«C’è delusione ma guardiamo avanti». Sono queste le sensazioni dell’allenatore del Ravenna, che appena 72 ore dopo la trasferta di Arezzo torna in campo nel turno infrasettimanale di Serie C. Lo farà contro la Pianese, mercoledì 4 marzo alle 20.30 allo stadio Bruno Benelli.
I toscani sono settimi in classifica a 39 punti e stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative. Fondamentali fino a qui i 10 gol siglati da bomber Bellini e l’organizzazione difensiva (solo 28 gol subiti) garantita dal 26enne ravennate Luca Ercolani (qui una nostra intervista del 2021), alla seconda stagione in maglia bianconera. All’andata, sul sintetico di Piancastagnaio, il Ravenna s’impose per 0-1 con il primo gol stagionale di Okaka al 97esimo minuto. «Quella di Arezzo è una partita in cui abbiamo speso tanto – confessa Mandorlini in conferenza stampa – . Alla squadra è rimasta ancora un po’ di amarezza per l’andamento di una partita in cui sono state fatte tante cose buone. Siamo stati vicini a portare a casa una vittoria, avendo concesso il primo tiro in porta al 70esimo a una squadra che segna 2/3 gol di media a partita. Sappiamo che la Pianese è una buona squadra: dobbiamo essere concentrati perché partite facili non ce ne sono».
Oltre allo squalificato Solini, sono ancora tanti gli infortunati in casa Ravenna: Viola, Di Marco e Falbo si stanno allenando a parte e dovrebbero rientrare in gruppo dalla settimana prossima. Discorso diverso per il centrocampista Rossetti, che è incappato in una lesione di secondo grado che lo costringerà a star fuori per circa un mese. «Dispiace molto – commenta l’allenatore -. Matteo è un giocatore importante che ci dà tante cose che ci mancano».
Dal suo arrivo Mandorlini ha schierato sia la difesa a 3 che la difesa a 4, ottenendo buone risposte nella gara contro l’Arezzo: «Sono stati bravi i ragazzi a interpretare il modulo (4-2-3-1 ndr), abbiamo cambiato all’ultimo secondo. Sono contento che si adattino bene alle mie richieste, che non sempre sono facili. A che punto è il mio lavoro sulla squadra? Faccio fatica a quantificare, dato i pochi allenamenti fatti e le tante partite giocate. Ma stiamo lavorando bene e la disponibilità dei giocatori è massimale».
Uno dei giocatori più positivi della trasferta di Arezzo è stato Spini. Nel girone d’andata il classe 2001 è stato un punto fermo nello scacchiere di Marchionni, risultando decisivo con 7 gol e 9 assist che avevano generato l’interesse di squadre di Serie B. Poi, complice anche l’arrivo di Viola, Spini ha visto diminuire gradualmente il proprio minutaggio, fino al ritorno della titolarità in terra amaranto. «È un giocatore con qualità importanti che deve migliorare come tutti – commenta Mandorlini -. Come ha già dimostrato può cambiare l’inerzia della gara con la propria velocità, che in pochi hanno in questa categoria».



