lunedì
09 Marzo 2026
calcio serie c

Un Ravenna rinunciatario perde (2-0) ad Ascoli senza mai tirare in porta – Tabellino e classifica

Bianconeri troppo forti per i giallorossi di Mandorlini che resistono un tempo

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ASCOLI-RAVENNA 2-0
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale, Pagliai, Nicoletti, Curado, Alagna, Damiani, Corradini, Oviszach (14′ st Milanese), Rizzo Pinna (37′ st Galuppini), Silipo, Gori (27′ st Chakir). A disposizione: Barosi, Brzan, Menna, Rizzo, Bando, Ndoj, Del Sole, Palazzino, Corazza. All.: Tomei.
RAVENNA (4-3-3): Poluzzi, Donati (37′ st Da Pozzo), Esposito, Solini, Bani, Mandorlini, Lonardi (27′ st Corsinelli), Tenkorang (37′ st Motti), Spini, Okaka (27′ st Rrapaj), Fischnaller (37′ st Italeng). A disposizione: Anacoura, Morigi, Karim, Bianconi, Scaringi, Calandrini, Raccagni. All.: Mandorlini.
ARBITRO: Dimario di Ciampino.
RETI: 3′ st Gori; 47′ st Galuppini (rig.).
ANGOLI: 6-2
TIRI: 11 (7) – 1 (0)
AMMONITI: Okaka, Gori, Nicoletti.

Un Ravenna troppo rinunciatario (con il 4-3-3 del primo tempo che in fase di non possesso si trasformava spesso e volentieri in una sorta di 6-3-1) perde il big match in casa dell’Ascoli senza mai tirare in porta e può anzi essere soddisfatto (si fa per dire) per il risultato (2-0) che poteva essere ben più pesante (due parate importanti di Poluzzi, una traversa interna e due tiri usciti di un soffio da buona posizione). Resta però qualche dubbio sul rigore che ha chiuso la partita nel recupero (poi trasformato dall’ex Galuppini): Rrapaj non sembra toccar con il braccio e l’azione parte da un fallo non fischiato ai danni di Italeng da parte di un arbitro apparso piuttosto casalingo.

Ma l’arbitro oggi non c’entra proprio nulla: i giallorossi, semplicemente, non si sono fatti trovare all’altezza della situazione, presentandosi ad Ascoli solo per cercare di portare a casa un pareggio e mantenere così invariata la distanza con i bianconeri, che ora invece sono (giustamente) lontani 5 punti e potranno tentare di riaprire il campionato nello scontro diretto contro la capolista Arezzo. Le barricate di Mandorlini resistono però solo un tempo; a inizio ripresa il gol che dà la svolta, di Gori su respinta di Poluzzi sugli sviluppi di una punizione. Il Ravenna sembra reagire, ma dire che è sterile non rende. Mancano idee di gioco e probabilmente una condizione fisica accettabile.

Tra i giallorossi si salva Spini, unico a “impensierire” la difesa avversaria sulla fascia destra. Troppo isolato Okaka, troppo defilato Fischnaller, spostato in attacco solo per pochi minuti nella ripresa, prima del cambio.

Qui sotto la classifica: è evidente che il Ravenna da qui alla fine dovrà cercare semplicemente di amministrare i 12 punti di vantaggio (potenziali, in caso di vittoria di Ternana o Campobasso che hanno una partita in meno) e mantenere il terzo posto in vista dei playoff. Che spesso rappresentano l’inizio di un altro campionato. Per questo Ravenna sarebbe senza dubbio auspicabile…

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