Due convincenti vittorie consecutive contro Livorno e Gubbio hanno fatto tornare il sorriso sul volto di mister Mandorlini, ma domani (sabato 4 aprile alle ore 17,30) al Benelli arriva il Pineto, quarta forza del campionato. Nonostante il Ravenna preceda di sola una posizione gli abruzzesi in classifica, le due compagini sono distanziate da ben 15 punti. «Il percorso di crescita si vede – afferma il tecnico Andrea Mandorlini in conferenza stampa –. In ogni allenamento e in ogni gara noto sempre qualcosa di sempre più positivo. Aver fatto due vittorie consecutive dopo tanto tempo è importante anche per l’umore. Domani incontriamo una squadra di livello, giovane e aggressiva: non vorrei vedere passi indietro».
In effetti i numeri parlano chiaro: nella rosa del Pineto ci sono solo 6 giocatori nati nel secolo scorso, contro i 16 del Ravenna. Il ritmo è la prerogativa della formazione allenata da mister Tisci, il quale è riuscito a sopperire alla grande la partenza in direzione Catania di bomber Bruzzaniti, autore di 9 gol in maglia celeste e ceduto a gennaio per 400mila euro. All’andata finì con un netto 3-0 sotto il segno di Spini, il quale sarà assente per squalifica nella gara di domani. Un girone fa, fu anche la prima apparizione di Viola in maglia giallorossa. L’ex Cagliari, dopo una presentazione in pompa magna, non ha rispettato finora le aspettative. L’ultima apparizione nella lista dei convocati coincide con la prima di Mandorlini sulla panchina del Ravenna, datata 15 febbraio contro la Juve Next Gen. Da lì in poi 45 giorni ai box a causa di un infortunio rimediato in allenamento ai flessore della coscia: «Purtroppo il calcio è fatto di momenti e Viola ha avuto qualche problema fisico che lo ha penalizzato – dichiara il tecnico –. E’ un giocatore che non scopriamo di certo oggi, ha alle spalle una carriera di spessore e può ricoprire più ruoli. Per noi è importante averlo recuperato».
Il primo posto è ancora matematicamente possibile, ma per il Ravenna è ormai molto più probabile chiudere al terzo: la classifica (Arezzo 70, Ascoli 68, Ravenna 64) e il minor numero di partite da giocare rendono la rimonta inimmaginabile. Per questo l’obiettivo diventa essere la migliore terza tra i tre gironi. Infatti, racimolando 5 punti nelle ultime tre gare, il Ravenna ci riuscirebbe assicurandosi così un vantaggio non da poco durante i playoff: fino alla semifinale sarebbe testa di serie, avrebbe il ritorno in casa e il diritto alla qualificazione in caso di parità: «Obiettivo è riuscire a far bene queste ultime gare in vista playoff. Al di là del piazzamento, il primo anno in Serie C del Ravenna dopo diverso tempo è stato importante. Manca la ciliegina sulla torta ma la bontà del lavoro fatto dalla società e dal gruppo è sotto gli occhi di tutti».
Al termine della conferenza stampa, a mister Mandorlini è stata chiesta una previsione su chi farà il salto in cadetteria tra Arezzo e Ascoli: «Rispetto agli altri, il girone B è molto avvincente. Due punti di distacco non sono molti e il calendario a mio avviso penalizza l’Arezzo. Anche dopo la vittoria di lunedì maturata nel finale (1-2 per i marchigiani al 100esimo minuto ndr) direi che l’Ascoli è la squadra più lanciata, ma mancano ancora quattro partite e può succedere di tutto».



