Fondata nel 1986 dal sogno imprenditoriale di Fabrizio Maretti, Adria Montaggi festeggia il traguardo dei suoi primi quarant’anni di attività. Un percorso che l’ha resa una realtà unica nel panorama ravennate: oggi è infatti la sola azienda in città capace di coniugare produzione diretta e montaggio di infissi, con una specializzazione distintiva sull’alluminio, materiale naturale e sostenibile, duttile, sottile e al tempo stesso estremamente resistente.

Nel corso del tempo, Adria Montaggi ha ampliato competenze e soluzioni, spaziando dagli infissi tradizionali e dalle porte finestre fino alle grandi facciate strutturali in alluminio, diventate oggi uno degli ambiti di maggiore specializzazione dell’azienda.
A questa consolidata competenza si affianca un servizio completo di distribuzione e installazione di tutto ciò che è necessario nel settore serramentistico: finestre, porte, portoni, zanzariere, tende, porte interne in diversi materiali e pergolati, pensato per offrire soluzioni funzionali, coordinate ed esteticamente coerenti.
Una crescita costruita nel tempo, soprattutto grazie al passaparola e alla qualità degli interventi realizzati, che oggi porta l’azienda a operare anche fuori provincia e fuori regione, confermando la solidità di un percorso lungo quarant’anni.
Maretti, come nasce Adria Montaggi?
«Dall’esperienza maturata nel settore, in cui ho iniziato a lavorare da giovanissimo, e da una certezza: un giorno anche io avrei avuto la mia azienda. L’ho capito subito, fin dalla prima esperienza come montatore. A ventisei anni ho fondato la ditta insieme a un collega. Adria nasce pensando alla nostra zona adriatica, come diminutivo, mentre Montaggi richiama l’ambito da cui siamo partiti e nel quale ci siamo inizialmente specializzati».
Negli anni però l’azienda si è ampliata: non solo come bacino d’azione e nella clientela, ma aggiungendo una solida componente produttiva. Ci racconta questo passaggio?
«Dopo i primi anni di attività, portati avanti in due soci con tre dipendenti – e ci tengo a sottolineare che il primo, Alessandro Cavina, è ancora con noi ed è ormai prossimo alla pensione – abbiamo rilevato una ditta di produzione con la quale già collaboravamo. Questo passaggio ha segnato un momento importante per l’azienda: da cinque siamo diventati undici, tutti giovani, pieni di entusiasmo e ambizioni. L’operazione ci ha permesso di entrare a pieno titolo nel settore produttivo, strutturandoci come una realtà in grado di seguire l’intero processo, dalla produzione al montaggio. Il vero punto di svolta, però, è arrivato nel 2002, con l’ingresso di personale altamente specializzato e di figure di spicco come Alberto Assirelli, tecnico, Claudio Gabelli e Fabio Ballestri in produzione. L’organico si è così ampliato ulteriormente, dandoci la possibilità di aprirci a nuovi mercati e di affrontare interventi sempre più complessi».

Che importanza hanno avuto i collaboratori in questi 40 anni di storia?
«Fondamentale. Da soli non si può arrivare lontano, anche quando si hanno buone idee. I nostri collaboratori hanno sempre rappresentato un valore insostituibile per l’azienda: il nostro successo è derivato anche e soprattutto dalla loro passione, dalla competenza e dal forte senso di appartenenza. Tra questi, gli stessi Cavina e Ballestri: il primo, presente fin dalla fondazione, rappresenta una delle colonne storiche dell’azienda, con una competenza maturata in quarant’anni di lavoro sui profili e alla troncatrice; mentre il secondo, con noi dal 2004, è oggi capo officina e figura di riferimento per l’organizzazione della produzione e gestione del lavoro. Un’altra figura centrale nella crescita dell’azienda è il geometra Luca Pretolani, entrato in Adria Montaggi nel 1995 e oggi responsabile commerciale. Si occupa in particolare della gestione e dello sviluppo di preventivi per lavori di grande rilievo, collaborando con aziende di un certo spessore e con le pubbliche amministrazioni, contribuendo in modo determinante al posizionamento dell’azienda su commesse complesse e strutturate. Nel corso del tempo, Adria Montaggi ha visto crescere e ha accompagnato numerosi collaboratori che, con dedizione e passione, hanno completato il loro percorso lavorativo raggiungendo la pensione. È un motivo di grande orgoglio: testimonia la solidità, la continuità e il forte legame umano che da sempre contraddistingue l’azienda. Oggi la squadra è composta da 17 persone, tra reparto produttivo, ufficio tecnico e area commerciale. Accanto alle figure storiche, stiamo investendo anche sulle nuove generazioni, pur consapevoli di quanto sia diventato raro trovare giovani che scelgano questo mestiere. Alcuni ingressi degli ultimi anni, come Filippo Degli Esposti, in ufficio tecnico dal 2021, e Giulia Tedaldi, responsabile HR dal 2023, ci confermano che stiamo andando nella direzione giusta: quarant’anni dopo la sua nascita, Adria Montaggi continua a crescere restando fedele ai valori che l’hanno fatta nascere: serietà, qualità del lavoro e rispetto per le persone».

Le sfide più grandi invece quali sono state?
«Quelle che presenta un mercato in continua evoluzione. Trovarsi a tenere il passo con le grandi aziende, abituate a “dettare legge” nel mercato è uno degli aspetti più sfidanti. Le nostre dimensioni ridotte però giocano anche a nostro vantaggio: ci permettono infatti di essere più elastici nelle tempistiche e nei costi. La produzione interna poi ci dà modo di abbattere ulteriormente i prezzi, offrendo in più un servizio sartoriale e personalizzato alla nostra clientela, offrendo prodotti fuori dagli standard e su misura».

La parte artigianale ha ancora molta importanza nel settore?
«Assolutamente sì. Nonostante l’avanzamento tecnologico degli ultimi anni, la componente umana rimane centrale, soprattutto quando si parla di alluminio. Le lavorazioni in PVC, ad esempio, sono molto più industrializzate, oltre che meno sostenibili e difficilmente personalizzabili. L’alluminio ci permette invece di lavorare su forme irregolari e persino circolari, utilizzando un materiale duraturo, snello, naturale e riciclabile al 100%. Nelle lavorazioni più delicate capita anche di portare le squadre direttamente sul posto, per garantire un servizio preciso, su misura e altamente dedicato».
Dall’ex colonia di Marina di Ravenna al Grand Hotel Da Vinci: i lavori
Una panoramica su alcune delle realizzazioni più importanti di questi decenni
In oltre quarant’anni di attività, Adria Montaggi si è affermata nel panorama locale e nazionale attraverso la realizzazione di numerosissimi progetti di diversa natura. Impossibile citarli tutti: dalle collaborazioni con enti pubblici – come scuole, sia nel territorio locale sia nel Nord Italia – a esercizi commerciali, strutture alberghiere e abitazioni private.

Un percorso caratterizzato da un approccio sempre personalizzato, coerente e attento alle specificità di ogni intervento, capace di mantenere elevati standard qualitativi anche nelle lavorazioni più delicate, come piscine, stabilimenti balneari (particolarmente esposti alle intemperie) e architetture dalle caratteristiche non convenzionali.
Per quanto riguarda le particolarità architettoniche, la sede di Comecer a Castel Bolognese rappresenta un esempio significativo. L’intervento ha interessato l’intera nuova struttura – magazzino, stabilimento produttivo e uffici – e oggi l’edificio si presenta come una realtà modernissima, con pareti composte da grandi vetrate perfettamente intersecate tra loro e distribuite su più livelli. Questa particolare forma “a incastro” ha richiesto uno studio accurato delle angolature e un’attenzione costante in tutte le fasi di montaggio.
In altri casi, come negli interventi su edifici storici, entrano in gioco ulteriori vincoli imposti dalla Soprintendenza. Nei primi anni Duemila, Adria Montaggi ha accolto l’incarico per il recupero della colonia abbandonata di Marina di Ravenna: «Un enorme stabile dismesso proprio all’ingresso dell’area marittima, che non faceva onore alla località», ricorda il titolare Maretti. L’intervento ha permesso di recuperare gli spazi e trasformarli in una Residenza Turistico Alberghiera.

Un altro esempio di rilievo è il Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico, anch’esso ex colonia (Veronesi), riportato al suo antico splendore attraverso un intervento totale di altissimo livello. «Voglio ringraziare lo studio di progettazione e soprattutto la proprietà per la fiducia accordata, che ci ha dato la possibilità di dimostrare la nostra professionalità», sottolinea Maretti. In seguito, all’azienda è stato affidato anche il rifacimento dello stabilimento balneare annesso.
Sempre in ambito balneare, tra gli ultimi interventi di Adria Montaggi meritano una menzione il rifacimento completo del bagno Globus e la recente apertura del Peperittima, entrambi a Milano Marittima. Nella stessa località si segnalano anche cantieri importanti come la ristrutturazione della facciata esterna del residence Pavillon e il rifacimento con annessione dell’Hotel Venezia al Brasil, caratterizzato da due grandi finestre a oblò che hanno richiesto soluzioni tecniche dedicate.

Tra i progetti più interessanti figura anche il rifacimento della piscina di Motta Visconti: un appalto nato come semplice sostituzione di una porzione di serramento e trasformato poi in un intervento completo, a causa dei danni provocati dall’umidità. Un lavoro che ha richiesto uno studio approfondito per individuare una soluzione stabile e duratura.
Non mancano ovviamente interventi in città: dalla “torre” di via Faentina al complesso di appartamenti e negozi tra via di Roma e via Mariani, fino all’area della Standiana, con i lavori al bacino di canottaggio, allo zoo e al fabbricato commerciale adiacente.
Per quanto riguarda le abitazioni private, gli interventi spaziano dalla trasformazione di vecchi casolari nella campagna cervese in villette in stile hollywoodiano, caratterizzate da vetrate continue di oltre quattro metri, alla ristrutturazione di condomini. «Uno a cui siamo particolarmente legati è il Condominio Rena, a Lido delle Nazioni – racconta il titolare –. La struttura presentava uno stile ormai datato, con grandi archi tondi a delimitare i balconi. Ci è stato chiesto di non occupare ulteriore spazio nei terrazzi e di completare i lavori tra marzo e l’estate. Una vera sfida, ma entro giugno gli appartamenti erano nuovamente abitabili». L’intervento ha previsto la sostituzione degli archi con sottili parapetti in vetro, frontoni in alluminio e pannelli frangisole interamente realizzati internamente, con un risultato moderno e di forte impatto estetico.

Sempre fuori provincia, all’Autodromo di Misano, Adria Montaggi ha realizzato un importante intervento di razionalizzazione degli spazi: i box sono stati ricollocati, liberando le aree sotto le tribune e permettendo la creazione di una nuova zona commerciale tematica sotto le gradinate, perfettamente integrata con l’estetica dell’autodromo.
I prodotti di Adria Montaggi
– Infissi a taglio termico (e non)
– Facciate ventilate e strutturali
– Porte e finestre in alluminio
– Porte e finestre in PVC
– Portoni sezionali
– Portoni basculanti
– Facciate continue
– Porte d’ingresso
– Porte blindate
– Sistemi di sicurezza
– Portoni industriali
– Sistemi oscuranti
– Porte interne
– Serrande
– Avvolgibili
– Tende da sole
– Gazebi
– Verande
– Zanzariere
– Pensiline e parapetti
– Pergolati
– Complementi per edilizia

ADRIA MONTAGGI via Manlio Monti 1/3 – Ravenna – tel. 0544 451339
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