Il corpo senza vita di un agente della polizia provinciale di Ravenna è stato ritrovato verso la mezzanotte tra il 17 e il 18 febbraio nella pineta nei pressi della chiesa di Lido Adriano. Si tratta del 39enne Christian Jidayi, ex calciatore professionista con una carriera di un decennio tra serie C e serie B (l’apice con la maglia del Cesena in B nel 2007-08, l’ultima annata in campo nel 2015-16 con la Pro Patria in C). La scena del ritrovamento indirizza le indagini con decisione verso il gesto volontario.
Da circa un anno Jidayi faceva parte del corpo di polizia in pianta stabile, dopo aver vinto il concorso pubblico. Per le 13 di ieri era atteso in servizio per l’inizio del turno. I colleghi non l’hanno visto arrivare e hanno avvisato i familiari che hanno poi fatto la denuncia di scomparsa. I carabinieri della stazione di Lido Adriano, località dove il 39enne viveva con la famiglia, hanno condotto le indagini affiancati dal nucleo investigativo e dal nucleo operativo e radiomobile. Il ritrovamento è stato possibile grazie al tracciamento del telefono cellulare eseguito dai vigili del fuoco.
Il mondo sportivo ravennate conosce bene anche William Jiday, 42enne fratello di Christian: anche William è stato calciatore professionista (indossando anche la maglia del Ravenna con cui vinse l’Eccellenza nel 2001-02) e diverse stagioni in B. Il 42enne ora lavora come agente stagionale della polizia locale di Ravenna.
La drammatica vicenda Jiday riporta alla mente una vicenda di otto anni dai contorni simili: Simone Rispoli, all’epoca 38enne e capitano del Ravenna, si tolse la vita in un parco pubblico cittadino.



