Il giudice di pace di Ravenna ha annullato un verbale per eccesso di velocità emesso da un autovelox fisso a Cervia (nella frazione di Tantlòn sulla strada provinciale 254 Salara, all’altezza del km 20+460) perché il Comune non è stato in grado di dimostrare la regolare omologazione dell’apparecchiatura utilizzata. L’amministrazione comunale è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio quantificate in 43 euro. L’udienza si è tenuta il 19 gennaio 2026, quasi un anno dopo la notifica del verbale da 230 euro e 3 punti della patente (91 km/h in un tratto con limite 70).
Il ricorso al giudice di pace è stato il terzo tentativo dell’automobilista per arrivare al riconoscimento delle proprie ragioni. Inizialmente l’uomo, per verificare la legittimità dell’accertamento amministrativo, aveva fatto una richiesta di accesso agli atti alla polizia locale di Cervia, richiedendo la documentazione tecnica e amministrativa relativa al dispositivo di rilevazione. Il Comune non ha mai risposto. Il secondo tentativo è stato con un ricorso al prefetto: respinto, senza che venisse trasmesso alcun documento tecnico, certificazione o prova concreta a supporto delle affermazioni contenute nel rigetto. La bocciatura del ricorso alla prefettura ha fatto anche raddoppiare il verbale fino a 460 euro. Il giudice di pace ha messo la parola fine e il Comune si è attivato per inviare i 43 euro tramite bonifico.
Il cittadino protagonista di questa vicenda sottolinea che il percorso è stato «lungo, complesso e psicologicamente logorante per difendere un diritto che dovrebbe essere garantito con trasparenza fin dall’inizio. Parliamo di mesi di attese, documenti richiesti e mai ricevuti, ricorsi, spese legali, tempo sottratto al lavoro e alla vita privata, e il peso di dover dimostrare ciò che l’amministrazione avrebbe dovuto chiarire spontaneamente».
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi giorni sono emersi altri pronunciamenti di tribunali nello stesso senso: verbali annullati perché gli apparecchi non erano omologati. È successo a Fosso Ghiaia e già a Cervia. La Corte di Cassazione ha ribadito più volte che una multa per eccesso di velocità è valida solo se l’autovelox utilizzato è omologato e non semplicemente approvato. La differenza sostanziale è spiegata dal sito “Al Volante”: «L’approvazione certifica che lo strumento funziona, l’omologazione invece ne attesta la conformità ai requisiti tecnici previsti dalla legge». Fino a poco tempo fa mancava il decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture che consente di omologare effettivamente i nuovi dispositivi. In totale in provincia di Ravenna sono installati poco più di 40 velox fissi.



