martedì
07 Aprile 2026
La tragedia

Muore a 12 anni dopo un incidente sugli sci, il cordoglio del Porto Robur Costa

Mathias Tonti era presenza fissa a tutte le partite casalinghe e alle attività del club di cui la madre è responsabile marketing. Decisa la donazione degli organi

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Un incidente su una pista da sci in provincia di Trento è costato la vita a un 12enne di Cesena e la tragedia tocca da vicino anche il mondo della pallavolo di Ravenna: Mathias Tonti, dopo aver partecipato ai centri ricreativi estivi organizzati dal Porto Robur Costa, era diventato ormai una presenza fissa a tutte le partite casalinghe della squadra che milita in A2 e di cui la madre, Tamara Pantaleone, è responsabile marketing. Il bambino era spesso impegnato come raccattapalle o mopper.

Mathias è morto stamani, 7 aprile, alle 8.30. L’incidente è avvenuto nella mattinata della vigilia di Pasqua sulle piste di San Martino di Castrozza dove Mathias era in vacanza con la famiglia. Secondo quanto si legge sulle pagine delle testate locali del Trentino, il 12enne sarebbe stato protagonista di una caduta autonoma mentre stava sciando lungo la pista Valbonetta. L’impatto della testa al suolo è stato molto violento e le condizioni del bambino sono apparse subito gravi ed è intervenuto l’elicottero dei soccorsi. Dopo un intervento delicato al cervello in urgenza era in coma farmacologico.

«Era un ragazzo solare, appassionato e amante dello sport – scrive il Porto Robur Costa in un post su Facebook –. Giocava a pallavolo, amava lo scii e le auto da corsa e negli anni, grazie anche al lavoro della mamma Tamara, collaboratrice della società, si era avvicinato sempre più al mondo della pallavolo. Sconvolti da questa tragedia, la società in tutte le sue espressioni e componenti, si unisce in un grande abbraccio a Tamara e alla sua famiglia».

La società sportiva ricorda la passione di Mathias per le auto. Il padre Alberto è un manager e consulente di piloti di automobilismo con l’agenzia Fly Racing Consulting. «Era un ragazzo speciale – scrive il genitore su Facebook –, capace di vivere tutto con intensità, con il cuore e con lo spirito di chi non ha mai avuto paura di mettersi in gioco. Amava lo sport, la sfida, la ricerca del limite. E questo è ciò che porteremo con noi: la sua energia, il suo sorriso e il suo modo di affrontare la vita sempre a testa alta. In questi giorni siamo stati accompagnati da un’ondata di affetto che ci ha dato forza, e per questo vogliamo dire grazie di cuore a tutti. Un ringraziamento speciale va ai soccorritori dell’elisoccorso Trentino, ai manutentori della pista che sono stati i primi ad assisterlo, e a tutto il reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento per la professionalità, la dedizione e l’umanità dimostrate. Abbiamo deciso che Mathias continuerà a vivere attraverso la donazione dei suoi organi, un gesto che rispecchia pienamente il suo modo di essere e il suo grande cuore».

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