mercoledì
21 Ottobre 2026
tribunale

Faentina di 62 anni muore dopo una biopsia polmonare, aperta un’inchiesta

La donna era stata sottoposta a un accertamento all’ospedale di Forlì. La procura procede per omicidio colposo

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È morta poche ore dopo una biopsia polmonare all’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì. La vittima è una donna di 62 anni, residente a Faenza, deceduta il 22 settembre scorso. Sulla vicenda la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza persone indagate, dopo l’esposto presentato dai familiari.

La notizia è riportata con ulteriori dettaglio sul Corriere Romagna in edicola oggi, 21 ottobre.

La donna era seguita dall’Irst di Meldola dal 2025 per un sospetto nodulo polmonare e si sottoponeva a controlli periodici. Le sue condizioni generali, secondo quanto riferito nell’esposto, erano buone. Il 22 settembre si era presentata in Pneumologia, accompagnata dal marito, per effettuare la biopsia in regime di day hospital. L’intervento era stato eseguito intorno alle 9.30. Dopo il trasferimento nell’area di osservazione, la paziente aveva telefonato al marito per indicargli dove raggiungerla. Poco dopo, l’uomo avrebbe notato un’abbondante sudorazione, seguita dalla perdita di conoscenza e dalla fuoriuscita di sangue dalla bocca. Le condizioni della 62enne sono rapidamente peggiorate. Dopo un arresto cardiaco è stata trasferita in Rianimazione e sottoposta a ulteriori accertamenti, a un drenaggio e a un intervento chirurgico per tentare di fermare l’emorragia. In serata i medici hanno informato i familiari della gravità della situazione. Il decesso è stato dichiarato intorno alle 23.

Tra le ipotesi da verificare c’è quella di una lesione provocata durante la biopsia, che avrebbe causato l’emorragia fatale. Per chiarire le circostanze della morte, il pubblico ministero Antonio Vincenzo Bartolozzi ha disposto l’autopsia, affidata alla medico legale Donatella Fedeli. I familiari hanno nominato come consulente il medico legale Matteo Tudini. Acquisita la documentazione clinica, la Procura attende la relazione autoptica, prevista per novembre, che dovrà contribuire a ricostruire quanto accaduto ed eventualmente accertare responsabilità. La salma è stata tumulata la settimana scorsa.

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