Omaggio e premio all’artista Angelo Melandri con una mostra di due mesi a Marinara

Le sue opere saranno esposte in modo diffuso nelle vetrine dei negozi. A organizzare l’evento è stata l’associazione culturale “La Bella Marina”

Cavaliere Del Ferro

Il Cavaliere del ferro di Melandri

Marina di Ravenna omaggia un suo artista in un certo senso dimenticato: Angelo Melandri. A lui sarà dedicato il premio dell’associazione culturale “La Bella Marina”. A Marinara sarà allestita una mostra che si terrà dal 14 luglio al 14 settembre e sarà piuttosto particolare. Infatti l’esposizione, che si avvale della compartecipazione del Comune di Ravenna, del patrocinio della Camera di commercio e del supporto di realtà economiche del territorio, non sarà allestita in un unico ambiente, ma nelle vetrine e negli esercizi commerciali del porto turistico di Marinara e in alcuni negozi e ristoranti in paese. Una esposizione “diffusa” per rendere omaggio ad un artista che ha voluto raccontare e testimoniare il suo tempo e il suo paese attraverso le sue opere in metallo a sbalzo, disegni e dipinti ad olio. Si tratta del primo premio “alla memoria” dato dall’associazione perché Melandri, nato nel 1921, è morto a 73 anni nel 1994.

«E’ per noi motivo di orgoglio essere stati i primi ad accendere un riflettore sulle bellissime storie personali e professionali dei nostri concittadini – dichiara l’associazione -; a conferma di quanto sia fragile e sottile il senso di comunità e la conoscenza delle ricchezze del nostro paese. Siano esse l’ambiente, la storia, la biodiversità del nostro territorio fra acqua e terra, siano infine le persone». Si tratta, secondo l’assessore Elsa Signorino, di «un momento di crescita culturale e sociale. La mostra dedicata ad Angelo Melandri ha proprio questo duplice intento: far riscoprire una personalità valorizzano il suo legame con Marina di Ravenna e i suoi abitanti e proponendo ai tanti turisti il suo originale linguaggio descrittivo».

L’inaugurazione, in piazza Marinara, il 14 luglio prevede alle 19 l’apertura dello gastronomico con le eccellenze del territorio: pesce azzurro, piadina e i vini della Fattoria Zerbina che per l’occasione ha creato una nuova etichetta con immagini delle opere della mostra; alle 20.30 presentazione della mostra con interventi dell’assessora alla Cultura Elsa Signorino e di Gian Luca Tusini, professore di storia dell’arte contemporanea dell’Università di Bologna: alle 21.30, in anteprima per “La Bella Marina”, concerto Amarcord – Nino Rota e il cinema Ensemble Tempo Primo diretto da Jacopo Rivani, rielaborazioni musicali di G. Babbini e J. Rivani.

In settembre il progetto si concluderà con laboratori artistici, coordinati da Roberto Papetti, ispirati ai disegni e alle tecniche dell’artista. Un evento dedicato ai bambini che sarà una piccola festa del ritorno a scuola partendo dalla creatività e dalla fantasia.

Marinaio, artigiano e artista, Melandi ha cominciato a lavorare in nel dopoguerra per il suo carattere e la sua forte personalità sceglie l’artigianato in proprio avviando un’officina di carpenteria metallica. Solo a trentacinque anni inizia finalmente a concretizzare la sua passione per l’arte con una tecnica tutta personale ed innovativa per l’epoca: la tecnica dello sbalzo su lastra di metallo. In vita non ha mai ricevuto molte soddisfazioni o riconoscimenti artistici, solo nel 1975 riesce a far esporre, con una donazione al Museo d’Arte Moderna di Bologna, la sua opera “Madre Universale”, ora visibile all’esterno della Fiera di Bologna. In una dichiarazione del 1975 Melandri, che è stato anche pittore, così si esprime sul significato di arte: «L’arte non è una trasmissione di immagini, ma una trasmissioni di sensazioni, deve comunicare con l’osservatore; se ne esce un dialogo si è fatto l’arte».

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