Progetto Pir-Edison da 70 milioni di euro per un deposito di Gnl al porto

Impianto con capacità di stoccaggio da 10mila mc di gas naturale liquefatto in un’area di 23mila mq sulla banchina accanto alla centrale elettrica Teodora. Potrebbe essere operativo nel 2020, uno dei primi in Italia. Piace al presidente di Ap

Gnl

Un rendering del deposito per stoccaggio e distribuzione di Gnl al porto di Ravenna (foto da Ship2shore.it)

Sulle banchine del porto di Ravenna potrebbe sorgere un deposito per ricezione e distribuzione di gas naturale liquefatto (Gnl), un prodotto che si ottiene sottoponendo il gas naturale a fasi di raffreddamento e condensazione, dopo trattamenti di depurazione e disidratazione, per raggiungere la forma liquida a una temperatura di circa -160 gradi centigradi. La società Pir del gruppo Ottolenghi, già presente nel petrolchimico ravennate, ha presentato un progetto in collaborazione con la francese Edison: investimento da 70 milioni di euro per il quale è stato avviato l’iter autorizzativo al ministero e alla Regione. L’area individuata per il deposito è un lotto di circa 23mila mq affacciato sul Candiano tra la Bunge e la centrale termoelettrica Teodora. Potrebbe entrare in funzione nel 2020.

A spendere parole di apprezzamento per questo progetto è stato il presidente dell’Autorità portuale, Daniele Rossi, alla riunione del Propeller Club ieri sera, 18 maggio: «So che i promotori sono soggetti seri, per questo ci metto la faccia e mi auguro che si arrivi alla realizzazione». Il dirigente di via Antico Squero ne fa più che altro una questione strategica per il porto ravennate: «La presenza di un impianto di quel tipo metterebbe Ravenna tra i core port italiani, sarebbe l’unico nell’alto Adriatico e uno dei pochi sulle coste italiane (al momento ci sono altri quattro-cinque progetti in Italia, nessuno ancora realizzato, ndr) con una grande importanza in vista del 2021 quando entreranno in vigore norme più restrittive sull’alimentazione delle navi che a quel punto potrebbero indirizzarsi verso il Gnl come carburante. Se così fosse potrebbe voler dire che le navi in transito nell’alto Adriatico dovrebbero passare da Ravenna».

Secondo quanto si legge sulle pagine della stampa di settore, il progetto Pir-Edison prevede la realizzazione di un deposito con capacità complessiva di stoccaggio pari a 10mila metri cubi mediante la realizzazione di un unico serbatoio, mentre una seconda fase prevede il raddoppio della capacità. Il Gnl verrà approvvigionato al nuovo deposito mediante navi gasiere di capacità compresa tra 7.500 e 27.500 mc, mentre la distribuzione alle utenze potrà essere effettuata mediante autocisterne (destinate a stazioni di rifornimento stradale) e bettoline (navi di piccola taglia) con cui effettuare il rifornimento delle navi. La partecipazione di Edison lascia ipotizzare una sinergia con il rigassificatore offshore di Rovigo di cui proprio Edison è uno degli azionisti.