A Marina Romea è in programma un intervento di bonifica e messa in sicurezza dei dissesti provocati da radici in strade e marciapiedi. Il progetto approvato di recente dalla giunta ha un valore di 750mila euro e riguarda 9 viali della località costiera e il parcheggio di viale delle Altee, angolo viale Italia. I viali interessati sono viale delle Roveri, viale Ferrara, viale degli Olmi, viale dei Fiori, viale dei Ligustri, viale delle Acacie, viale dei Tigli, viale Italia (zona fermata bus di fronte al primo stradello spiaggia e nei pressi di viale Olmi), viale Platani.
L’obiettivo del progetto è quello di riportare a livelli ottimali lo stato della pavimentazione delle vie in programma e i lavori, per ora, riguarderanno esclusivamente la sede stradale, con la finalità di garantire la sicurezza della viabilità. L’intervento sui marciapiedi sarà valutato una volta definito il Piano Particolareggiato, in corso di revisione da parte del servizio Viabilità, ma non ancora approvato, che consentirà di riorganizzare la viabilità, allargare i percorsi pedonali rendendoli accessibili e valutare anche una regolamentazione più razionale della sosta.
Le fasi di lavoro previste, in generale comuni a tutti i viali interessati, pur con differenze legate alle condizioni specifiche di ciascun viale, comprendono scavi manuali e meccanici localizzati, la fresatura della pavimentazione esistente, il taglio delle sole radici superficiali interferenti con le lavorazioni, la realizzazione di nuove pavimentazioni in conglomerato bituminoso e della segnaletica orizzontale.
Le lavorazioni interesseranno esclusivamente radici superficiali delle alberature, in quanto la profondità di scavo è limitata. Qualora, in fase esecutiva, vengano individuate radici di maggiore impatto stabilizzante, si procederà a specifica valutazione con il supporto di un tecnico agronomo.
Per quanto riguarda il parcheggio di viale delle Altee, essendo presenti dossi e asperità adiacenti agli ingressi delle abitazioni, si è stabilito di rimuovere l’attuale pavimentazione in autobloccante posando nuovo materiale inerte per inglobare gli apparati radicali esistenti senza necessità di tagliare radici. Prima del lavoro verrà effettuata una verifica di stabilità e solo nel caso sia possibile si procederà al taglio delle radici affioranti.



