venerdì
09 Gennaio 2026
Castel Bolognese

Approvato il piano assetto idrogeologico con gli interventi per il Senio. Ma non si sanno i tempi

Strategia unitaria da monte a valle: previste casse di laminazione e arginature, riconosciuto il ruolo della vegetazione ripariale nella mitigazione del rischio

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L’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po ha approvato il cosiddetto Piano stralcio per l’assetto idrogeologico (Pai) che estende il proprio perimetro di analisi e pianificazione anche ai fiumi romagnoli.

È uno strumento fondamentale per la pianificazione degli interventi nei territori colpiti dalle alluvioni e maggiormente esposti al rischio idraulico e idrogeologico. L’obiettivo è aggiornare, sulla base di un quadro conoscitivo rinnovato, le strategie di difesa del territorio anche alla luce degli effetti del cambiamento climatico.

L’Unione dei Comuni della Romagna faentina fa il punto sugli interventi principali sul Senio.

Tra Riolo Terme e Tebano, a monte della confluenza del torrente Sintria, in destra idraulica, è prevista la realizzazione di una cassa di laminazione fuori linea con un volume utile stimato di circa 1,3 milioni di metri cubi; a valle della confluenza del torrente Sintria, è considerato strategico il completamento delle casse di laminazione in località Cuffiano, per un volume complessivo di circa 3,5 milioni di mc.

Tra Tebano e Ponte del Castello, in sinistra idraulica, il Piano prevede inoltre un nuovo sistema arginale arretrato rispetto all’esistente, fino a Ponte del Castello, a difesa dell’abitato di Castel Bolognese. In destra orografica analogamente il sistema golenale dovrà essere arretrato per consentire una maggiore capacità di laminazione.

Il Pai evidenzia infine la necessità di predisporre un Programma generale di gestione della vegetazione ripariale, riconoscendone il ruolo chiave nella mitigazione del rischio idraulico, e individua tra gli attraversamenti critici anche il Ponte del Castello e la linea ferroviaria Bologna–Ancona.

La Regione Emilia-Romagna ha già previsto il raddoppio dei fondi per la manutenzione del territorio e ha stanziato 10 milioni di euro di risorse proprie per avviare la progettazione degli interventi strutturali individuati dal Pai. Gli interventi saranno poi finanziati attraverso le risorse del decreto-legge 65/2025, che prevede un miliardo di euro nel periodo 2027-2038 per la messa in sicurezza del territorio.

Il progetto di variante al Pai Po, pubblicato il 30 dicembre 2025, prevede una fase di partecipazione pubblica. Nei 90 giorni successivi alla pubblicazione sarà possibile presentare osservazioni da parte di cittadini, enti e soggetti interessati, prima del percorso che porterà all’approvazione definitiva con decreto della presidente del Consiglio dei ministri. Anche l’amministrazione comunale di Castel Bolognese presenterà le proprie osservazioni.

«Con questo piano finalmente c’è un cambio di passo – dichiarano congiuntamente il sindaco Luca della Godenza e l’assessore Ignazio Belfiore –. Le richieste dei territori sono state accolte e si supera l’approccio frammentato del passato. Sul bacino del Senio si adotta una strategia unitaria, da monte a valle, che dà spazio al fiume: più capacità di invaso nelle aree a monte e nuove opere di protezione per gli abitati, a partire da Castel Bolognese e dall’intera vallata».

Ora il tema decisivo è il tempo. «Stiamo toccando con mano gli effetti del cambiamento climatico  – concludono il sindaco e l’assessore –. Eventi sempre più frequenti e intensi non sono più un’eccezione. Le soluzioni sono chiare e condivise, ora serve accelerare. Non possiamo permetterci di aspettare ancora».

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