martedì
13 Gennaio 2026
Musica

Benedict Kloeckner live

18 gennaio 2026
MIC Museo Internazionale della Ceramica in Faenza

Il violoncellista tedesco di caratura internazionale porta sul palco “Cellismo”

Descrizione fornita dagli organizzatori

Al via i concerti dei “Pomeriggi musicali al MIC” nell’ambito della quattordicesima edizione di ERF&TeatroMasiniMusica 2025/26, organizzata da Emilia Romagna Festival insieme al Comune di Faenza. Primo appuntamento, domenica 18 gennaio 2026 alle ore 15.30, al Museo Internazionale delle Ceramiche con Benedict Kloeckner, violoncellista tedesco di caratura internazionale, che porta sul palco “Cellismo”, un’esplorazione delle possibilità espressive del violoncello attraverso quattro capolavori di epoche e linguaggi differenti, che pongono l’interprete di fronte a sfide tecniche ed emotive di rara intensità.

Il concerto si apre con un monumento della letteratura violoncellistica, la Suite n. 6 in Re maggiore BWV 1012 di Johann Sebastian Bach, scritta per un violoncello a cinque corde, un’opera complessa sia per la tecnica che per la poetica, a cui seguono un brano di Jose Elizondo, “Under the starry sky of the Rhine” (Sotto il cielo stellato del Reno) scritto proprio su commissione dello stesso Klöckner come brano di accompagnamento alle Suite per violoncello di Bach, la Lamentatio di Giovanni Sollima, composizione intensa e visionaria, per chiudere con la Sonata per violoncello solo op. 8 di Zoltán Kodály, uno dei capolavori assoluti del repertorio novecentesco per violoncello.

Benedict Klöckner, vincitore del prestigioso OPUS Klassik 2021, è tra i violoncellisti più affermati della sua generazione, ospite come solista delle maggiori orchestre internazionali e delle sale più prestigiose al mondo, dalla Philharmonie di Berlino alla Carnegie Hall, sotto la direzione di maestri come Daniel Barenboim e Sir Simon Rattle. Fondatore e direttore artistico dell’International Music Festival Koblenz, è protagonista anche di una brillante carriera discografica – dal recente album dedicato a Dvořák pubblicato da Berlin Classics, già oltre le 600.000 riproduzioni, alle Sonate di Brahms per Sony – lodata da The Strad e Gramophone. Affianca, inoltre, al grande repertorio un intenso impegno nella musica contemporanea con numerose prime assolute tra cui quelle di Wolfgang Rihm, Eun Hwa Cho, Eric Tanguy e Dai Fujikura. Dal 2025 è professore all’École Normale de Musique di Parigi e suona lo storico violoncello “Ex Maurice Gendron” di Francesco Ruggeri (1680).

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