Il “project” di Gilberto Mazzotti viene da lontano, da quando, a 5 anni – vivendo in una famiglia dove nonno e padre erano musicisti – inizia a suonare la batteria. Diplomatosi in pianoforte al conservatorio di Cesena, affascinato dal Jazz, inizia a comporre la sua musica in cui si riconosce il battito dell’anima nera e il pulsare ritmico della musica arrivando a laurearsi in Musica Jazz presso il conservatorio “A. Buzzolla” di Adria. Nelle sue composizioni e interpretazioni applica il Blues come colore nei fraseggi, amalgama ritmi spagnoli a suoni africani, unendoli ad armonie occidentali, ed esprime le proprie sensazioni emotive attraverso l’improvvisazione.
Al “Portoncino”, il 14 gennaio, alle 20:00, con la ripresa dopo le festività della rassegna “Musica e Parole” curata dal Club Borion’s, si presenta con “Made in Ra” una creazione musicale, che si dipana lungo un percorso che parte da lontano (10 anni). Ogni brano di “Made in Ra”, elaborato appunto in questo lasso di tempo, porta con sé una propria storia da raccontare in musica, da eseguire in compagnia di musicisti tutti (rigorosamente) ravennati.
È così che l’autore desidera suscitare aspettativa e curiosità. In fondo Gibi, autentica espressione di energico pianismo e poco incline alle interpretazioni convenzionali, è particolarmente orientato ad esplorare contaminazioni etniche.
Con lui, sulla “pedana” del Centro Sociale di via Portoncino 4, il meglio del jazz di Ravenna: da Alessandro Scala che torna al “Centro Sociale” a meno di un mese, ad Adriano Rugiadi al basso e Stefano Calvano alla batteria. Ospite della serata Maria Francesca Melloni, che presta la sua voce ad alcuni brani.











