Per la seconda parte di questa stagione, la direzione artistica (Filippo Padovani) presenta una serie di concerti che si dipanano dalla musica cantautorale declinata in tutte le sue forme (piano e voce, indie, underground, elettronica, folk USA) a band esplosive. Tutto questo senza dimenticare il jazz, da sempre un genere fondamentale per la storia del Socjale e le grandi band di ieri e di oggi che dal prog al funk fino alla musica di strada riempiranno il Socjale con un’energia mai vista prima.
Il progetto Jam Republic (13 febbraio) si muove in un territorio ibrido: radici nel jazz e nella fusion, con passaggi verso modern funk e groove contemporanei. Il suono di questi fantastici ragazzi è caratterizzato da strutture complesse, improvvisazione e dinamiche e cambi di tempo tipici del jazz fusion. Questo sound si esalta nelle performance live: in concerto i Jam Republic regalano un’esperienza ad alta energia, capaci di mantenere un livello di hype costante, coinvolgendo tanto il pubblico giovane quanto gli ascoltatori più esperti. L’attenzione resta sempre incollata a ciò che accade tra virtuosismo, interplay e pura vibrazione collettiva.











