venerdì
16 Gennaio 2026
Teatro

X DI XYLELLA, BIBBIA E ALBERI SACRI

3 febbraio 2026 | 21:00
Teatro Rasi - Via di Roma 39, Ravenna

In scena ci sono sei donne, come richiamo all’antico coro greco femminile

Descrizione fornita dagli organizzatori

Teatro Koreja, Gabriele Vacis

drammaturgia Lucia Raffaella MarianiLetizia Russo, Gabriele Vacis • con Chiara Dello IacovoLuna MaggioEmanuela PisicchioKyara RussoMaria TucciAndjelka Vulic • regia Gabriele Vacis • scenofonia Roberto Tarasco • assistente alla regia Lucia Raffaella Mariani • cura dei cori Enrica Rebaudo • consulenza e coordinamento artistico Salvatore Tramacere • tecnica Alessandro CardinaleMario Daniele • costumi Lilian Indraccolo • produzione Teatro Koreja • in collaborazione con Potenziali Evocati Multimediali • si ringrazia Stefano Martella

Carico di riferimenti sacri, l’ulivo è simbolo di riconciliazione con il divino. I secolari uliveti in Puglia martoriati dal batterio killer della xylella, diventano qui una metafora della condizione umana, posta di fronte a qualcosa che trascende, che non si può controllare, che siamo tenuti non solo a combattere ma anche ad accogliere. La compagnia pugliese Koreja e il regista torinese Gabriele Vacis – che firmò con Marco Paolini la storica orazione civile sul Vajont – cercano di penetrare la complessità di questa tragedia che sta mutando non solo il paesaggio, ma anche gli affetti. In scena ci sono sei donne, come richiamo all’antico coro greco femminile: nella loro predisposizione a prendersi cura, ad affidarsi al canto e alla preghiera appaiono come sacerdotesse della ciclicità di vita e morte, e anche della memoria.

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