mercoledì
24 Giugno 2026

Apre a Ravenna un distributore automatico di patatine fritte: «Pronte in 35 secondi»

Al posto della tabaccheria sotto i portici tra le piazze del Popolo e XX Settembre

Promo1Domenica 26 febbraio alle 17 inaugura in piazza XX Settembre, in centro a Ravenna, il primo distributore automatico di patatine fritte, “calde e pronte in 35 secondi”. Sarà in abbinamento ad altri due distributori, per bevande e snack.

Il nuovo locale apre sotto i portici che collegano la piazzetta con piazza del Popolo, dove era attiva una storica tabaccheria.

Per ordinare sarà presente uno schermo touch screen e il prodotto viene servito in coppette da 110 grammi con possibilità di scegliere la salatura e l’aggiunta di ketchup.

Patata 24L’idea è di Franco De Tuglie che, smessa la divisa di militare dell’Esercito, ha accolto la sfida, come piccolo imprenditore, di portare a Ravenna quello che definisce come «il primo street food h24, del genere, in Romagna».

A Ravenna arriva la catena spagnola Ale-Hop: aprirà ad aprile al posto di Sephora

Si tratta di uno dei primi due punti vendita italiani. In vendita idee regalo e articoli per il tempo libero

Ale HopNuova apertura in centro a Ravenna: nelle prime settimane di aprile arriva Ale-Hop, catena di negozi spagnola, con sede ad Alicante.

L’azienda irrompe nel mercato italiano con due nuovi punti vendita, a Cesenatico e appunto a Ravenna, dove aprirà in via Cavour 119, in uno spazio di oltre 170 metri quadrati in precedenza occupato dalla profumeria Sephora.

Il marchio, caratterizzato da una mucca presente spesso all’ingresso dei negozi, propone una vasta gamma di prodotti e in particolare idee regalo per la casa, la moda, lo sport, l’elettronica e articoli per bambini e adolescenti. Sulla stessa linea di una catena come Tiger, arrivata negli anni scorsi proprio sulla stessa, centralissima, via di Ravenna.

La catena Ale-Hop conta oltre 280 negozi tra Spagna, Portogallo, Messico e Croazia e trent’anni di esperienza nel settore della vendita al dettaglio.

«Riteniamo che città come Ravenna e Cesenatico – dichiara il team di Ale-Hop – siano due aree strategiche per la nostra espansione, dove si ricevono un gran numero di turisti nazionali e internazionali, soprattutto durante la stagione estiva, ricreando un ambiente perfetto, simile a quello che abbiamo sulla costa spagnola».

E sui muri spuntano manifesti su «prostituzione e violenza nelle stanze d’albergo»

La denuncia di Pro Vita & Famiglia, che annuncia di voler presentare un esposto in procura

ManifestiNon sono passati inosservati a Ravenna e dintorni una serie di manifesti affissi ai muri della città in cui vengono denunciate «prostituzione, criminalità e violenza in alcune stanze d’albergo a Ravenna».

Si tratta di una sorta di campagna di sensibilizzazione a cura del circolo territoriale dell’Emilia-Romagna di Pro Vita & Famiglia. Il riferimento è a un caso di cronaca fatto emergere nei mesi scorsi dal Carlino Ravenna, con 12 prostitute straniere, irregolari in Italia, che sarebbero state trovate dalla polizia in un residence ravennate. Alvaro Ancisi (LpRa) e Alberto Ancarani (Forza Italia) presentano una scabrosa interrogazione al Sindaco di Ravenna che ha per oggetto la eventuale presenza di prostitute irregolari sul suolo italiano in un residence di Ravenna, come è emerso da un recente fatto di cronaca riportato da un quotidiano locale: 12 in quel caso le ragazze che sarebbero state individuate, anche a seguito di una lite che avrebbe visto un cliente colpito da una bottigliata.

«Siamo stupiti dal clamoroso silenzio che osservano alcune altrimenti loquacissime sigle del mondo radicale femminista e sindacalista locale sul tema della prostituzione a Ravenna – commenta Simone Ortolani, referente regionale di Pro Vita & Famiglia -: fenomeno spesso caratterizzato dalla contiguità ad ambienti malavitosi. La tutela di queste donne, che vivono in condizioni di degrado, di violenza e di difficoltà e in alcuni casi a poche decine di metri dalle loro sedi, avrebbe meritato una reazione indignata da parte di queste associazioni, e l’attivazione di una pronta e concreta rete di solidarietà per avvicinare coloro che decidessero di cambiare vita: ma anche su questo regna il più stagnante silenzio. Come Pro Vita & Famiglia abbiamo già avviato il lavoro dei nostri legali per presentare un esposto alla Procura perché siano effettuate ulteriori indagini e da oggi (21 febbraio, ndr) è partita una serie di affissioni su tutto il territorio per segnalare all’opinione pubblica questa strana omertà da parte anche di molti partiti politici, anch’essi generalmente assai facili all’indignazione un po’ su tutto, ma che su questo tema non proferiscono parola. Plaudiamo, invece, all’iniziativa dei consiglieri Alvaro Ancisi e Alberto Ancarani che hanno presentato un’interrogazione al sindaco per far luce sulla vicenda delle 12 ragazze trovate dalla Polizia in alcune camere d’albergo dedite alla prostituzione».

Più di 50 camion controllati: 22 sanzioni con una multa da 8mila euro per un’azienda

I risultati di 32 posti di blocco nel 2023. La maxi stangata è emersa in una verifica dopo un incidente: informazioni mancanti su tempi di guida e di riposo per il conducente di un tir

TirLa polizia locale di Ravenna ha controllato 58 mezzi pesanti e i relativi conducenti in occasione di 32 posti di blocco svolti nel 2023: i controlli hanno portato all’accertamento di 22 sanzioni, di cui una ventina per divieto di transito.

Inoltre, a seguito di sinistro stradale, sono stati svolti controlli sul conducente di un tir e sono emerse numerose violazioni. Dall’esame dei dati degli ultimi ventotto giorni registrati nel cronotachigrafo, è emerso che in nove occasioni l’autotrasportatore non ha inserito le informazioni sui tempi di guida e di riposo del conducente. La ditta proprietaria del mezzo è stata sanzionata per un importo pari a più di ottomila euro.

Domenica a Ravenna una marcia «contro l’invasione russa»

L’appello della comunità ucraina: «Unitevi a noi, non siate indifferenti»

Camminata Pace Ucraina RaLa comunità ucraina organizza anche a Ravenna domenica 26 febbraio una marcia per commemorare le vittime della guerra, dal titolo “Un anno di resistenza, 9 anni di guerra”.

L’appuntamento è dalle 15 in stazione, da dove partirà un corteo fino a piazza del Popolo.

«Oggi sono gli ucraini ad essere sul campo di battaglia – commentano gli organizzatori, dell’associazione Malva – ma, in un mondo globalizzato moderno, tutti sono già stati o saranno colpiti da questa guerra. E se lo stato terrorista russo non viene fermato ora, nei decenni a venire l’intera storia dell’umanità potrebbe prendere una strada più oscura».

«Carenza di cibo. Crisi energetica. Mancanza di sicurezza e minaccia nucleare – continua la nota dei promotori -. Tutto questo perché la Russia ha dato inizio ad una guerra per perseguire la sua fantasia imperialista. Unitevi a noi. Non siate indifferenti».

Sostengono l’iniziativa ravennate il Psi e +Europa.

Domenica 26 febbraio le primarie del Pd: ecco dove si può votare in provincia

La sfida sarà tra Schlein e Bonaccini. Seggi aperti dalle 8 alle 20

Primarie Pd 5 3Domenica 26 febbraio, dalle 8 alle 20, si vota per l’elezione del segretario nazionale del Partito Democratico.  La sfida sarà, come noto, tutta emiliana, tra Elly Schlein e Stefano Bonaccini.

Sono 85 le sedi diffuse sul territorio provinciale in cui ci si potrà recare per il voto delle primarie.

Possono votare tutti i cittadini e le cittadine italiani; per farlo devono essere in possesso di un documento che ne attesti l’identità e la residenza, devono dichiarare di essere elettori del Partito Democratico e versare almeno 2 euro.

Possono votare anche i cittadini stranieri residenti in Italia, i minori dai 16 anni in su, i lavoratori e gli studenti fuori sede. Queste categorie devono pre-registrarsi on line inserendo la documentazione richiesta.

Si vota nella sede corrispondente al seggio elettorale.

Cliccando qui è possibile consultare tutte le sedi di voto in provincia

Si tranciò un dito ballando al Pineta: risarcita con 40mila euro

Il legale rappresentante della discoteca è stato condannato a tre mesi, pena sospesa

Pineta
Foto di repertorio

La notte del 15 aprile 2017 nella nota discoteca Pineta di Milano Marittima, una ragazza all’epoca 22enne si tranciò il mignolo della mano destra, rimasto impigliato in una griglia d’acciaio, mentre scendeva dal cubo per ballare.

Per l’episodio è finito a processo per lesioni colpose il legale rappresentante della società che gestiva la discoteca, un 41enne, difeso dall’avvocato Massimo Martini, che ieri (20 febbraio) è stato condannato a tre mesi di reclusione, pena sospesa, dal giudice del tribunale di Ravenna, Tommaso Paone.

L’imputato è stato anche condannato, in solido con la società che gestiva il Pineta, in qualità di responsabile civile, a pagare una provvisionale di 40mila euro, oltre alle spese legali. La Procura aveva chiesto cinque mesi contestando al legale rappresentante di non aver dotato la griglia di protezioni. La giovane forlivese, che subì l’amputazione del dito, ebbe una prognosi di oltre due mesi. Il processo è stato ripetuto, a causa di un errore procedurale.

«È una sentenza che arriva, purtroppo per la ragazza coinvolta, a quasi sei anni dai fatti, ma che esprime un giusto ed apprezzabile equilibrio in fatto di sicurezza dei locali destinati ai giovani», commentano gli avvocati Stefania Martelli e Federico Fischer, costituiti parte civile in rappresentanza della vittima. (ANSA.it).

Neonato muore in ospedale a Ravenna. Considerato sano, era appena stato dimesso

Aperta un’inchiesta per omicidio colposo

Ospedale Corsia 680x365 CTragedia all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, dove domenica mattina, 19 febbraio, un neonato è morto praticamente tra le braccia del padre.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli sulle pagine del Carlino Ravenna in edicola oggi, 21 febbraio.

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano, si sarebbe trattato di un parto perfetto, senza complicazioni, con mamma (giovane) in buone condizioni e bambino all’apparenza sano. Tanto che la famiglia aveva già ricevuto la lettera di dimissioni dall’ospedale. Ma poco prima di andarsene, il padre si è accorto che qualcosa non andava, che il piccolo aveva smesso di respirare. Sono seguiti disperati tentativi di rianimare il neonato, senza esiti.

Sul posto i carabinieri, per ritirare le cartelle cliniche. La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. L’autopsia potrebbe fornire chiarimenti per una morte al momento ritenuta inspiegabile.

Torna a Ravenna “Cantine in città”, con oltre 100 vini da degustare

La nuova edizione della fiera mercato, con 30 produttori, si svolgerà sabato 11 marzo all’Almagià

Cantine In CittàTorna a Ravenna “Cantine in città”, la fiera-mercato di vini che vuole far incontrare produttori e consumatori. Saranno presenti trenta cantine e oltre cento vini da degustare liberamente, una volta pagato il biglietto.

L’evento si svolgerà sabato 11 marzo, dalle 12 alle 19, alle Artificerie Almagià.

Il biglietto di ingresso costa 25 euro (20 in prevendita su https://www.eventbrite.it/…/biglietti-cantine-in-citta…), 22 per i soci Ais, Aies, Onav, Fisar, Go Wine ed è comprensivo di un calice, una tasca porta calice, degustazioni illimitate e del buono sconto di 5 euro che potrà essere utilizzato negli stand per l’acquisto delle bottiglie di vino.

La partecipazione all’evento è riservata ai maggiorenni.

 

 

Ricorso alla Corte Costituzionale contro il dimensionamento della rete scolastica

La Regione contro il Governo: «Con la nuova riforma, nel nostro territorio verranno tagliate 15 posizioni di dirigenti e direttori in tre anni»

Rientro Scuola LiceoLa Regione Emilia-Romagna ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale contro la norma voluta dal Governo che prevede un dimensionamento della rete scolastica, alzando a 900 studenti la soglia minima per poter avere una autonomia scolastica con un proprio dirigente. Con il rischio, di fatto – spiega la Regione – «di accorpamenti e riduzione del numero delle autonomie, e quindi delle scuole gestite dalle stesse, in particolare nelle aree interne, periferiche e nei comuni montani».

Sostanzialmente, la Regione solleva una questione di legittimità costituzionale perché ritiene che le norme del provvedimento deciso dal Governo siano lesive delle competenze regionali in materia di dimensionamento della rete scolastica. Oltre che dei principi di leale collaborazione e sussidiarietà e di rispetto delle procedure di coordinamento Stato-Regioni in materia di scuola.

Altro elemento che induce la Regione a ricorrere al giudizio della Corte è la valutazione secondo cui non possa essere un obiettivo dello Stato la riduzione del numero delle istituzioni scolastiche, perché questo è in contrasto con i principi di ragionevolezza e di buon andamento dell’amministrazione, così come sono indicati dalla Costituzione.

Quali le conseguenze? Secondo quanto previsto dal Governo, in Emilia-Romagna il taglio previsto sarà di 15 posizioni di dirigenti scolastici e direttori dei Servizi generali e amministrativi in tre anni. E questo comporterà la necessità di riorganizzare la rete scolastica, accorpando istituzioni scolastiche che già hanno una media di più 1.000 studenti per autonomia scolastica, con punte di quasi 1.200 studenti di media nelle scuole superiori di II grado.

Cosa prevede la riforma del Governo

La riforma, approvata con la Legge di Bilancio dello Stato 2023, decorre dall’anno scolastico 2024/25 e individua i criteri per l’assegnazione dei Dirigenti Scolastici e dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), tenendo conto della popolazione scolastica regionale.

In particolare, consente allo Stato di stabilire unilateralmente i criteri per il dimensionamento della rete scolastica, in caso di mancato accordo in Conferenza Unificata entro il termine stabilito, sulla base di parametri rigidi che violano – secondo la Regione – la competenza regionale in materia di istruzione e la leale collaborazione.

L’attuale soglia, prevista con la Legge di Bilancio dello Stato 2022 per gli anni scolastici 2022-2023 e 2023-2024 prevede, per avere un proprio Dirigente e DSGA, il numero minimo di 600 studenti e di 400 nelle piccole isole e nei comuni montani abbassato però come nell’anno scolastico 2021-2022 a 500 e 300.

Con la legge di Bilancio approvata a dicembre 2022 si innalza il coefficiente ad un minimo di 900, non superiore a 1.000, per avere un proprio Dirigente e DSGA.

Il dimensionamento scolastico va attuato entro il 30 novembre di ogni anno, data entro cui gli Enti locali devono comunicare l’entità della rete degli istituti.

Si parla delle prospettive del porto di Ravenna con i deputati del Pd

Porto Banchine Traffico MerciMartedì 21 febbraio alle 18 alla sala riunioni della Compagnia Portuale di Ravenna in via Antico Squero n. 6, si terrà un incontro dal titolo “Le prospettive del porto di Ravenna”.

Interverranno i deputati del Pd Davide Gariglio (capogruppo nella Commissione Trasporti) e la ravennate Ouidad Bakkali (componente della stessa commissione), oltre all’assessore regionale Andrea Corsini e all’ex parlamentare Alberto Pagani.

«Sulla portualità nazionale e locale – commentano dal Partito democratico – sono ancora molti i nodi da sciogliere. Il tema dell’autoproduzione, relativamente al quale poche settimane fa è uscita una nota chiarificatrice dell’ammiraglio Luigi Giardino, è ancora oggetto di diverse interpretazioni e rivendicazioni. Sulla governance delle Autorità di Sistema Portuale permane ancora acceso il dibattito in merito a struttura e finalità. Investimenti e infrastrutture sono al centro della scena e rappresentano indiscutibilmente un aspetto importante per lo sviluppo degli scali italiani. Il fondo atto a incentivare il pensionamento anticipato dei lavoratori portuali è ancora in attesa del decreto ministeriale che ne fissi l’istituzione e la regolamentazione. Il tema della sicurezza sul lavoro, ancora troppo spesso sottovalutato, è tornato tristemente alla ribalta, in seguito ai due incidenti mortali avvenuti nei porti di Trieste e Civitavecchia».

Di tutti questi argomenti si parlerà durante l’incontro di martedì, promosso dal comitato locale che sostiene Bonaccini alle primarie del Pd di domenica.

Anche a Ravenna uno dei 50 distributori Eni con diesel da materie prime rinnovabili

Biocarburante prodotto da materiali di scarto, residui vegetali e olii

HVOlution EniSustainableMobilityLa stazione di servizio Eni in via Romea Nord a Ravenna è una delle 50 in Italia della rete Eni dove si può trovare Hvolution, il primo diesel prodotto con 100 percento di materie prime rinnovabili. Si tratta di un biocarburante prodotto da materie prime di scarto e residui vegetali, e da olii generati da colture non in competizione con la filiera alimentare. «Può contribuire all’immediata decarbonizzazione del settore dei trasporti anche pesanti – afferma Eni –, tenuto conto delle emissioni allo scarico, perché utilizzabile con le attuali infrastrutture e in tutte le motorizzazioni omologate, di cui mantiene invariate le prestazioni. È possibile verificare la compatibilità dei veicoli all’utilizzo del prodotto En15940 (Xtl) sul libretto di manutenzione.

Eni è in grado di offrire questo biocarburante grazie all’investimento realizzato sin dal 2014 con la trasformazione delle raffinerie di Venezia e Gela in bioraffinerie.

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