sabato
21 Marzo 2026

Porto: un centinaio di persone al presidio per interrompere rapporti con Israele

Un centinaio di persone ha preso parte oggi, 28 novembre, a un presidio in strada al porto di Ravenna davanti alla sede di Sapir, il terminalista con quote detenute anche da enti pubblici, per chiedere l’interruzione dei rapporti commerciali tra il Candiano e Israele. Il presidio è promosso da varie associazioni e collettivi per, si legge nel comunicato delle Bds, «dire basta alla complicità con il genocidio del popolo palestinese». I manifestanti hanno ostacolato il transito di alcuni camion alla rotonda nei pressi della sede Sapir.

Il presidio è in concomitanza con con la giornata di sciopero generale, assieme altre città portuali italiane. Aderiscono: Cambiare Rotta, Collettivo studentesco per la Palestina Forlì, Docenti per Gaza – nodo Romagna, Donne in nero Ravenna, Faenza per la Palestina, Forlì Città Aperta, Giovani Palestinesi Bologna, La Comune, Mercoledì per la Palestina Faenza, OSA Ravenna, Partito dei CARC Emilia-Romagna, Partito Comunista Italiano RA, Potere al Popolo RA, Ravenna in Comune, Ravenna Students for Palestine, Resistenza Popolare, Sanitari per Gaza Ravenna, SGB Ravenna, Slai Cobas.

Rimini escluso dal campionato: il Ravenna torna al primo posto in classifica

Come previsto, la Lega Pro ufficializza l’esclusione del Rimini dal campionato di serie C, dopo la liquidazione della società depositata nei giorni scorsi.

L’esclusione del Rimini provoca uno scossone alla classifica del girone B (quello dove è inserito il Ravenna) con le squadre che hanno già giocato contro i romagnoli che si vedono togliere i punti conquistati contro i biancorossi. Chi non aveva ancora sfidato il Rimini osserverà in futuro un turno di riposo – come il Ravenna, che il 20 dicembre avrebbe dovuto sfidare i biancorossi al Benelli e che invece ora riposerà.

La nuova classifica vede il Ravenna nuovamente al primo posto, a pari merito con l’Arezzo (che contro il Rimini aveva vinto), ma con una partita in più.

Ecco la nuova classifica del girone B.

CLASSIFICA: Arezzo e Ravenna 35; Ascoli 28; Pineto 23; Ternana, Guidonia e Carpi 21; Forlì 20; Vis Pesaro 19; Campobasso 18; Sambenedettese, Gubbio e Pianese 17; Juventus Next Gen 15; Livorno 14; Perugia e Pontedera 12; Bra 10; Torres 8 (Ravenna, Sambenedettese, Livorno e Torres una partita in più).

«L’esclusione del Rimini, che avviene nel corso di svolgimento della stagione, genera un ulteriore grave danno alla Serie C in un momento di grande sforzo per aumentarne appeal, ritorni e visibilità – dice il presidente Matteo Marani –. Il nostro pensiero va in primis ai lavoratori penalizzati da questa estromissione, a partire dai dipendenti della società: calciatori, tecnici, personale amministrativo e tutti gli uffici. Così come è doveroso ricordare i tanti e appassionati tifosi del Rimini, penalizzati per primi da questo amaro epilogo».

 

Indossano vestiti nuovi nel negozio e scappano senza pagare, due giovani arrestati

Due giovani sono entrati in un negozio di abbigliamento in centro a Ravenna e dopo aver indossato abiti nuovi, da cui avevano rimosso i sistemi antitaccheggio, sono scappati di corsa senza pagare. La fuga è finita presto: sono stati arrestati dai carabinieri che erano di passaggio e sono stati allertati dai cittadini. È successo ieri pomeriggio, 27 novembre.

Due pattuglie della sezione radiomobile della compagnia di Ravenna erano in transito nel centro storico in attività di perlustrazione contro i reati predatori e sono state fermate da alcuni cittadini. I giovani in fuga hanno tentato di far perdere le loro tracce tra i vicoli del centro, ma sono stati bloccati e trovati con ancora indosso i vestiti appena rubati. Nel tentativo di scappare, non hanno esitato ad usare violenza contro i militari.

I due giovani, già noti alle forze dell’ordine per i propri trascorsi giudiziari, sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma di viale Pertini fino a questa mattina quando sono comparsi in tribunale: dopo aver convalidato l’arresto, il giudice ha disposto nei confronti di uno l’obbligo di dimora nel comune di Bagnacavallo con presentazione giornaliera in caserma, mentre per l’altro il divieto di dimora nel comune di Ravenna.

Incontri pubblici in quattro comuni del Faentino per spiegare la nuova tariffa dei rifiuti

Dal primo giorno di gennaio 2026 in quattro comuni della Romagna Faentina (Castel Bolognese, Casola Valsenio, Riolo Terme e Solarolo) e a Russi cambierà la tariffa della raccolta rifiuti. Non più il regime Tari ma la Tariffa corrispettiva puntuale (Tcp) che tiene conto della quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferito dagli utenti. Attualmente in provincia solo Ravenna e Cervia hanno già fatto questo passaggio.

Nelle buchette degli utenti domestici e non domestici sono in arrivo lettere informative. Ma per diffondere nel modo più capillare possibile le informazioni sul passaggio, sono stati organizzati incontri pubblici:

  • Castel Bolognese, il 25 novembre alle 20.30 al Cinema Teatro Moderno;
  • Riolo, il 27 novembre alla sala “Sante Ghinassi” (via Verdi 5) alle 20 e il 3 dicembre al centro sociale “Le scuole” (via Costa Vecchia) a Borgo Rivola alle 20;
  • Casola, il 2 dicembre al cinema Senio (via Roma, 46) alle 20.30;
  • Solarolo, 4 dicembre alle 20 alla sala pastorale di via Borgo Bennoli;
  • a Russi si sono già svolti tra ottobre e novembre.

La Tcp sarà fatturata direttamente da Hera. Come per la Tari, l’importo è calcolato anche in base alla superficie dell’immobile e al numero degli occupanti (per le utenze domestiche) o alla categoria di attività svolta (per le utenze non domestiche). Insieme alle quote relative alla superficie e al nucleo familiare o alla categoria di attività, nella bolletta è indicata la voce relativa alla quota variabile di base (cioè la quantità prestabilita di indifferenziato conferibile ogni anno); solo se questa quantità verrà superata, ci sarà anche un’ulteriore quota, la quota variabile aggiuntiva.

Dunque, se nell’arco dell’anno si effettua un numero di conferimenti di rifiuto indifferenziato superiore a quelli prestabiliti, questi saranno addebitati nella bolletta di conguaglio dell’anno successivo.

Le tariffe applicate e il regolamento Tcp saranno stabiliti dall’Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi idrici e Rifiuti (Atersir) entro il primo semestre 2026 e si potranno consultare nell’area “Assistenza” del sito di Hera selezionando il proprio Comune.

Le modalità di raccolta dei rifiuti rimangono invariate. L’unico rifiuto sul quale viene calcolata la Tcp è quello indifferenziato, che viene conteggiato considerando l’intero volume conferito al servizio. Per risparmiare, quindi, è meglio esporre il contenitore dell’indifferenziato solo quando è pieno oppure, se si utilizza il cassonetto, di gettare un sacchetto riempito adeguatamente. Ogni volta che si espone il bidoncino dell’indifferenziato, oppure ogni volta che si apre il contenitore stradale dell’indifferenziato con la Carta Smeraldo, viene registrato da Hera un conferimento.

I calciatori e i genitori del vivaio del Ravenna incontrano i poliziotti per parlare di bullismo

La questura di Ravenna e la dirigenza del Ravenna Fc hanno organizzato un incontro tra poliziotti e giocatori delle giovanili per un’attività di sensibilizzazione sui temi di bullismo e cyberbullismo. L’iniziativa si è svolta ieri, 27 novembre,

L’incontro ha visto la presenza, in qualità di relatori, di Francesco Papa, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, e dell’ispettore Antonio Scodalupi, responsabile della sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Ravenna. All’iniziativa hanno partecipato numerosi giovani atleti, appartenenti alle categorie dagli Under 19 agli Under 14, insieme ai loro genitori.

Il pubblico ha potuto confrontarsi con i rappresentanti della polizia di Stato su temi sempre più attuali e delicati, quali l’uso responsabile dei social network, la tutela della propria identità digitale e l’importanza di riconoscere e contrastare comportamenti prevaricanti, online e fuori dalla rete. Ragazzi e adulti hanno potuto porre domande, raccontare esperienze e ricevere consigli pratici su come prevenire situazioni di rischio e su come chiedere aiuto.

Il Comune sostituisce gli infissi della scuola elementare Mordani: spesa 750mila euro

La giunta comunale di Ravenna ha approvato la variazione al bilancio per anticipare la realizzazione di lavori di restauro e sostituzione degli infissi esterni della scuola elementare Mordani, nell’omonima via in centro storico. La delibera verrà sottoposta nelle prossime settimane al consiglio comunale per l’approvazione definitiva. L’intervento, del valore di 750mila euro, sarà eseguito nell’estate 2026, al termine dell’anno scolastico, così da non interferire con le attività didattiche.

Come ormai noto, la scuola Mordani è al centro di uno scontro fra il Comune, i sindacati e le famiglie degli alunni per via del suo trasferimento deciso dall’amministrazione comunale.

I lavori prevedono una riqualificazione energetica dell’edificio scolastico attraverso la sostituzione di tutti i serramenti esterni, sia degli infissi che degli avvolgibili presenti sulle facciate esterne e su quelle che si affacciano sui chiostri interni.

Una nota del Comune descrive così le opere da eseguire: «I nuovi elementi avranno sagoma, disegno, colori e dimensioni il più possibile fedeli agli originali. Gli attuali infissi e sistemi di oscuramento saranno rimossi e sostituiti con infissi in legno dotati di vetro camera, caratterizzati dallo stesso colore e tipologia degli esistenti, ma con prestazioni migliorate in termini di sicurezza, isolamento termico e acustico. Le tapparelle verranno sostituite con nuove tapparelle in pvc effetto legno motorizzate. L’intervento includerà inoltre la sostituzione delle zanzariere nelle aree cucina e mensa».

Sono inoltre previste alcune opere elettriche complementari alla sostituzione degli infissi: l’elettrificazione del portone in metallo dell’ingresso principale, per garantirne un utilizzo più efficiente e sicuro e l’elettrificazione delle tapparelle delle aule e dei bagni, così da migliorarne la gestione e facilitarne l’utilizzo quotidiano.

L’assessora alla scuola, Francesca Impellizzeri, e l’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Cameliani, parlano di tassello importante nel percorso di riqualificazione del nostro patrimonio edilizio scolastico: «È un investimento necessario, sia per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, sia per garantire ambienti più sicuri e confortevoli ai nostri alunni e alle nostre alunne, nell’ottica di offrire strutture adeguate alla loro età e ai loro bisogni educativi. Ogni scelta viene compiuta con grande attenzione al benessere dei bambini, delle bambine e delle famiglie».

Casa della Comunità all’ex fiera: un progetto del Comune per ciclabili e 200 posti auto

Con l’obiettivo di integrare il nuovo polo sanitario che l’Ausl Romagna sta realizzando nell’ex fiera di Faenza con la rete urbana di mobilità, il Comune ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione delle aree esterne dell’ex centro fieristico adiacenti alla Casa della Comunità di via Risorgimento che secondo le stime dell’Ausl dovrebbe essere operativa nella seconda metà del 2026. L’intervento, del valore complessivo di 500mila euro e finanziato tramite mutuo, trasformerà circa un ettaro dell’attuale area in uno spazio urbano

Il progetto, curato direttamente dai tecnici del Comune di Faenza, si articola in due fasi distinte.  «La prima parte del progetto – ha spiegato il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Andrea Fabbri nel corso di una conferenza stampa – si concentra sulla riqualificazione degli spazi aperti di pertinenza della Casa della Comunità. Questa sezione vuol incentivare l’utilizzo di quello spazio urbano attraverso l’implementazione dei percorsi ciclo-pedonali già esistenti. Il progetto, quindi, porterà alla creazione di nuove piste ciclo-pedonali, prevedendo rastrelliere, illuminazione e punti di ricarica elettrica proprio all’interno di quella che una volta era una porzione di città all’interno del vecchio perimetro dell’ex fiera».

La progettazione paesaggistica integrata gioca un ruolo chiave nel mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, migliorando la resilienza del territorio attraverso la realizzazione di elementi progettuali tipologici come i giardini della pioggia (che raccolgono l’acqua piovana evitandone la dispersione) e un nuovo filare alberato.

Inoltre, il sistema ciclabile è stato concepito in chiave multifunzionale, operando non solo per la mobilità, ma anche come infrastruttura per la raccolta delle acque meteoriche, migliorando la gestione del suolo.

Sotto il profilo idraulico, lo studio delle portate delle acque e dei drenaggi è orientato a un minore impatto sulle reti fognarie; grazie alla definizione di vasche di raccolta, sarà inoltre possibile riutilizzare le acque meteoriche per l’irrigazione delle nuove aree verdi.

«La seconda parte dell’intervento – continua Fabbri – si concentrerà, invece, sul recupero dell’ex sala per convegni, la Sala Zanelli, ormai inutilizzata per la sua funzione originaria. Questi spazi saranno rigenerati per assumere una nuova funzione a servizio della Casa della Comunità e dei suoi fruitori, senza tralasciare la sua vocazione originale di sala eventi e convegni. Tale operazione vedrà il concorso di finanziamenti sia pubblici che privati».

Sempre legato a questa parte, verrà riqualificato il grande parcheggio tra via Oberdan e via Risorgimento: con una capacità di circa 200 posti auto, sarà aperto al pubblico e a servizio della città, compresi i tanti dipendenti delle aziende in zona che ne avevano richiesto la fruizione. Collegato all’intervento è previsto anche un passaggio pedonale protetto per utenti e ciclisti tra via Risorgimento e via Cittadini.

Infine, da segnalare l’aggiudicazione di un bando “Sport e Salute” per la creazione di un’area verde di 300 mq che sarà consegnata alla città chiavi in mano. L’area, del valore di 200mila euro e dotata di attrezzature sportive, sorgerà nell’area dell’ex fiera, tra il parcheggio e la linea ferroviaria.

La dottoressa Donatina Cilla, responsabile del distretto sanitario di Faenza, ha illustrato lo stato dei lavori della nuova Casa della Comunità. La realizzazione del primo e del secondo stralcio, in via di ultimazione, permetteranno l’attivazione dei servizi di cure primarie, dell’assistenza infermieristica, della medicina di iniziativa, degli sportelli Cup e sociali e dell’area amministrativa e diagnostica di base.

Non deve avvicinarsi alla ex, ma lei lo vede all’uscita dal lavoro: 34enne arrestato

I carabinieri di Lavezzola ieri, 27 novembre, hanno arrestato un uomo di 34 anni per aver violato il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex fidanzata che già lo aveva denunciato. La sera prima l’uomo si era appostato in auto davanti al luogo di lavoro della donna. Si tratta di un cosiddetto “arresto in differita”, cioè possibile entro 48 ore dal fatto e non solo in flagranza, previsto per alcuni reati specifici – maltrattamenti in famiglia, violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare o del divieto di avvicinamento nei luoghi frequentati dalla vittima e atti persecutori – a condizione che vi sia documentazione video fotografica.

L’intervento dei militari è avvenuto dopo che la donna ha raccontato ai carabinieri che, alla vista del suo ex, è andata in panico ed ha avvertito un forte senso di timore. I carabinieri hanno raccolto le immagini di diverse telecamere private e alcune testimonianze con cui hanno ricostruito i movimenti dell’uomo, accertando effettivamente che con la sua auto si era appostato davanti all’ingresso dello stabile dove la sua ex stava lavorando.

Ieri pomeriggio il giudice del tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto e ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora nel suo comune di domicilio e di non allontanarsi dall’abitazione dalle 20 alle 6.

Il Comitato autonomo portuale di Ravenna aderisce agli scioperi del 28 novembre e 12 dicembre

Il Comitato autonomo portuale (Cap) di Ravenna aderirà agli scioperi indetti per oggi, 28 novembre, e per il 12 dicembre «pur mantenendo un profilo autonomo riguardo le iniziative di mobilitazione». Nella nota per la stampa si sottolinea il rammarico per la mancanza di un posizionamento unitario da parte dei sindacati.

«Siamo a chiedere alle istituzioni locali risposte circa il ruolo del porto di Ravenna nel processo di implementazione del riarmo europeo. A tal riguardo chiediamo trasparenza sull’esito della richiesta congiunta, da parte di Regione, Provincia e Comune, circa la proposta di inserimento nel codice etico del terminal regionale di una clausola a tutela dei diritti umani per la Pace e la regolamentazione del transito d’armi».

Un sistema di macchinari giapponesi, unico in Europa, sta rinforzando l’argine del Lamone

Nel cantiere per il ripristino e il rinforzo dell’argine sinistro del fiume Lamone a Villanova di Bagnacavallo la Regione sta utilizzando un insieme complesso di macchinari cosiddetti “a treno”, tra cui un particolare tipo di pressa idraulica a zero vibrazioni e bassa rumorosità, che è l’unico nel suo genere a essere utilizzato attualmente in Europa. Si tratta di un macchinari fabbricati dall’azienda giapponese Giken.

Composto dalla macchina (Silent Piler) che pianta nel terreno le palancole d’acciaio con il metodo dell’infissione statica, il sistema è dotato di una power unit, un’unità di potenza per il funzionamento e il controllo, di una gru di carico e di un trasportatore che porta le palancole stesse, alte circa 12 metri. L’insieme dei macchinari, simile a un treno, lavora sulla sommità degli argini avanzando via via e appoggiandosi alle palancole già piantate; per partire è stato necessario, quindi, infiggere una prima serie per una lunghezza sufficiente da consentire di installare tutte le componenti.

Ora, con il sistema al completo, si sta procedendo all’infissione dei primi 450 metri di palancole (un centinaio di metri quelli realizzati sinora con 150 palancole piantate), per poi passare ai successivi 750 metri. L’infissione statica, o infissione a pressione, avviene senza emissioni di vibrazioni e con basse emissioni rumorose. I macchinari vengono utilizzati dalla ditta italiana esecutrice dei lavori, appaltati dalla Protezione civile.

Il cantiere di Villanova di Bagnacavallo, una delle aree più colpite dalle alluvioni degli ultimi due anni, è iniziato ai primi di settembre scorso: si tratta della prima tranche di opere di somma urgenza, da 7,5 milioni di euro (risorse da ordinanza commissariale). A questa prima tranche, che dovrebbe terminare a fine gennaio, ne seguirà una seconda, di uguale valore.

Nella mattina di mercoledì 26 novembre nella sala del consiglio della Rocca di Lugo si è tenuto un incontro di lavoro tra il commissario straordinario per la ricostruzione Fabrizio Curcio e i sindaci, tecnici e amministratori di Bagnara di Romagna, Cotignola, Fusignano e Lugo; era inoltre presente il Comune di Russi; l’incontro segue precedenti approfondimenti fatti dal commissario con le singole Amministrazioni dei Comuni interessati dall’alluvione (Sant’Agata sul Santerno, Bagnacavallo, Conselice e Massa Lombarda).

Il commissario ha sottolineato come sia stato un elemento positivo il fatto che l’alluvione di settembre 2024 sia stata riconosciuta come evento collegato a quella del 2023 ai fini dei rimborsi, una decisione che ha permesso di semplificare notevolmente i passaggi tecnici e burocratici, rendendo più snello l’intero iter procedurale. La struttura commissariale ha confermato la propria disponibilità ad aprire tavoli dedicati a problematiche specifiche, con le stesse modalità delle commissioni speciali già istituite.

Il commissario ha annunciato l’imminente uscita dell’ordinanza numero 54, che riguarderà i ristori per chi ha subito l’alluvione nel 2024. I Comuni hanno relazionato sullo stato dell’arte dei lavori a loro attribuiti (quasi totalmente completati), nonché lo stato di avanzamento di quelli sopra i 500mila in capo a Sogesid, presente all’incontro (per esempio, le casse di laminazione di Lugo sud e ovest, via Leonelli a Ca’ di Lugo e la sistemazione stradale di diverse vie, tra cui il circondario di Lugo, interventi che partiranno nel 2026).

Ravenna accende l’albero di Natale domenica pomeriggio con le squadre sportive di punta della città

Dopo l’accensione delle luminarie del 22 novembre scorso, quella dell’albero di Natale, a Ravenna, è in programma in piazza del Popolo domenica 30 novembre, alle 17, alla presenza del sindaco Alessandro Barattoni e della sindaca del Comune di Andalo (che ha donato l’abete) Eleonora Bottamedi, del prefetto Raffaele Ricciardi, del presidente della Cassa di Risparmio Antonio Patuelli e dei rappresentanti degli sponsor. L’allestimento sarà curato da Azimut Spa ed è stato possibile grazie alla collaborazione di una cordata di sponsor che comprende La Cassa di Ravenna, Cittadini dell’ordine Spa, Cooperativa spiagge Ravenna, Comitato Spasso in Ravenna, Engim, Ravaioli Legnani, Gruppo Sapir, Ram Holding spa, Terme di Riolo e Trc Terminal container Ravenna.

Per l’occasione, a partire dalle 16, piazza del Popolo ospiterà una rappresentanza di alcune squadre sportive cittadine tra le quali Capra team Ravenna, Olimpia Teodora Ravenna, Ravenna Football club 1913, Porto Robur Costa 2030, Basket Ravenna, Chiefs football americano, Ravenna Rugby Football Club e Lo Zodiaco che proporrà performance di danza. A seguire suonerà la Banda musicale cittadina.

Novità di quest’anno – come già annunciato – sarà il nuovo allestimento della piazza con installazioni luminose. Non sarà più presente invece il mercatino dei capanni.

Ouidad Bakkali bloccata in Cisgiordania, tra le esplosioni. «Questa è la vita quotidiana dei palestinesi della West Bank»

Una delegazione di sei parlamentari del Partito democratico in visita a Gerusalemme e in Cisgiordania – tra cui la ravennate Ouidad Bakkali, ex assessora del Comune, e composta anche dagli onorevoli Laura Boldrini, Mauro Berruto, Sara Ferrari, Valentina Ghio e l’ex ministro Andrea Orlando – è rimasta bloccata per alcune ore in Cisgiordania.

Durante il rientro da Gerico verso Gerusalemme, il convoglio su cui viaggiavano i deputati si è trovato nei pressi del checkpoint di Hizma nel momento in cui erano in corso operazioni dell’esercito israeliano. ll Pd, in una nota inviata alla stampa locale, parla di «ricostruzioni condivise dalla Farnesina non coincidenti con quanto realmente accaduto».
La stessa Bakkali sottolinea che la situazione «si è risolta in modo rapido e senza alcuna necessità di interventi straordinari». I deputati dem spiegano che nessun intervento di macchine blindate, del Consolato o delle forze di sicurezza israeliane è stato effettuato per “mettere in sicurezza” la delegazione durante il blocco avvenuto nel villaggio di Hizma (a differenza di quanto avevamo scritto anche noi, citando un’agenzia di Adnkronos).

Come riportato in una nota dei parlamentari, durante il rientro da Gerico dove era previsto un cambio di macchina, all’altezza del checkpoint di Hizma a 15 minuti da Gerusalemme, si sono uditi forti boati: si trattava di bombe stordenti lanciate dalle forze Idf contro le auto davanti ferme al checkpoint. L’autista ha svoltato rapidamente imboccando una strada laterale dove si sono poi fermati. In quel momento il Consolato è stato informato della situazione. Una famiglia palestinese ha offerto ai parlamentari temporaneamente riparo e da quel momento è stato mantenuto il contatto con i diplomatici italiani. I deputati sono stati raggiunti da una telefonata della sicurezza israeliana. Nel frattempo, constatata la riapertura del varco, sono tornati sulla strada principale e, seguendo il flusso delle auto, si sono rimessi in marcia verso Gerusalemme per poi incrociare al di là del check point la macchina del console Bellato.

La deputata ravennate Ouidad Bakkali ribadisce: «Ringraziamo il console Bellato, insieme alla nostra ambasciata a Tel Aviv, per la disponibilità e la sollecitudine. Questo è quanto accaduto: la situazione si è risolta positivamente e non c’è stato bisogno di nessun intervento straordinario. Questa è la vita quotidiana dei palestinesi della West Bank dove è in corso una pulizia etnica e un aumento senza precedenti della violenza. Il mondo guarda altrove mentre la situazione sta rapidamente precipitando.»

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