sabato
21 Marzo 2026

È in ritardo il grande parco tra terminal crociere e Porto Corsini

Per rendere la nuova stazione marittima di Porto Corsini più digeribile per la comunità, visto l’impatto innegabile in termini di cemento che riguarderà 12 ettari fronte-mare, il progetto prevede la realizzazione del cosiddetto Parco delle Dune. Un’area di 18 ettari tra il terminal crociere e il paese: una parte, circa 6 ettari, riguarderà interventi per la riqualificazione della viabilità e percorsi ciclopedonali, parcheggi, strutture di servizio, aree ecologiche e altri servizi, il resto sarà un polmone verde fruibile dai turisti e dagli abitanti del lido. Il costo dell’intervento è di 8 milioni di euro, di cui 1,5 finanziati dalla Regione e il resto dall’Autorità portuale.

Il parco, come intuibile dal nome, sarà caratterizzato da dune e radure, in armonia con il paesaggio circostante. Avrà una piazza d’ingresso e una piazza anfiteatro, dove le sedute sono ricavate da gradoni generati dalle pendenze delle dune.
Al centro un grande prato, e anche qui gradoni in legno vista mare, mentre la banchina diventa un’area di sosta e relax sul canale. Nella fascia vicina alla pineta esistente saranno piantumati 681 alberi (pini domestici, aceri, frassini) e 3.681 tra olivelli, ligustri, ginepri. Altre 1.090 essenze arboree e arbustive troveranno posto nella parte verso il terminal passeggeri. Anche i parcheggi saranno alberati e ovunque saranno utilizzati materiali drenanti. Infine, luci led, una vasca di accumulo per irrigare il verde, colonnine elettriche per ricaricare i veicoli e refrigerare i bus.

Sarà pronta prima la stazione delle crociere. Lo scorso 7 maggio, infatti, l’Autorità portuale di Ravenna ha revocato il bando in autotutela a causa di due criticità: il bando per la costruzione del parco non aveva ricevuto nessuna offerta entro i termini previsti e c’era la necessità di modificare il progetto per via delle interferenze con i lavori già in corso per la nuova stazione marittima, attualmente in fase avanzata.

Nei giorni scorsi il presidente di Ap, Francesco Benevolo, ha aggiornato le tempistiche: «Il primo stralcio, che riguarda soprattutto spazi a servizio della stazione e qualche zona verde, è in fase di aggiudicazione e contiamo che sia completato entro l’estate 2026. Il secondo stralcio, del valore di 7 milioni, riguarda la parte più naturale (compresa la piantumazione degli alberi, ndr) e contiamo di aggiudicare la gara entro il primo semestre 2026».

In overdose sul treno, vagone evacuato alla stazione di Faenza. Denunciata una 20enne con della ketamina in cristalli

Momenti di tensione, martedì sera, a bordo di un treno Intercity. Ne scrive Federico Spadoni in un articolo pubblicato oggi (27 novembre) sul Corriere Romagna.

Una passeggera di vent’anni, partita dal Trentino, ha mostrato chiari segni di overdose: l’allarme al capotreno ha dato il via a un intervento tempestivo che ha evitato conseguenze peggiori. A soccorrere la giovane sono stati due militari fuori servizio, presenti casualmente sul convoglio. Grazie alla loro esperienza hanno riconosciuto i sintomi e stabilizzato la ragazza, fornendo indicazioni cruciali ai sanitari del 118 saliti a bordo alla stazione di Faenza.

Durante i controlli è emerso che la ventenne trasportava nella borsa un sacchetto contenente circa 45 grammi di ketamina in cristalli. La sostanza, inizialmente scambiata per un oppioide ben più potente, ha reso necessario evacuare il vagone per tutelare la sicurezza dei passeggeri.

La giovane, una volta ripresasi, è stata denunciata per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine e del personale sanitario, il treno ha ripreso la sua corsa verso Rimini.

Annegò la moglie malata di Alzheimer, condannato a 9 anni. Concesse le attenuanti

La Corte d’assise di Ravenna ha condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione Enzo Giardi, ex bancario di 79 anni, per l’omicidio della moglie Piera Ebe Bertini, 77 anni, affetta da Alzheimer in fase avanzata. Il delitto risale al 9 settembre 2024, quando l’uomo affogò la donna nella vasca da bagno della loro abitazione, alla vigilia del suo trasferimento in una clinica. Giardi, che da anni si prendeva cura della consorte, aveva confessato subito il gesto.

I dettagli sono sui due quotidiani locali in edicola oggi, 27 novembre.

La sentenza, pronunciata dal collegio presieduto dal giudice Giovanni Treré, ha riconosciuto le attenuanti generiche, il risarcimento ai figli e la seminfermità mentale, ritenendole prevalenti sulle aggravanti del rapporto coniugale e della minorata difesa. L’imputato, ai domiciliari presso una familiare, non era presente in aula. È stata disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Il procuratore capo Daniele Barberini aveva chiesto una pena di 6 anni e 2 mesi, sottolineando come il caso fosse diverso dai precedenti di eutanasia in Italia e all’estero, poiché la vittima non aveva mai espresso volontà di morire, ma solo di non essere ricoverata. Secondo l’accusa, si trattò di un’azione volontaria di soppressione, motivata dal timore dell’uomo di vedere la moglie abbandonata e non più curata con la stessa dedizione. Lo psichiatra incaricato dalla Corte ha parlato di “burnout da caregiver”, individuando una parziale incapacità di intendere e volere.

La penaè frutto di un calcolo matematico: i giudici sono partiti dai 21 anni previsti per l’omicidio volontario, applicando riduzioni per le attenuanti. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. La difesa ha annunciato ricorso, contestando il mancato riconoscimento dell’attenuante per motivi di particolare valore morale e sociale.

Ufficiale: Viola ha firmato per il Ravenna. Avrà la maglia numero 10

Il Ravenna Fc comunica ufficialmente «di aver perfezionato il tesseramento del calciatore Nicolas Viola, centrocampista classe 1989, attualmente svincolato». La notizia era praticamente scontata, dopo che martedì sera Viola aveva già posato con i tifosi giallorossi, in tribuna allo stadio Benelli in occasione della partita (vinta) di Coppa Italia contro l’Arzignano.

«Giocatore di grande esperienza e qualità – lo descrive così il Ravenna in una nota -, Viola vanta una carriera di assoluto rilievo tra Serie A e Serie B, avendo indossato le maglie di club prestigiosi come Reggina, Ternana, Benevento e Cagliari, con cui ha collezionato presenze e prestazioni di spessore nei massimi campionati italiani. Regista dotato di visione di gioco, tecnica sopraffina e grande personalità, porta in dote al Ravenna un valore aggiunto determinante all’interno del reparto centrale. L’arrivo di Viola rappresenta un innesto importante per la squadra di Marco Marchionni, che potrà così contare su un profilo esperto e capace di incidere immediatamente sia sul piano tecnico che su quello carismatico».

Dopo il superamento delle visite mediche, oggi (mercoledì 26 novembre) ha disputato il primo allenamento con i compagni. Per lui la maglia scelta è la numero 10. Ha firmato un contratto fino alla fine della stagione in corso.

Storie di Ravenna torna al Rasi per la sua ottava edizione: apertura all’Alighieri sul Guidarello

“Storie di Ravenna” torna al Teatro Rasi per la sua ottava edizione, con un’apertura dedicata a Guidarello Guidarelli, il condottiero ravennate vissuto nella metà del XV secolo. La sua lastra tombale, oggi custodita nelle sale del Mar, è avvolta di mistero per quel che riguarda il suo autore e la sua originalità e sulla leggenda che la lega alle promesse d’amore. Il mistero accompagnò anche la vita del Guidarello, che verrà portata in scena lunedì 1 dicembre al Teatro Alighieri (ore 18) con Guidarello, il cavaliere di Ravenna: il cinquecentenario della statua tra storia, restauro e leggenda.

La rassegna, ideata e curata da Alessandro Argnani, Giovanni Gardini, Alessandro Luparini, Roberto Magnani, Laura Orlandini, Alessandro Renda, vuole raccontare la storia della città attraverso la voce di studiosi ed esperti, con i tempi e i linguaggi del teatro. Il programma prosegue come da tradizione al Rasi con un piccolo viaggio dentro i “poteri” che hanno attraversato Ravenna, tra re, sovrani in visita, viaggiatori curiosi e cittadini chiamati alle urne.

Si parte con Ravenna e il suo re, tra Roma e i Goti. L’eredità di Teodorico a 1500 anni dalla morte (lunedì 12 gennaio), che celebra l’anniversario della morte di un’imprescindibile figura storica, riportando la città al tempo in cui era capitale del regno ostrogoto. Con Ravenna “reale”. Le visite di Pio IX, Umberto I e altri regnanti tra Otto e Novecento (lunedì 23 febbraio) lo sguardo si sposta sulle giornate in cui la città diventa palcoscenico di cerimonie ufficiali, cortei, gesti di devozione e propaganda. A Ravenna non si arriva per caso. Storie di viaggiatori in una città fuori rotta (lunedì 16 marzo) raccoglie invece le tracce di chi ha scelto di deviare dalle rotte principali per arrivare fin qui: lettere, taccuini, racconti che compongono un mosaico di sguardi esterni, a volte stupiti, a volte spiazzati, dal Grand Tour al turismo contemporaneo. Si chiude con Al voto! Al voto! Repubblica e dintorni, a 80 anni dalle elezioni del 1946 (lunedì 27 aprile), quando schede, comizi e file ai seggi segnano l’ingresso della Ravenna del dopoguerra nella Repubblica, tra entusiasmi, paure e discussioni che continuano a risuonare nel presente.

I biglietti per gli spettacoli sono in vendita dal 24 novembre alla biglietteria del Rasi, a un costo di 5 euro. Per lo spettacolo di apertura è possibile acquistare il proprio titolo anche all’Alighieri.

Sempre sulla figura del condottierosono in partenza da domenica 7 dicembre una serie di appuntamenti al Mar con Guidarello di Nevio Spadoni, che vedranno in scena Alice Cottifogli e Marco Saccomandi per la regia di Roberto Magnani. «Siamo a cavallo dei secoli XV e XVI e Ravenna è sotto la Serenissima, e proprio allora Guidarello comincia la sua carriera militare, inizialmente al servizio di Venezia – raccontano i protagonisti -. Spadoni si muove tra storia e leggenda, tra mille ipotesi e dati a volte contraddittori, ma quello che conta è che Guidarello è più che un simbolo, è un’avventura. Una storia per certi aspetti unica: faro, illusione, feticcio, capolavoro d’arte. Chi oserebbe mai trascorrere un’intera notte accanto alla sua immagine marmorea? Eppure, c’è chi, come il custode del museo, l’ha fatto e lo rifarebbe, perché quella statua vive tra di noi». 

Lo spettacolo in collaborazione con il museo della città è in programma il 7 e 8 dicembre (ore 15 e 16.30); il 13 e 14 dicembre (ore 10, ore 15 e 16.30); 20 dicembre (ore 10, ore 15 e 16.30); 21 dicembre (ore 15 e 16.30). Si riparte a gennaio: il 3 e 4 (alle 15 e 16.30); il 10 gennaio (ore 10, ore 15.00 e 16.30),l’11 gennaio ore (15 e 16.30). Le repliche del sabato mattina sono dedicate alle scuole, con posti sono limitati.

Infine, è prevista un’incursione teatrale anche negli dell’Archivio di Stato, per un percorso tra documenti e mappe della memoria della città con Storie di Ravenna — Dentro l’Archivio di Stato. In programma12 repliche a posti limitati tra aprile e maggio, per la regia di Alessandro Renda. Lo spettacolo è pensato come una narrazione itinerante tra corridoi, sale e depositi, seguendo un’unica partitura di interventi, che si mostrerà come le tracce della città nascono, si conservano e si interpretano.

All’ospedale di Faenza una “Stanza Rosa” per accogliere le donne vittime di violenza e i loro bambini

In occasione della giornata nazionale contro la violenza sulle donne, venerdì 21 novembre ha inaugurato al pronto soccorso di Faenza la “Stanza Rosa”, dedicata ad accogliere le donne vittime di violenza e i loro bambini. L’ambulatorio è stato realizzato grazie a una raccolta fondi promossa da Ausl Romagna, con il coinvolgimento della società civile e alcuni sponsor privati. Il fundraising rientra nell’ambito del progetto di sensibilizzazione aziendale Well Fare “Rete per le donne”, finalizzato proprio al miglioramento degli ambienti ospedalieri di cura ed accoglienza delle vittime di violenza, con spazi sicuri e una maggiore qualità dell’assistenza sanitaria e psicologica.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il sindaco Massimo Isola, la direttrice dell’Ospedale di Ravenna Aura Brighenti; Anna Lusa, responsabile dell’Ospedale di Faenza; Maria Mirella Barbieri, medico referente del percorso violenze nel Pronto Soccorso di Faenza; alcune figure di riferimento del presidio sanitario manfredo, gli sponsor e i principali attori della rete locale contro la violenza di genere dell’Unione della Romagna Faentina.

«Ad oggi abbiamo già accolto 58 casi di vittime di violenza – ha dichiarato la dottoressa Barbieri -. Questo dato ci dice che sempre più donne trovano il coraggio di chiedere aiuto e sono più consapevoli dei percorsi antiviolenza a cui possono affidarsi. In questo senso, la stanza dell’accoglienza inaugurata oggi rappresenta un passo avanti fondamentale e un valore aggiunto per il nostro pronto soccorso: uno spazio protetto, riservato e dedicato diventa ancora più importante proprio perché il numero delle donne che arrivano qui in cerca di aiuto è in aumento».

Olimpia Teodora, il Tribunale Federale sanziona società e presidente: due mesi di stop per Poggi

Il Tribunale Federale della FIPAV ha disposto una doppia sanzione nei confronti dell’Olimpia Teodora e del suo presidente Giuseppe Poggi, al termine del procedimento disciplinare aperto dopo un esposto della Teodora Settore Giovanile relativo al mancato pagamento di un premio di compensazione.

Secondo quanto accertato dalla Procura Federale, dopo il tesseramento di due atlete, la società ravennate non avrebbe versato la somma di 4.800 euro dovuta alla Teodora Settore Giovanile come previsto dalla normativa federale. Con l’obiettivo di riconoscere e sostenere il lavoro di formazione, nel volley è previsto un contributo economico che le società sportive devono pagare ai club di provenienza degli atleti che cambiano squadra.

Nonostante la difesa del club, che aveva sostenuto di essere a sua volta creditore di un importo similare, la Procura ha ufficializzato due mesi di sospensione da ogni attività federale per il presidente Giuseppe Poggi e 1.200 euro di multa a carico dell’Olimpia Teodora.

Irene Priolo al campus di Ravenna per una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale

«Muoversi in libertà, ma anche con responsabilità e consapevolezza» questo il tema di una serie di incontri sul territorio sul tema della sicurezza stradale che, dopo una prima tappa a Bologna ha portato l’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti Irene Priolo a Ravenna, negli spazi del campus universitario di Sant’Alberto insieme al professore Giacomo Bergamini di Unibo. Presenti anche il vicesindaco Eugenio Fusignani, la comandante della polizia provinciale di Ravenna Lorena Mazzotti, e una delegazione di studenti.

Nel ravennate, la campagna si rivolge alla fascia di età tra i 18 e i 29 anni: «Gli incidenti stradali sono ancora la prima causa di morte tra i giovani – commenta Priolo -. A quell’età la strada è sinonimo di crescita, libertà e autonomia, ma è importante capire che a queste nuove esperienze deve corrispondere una maggiore responsabilità, soprattutto quando ci si mette alla guida. Molto spesso le cause di incidente per questo segmento d’età sono evitabili con scelte più consapevoli e maggior attenzione al rispetto delle regole». Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati e distribuiti i materiali della campagna ideata dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale insieme al sistema sanitario regionale, che comprendono un pieghevole con consigli di sicurezza per chi si muove in auto, moto o bicicletta, banner con il claim della campagna e una landing page con ulteriori dati e consigli sul tema dell’educazione stradale.

«Ogni giorno oltre 90mila studenti dell’Università di Bolognasi muovono per raggiungere le sedi del nostro Ateneo, all’interno delle città del nostro multicampus ma anche tra città diverse, e con mezzi differenti: trasporto pubblico, biciclette, auto e spostamenti a piedi – afferma il prof. Bergamini -. È una mobilità sempre più articolata e multimodale, resa ancora più complessa dalle difficoltà abitative che costringono molti giovani a percorsi lunghi e frammentati. Tutto questo rende la sicurezza stradale un tema cruciale per la nostra comunità. Muoversi inlibertà significa anche muoversi in sicurezza: serve consapevolezza, rispetto delle regole e attenzione verso gli altri».

I dati sull’incidentalità nella fascia d’età 18-29 anni

In Emilia-Romagna, nel 2024, si sono registrati 35 morti tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni su un totale di 273 vittime decedute a causa delle conseguenze di un incidente stradale (12,8%). Si contano inoltre e 5127 feriti di questa fascia di età, a fronte dei 21.632 complessivi (il 23,7%).

In provincia di Ravenna sono stati 3 i morti e 477 feriti. La prima causa di incidente, per i giovani a livello regionalei, è la distrazione, spesso legata all’uso di smartphone e altri dispositivi elettronici. Tra le cause più frequenti anche la guida in stato di ebbrezza.
In questa fascia d’età, nel 2024, 30 deceduti (86%) sono di genere maschile, 5 invece sono donne (14%). Tra i feriti gli uomini sono 3.388 (66%), e le donne sono 1.739 (4%).
Per quanto riguarda i mezzi su cui si sono verificati i 35 decessi, 14 sono avvenuti a bordo di auto, 16 con motociclo, 3 in bicicletta, 1 a bordo di un mezzo pesante e 1 era un pedone.

Controlli nelle case famiglia per anziani, rilevate violazioni amministrative

La polizia locale di Russi ha avviato nei giorni scorsi una serie di controlli nelle case famiglia per anziani. Nel territorio di Russi sono attualmente presenti 12 strutture di questo tipo. L’iniziativa rientra nel più ampio programma di azioni per la legalità, che comprende anche sopralluoghi nei cantieri edili e verifiche in materia ambientale, con l’obiettivo di garantire la regolarità delle attività e la tutela dei cittadini.

In passato, le verifiche nelle strutture per anziani venivano effettuate solo in seguito a esposti, in collaborazione con l’Ausl della Romagna. I controlli attualmente in corso sono invece realizzati su iniziativa del Comune stesso, per rafforzare ulteriormente le misure di protezione e sicurezza degli ospiti.

Nel corso delle ispezioni attualmente svolte sono state riscontrate ad oggi esclusivamente violazioni amministrative di carattere formale; non sono invece emerse criticità di tipo igienico-sanitario.

Le case famiglia (definite anche appartamenti protetti o gruppi appartamento) sono comunità di tipo familiare a bassa intensità assistenziale, destinate ad accogliere fino a sei anziani in situazione di difficoltà, per i quali la permanenza nel nucleo domestico risulti temporaneamente o permanentemente impossibile. L’attività di gestione delle case famiglia è subordinata al rispetto delle norme edilizie, urbanistiche e igienico-sanitarie, delle disposizioni in materia di prevenzione incendi e sicurezza pubblica, oltre che del regolamento comunale vigente sul funzionamento delle strutture.

«Con questi controlli – afferma l’assessore Filippo Plazzi – vogliamo rafforzare il presidio di legalità sul territorio e garantire ai nostri anziani la massima tutela possibile. Le case famiglia svolgono un ruolo prezioso nella nostra comunità e il Comune ha il dovere di verificare che operino nel pieno rispetto delle norme e degli standard di sicurezza. Si tratta di un’azione preventiva, non punitiva, che mette al centro la protezione delle persone più fragili e la tranquillità delle loro famiglie».

Un Natale lungo più di un mese: presentato il calendario degli eventi a Lugo

Lugo in festa per oltre un mese per celebrare il Natale: dall’edizione speciale del vintage festival (il 30 novembre) fino all’Epifania. In mezzo, un calendario di appuntamenti pensato per tutti, dallo shopping natalizio agli spettacoli di circo contemporaneo, passando per la grande festa in piazza di Capodanno. Presente anche l’immancabile pista di pattinaggio sul ghiaccio al Pavaglione (attiva fino all’11 gennaio).

Il Comune di Lugo per le festività 2025-2026 ha inoltre stanziato 25mila euro di contributi per l’organizzazione di attività ed eventi nel periodo natalizio, attraverso un bando rivolto a tutte le associazioni. «Quest’anno a Lugo le festività natalizie possono contare su un calendario particolarmente articolato, ricco di proposte che spaziano dallo shopping all’intrattenimento puro, risultato ottenuto grazie al lavoro corale di associazioni e commercianti – sottolinea l’assessore alla Cultura Gianmarco Rossato –. Alle iniziative tradizionali come i mercatini e la festa in piazza di Capodanno, si affiancano novità assolute come il calendario di spettacoli di circo contemporaneo Lugo Sogna e l’edizione speciale del Vintage. Crediamo che questo calendario possa essere l’occasione per creare momenti di comunità importanti, nonché un volano per le attività commerciali».

Domenica 30 novembre alle 17 appuntamento in piazza Mazzini a Lugo, al centro del Pavaglione, l’amministrazione comunale organizza l’accensione dell’albero di Natale e delle luminarie, nella cornice di Vintage per un giorno. L’albero è stato donato da Romagna Acque. All’accensione parteciperanno le scuole lughesi con i loro addobbi natalizi fatti con materiali di riuso. Nella stessa giornata, al chiostro del Carmine alle 16 sarà inaugurato il presepre unico delle scuole, che rimarrà visitabile fino al 6 gennaio.

Sempre nella giornata del 30 novembre, dalle 10 alle 18, sotto le logge del Pavaglione si svolgerà anche un’edizione straordinaria di Lugo Vintage Festival. Oltre cento espositori tra abbigliamento e accessori, oggettistica, creativi, vinili: insignito da Vogue Italia fra i 10 migliori vintage market in Italia, l’edizione di novembre sarà un concentrato del vintage festival solito, con molti espositori nuovi e un occhio di riguardo a regali sostenibili e originali. A creare l’atmosfera natalizia, concerti itineranti, jingle vintage, servizio pacchetti di Natale, pista di pattinaggio su ghiaccio, food truck e locali con vinbrulè, cioccolata calda da passeggio, cappelletti in brodo, punch e tutto quello che occorre per riscaldarsi durante lo shopping. Non mancherà un dj set a cura del Baccara, che anticiperà l’after party in programma sempre domenica sera dalle 18 alle 23 con Gatto nero e Sam Ruffillo. Per informazioni chiamare il 331 7866497.

Un’ulteriore novità sotto le logge: lo spazio al numero civico 38/39 diventerà per il periodo natalizio un Christmas temporary shop, dove si avvicenderanno esercenti vari per regali di Natale del territorio. In occasione del 30 novembre sarà allestito un set fotografico natalizio, per portarsi a casa un ricordo. Chi vorrà potrà visitare inoltre la bottega solidale del Chicco di senapa, in corso Garibaldi 8, dove dalle 15.30 alle 19 sarà accolto con panettone e vin brulè: il ricavato degli acquisti è donato alle missioni in Brasile dell’associazione Amici di Sao Bernardo.

Per la prima volta quest’anno in centro a Lugo arriva «Lugo sogna», un vero e proprio festival di teatro urbano che dall’11 dicembre al 6 gennaio animerà il Pavaglione con spettacoli e incursioni artistiche a tema natalizio. Sarà allestito un tendone riscaldato dove saranno proposti a rotazione tre diversi spettacoli di circo contemporaneo e incursioni artistiche, ma anche laboratori di circo ludico per tutta la famiglia. Nello specifico, il circo contemporaneo accoglierà il pubblico nelle giornate dall’11 al 14 dicembre, dal 19 al 29 dicembre e infine dall’1 al 6 gennaio.

Sabato 13 dicembre alle 16.30 la camminata dei Babbi Natale non competitiva «Xmas Run», adatta a tutte le età. Percorso di 4 km con partenza dal campo sportivo di Madonna delle Stuoie e arrivo al Pavaglione, a cura della Polisportiva Lugo 1982. Dalle 14 alle 18.30 il trenino di Natale dell’Avis nell’ambito di una iniziativa di sensibilizzazione al dono del sangue. Nell’occasione sarà possibile salire sul trenino natalizio che girerà per tutto il centro storico. Sempre sabato 13, e anche domenica 14 dicembre dalle 16 alle 18 al museo Baracca laboratorio per bambini sull’aeromodellismo, in collaborazione con l’aero club di Villa San Martino.

Sabato 20 dicembre dalle 13.45 parata di Natale con partenza dalla Collegiata, saluto ad alcune case di riposo lughesi, giro per le strade del centro storico e arrivo in piazza Mazzini alle 16 circa con le figure del Natale; a seguire proiezione dell’arrivo di Babbo Natale in aereo, in collaborazione con l’aeroclub Francesco Baracca e canti natalizi con il Centro studi danza in collaborazione con la banda di Nervesa della Battaglia e il rione Ghetto; la sfilata sarà preceduta da una banda con majorette e tutte le figure del Natale tipiche dell’Europa.

Sotto le logge del Pavaglione tornano i mercatini di Natale «Lugo dona» organizzati dalla Pro loco, dove trovare prodotti alimentari, creazioni artigianali, oggettistica e tanto altro per idee regalo. I mercatini si terranno dalle 10 alle 18 nelle giornate 29 e 30 novembre e poi il 6, 7, 8, 13, 14, 20 e 21 dicembre. Per ulteriori informazioni sui mercatini contattare il 324 5885511. Solo per il 30 novembre, i mercatini Dona saranno in piazza Savonarola. Inoltre, da sabato 6 a lunedì 8 dicembre i mercatini si arricchiranno con «la magia degli animali»: tre giorni di iniziative dedicate al benessere degli animali, per contribuire alle attività delle realtà del territorio che si occupano di animali domestici: sfilate canine, dimostratori di istruttori cinofili, caccia al tesoro con finale educativo, letture animate e tanto altro.

Anche con le fiere di Natale aumentano le occasioni per acquistare regali in centro a Lugo: nelle domeniche 7, 14 e 21 dicembre circa 65 operatori del settore extralimentare allestiranno un mercato, dalle 8 alle 20, nelle piazze del centro della zona traffico limitato (piazza dei Martiri, piazza Baracca, largo della Repubblica e piazza Trisi).

Mercoledì 31 dicembre serata speciale in attesa di capodanno con due spettacoli: alle 22 nel tendone al Pavaglione il «Gran galà di capodanno», un rituale per salutare il nuovo anno tra comicità surreale, musica dal vivo e performance collettive che mescolano virtuosismo e leggerezza, stupore e ironia. Gli artisti del MagdaClan accompagneranno il pubblico verso la mezzanotte in un crescendo di emozioni e risate. (biglietti 15 euro intero, 8 euro dai 4 ai 14 anni). Alle 23 ci si sposterà in piazza Baracca dove la Compagnia dei folli proporrà «Volta celeste», uno spettacolo aereo e visivo pensato per coinvolgere un pubblico di grandi dimensioni e per salutare il nuovo anno in un’atmosfera di meraviglia condivisa: un viaggio fantastico con acrobati che trascende i confini del palcoscenico tradizionale e punta al cielo. A seguire il conto alla rovescia in piazza, per poi proseguire con pista da ballo e dj set con musica di qualità sotto al tendone. Lo spettacolo è offerto alla cittadinanza dal Comune di Lugo.

Chi si recherà a Lugo durante le feste avrà diverse opportunità anche per visitare mostre e musei. Alle Pescherie della Rocca dal 7 dicembre al 25 gennaio sarà allestita la mostra «Esodo Pratelli. Un ritorno a casa»: dipinti, ceramiche e disegni dal Futurismo al Novecento, a cura di Elena Pontiggia e Massimiliano Fabbri, con la collaborazione di Rita Romeo e Marco Pratelli. La mostra sarà inaugurata sabato 16 dicembre: alle 16.30 al Salone estense sarà presentata la monografia di Elena Pontiggia Esodo Pratelli. Dal futurismo al «Novecento» e oltre (Silvana Editoriale, 2024), accompagnata da una proiezione di immagini; successivamente ci si sposterà alle Pescherie per l’apertura della mostra, che sarà visitabile il giovedì e il venerdì nel pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30; ingresso gratuito. Per quanto riguarda gli spazi museali, il museo Baracca sarà aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 (chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio, aperto il 26 dicembre). Casa Rossini è invece aperta il sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 (chiusa dal 25 al 28 dicembre e il primo gennaio).

 

Il calendario completo e costantemente aggiornato di tutte le iniziative è disponibile sul sito del Comune di Lugo al link www.comune.lugo.ra.it/Vivere-il-comune/Eventi/Natale-a-Lugo-2025.

Il vicesindaco chiama pseudo chat i gruppi di vicinato e la Pigna insorge: «Ha offeso 60mila ravennati»

«Fare il vicesindaco e l’assessore alla Polizia locale non è un obbligo sanitario. Se il dottor Fusignani vive così male il suo ruolo, lo lasci». Così interviene Veronica Verlicchi, capogruppo della lista civica La Pigna, nel centrodestra in consiglio comunale a Ravenna, dopo le parole pronunciate dal membro della giunta Barattoni in occasione di un incontro con i commercianti di viale della Lirica sul tema della sicurezza. Durante quell’incontro (qui il resoconto dettagliato), Fusignani ha specificato di voler affrontare solo tematiche su cui il Comune ha competenze per «non sfociare in una pseudo chat come tante altre che dovrebbero fare controllo di vicinato e invece servono solo per attaccare l’amministrazione».

Dopo qualche ora è arrivata la critica di Verlicchi: «Definire pseudo chat i gruppi di cittadini che, in numero sempre più crescente, si organizzano per tutelarsi visto che il Comune non garantisce sicurezza è un gesto vergognoso e inaccettabile. La Pigna esprime solidarietà e gratitudine alle decine di migliaia di ravennati che partecipano ai gruppi di vicinato attivi su Facebook e sulle chat delle diverse zone della città, dei Lidi, del Forese e delle attività economiche». Da Verlicchi ringraziamenti ai responsabili di Ravenna Sos Sicurezza, Ravenna Sos Chat, Sos Indipendente della Romagna e ai numerosi gruppi WhatsApp: «Cittadini che offrono un servizio civico e volontario, senza ricevere alcun sostegno economico dal Comune e sostenendo interamente a proprie spese i costi di gestione».

La Pigna ha depositato un’interrogazione consiliare per chiedere al sindaco di prendere ufficialmente le distanze rispetto alle parole del vicesindaco Fusignani e per conoscere quali misure concrete intenda adottare per risolvere le criticità di sicurezza nella zona di viale Alberti e, più in generale, su tutto il territorio comunale: «L’esternazione del vicesindaco è anche la posizione del sindaco Barattoni? È questa la linea della Giunta e della maggioranza? L’affermazione di Fusignani è una pesante offesa a oltre 60mila ravennati che partecipano ai gruppi di vicinato. La verità, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: l’unica sicurezza che oggi i ravennati hanno è quella di non essere al sicuro».

Conselice, quasi 11 milioni di euro investiti nel 2025: post alluvione, asfaltature e riqualificazioni

Il bilancio degli investimenti 2025 sul territorio di Conselice segna un risultato con risorse complessive che hanno superato le previsioni iniziali: a fronte di 1,587 milioni di euro previsti a inizio anno, l’Amministrazione comunale è riuscita a intercettare complessivamente quasi 11 milioni di euro di investimenti sul territorio, di cui 4,9 milioni di risorse comunali e 6 milioni di interventi di altri enti.
Tra gli interventi più significativi che provengono dal bilancio, si sottolineano la manutenzione delle strade che ammonta a 1,1 milioni di euro di lavori eseguiti; il recupero del teatro comunale la cui progettazione è in corso, (895mila euro di fondi post-alluvionali); poi 590mila euro per il consolidamento dell’argine di via Predola e 250mila euro per vasche di laminazione al servizio dei quartieri più critici.
Il territorio ha inoltre beneficiato del cofinanziamento regionale di 850mila euro per il bando di rigenerazione urbana di Lavezzola, a cui si aggiungono 170mila euro di risorse proprie, per un quadro complessivo di oltre 1 milione. In corso di progettazione esecutiva vi è l’ampliamento della pubblica illuminazione per 346.454 euro e si sta concludendo il ripristino della caserma dei Carabinieri per un valore di 125mila euro. Sono in partenza poi i cantieri per l’ampliamento del cimitero di Lavezzola (220mila euro) e interventi sulle coperture dell’asilo nido di Lavezzola e le scuole materne di Lavezzola e Conselice per un complesso di circa 100mila euro. Infine è in corso la progettazione per parcheggi e interventi sul cimitero di San Patrizio pari a 130mila euro.
A questi investimenti diretti del Comune si aggiungono ulteriori 6 milioni di euro di interventi realizzati da altri enti. Tra questi, particolarmente rilevanti sono i 3 milioni di euro per la riasfaltatura delle strade comunali attraverso la struttura commissariale, il milione e mezzo per via Predola, i 750mila euro di Acer per il patrimonio residenziale pubblico e i 650mila euro del finanziamento regionale Fesr per la riqualificazione di piazza Tiziano a Lavezzola, nell’ambito dell’Atuss della Bassa Romagna.
«Questi numeri testimoniano un notevole impegno per il nostro territorio – commenta il sindaco Andrea Sangiorgi -. Siamo riusciti a incrementare notevolmente le risorse inizialmente previste per il 2025 con progetti che nei prossimi mesi credo miglioreranno la qualità delle nostre comunità. Giovedì presenterò poi in Consiglio comunale il bilancio 2026, dove ci focalizzeremo in particolare sull’abbattimento delle barriere architettoniche nei centri urbani, interventi di videosorveglianza e ulteriori manutenzioni».

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