domenica
22 Marzo 2026

Ritrovate le auto dei rapinatori dell’Esp: erano state rubate a Ravenna e Forlì

Gli investigatori che indagano sull’assalto armato a due gioiellerie del centro commerciale Esp di Ravenna, avvenuto poco prima della chiusura di ieri 10 novembre, hanno ritrovato le due auto usate dai rapinatori per la fuga. Si tratta di una Alfa Romeo Giulietta e una Fiat Panda che risultano rubate di recente, una a Forlì e una a Ravenna. In un primo momento era circolata la notizia che i veicoli fossero stati ritrovati a Cesena. In realtà il ritrovamento è avvenuto altrove, ma al momento non sono stati resi noti dettagli ufficiali dagli inquirenti.

Come mostrano le telecamere, nel centro commerciale sono entrati quattro uomini con i volti coperti da maschere in lattice che riproducevano altri volti, simili a quelle usate per i travestimenti carnevaleschi. Il gruppo si è poi diviso per attaccare contemporaneamente entrambi i negozi di preziosi (bottino complessivo oltre 200mila euro). Non è escluso che all’esterno della struttura ci fossero altri complici in attesa per la fuga.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della questura.

Zavaglia ai playout contro Messina. Per Massa ci sarà Santa Margherita Ligure in semifinale scudetto

Due sconfitte, ma dal sapore totalmente differente per CT Zavaglia e CTD Massa Lombarda. Domenica è andata in archivio la stagione regolare della serie A1 di tennis, ma l’ultima pallina deve ancora fare due rimbalzi.

Lo Zavaglia, con la sconfitta maturata per 4-2 sul campo della capolista Selva Alta (a segno Caniato e Bagnolini), chiude all’ultimo posto il proprio girone. Serviva una vittoria ed un risultato favorevole da Forte dei Marmi per sperare nella salvezza diretta. Ora ad attendere la squadra di capitan Rametta ci saranno i playout, da affrontare contro Messina (andata in casa il 23 novembre e ritorno in Sicilia il 30 novembre). Per ottenere la salvezza dovrà superare quindi i siciliani campioni in carica. Messina durante la regular season non ha mantenuto le aspettative, chiudendo in terza posizione il proprio girone. I pronostici sono contro lo Zavaglia, che conterà sugli uomini di punta Fatic e Caniato, oltre ad un ritrovato Bagnolini ancora imbattuta nel singolare.

Sorte differente per CTD Massa Lombarda. È arrivata la prima sconfitta stagionale, maturata sul campo dell’Eur Roma (4-2), ma risulta ininfluente dato che la qualificazione ai playoff era già stata acquisita. Il presidente Errani e i suoi affronteranno la semifinale scudetto contro l’ambiziosa Santa Margherita Ligure (andata in casa il 16 novembre, ritorno in Liguria il 23 novembre). I genovesi, che hanno chiuso a 13 punti il proprio girone come i massesi, vantano una rosa estremamente profonda e di qualità: Martinez Portero Pedro, Escoffier Antoine Julien, Pellegrino Andrea, Vavassori Andrea sono solo alcuni dei giocatori che potrà presentare in campo la realtà ligure, arrivata fino alle semifinali nel 2024. Sicuramente Massa Lombarda si affiderà al talento di Zeppieri, alla solidità del gruppo e al fattore campo, sempre decisivo fino a questo momento. «Sarà una prima volta da vivere con entusiasmo e al tempo stesso voglia di stupire, facendo leva come sempre sulla compattezza del nostro gruppo – Giorgio Errani, presidente del Ct Massa Lombarda –. Conosciamo il valore delle avversarie, però non abbiamo niente da perdere e sognare non costa nulla, quindi proveremo a giocarci fino in fondo le nostre carte».

Rapina all’Esp, bottino da oltre 200mila euro. La testimonianza dalla gioielleria: «Tanta paura. I ladri sapevano come agire»

Sono bastati solo due minuti per mettere a segno un colpo in due gioiellerie all’Esp di Ravenna che potrebbe aver fruttato un bottino di oltre duecentomila euro. I rapinatori (quattro, secondo le immagini delle telecamere, armati e coperti da maschere in lattice) sono entrati al centro commerciale poco dopo le 20 di ieri (lunedì 10 novembre) passando dall’ingresso sud, nei pressi del McDonald’s.

Il primo obiettivo è stato il punto vendita di SìAnelli, dove i rapinatori, dopo aver scavalcato il bancone hanno sfondato tre vetrine. Il titolare Marcello Casadio non riesce ancora a fornire una stima precisa della refurtiva ma, dopo una prima cifra sottostimata, è ora sicuro che superi i centomila euro. I rapinatori si sarebbero concentrati principalmente sull’oro esposto nelle teche, senza forzare i cassetti.

Nello stesso frangente, la seconda coppia della banda si è diretta verso la vicina La Gioielleria, situata dietro le casse del supermercato Coop. Anche qui la refurtiva è di oltre centomila euro di preziosi, tra diamanti certificati, oro e pietre. In entrambi i casi i malviventi hanno agito in coppia: uno dietro al bancone, incaricato di forzare i cassetti con un lungo punteruolo e uno in attesa con un carrello della spesa rivestito da un grande sacco dove venivano svuotati i vassoi. Vista la prossimità all’orario di chiusura, erano presenti solo due commesse nel punto vendita di SìAnelli e una alla Gioielleria, il giorno dopo ancora sotto shock per l’accaduto.

«La paura è stata tanta – racconta Rossella Mangione, responsabile de La Gioielleria –. La commessa che si trovava dietro al bancone, nei primi istanti ha provato ad allontanare i ladri insieme alla vicina cassiera della Coop, scagliando loro addosso qualche oggetto di fortuna». Inutili anche il tentativo di blocco da parte di un carabiniere in borghese, al centro commerciale con il figlio, e della guardia giurata dell’Esp, intervenuta prontamente sul posto. L’uomo avrebbe inseguito i malviventi fino all’uscita dell’ipermercato, dove però gli sarebbe stata puntata addosso la pistola e sottratto il cellulare d’ordinanza. Trascorsi i due minuti della rapina, i ladri sarebbero saliti a bordo di due auto (una Fiat Panda, che avrebbe trasportato i gioielli prelevati da SìAnelli, e un’Alfa Romeo Giulietta, con la refurtiva de La Gioielleria) e fuggiti verso l’Adriatica, in direzione Cervia.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia che hanno proceduto con i rilievi fino a oltre mezzanotte. Dalle prime indagini dell’unità scientifica non risulterebbero però evidenze specifiche. Secondo le testimonianze del personale presente, i ladri avrebbero parlato tra loro con un chiaro accento italiano.

Nella mattinata di oggi, La Gioielleria ha ripreso la sua attività, mentre le serrande di SìAnelli restavano abbassate. «Questa mattina il titolare dell’azienda è venuto a Ravenna per tranquillizzarci e darci subito nuova carica – conclude Mangione -. Il problema però rimane, ed è anche nella percezione di questi spazi. I ladri sapevano come agire,  la posizione e l’apertura dei cassetti. Dovevano aver studiato a lungo il centro commerciale e la presenza del personale. Credo che l’Esp sia meno sicuro di quello che sembri». Entrambi i negozi erano assicurati, ma la sfiducia rimane: «Ci hanno portato via quasi tutto -. commenta Marcello Casadio, titolare di SìAnelli -. speriamo di recuperare qualcosa dall’assicurazione, ma non è immediato. All’interno del centro commerciale manca un adeguato numero di telecamere e più attenzione alla sicurezza».

Meccanico si masturba in treno davanti a una ragazza, per il giudice non è violenza sessuale

Per la resistenza, il giudice ha convalidato l’arresto applicando la custodia cautelare in carcere alla luce dei precedenti dell’uomo. Mentre la violenza sessuale aggravata inizialmente contestata, è stata derubricata in atti osceni nella sola ipotesi di illecito amministrativo visto che il luogo dove si sono verificati – un treno – non è abitualmente frequentato da minori.

Così ha deciso il Gip Andrea Galanti in merito all’arresto di venerdì sera nella stazione ferroviaria a Lugo di un meccanico 46enne di origine marocchina, disoccupato e senza fissa dimora, bloccato dalla polizia con l’accusa di avere molestato una passeggera 20enne.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti coordinati dal Pm di turno Francesco Coco, il 46enne – difeso dall’avvocato Sara Scarpellini – si era piazzato davanti alla giovane impedendole di spostarsi ed esibendosi in gesti osceni da distanza ravvicinata. La ragazza aveva poi chiesto aiuto a un altro passeggero il quale aveva allertato il capotreno e quindi la polizia.

Il 46enne aveva reagito infine all’intervento degli agenti tra minacce e tentativi di divincolarsi arrivando a danneggiare una postazione adibita a fotosegnalamento. Invece in quanto alla violenza, per il giudice, in attesa comunque di esaminare meglio le riprese di videosorveglianza, dalle parole della giovane non è emersa alcuna forma di contatto fisico o di coercizione. (Ansa.it)

Rapina a mano armata in gioielleria al centro commerciale Esp

Quattro persone, con il volto coperto da maschere in lattice, hanno rapinato le gioiellerie della Coop e di Sì Anelli al centro commerciale Esp. Stando a una prima ricostruzione, i quattro erano armati.

Il colpo è stato messo a segno a ridosso dell’orario di chiusura della galleria commerciale, attorno alle 21 di oggi, lunedì 10 novembre.

I malviventi, dopo aver immobilizzato la guardia giurata, hanno spaccato le vetrine dei punti vendita e razziato i gioielli, riempiendo alcuni sacchi, prima di scappare. Sarebbero saliti a bordo di due auto (una Fiat Panda e un’Alfa Romeo Giulietta) e fuggiti verso l’Adriatica, in direzione Sud.

Sul posto carabinieri e polizia – con anche la Scientifica – per le indagini.

Il weekend del settore giovanile del Ravenna: vincono solo i 2011, la Primavera pareggia nel big match di Novara

Si chiude con solo una vittoria il weekend del settore giovanile del Ravenna per quanto riguarda le squadre impegnte nei campionati nazionali professionistici di calcio. A esultare sono i 2011, che continuano a risalire la classifica. A completare il quadro, due pareggi e due sconfitte.

PRIMAVERA 4

La Primavera giallorossa, capolista, pareggia a Novara nel big match di giornata, mantenendo un punto di vantaggio (ma con una partita in più) sui piemontesi. Succede tutto nel primo tempo.

NOVARA-RAVENNA FC 2-2
NOVARA: Andreotti, Guareschella, Grillini, Puntin, Bove, Faye, Gatti (33’ st Di Gioia), Fedele (16’ st Di Mauro), Caporale, Foti, Nicolello (30’ st Distratis). A disp.: Del Piano, Koci, Zavaroni, Morganti, Bassi, Barone, Bertoni, Topputi, Vacca, Boukhanjer, Sharma. All.:Gonzalez.
RAVENNA FC: Gardini, Zakaria, Tesselli (9’ pt Argelli), Raccagni, Girelli(1′ st Berti), Raccagni, Andreoni, Leoni, Arlotti (22’ st Di Vincenzo), Berardi (36′ st Castellacci), Teleku (22’ st Alberizia). A disp.: Morigi, Alpi, Villa, Ruffino, Zanelli, Raimondo, Correnti, Imafidon. All.: Vernacchio.
RETI: 2’ pt Puntin (N), 4’ pt Berardi (rig.), 31’ pt Gatti (N), 42’ pt Leoni.

CLASSIFICA: Ravenna e Dolomiti Bellunesi* 15; Novara* 14; Trento* e Giana Erminio* 11; Livorno e Bra* 7; Ospitaletto* e Sambenedettese* 6; Forlì 5; San Marino 0. (* una partita in meno).

UNDER 17

UNDER 17
L’Under 17 scesa in campo a Belluno

I 2009 di Casadio pareggiano sul campo delle Dolomiti Bellunesi (facendosi rimontare nel finale di partita) e scivolano al terzo posto in classifica, poco chiara però a causa del numero di partite disputate, molto diverso tra le varie squadre.

DOLOMITI BELLUNESI-RAVENNA 3-3
DOLOMITI BELLUNESI:
Caggiano, Gubert (1’ st Da Canal), De Boni, Trevisan (16’ st Titton), Arbaoui, Zanella, Rosso (29’ st Namolovan), Schenal, Russolo, Stella (16’ st Dall’Omo), D’Arezzo (34’ st Balen). A disp.: Costa, Tabacchi. All.: Ferro.
RAVENNA: Bergonzini, Barasi (1’ st Pedriali), Richard Paradise (1’ st Fantelli), Parmiani (1’ st Bertazzo), Baldini, Lubieniecki, Zaccherini (39’ st Rivalta), De Modena, Ricci (19’ st Benazzi), Alouani (27’ st Groppi), Calamosca (39’ st Monterisi). A disp.: Cappiello, Rusticelli. All.: Casadio.
RETI: 8’ pt Stella, 11’ pt Alouani (R), 4’ st Arbaoui (aut.), 13’ st Ricci (R), 24’ st Titton, 41’ st Balen.

CLASSIFICA: Vicenza 21, Trento* 17, Ravenna* 16, Cittadella*** 15, Union Brescia* 13, Forlì*** e San Marino* 11, Virtus Verona** 10, Vis Pesaro 9, Lumezzane* 8, Dolomiti Bellunesi** 7, Arzignano** 6, Rimini** 3, Carpi* 1. (*** tre partite in meno, ** due partite in meno, * una partita in meno).

UNDER 16

I 2010 di Buriani rappresentano al momento la sorpresa in negativo di questo inizio di stagione del vivaio giallorosso, stando almeno ai risultati. La sconfitta di Trento li lascia desolatamente al penultimo posto in classifica.

TRENTO-RAVENNA 4-1
TRENTO: Marzadro, Tomedi, Signorelli, Perenzoni, Augusto Lourenco, Fasulo, Marzullo, Marchesini, Arnautov, Nyuyenha,Toniolli. A disp.: Napoliello, Berloffa, Segatta, Dauti, Abbasciano, Cortese, Taccone, Dal Cortivo, Morandi. All.: Romani.
RAVENNA: Mazzini, Strazzari (19’ st Didonè), Bandini (19’ st Magnosi), Dalmonte, Sintini (30’ st De Rosa), Ratti (30’ st Garotti), Sidero, Caltabellotta, Fomete, Barbirati (10’ st Mandorlini), Giannelli (10’ st Lamia). A disp.: Fortibuoni, Marcucci, Masotti. All.: D. Buriani.
RETI: 22’ pt e 17’ st Toniolli, 4’ st Marchesini, 31’ st Arnautov, 44’ st Didonè (R).

CLASSIFICA: Trento 13, Cittadella 12, Virtus Verona 9, Vicenza* e Carpi 8, Union Brescia* e Arzignano* 7, Lumezzane* e Ospitaletto* 6, Ravenna* 3, Dolomiti Bellunesi 2. (* una partita in meno)

UNDER 15

Sono in risalita i 2011 giallorossi, che ottengono un’importante vittoria in casa di una squadra che era seconda in classifica e lasciano la zona più calda della classifica.

DOLOMITI BELLUNESI-RAVENNA 0-1
DOLOMITI BELLUNESI: Conedard, Triches, Fant, Grigoletto, Dal Borgo, Cappecian, Pessot, Pilotti, De Bona, Ferchichi, Gongolo. A disp.: Bertelle, Pol, Cambruzzi, Da Rad, Marcon, Montecchio, Casagrande, De Martin, Santacroce.
RAVENNA: Sanvido, Ballerini, Tassinari, Dushku, Aldini, Barbi (13’ st Brahimaj), V. Rolfini, Buscaroli, Bergonzoni (29’ st Filimon), Montuschi (13’ st Ingoli), Musca (13’ st Malaguti). A disp.: Rosolen, Scardovi, Braghittoni, Zaharia, Oldano. All.: R. Buriani.
RETE: 37’ pt Musca.

CLASSIFICA: Vicenza 27, Union Brescia*, Trento*, Virtus Verona** e Dolomiti Bellunesi** 15; Arzignano** 13, Cittadella** e Lumezzane* 12, Vis Pesaro 11, Ravenna* 10, Carpi* e San Marino* 5, Rimini** 3, Forlì** 0. (** due partite in meno, * una partita in meno)

UNDER 14

Continuano a fare esperienza i 2012 di Colonna, impegnati in un campionato con società anche di B e A. Troppo forte, in questa occasione, la Reggiana.

REGGIANA-RAVENNA 4-0
REGGIANA: De Carlo, Perrone, Kume, Becchi, Volonghi, Habachi, Gentili, Negri, Veroni, Cantarelli, Frignani. A disp.: Menozzi, Orlando, Villa, Urbano, Brown, Santoro, Shehat, Geneletti, Lasagna.
RAVENNA: Nanni, Molinari (1’ st Serranzetti), Siroli, Ba (17’ st Trerè), Carlini, Sartini (9’ st Petaroscia), Martinangeli (9’ st Procopio), Ruiba (1’ st Tahiraj), Adelfio, Montana (17’ st De Martino), Alouani (9’ st Eviani). A disp.: Domenicale, Genova. All.: Colonna.
RETI: 7’ pt Frignani, 23’ pt Gentili, 10’ st Negri, 20’ st Veroni.

CLASSIFICA: Parma e Bologna 18, Sassuolo e Cesena 12, Reggiana 7, Modena e Forlì 6, San Marino 5, Ravenna 3, Carpi 1.

Nuovo accordo territoriale per i contratti di locazione a canone concordato

Dopo le tensioni delle settimane scorse e un accordo separato non sottoscritto da tutti i sindacati degli inquilini, è stato firmato e depositato in municipio a Ravenna il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato, sottoscritto questa volta da tutte le associazioni della proprietà edilizia e degli inquilini, in attuazione della Legge n. 431/1998 e del D.M. 16 gennaio 2017. Il nuovo accordo entrerà in vigore il 1° dicembre 2025 e sostituirà quello sottoscritto nel settembre 2025, entrato in vigore il 1° novembre, aggiornando ulteriormente i parametri di riferimento per la determinazione dei canoni concordati e migliorando la chiarezza e la fruibilità delle disposizioni operative per cittadini, agenzie e proprietari.

«Questo nuovo testo rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di collaborazione tra le parti sociali – afferma Ciro Di Maio, delegato per la provincia di Ravenna di Assocasa -. È il risultato di un confronto costruttivo che consolida l’impianto dell’accordo precedente, introducendo maggiore uniformità e semplificazione applicativa».

Una volta completate le procedure di pubblicazione, il testo integrale sarà disponibile sul sito del Comune di Ravenna. Il sindaco Alessandro Barattoni e la presidente della Provincia, Valentina Palli, esprimono soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo. «Nonostante la partenza non sia stata delle migliori – osservano Barattoni e Palli – siamo soddisfatti del risultato che è stato raggiunto: riteniamo rappresenti un passo in avanti importante dal punto di vista del metodo, e un punto di equilibrio tra le esigenze di inquilini e proprietà, che infatti hanno firmato tutti. Dal 2018, data di sottoscrizione del precedente accordo, ad oggi, ci sono state dinamiche inflattive molto altalenanti e un quadro di mercato, spinto dalla crescita universitaria, degli affitti brevi turistici e lavorativi, mutevole. Il tema dell’abitare, in particolare a Ravenna, è molto sentito, e viste le difficoltà del periodo storico che stiamo attraversando ritenevamo fosse doveroso fare degli sforzi ulteriori per rimettere nuovamente attorno al tavolo le diverse istanze e portarle a sintesi. Ringraziamo tutti i soggetti della rappresentanza per la disponibilità e la sensibilità mostrata e siamo fiduciosi che questo accordo possa aprire una nuova stagione di dialogo e concertazione».

L’ordinanza della Capitaneria che aumenta i pescaggi in 10 tratti di banchina lungo il Candiano: «Effetti immediati»

È stato compiuto oggi (10 novembre) un importante passo avanti verso una maggiore ricettività e un incremento della sicurezza degli approdi del porto di Ravenna. È stata infatti pubblicata l’ordinanza della Capitaneria che incrementa i pescaggi in 10 tratti di banchina e in 6 bacini di evoluzione per le navi che ormeggiano lungo il Canale Candiano e che vi effettuano manovre, mentre sono già in programma ulteriori interventi su altri 6 tratti. Si tratta di un provvedimento molto atteso dagli operatori, frutto di molteplici riunioni e di un intenso lavoro del tavolo tecnico permanente istituito tra Autorità Marittima, Autorità di Sistema Portuale e Servizi tecnico-nautici.

Questa ordinanza procede su un percorso che continuerà a svilupparsi, in modo graduale e progressivo. Nel corso degli incontri, il tavolo ha monitorato lo stato di avanzamento dei lavori dell’Hub Portuale e individuato ulteriori tratti del canale su cui intervenire nell’ambito dei dragaggi già in corso.

Soddisfatto il comandante Maurizio Tattoli, che fin dal suo arrivo ha instaurato una stretta collaborazione con il commissario Benevolo e con i vertici dei Servizi tecnico-nautici per raggiungere questo importante obiettivo. «I fondali di un porto canale come quello di Ravenna – ha spiegato il comandante – sono soggetti a fenomeni di accumulo sabbioso anche repentini, dovuti a correnti e all’azione delle eliche. Per questo il monitoraggio continuo, unito a interventi mirati nell’ambito del progetto Hub Portuale, è indispensabile per mantenere aggiornata la conoscenza delle potenzialità dei fondali. Dopo un’attenta verifica condotta insieme agli Uffici tecnici dell’Autorità di Sistema Portuale e ai servizi tecnico-nautici, che voglio ringraziare per la preziosa collaborazione e per il lavoro di squadra che stiamo conducendo insieme, l’Ordinanza rappresenta un primo passo concreto per migliorare la capacità ricettiva delle banchine e rendere il porto più attrattivo e competitivo, nel pieno rispetto dei parametri di sicurezza».

«Si tratta – ha aggiunto il Comandante Tattoli – di un primo concreto segnale, perché il tavolo tecnico proseguirà i lavori nei prossimi giorni per estendere, in modo progressivo, prudente e graduale, gli interventi ad altre aree portuali, potenziandone ulteriormente la funzionalità. Lo sforzo collettivo che stiamo portando avanti – ha concluso – è un contributo doveroso verso una realtà portuale che vuole consolidare il suo ruolo di porta marittima della Regione, in sintonia con tutti gli interventi previsti dall’’Autorità di Sistema Portuale in accordo con l’Amministrazione regionale e comunale per il potenziamento delle infrastrutture portuali, dei collegamenti stradali e ferroviari di ultimo miglio, della logistica retroportuale e interna, senza dimenticare l’impegno verso la transizione energetica e la digitalizzazione».

«Si tratta – spiega il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni – di un provvedimento atteso e fondamentale per il futuro del nostro scalo e della sua operatività. Un segnale concreto che porterà un primo effetto immediato, contribuendo all’incremento di attività dell’intero sistema portuale. Questa misura è anche frutto di una forte collaborazione tra Autorità Marittima, Autorità di Sistema Portuale e servizi tecnico-nautici, che dimostra la capacità e l’importanza di saper lavorare in squadra per far sì che il porto di Ravenna sia sempre più un hub a servizio non solo del territorio, ma di tutta l’Italia».

 

Un anno di “Albergo del cuore”: oltre quattrocento ospiti in otto mesi

È passato quasi un anno dall’inaugurazione del primo hotel dedicato all’accoglienza inclusiva in città: nel dicembre 2024 la cooperativa San Vitale ha inaugurato in via Rocca Brancaleone 42 “L’albergo del Cuore”, risollevando le sorti di uno stabile ormai dismesso ma che aveva ospitato negli anni noti hotel come Al giacilio e Cherubini. La struttura ha poi aperto ufficialmente al pubblico nel febbraio di quest’anno, con l’arrivo dei primi ospiti a marzo, dopo una serie di lavori di ristrutturazione che hanno richiesto un investimento di oltre due milioni di euro da parte della cooperativa San Vitale che ora lo ha anche in gestione. L’intevento ha permesso di creare un ambiente accessibile, in grado di accogliere al meglio anche ospiti con disabilità cognitive, fisiche o motorie. Tra le particolarità del progetto, quella di affidare la stessa gestione dell’hotel a ragazzi con disabilità, seguiti sempre dalla cooperativa sociale ravennate.

L’albergo è dotato di dieci camere, tra cui una stanza sensoriale pensata per gli ospiti con disturbi dello spettro autistico, tre camere modulate sulle disabilità motorie e una camerata condivisa ispirata a quelle dei moderni ostelli europei, con uno spazio per il co-working e posti letto accessibili in sedia a rotelle. Tutti gli ambienti sono inoltre dotati di blind tag, per aiutare le persone ipovedenti negli spostamenti e, grazie alla collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia, è disponibile anche un sistema di video-interpretariato in lingua dei segni (Lis). Nel suo primo semestre di piena attività, l’hotel ha accolto oltre 400 visitatori, per la maggior parte stranieri (circa il 60 percento) e solo in alcuni casi disabili: «L’idea è quella di creare un “melting pot” che generi scambio e reciprocità, non una struttura dedicata unicamente ai più fragili – spiega Romina Maresi, presidente della cooperativa San Vitale – oltre alla rete regionale dedicata all’accoglienza degli utenti con disabilità, e alla promozione dei nostri social e sito web, ci muoviamo su piattaforme alberghiere tradizionali cercando di far emergere le caratteristiche inclusive dell’hotel in maniera equilibrata».

Lo scorso agosto, anche il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli ha fatto visita alla struttura, definendola un «modello virtuoso e un punto di valore per il territorio» e sottolineando la bellezza e la cura degli ambienti. Tra arredi di ispirazione francese, carte da parati e elementi del country inglese, l’estetica diventa infatti uno dei tratti distintivi dell’albergo, con il preciso intento di rompere il binomio tra gli ambienti dedicati ai disabili e l’arredo parco e spartano. L’hotel è dotato anche di uno shop gastronomico e un ristorante frequentato ogni settimana da circa 150 persone e stato recentemente citato dal Gambero Rosso. Oltre a pranzo, cena, brunch e colazione, Heart Bistrot organizza eventi a tema come degustazioni, tè all’inglese o assaggi di pasticceria francese.

Ad occuparsi dell’accoglienza degli ospiti e della gestione del bistrot sono Elia, Daniela, Paula e Sharon, quattro ragazzi disabili che rappresentano il cuore del progetto, tutti con esperienza pregressa nel mondo dell’accoglienza e della ristorazione all’interno delle altre realtà gestite da San Vitale (come il punto ristoro del Parco Teodorico o il bar dell’istituto Olivetti Callegari) supportati dalla coordinatrice pedagogica Valeria Garcea, e dai sei ragazzi dell’Academy Formativa. Grazie alla collaborazione con Regione e Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) infatti, viene portato avanti un progetto di inserimento nel mondo del lavoro dedicato giovani con disabilità. I ragazzi vengono selezionati dagli istituti scolastici del territorio (in particolare quelli albeghieri) e seguiti da tre job coach che si occupano della formazione dei ragazzi in ambito di ricezione alberghiera e ristorazione per permettere loro di trovare impiego anche in altre strutture ricettive.

Tra le novità in arrivo a novembre, i primi allestimenti a tema natalizio negli spazi comuni dell’hotel, con l’organizzazione di mercatini di artigianato nei fine settimana, in attesa del calendario di eventi dedicati alle festività.

L’Orlando di Pizzi apre la Trilogia d’Autunno dedicata a Handel: debutto il 12 novembre

Sarà l’Orlando di Händel, in un riallestimento curato dal regista Pier Luigi Pizzi e con la direzione musicale di Ottavio Dantone, ad aprire la Trilogia di Autunno dedicata al maestro del barocco. Dopo l’apertura di mercoledì 12 novembre infatti sono altri due gli appuntamenti con le opere di Handel che andranno a comporre la chiusura del Ravenna Festival L’invisibil fa vedere Amore.

Quella dell’Orlando, è un’apertura ricca di significato: per Pizzi, l’Orlando rappresenta il primo incontro con l’opera barocca (era il 1959 e fu chiamato a ideare le scenografie dello spettacolo diretto da Mario Ferrero al Maggio Fiorentino); per il direttore Dantone il titolo è un capolavoro di pagine indimenticabili, «senza una sola aria debole» a interpretare le musiche sarà Accademia Bizantina. A vestire i panni dell’Orlando sarà Filippo Mineccia, perdutamente innamorato di Angelica (Francesca Pia Vitale). La principessa del Catai è a sua volta legata al giovane saraceno Medoro (Elmar Hauser), di cui è invaghita anche la pastorella Dorinda (Martina Licari). Solo con l’intervento del mago Zoroastro (Christian Senn), Orlando ritornerà in sé. In scena anche Giacomo Decol come Amore, trait d’union fra le due opere, Diletta Filippetto come la principessa Isabella e Nicolò Matricardi e Luca Montresor come due soldati. 

Dopo il debutto di mercoledì 12, lo spettacolo tornerà in scena venerdì 14. Giovedì 13 invece prima alzata di sipario per Alcina (con replica sabato 15), altro titolo con cui Händel si misura con vicende e personaggi dell’Orlando furioso. L’omaggio al compositore si completa con l’esecuzione del Messiah (domenica 16, in quest’unico caso alle 17), di nuovo con Accademia Bizantina diretta da Dantone e con il Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini preparato da Lorenzo Donati.

«La tecnologia è la nuova macchina barocca che ci porta con magica rapidità in luoghi diversi – dichiara Pier Luigi Pizzi, che cura anche scene e costumi di entrambe le produzioni, mentre le luci sono di Oscar Frosio e Matteo Letizi firma l’editing video – Per le immagini di Orlando mi sono ispirato a Giacomo Torelli, il grande protagonista della scenografia barocca: tutto quello che si vedrà è parte della natura, alberi, prati, boschi, architetture arborescenti e un labirinto di siepi, dove ci si perde. In Alcina si respirerà un clima diverso, dominato dalla magia».
Questa è la seconda Trilogia caratterizzata dalla collaborazione fra Pizzi e Dantone, che l’anno scorso si sono misurati con Monteverdi e Purcell. «Il Barocco? Lo definisco sempre come “strategia delle emozioni” – sottolinea invece Ottavio Dantone – Per affrontare la musica barocca è necessario conoscerne i meccanismi. E non si tratta semplicemente di conoscere i trattati di tecnica strumentale o il trattamento degli abbellimenti… bisogna andare oltre, più in profondità, e appropriarsi di un vero e proprio modus operandi: ogni frammento, intervallo, tonalità ha il proprio significato, e ogni elemento va riconosciuto come momento emotivo».

L’ex Masterchef in lacrime: «Negato il visto alla mia fidanzata perché iraniana»

Un duro sfogo, tra rabbia e lacrime, affidato ai social. Il ravennate Niccolò Califano, food blogger ed ex concorrente di Masterchef Italia, ha denunciato in un video su Instagram la difficile situazione che sta vivendo a causa del secondo rifiuto del visto turistico per la sua fidanzata, una cittadina iraniana. «Sono arrabbiato con il governo. In realtà non so nemmeno con chi prendermela», esordisce Niccolò nel video, visibilmente sconvolto. «La mia ragazza doveva venire qua martedì e le hanno rifiutato il visto la seconda volta. Voleva andarsene da un paese dove i suoi diritti non sono rispettati, ma solo per un po’ e poi tornare».

Il motivo del rifiuto, secondo quanto raccontato dal food influencer, sarebbe legato unicamente alla nazionalità della ragazza. L’ufficiale dell’ambasciata italiana a Teheran, riporta Niccolò, avrebbe comunicato che la domanda di visto era perfetta e tutti i documenti in regola, per poi concludere: «Va tutto benissimo, ma sei iraniana». Inoltre, come soluzione sarebbe stata suggerita quella del matrimonio. Un particolare che ha fatto crollare Califano in lacrime davanti alla telecamera: «Ma io ti sposo pure, almeno ti sposo perché così puoi essere libera. Ma almeno fateci provare ad avere una relazione». E aggiunge, disperato: «Con chi devo essere arrabbiato? Con il Governo, con l’Italia? Non mi permettono di amare una persona, di provarci».

Nella didascalia che accompagna il video, Califano approfondisce la sua riflessione: «Penso che sia giusto ricordare che vivere in Italia, per quante se ne dicano, è un lusso. Io forse mi sono innamorato di un’iraniana perché invece non dava nulla per scontato. Forse il mio paese e il tuo paese sono come il ricco e il povero, ma non in una storia d’amore come nelle favole col lieto fine. Una di quelle tante storie che esistono e che sono pronte ad essere dimenticate, perché le storie le scriviamo sempre i vincitori E noi siamo solo due cittadini con mezzi diritti». (fonte Adnkronos)

Dall’Università di Pisa laurea honoris causa al ravennate Patuelli, presidente dell’Abi

L’Università di Pisa ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Banca, Finanza Aziendale e Mercati Finanziari al 74enne ravennate Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e della banca Cassa di Ravenna.

La cerimonia si è tenuta il 7 novembre, presieduta dal rettore Riccardo Zucchi, nell’aula magna nuova del Palazzo “La Sapienza” dell’Università di Pisa ed ha visto la lettura della motivazione da parte di Elena Bruno, presidente del corso di laurea del Dipartimento di Economia e Management; la laudatio da parte di Giuliana Birindelli, professoressa ordinaria di Economia degli intermediari Finanziari, e la lectio magistralis di Patuelli (a questo link il pdf con il testo integrale).

Questo un passaggio della motivazione: «Patuelli emerge nel panorama bancario e finanziario per spiccate competenze, irradiate da intuizioni riferite a realtà di natura sociale ed etica» (qui la motivazione integrale).

La biografia di Antonio Patuelli

Laureatosi in Giurisprudenza all’Università di Firenze, Pautelli si è dedicato al giornalismo e alla politica. Membro del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, su designazione del Presidente della Repubblica, dal 1989 al 1992 e, per due legislature, componente della Camera dei Deputati e facente parte della Commissione Tesoro e Bilancio; del Comitato per la Riforma delle Casse di Risparmio; della Commissione Agricoltura e Bicamerale per le Riforme Istituzionali (in questa rivestendo la funzione di Presidente del Comitato per le Garanzie Costituzionali) e della Giunta per il Regolamento. Ha concluso la parentesi politica nell’incarico di Sottosegretario di Stato, Ministero della Difesa, Governo Ciampi.

In ambito bancario, la sua carriera è stata scandita in posizioni di crescente responsabilità, ricoprendo ruoli di Vertice in Istituzioni finanziarie di primaria importanza, tra queste: la Società Finanziaria di Banche Romagnole, la Cassa di Risparmio di Firenze, il Centro Leasing Spa, la Finanziaria Internazionale Holding Spa, la Nexi Payments Spa, la Sorit Spa, la Sifin Srl, la Banca di Imola, il Banco di Lucca e del Tirreno, la Cassa di Risparmio di Ravenna, poi Gruppo La Cassa di Ravenna, di cui Presidente dal 1995, ideando e maturando la concezione che “combina” sviluppo strategico ed esigenze del sistema creditizio globalizzato. In precedenza, aveva ricoperto incarico di Vice Presidente dell’Associazione delle Casse di Risparmio Italiane (ACRI), nonché quello di membro del Consiglio del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e del suo Schema Volontario.

Dal 1998 ha svolto un ruolo attivo nel Consiglio e nel Comitato esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), quale Vice Presidente Vicario, 2010-2012, e Vice Presidente nei periodi 2002-2004 e 2006-2008. Dal 2013 ad oggi ricopre la carica di Presidente dell’ABI, ruolo che ha consolidato il Suo impegno per la trasparenza, l’innovazione e la stabilità del sistema bancario italiano.

Le reazioni

Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna porge le sue congratulazioni a Patuelli: «Un riconoscimento che fa onore alla vita professionale della persona,  alle competenze acquisite e allo stile con cui ha rivestito gli importanti ruoli ricoperti fino ad oggi, improntato alla diffusione di alti principi etici di libertà e responsabilità. Eccezionale impegno etico, civile e professionale di Antonio Patuelli, protagonista indiscusso del panorama bancario, finanziario e istituzionale italiano, ma anche uomo di profonda cultura, voce libera e pensiero indipendente».

Il presidente di Terminal Container di Ravenna (gruppo Sapir), Giannantonio Mingozzi, era presente a Pisa: «Fa piacere che ancora una volta Ravenna, grazie ad Antonio Patuelli, venga apprezzata per una straordinaria attestazione di impegno, di competenza e di prestigio che il presidente Abi e Cassa rappresenta in Italia ed in Europa e che l’Ateneo di Pisa ha voluto celebrare al più alto livello di riconoscenza; la fiducia guadagnata nell’insieme degli istituti di credito, ma anche nell’economia e nelle istituzioni, non è solo motivo d’orgoglio ma rappresenta per Patuelli quella dote di competenza che si salda con i valori ideali e patriottici tradotti oggi in un impegno assoluto per la certezza del diritto, la trasparenza e l’onestà, con uno spirito moderno di valore etico e sociale ormai indissolubile a partire dalla guida del mondo bancario italiano. Sono convinto che l’Università di Pisa abbia inteso premiare anche l’attenzione che il presidente Patuelli ha sempre dimostrato nei confronti del mondo universitario, prova ne è la dedizione rivolta alla crescita degli insediamenti romagnoli ed in particolare il sostegno a quella Ravenna universitaria da sempre priorità di Cassa e relativa Fondazione».

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