domenica
22 Marzo 2026

Dall’Università di Pisa laurea honoris causa al ravennate Patuelli, presidente dell’Abi

L’Università di Pisa ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Banca, Finanza Aziendale e Mercati Finanziari al 74enne ravennate Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e della banca Cassa di Ravenna.

La cerimonia si è tenuta il 7 novembre, presieduta dal rettore Riccardo Zucchi, nell’aula magna nuova del Palazzo “La Sapienza” dell’Università di Pisa ed ha visto la lettura della motivazione da parte di Elena Bruno, presidente del corso di laurea del Dipartimento di Economia e Management; la laudatio da parte di Giuliana Birindelli, professoressa ordinaria di Economia degli intermediari Finanziari, e la lectio magistralis di Patuelli (a questo link il pdf con il testo integrale).

Questo un passaggio della motivazione: «Patuelli emerge nel panorama bancario e finanziario per spiccate competenze, irradiate da intuizioni riferite a realtà di natura sociale ed etica» (qui la motivazione integrale).

La biografia di Antonio Patuelli

Laureatosi in Giurisprudenza all’Università di Firenze, Pautelli si è dedicato al giornalismo e alla politica. Membro del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, su designazione del Presidente della Repubblica, dal 1989 al 1992 e, per due legislature, componente della Camera dei Deputati e facente parte della Commissione Tesoro e Bilancio; del Comitato per la Riforma delle Casse di Risparmio; della Commissione Agricoltura e Bicamerale per le Riforme Istituzionali (in questa rivestendo la funzione di Presidente del Comitato per le Garanzie Costituzionali) e della Giunta per il Regolamento. Ha concluso la parentesi politica nell’incarico di Sottosegretario di Stato, Ministero della Difesa, Governo Ciampi.

In ambito bancario, la sua carriera è stata scandita in posizioni di crescente responsabilità, ricoprendo ruoli di Vertice in Istituzioni finanziarie di primaria importanza, tra queste: la Società Finanziaria di Banche Romagnole, la Cassa di Risparmio di Firenze, il Centro Leasing Spa, la Finanziaria Internazionale Holding Spa, la Nexi Payments Spa, la Sorit Spa, la Sifin Srl, la Banca di Imola, il Banco di Lucca e del Tirreno, la Cassa di Risparmio di Ravenna, poi Gruppo La Cassa di Ravenna, di cui Presidente dal 1995, ideando e maturando la concezione che “combina” sviluppo strategico ed esigenze del sistema creditizio globalizzato. In precedenza, aveva ricoperto incarico di Vice Presidente dell’Associazione delle Casse di Risparmio Italiane (ACRI), nonché quello di membro del Consiglio del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e del suo Schema Volontario.

Dal 1998 ha svolto un ruolo attivo nel Consiglio e nel Comitato esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), quale Vice Presidente Vicario, 2010-2012, e Vice Presidente nei periodi 2002-2004 e 2006-2008. Dal 2013 ad oggi ricopre la carica di Presidente dell’ABI, ruolo che ha consolidato il Suo impegno per la trasparenza, l’innovazione e la stabilità del sistema bancario italiano.

Le reazioni

Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna porge le sue congratulazioni a Patuelli: «Un riconoscimento che fa onore alla vita professionale della persona,  alle competenze acquisite e allo stile con cui ha rivestito gli importanti ruoli ricoperti fino ad oggi, improntato alla diffusione di alti principi etici di libertà e responsabilità. Eccezionale impegno etico, civile e professionale di Antonio Patuelli, protagonista indiscusso del panorama bancario, finanziario e istituzionale italiano, ma anche uomo di profonda cultura, voce libera e pensiero indipendente».

Il presidente di Terminal Container di Ravenna (gruppo Sapir), Giannantonio Mingozzi, era presente a Pisa: «Fa piacere che ancora una volta Ravenna, grazie ad Antonio Patuelli, venga apprezzata per una straordinaria attestazione di impegno, di competenza e di prestigio che il presidente Abi e Cassa rappresenta in Italia ed in Europa e che l’Ateneo di Pisa ha voluto celebrare al più alto livello di riconoscenza; la fiducia guadagnata nell’insieme degli istituti di credito, ma anche nell’economia e nelle istituzioni, non è solo motivo d’orgoglio ma rappresenta per Patuelli quella dote di competenza che si salda con i valori ideali e patriottici tradotti oggi in un impegno assoluto per la certezza del diritto, la trasparenza e l’onestà, con uno spirito moderno di valore etico e sociale ormai indissolubile a partire dalla guida del mondo bancario italiano. Sono convinto che l’Università di Pisa abbia inteso premiare anche l’attenzione che il presidente Patuelli ha sempre dimostrato nei confronti del mondo universitario, prova ne è la dedizione rivolta alla crescita degli insediamenti romagnoli ed in particolare il sostegno a quella Ravenna universitaria da sempre priorità di Cassa e relativa Fondazione».

Diciotto pioppi cipressini da abbattere a Ravenna: «Pianteremo altri alberi più resilienti»

In questi giorni verranno eseguiti interventi di manutenzione straordinaria del verde pubblico in viale Pertini e in viale Saragat, a Ravenna, che prevedono l’abbattimento di 18 pioppi cipressini risultati instabili a seguito dei monitoraggi periodici. «L’intervento si rende necessario per la tutela della pubblica incolumità – scrivono dal Comune -, poiché le verifiche condotte da Azimut, società che gestisce la manutenzione del verde comunale, hanno evidenziato condizioni fitosanitarie e strutturali compromesse per molte delle piante presenti».

Le analisi, eseguite da un tecnico specializzato esterno attraverso il metodo Vta (Visual tree assessment) e indagini strumentali di supporto, avrebbero infatti confermato che in diversi casi la stabilità degli alberi non è più garantita e che eventuali potature o consolidamenti non sarebbero sufficienti a ridurre il rischio. «Considerato il consistente traffico veicolare e pedonale delle due arterie, e nell’ottica di garantire la massima sicurezza dei cittadini, si procederà dunque con gli abbattimenti necessari», scrivono dal Comune.

«Gli abbattimenti – dichiara Giancarlo Schiano, assessore al Verde pubblico – sono per noi l’ultima soluzione possibile, adottata solo quando le verifiche tecniche confermano l’assenza di alternative in sicurezza. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale restituire alla città un verde più sano, duraturo e adatto al contesto urbano. Per questo ripiantumeremo entro la fine dell’anno il medesimo numero di alberi, i quali saranno esemplari già adulti e di specie più resilienti. Il Comune di Ravenna continuerà a garantire monitoraggi periodici, interventi di cura e azioni di compensazione ambientale, con l’obiettivo di preservare e accrescere nel tempo la qualità e la sicurezza del verde pubblico cittadino».

Sono già in fase di definizione le sostituzioni delle alberature già adulte da ripiantumare in area urbana, le quali saranno messe a dimora entro dicembre di quest’anno, sempre nell’ambito di un programma di riforestazione urbana che prevede la sostituzione delle alberature non più sicure con specie più idonee e resilienti alle condizioni climatiche locali.

Riparte il laboratorio di teatro che mette in dialogo persone di diverse provenienze, lingue e culture

Inizia giovedì 13 novembre (dalle 20 alle 22) alla Casa del Teatro di Faenza, con la possibilità di inserirsi liberamente in qualsiasi fase del percorso, il laboratorio teatrale settimanale aperto gratuitamente a tutte e tutti “Senza Confini”, a cura del Teatro Due Mondi che proseguirà fino ad aprile 2026.

«Da oltre quindici anni il Teatro Due Mondi promuove un laboratorio che mette in dialogo persone di diverse provenienze, lingue e culture – spiega Alberto Grilli, direttore e regista del battagliero gruppo faentino -. È uno spazio aperto dove, attraverso la collaborazione e la creazione collettiva, si costruisce un senso di comunità e si sperimentano nuove forme di relazione».

«Ogni anno – aggiunge – i partecipanti scelgono insieme il tema su cui lavorare, dando vita ad azioni teatrali di strada condivise con la città. In questo modo il laboratorio diventa non solo un’esperienza artistica, ma anche un’occasione sociale e politica: i cittadini diventano protagonisti e affrontano temi universali come pace, solidarietà e diritti umani attraverso corpi, parole, storie e canti».

Nato a Faenza nel 1979 come teatro di gruppo, il Teatro Due Mondi è da allora impegnato in una ricerca tesa alla costruzione di un teatro colto e popolare, sia per spazi al chiuso che all’aperto, radicato nelle tradizioni ma teso a costruire un linguaggio accessibile a tutti, attento a cogliere le urgenze della società. Uno degli obiettivi del lavoro è, da sempre, creare un dialogo con le fasce di pubblico con minori opportunità (stranieri, persone distanti dalla fruizione culturale, fasce socialmente deboli, giovani). In quasi cinquant’anni di attività militante hanno portato i loro spettacoli e i loro progetti artistici e sociali in tutto il mondo, dal Nord Europa al Sudamerica, dall’Asia all’Est Europa (più di quattromila repliche nei teatri e nelle piazze di trentasei Paesi di quattro continenti).

Partecipazione libera e gratuita a tutti gli appuntamenti.

La Casa del Teatro si trova in via Oberdan 7/a a Faenza. Primi incontri: 13 e 27 novembre. Gli appuntamenti futuri saranno comunicati man mano. Info: 0546 622999, info@teatroduemondi.it, https://teatroduemondi.it/.

Spettacolo Consar sul campo della capolista: 0-3 e aggancio

Implacabile a muro, insidiosa al servizio, efficace in difesa. La Consar replica l’exploit di domenica scorsa e dopo avere battuto Taranto 3-0 si ripete espugnando con lo stesso punteggio il campo dell’imbattuta Virtus Aversa. Ravenna aggancia così la testa della classifica, in attesa del posticipo tra Pineto e Brescia.

Zlatanov, con 16 punti, un muro e un ace, e Dimitrov, con 14 punti, due ace e tre muri, si incaricano delle maggiori conclusioni, mentre Bartolucci con 4 muri esalta il grande lavoro della squadra sotto rete, che sbaglia poco nel corso del match. La Virtus, perso il primo set ai vantaggi, non trova il ritmo e le giocate per rovesciare le sorti di un match che Ravenna tiene in pugno senza mai smarrirsi.

Il commento di coach Valentini: «Sono molto contento perché giocavamo contro una squadra di altissimo livello. Abbiamo avuto un approccio molto buono e la giusta concentrazione sulla partita e sul gioco nelle due fasi in tutti e tre i set, ma soprattutto nel primo. Sono soddisfatto anche per la prova corale che abbiamo fornito: quella che era necessaria per limitare i loro due attaccanti, tecnici ed esperti, e i loro due centrali, che sanno fare male. Oggi molte cose in campo ci sono venute bene, altre meno ma la squadra sta lavorando ogni giorno a testa bassa per riuscire a migliorare sia le varie individualità sia il modo di stare in campo».

Il tabellino
Aversa-Ravenna 0-3
(29-31, 20-25, 22-25)
VIRTUS AVERSA: Garnica 4, Vattovaz 12, Mattei 4, Volpato 10, Tallone 9, Tiozzo 6, Raffa (lib.), Mazza, Guerrini 8, Mentasti. Ne: Minelli, Motzo, Agouzoul (lib.). All.: Tomasello.
CONSAR RAVENNA: Russo 5, Dimitrov 14, Bartolucci 9, Canella 6, Zlatanov 16, Valchinov 8, Goi (lib.), Gottardo 3, Ciccolella. Ne: Iurlaro, Giacomini, Bertoncello, Asoli (lib.). All.: Valentini.
ARBITRI: Gaetano di Curinga e Spinnicchia di Catania.
NOTE: Durata set: 40’, 27’, 31’, tot. 98’, Aversa (2 bv, 13 bs, 10 muri, 6 errori, 45% attacco, 51% ricezione), Ravenna (5 bv, 12 bs, 14 muri, 7 errori, 45% attacco, 54% ricezione).

CLASSIFICA: Abba Pineto*, Tinet Prata di Pordenone, Consar Ravenna, Virtus Aversa 9, Gruppo Consoli Sferc Brescia* 8, Sviluppo Sud Catania 7, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 6, Rinascita Lagonegro 5, Banca Macerata Fisiomed MC, Alva Inox DUE Emme Service Porto Viro, Romeo Sorrento 4, Essence Hotels Fano, Prisma La Cascina Taranto 3, Campi Reali Cantù 1. * una partita in meno.ù

Fine settimana da record per la maratona di Ravenna: oltre 50mila presenze e Mezza più veloce di Italia

Un fine settimana da record per la città di Ravenna, con un’edizione della Maratona di Ravenna Città d’Arte che rimarrà a lungo nella memoria di chi l’ha vissuta. Sono oltre 50 mila le presenze che si sono registrate da venerdì a oggi nell’Expo Marathon Village al Pala De André. A distinguersi nelle varie categorie sono stati la keniota Caroline Makandi Gitonga, vincitrice della Consar Half Marathon 21K, che fermando il cronometro a 1h06’26” ha stabilito il nuovo primato femminile assoluto sulla distanza in gare organizzate in Italia. Ravenna diventa così la Mezza femminile più veloce di sempre in Italia. Nella Maratona di Ravenna 42K altro record, con Nelly Jepleting Tirop, anch’essa keniana, che ha fermato il cronometro a 2h26’14”, primato assoluto della gara.

In campo maschile vittoria di John Hakizimana (Ruanda) in 2h10’47’’ (Ruanda) a soli 14” dal record stabilito nel 2021 dal Elkana Langat e di Philemon Koskei (Kenia) con il tempo di 1h03’38’’ nella Maratona di Ravenna 42K, ottavo successo consecutivo per un keniano in questa distanza.

E oltre ai riscontri cronometrici nelle gare competitive, il weekend di Ravenna ha superato con distacco anche tutti i risultati delle edizioni precedenti: già da diverse settimane i dati di iscrizione e affluenza preannunciavano nuovi record e le aspettative sono state tutte confermate, a partire dalla Family Run per i bambini delle scuole e le famiglie, conclusa con ben 4.925 partecipanti che hanno colorato e affollato il breve percorso nell’area esterna del Pala De André e che successivamente si sono riversati negli spazi del Festival dello Sport per una prima edizione di questa iniziativa. Il tutto, preceduto dalla novità della Shake Out Run, corsa leggera e non competitiva su una piccola parte del percorso delle gare della domenica, pensata per sciogliere i muscoli, scaricare la tensione pre-gara alla quale hanno partecipato 164 atleti, fra cui diversi stranieri. E dopo la Family, l’abbaiare gioioso di 320 cani, al fianco di 800 accompagnatori, per la Dogs & Run.

Il clou, come sempre, oggi (domenica 9 novembre) con le tre distanze che da anni caratterizzano l’evento: Maratona di Ravenna 42K, Consar Half Marathon 21K e Martini Good Morning 10K. All’arco di partenza, arricchito dalla presenza delle torce Olimpica e Paralimpica, grazie alla collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026, si sono presentati 1.550 iscritti nella Maratona sui 42K e 3.473 (altro record e già sold out dal sabato) iscritti alla Consar Half Marathon. Il fiume colorato, allegro e coinvolgente della Martini Good Morning Ravenna 10K, anch’essa sold out dal giorno precedente, ha infine invaso le strade della città con i suoi 8.200 iscritti e una partenza proseguita per quasi 20 minuti. A questi numeri si aggiungono i 100 partecipanti alla Correndo Senza Frontiere riservata a persone con disabilità e ai loro accompagnatori. I partecipanti totali sono stati oltre 19 mila.

I podi delle gare competitive:
42k maschile:
primo posto per John Hakizimana (Ruanda) in 2h10’47’’, secondo per Demisse Jote Wubshet (Etiopia) con 2h16’20’’ e terzo Ali Abdosh Mohammed in 2h16’27’’ (Etiopia).
42K femminile:
vittoria per Nelly Jepleting Tirop (Kenia) con il tempo di 2h26’14’’. Seconda classificata l’etiope Betelhem Ferede Nega in 2h26’50’’ e terza la lituana Vaida Zusinaite-Nekriosiene con 2h33’26’’.

21K maschile:
vittoria del keniano Philemon Koskei in 1h03’38’’, seguito da Enos Kales Kakopil (Kenia) in 1h03’55’’ e sul terzo gradino del podio l’ugandese Kibet Difas in 1h04’04’’.
21K femminile:
tripletta keniana. Vincitrice e assoluta protagonista della giornata Caroline Makandi Gitonga con il nuovo record di 1h06’26’’ (demolito di oltre 3 minuti il precedente record di 1h09’45’’). Secondo posto per Orba Chemurgor in 1h07’56’’ e terzo per Winny Jerono Biwott con 1h09’14’’.

Tutti i risultati delle gare competitive sono disponibili sul sito della maratona.

Dopo 13 giornate di campionato, il Ravenna è da solo in testa alla classifica

L’Arezzo non va oltre il pareggio a Perugia (0-0) e alla fine della 13esima giornata del campionato di Serie C il neopromosso Ravenna (grazie alla vittoria contro la Torres nell’anticipo) si ritrova solitario in testa alla classifica del girone B, con un punto in più degli stessi toscani (e 5 sull’Ascoli terzo in classifica).

Le prime quattro in classifica nel girone B dopo 13 giornate

Un primato davvero inaspettato, quando è stato superato il primo terzo di campionato, frutto di ben 11 vittorie su 13 partite (le uniche sconfitte sono quelle nel derby di Forlì e in casa contro lo stesso Arezzo) e che ora i giallorossi faranno di tutto per difendere, a partire da domenica prossima, quando il Ravenna sarà impegnato sul campo del Livorno (calcio d’inizio ore 14.30), quartultimo in classifica, accompagnato si presume da un importante seguito di tifosi.

Il calendario fino a fine anno vedrà poi il Ravenna tornare in casa contro il Gubbio (22 novembre), in trasferta a Pineto (29 novembre), di nuovo al Benelli contro il Pontedera (7 dicembre), a Pesaro contro la Vis (15 dicembre) e infine l’ultima del girone di andata, e del 2025, il derby in casa contro il fanalino di coda Rimini (21 dicembre). Nessuno scontro diretto, a differenza dell’Arezzo, che il 23 novembre è atteso dal big match di Ascoli.

Dopo la sosta natalizia, si tornerà in campo il 3 gennaio per affrontare il girone di ritorno, quando potrebbe rivelarsi decisivo anche il calcio mercato invernale, con il Ravenna che si è già detto pronto a intervenire. Come noto, la prima in classifica verrà promossa direttamente in Serie B, mentre seconda e terza accederanno direttamente alla fase nazionale dei play-off che coinvolgono anche gli altri due gironi e mettono in palio un’altra promozione.

Al via un accordo tra Regione e Comune per la riqualificazione della zona stazione

Arredi per il parco, un sistema di illuminazione intelligente, laboratori all’aperto e iniziative civico-educative per giovani e adulti, oltre ad attività di mediazione sociale rivolte alle persone più fragili e a chi vive situazioni di marginalità: questi alcuni punti al centro dell’accordo di programma approvato da Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna, per la riqualificazione della zona stazione, in particolare nell’area compresa tra piazza Luigi Carlo Farini, piazza Aldo Moro e viale Pallavicini, fino al sottopasso accanto al nuovo studentato, attualmente in costruzione.

L’intervento richiederà un investimento complessivo di 165 mila euro, di cui 132mila finanziati dalla Regione, nell’ambito di strategia per sicurezza urbana integrata già avviata in collaborazione con altri diciassette comuni (in provincia anche quelli di Russi, Cervia e Unione della Romagna Faentina).

«Con questo nuovo accordo si consolida una strategia che tiene insieme sicurezza e coesione sociale, valorizzando la collaborazione tra Regione e Comuni e partendo dalle specificità di ogni territorio – afferma il presidente della Regione con delega alle Politiche per la sicurezza, Michele de Pascale -. A Ravenna questo approccio si traduce in un progetto che mette al centro le persone e la qualità della vita, percorsi che rafforzano la comunità, favoriscono la partecipazione e rendono gli spazi pubblici più accoglienti e inclusivi, contribuendo anche a la città più sicura».

Il progetto prevede anche la riqualificazione del sottopasso e dell’area verde adiacente, con il rifacimento delle pavimentazioni e la posa di nuovi arredi urbani e attrezzature sportive per favorire la socialità e la frequentazione. Sarà inoltre implementata la rete di videosorveglianza con sistemi ad alta tecnologia, in ausilio alle forze di polizia, e potenziata l’illuminazione pubblica con dispositivi dotati di attivazione con sensore di movimento. L’obiettivo è rigenerare un’area della città oggi interessata da diverse problematicità, creando spazi pubblici più vivibili e sicuri a disposizione dei cittadini.

Accanto agli interventi infrastrutturali, inoltre, il progetto prevede azioni sociali e culturali volte a rafforzare la coesione e la partecipazione della comunità. Sono previsti la presenza periodica dell’unità mobile del Servizio sociale associato (due giorni alla settimana) per attività di ascolto e orientamento, e interventi di mediazione sociale. Saranno inoltre coinvolti il Servizio Politiche giovanili e le associazioni del territorio per la promozione di attività civico-educative e di laboratori all’aperto di danza, prosa, musica e arti visive, così da favorire una fruizione positiva e condivisa degli spazi.

«Quello su cui andremo ad intervenire insieme alla Regione – sottolinea il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – è uno spazio che necessita di investimenti mirati e di un progetto specifico. Grazie a questo accordo, l’area in questione verrà attrezzata per favorirne la vivibilità e sarà maggiormente illuminata; inoltre investiremo risorse anche sulla mediazione sociale, per agevolare l’assistenza e l’integrazione delle persone che frequentano la zona. Come ribadito più volte, e come ricordato anche in occasione della partecipata passeggiata nel quartiere di alcune settimane fa, un luogo, per essere maggiormente sicuro, necessita di essere vissuto. Per questo, oltre al cantiere dello studentato, stiamo ragionando sull’acquisizione di altri spazi al piano terra da destinare a servizi per rivitalizzare la zona, su cui c’è già un grande lavoro di realtà quali CittAttiva».

Il residente in zona stadio: «In nome del “Dio pallone” si blocca un quartiere»

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la testimonianza di un lettore, residente in zona stadio, che lamenta le difficoltà di gestione dell’afflusso dei tifosi e dell’accessibilità al quartiere nelle giornate di campionato.
«Buongiorno, sono un residente della zona stadio e vorrei portare alla vostra attenzione i disagi che decine di famiglie subiscono ogni volta che c’è una partita. Tutte le testate si limitano a parlare del Ravenna calcio, del bel campionato e dei sui tifosi, nessuna ancora della situazione paradossale che si crea ad ogni partita.
Un quartiere intero, decine di famiglie, attività economiche prese in ostaggio nel nome del Dio pallone. Residenti che non possono rientrare in auto alla propria abitazione per ore prima e dopo la partita (anche durante a ridosso della fine), mercato cittadino che viene fatto sgombrare in anticipo, forze dell’ordine e polizia municipale schierata ad ogni incrocio della via San Mama (chiusa) neanche fosse il G8 di Genova, transenne ovunque che poi vengono recuperate a sera tarda  con rumore e disagio per i residenti.
E poi la vita di tutti i giorni che viene stravolta, non si possono invitare amici o parenti a cena perché le strade non sono accessibili, vengono rimossi i bidoni, non si può ordinare una pizza perché nemmeno i fattorini vengono fatti passare, persino i parenti degli anziani ospiti della casa di riposo che si affaccia su via Berlinguer non vanno a trovare i loro cari.
E tutto questo per meno di 5000 tifosi a partita, la capienza di palasport del basket in A, un quarto della tifoseria del Cesena in B con uno stadio altrettanto a ridosso del centro ma senza tutte queste restrizioni.
Sabato 8/11 per l’incontro con la Torres erano presenti circa 70 tifosi sardi (SETTANTA!) e sono potuto rientrare a casa alle 20.15 quasi un’ora dopo la fine della partita. Con me in attesa altre auto, una ragazza doveva dare un medicinale al cane, un signore voleva rientrare al b&b dove alloggiava perché il mattino dopo doveva correre la maratona. La settimana precedente per l’Ascoli partita a rischio (oltre 600 tifosi) è andata anche peggio ai residenti.
Dato che i tifosi ospiti vengono convogliati nei parcheggi dietro la questura, da lì incanalati e scortati verso via Punta Stilo fino al loro settore (lasciandosi alle spalle rifiuti e bottiglie di birra tra l’altro) e poi fatti uscire in sicurezza un’ora dopo la fine della partita che senso ha blindare tutto il resto del quartiere?
Chi paga e quali sono i costi di tutto questo personale delle forze dell’ordine impiegato, di chi sposta e rimette i bidoni, di chi transenna ecc?  Mi domando se sia possibile almeno un pass per i residenti da esibire ai controlli e poter accedere alla propria casa.
Se dovesse andare in serie B, e come sembra ristrutturino lo stadio non immagino cosa possa succedere, avremo gli elicotteri e i cecchini sui tetti.
Ho parlato con altri residenti e famiglie del quartiere, con titolari di attività di bar e ristorazione e il sentimento di rabbia e frustrazione è comune a tanti.
Abbiamo l’esempio di attività e bar che vengono chiuse perché sussiste il rischio di spaccio o di risse, allo stesso modo se esiste questo grande rischio per la sicurezza della città per i tifosi che il Sig. Questore chiuda il settore ospiti e il problema si risolve con risparmio di soldi e disagi per tutti. Ma come dicevo nel nome del Dio pallone…».

Servono 30 milioni per eliminare le barriere architettoniche negli spazi comunali

Ci vorrebbero circa trenta milioni di euro per cancellare tutte le barriere architettoniche negli spazi urbani e negli edifici pubblici di proprietà dei diciotto Comuni della provincia di Ravenna. Gli interventi da eseguire sarebbero circa 10-15mila, da quelli più leggeri a opere strutturali. Sono le cifre che si possono estrapolare dalla lettura dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) e dei piani di accessibilità urbana (Pau) di cui le pubbliche amministrazioni devono dotarsi.

Peba e Pau, quindi, sono strumenti per l’analisi, la progettazione e la pianificazione degli interventi finalizzati al raggiungimento dell’accessibilità e usabilità degli spazi e degli edifici pubblici da parte di tutti i cittadini. Il Peba è previsto da una legge addirittura del 1986 che concedeva un anno di tempo alle pubbliche amministrazioni. Una legge del 1992 ha introdotto il Pau.
Sono passati quasi quarant’anni, eppure il Comune ravennate più virtuoso ha provveduto solo nel 2020. Altri lo stanno facendo in questi mesi, uno solo (Cervia) non l’ha ancora fatto. E va ricordato che arrivare all’approvazione è solo il primo passo: poi andrebbero eseguiti gli interventi. Se ve lo state chiedendo la risposta è no, non sono previste sanzioni per chi non ha approvato i piani e nemmeno per chi li ha approvati ma non li esegue. Insomma, tutto è demandato al risultato dell’incrocio tra disponibilità di risorse e sensibilità degli amministratori.

I piani sono costituiti da una relazione generale che fotografa le problematiche emerse in un’area circoscritta e può riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani (strade, piazze, parchi, giardini, elementi di arredo urbano). Devono tenere conto delle esigenze di chiunque, in maniera permanente o temporanea, si trovi ad avere delle difficoltà nei movimenti o nelle percezioni sensoriali, nonché, delle persone con difficoltà cognitive e psicologiche. Le più recenti classificazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e delle Nazioni Unite hanno operato un cambio concettuale del termine disabilità, non più definita come condizione derivante da una limitazione della persona, ma determinata dalla presenza di elementi o situazioni ambientali che impediscono l’autonomia e la partecipazione di ciascuno. Per ogni barriera architettonica rilevata e analizzata vengono individuate delle soluzioni tecniche con relativa stima dei costi per la sua risoluzione.

Il primo a mettersi in regola è stato il Comune di Lugo: novembre 2020. Gli altri otto comuni dell’Unione della Bassa Romagna ci hanno pensato a maggio 2025: l’approvazione è avvenuta dopo un percorso di circa un anno, durante il quale sono state raccolte le osservazioni da parte dei cittadini rispetto alle bozze iniziali, e sono state organizzate iniziative pubbliche di presentazione e condivisione con le associazioni di categoria e portatori di interesse in generale. Per gli otto comuni la spesa complessiva degli interventi sarebbe di 11 milioni. Per Lugo non c’è una stima: è stata predisposta una modulistica per le segnalazioni da parte dei cittadini al Comune. «Ad oggi non ne sono pervenute – fanno sapere da Lugo –. Ogni qual volta emerge una necessità specifica anche per effetto di ricognizione dei tecnici comunali si interviene puntualmente».
A Ravenna l’approvazione del Peba è arrivata nell’agosto del 2021, uno degli ultimi atti della prima giunta De Pascale. Secondo i tecnici ci sarebbe bisogno di quattromila interventi negli edifici e poco più di cinquecento negli spazi urbani. Spesa complessiva 7,5 milioni di euro. Il tema è particolarmente delicato: un’interrogazione specifica dall’opposizione è ancora in attesa di risposta e la giunta sta definendo la linea da adottare.
Lo scorso marzo a Russi il consiglio comunale ha approvato il piano redatto dalla società Netmobility di Verona. La spesa complessiva per aggiustare tutte le barriere supera di poco i tre milioni di euro.

In Darsena una giornata tra arte contemporanea, performance e design

Le Artificerie Almagià si preparano a trasformarsi in un “cantiere artistico” per l’undicesima edizione di Visibile.

Domenica 16 novembre, dalle ore 11 alle 19, torna in Darsena l’evento che unisce arte indipendente e design, spaziando tra tra arti visive, tecniche di lavorazione e arte performativa e offrendo un ampio scorcio sul panorama dell’arte contemporanea.

Durante la giornata sarà possibile acquistare manufatti dagli stand (tra design, pittura, mosaico, collage, ceramica, incisione, fotografia e illustrazione) o dialogare con gli artisti, scoprendo le storie che animano ogni creazione.
«Visibile celebra così un rapporto diretto e non mediato tra chi crea e chi osserva – spiegano gli organizzatori -. fondato sulla curiosità e sulla scoperta reciproca».

I venti artisti selezionati dallo staff curatoriale quest’anno sono: Altes, Gina Babić, Isabella Catino, Benny De Papa, Fernanda Eleias, Michele Fesani, FussiFussi, Luna Grasso, Dan Bardloom, Marna, Riccardo Neri, Parmilesregards, Giulia Petronio, Maddalena Re, Snowine, Nunzia Tarantino, Jessica Incerti Telani, Tiratura, Icaro Tuttle, Yuyu Zhao.

All’interno di Visibile sarà fruibile l’installazione Rezdora/Azdora – La Restituzione, opera site specific di Barbara Bernardi, curata da Sabina Ghinassi. L’opera raccoglie le esperienze di una comunità attraverso gesti, parole e ricordi condivisi, esplorando il tema del corredo, riflettendo su ciò che ereditiamo e trasmettiamo in linea femminile dalla nostra famiglia attraverso parole e ricordi condivisi.

Un’altra delle novità di quest’anno è “Visibile Open Eyes” uno spazio dedicato a giovani artisti selezionati che esporranno i loro progetti in diverse discipline, dalla fotografia al graphic design, fino all’arte performativa e alla poesia visiva. In questo caso si parla di Teresa Valentina Caiati, Manuel De Marco, Alice Dicembrinoe Federica Tassi, che offriranno uno sguardo sulle nuove geografie della ricerca artistica contemporanea.

L’edizione 2025 segna anche l’ingresso dell’arte performativa all’interno dell’evento. Chantal Invernizzi presenterà la performance interattiva Spit it out, un’azione collettiva che invita il pubblico a liberare ciò che è rimasto non detto, scrivendo messaggi e pensieri su una superficie trasparente che unisce, separa e mette in relazione. Visibile ospiterà inoltre la mostra del Collettivo Colleria, che presenterà Lettrismi – La Restituzione, esito del laboratorio di collage svoltosi presso lo Studio 73 di Ravenna.

Infine, la giornata sarà arricchita da due talk tematici di approfondimento. Nel primo incontro, la critica d’arte Sabina Ghinassi, anche presidentə di Rete Almagià, dialogherà con il Collettivo Colleria, esplorando storia, ruoli e riflessioni tra analogico e digitale (. Il secondo talk offrirà invece una conversazione sulle pratiche artistiche contemporanee, coinvolgendo Teresa Caiati, Alice Dicembrino, Chantal Invernizzi, Federica Tassi e Manuel De Marco, con una riflessione sulle direzioni della ricerca visiva tra corpo, percezione e linguaggio.

Nell’ambito dell’evento, si svolgerà un laboratorio condotto dalla designer e calligrafa Valentina Fussi, intitolato Scrivere, che magia! (11.30-13). Questo incontro è pensato per coinvolgere sia bambini che adulti, offrendo loro l’opportunità di esplorare la meraviglia del segno scritto. I partecipanti creeranno il proprio strumento di scrittura e sperimenteranno il movimento della mano sulla carta.

«L’edizione 2025 di Visibile consolida così il suo ruolo di piattaforma artistica inclusiva e multidisciplinare: un evento da vivere in tutte le sue sfumature, dai linguaggi tradizionali come pittura e scultura fino alle espressioni più transdisciplinari e attuali – concludono dall’organizzazione -. Visibile si conferma un polo di creatività e rigenerazione culturale, capace di integrare sperimentazione, dialogo e partecipazione, aprendo le porte a una continua evoluzione dell’arte contemporanea»

L’evento è a ingresso libero e gratuito, ed è promosso da Norma Aps in collaborazione con Appunti per un Terzo Paesaggio di Rete Almagià.

Nei giorni delle Atp Finals, a Torino anche i giovani talenti della provincia di Ravenna

In concomitanza con le attesissime Atp Finals (ribattezzate Nitto per ragioni di sponsorizzazione), in cui si sfidano gli 8 migliori tennisti al mondo (secondo l’attuale ranking), a Torino saranno protagonisti anche i più promettenti giovani italiani.

Dal 9 al 14 novembre infatti andranno in scena i Master del circuito “Junior Next Gen”, promossi dalla Federazione Italiana Tennis e Padel. A ottenere la qualificazione anche diversi giovanissimi talenti della provincia di Ravenna: nell’Under 10 femminile Micol Foggia (Club La Meridiana); nell’Under 12 maschile Gabriele De Vita (Club Atletico Faenza) e Robert Sebastian Cadar (Ct Massa Lombarda); nell’Under 12 femminile Anna Foschini (Ct Zavaglia Ravenna); nell’Under 14 maschile Diego Tarlazzi (Club Atletico Faenza) e nell’Under 14 femminile Emma Lanzoni (Club Atletico Faenza).

Mentre i tornei di singolo si svolgeranno sui campi dei circoli tennis della zona, le gare di doppio saranno disputate nella suggestiva cornice del Fan Village delle Nitto Atp Finals.

L’Olimpia Teodora fa cinque su cinque e resta in testa alla classifica

Ancora una vittoria per l’Olimpia Teodora, la quinta in altrettante partite di campionato nel girone C della B1 di volley femminile.

Nel palazzetto del Centro Volley Reggiano le ravennate si impongono per 3-0 (23-25; 17-25; 22-25) e restano solitarie in testa alla classifica.

Sabato prossimo, 15 novembre, al Pala Costa di Ravenna big match (oer 17) contro una delle piu’ dirette inseguitrici, Valdarno.

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