lunedì
29 Giugno 2026

Il burattinaio ravennate Venturi «per un teatro popolare del Delta del Po»

A Comacchio entra nel vivo la sua rassegna, con la novità della mini serie “della nave romana”

ALF064602La sospensione delle attività di spettacolo non ha fermato l’attività di Massimiliano Venturi. Conosciuto nel ravennate soprattutto per la sua attività di burattinaio, ha alle spalle vent’anni di attività di palcoscenico, al fianco della quale ha coltivato un proprio modello di progettazione culturale, secondo un sistema teatrale diffuso e a misura di territorio, che mette in pratica organizzando ogni anno decine di eventi che spaziano tra teatro di figura, di strada, musica e gestioni teatrali.

Il trait d’union delle attività, il cui raggio d’azione si estende dal ravennate al ferrarese, è il progetto Burattini alla Riscossa: «per un teatro popolare del Delta del Po», dice. Un circuito riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna e che mette in rete decine di enti e realtà territoriali, secondo una varietà e trasversalità volta a cogliere l’attenzione del pubblico di tutte le età: oltre al circuito dei burattini ed alle varie rassegne collegate, Venturi è infatti direttore artistico del Teatro De Micheli di Copparo e delle stagioni teatrali di Comacchio e del Teatro Barattoni di Ostellato.

Tra gli appuntamenti consolidati nel territorio del Delta, spicca tra gli altri la rassegna I Colori del Natale, la cui ottava edizione è programmata interamente sul web.

«Abbiamo chiamato a raccolta una selezioni di colleghi tra i più apprezzati del panorama nazionale – commenta lo stesso Venturi –; artisti e compagnie la cui creatività non è stata scalfita dalla fase pandemica, e che anzi hanno cercato di fare di necessità virtù, reinventando il linguaggio scenico del teatro di figura, coniugando performance dal vivo e diretta streaming. Si tratta di qualcosa di nuovo, ma partiamo da esperienze confortanti, come la recente inaugurazione della stagione del Teatro De Micheli: con l’amministrazione comunale copparese abbiamo pensato di dare un segnale di speranza e di presenza, offrendo il concerto d’apertura in diretta streaming. L’entusiasmo dei riscontri e le connessioni che hanno largamente superato la capienza del teatro ci dimostrano come, pur auspicando al più presto il ritorno degli spettacoli in presenza, il pubblico sia disposto a vivere assieme a noi questa sfida. Siamo quindi felici di poter offrire gli spettacoli in questa modalità anche al pubblico di ragazzi e famiglie, certi di riscuotere attenzione ed interesse anche da parte di spettatori oltre i confini locali».

Le meraviglie del patrimonio architetturale e naturalistico comacchiese sono da sempre una componente caratterizzante della rassegna, divenendo fondali e palcoscenici naturali degli eventi. Un aspetto che non verrà meno neanche quest’anno, e che vedrà i burattini in azione in molti dei luoghi identitari della città. Il programma entrerà nel vivo tra Natale e capodanno, per accompagnare il pubblico fino alla Befana. Tra le novità spicca “Il tesoro della nave romana”: una miniserie in 5 brevi episodi dove i burattini saranno protagonisti di un’avventura comica e misteriosa, alla scoperta dei reperti custoditi all’interno del Museo Delta Antico.  Da lunedì 28 al 31 dicembre compreso, ogni giorno sarà on line una nuova puntata. L’anno nuovo porterà poi gli ultimi due appuntamenti: domenica 3 gennaio il Teatro dei Burattini di Como sarà protagonista dello spettacolo antico racconto di Natale; una storia tradizionale nell’originale interpretazione dei personaggi animati da Dario Tognocchi e Paola Rovelli. Il finale è affidato a Fagiolino, Sganapino e gli altri eroi di legno del teatrino di Massimiliano Venturi, che nel pomeriggio del 6 gennaio presenteranno in diretta dal palco della Sala Polivalente di Palazzo Bellini a Comacchio lo spettacolo Arriva la Befana.

Tutti gli spettacoli sono adatti al pubblico di tutte le età, a partire dai 3 anni. L’inizio è sempre alle ore 16.30 e l’accesso è gratuito e disponibile tramite il sito www.comacchioateatro.it. Infoline 349 0807587.

Arriva su Sky la puntata di “4 Ristoranti” registrata (anche) a Milano Marittima

Due locali della provincia di Ravenna in lizza per il “Miglior ristorante gourmet in uno stabilimento balneare” nel programma di Alessandro Borghese

Peperittima
Alessandro Borghese al Peperittima di Milano Marittima

Va in onda domani sera (martedì 29 dicembre dalle 21.15 su Sky Uno e Now Tv) la puntata di “4 Ristoranti” registrata in estate anche in provincia di Ravenna. Si tratta della quarta puntata della nuova stagione della celebre trasmissione condotta da Alessandro Borghese. Lo chef sarà alla ricerca del “miglior ristorante gourmet in uno stabilimento balneare” della riviera romagnola.

In gara anche due stabilimenti della provincia di Ravenna. Si tratta del Cala Zingaro e del Peperittima di Milano Marittima, rappresentati in tv dai titolari, rispettivamente Andrea e Piero. Se la dovranno vedere con il Marè di Cesenatico e il Ricci di mare di Rimini.

Ago della bilancia potrà essere anche la “cozza di Cervia”, ingrediente che sarà valutato da Borghese e dai vari ristoratori con un occhio di riguardo.

In palio, oltre alla grande visibilità, un premio di 5mila euro da investire nell’attività.

La puntata si è avvalsa della collaborazione di Visit Romagna e Apt servizi Emilia Romagna.

“L’anno che verrà” di Dalla è la canzone più votata sul sito del Comune di Lugo

Le prime 30 in classifica saranno trasmesse in filodiffusione al Pavaglione

Dopo venti giorni e oltre 1.500 voti espressi, il concorso “La Canzone di Natale”, partito il 4 dicembre sul sito del Comune di Lugo, ha visto la netta vittoria de “L’anno che verrà”, storica canzone di Lucio Dalla che ha prevalso sia nella classifica delle canzoni italiane che in quella generale, superando la prima delle straniere, “Last Christmas” degli Wham!.

La canzone scritta dal cantautore bolognese nel 1978, periodo molto difficile per l’Italia degli anni di piombo, ha una forte attinenza con l’attuale desiderio di immaginare un futuro migliore, l’anno che verrà, appunto, al quale “mi sto preparando”.

Seconda canzone italiana “Bianco Natale/White Christmas” di Zucchero e al terzo posto c’è “Quelli che verranno” di Brunori Sas, cantautore calabrese ospite della puntata lughese del Ravenna Festival 2020.

Tra le canzoni straniere, dopo quella degli Wham!, un altro classico natalizio, “All I want for Christmas is you” di Mariah Carey, terza “What a wonderful world” di Louis Armstrong del 1967.

Nella classifica finale prevalgono quindi i grandi classici, che sono i più votati prevalendo sulle canzoni più attuali. Queste ultime però non mancano ed entrano in classifica in buona posizione con titoli come “Bam bam twist” di Achille Lauro, “Fai rumore” di Diodato e “Perfect” di Ed Sheeran.

Nei prossimi giorni le canzoni che si sono classificate nei primi 30 posti delle due classifiche saranno trasmesse attraverso il sistema di filodiffusione nel Pavaglione.

Covid, per la prima volta salgono a 20 i ricoveri in Terapia intensiva in provincia

Accertati anche altri 9 decessi. I nuovi casi sono 89, a fronte di 628 tamponi

Ravenna è la terza provincia per numero di casi, in valore assoluto, nel bollettino Covid di oggi, 28 dicembre, ma i nuovi contagi restano sotto quota cento. Si tratta di 89 persone, di cui 44 con sintomi. A fronte di 628 tamponi.

Salgono a 20 i ricoveri in terapia intensiva, a fronte di 34 posti letto, ben oltre la soglia di attenzione del 30 percento fissata dal ministero.

Il bollettino regionale. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 167.077 casi di positività, 750 in più rispetto a ieri (di cui 376 asintomatici), su un totale di 10.444 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,2%.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 596 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 101.255.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 58.298 (123 in più rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 55.436 (+80), il 95,1% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 31 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne di 81 e 94 anni e un uomo di 96 anni); 4 a Parma (tutte donne di 82, 84, 87 e 91 anni); 2 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 82 anni e un uomo di 91 anni); 5 a Modena (tre uomini di 74, 82 e 86 anni e due donne di 77 e 82 anni); 1 in provincia di Bologna (una donna di 96 anni); 9 nel ravennate (sette uomini di 67, 72, due di 75, uno di 80, uno di 83 e uno di 90 anni e due donne di 56 e 89 anni); 2 a Forlì-Cesena (due uomini nel cesenate, rispettivamente di 43 e 81 anni); 4 a Rimini (tre donne una di 90, due di 91 anni, e un uomo di 84 anni) e 1 da fuori Emilia-Romagna (un uomo di 71 anni). Nessuno decesso nella provincia di Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.524.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 220 (10 in più rispetto a ieri), 2.642 quelli negli altri reparti Covid (+33).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 12 a Parma (+1 rispetto a ieri), 19 a Reggio Emilia (+1), 51 a Modena (+3), 48 a Bologna (invariato), 9 nel territorio imolese (+2), 25 a Ferrara (invariato rispetto a ieri), 20 a Ravenna (+1), 4 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (+1) e 17 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 15.130 a Piacenza (+48 rispetto a ieri, di cui 19 sintomatici), 12.733 a Parma (+17, di cui 7 sintomatici), 22.836 a Reggio Emilia (+52, di cui 18 sintomatici), 30.221 Modena (+60, di cui 39 sintomatici), 33.323 a Bologna (+131, di cui 37 sintomatici), 5.369 casi nel territorio imolese (+30, di cui 15 sintomatici), 8.818 a Ferrara (+39, di cui 10 sintomatici), 12.308 a Ravenna (+89, di cui 44 sintomatici), 5.816 a Forlì (+61, di cui 48 sintomatici), 5.983 a Cesena (+91, di cui 69 sintomatici) e 14.540 a Rimini (+132, di cui 68 sintomatici).

La Regione acquista 36 nuove opere di arte contemporanea. Tre quelle “ravennati”

Premi da 5mila euro a testa per gli artisti selezionati

Nero Alessandro Neretti One Bicycle Wheel. We Go For Disaster 2017. Museum Beelden Aan Zee L’Aja. Courtesy The Artist. Photo Andrea Piffari
Un’opera di Alessandro Neretti

Sono 36 le opere vincitrici del bando, lanciato dall’assessorato alla Cultura della Regione, per l’acquisizione di produzioni che andranno a incrementare il patrimonio artistico emiliano-romagnolo.

Dal 18 ottobre al 10 novembre, sono state 241 le candidature presentate da artisti singoli e da collettivi, sia italiani che stranieri, attivi sul territorio regionale. Alla giuria incaricata delle selezioni sono state sottoposte opere di pittura, disegno, scultura, fotografia e videoarte. Un’attenzione particolare è stata rivolta agli artisti giovani e agli emergenti, con tre quarti delle acquisizioni riservate a opere di autori con meno di 40 anni. Per il 2020 sono stati assegnati premi-acquisto dell’importo di 4.950 euro ciascuno, al netto delle imposte di legge.

L’iniziativa punta a sostenere i linguaggi del contemporaneo attraverso l’acquisizione di produzioni cui la Regione si impegna ad assicurare visibilità e ampia fruizione, secondo modalità diverse. Le opere andranno a incrementare una collezione d’arte di proprietà della Regione Emilia-Romagna, formatasi nei decenni precedenti. Saranno disponibili attraverso la digitalizzazione, con esposizioni in spazi aperti al pubblico nelle sedi regionali, attraverso eventi o anche con concessioni ad altre istituzioni pubbliche, che garantiscano analoghe modalità di utilizzo.

L’età degli artisti candidati è risultata compresa tra i 28 e i 60 anni, con una netta prevalenza della fascia 30-45 anni. Delle 211 candidature valutate, 103 sono state presentate da artisti under 40, dei quali 87 da parte di donne e 124 da uomini. I collettivi candidati sono stati quattro.

Rappresentate tutte le province della emiliano-romagnole. La maggior parte dei candidati è risultata residente a Bologna che, insieme a Ravenna e al distretto ceramico romagnolo, è anche la città di formazione di molti degli artisti in corsa. Tra i candidati, anche alcuni provenienti o residenti in altre regioni italiane o all’estero, sebbene fortemente legati a esperienze artistiche del territorio.

Il premio-acquisto è stato assegnato a 15 opere di fotografia, 6 di scultura, 5 di pittura, due di disegno, quattro di tecnica mista e quattro opere di videoarte, per un totale di 36 creazioni originali realizzate da altrettanti artisti.

Gli artisti vincitori provenienti dalla provincia di Ravenna sono tre. Si tratta dei faentini Andrea Salvatori e Alessandro Neretti (entrambi con sculture ceramiche) e dell’artista visivo e sonoro lughese Riccardo Baruzzi.

Borse di studio ai figli dei dipendenti: la Curti dona 6mila euro a 5 ragazzi

L’iniziativa dell’azienda di Castel Bolognese

Borse Di Studio 2020 CurtiCome ormai tradizione, la vigilia di Natale sono state assegnate le borse di studio con le quali Curti Industries – Spa di costruzioni meccaniche di Castel Bolognese – premia i figli dei propri dipendenti, esclusivamente per i meriti scolastici.

Infatti le borse, assegnate agli studenti delle scuole superiori e dell’università, hanno un solo prerequisito, quello di essere destinate a ragazzi o ragazze con una media superiore ai 9/10 (o a 100/110 per gli universitari).

Ai 5 ragazzi premiati quest’anno (tre delle scuole superiori e due dell’università), è stato assegnato un monte premi complessivo di 6.020 euro netti.

«Il senso dell’iniziativa  – spiegano dall’azienda – è fare vedere ai ragazzi che il merito viene premiato. E ancora più soddisfazione arriva dal vedere fra i premiati la figlia di un dipendente straniero, a testimonianza di una società e un ambiente multiculturale e proiettato al futuro».

Fusione tra Cofra e Cpda: «Col Conad di Lugo puntiamo ai 100 milioni di fatturato»

Nasce un gruppo da 350 dipendenti, 10 supermercati, 2 punti Bricofer, 1 Bar ConSapore e un Pet Store

cofra conadSì è ufficializzata la fusione per incorporazione tra due grandi cooperative di consumo del territorio romagnolo, Cofra di Faenza e Cpda di Bagnacavallo.

Il Cpda, dopo 55 anni di storia e di crescita, ha deciso, infatti, di entrare a far parte del Gruppo Cofra, «non per necessità economiche, ma per la visione lungimirante che caratterizza il movimento cooperativo», si legge in una nota inviata alla stampa.

I numeri di questa operazione mostrano un bilancio consolidato da oltre 80 milioni di euro (60 Cofra e 20 Cpda), 350 dipendenti, 10 supermercati a marchio Conad, 2 punti Bricofer, 1 Bar ConSapore e un Pet Store sempre a marchio Conad.

Dopo questo importante passo Cofra si prepara a farne un altro: la gestione del nuovo Conad Supestore che sorgerà a dicembre del 2021 a Lugo nel quartiere di Madonna delle Stuoie ad opera di Cia-Conad. «Il punto vendita di Lugo ci permetterà di aumentare la nostra presenza nella Bassa Romagna e sarà anche il negozio più grande che gestiremo – dichiara il presidente di Cofra, Celso Reali -. Potremo contare su una superficie di 2.500 metri quadrati e daremo lavoro a una nuova squadra composta da 70-80 lavoratori .Contiamo così di diventare un Gruppo cooperativo da oltre 100 milioni di euro di fatturato».

 

 

Il Comune di Faenza festeggia il Capodanno in diretta Facebook con un concerto

In streaming la band locale Onde Radio, con il saluto del sindaco Isola

Onde RadioFaenza festeggia il Capodanno con il concerto in streaming delle Onde Radio, giovane band locale solitamente protagonista della festa in piazza.

L’appuntamento sarà in diretta sulle pagine Facebook del Comune di Faenza e della Casa della Musica, dalle 23 all’1 del 31 dicembre.

In programma anche i saluti di addetti ai lavori e autorità, tra cui il sindaco Massimo Isola.

L’assessora alla Gentilezza: «No petardi a Capodanno, fanno scappare gli animali»

L’appello: «Ogni anno danni al patrimonio e all’ambiente»

assessora fiori massa lombarda bottiIl Comune di Massa Lombarda ha un assessore alla Gentilezza. Si tratta di Elisa Fiori, che ora invita (con tanto di foto con il proprio cane e slogan “no ai botti, sì ai biscotti”) la cittadinanza massese «a non utilizzare petardi e pirotecnici in occasione delle celebrazioni di Capodanno che ogni anno provocano danni al patrimonio, all’ambiente e il forte rumore causa uno stress acustico negli animali domestici provocando in essi una reazione di fuga alla ricerca di rifugio sicuro».

«Gli animali di casa – continua Fiori – spesso terrorizzati dai botti, col rischio di farsi male nella ricerca di un luogo protetto e, nei casi più gravi, possono addirittura reagire violentemente contro il padrone che si avvicina per consolarli».

Ravenna, varato il nuovo ponte Teodorico. La riapertura al traffico in febbraio?

Posizionata la struttura metallica da circa 400 tonnellate. Investimento da 9 milioni di Rfi

Il ponte Teodorico prende forma. È stata infatti varata la struttura metallica – impalcato ed archi – che scavalca i binari e costituisce lo scheletro del nuovo cavalcaferrovia di Ravenna.

L’attività – coordinata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) – si è svolta prevalentemente nel corso della scorsa notte, per ridurre al minimo le ripercussioni sulla circolazione dei treni.

Circa 50 i tecnici di Rfi e delle imprese appaltatrici che hanno preso parte alla delicata operazione.

La struttura metallica – del peso di circa 400 tonnellate – è stata inizialmente sollevata con l’ausilio di martinetti e successivamente posata su speciali carrelli ribassati, per avvicinarla ai binari. A quel punto sono entrate in azione le due gru già posizionate alle due estremità del futuro cavalcaferrovia. I mezzi – della portata di 630 e 730 tonnellate – hanno dapprima sollevato e poi posato il futuro ponte nella posizione definitiva.

Ora sarà possibile rifinire le ultime saldature e consentire il completamento dei controlli da parte dell’Istituto Italiano della Saldatura, per poi passare alla verniciatura della struttura. A seguire sarà realizzata la soletta in calcestruzzo che costituirà la base del manto stradale. La conclusione delle operazioni di varo consentirà inoltre alle due maxi gru di lasciare il cantiere, liberando le aree destinate alle rampe di accesso al cavalcaferrovia.

Il nuovo ponte rientra nell’ambito degli accordi sottoscritti da RFI con il Comune di Ravenna, l’Autorità Portuale e la Regione Emilia Romagna per migliorare l’accessibilità ferroviaria all’area portuale e consentirà il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi o di interi camion (autostrada viaggiante).

Si tratta di un investimento di Rfi da oltre 9 milioni di euro.

L’apertura alla circolazione – interrotta dallo scorso giugno – è prevista entro febbraio, in ritardo di un paio di mesi rispetto alle previsioni, dopo i lavori di realizzazione del manto stradale delle rampe e il collaudo.

Bevono una birra in “zona rossa”, quattro multe e bar chiuso per cinque giorni

La polizia locale interviene a Ponte Nuovo, alle porte di Ravenna, domenica pomeriggio

Bar EuropaSono stati sorpresi a bere una birra comodamente seduti al tavolo del bar. Per questo motivo i tre uomini (di circa 40 anni) sono stati sanzionati dalla polizia locale di Ravenna con una multa di 400 euro a testa (che si può ridurre a 280 se si paga entro cinque giorni).

Sanzionato allo stesso modo anche il titolare del bar, costretto anche a chiudere il locale per cinque giorni.

Si tratta del bar Europa di Ponte Nuovo, quartiere alle porte di Ravenna.

I controlli sono stati effettuati nel pomeriggio di domenica, 27 dicembre, quando erano in vigore le limitazioni da zona rossa in tutta Italia.

Tutti in zona arancione: riaprono i negozi, ma resta il coprifuoco

Fino al 30 dicembre limitazioni più leggere. Spostamenti senza autocertificazione nel territorio comunale

IMG 0998La provincia di Ravenna, così come il resto d’Italia, torna zona arancione da oggi, 28 dicembre, fino al 30 dicembre compreso.

Dopo 4 giorni di zona rossa, cambiano le regole e vengono adottate misure più leggere secondo il decreto Natale che il governo ha varato per arginare la diffusione del coronavirus e che sarà in vigore fino al 6 gennaio.

Continua a rimanere in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5, ma nelle altre ore della giornata si potrà circolare all’interno del proprio Comune senza autocertificazione.

L’autocertificazione è necessaria per spostamenti all’interno del comune tra le 22 e le 5 o per giustificare spostamenti al di fuori del comune e/o della regione per motivi di necessità, lavoro, salute.

È consentita la riapertura dei negozi con orari fino alle 21, per evitare che i clienti si concentrino in un orario ristretto e si creino assembramenti. Bar e ristoranti, invece, devono limitarsi all’asporto fino alle 22 e di consegna al domicilio.

Per eventuali violazioni, la sanzione applicabile è quella amministrativa, da 400 a 1.000 euro, “eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo”.

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