mercoledì
24 Giugno 2026

Quattro giorni di Scrittura Festival a Lugo: da Bottura a Carlotto e Gamberale

Il programma dal 10 al 13 luglio. E il 15 a Bagnacavallo arriva Ermanno Cavazzoni

Chiara Gamberale
Chiara Gamberale

ScrittuRa, il festival diretto dallo scrittore Matteo Cavezzali, sbarca a Lugo per quattro intense giornate (in caso di maltempo al Salone Estense).

Si comincia oggi, 10 settembre, alle 18 al Chiostro del Carmine con lo storico dell’arte Antonio Forcellino che parlerà de “Il secolo dei giganti” (Harper Collins), l’avventura di Leonardo e il Rinascimento “tra intrighi di potere, scoperte e geni dell’arte”. Si proseguirà alle 21 al Pavaglione con uno dei più importanti storici italiani, Franco Cardini, che parlerà dei segreti dietro al Decameron presentando “Le cento novelle contro la morte. Leggendo Boccaccio: epidemia, catarsi, amore” (Salerno).

L’11 settembre alle 18 al Chiostro del Carmine sarà protagonista Emanuele Trevi con “Due vite” (Neri Pozza) mentre alle 21 al Pavaglione una delle più amate scrittrici italiane, Chiara Gamberale, con la sua riflessione sul tempo presente: “Come il mare in un bicchiere” (Feltrinelli).

Il 12 settembre alle 18 al Chiostro del Carmine sarà la volta di uno degli autori di noir più letti e tradotti, Massimo Carlotto. Dialogherà con lui Agnese Fabbri. Alle 21 al Pavaglione ci sarà la giornalista e scrittrice Ritanna Armeni per parlare di “Mara. Una donna del novecento” (Ponte alle Grazie). Durante la serata dialogherà con con Patrizia Randi.

L’ultima giornata del festival, il 13 settembre, inizierà alle 17 al Chiostro del Carmine con la filosofa Lucrezia Ercoli con “Che la forza sia con te! Esercizi di Popsophia”; a seguire, alle 18, sarà la volta del latinista e già rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi con “Parole che allungano la vita”. Alle 21 al Pavaglione chiuderà il festival il giornalista Luca Bottura con “Buonisti un cazzo” (Feltrinelli). Giornalista, autore di testi per comici come Maurizio Crozza, Geppy Cucciari e Gene Gnocchi, autore televisivo e radiofonico, Bottura racconta una biografia collettiva in tono autoironico.

ScrittuRa Festival proseguirà poi a Bagnacavallo il 15 settembre con Ermanno Cavazzoni e le sue “Storie vere e verissime” (La Nave di Teseo), al chiostro della biblioteca Taroni, alle 18,30.

Covid, 30 casi in un giorno a Ravenna, 12 con sintomi. Due morti in Emilia-Romagna

 

Sono 30 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Ravenna. Si tratta di 18 asintomatici e 12 con sintomi, 27 in isolamento domiciliare e 3 ricoverati. Tre casi risultano importati dall’estero (2 dalla Moldavia, 1 dalla Gran Bretagna); 11 sono emersi come contatti di casi già noti in ambito famigliare  (6) e amicale per contatti con persone fuori provincia (3); 7 casi sporadici per sintomi; 5 per screening in ambienti a rischio; 3 casi per screening professionali; 1 per tampone eseguito come da controllo per ricovero ospedaliero.

Il bollettino regionale del 9 settembre. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 32.963 casi di positività, 110 in più rispetto a ieri, di cui 64 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Il numero di tamponi effettuati è superiore alle 10.000 unità.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 110 nuovi casi, 53 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 40 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

Sono 11 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 21.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42 anni.

Su 64 nuovi asintomatici, 20 sono stati individuati attraverso gli screening e i test introdotti dalla Regione, 5 tramite i test pre-ricovero, 39 grazie all’attività di contact tracing.

I tamponi effettuati ieri sono 10.081, per un totale di 990.713. A questi si aggiungono anche 2.891 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 3.554 (22 in più di quelli registrati ieri).

Si registrano purtroppo due decessi in Emilia-Romagna: una donna di 95 anni della provincia di Piacenza e un uomo di 87 anni della provincia di Modena.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 3.398 (12 in più rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva restano 16, mentre i ricoverati negli altri reparti Covid sono 140 (10 in più rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 24.942 (+85 rispetto a ieri): 13 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 24.929 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.869 a Piacenza (+7, di cui 1 sintomatico), 4.046 a Parma (+7, di cui 2 sintomatici), 5.500 a Reggio Emilia (+5, di cui 2 sintomatici), 4.577 a Modena (+9, di cui 5 sintomatici), 5.858 a Bologna (+21, di cui 11 sintomatici), 526 casi a Imola (+1, nessun sintomatico), 1.291 a Ferrara (+4, di cui 2 sintomatici), 1.570 a Ravenna (+30, di cui 12 sintomatici), 1.230 a Forlì (+11, di cui 4 sintomatici), 1.026 a Cesena (+9, di cui 4 sintomatici) e 2.470 a Rimini (+6, di cui 3 sintomatici).

Si schianta contro la fiancata di un camion: muore motociclista di 61 anni

Sulla statale Adriatica a pochi chilometri da Voltana

Incidente Reale Voltana MotociclistaTragico incidente sulla Statale Adriatica, a pochi chilometri da Voltana. Un motociclista è morto sul colpo dopo essersi schiantato sulla fiancata di un camion.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 11 di oggi, 9 settembre.

La vittima è un cittadino tedesco di 61 anni che stava viaggiando in sella a una Moto Guzzi. Il camionista, un 34enne faentino, ha invece rifiutato le cure dei sanitari, illeso.

Sul posto per i rilievi la polizia stradale.

Il ministro Di Maio (5 Stelle) a Faenza per sostenere il candidato sindaco del Pd

In piazza insieme alla senatrice Paola Taverna per la “volata” di Massimo Isola

Sabato 12 Settembre, dalle 11.30, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e la senatrice Paola Taverna saranno a Faenza.

Di Maio e Taverna saranno in piazza della Libertà per sostenere Massimo Isola, il candidato (del Pd) della coalizione (di centrosinistra) di cui fa parte il Movimento 5 Stelle e le ragioni del Sì al referendum.

Bimbo di 4 anni annegato a Mirabeach: rischiano il processo i genitori e altri 4

Conclusa l’indagine per la tragedia nel parco acquatico di Mirabilandia a giugno 2019

Mirabeach
Una veduta di Mirabeach

Sei persone di recente hanno ricevuto dalla procura di Ravenna l’avviso di conclusione indagini per la morte di Edoardo Bassani, il bambino di 4 anni di Castrocaro che annegò a Mirabeach, il parco acquatico di Mirabilandia, il 19 giugno 2019. L’avviso solitamente anticipa l’intenzione della procura (pm Daniele Barberini) di chiedere il rinvio a giudizio. Tra gli indagati per omicicidio colposo, secondo quanto si legge su il Resto del Carlino che riporta la notizia, figurano anche i genitori del bambino. Gli altri sono uno dei responsabili della struttura, il responsabile per la sicurezza, un coordinatore del servizio salvataggio e il bagnino presente in piscina. Tutti avranno tempo per essere ascoltati dagli inquirenti o presentare memorie difensive (quest’ultima la via già scelta da padre e madre).

34411902 2053680581511314 4437841942901948416 ODocumento importante per le indagini è stato il filmato registrato dalle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso gli ultimi istanti di vita del piccolo: una sequenza di 8 minuti in cui si vede il bambino che, attratto dall’animazione musicale, passa da un punto in cui l’acqua è alta 30 cm a uno in cui raggiunge i 110 cm. In quel frangente la madre si era allontanata forse per raggiungere il marito.

Risate e motori: Giacobazzi racconta Taglioni, progettista Ducati nato un secolo fa

Duecento posti a sedere al Pavaglione per lo spettacolo del celebre comico, prima di una serie di iniziative volute dal Comune per omaggiare l’ingegnere lughese che lavorò alla rossa di Borgo Panigale. A seguire un talk show con i piloti degli anni ’70

Presentazioni Celebrazioni Per TaglioniLa tecnologia applicata sulle moto Ducati da strada e da gara deriva ancora oggi dai progetti sviluppati cinquant’anni fa da un ingegnere lughese: Fabio Taglioni realizzò il primo motore con sistema desmodromico per moto, che permise alla rossa di Borgo Panigale di conquistare gare e campionati non solo su strada ma anche in circuito. Il 10 settembre sarà passato un secolo dalla nascita del progettista (morto a Bologna nel 2001) e per ricordare la sua figura il Comune di Lugo ha organizzato diverse iniziative culturali e artistiche che si alterneranno fino alla fine dell’anno, accompagnate da un logo creato per l’occasione.

La Moto Nella Sala Pre ConsiliareIl primo appuntamento è per mercoledì 9 settembre dalle 21 al Pavaglione con una serata che ripercorrerà la storia e le importanti innovazioni che Taglioni portò nella realizzazione delle moto Ducati. Ci sarà la proiezione di alcuni video prodotti dalla Ducati sulla storia di Taglioni e un momento di intrattenimento: con il racconto di Giuseppe Giacobazzi, il comico di Alfonsine grande appassionato di motori, la storia di Taglioni e la vittoria della Ducati alla 200 Miglia di Imola del 1972. La serata si concluderà con un talk show in compagnia dei piloti lughesi dell’epoca Taglioni, come Mario Lega, Giovanni Proni e Sergio Baroncini. Saranno inoltre presenti il direttore del Museo Ducati Livio Lodi e il giornalista e scrittore Luigi Rivola.

Moto In RoccaL’ingresso all’iniziativa è gratuito, apertura accessi dalle 20.15 per consentire il fluire ordinato delle persone: i posti a sedere disponibili sono 200 e verranno assegnati nel rispetto delle disposizioni contro il Covid-19. All’ingresso ci sarà la registrazione dei partecipanti e sarà misurata la temperatura. Mascherina obbligatoria fino al raggiungimento del proprio posto a sedere e fuori dall’area riservata alle sedute.

Per ricordare Taglioni nei giorni scorsi sono anche arrivate a Lugo alcune moto provenienti da collezioni private. Due si trovano all’ingresso del museo “Francesco Baracca” e altrettante sono state sistemate nella Rocca. «Taglioni è un lughese conosciuto in tutto il mondo per essere il padre del sistema desmodromico – commenta il sindaco Davide Ranalli –. Per la città di Lugo è un piacere e soprattutto un dovere ricordare e valorizzare la sua figura, che grazie alla passione e al costante lavoro è riuscita a rivoluzionare il mondo dei motori».

Covid, sei nuovi casi a Ravenna. Record di tamponi in regione: 12.486 in un giorno

In provincia un nuovo paziente ricoverato. In Emilia-Romagna quelli in terapia intensiva scendono

Covid TestSei nuovi casi di coronavirus, di cui quattro con sintomi, in provincia di Ravenna. Cinque pazienti sono in isolamento domiciliare, uno è ricoverato. Quattro casi sono emersi come contatti di casi già noti in ambito familiare (3) e amicale (1); 1 caso dall’estero (Albania), 1 caso è emerso a seguito di sintomi. Lo rivelano i dati del bollettino aggiornati alle 12 di oggi, 8 settembre.

Il bollettino regionale. Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 32.854 casi di positività, 94 in più rispetto a ieri, di cui 50 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Il numero di tamponi effettuati è quasi di 12.500, record per l’Emilia-Romagna.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 94 nuovi casi, 35 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 42 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

Sono 16 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. Il numero di casi di rientro da altre regioni è 17.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38 anni.

Su 50 nuovi asintomatici, 18 sono stati individuati attraverso gli screening, i test introdotti dalla Regione e i test pre-ricovero, 28 grazie all’attività di contact tracing, mentre di 4 è in via di accertamento la modalità di individuazione.

Per quanto riguarda la situazione sul territorio, il maggior numero di casi si registrano nelle province di Bologna (26), Modena (22) e Reggio Emilia (14).

Nel dettaglio, i tamponi effettuati ieri sono 12.486, per un totale di 980.632. A questi si aggiungono anche 2.776 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 3.532 (39 in più di quelli registrati ieri).

Si registra purtroppo un decesso in Emilia-Romagna: un uomo di 102 anni della provincia di Rimini.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 3.386 (30 in più rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. I pazienti in terapia intensiva scendono a 16 (2 in meno rispetto a ieri), mentre i ricoverati negli altri reparti Covid sono 130 (11 in più rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 24.857 (+54 rispetto a ieri): 13 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 24.844 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.862 a Piacenza (invariato), 4.039 a Parma (+8, di cui 1 sintomatico), 5.495 a Reggio Emilia (+14, di cui 9 sintomatici), 4.568 a Modena (+22, di cui 11 sintomatici), 5.837 a Bologna (+26, di cui 14 sintomatici), 525 casi a Imola (invariato), 1.288 a Ferrara (+3, nessun sintomatico), 1.540 a Ravenna (+6, di cui 4 sintomatici), 1.219 a Forlì (+5, di cui 2 sintomatici), 1.017 a Cesena (+6, di cui 2 sintomatici) e 2.464 a Rimini (+4, di cui 1 sintomatico).

Zavatta (Pd) entra in giunta dopo le dimissioni di Fiumi (Progetto Cervia)

Al nuovo entrato le deleghe Scuola (tolta a Brunelli), Cultura e Partecipazione. Sviluppo economico a Manzi

Image0Cesare Zavatta è il nuovo assessore del Comune di Cervia con deleghe a Scuola, Cultura e Partecipazione del cittadino. Zavatta, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale durante la scorsa legislatura e presidente della cooperativa “Lo Stelo” da sempre impegnato nel sociale, entra a far parte della giunta comunale Medri dopo le dimissioni di Michele Fiumi.

La nuova nomina avvenuta ufficialmente questa mattina, 8 settembre, prevede anche un mini rimpasto: infatti Michela Brunelli lascia la delega alla Scuola a favore delle Attività produttive e Demanio, mentre Bianca Maria Manzi acquisisce lo Sviluppo Tecnologico; invariate le deleghe degli altri assessori.

Risanamento fogne a Godo: 10 mesi di lavori, coinvolte 70 utenze, costo 720mila euro

Il cantiere partirà in ottobre e riguarderà gli allacci dei civici dispari tra il 145 e il 317 di via Faentina nord. Sarà rinnovato anche un tratto di 700 metri di acquedotto

CANTIERE RETI 1In ottobre partiranno i lavori per il risanamento fognario della località Godo di Russi. La durata preventivata dei lavori, che comporteranno un investimento di 720mila euro, è di circa 10 mesi, mentre la messa in esercizio dell’intervento è prevista entro il 2021.

L’importante intervento, previsto dalla normativa per tutte le interferenze tra canali di bonifica a reticolo idrografico superficiale e le reti fognarie esistenti sul territorio regionale, consiste nella realizzazione di nuove condotte e di nuovi allacci per eleminare le interferenze fra il sistema fognario, nello specifico lo Scolo Canaletta Vecchia Godo Monte, e per far confluire i reflui alla rete esistente e quindi al depuratore di Russi.

In preparazione di questo intervento, Hera sta inviando in questi giorni una lettera ai cittadini con le informazioni su come regolarizzare gli scarichi fognari. Nelle settimane successive i proprietari degli stabili interessati dall’intervento saranno poi contattati dagli incaricati di Hera, identificabili da documento di riconoscimento, per concordare il posizionamento esatto dell’allaccio fognario del fabbricato. Le utenze che dovranno adeguare gli allacci per il collegamento alla rete di fognatura pubblica sono una settantina: nello specifico, si tratta di quelle residenti in via Faentina Nord, ai numeri civici dispari dal 145 al 317.

Le opere saranno completate con la bonifica di un tratto obsoleto di rete di acquedotto della lunghezza di 700 metri.

Traffico di droga dalla Spagna, sei arresti: il gruppo spacciava anche nel Ravennate

Operazione condotta dai militari di Rimini: il gruppo riforniva tutta la romagna, soprattutto marijuana

Anche il territorio ravennate era coperto dalla banda di spacciatori finita al centro di un’indagine dei carabinieri di Rimini: dall’alba di oggi, 8 settembre, è in corso una vasta operazione con sei misure cautelari nei confronti di un gruppo di spacciatori operante nelle province della Romagna. Le indagini, secondo quando riporta il sito dell’agenzia Ansa, hanno permesso di sequestrare grossi quantitativi di stupefacente destinato alla vendita al dettaglio, tra cui grosse partite di marijuana, per un giro d’affari di oltre un milione di euro. Un canale di rifornimento di stupefacente proveniva dalla Spagna.

Test sierologico al personale della scuola, nessun positivo in provincia di Ravenna

In regione scoperti 7 contagi su un totale di quasi 50mila persone. La campagna prosegue fino al termine della settimana

Covid SierologicoNon è terminata ieri (7 settembre), come inizialmente previsto, ma prosegue fino al termine della settimana la campagna di screening sierologico sul personale scolastico voluta dalla Regione Emilia-Romagna per permettere il ritorno in aula, a scuola ma anche nei nidi e nelle materne, nella massima sicurezza possibile.

E i numeri aggiornati a ieri, trasmessi dai Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende sanitarie e dai medici di base, continuano a mostrare dati rassicuranti: su 49.208 test effettuati, solo 7 persone sono risultate positive al successivo tampone di verifica: 3 a Parma, 1 a Reggio Emilia, 1 a Bologna e 2 in Romagna (nessuna in provincia di Ravenna, dove in 39 hanno invece sviluppato anticorpi).

A essersi volontariamente sottoposti all’esame, da Piacenza a Rimini, sono stati dunque oltre 49mila (4.619 nel Ravennate) dirigenti scolastici, docenti titolari e supplenti, educatori, ausiliari e personale amministrativo delle scuole, anche d’infanzia, e dei servizi educativi 0-3 anni, sia pubblici sia privati. Anche sulla base di questi numeri, viene confermato che per oltre il 97% dei casi erano negativi. Le 1.158 persone risultate positive – equivalenti a una percentuale del 2,3 – sono state immediatamente sottoposte a tampone di verifica, da cui è emersa la positività, appunto, in soli 7 casi.

Nel frattempo è significativamente aumentata la copertura dei test effettuati rispetto al target dello screening, arrivando a sfiorare il 50% delle adesioni: è di quasi 97mila unità (96.539) il personale target, a cui si aggiungeranno circa 5.000 posti di sostegno in deroga autorizzati e la dotazione organica extra che il Ministero dell’Istruzione assegnerà alle Istituzioni scolastiche in virtù dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

“Aumentano gli esami eseguiti, ma il numero di persone risultate positive si conferma molto bassa, quasi nullo in termini percentuali se facciamo riferimento al tampone- commentano l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e alla Scuola, Paola Salomoni-. Si tratta di dati che ci tranquillizzano e ci spingono ad essere fiduciosi sul rientro in classe. E proprio per questo, perché consideriamo di grande utilità la campagna che abbiamo voluto realizzare con la fondamentale collaborazione delle Aziende sanitarie, dei medici di base e dell’Ufficio scolastico regionale, abbiamo deciso di andare avanti con lo screening, confidando che ci siano ancora molte adesioni”.

La campagna, avviata il 24 agosto, prevede per tutti i lavoratori dell’istruzione la possibilità di effettuare, su base volontaria e in maniera totalmente gratuita, un test sierologico per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi. Test che saranno poi ripetuti periodicamente durante l’anno scolastico.

Torna il pubblico al Pala De André. E nuove linee guida per cinema e spettacoli

Al palazzetto di Ravenna la Coppa Italia di pallavolo maschile con ingresso consentito fino al 25 percento della capienza

VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA SIR SAFETY CONAD PERUGIA.Pubblico presente (fino al 25% della capienza massima consentita degli impianti) al PalaBanca di Piacenza e al Pala De André di Ravenna per gli ottavi di finale della Coppa Italia di pallavolo maschile del 13 e del 23 settembre prossimi e al palasport G. Panini di Modena per la partita di Supercoppa in programma il 23 settembre.

Con un’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, la Regione Emilia-Romagna concede la deroga al numero massimo di spettatori previsti per impianti indoor, possibile per eventi di portata nazionale e internazionale in impianti che possano permettere una maggiore affluenza. L’opportunità è prevista da una precedente ordinanza regionale, a condizione che venga presentato dagli organizzatori un apposito piano per la sicurezza che garantisca l’applicazione di determinate misure anti-Covid, dal distanziamento e l’uso obbligatorio della mascherina agli accessi controllati, dalla sanificazione ai controlli fuori dalla struttura.

La Regione, dopo una approfondita istruttoria curata dall’assessorato alle Politiche per la salute – Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare – ha valutato che le società organizzatrici (You Energy Volley, Porto Robur Costa e Modena Volley Punto zero) abbiano presentato un piano nel quale sono rispettate le indicazioni previste dalle normative, prestando attenzione ai protocolli e garantendone l’applicazione rigorosa in vista dei diversi appuntamenti.

Le prescrizioni
Potranno quindi essere presenti spettatori fino a massimo il 25% della capienza autorizzata a condizione che sia garantita dai gestori la vigilanza necessaria a evitare assembramenti durante l’ingresso e il deflusso del pubblico, durante la permanenza nel posto assegnato e in relazione all’utilizzo dei servizi igienici, nonché al rispetto del distanziamento interpersonale, considerando anche una distanza di almeno 5 metri tra il pubblico e il campo di gioco.
Gli spettatori dovranno munirsi di biglietto nei tempi e nei modi previsti, ma solo in fase di prevendita. I tagliandi acquistati saranno nominativi e l’acquirente dovrà indicare una informazione di contatto al fine di consentire un eventuale tracciamento in caso di positività e per risalire alla filiera dei contatti.
Gli organizzatori conserveranno per almeno 14 giorni copia degli elenchi nominativi di coloro che hanno acquistato i biglietti, rendendoli disponibili su richiesta alle strutture sanitarie in caso di necessità di svolgere attività di contact-tracing.

Le nuove linee guida per cinema, circhi e spettacoli dal vivo
L’ordinanza approva anche le nuove linee guida per cinema, circhi e spettacoli dal vivo, aggiornate rispetto a quelle precedentemente adottate. Il numero massimo degli spettatori dovrà essere valutato dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati, per poter ridurre l’affollamento (se possibile anche con percorsi separati per l’entrata e per l’uscita), e assicurare il distanziamento interpersonale garantendo almeno 1 metro di separazione tra gli utenti (sia frontalmente che lateralmente), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento individuale (ad esempio familiari, congiunti, ecc).
All’aperto, gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dal posto a sedere assegnato, incluso il momento del deflusso.
Al chiuso la mascherina va tenuta anche durante lo spettacolo, avendo cura di rimetterla immediatamente dopo l’eventuale consumazione di cibi o bevande.
Oltre a fornire informazioni, segnaletica e cartellonistica chiare e multilingue delle disposizioni cui gli spettatori devono attenersi, i gestori, sempre per evitare gli assembramenti, potranno promuovere l’utilizzo di tecnologie digitali al fine di automatizzare i processi organizzativi e partecipativi (es. sistema di prenotazione, pagamento tickets, compilazione di modulistica, sistema di registrazione degli ingressi). La postazione dedicata alla cassa e accoglienza, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.
Necessario inoltre rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree (es. biglietteria, sale, servizi igienici, etc.), e promuoverne l’utilizzo frequente con l’apposita cartellonistica o messaggi registrati.

Le nuove linee guida disciplinano anche le produzioni liriche, sinfoniche e musicali tra cui no a uso spogliatoi promiscui, distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i professori d’orchestra e i musicisti, 1,5 metri per gli strumenti a fiato, 2 metri tra direttore d’orchestra e prima fila dell’orchestra, utilizzo di una vaschetta per la raccolta della condensa per gli ottoni e distante di almeno 1 metro tra i cantanti e/o componenti del coro e di almeno 2 metri tra le file del coro e gli altri soggetti presenti sul palco, distanze riducibili solo ricorrendo a barriere fisiche; le produzioni teatrali e di danza, anche qui no all’uso promiscuo dei camerini, abiti di scena personali e uso della mascherina tutte le volte che non è possibile garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro e le  produzioni cinematografiche per cui si fa riferimento alle norme e alle misure di carattere generale indicate per le produzioni teatrali e di danza, opportunamente adattate alla specificità dei set cinematografici.

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