Gli accessi saranno contingentati. Mascherina obbligatoria e pagamento elettronico nei bookshop
A Ravenna riapriranno al pubblico lunedì 8 giugno i cinque monumenti Unesco gestiti dall’Opera di Religione (Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e Museo Arcivescovile). Come previsto dal Dpcm del 17 maggio per l’emergenza Coronavirus, sono state introdotte nuove disposizione per l’accesso ai monumenti.
Gli accessi saranno contingentati e la prenotazione sarà obbligatoria, con un orario d’ingresso per ogni sito. È previsto quindi un numero massimo di visitatori e un tempo di visita differenziato a seconda del monumento: 60 persone ogni 30 minuti (con tempo di visita di 25) per San Vitale, il museo Arcivescovile e Sant’Apollinare Nuovo. Il mausoleo di Galla Placidia e il Battistero Neoniano (i due monumenti di minori dimensioni) potranno accogliere solo 10 persone ogni 10 minuti, che dovranno munirsi di un biglietto speciale con pagamento di un supplemento di 2 euro per la gestione del flusso dei visitatori.
I biglietti saranno acquistabili: all’Ufficio Prenotazioni (per singoli e gruppi) dal 1° giugno; attraverso la biglietteria online (solo per singoli) dall’8 giugno; nelle biglietterie situate in ogni complesso monumentale (per singoli e gruppi) dall’8 giugno.
Ai visitatori sono poi richieste per l’accesso ai monumenti una serie di norme di comportamento che recepiscono l’ultimo Dpcm e le conseguenti norme regionali: vietato l’ingresso a chi presenta sintomi influenzali o con temperatura superiore ai 37,5° o ha avuto contatti con persone malate di Covid-19, l’accesso è consentito solo a chi indossa la mascherina coprendo bene naso e bocca, è necessario igienizzarsi le mani con il gel a disposizione in tutti i siti museali, nel monumento occorre prendere posto dove viene indicato e i genitori devono tenere accanto a sé i bambini con età inferiore a 14 anni; mantenere la distanza tra un visitatore e l’altro di almeno un metro, rispettare la capienza massima e i limiti di tempo di visita specificati, evitando assembramenti dentro e fuori l’edificio
Visite guidate. All’interno dei monumenti diocesani sono consentite le visite guidate esclusivamente con l’utilizzo di radioguide whysper in modo da permettere ai turisti di rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Le radio guide sono obbligatorie per visite guidate oltre le 5 persone.
Nei book-shop. All’interno delle biglietterie e dei book-shop si può accedere 1 persona per volta ed è obbligatorio il pagamento elettronico. Per l’accesso ai punti vendita e la consultazione della merce in vendita sono obbligatori i guanti, oltre che la mascherina.
I monumenti saranno aperti al pubblico con orario estivo, dalle ore 9 alle ore 19. Info e prezzi: www.ravennamosaici.it

La Casa delle Donne di Ravenna ha segnalato l’azienda Eurofood all’Istituto Autodisciplina Pubblicitaria per le etichette delle bibite gassate a marchio Abbondio, «sperando che venga preso qualche provvedimento».
Mirabilandia apre sabato 20 giugno, con le nuove regole imposte dai protocolli anti coronavirus.
Riparte l’attività dell’Ambulatorio Urgenze Pediatriche dell’Ospedale “Umberto I” di Lugo.
A pochi giorni dalla fine della scuola – proseguita con la didattica a distanza – e a un mese esatto dall’inizio degli esami di maturità, il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato l’ordinanza in cui ha chiarito lo svolgimento della prova d’esame in presenza e le misure di sicurezza da adottare per lo svolgimento in sicurezza.
Un nuovo defibrillatore è stato installato a Ravenna in viale Berlinguer, all’esterno della Farmacia comunale 1, grazie all’importante contributo di Bcc Banca di Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese di Ravenna.
Dal 18 maggio anche le aziende agrituristiche e le fattorie didattiche cercano di ripartire. In provincia di Ravenna sono rispettivamente 121 e 36 (a livello romagnolo sono 372 e 83). E tramite la sezione romagnola della Confederazione italiana agricoltori (Cia) si candidano per «un ruolo strategico anche per quel che riguarda l’accoglienza dei bambini e l’attività didattica».
Produzioni annullate, spettacoli completamente rimodulati, eventi posticipati: il Covid-19 ha stravolto i progetti che il vivace mondo culturale di Ravenna aveva programmato e il blocco per un periodo di tempo così prolungato e della durata al momento non prevedibile ha creato importanti problemi anche economici.
L’assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna – che dal 1962 riunisce cantine, aziende vinicole e produttori per tutelare la produzione romagnola – ha eletto il cda per il triennio 2020-22 e come presidente è stata nominata all’unanimità la faentina Ruenza Santandrea, nome noto nel panorama vinicolo regionale, nazionale ed europeo per gli importanti incarichi ricoperti in questi ultimi quindici anni nel settore. Santandrea è la prima presidente donna nella storia del Consorzio e succede a Giordano Zinzani, che lascia dopo quattro mandati triennali consecutivi.
L’utilizzo delle mascherine, il rispetto del distanziamento, la consuetudine dell’igienizzazione. Sono alcune delle “Nuove sane abitudini” su cui punta la campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna e del Sistema sanitario regionale, pensata e realizzata per garantire la salute dei cittadini nella fase post emergenza Covid-19, caratterizzata dalla ripresa delle attività sociali ed economiche.