Parla la guida turistica Laura Gramantieri: «Ravenna è percepita come protetta e sicura, rappresenta una meta ideale»

Laura Gramantieri lavora dal 2002 come guida turistica. È la presidente dell’associazione di “Guide OrienteOccidente” e fa parte del gruppo “Guide in Rete Cna” che in questo periodo stanno mostrando le bellezze ravennati dalle loro pagine Facebook. A lei abbiamo chiesto come immagina il dopo per una professione forse troppo spesso trascurata. La guida turistica, infatti, è fondamentale nell’esperienza vissuta dal visitatore e nel ricordo che conserverà della città.
«Turismo e cultura, sebbene rappresentino delle eccellenze per il nostro Paese, sono stati i settori maggiormente colpiti da questa crisi.
Superato lo smarrimento iniziale dovuto alla totale perdita del lavoro, io e le colleghe della mia Associazione di guide turistiche abbiamo iniziato a mostrare virtualmente ai potenziali clienti la bellezza dei nostri territori, sia attraverso i nostri canali social sia attraverso quelli Istituzionali (come il progetto di comunicazione promosso dall’Ufficio Turismo del Comune #MyRavennAmbassadors), cercando di fidelizzare i vecchi clienti e di attirarne dei nuovi. In questa prospettiva, continuiamo ogni giorno a generare contenuti attraverso lo schermo usando hashtag dedicati, al fine di curare e consolidare relazioni che speriamo possano rifiorire a tempesta passata.
Inoltre, ci stiamo ponendo una serie di domande sul turismo del “dopo”. Quando l’emergenza sanitaria sarà rientrata e si potrà tornare a viaggiare, chi viaggerà davvero e come? È ipotizzabile che i primi a viaggiare saranno proprio gli italiani che, terminata la paura dell’altro, dopo gli abbracci e la convivialità ritrovata, abbiano voglia, e soprattutto bisogno, di evadere.

Stiamo ragionando sul come migliorare la qualità delle nostre offerte rendendo la nostra attività più sicura. A questo proposito, siamo convinte che l’utilizzo delle radioguide dovrebbe essere reso obbligatorio all’interno di certi siti, sopra un certo numero di persone, al fine di poter lavorare mantenendo quelle giuste e opportune distanze di sicurezza invocate da tutti. L’acquisto dei biglietti online diventerà inevitabilmente indispensabile per evitare assembramenti alle biglietterie. Sarà anche auspicabile che i siti prevedano ingressi e uscite diversificati, sempre nella stessa ottica. Guide turistiche ed enti preposti alla gestione dei beni museali dovranno necessariamente collaborare affinché queste condizioni si realizzino in fretta.
Il turismo interno va sicuramente incentivato attraverso detrazioni fiscali per chi prenota la propria vacanza in Italia promuovendo campagne per far conoscere agli italiani il loro immenso patrimonio, specie quello meno noto. Allo stesso modo, vanno previste forti detrazioni per chi acquista un servizio da una guida turistica abilitata o il biglietto di un museo (attività che non hanno in alcun modo potuto lavorare durante l’emergenza).
Sarà poi necessario rivolgersi al pubblico locale, incentivando la frequentazione dei musei da parte dei cittadini, che spesso sono i primi a non conoscere il proprio territorio, attraverso speciali sconti o abbonamenti.
Ravenna è una meravigliosa città di provincia, visitabile in uno o due giorni, peculiarità su cui oggi investire, anche dal punto di vista della comunicazione, dove le persone si sentono più protette rispetto ad altre affollate città d’arte della penisola. Ravenna è l’unica città al mondo che vanta ben 8 monumenti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, ha il mare, la pineta, le spiagge, le valli e le saline. Il nostro territorio propone un’offerta ampia e diversificata che ben si adatta ad un turismo “slow” rivolto soprattutto ai singoli e alle famiglie.
Nel 2021 a Ravenna si celebrerà il settimo centenario della morte di Dante, evento unico ed esclusivo, su cui tutti noi, operatori del turismo e della cultura, ora più che mai, dovremmo focalizzare l’attenzione per incuriosire potenziali visitatori. Ci aspettiamo che, come è già accaduto per l’iniziativa #MyRavennAmbassadors, anche su questo fronte prosegua la sinergia tra Guide e Istituzioni della città, sviluppando fin d’ora percorsi tematici concertati direttamente con noi e nel rispetto di un tariffario che rispetti la nostra professione.
Nell’Italia del dopo virus ci auguriamo che il nostro lavoro venga tenuto in maggiore considerazione sia dai gestori museali sia dalle Istituzioni, dal momento che il nostro compito non è solo quello di valorizzare i singoli beni ma è anche quello di aiutare il più possibile il turista facilitandone le prenotazioni, gli ingressi, agevolandone gli spostamenti ed evitandogli, il più possibile, le code. Chi viaggia con una guida, vede più cose e le vede meglio. Allo stesso modo, ci auguriamo che questa emergenza porti con sé una seria lotta all’evasione fiscale che nel nostro lavoro è ormai dilagante (vedi i free tours).
Se tutte queste condizioni verranno garantite, se verrà fatta una campagna mediatica puntuale e precisa per la promozione del nostro territorio, così ricco ma anche così unico, allora è probabile che il turista si senta tutelato e abbia voglia di venire o di ritornare a Ravenna. In fondo Ravenna deve gran parte della sua storia al fatto di essere stata, in passato, una città protetta, isolata, sicura… Furono proprio queste caratteristiche a renderla capitale di un grande Impero. Noi ci auguriamo che il turista, quando prenoterà la sua vacanza, senta il desiderio di avvalersi della competenza e professionalità di una guida turistica abilitata per vivere un’esperienza ancora più esclusiva.
“Perché l’attrattiva di un luogo dipende sempre dalla scelta della guida a cui si sceglie di affidarsi”.
Laura Gramantieri
In tutto il territorio regionale, ritorno alla vendita di cibo da asporto (take away) da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte di attività artigianali (ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), ma solo dietro ordinazione on-line o telefonica e quindi in maniera contingentata, per evitare assembramenti fuori e la presenza di non più di un cliente dentro il locale. Negli esercizi attrezzati, il ritiro potrà avvenire anche dall’auto. L’ordinazione non potrà in alcun modo essere consumata sul posto.
Dalla Regione arrivano altri 4,5 milioni di mascherine gratuite e di qualità certificata per i cittadini dell’Emilia-Romagna. Di queste, 500mila sono destinate agli operatori del trasporto pubblico locale, dopo il secondo milione distribuito fra ieri e oggi alle categorie economiche per lavoratrici e lavoratori.
È una ricetta complessa quella messa a punto dalla Cooperativa Bagnini di Cervia in vista dell’apertura delle spiagge per l’estate 2020. E non poteva essere diversamente di fronte la vastità di misure che si dovranno applicare per garantire il massimo della sicurezza ai turisti che raggiungeranno le quattro località: Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata.
Installazione di barriere di sicurezza, lavori di risistemazione della pavimentazione o per intervenire rapidamente in particolari situazioni di degrado. La Regione investe sul miglioramento della rete viaria mettendo a disposizione delle otto Province e della Città metropolitana di Bologna per l’anno 2020 un finanziamento complessivo di circa 5 milioni di euro. Per la provincia di Ravenna l’importo è di circa 440mila euro.
È crollata una parte del tetto nella sede del distretto dell’Ausl di Faenza, in largo Portello 1. Il crollo si è verificato nella mattinata di oggi, 24 aprile, in una parte su cui erano stati intrapresi lavori di manutenzione, poi sospeso in seguito ai provvedimenti relativi alla diffusione del coronavirus.
In Emilia-Romagna sono 9.363 le richieste di cassa integrazione in deroga, certificate ed elaborate dall’Agenzia regionale per il lavoro, consegnate ufficialmente all’Inps dalla Regione. Si tratta dell’ammortizzatore previsto dal decreto legge 9 del 2 marzo 2020, “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.
Anche se in forma diversa, l’Emilia-Romagna si prepara alle celebrazioni per il 75esimo anniversario della Liberazione d’Italia: da Piacenza a Rimini, le amministrazioni comunali, la Regione, gli Istituti Storici, l’Anpi e altre realtà, hanno dato vita ad attività e iniziative dedicata alla giornata che ricorda la fine dell’occupazione nazi-fascista, sabato 25 Aprile.
Ravenna Farmacie, l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Ravenna e Federfarma, hanno sottoscritto un accordo con l’obiettivo di offrire a un prezzo controllato le mascherine chirurgiche, disponibili, si legge in una nota inviata alla stampa «in un numero molto rilevante di farmacie, sia pubbliche che private».