Riscontrata anche la prima positività in Romagna: è un uomo over 70 di Rimini. La Regione ha reperito un milione di mascherine chirurgiche da utilizzare in ospedali e ambulatori
Il totale delle positività al nuovo coronavirus (Sars-Cov-2) in Emilia-Romagna raggiunge quota 26 alle 19 del 25 febbraio. Gli ultimi tre casi diagonisticati sono due cittadini di Modena, entrambi parenti di una persona già risultata positiva, e uno a Piacenza. La distribuzione territoriale è quindi la seguente: 18 a Piacenza, 4 a Parma, 3 a Modena e 1 a Rimini. Questo l’aggiornamento fatto oggi in Regione, a Bologna, dall’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi.
Per quanto riguarda i nuovi casi di Covid-19 (il nome assegnato alla malattia) rilevati oggi, sette in totale, dei due parmigiani rilevati dal laboratorio dell’Università di Parma, uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno ed è in isolamento a domicilio. L’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Parma. Negli altri due casi rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, si tratta di un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio, e di una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. Su quest’ultimo caso proseguono gli approfondimenti sul piano epidemiologico. Per quanto riguarda gli altri due casi registrati nel modenese, si tratta appunto di parenti della persona già ricoverata ieri, riconducibile al focolaio lombardo: si trovano ora in Terapia intensiva. Ancora da definire sul piano epidemiologico la situazione del secondo caso di positività registrato a Piacenza.
«Nonostante la vicinanza dalle zone dei focolai – ha dichiarato l’assessore alle politiche per la salute, Sergio Venturi – il numero complessivo di casi di infezione attualmente riscontrato in Emilia-Romagna è tale, al momento, da non indurre allarmismi e conferma che le misure adottate dal nostro Servizio sanitario e dalla Protezione civile si stanno rivelando efficaci. Stiamo agendo con la massima tenacia e competenza e oggi, ancor più di ieri, siamo in grado di trasmettere un messaggio di tranquillità sulla tenuta del nostro sistema nel fare fronte alla situazione». Venturi, ancora titolare della delega alla Salute dalla precedente giunta Bonaccini in attesa del passaggio ufficiale delle consegne, fa appello a porre attenzione ai casi di sciacallaggio informativo: «L’azienda sanitaria di Modena e di Reggio Emilia hanno fatto denuncia alla polizia postale per due casi di palesi notizie false sul numero delle persone risultate infette».
In meno di 24 dall’attivazione, sono state più di undicimila le telefonate arrivate al numero verde regionale 800-033033 istituito per fornire informazioni e indicazioni. L’assessore invita quindi i cittadini ad avere pazienza perché il numero di chiamate ha ingolfato gli operatori. Anche da Ravenna erano state segnalate difficoltà per contattare il centralino.
Tra le misure di prevenzione del rischio di contagio, come aveva già annunciato dal presidente Stefano Bonaccini, la Regione ha reperito 1 milione di mascherine chirurgiche da utilizzare negli ospedali e negli ambulatori, a cui se ne aggiungeranno 500mila a settimana dalla prossima settimana, che saranno distribuite nei territori agli operatori sanitari. I primi a ricevere i dispositivi di protezione individuale saranno i medici di base e i pediatri di libera scelta. Altra misura risultata particolarmente efficace nell’individuazione di casi infetti, la scelta di effettuare tamponi e di eseguire una tac del torace a tutte le persone ricoverate con polmonite interstiziale. Inoltre, questa sera a Piacenza sarà aperto il presidio medico avanzato a protezione degli operatori, che servirà a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri.

Dal 2017 al 2019 e con interventi di manutenzione e riqualificazione in corso nelle zone naturali a nord di Ravenna, sono state investite ingenti risorse, oltre 2 milioni di euro, grazie a fondi messi a disposizione dal Comune, dalla Regione Emilia-Romagna e da Eni.
Gli interventi in corso in questi giorni nelle aree limitrofe ai canali Cerba e Magni nella pineta San Vitale permetteranno ai visitatori di accedere in sicurezza godendo delle bellezze naturali e addentrandosi nella pineta lungo i percorsi segnalati. I lavori, con un investimento di 180mila euro, finanziato mediante il settimo accordo di collaborazione tra Comune di Ravenna ed Eni, riguardano il taglio selettivo della vegetazione arborea e interessano gli alberi morti, deperienti o in condizioni di stabilità precarie suscettibili di generare rischio idraulico, nonché l’asportazione del materiale morto dall’alveo fluviale.
Quattro nuovi casi di positività al nuovo coronavirus in Emilia-Romagna che portano a quota 23 il numero totale dei contagiati sul territorio regionale. Il dato, aggiornato alle 12 del 25 febbraio, è stato divulgato dalla Regione.
Dalla mezzanotte di oggi, martedì 25 febbraio, alla mezzanotte di domani, mercoledì 26, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 9, per vento, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna. L’allerta è gialla.
Messi nero su bianco i chiarimenti applicativi dell’Ordinanza emanata il 23 febbraio dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, per contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus, che rimarrà in vigore in tutte le sue parti – a smentita di false notizie circolate sui social network – fino a domenica 1 marzo.
I riflessi dell’emergenza coronavirus su economia e mondo del lavoro, le peculiarità e necessità del territorio, le richieste e le proposte. Si è svolto oggi in viale Aldo Moro, a Bologna, alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, un primo incontro con associazioni di categoria, imprenditori, organizzazioni sindacali aderenti al Patto per il Lavoro per analizzare la situazione e avanzare proposte.
La Direzione provinciale dell’Inps di Ravenna, per contrastare la diffusione del cossidetto coronavirus, ha disposto la sospensione, “da oggi lunedì 24 febbraio fino a nuova comunicazione”, di tutte le visite mediche presso i centri medico-legali e delle attività di relazioni con il pubblico – si legge in una nota inviata alla stampa – “che contemplino il contatto fisico con gli utenti presso la sede di Ravenna e le agenzie territoriali di Faenza e Lugo”.

In una nota inviata alla stampa, il Comune di Ravenna invita i cittadini a non affollare i supermercati.