giovedì
26 Marzo 2026

Carabinieri: Gallucci al reparto operativo, Coppi al nucleo investigativo

Cambio ai vertici dei reparti investigativi dei carabinieri in provincia di Ravenna.

Il tenente Alessio Gallucci è il nuovo comandante del reparto operativo e succede al colonnello Gianluigi di Pilato, trasferito al comando provinciale di Forlì. Il maggiore Andrea Coppi, invece, è il nuovo comandante del nucleo investigativo al posto del colonnello Claudio Martino, destinato ad altro incarico alla legione carabinieri Marche.

Gallucci, 42enne, originario di Frosinone, arriva dalla scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, dove ricopriva l’incarico di comandante di compagnia di allievi marescialli. Dopo aver frequentato l’accademia militare di Modena e il 185° corso di applicazione per ufficiali dell’Arma dei carabinieri, nel 2008 è stato assegnato, come comandante di plotone, alla scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria e nel corso della sua carriera ha retto i comandi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Brindisi, delle compagnie di Sant’Angelo dei Lombardi (Av) e di Grosseto, nonché il nucleo investigativo del comando provinciale di Asti, sino al 2022.

Coppi, originario di Torino, 53enne, proviene dal 5° reggimento carabinieri “Emilia-Romagna” di Bologna. Arruolatosi nell’Arma nel 1998 con il grado di carabiniere, dopo una breve esperienza in provincia di Sondrio, nel 2001 viene promosso al grado maresciallo e presta servizio in diverse stazioni e nuclei operativi e radiomobili delle province di Lodi, Mantova e Bologna. Nel 2010 frequenta il 51° corso applicativo per ufficiali per poi essere trasferito nel 2011 a Comacchio (Fe), dove è rimasto fino al 2021, assumendo prima il comando del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia e poi quello della compagnia.

Nella giornata di ieri, 12 settembre, il colonnello Andrea Lachi, comandante provinciale di Ravenna, ha fatto gli onori di casa e ha ricevuto i due nuovi ufficiali al comando di viale Pertini.

Lunedì 15 settembre si torna a scuola. La Regione riassume le risorse a favore degli studenti

Da lunedì 15 settembre si torna a scuola in Emilia-Romagna per l’anno scolastico 2025-2026.

La Regione coglie la ricorrenza per riassumere le sue iniziative a sostegno di una scuola che vorrebbe «aperta, inclusiva, accogliente, che sostiene i ragazzi e le ragazze nei percorsi d’istruzione e formazione»:

  • la conferma per borse di studio e contributi per i libri di testo;
  • 2,25 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per il trasporto scolastico;
  • 18 milioni per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
  • 2 milioni per la sperimentazione di “scuole aperte”;
  • 2,5 milioni per sostenere studenti e famiglie nelle scelte formative, prevenire la dispersione scolastica e rafforzare la rete educativa locale.

Borse di Studio
La Regione si impegna a garantire il beneficio a tutte le studentesse e gli studenti idonei appartenenti sia alla fascia Isee 1 (da 0 a 10.632,94 euro) che alla fascia Isee 2 (da 10.632,95 a 15.748,78 euro), per importi non inferiori a quelli dell’anno scolastico 2024/2025 (190 euro importo “base” e 237,50 euro importo “maggiorato”). Sono erogate dalla Provincia/Città Metropolitana di residenza della studentessa o dello studente. Le borse di studio finanziate da risorse statali, che saranno erogate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per evitare sovrapposizioni con quelle regionali, sono destinate alle iscritte e agli iscritti all’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

Contributi libri di testo
Sono destinati alle studentesse e agli studenti in difficili condizioni economiche iscritti alla scuola secondaria di primo e secondo grado, statali e paritarie. La Regione si impegna a garantire il beneficio a tutti gli idonei per un importo non inferiore all’a.s. 2024/2025 (174 euro per la fascia Isee 1 e 110 euro per la fascia Isee 2). Sono erogati dai Comuni di residenza dello studente.

Risorse a favore degli enti locali
Per il trasporto scolastico nel triennio 2025–2027 è stato confermato l’impegno finanziario pari a 2,25 milioni di euro all’anno. Si darà priorità alla copertura delle spese di trasporto per gli studenti con disabilità.
Quanto all’inclusione scolastica delle alunne e degli alunni con disabilità la Regione conferma il proprio impegno a sostenere i Comuni e le Unioni di Comuni, integrando le risorse statali con fondi regionali, per garantire loro servizi qualificati e continui. Nel 2025 sono state stanziate a favore dei Comuni risorse per 18 milioni di euro.
Ammontano a 2,5 milioni di euro le risorse destinate, tramite avviso pubblico, dalla Regione per sostenere studenti e famiglie nelle scelte formative, prevenire la dispersione scolastica e rafforzare la rete educativa locale. Risorse che saranno utilizzate per rafforzare su base territoriale una rete coordinata di presidi dedicati; all’orientamento scolastico e formativo per le ragazze e i ragazzi dagli 11 ai 19 anni. Si tratta di spazi stabili, uno per provincia su tutto il territorio regionale, gestiti dagli enti locali, accessibili e integrati con scuole, enti di formazione, università e servizi per l’impiego.
Dell’avviso pubblico fa parte anche l’avvio della sperimentazione delle ‘scuole aperte’ all’interno delle scuole secondarie di primo grado promuovendo la realizzazione di attività educative, sportive e culturali in orario extracurriculare. L’obiettivo è trasformare gli edifici scolas.ci in veri spazi di comunità, dove si promuovono la socializzazione, la partecipazione e l’inclusione e coinvolgere le istituzioni scolastiche secondarie di primo grado, statali o paritarie, anche in forma associata con altri soggetto del territorio (associazioni culturali, spor.ve, en. locali, coopera.ve sociali). Il finanziamento, pari a 2 milioni di euro, è destinato agli enti locali.

L’assessore regionale Paglia apre l’anno scolastico a Ravenna
Lunedì 15 settembre la giunta regionale sarà impegnata sul territorio per portare in vari istituti dell’Emilia-Romagna il saluto e gli auguri di buon anno scolastico alle alunne, agli alunni, ai docenti e a tutto il personale. Sarà al liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna l’assessore al Lavoro e Politiche giovanili, Giovanni Paglia.

Ultimo cantiere al centro culturale le Cappuccine: 820mila euro, museo chiuso per un anno

Partirà nelle prossime settimane l’ultimo dei tre grandi interventi di riqualificazione che hanno coinvolto dal 2023 a oggi il centro culturale Le Cappuccine di Bagnacavallo.

Dopo il recupero dell’ex Casa del Custode e i recenti lavori di rigenerazione portati avanti grazie ai fondi del Pnrr, il Comune procederà ora con opere che riguarderanno l’adeguamento impiantistico dell’intero complesso, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il recupero dei locali da adibire a Fototeca.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, il Museo Civico delle Cappuccine resterà chiuso al pubblico fino al termine delle opere, previsto per settembre 2026. Ciò ha reso necessario lo spostamento delle sue mostre più importanti nell’ex convento di San Francesco. Continuerà invece a essere operativa, salvo eventuali piccole interruzioni, la porzione di immobile che ospita la biblioteca.

Il costo complessivo delle opere è di 820mila euro, di cui circa 395mila finanziati dalla Regione Emilia-Romagna grazie a un contributo che il Comune di Bagnacavallo ha ottenuto partecipando a un bando per interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico a destinazione culturale.

«Questo nuovo importante intervento – spiegano gli assessori ai Lavori pubblici Francesco Ravagli e alla Cultura Caterina Corzani – rappresenta la tappa conclusiva di un percorso su cui abbiamo lavorato da tempo e che ha lo scopo di migliorare l’efficienza, adeguare e soprattutto valorizzare un importante contenitore culturale del nostro territorio. Abbiamo deciso di programmare la chiusura in modo da avere la possibilità di riaprire completamente la struttura in tempo per poter ospitare una grande mostra che si terrà durante la Festa di San Michele del prossimo anno».

Riapre il ponte di via Cella sul Ronco: tempi rispettati per completare i lavori

Il ponte di via Cella a Ravenna, sul fiume Ronco in prossimità della frazione di Madonna dell’Albero, riapre al traffico alle 18 di oggi, sabato 13 settembre. La chiusura a partire dal 17 luglio si era resa necessaria per consentire la realizzazione di alcuni interventi di rinforzo e risanamento della struttura. Il cantiere si è concluso in tempi in linea con gli annunci al momento della partenza: circa 7 settimane. L’obiettivo dichiarato era la riapertura entro l’inizio dell’anno scolastico e così è stato.

I lavori, del valore di 276mila euro, si sono sviluppati in tre fasi. Dapprima si è proceduto al rinforzo delle travi; nella seconda fase sono state rinforzate le spalle; quindi si è provveduto ai rinforzi delle cosiddette selle Gerber mediante l’installazione di tiranti metallici esterni e un sistema di appoggio passivo.

«Per l’Amministrazione – si legge in una nota per la stampa – era di fondamentale importanza che l’intervento fosse terminato prima della riapertura delle scuole e in questo senso è stato prezioso lo spirito collaborativo con il quale la ditta esecutrice dei lavori, Acmar, si è impegnata nel ricercare e attuare tutte le soluzioni possibili».

Faenza è il comune della provincia con la tassazione inferiore alla media italiana

Le imprese nel comune di Faenza nel 2024 hanno dovuto reggere una tassazione inferiore rispetto alla media nazionale, nel comune di Cervia invece è stata superiore. A Ravenna e Lugo in linea con il dato italiano.

È la fotografia sintetica che emerge da l’osservatorio nazionale di Cna che ha elaborato la settima edizione di “Comune che vai, fisco che trovi”, uno studio che esamina la tassazione sulle imprese con particolare attenzione alle differenze tra i territori (114 comuni analizzati).

Gli squilibri fra diversi comuni sono da attribuire principalmente al diverso valore delle rendite catastali che vengono prese a riferimento per il calcolo dell’Imu.

I dati 2024 sono stati presentati l’11 settembre:

  • Media Italia: 52,3 percento (lieve calo dal 52,8 del 2023)
  • Media Emilia-Romagna 51,9
  • Cervia 55,1
  • Ravenna 51,9 (60esimo posto per tassazione sulle piccole imprese su 114 comuni analizzati).
  • Lugo 51,9
  • Faenza 50

In media, a livello nazionale, le imprese hanno lavorato per il fisco fino al 9 luglio, due giorni in meno rispetto all’anno precedente. Le imprese faentine lavorano sette giorni in meno per raggiungere il tax free day, cioè fino al 2 luglio. A Cervia, al contrario, le imprese cervesi devono lavorare fino al 20 luglio per liberarsi dalle tasse.

Cna sottolinea che nonostante il carico fiscale sulle imprese personali sia diminuito ulteriormente rispetto agli anni precedenti, per effetto della riduzione dell’aliquota Irpef, «la pressione fiscale complessiva sul reddito resta elevata e rappresenta un vincolo allo sviluppo delle imprese italiane».

Alcune delle proposte avanzate nelle scorse edizioni dell’Osservatorio sulla tassazione delle piccole imprese sono state attuate: «In particolare l’introduzione dei regimi forfetario e fiscale agevolato, della deducibilità totale dell’Imu sugli immobili strumentali all’attività di impresa dal reddito, dell’eliminazione Irap per le imprese individuali e i lavoratori autonomi».

«La strada da percorrere è sicuramente quella di continuare con ancora più determinazione verso una sensibile riduzione della pressione fiscale sul reddito delle imprese – dichiarano Matteo Leoni e Massimo Mazzavillani, rispettivamente presidente e direttore generale della Cna di Ravenna – e perseguire una maggiore efficienza delle amministrazioni pubbliche con conseguente risparmio di risorse. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alla trasmissione e alla continuità dell’impresa, garantire la continuità delle imprese non è solo una questione economica, ma un impegno politico e sociale di primaria importanza. Il passaggio d’impresa deve diventare un’opportunità di sviluppo, non un ostacolo burocratico o fiscale. È necessario introdurre un regime agevolativo strutturato che da un lato renda fiscalmente neutra la cessione per chi vende e, dall’altro, renda sostenibile e attrattivo l’acquisto per chi subentra – in particolare per i giovani imprenditori. Sono alcune delle proposte che emergono dalle analisi e su cui Cna è impegnata a lavorare in ogni livello da quello nazionale a quello locale con un’attenzione a tutte le tipologie di tributi e imposizioni».

Alla Classense in mostra le xilografie di Visentini sul Paradiso dantesco

In occasione del 704° annuale della morte di Dante Alighieri, la Biblioteca Classense di Ravenna ospita l’opera grafica di Francesco Visentini sul Paradiso dantesco. L’artista condividerà la sua visione della terza cantica dantesca, esponendo trentatré xilografie dedicate al Paradiso insieme ad alcune delle edizioni della Commedia conservate in Classense.

L’esposizione che inaugura sabato 13 settembre alle 17 nella Manica Lunga della biblioteca, si inserisce nella lunga tradizione di raccolta, conservazione ed esposizione di opere e volumi di tema dantesco che caratterizza la Classense da oltre un secolo e che ha permesso, e permette tuttora, di incrementare costantemente il patrimonio della Biblioteca. La mostra sarà visitabile fino al giorno 8 ottobre e si inserisce all’interno del calendario del Settembre dantesco.

Le tavole di Visentini, esposte a chiusura di un ciclo di lavoro durato cinque anni durante il quale l’artista ha interpretato in forma grafica tutta la Commedia, ci conducono ora nel viaggio paradisiaco di Dante. Episodi e personaggi vengono interpretati secondo una personalissima visione dove tutto è luce, atmosfere e protagonisti, e tutto è avvolto dal bianco, sintesi perfetta dei colori, ottenuto attraverso l’uso di inchiostri particolarmente chiari e luminosi.

Le opere create da Visentini sono accompagnate dai percorsi letterari di Cristina Carnevali e di Silvia Joannes e dai contributi poetici di Andrea Crescini, Marco Guerini e Andrea Pasinetti che già avevano lavorato per i testi a corredo delle xilografie di Inferno e Purgatorio: un lungo lavoro di riflessione che ha coinvolto parole e immagini, portato a compimento con il Paradiso, in una continuità che non è solo formale ma anche sostanziale e di visione personalissima dell’opera del nostro maggior poeta.

Francesco Visentini, bresciano, si è diplomato nel 2016 in Scultura pubblica monumentale all’Accademia di Belle Arti di Brescia “Santa Giulia” e ha esposto in Italia e all’estero. Insegna Storia dell’arte e Discipline plastiche al liceo artistico “Vincenzo Foppa” di Brescia e dal 2022 è presidente della sezione U.C.A.I. (Unione Cattolica Artisti Italiani) di Brescia.

Aveva 45 grammi di hashish e un bilancino di precisione ai giardini Speyer: arrestato un 18enne

Un 18enne tunisino è stato arrestato dalla polizia dopo essere stato sorpreso ai giardini Speyer di Ravenna con 45 grammi di hashish, un bilancio di precisione e 135 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Durante la stessa giornata, sempre in zona stazione, la polizia ha individuato un altro cittadino tunisino e lo ha accompagnato in carcere in quanto a suo carico pendeva un ordine di carcerazione, mentre sono state controllate una quarantina di persone; in 20 avevano precedenti.

Statale Adriatica: per 40 giorni si viaggia sulle nuove complanari di via Savini

Al via le ultime fasi di interventi al nuovo “quadrifoglio” di via Savini, nell’ambito dei lavori Anas di ampliamento della strada statale 16 “Adriatica”, alle porte della città di Ravenna. Le ultime lavorazioni prevedono il risanamento profondo dell’asse viario esistente e la sostituzione della barriera centrale spartitraffico. Nel dettaglio, a lavori completati, la sezione stradale avrà una larghezza di 20,60 metri, 6 in più rispetto all’attuale configurazione.

A partire da lunedì 15 settembre la Statale sarà chiusa al traffico, in entrambe le direzioni di marcia, dal km 149,500 al km 150,240 con deviazione dei mezzi sulle nuove complanari di via Savini aperte al traffico in modalità di cantiere. La modifica alla viabilità sarà attiva fino al termine dei lavori, attualmente programmato per sabato 25 ottobre.

L’intervento – che riguarda il primo Stralcio funzionale di 1,45 km, per un importo dei lavori di circa 15 milioni di euro – rientra nel più ampio progetto di riqualificazione della “Tangenziale di Ravenna”.

In arrivo tra Cervia e Ravenna un torneo di calcio giovanile con 28 squadre provenienti dall’Asia

È stato ufficialmente siglato l’accordo tra la 𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐬 e l’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐫𝐨𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐨𝐧𝐠𝐪𝐢𝐧𝐠 𝐢𝐧 𝐂𝐢𝐧𝐚, per l’organizzazione di un evento  che vedrà la partecipazione di talenti giovanili da tutto il mondo.

Si tratta del 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧𝐧𝐚 𝐂𝐞𝐫𝐯𝐢𝐚 𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐂𝐮𝐩, torneo di calcio giovanile che si terrà negli impianti sportivi dei comuni di Cervia e Ravenna dal 30 aprile al 3 maggio prossimi, con la partecipazione di 56 squadre, di cui 28 asiatiche e altrettante tra italiane ed europee, nella categoria Under 15.

L’evento si propone di poter contribuire anche significativamente ai flussi turistici dei due comuni in un periodo di bassa stagione, dicono gli organizzatori.

Ristoranti per quattro giorni negli stand di piazza Kennedy per celebrare il cappelletto e i suoi “amici”

Archiviata l’esperienza della Festa del Cappelletto e, successivamente, di “Bella Romagna”, dal 9 al 12 ottobre debutta in centro a Ravenna il nuovo format “Caplèt & Friends”, manifestazione di gastronomia e di cultura gastronomica organizzata da Confesercenti. In piazza Kennedy saranno quattro i ristoranti del territorio (aperti dalle 18 alle 22 il giovedì e dalle 11 alle 22 negli altri tre giorni): Officine del Sale (Cervia), Ustarèia (Savarna), Mercato Coperto (Ravenna) e Zeno Cucina & Caffè (Ravenna). Gli stand potranno proporre, oltre alle loro versioni del celebre cappelletto, i primi piatti tipici romagnoli e i dolci. Ospiti della manifestazione, i food truck di Gusto Parma, che porterà l’anolino e le tipicità parmensi, e Stappo, con il tortellino e le pietanze bolognesi.

Ogni giornata sarà arricchita, nel tardo pomeriggio, da un incontro di approfondimento a cura di Andrea Rondinelli e Fiepet con degustazione e cooking show, spaziando dal pollo romagnolo (giovedì 9) al confronto fra le paste ripiene della tradizione emiliano-romagnola (venerdì 10), dai formaggi del compenso del cappelletto (sabato 11) alla piadina ed affini (domenica 12).

Tra i partner che impreziosiranno l’evento, l’Officina Ubuntu, nel Giardino Rasponi di via Guerrini, ospiterà giovedì 9 l’inaugurazione, mentre l’associazione Tralenuvole proporrà, nel primo pomeriggio di sabato 10 e nella mattinata di domenica 12, laboratori dedicati ai più piccoli, sperimentando fra paste fatte a mano e stampe romagnole.

Nel pomeriggio di sabato si terrà anche “Sounds of Europe” appuntamento che mira a sensibilizzare sui temi dell’Unione Europea utilizzando il fil rouge del cibo e della musica: al Fellini Scalinocinque si terrà un evento musicale dedicato. Il locale di piazza Kennedy proporrà inoltre, nei suoi spazi, il concerto live di Ariane Diakite & Chicco Capiozzo Band nella serata di venerdì 10 e un dj-set a cura della webradio Radio Social Coast.

Quell’idea “matta” di parlare dei giovani tra i Sassi di Matera

Sono tornati a casa ieri i tanti ravennati (l’elenco completo è alla fine di questo articolo) che hanno preso parte alla prima tre giorni del Progetto Hamelin, una messa in scena collettiva (sotto la guida di Ravenna Teatro/Teatro delle Albe) della fiaba del “Pifferaio”. Matera è diventata così un set a cielo aperto per le riprese di quello che diventerà un film, parte di un percorso triennale che nel settembre del 2026 toccherà direttamente anche Ravenna.

Ne abbiamo parlato grazie al nostro ventenne collaboratore Ernesto Moia, che ha tenuto un diario di viaggio in cinque parti, che si conclude qui. (Ecco le puntate precedenti: giorno 0, giorno 1, giorno 2, giorno 3).

Giorno 4, fine

Foto Gruppo
Foto di gruppo dei partecipanti, di Luca Centola

Sveglia alle 8 e 20, partenza alle 9. Nove ore e 45 minuti di viaggio, saluto guide e ragazzi in piazzale Aldo Moro quasi alle 19 (di giovedì 11 settembre). Quattro giorni con le Albe, si ride e si gioca, si lavora, del resto così funziona questo teatro, l’ultimo giorno le prove sono iniziate alle 10 e 30 e l’ultima ripresa è finita alle 22 e 30. La bellezza costa fatica, me ne vale sempre la pena. Dietro queste opere ci sono vari ritratti, di vita e non, qualcosa di antico e al contempo assolutamente moderno. I ragazzi estasiati, i genitori ancor di più, per una storia non originale, proprio per nulla, che però sono pronto a scommettere non sia mai stata raccontata in questo modo. Un’idea matta, a pensarci, portare centinaia di persone in giro per una città rinomata per le sue viuzze e i “sassi”, cercare di coordinarle in file e gruppi per spiegare a chiunque guarderà l’opera che se perdiamo i giovani sostanzialmente possiamo anche non disturbarci a cercare di portare avanti il mondo, perché tanto, se continuiamo a fare come siamo avvezzi, un mondo per i giovani, per noi, non occorrerà.

Un’ultima riga a Matera: che città e che persone meravigliose. Grazie per l’impeccabile ospitalità, non è cosa da poco in questi tempi. Concludo questo diario con una citazione da uno sceneggiatore e scrittore a me caro, da Il ventaglio di Lady Windermere; credo meglio non si possa descrivere quest’opera e questa compagnia: “We are all in the gutters, but some of us are looking at the stars” (“Siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle”).

In ordine alfabetico, tutti i partecipanti ravennati, attori per qualche giorno, bambini e bambine, ragazzi e ragazze, genitori e accompagnatori:
Elena Abbondanza, Antonio Achilli, Gianluca Achilli, Elisabetta Agostini, Lara Agresta, Matilde Alampi, Linda Ammendolea, Alfredo Ammendolea, Gabriele Antolini, Elinor Aquilino, Azzurra Arseni, Cosimo Arseni, Brigida Artuso, Margherita Babini, Viola Babini, Rosanna Balestrazzi, Ginevra Barlini, Bianca Bellenghi, Giulio Bernardo Garezzo, Alice Billò, Sebastiano Boldrini, Carlo Bolzoni, Arturo Bompart, Gaia Bonelli, Livia Carattini, Virginia Caravita, Enrico Caravita, Sofia Castagnoli, Davide Mihai Chis, Frida Rodica Chis, Sorin Chis, Eloisa Colombelli, Elisabetta Costa, Zoe Costanzi, Alice Cottifogli, Ludovica Danesi, Sara Di Giulio Cesare, Arianna Donatini, Pietro Fabbrocino, Asia Fantinelli, Luca Foglia, Gioele Franchi, Chiara Gentilesca, Massimo Giordani, Denise Giuliani, Jessica Giuliani, Celeste Giuzio, Greta Gotini, Gabriele Gotini, Gaia Gottarelli, Eugenio Gottarelli, Lorenzo Gottarelli, Giulia Grassetto, Francesco Grassetto, Riccardo Graziani, Carlotta Graziani, Adama Gueye, Alessia Guidotti, Sophie Giovanna Impagnatiello, Tania Lunardini, Serena Magi, Simone Magli, Rebecca Magnani, Giada Magnani, Rita Mambelli, Mara Mantovani, Claudia Mariana, Gessica Mariani, Morena Mattini, Alessandro Mazzavillani, Beatrice Mazzavillani, Debora Meldolesi, Pietro Mengozzi, Andrea Mengozzi, Guia Merlo, Diana Migliaccio, Elisa Migliaccio, Sophia Migliaccio, Pietro Migliaccio, Aida Milandri, Matteo Milucci, Stefania Minardi, Valentina Missiroli, Katiuscia Moccia, Pietro Moglie, Vittoria Nicita, Silvia Olivi, Camilla Onofri, Alice Onofri, Chiara Paganelli, Evelina Palushaj, Marianna Panebarco, Virginia Pannacci, Mattia Panvini, Diego Pappaccogli, Emma Petroncini, Mauro Petroncini, Alice Pleiadi Lampronti, Zoe Pollini, Michele Pollini, Letizia Putignano, Dario Racagni, Laura Redaelli, Mia Rizzo, Barbara Romualdi, Matteo Sansavini, Giulia Saporetti, Lorenzo William Scaglione, Leonardo Scaglione, Ottavia Salerno, Bartolomeo Salerno, Matteo Salerno, Asia Steri, Ylenia Tagliaferri, Mattia Torricelli, Anna Lou Toudjian, Giacomo Tramontani, Francesco Trotta, Goffredo Vasi, Guenda Vieceli, Ernesto Vistoli, Maya Zaffoni, Mascia Zito, Anna Zoli.

Un milione di euro per i nuovi spazi di Santa Teresa: 70 posti letto tra dormitorio e Casa della Carità

Un nuovo dormitorio e l’ampliamento della Casa della Carità. Sono queste le novità dell’Opera Santa Teresa di Ravenna al termine di due anni di lavori, costati circa un milione di euro. L’impegno è stato necessario per adeguare la struttura alla normativa di prevenzione incendi e quindi ampliarne la capacità ricettiva. Santa Teresa ora potrà mettere a disposizione fino a 70 posti letto per le persone e le famiglie indigenti: più di 50 destinati alla Casa della Carità “don Angelo Lolli” e fino a 16 per il dormitorio “Card. Ersilio Tonini”. 

«Nel 2021 abbiamo iniziato ad offrire una doccia calda, una colazione e un cambio di vestiti a uomini e donne ormai abituati a vivere per strada o che c’erano finiti da poco – afferma durante la conferenza stampa di presentazione Linda Giuditta Bari, responsabile della progettazione e del coordinamento dei servizi di carità -. Nel primi sei mesi del 2025, abbiamo accolto più di 300 persone, offerto più di 5.000 colazioni e quasi 1.500 docce, per una media di 45 colazioni al giorno e 15 docce. In questo primo semestre, in alcuni mesi, ogni giorno avvenivano almeno 2 nuovi ingressi di persone bisognose, in cerca d’aiuto. Il trend rimane in crescita, anche nel mese corrente»

La Casa della Carità è uno spazio co-abitato da persone sole, fuggite da Paesi in guerra o da situazioni familiari complesse, lavoratori stranieri, alcuni pensionati sfrattati e famiglie. La struttura è in grado di ospitare più di 50 persone sia di giorno che di notte, per un periodo medio lungo che va dai 3 ai 6 mesi, tempo utile per reintegrare la persona all’interno del tessuto sociale. Quella del dormitorio (che ha a disposizione 16 posti letto dedicati ad ugual numero sia a donne che a uomini) sarà, invece, un’accoglienza esclusivamente notturna con tanto di rinnovi settimanali.

L’inaugurazione ufficiale si terrà tra l’1 e il 2 ottobre. Mercoledì la giornata si aprirà con la visita guidata al Mudal, museo dedicato alla vita di don Angelo Lolli, fondatore dell’Opera e un convegno sulle figure femminili che hanno collaborato con don Lolli. Giovedì 2 ottobre ci sarà la messa celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Bologna.  «Siamo in una fase importante perché la storia di Santa Teresa è cambiata – afferma monsignor monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo della Diocesi di Ravenna-Cervia nonché presidente del Comitato promotore di Santa Teresa -: se in passato l’esigenza, colta da don Lolli, era quella di dare assistenza ai malati cronici, persone e bambini con disabilità, in un’epoca in cui non esisteva il sistema della sanità pubblica, oggi i “nuovi poveri” sono invece le persone sole, in difficoltà, senza una casa. In questi anni si è fatto un grande lavoro per salvare Santa Teresa dai problemi, anche economici, del passato. Oggi siamo pronti per rilanciare la sua missione che resta a servizio dei più fragili e di persone che spesso non possono pagare un affitto o permettersi una casa. Il nostro obiettivo è quello di dar loro un futuro migliore, riprendendo in mano la propria vita».

Santa Teresa ha deciso di lanciare una raccolta fondi (consultabile al seguente link https://www.operasantateresa.it/fondo-solidale-una-casa-a-santa-teresa/) per custodire questa “Grande Casa” e coprire i costi di energia, di pulizia, di manutenzione e di riparazione. «Nel corso di questi ultimi due anni, – ha spiegato l’amministratore del Ramo Ets di Santa Teresa, Matteo Casadio – abbiamo fatto un investimento che sfiora il milione di euro, per mettere a disposizione fino a circa 70 posti letto. Uno sforzo economico, che anche e soprattutto a regime sarà molto impegnativo, in particolare per quello che riguarda i costi della gestione ordinaria della struttura. Queste attività non si svolgono in regime di mercato, ma solo grazie alle liberalità e alle donazioni di coloro che capiscono il valore di questa cittadella e lo vogliono preservare. Fino ad oggi non abbiamo ancora ricevuto contributi pubblici. Per questo ci rivolgiamo a tutta la cittadinanza ravennate, affinché ci aiuti». Questa espansione fisica e di opportunità si aggiunge a servizi già esistenti all’interno del comprensorio: lo studentato che ospita 50 studenti, la casa di riposo di 70 ospiti, il centro medico ambulatoriale e la farmacia.

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