Sono iniziati in questi giorni i lavori per la realizzazione delle vasche di laminazione in via della Cooperazione, nella località Fruges, in adiacenza al campo sportivo e all’area di addestramento cani della Protezione Civile. L’intervento, che ha preso avvio nei tempi programmati, rappresenta un primo passo importante verso il miglioramento delle condizioni di sicurezza idraulica dell’abitato, con l’obiettivo di laminare i flussi di piena dello scolo San Giacomo e ridurre il rischio di allagamenti nelle aree urbane.
I lavori, affidati alla ditta Frantoio Fondovalle srl, sono finanziati con fondi Pnrr per un importo complessivo di 176.643,81 euro. Il progetto, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza sono a cura dell’ingegnere Stefano Melotti dello Studio Ims di Imola, con termine dei lavori previsto per il 15 aprile 2026.
Durante il periodo di cantiere non sono previsti disagi significativi, se non un temporaneo transito di autocarri destinati al trasporto dei materiali e alla rimozione della vegetazione. L’area di addestramento cani della Protezione Civile sarà temporaneamente spostata e ricollocata al termine dei lavori.
Una volta completato l’intervento, il progetto prevede la piantumazione di nuovi alberi e l’installazione di attrezzature di gioco per ragazzi, trasformando l’intera zona in un parco pubblico accessibile e sicuro, a beneficio della comunità di Fruges e di tutta Massa Lombarda.
Si è presentato sotto casa della ex e, minacciandola di morte, ha cercato di farsi aprire il portone d’ingresso. La donna ha però chiamato il 112 e i carabinieri giunti prontamente sul posto sono riusciti a individuare l’aggressore e ad arrestarlo.
Si tratta di un uomo di origini straniere, con trascorsi giudiziari, ritenuto ora responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, non avrebbe mai accettato la fine della relazione sentimentale con la donna e da diversi mesi l’avrebbe importunata, cercando di costringerla a vedersi, tempestandola di chiamate e messaggi, e arrivando anche in alcune occasioni a minacciarla gravemente. L’ultimo episodio è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 10 novembre – nel Faentino – e ha portato all’arresto dell’uomo.
Finalmente vince l’Orasì Ravenna. Il rotondo successo contro Chiusi (90-62) al Pala Costa mette fine ad una lunga serie di sconfitte. Grazie ad un ottima prestazione di squadra nel secondo tempo, i giallorossi si allontano così dalla parte calda della classifica. Invece fatica il Faenza lontano dal Pala Cattani e perde di misura a Quarrata per 79-71. Sia per Ravenna che per Faenza si deve guardare immediatamente avanti. Giovedì 13 novembre alle 20.30, i leoni bizantini accoglieranno al Pala Costa la capolista Pielle Livorno, mentre i ragazzi di coach Pansa (mercoledì 12 novembre ore 20.30) tenteranno di fare uno sgambetto all’ancora imbattuta Luiss Roma al Pala Cattani.
Contro Chiusi l’avvio di partita è stato subito incoraggiante per l’Orasì: Paiano sblocca il punteggio dopo un buon taglio, seguito da una tripla di Brigato per il 5-2. Ravenna muove bene il pallone, trovando soluzioni pulite dall’arco e chiudendo il primo quarto avanti 23-13. Nel secondo periodo la partita si alza dal punto di vista fisico e il ritmo del gioco rallenta. Gli ospiti trovano continuità e rientrano nel punteggio grazie a un buon parziale. Una tripla di Bertocco sul finale consegna agli ospiti il primo vantaggio del match, con il primo tempo che si chiude 37-38. Dopo l’intervallo lungo i ragazzi di coach Auletta rientrano in campo con grande determinazione: Ghigo apre il terzo quarto con una tripla e i giallorossi impongono il proprio ritmo, salendo a +9 dopo la bomba dall’angolo di capitan Dron. I giallorossi mettono in campo tutta la loro voglia di vincere davanti al proprio pubblico e chiude il terzo quarto sul punteggio di 59-49. Nell’ultimo quarto l’OraSì chiude definitivamente la pratica: la tripla di Paolin, il gioco da tre punti di Cena e la precisione di Dron da oltre l’arco accendono l’entusiasmo del PalaCosta e spingono la squadra di casa fino al +19 (70-51). Nel finale i giallorossi gestiscono con lucidità, mantenendo alta l’intensità e ampliando ulteriormente il divario fino al 90-62 conclusivo.
A Pistoia, parte benissimo la Tema Sinergie portandosi subito sul 15-4, ma Quarrata mette in campo il suo marchio di fabbrica, ovvero l’intensità, e chiude il primo quarto avanti 19-18. Faenza non riesce a giocare la sua solita pallacanestro imbrigliata dagli avversari, ma soprattutto concede troppo a rimbalzo (ben 14 carambole offensive nel primo tempo che poi diventano 17 in totale). Il match resta sempre in equilibrio ed infatti all’intervallo la Dany conduce 37-36. Al rientro in campo Fragonara prova a far prendere l’inerzia ai suoi e in due occasioni Faenza allunga sul +5, ma al primo calo di tensione Quarrata ne approfitta. La partita continua ad essere punto a punto e decisivo diventa Molteni con la tripla del 72-67 a 1’56’’ dalla fine. La Tema Sinergie non trova il canestro e a chiuderla è Novati con la tripla del 75-67.
DANY QUARRATA: Angelucci 10, Mongelli, Lytvyn ne, Novori 13, Molteni 11, Calabrese ne , Regoli, Scandiuzzi 4, Coltro 7, Prenga 4, Tiberti 15, De Gregori ne. All.: Tonfoni TEMA SINERGIE FAENZA: Bianchi ne, Rinaldin, Stefanini 2, Mbacke 8, Vettori 15, Van Ounsem 9, Longo 2, Fragonara 17, Santiangeli 11, Fumagalli 7. All.: Pansa
Aprirà ufficialmente nei prossimi giorni a Casola Valsenio il cantiere per la sistemazione di via San Rufillo, uno degli interventi più attesi dopo le frane del maggio 2023. Lo scorso 29 ottobre sono stati infatti aggiudicati e consegnati i lavori alla ditta Consap che si occuperà del cantiere, per un importo totale di 6 milioni. Il termine previsto per la consegna è in 11 mesi, stimata a settembre 2026. In questa assegnazione Casola Valsenio ha fatto da apripista rispetto agli altri centri colpiti dall’alluvione: è stato il primo Comune ad avviare una procedura speciale, occupandosi sia della progettazione tecnica che della fattibilità economica del cantiere, lasciando a Consap solo l’ultimo livello del progetto esecutivo. In questo modo è stato possibile velocizzare la procedura e arrivare all’aggiudicazione dei lavori.
Nei prossimi giorni inizieranno le attività di bonifica bellica e il posizionamento del cantiere nelle aree già disponibili. La prima fase riguarderà esclusivamente via San Rufillo, con transitabilità limitata; seguiranno poi gli interventi sulle altre strade comprese nel piano. Casola è stata la prima amministrazione a essere interpellata e ad avviare un percorso completo di progettazione, andando oltre il semplice Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), livello al quale si sono fermati quasi tutti gli altri Comuni. Questa scelta, più impegnativa, si è rivelata premiante, consentendo di anticipare notevolmente i tempi.
Attualmente circa il 90% della rete viaria rurale del territorio comunale presenta ancora criticità. Molte strade restano accessibili soltanto ai residenti o ai mezzi di emergenza e vengono chiuse al traffico in occasione di eventi meteorologici intensi, causando disagi significativi alla popolazione. A Consap è stato attribuito dalla struttura commissariale il ruolo di stazione appaltante e soggetto attuatore, mentre al Comune è rimasto il compito di vigilanza tecnica e controllo locale. Il Comune di Casola già a partire da aprile 2024 ha avviato il percorso tecnico e amministrativo finalizzato alla ricostruzione e messa in sicurezza delle principali strade comunali danneggiate dalle frane del 2023 incaricando un gruppo di progettisti per la redazione del Progetto di Fattibilità tecnico economica delle vie San Rufillo, Chiesuola, Settefonti, Capanne, Campiuno, Cerro e Cestina. Nel corso della primavera 2025 è stato nominato il nuovo commissario responsabile e, tra maggio e giugno, sono stati definiti i rapporti con i proprietari dei terreni agricoli interessati dalle opere, mediante la firma degli atti di occupazione temporanea e dei limitati atti di esproprio relativi alle aree marginali
A Casola sono stati assegnati complessivamente 36 milioni di euro, di cui 34 milioni provenienti da fondi PNRR e 2 milioni da altre fonti, destinati interamente alla ricostruzione e la messa in sicurezza della rete stradale colpita dalle frane. Il primo progetto di Fattibilità Tecnico Economica eseguito e trasmesso a CONSAP Spa a Gennaio 2025 dal Comune di Casola Valsenio è inerente la via San Rufillo. Durante l’estate, Consap ha completato la verifica dei progetti esecutivi e pubblicato la gara d’appalto per i primi interventi sulle vie San Rufillo, Chiesuola, Settefonti, Capanne, Campiuno e Cerro, chiusa il 21 luglio 2025, per un importo iniziale di 22 milioni di euro. Tra agosto e ottobre si è svolta la fase di controllo documentale delle imprese aggiudicatarie, conclusa il 29 ottobre 2025 con l’aggiudicazione dei lavori alla ditta Beozzo Costruzioni di Verona e Conscoop di Forlì.
«Fin dall’inizio ho ritenuto importante evidenziare un aspetto concreto – spiega il sindaco di Casola Valsenio Maurizio Nati –: con un bilancio comunale di circa due milioni e mezzo di euro, il Comune di Casola Valsenio non avrebbe mai potuto sostenere in autonomia interventi di questa entità, sia per la complessità amministrativa sia per la dimensione economica delle opere. Per questo la scelta di affidare a CONSAP la gestione tecnico-finanziaria dei progetti si è rivelata non solo opportuna, ma indispensabile per garantire trasparenza, capacità di spesa e una rendicontazione puntuale delle risorse. Al Comune resta un ruolo fondamentale di controllo tecnico, di presidio territoriale e di raccordo con la cittadinanza, che consente di mantenere un contatto diretto con le esigenze reali del territorio L’esperienza di Casola, primo Comune dell’area ad avviare un cantiere con questo iter speciale, rappresenta oggi un modello operativo concreto per la ricostruzione post-frane in Emilia-Romagna; un risultato che nasce dalla collaborazione tra istituzioni e dal senso di responsabilità condiviso nel ricostruire in modo efficace e trasparente».
RomagnaLug, la comunità indipendente di appassionati Lego della Romagna, organizza a Faenza la seconda edizione di “Mattoncini a Palazzo”, manifestazione ludico-espositiva realizzata con il sostegno del consorzio Faenza C’entro e del negozio Lego Monobrand Store. A ospitare l’evento, nelle giornate di sabato 15 (dalle ore 14 alle 19.30) e domenica 16 novembre (dalle 10 alle 19), sarà nuovamente lo storico Palazzo del Podestà, affacciato sulla piazza centrale di Faenza (l’ingresso è gratuito).
Dopo il grande successo della prima edizione, quest’anno l’area espositiva sarà ulteriormente ampliata grazie all’utilizzo di nuovi spazi, offrendo al pubblico un percorso ricco e ancora più immersivo. I visitatori di tutte le età potranno ammirare numerose creazioni realizzate con centinaia di migliaia di mattoncini Lego: dai set ufficiali alle Moc (creazioni originali), fino a diorami tematici e ambientazioni uniche ideate dagli espositori di RomagnaLug. Non mancheranno ambientazioni dedicate al mondo Avengers, City, Friends, Nekxo, Lone Ranger, Pirati, Speed Champions, Steampunk, Star Wars, riproduzioni storiche, opere architettoniche, veicoli Technic.
Una vasta area di gioco libero permetterà inoltre ai bambini — e non solo — di cimentarsi in divertenti costruzioni con decine di migliaia di mattoncini colorati, dando libero sfogo alla fantasia.
«Il grandissimo successo di pubblico registrato l’anno scorso – ha commentato l’assessora al Turismo Simona Sangiorgi – ci ha confermato la bontà dell’iniziativa, ed eccoci alla seconda edizione di un evento che incoraggia il gioco sano e condiviso e che stimola la creatività di grandi e piccoli».
Gli investigatori che indagano sull’assalto armato a due gioiellerie del centro commerciale Esp di Ravenna, avvenuto poco prima della chiusura di ieri 10 novembre, hanno ritrovato le due auto usate dai rapinatori per la fuga. Si tratta di una Alfa Romeo Giulietta e una Fiat Panda che risultano rubate di recente, una a Forlì e una a Ravenna. In un primo momento era circolata la notizia che i veicoli fossero stati ritrovati a Cesena. In realtà il ritrovamento è avvenuto altrove, ma al momento non sono stati resi noti dettagli ufficiali dagli inquirenti.
Come mostrano le telecamere, nel centro commerciale sono entrati quattro uomini con i volti coperti da maschere in lattice che riproducevano altri volti, simili a quelle usate per i travestimenti carnevaleschi. Il gruppo si è poi diviso per attaccare contemporaneamente entrambi i negozi di preziosi (bottino complessivo oltre 200mila euro). Non è escluso che all’esterno della struttura ci fossero altri complici in attesa per la fuga.
Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile della questura.
Due sconfitte, ma dal sapore totalmente differente per CT Zavaglia e CTD Massa Lombarda. Domenica è andata in archivio la stagione regolare della serie A1 di tennis, ma l’ultima pallina deve ancora fare due rimbalzi.
Lo Zavaglia, con la sconfitta maturata per 4-2 sul campo della capolista Selva Alta (a segno Caniato e Bagnolini), chiude all’ultimo posto il proprio girone. Serviva una vittoria ed un risultato favorevole da Forte dei Marmi per sperare nella salvezza diretta. Ora ad attendere la squadra di capitan Rametta ci saranno i playout, da affrontare contro Messina (andata in casa il 23 novembre e ritorno in Sicilia il 30 novembre). Per ottenere la salvezza dovrà superare quindi i siciliani campioni in carica. Messina durante la regular season non ha mantenuto le aspettative, chiudendo in terza posizione il proprio girone. I pronostici sono contro lo Zavaglia, che conterà sugli uomini di punta Fatic e Caniato, oltre ad un ritrovato Bagnolini ancora imbattuta nel singolare.
Sorte differente per CTD Massa Lombarda. È arrivata la prima sconfitta stagionale, maturata sul campo dell’Eur Roma (4-2), ma risulta ininfluente dato che la qualificazione ai playoff era già stata acquisita. Il presidente Errani e i suoi affronteranno la semifinale scudetto contro l’ambiziosa Santa Margherita Ligure (andata in casa il 16 novembre, ritorno in Liguria il 23 novembre). I genovesi, che hanno chiuso a 13 punti il proprio girone come i massesi, vantano una rosa estremamente profonda e di qualità: Martinez Portero Pedro, Escoffier Antoine Julien, Pellegrino Andrea, Vavassori Andrea sono solo alcuni dei giocatori che potrà presentare in campo la realtà ligure, arrivata fino alle semifinali nel 2024. Sicuramente Massa Lombarda si affiderà al talento di Zeppieri, alla solidità del gruppo e al fattore campo, sempre decisivo fino a questo momento. «Sarà una prima volta da vivere con entusiasmo e al tempo stesso voglia di stupire, facendo leva come sempre sulla compattezza del nostro gruppo – Giorgio Errani, presidente del Ct MassaLombarda –. Conosciamo il valore delle avversarie, però non abbiamo niente da perdere e sognare non costa nulla, quindi proveremo a giocarci fino in fondo le nostre carte».
Sono bastati solo due minuti per mettere a segno un colpo in due gioiellerie all’Esp di Ravenna che potrebbe aver fruttato un bottino di oltre duecentomila euro. I rapinatori (quattro, secondo le immagini delle telecamere, armati e coperti da maschere in lattice) sono entrati al centro commerciale poco dopo le 20 di ieri (lunedì 10 novembre) passando dall’ingresso sud, nei pressi del McDonald’s.
Il primo obiettivo è stato il punto vendita di SìAnelli, dove i rapinatori, dopo aver scavalcato il bancone hanno sfondato tre vetrine. Il titolare Marcello Casadio non riesce ancora a fornire una stima precisa della refurtiva ma, dopo una prima cifra sottostimata, è ora sicuro che superi i centomila euro. I rapinatori si sarebbero concentrati principalmente sull’oro esposto nelle teche, senza forzare i cassetti.
Nello stesso frangente, la seconda coppia della banda si è diretta verso la vicina La Gioielleria, situata dietro le casse del supermercato Coop. Anche qui la refurtiva è di oltre centomila euro di preziosi, tra diamanti certificati, oro e pietre. In entrambi i casi i malviventi hanno agito in coppia: uno dietro al bancone, incaricato di forzare i cassetti con un lungo punteruolo e uno in attesa con un carrello della spesa rivestito da un grande sacco dove venivano svuotati i vassoi. Vista la prossimità all’orario di chiusura, erano presenti solo due commesse nel punto vendita di SìAnelli e una alla Gioielleria, il giorno dopo ancora sotto shock per l’accaduto.
«La paura è stata tanta – racconta Rossella Mangione, responsabile de La Gioielleria –. La commessa che si trovava dietro al bancone, nei primi istanti ha provato ad allontanare i ladri insieme alla vicina cassiera della Coop, scagliando loro addosso qualche oggetto di fortuna». Inutili anche il tentativo di blocco da parte di un carabiniere in borghese, al centro commerciale con il figlio, e della guardia giurata dell’Esp, intervenuta prontamente sul posto. L’uomo avrebbe inseguito i malviventi fino all’uscita dell’ipermercato, dove però gli sarebbe stata puntata addosso la pistola e sottratto il cellulare d’ordinanza. Trascorsi i due minuti della rapina, i ladri sarebbero saliti a bordo di due auto (una Fiat Panda, che avrebbe trasportato i gioielli prelevati da SìAnelli, e un’Alfa Romeo Giulietta, con la refurtiva de La Gioielleria) e fuggiti verso l’Adriatica, in direzione Cervia.
Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia che hanno proceduto con i rilievi fino a oltre mezzanotte. Dalle prime indagini dell’unità scientifica non risulterebbero però evidenze specifiche. Secondo le testimonianze del personale presente, i ladri avrebbero parlato tra loro con un chiaro accento italiano.
Nella mattinata di oggi, La Gioielleria ha ripreso la sua attività, mentre le serrande di SìAnelli restavano abbassate. «Questa mattina il titolare dell’azienda è venuto a Ravenna per tranquillizzarci e darci subito nuova carica – conclude Mangione -. Il problema però rimane, ed è anche nella percezione di questi spazi. I ladri sapevano come agire, la posizione e l’apertura dei cassetti. Dovevano aver studiato a lungo il centro commerciale e la presenza del personale. Credo che l’Esp sia meno sicuro di quello che sembri». Entrambi i negozi erano assicurati, ma la sfiducia rimane: «Ci hanno portato via quasi tutto -. commenta Marcello Casadio, titolare di SìAnelli -. speriamo di recuperare qualcosa dall’assicurazione, ma non è immediato. All’interno del centro commerciale manca un adeguato numero di telecamere e più attenzione alla sicurezza».
Per la resistenza, il giudice ha convalidato l’arresto applicando la custodia cautelare in carcere alla luce dei precedenti dell’uomo. Mentre la violenza sessuale aggravata inizialmente contestata, è stata derubricata in atti osceni nella sola ipotesi di illecito amministrativo visto che il luogo dove si sono verificati – un treno – non è abitualmente frequentato da minori.
Così ha deciso il Gip Andrea Galanti in merito all’arresto di venerdì sera nella stazione ferroviaria a Lugo di un meccanico 46enne di origine marocchina, disoccupato e senza fissa dimora, bloccato dalla polizia con l’accusa di avere molestato una passeggera 20enne.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti coordinati dal Pm di turno Francesco Coco, il 46enne – difeso dall’avvocato Sara Scarpellini – si era piazzato davanti alla giovane impedendole di spostarsi ed esibendosi in gesti osceni da distanza ravvicinata. La ragazza aveva poi chiesto aiuto a un altro passeggero il quale aveva allertato il capotreno e quindi la polizia.
Il 46enne aveva reagito infine all’intervento degli agenti tra minacce e tentativi di divincolarsi arrivando a danneggiare una postazione adibita a fotosegnalamento. Invece in quanto alla violenza, per il giudice, in attesa comunque di esaminare meglio le riprese di videosorveglianza, dalle parole della giovane non è emersa alcuna forma di contatto fisico o di coercizione. (Ansa.it)
Quattro persone, con il volto coperto da maschere in lattice, hanno rapinato le gioiellerie della Coop e di Sì Anelli al centro commerciale Esp. Stando a una prima ricostruzione, i quattro erano armati.
Il colpo è stato messo a segno a ridosso dell’orario di chiusura della galleria commerciale, attorno alle 21 di oggi, lunedì 10 novembre.
I malviventi, dopo aver immobilizzato la guardia giurata, hanno spaccato le vetrine dei punti vendita e razziato i gioielli, riempiendo alcuni sacchi, prima di scappare. Sarebbero saliti a bordo di due auto (una Fiat Panda e un’Alfa Romeo Giulietta) e fuggiti verso l’Adriatica, in direzione Sud.
Sul posto carabinieri e polizia – con anche la Scientifica – per le indagini.
Si chiude con solo una vittoria il weekend del settore giovanile del Ravenna per quanto riguarda le squadre impegnte nei campionati nazionali professionistici di calcio. A esultare sono i 2011, che continuano a risalire la classifica. A completare il quadro, due pareggi e due sconfitte.
PRIMAVERA 4
La Primavera giallorossa, capolista, pareggia a Novara nel big match di giornata, mantenendo un punto di vantaggio (ma con una partita in più) sui piemontesi. Succede tutto nel primo tempo.
NOVARA-RAVENNA FC 2-2 NOVARA: Andreotti, Guareschella, Grillini, Puntin, Bove, Faye, Gatti (33’ st Di Gioia), Fedele (16’ st Di Mauro), Caporale, Foti, Nicolello (30’ st Distratis). A disp.: Del Piano, Koci, Zavaroni, Morganti, Bassi, Barone, Bertoni, Topputi, Vacca, Boukhanjer, Sharma. All.:Gonzalez. RAVENNA FC: Gardini, Zakaria, Tesselli (9’ pt Argelli), Raccagni, Girelli(1′ st Berti), Raccagni, Andreoni, Leoni, Arlotti (22’ st Di Vincenzo), Berardi (36′ st Castellacci), Teleku (22’ st Alberizia). A disp.: Morigi, Alpi, Villa, Ruffino, Zanelli, Raimondo, Correnti, Imafidon. All.: Vernacchio. RETI: 2’ pt Puntin (N), 4’ pt Berardi (rig.), 31’ pt Gatti (N), 42’ pt Leoni.
CLASSIFICA:Ravenna e Dolomiti Bellunesi* 15; Novara* 14; Trento* e Giana Erminio* 11; Livorno e Bra* 7; Ospitaletto* e Sambenedettese* 6; Forlì 5; San Marino 0. (* una partita in meno).
UNDER 17
L’Under 17 scesa in campo a Belluno
I 2009 di Casadio pareggiano sul campo delle Dolomiti Bellunesi (facendosi rimontare nel finale di partita) e scivolano al terzo posto in classifica, poco chiara però a causa del numero di partite disputate, molto diverso tra le varie squadre.
DOLOMITI BELLUNESI-RAVENNA 3-3
DOLOMITI BELLUNESI: Caggiano, Gubert (1’ st Da Canal), De Boni, Trevisan (16’ st Titton), Arbaoui, Zanella, Rosso (29’ st Namolovan), Schenal, Russolo, Stella (16’ st Dall’Omo), D’Arezzo (34’ st Balen). A disp.: Costa, Tabacchi. All.: Ferro. RAVENNA: Bergonzini, Barasi (1’ st Pedriali), Richard Paradise (1’ st Fantelli), Parmiani (1’ st Bertazzo), Baldini, Lubieniecki, Zaccherini (39’ st Rivalta), De Modena, Ricci (19’ st Benazzi), Alouani (27’ st Groppi), Calamosca (39’ st Monterisi). A disp.: Cappiello, Rusticelli. All.: Casadio. RETI: 8’ pt Stella, 11’ pt Alouani (R), 4’ st Arbaoui (aut.), 13’ st Ricci (R), 24’ st Titton, 41’ st Balen.
CLASSIFICA: Vicenza 21, Trento* 17, Ravenna* 16, Cittadella*** 15, Union Brescia* 13, Forlì*** e San Marino* 11, Virtus Verona** 10, Vis Pesaro 9, Lumezzane* 8, Dolomiti Bellunesi** 7, Arzignano** 6, Rimini** 3, Carpi* 1. (*** tre partite in meno, ** due partite in meno, * una partita in meno).
UNDER 16
I 2010 di Buriani rappresentano al momento la sorpresa in negativo di questo inizio di stagione del vivaio giallorosso, stando almeno ai risultati. La sconfitta di Trento li lascia desolatamente al penultimo posto in classifica.
TRENTO-RAVENNA 4-1 TRENTO: Marzadro, Tomedi, Signorelli, Perenzoni, Augusto Lourenco, Fasulo, Marzullo, Marchesini, Arnautov, Nyuyenha,Toniolli. A disp.: Napoliello, Berloffa, Segatta, Dauti, Abbasciano, Cortese, Taccone, Dal Cortivo, Morandi. All.: Romani. RAVENNA: Mazzini, Strazzari (19’ st Didonè), Bandini (19’ st Magnosi), Dalmonte, Sintini (30’ st De Rosa), Ratti (30’ st Garotti), Sidero, Caltabellotta, Fomete, Barbirati (10’ st Mandorlini), Giannelli (10’ st Lamia). A disp.: Fortibuoni, Marcucci, Masotti. All.: D. Buriani. RETI: 22’ pt e 17’ st Toniolli, 4’ st Marchesini, 31’ st Arnautov, 44’ st Didonè (R).
CLASSIFICA: Trento 13, Cittadella 12, Virtus Verona 9, Vicenza* e Carpi 8, Union Brescia* e Arzignano* 7, Lumezzane* e Ospitaletto* 6, Ravenna* 3, Dolomiti Bellunesi 2. (* una partita in meno)
UNDER 15
Sono in risalita i 2011 giallorossi, che ottengono un’importante vittoria in casa di una squadra che era seconda in classifica e lasciano la zona più calda della classifica.
DOLOMITI BELLUNESI-RAVENNA 0-1 DOLOMITI BELLUNESI: Conedard, Triches, Fant, Grigoletto, Dal Borgo, Cappecian, Pessot, Pilotti, De Bona, Ferchichi, Gongolo. A disp.: Bertelle, Pol, Cambruzzi, Da Rad, Marcon, Montecchio, Casagrande, De Martin, Santacroce. RAVENNA: Sanvido, Ballerini, Tassinari, Dushku, Aldini, Barbi (13’ st Brahimaj), V. Rolfini, Buscaroli, Bergonzoni (29’ st Filimon), Montuschi (13’ st Ingoli), Musca (13’ st Malaguti). A disp.: Rosolen, Scardovi, Braghittoni, Zaharia, Oldano. All.: R. Buriani. RETE: 37’ pt Musca.
CLASSIFICA: Vicenza 27, Union Brescia*, Trento*, Virtus Verona** e Dolomiti Bellunesi** 15; Arzignano** 13, Cittadella** e Lumezzane* 12, Vis Pesaro 11, Ravenna* 10, Carpi* e San Marino* 5, Rimini** 3, Forlì** 0. (** due partite in meno, * una partita in meno)
UNDER 14
Continuano a fare esperienza i 2012 di Colonna, impegnati in un campionato con società anche di B e A. Troppo forte, in questa occasione, la Reggiana.
REGGIANA-RAVENNA 4-0 REGGIANA: De Carlo, Perrone, Kume, Becchi, Volonghi, Habachi, Gentili, Negri, Veroni, Cantarelli, Frignani. A disp.: Menozzi, Orlando, Villa, Urbano, Brown, Santoro, Shehat, Geneletti, Lasagna. RAVENNA: Nanni, Molinari (1’ st Serranzetti), Siroli, Ba (17’ st Trerè), Carlini, Sartini (9’ st Petaroscia), Martinangeli (9’ st Procopio), Ruiba (1’ st Tahiraj), Adelfio, Montana (17’ st De Martino), Alouani (9’ st Eviani). A disp.: Domenicale, Genova. All.: Colonna. RETI: 7’ pt Frignani, 23’ pt Gentili, 10’ st Negri, 20’ st Veroni.
CLASSIFICA: Parma e Bologna 18, Sassuolo e Cesena 12, Reggiana 7, Modena e Forlì 6, San Marino 5, Ravenna 3, Carpi 1.
Dopo le tensioni delle settimane scorse e un accordo separato non sottoscritto da tutti i sindacati degli inquilini, è stato firmato e depositato in municipio a Ravenna il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato, sottoscritto questa volta da tutte le associazioni della proprietà edilizia e degli inquilini, in attuazione della Legge n. 431/1998 e del D.M. 16 gennaio 2017. Il nuovo accordo entrerà in vigore il 1° dicembre 2025 e sostituirà quello sottoscritto nel settembre 2025, entrato in vigore il 1° novembre, aggiornando ulteriormente i parametri di riferimento per la determinazione dei canoni concordati e migliorando la chiarezza e la fruibilità delle disposizioni operative per cittadini, agenzie e proprietari.
«Questo nuovo testo rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di collaborazione tra le parti sociali – afferma Ciro Di Maio, delegato per la provincia di Ravenna di Assocasa -. È il risultato di un confronto costruttivo che consolida l’impianto dell’accordo precedente, introducendo maggiore uniformità e semplificazione applicativa».
Una volta completate le procedure di pubblicazione, il testo integrale sarà disponibile sul sito del Comune di Ravenna. Il sindaco Alessandro Barattoni e la presidente della Provincia, Valentina Palli, esprimono soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo. «Nonostante la partenza non sia stata delle migliori – osservano Barattoni e Palli – siamo soddisfatti del risultato che è stato raggiunto: riteniamo rappresenti un passo in avanti importante dal punto di vista del metodo, e un punto di equilibrio tra le esigenze di inquilini e proprietà, che infatti hanno firmato tutti. Dal 2018, data di sottoscrizione del precedente accordo, ad oggi, ci sono state dinamiche inflattive molto altalenanti e un quadro di mercato, spinto dalla crescita universitaria, degli affitti brevi turistici e lavorativi, mutevole. Il tema dell’abitare, in particolare a Ravenna, è molto sentito, e viste le difficoltà del periodo storico che stiamo attraversando ritenevamo fosse doveroso fare degli sforzi ulteriori per rimettere nuovamente attorno al tavolo le diverse istanze e portarle a sintesi. Ringraziamo tutti i soggetti della rappresentanza per la disponibilità e la sensibilità mostrata e siamo fiduciosi che questo accordo possa aprire una nuova stagione di dialogo e concertazione».