Sono bastati solo due minuti per mettere a segno un colpo in due gioiellerie all’Esp di Ravenna che potrebbe aver fruttato un bottino di oltre duecentomila euro. I rapinatori (quattro, secondo le immagini delle telecamere, armati e coperti da maschere in lattice) sono entrati al centro commerciale poco dopo le 20 di ieri (lunedì 10 novembre) passando dall’ingresso sud, nei pressi del McDonald’s.
Il primo obiettivo è stato il punto vendita di SìAnelli, dove i rapinatori, dopo aver scavalcato il bancone hanno sfondato tre vetrine. Il titolare Marcello Casadio non riesce ancora a fornire una stima precisa della refurtiva ma, dopo una prima cifra sottostimata, è ora sicuro che superi i centomila euro. I rapinatori si sarebbero concentrati principalmente sull’oro esposto nelle teche, senza forzare i cassetti.
Nello stesso frangente, la seconda coppia della banda si è diretta verso la vicina La Gioielleria, situata dietro le casse del supermercato Coop. Anche qui la refurtiva è di oltre centomila euro di preziosi, tra diamanti certificati, oro e pietre. In entrambi i casi i malviventi hanno agito in coppia: uno dietro al bancone, incaricato di forzare i cassetti con un lungo punteruolo e uno in attesa con un carrello della spesa rivestito da un grande sacco dove venivano svuotati i vassoi. Vista la prossimità all’orario di chiusura, erano presenti solo due commesse nel punto vendita di SìAnelli e una alla Gioielleria, il giorno dopo ancora sotto shock per l’accaduto.
«La paura è stata tanta – racconta Rossella Mangione, responsabile de La Gioielleria –. La commessa che si trovava dietro al bancone, nei primi istanti ha provato ad allontanare i ladri insieme alla vicina cassiera della Coop, scagliando loro addosso qualche oggetto di fortuna». Inutili anche il tentativo di blocco da parte di un carabiniere in borghese, al centro commerciale con il figlio, e della guardia giurata dell’Esp, intervenuta prontamente sul posto. L’uomo avrebbe inseguito i malviventi fino all’uscita dell’ipermercato, dove però gli sarebbe stata puntata addosso la pistola e sottratto il cellulare d’ordinanza. Trascorsi i due minuti della rapina, i ladri sarebbero saliti a bordo di due auto (una Fiat Panda, che avrebbe trasportato i gioielli prelevati da SìAnelli, e un’Alfa Romeo Giulietta, con la refurtiva de La Gioielleria) e fuggiti verso l’Adriatica, in direzione Cervia.
Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia che hanno proceduto con i rilievi fino a oltre mezzanotte. Dalle prime indagini dell’unità scientifica non risulterebbero però evidenze specifiche. Secondo le testimonianze del personale presente, i ladri avrebbero parlato tra loro con un chiaro accento italiano.
Nella mattinata di oggi, La Gioielleria ha ripreso la sua attività, mentre le serrande di SìAnelli restavano abbassate. «Questa mattina il titolare dell’azienda è venuto a Ravenna per tranquillizzarci e darci subito nuova carica – conclude Mangione -. Il problema però rimane, ed è anche nella percezione di questi spazi. I ladri sapevano come agire, la posizione e l’apertura dei cassetti. Dovevano aver studiato a lungo il centro commerciale e la presenza del personale. Credo che l’Esp sia meno sicuro di quello che sembri». Entrambi i negozi erano assicurati, ma la sfiducia rimane: «Ci hanno portato via quasi tutto -. commenta Marcello Casadio, titolare di SìAnelli -. speriamo di recuperare qualcosa dall’assicurazione, ma non è immediato. All’interno del centro commerciale manca un adeguato numero di telecamere e più attenzione alla sicurezza».



