sabato
28 Marzo 2026

L’appello del presidente De Pascale: «Permesso di soggiorno per merito»

«Una persona che si trova in Italia, che impara la lingua italiana, che si inserisce in un percorso di formazione professionale, che trova un lavoro, che vuole essere parte della nostra comunità deve avere un permesso di soggiorno per poter essere parte di questa comunità». Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, il cervese Michele De Pascale, al panel “Dall’accoglienza al lavoro: le nuove frontiere dell’integrazione” organizzato al Meeting di Rimini.

«Abbiamo bisogno di un sistema più semplice perché oggi il quadro di norme che devono affrontare coloro che si occupano di progetti Sai, di formazione professionale e di integrazione è un coacervo di norme tutto tranne che ispirato al merito», ha spiegato de Pascale, lanciando una provocazione: «Ministero dell’Istruzione e del merito… proviamo a iniziare a parlare di ‘permesso di soggiorno per merito’».

Il governatore ha poi affrontato la realtà dei flussi migratori, chiedendo di guardare alla problematica con più realismo: «In questi giorni al porto di Ravenna arriverà un’altra nave e il 70% di quelle persone diventeranno clandestine, questo lo sappiamo già. Quella persona che non riceve lo status di protezione internazionale e che rimane clandestina in Italia, se è passata dai centri libici, non ha paura dello status di clandestino o del caporalato». Il caporalato «fa paura a noi visto con gli occhi di chi vive qui, ma chi è passato da un campo di detenzione libico non torna nel suo Paese, rimane qui clandestino – ha aggiunto -. Non ci piace? Vorremmo che non arrivasse? Sì, vorremmo che fosse così, però quando la norma prescinde dalla realtà diventa pericolosa».

«La parola chiave rispetto al tema immigrazione, integrazione e lavoro – ha concluso – è “opportunità”: noi dobbiamo essere il paese e la terra delle opportunità per chi le vuole cogliere e per chi vuole contribuire a creare la repubblica di domani». (fonte Askanews.it)

Nuovo sbarco di migranti a Ravenna. Il sindaco: «Sarà l’ultimo, senza un tavolo nazionale»

Il governo Meloni ha comunicato che la 24esima nave Ong nel giro di 2 anni e mezzo sbarcherà a Ravenna nei prossimi giorni.

«Il Comune di Ravenna – commenta il sindaco Alessandro Barattoni – ha sempre collaborato con Ministero e Prefettura per garantire le migliori condizioni logistiche e organizzative nel corso degli sbarchi, ma allo stesso tempo ha sempre denunciato la disumanità e l’incoerenza di una scelta che complica il lavoro delle Ong e aumenta la sofferenza dei migranti, che dal centro del Mediterraneo vengono costretti a diversi giorni di navigazione prima di arrivare a terra».

«Questa settimana – ricorda Barattoni – il sindaco di Ancona, centrodestra, altra città che in questi anni ha accolto diversi sbarchi (qualcuno meno di Ravenna) si è prima lamentato di una nuova assegnazione e poi ha ricevuto dal governo Meloni, tramite il ministro Tajani, rassicurazioni sul fatto che altre navi non sarebbero più approdate nella località marchigiana. In tanti sostengono che questo sia dovuto al fatto che fra poche settimane le Marche si presenteranno al voto e che il centrodestra abbia bisogno di dare dei segnali per paura di perdere le elezioni. Io non voglio credere che si possano mettere le elezioni davanti alla vita delle persone, ma non posso non notare che, se fosse vero, questo significherebbe automaticamente un aumento delle navi negli altri porti individuati come sicuri, come il nostro. Per questo, per quanto ci riguarda, quella in arrivo sarà l’ultima nave che attraccherà a Ravenna fino a quando non verrà convocato a Roma un tavolo nazionale delle città individuate come porto sicuro, nel quale discutere le politiche e le scelte dei prossimi anni. Nonostante i proclami e la propaganda, infatti, restano le persone da accogliere e l’innegabile aumento degli sbarchi. Come se non bastasse, in questo ambito si sono solo sprecate enormi quantità di denaro pubblico per la fallimentare operazione in Albania, di cui dovremo rendere conto alle nostre coscienze e a quelle dei nostri figli».

Nubifragio e vento con raffiche a 100 km all’ora: alberi caduti e strade chiuse a Milano Marittima

Un potente e improvviso temporale con vento e grandine si è abbattuto prima dell’alba, dalle 4.30, sulla costa romagnola, prima sulla zona di Ravenna e Cervia e poi con particolare violenza sulla provincia di Rimini, provocando allagamenti.

Sono caduti alberi – in particolare a Milano Marittima – e le strade in alcune zone si sono trasformate in fiumi, con disagi alla circolazione. Danneggiate diverse auto, marciapiedi, edifici pubblici e privati (come si può notare dalle foto di Ausiello Mazzi qui sotto (tratte dalla pagina Facebook “Le Mie Cervia e Milano Marittima”)

Il Comune di Cervia informa che è stata chiusa via Jelenia Gora, viale Matteotti, viale 2 giugno, così come sono impraticabili altre strade. «È attivo il monitoraggio del territorio. Si raccomanda la massima attenzione negli spostamenti e di non entrare nelle pinete».

La pagina Emilia Romagna Meteo fornisce alcuni dati sulle raffiche di vento: a Cervia si è raggiunta la velocità di 98.2 km/h.

Le pagelle del Ravenna dopo la vittoria contro il Campobasso: Tenkorang e Di Marco migliori in campo

Le pagelle della convincente vittoria del Ravenna contro il Campobasso all’esordio nel girone B del campionato di calcio di Serie C.

ANACOURA 6: si fa trovare pronto, senza bisogno di fare gli straordinari. Sicuro anche con i piedi, fa tirare un sospirone di sollievo a tutto il Benelli con un’uscita facile ma autoritaria in uno degli ultimi assalti del Campobasso.

SCARINGI 6: il più ruvido del pacchetto difensivo, in ogni senso. Ma efficace e senza sbavature (dal 18′ st DONATI 6: entra e dà sicurezza alla squadra, grazie anche a una facilità di palleggio da categoria superiore).

ESPOSITO 7: personalità da vendere per il leader della difesa giallorossa, per lui D o C sembra non far differenza.

SOLINI 7: solidissimo in difesa, soprattutto nel finale, molto bene anche in impostazione, soprattutto nel folgorante inizio di partita. Arriva dalla serie B (Mantova) e al momento davvero non si spiega perché non ci sia rimasto. Buon per il Ravenna.

CORSINELLI 6: la giocata della sua partita è l’assist per il gol di Motti, ma sul giudizio pesa l’ingenuo rigore procurato che ha permesso al Campobasso di rientrare in partita. Per il resto, sicuramente può crescere in intraprendenza e concretezza nella metà campo offensiva, almeno rispetto alle aspettative (molto alte) dopo il suo acquisto dal Gubbio.

TENKORANG 8: doppietta in un tempo davanti ai nuovi tifosi. Basterebbe questo, ma bisogna aggiungere una presenza costante ovunque: di testa in mezzo al campo, sulla fascia, negli inserimenti, in fase difensiva. Può essere davvero un “fattore” per la stagione giallorossa.

ROSSETTI 6,5: più dinamico rispetto all’anno scorso in D, fa vedere di avere qualità su cui fare affidamento anche in C. La palla nei suoi piedi è in banca; ha anche il merito di partecipare (velocizzandola) all’azione del 3-1 a fine primo tempo (dal 18′ st LONARDI 6,5: un armadio in mezzo al campo che, vista la stazza, deve sicuramente ancora entrare in condizione, ma fa già vedere di sapere giocare alla grande a calcio e, cosa non così scontata, anche verticalizzare. Sarà fondamentale nel corso della stagione).

DI MARCO 7,5: rapido, svelto, tecnico; insomma, qualcosa che non si vedeva da un po’ di tempo nel centrocampo del Ravenna. Suo l’assist per il secondo gol di Tenkorang. Arriva anche diverse volte al tiro, prende un palo, ma complessivamente è sempre un piacere vederlo in azione. Prima standing ovation del Benelli (dal 34′ st MENEGAZZO s.v.).

RRAPAJ 6,5: non è un 7 solo per qualche piccola leggerezza difensiva nella ripresa che poteva costare cara, ma il capitano giallorosso con la palla nei piedi non ha mai sbagliato nulla, dando continuo supporto al centrocampo e alla fase offensiva, come in una parita di serie D qualsiasi.

SPINI 6,5: ha il compito di cucire il gioco, unendo centrocampo e attacco, senza dare punti di riferimento. Svolge il compito con l’adeguato brio, è anche decisivo nei primi minuti con il corner per il gol e l’assist per il palo di Di Marco, ma in generale manca di quella concretezza che, soprattutto nella ripresa, avrebbe potuto chiudere la partita.

MOTTI 7: un gol di sinistro, un gol di destro annullato per fuorigioco, qualche imprecisione dovuta alla stanchezza, ma tanto cuore e tanta testa, per un attaccante che non può far altro che imbarazzare i tanti addetti ai lavori che lo hanno lasciato tutti questi anni in serie D (dal 34′ st ZAGRE s.v.).

Ravenna, il ritorno in C è dolce: 3-2 al Campobasso davanti a 4.700 spettatori

RAVENNA-CAMPOBASSO 3-2
Ravenna (3-5-2): Anacoura; Scaringi (18’ st Donati), Esposito, Solini; Corsinelli, Tenkorang, Rossetti (18’ Lonardi), Di Marco (34’ st Menegazzo), Rrapaj; Spini, Motti (34’ st Zagrè).
A disp.: Stagni, Borra, Mandorlini, Calandrini,  Bianconi, Castellacci, Sermenghi, Karim, Da Pozzo.
All. Marchionni.
Campobasso (4-3-3): Forte; Parisi, Mondonico, Papini (6’ st Celesia), Martina; Serra (6’ st Brunet Bordin), Cerretelli, Gala; Bifulco (34’ st Ravaglioli), Padula (6’ st Magnaghi), Leonetti (31’ st Nocerino).
A disp.: Rizzo, Muzi, Lombari, Barbato, Di Livio, Mancini.
All. Zauri.
Reti: 2’ pt e 47’ pt Tenkorang, 14’ pt Motti, 35’ pt Leonetti (rig.), 47′ st Magnaghi.
Ammoniti: Padula, Rossetti, Zagre.
Corner: 3-3
Recupero: 7’ e 6′.
Spettatori: 2.058 abbonati e 2.633 biglietti per un totale di 4.691 (di cui 554 nel settore ospiti) e un incasso di 37.621 euro.

Il Ravenna vince e convince all’esordio in campionato davanti ai quasi 5mila del Benelli, grazie a una partenza devastante e una ripresa di grande personalità, dove non ha concesso a una buona squadra come il Campobasso praticamente nulla, fino al gol che ha accorciato le distanze in pieno recupero. L’unica colpa è stata proprio quella di non aver chiuso la partita prima, in uno dei numerosi contropiedi svaniti per l’ultimo passaggio.

Finisce invece 3-2 grazie alla doppietta del “tuttocampista” Tenkorang, prima lesto a mettere dentro un calcio d’angolo battuto da Spini dopo pochi secondi e poi bravo a incornare un cioccolatino di Di Marco, tra i migliori in campo. Nel mezzo il gol di bomber Motti (non perfetto il portiere avversario), che ne aveva anche segnato un altro, scavetto di classe e freddezza, ma in fuorigioco. Considerando l’esordio in Coppa, per lui è già il terzo gol in due partite da professionista.

Risultato a parte, il Ravenna ha dimostrato di saper controllare la partita, soffrire, giocare a calcio, rallentare e velocizzare quasi a proprio piacimento. Con un ulteriore valore aggiunto dato dalla rosa: poter inerire nel secondo tempo giocatori del calibro di Donati e Lonardi è un lusso che possono permettersi in pochi, in serie C. Aspettando il recupero del centravanti Luciani e l’inserimento di Okaka, che daranno alternative al reparto offensivo, al momento numericamente ai minimi termini.

Difficile fare previsioni in agosto, ma il Ravenna visto finora ha tutte le carte in regola per disputare un campionato di alto livello.

A Ravenna le final four della Supercoppa di serie A2 e B nazionale

Ravenna ospiterà l’edizione 2025 della Supercoppa di serie A2 e B Nazionale. L’appuntamento è dal 12 al 14 settembre al Pala De André (capienza 3.320 posti).

Alla Final Four si sono qualificate le squadre grazie ai risultati ottenuti in Coppa Italia, Supercoppa e campionato. Venerdì andranno in scena le semifinali di A2 (Cividale-Forlì alle 17 e Fortitudo Bologna-Rimini alle 21), sabato quelle di B (Montecatini-Treviglio Brianza alle 17 e Livorno-Montecatini alle 21); domenica le finali, in orari da definire.

Saranno messi in vendita tagliandi con validità legata a ogni singola gara.

Un omaggio a Guerrino Tramonti tra pittura, ceramica e sperimentazione

Dal 30 agosto al 28 settembre, le eleganti sale di Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna accolgono la mostra Guerrino Tramonti. Una Storia d’Arte, un omaggio alla poliedrica figura dell’artista faentino Guerrino Tramonti (1915–1992), tra pittura, ceramica e sperimentazione.

L’inaugurazione è prevista per sabato 30 agosto alle ore 18.

L’esposizione si inserisce nel progetto Novecento Rivelato, volto a far emergere personalità e percorsi originali del secolo scorso, con uno sguardo nuovo. Al centro della mostra, la ricca produzione pittorica e ceramica di Tramonti, artista visionario capace di attraversare con naturalezza stili, materiali e linguaggi.
Il percorso espositivo parte dagli esordi degli anni Trenta e dalle opere meno note della sua stagione “veneziana”, segnata dalla collaborazione con Filippo De Pisis, per approdare alla progressiva evoluzione del suo linguaggio pittorico e alla più celebre stagione della ceramica: un ambito in cui Tramonti si afferma come uno degli interpreti più innovativi, eclettici e poetici del Novecento italiano.

Attraverso una selezione di opere provenienti dalla Fondazione Guerrino Tramonti di Faenza, la mostra esplora le molte “anime” dell’artista: dalla pittura alla scultura, dalla ceramica decorativa alle creazioni più libere e sperimentali, offrendo una visione completa del suo universo creativo.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura e Mosaico del Comune di Ravenna e dal Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, in collaborazione con la Fondazione Guerrino Tramonti di Faenza e il Comune di Faenza. Curatori: Laura Ruffoni e Paolo Trioschi.

A Faenza parte la convivenza in autonomia di una coppia di ragazzi con sindrome di Down

Inaugura a Faenza il progetto “Vita di coppia in borgo”, un’iniziativa che vede protagonisti Luigi Fantinelli e Sofia Manaresi, una coppia di fidanzati con sindrome di Down che hanno scelto di intraprendere la convivenza in autonomia.

A raccontare il progetto – frutto della collaborazione dell’associazione Genitori Ragazzi con Disabilità, della Comunità Papa Giovanni XXIII, dell’Ausl e dei servizi sociali – un articolo del Piccolo, giornale di informazione della diocesi.

Luigi, 37 anni, è un faentino che ha partecipato per tre anni al progetto “Provo a Vivere da Solo”, che lo ha aiutato a conquistare quelle autonomie necessarie per vivere indipendentemente. Sofia, 25 anni, residente a Modigliana, ha intrapreso invece un cammino universitario supportato a Reggio Emilia, che le ha permesso di sperimentare già una vita parzialmente autonoma fuori sede. Oggi, grazie a queste esperienze, Luigi e Sofia possono condividere un appartamento in affitto nel cuore del borgo di Faenza, con il supporto degli educatori della Grd e il sostegno di Asl e servizi sociali.

L’inaugurazione ufficiale del progetto è fissata per mercoledì 30 agosto alle 10 in piazza Lanzoni 1/A a Faenza.

Sono nate le tartarughe marine del nido al bagno Susanna di Punta Marina

Nelle prime ore della mattinata di oggi, 23 agosto, sono nate le prime 51 tartarughe sulle 98 uova – sorvegliate da tanti volontari in queste settimane – del nido al bagno Susanna di Punta Marina. Nido che – come già annunciato – era stato spostato e recintato dagli esperti dei centri specializzati Cestha e Tao.

In previsione della schiusa era stato scavato un percorso fino al mare, ma ben delimitato, per evitare pericoli per le piccole tartarughe, che sono state accompagnate in mare direttamente dal personale del Cestha.

Anche i giovani volontari di Lavori in Comune omaggiano i partigiani uccisi al Ponte degli Allocchi

Il 25 agosto ricorrerà l’81esimo anniversario dell’eccidio di Ponte dei Martiri. Quel giorno del 1944 dodici partigiani furono uccisi in una rappresaglia nazifascista considerata una delle azioni più brutali compiute a Ravenna durante l’occupazione tedesca. Ogni anno si svolge una cerimonia commemorativa di quella che storicamente è definita la strage del Ponte degli Allocchi, per fare memoria e tramandare alle giovani generazioni gli ideali di libertà e democrazia degli uomini e delle donne che vissero la Resistenza. Le vittime furono Domenico Di Janni, Augusto Graziani, Mario Montanari, Michele Pascoli, Raniero Ranieri, Umberto Ricci, Aristodemo Sangiorgi, Valsano Sirilli, Natalina Vacchi, Giordano Vallicelli, Edmondo Toschi, Pietro Zotti. Umberto Ricci fu decorato con la medaglia d’argento al valor militare e Natalina Vacchi con la medaglia di bronzo al valor militare.

Lunedì 25 agosto la cerimonia avrà inizio alle 18 in piazza Garibaldi con la deposizione di corone alla lapide dedicata a don Giovanni Minzoni, ucciso il 23 agosto 1923 da due squadristi mentre rientrava in canonica. Il corteo si sposterà in piazza Caduti della Libertà, nell’atrio della scuola media Guido Novello, dove alle 18,15, ci sarà l’omaggio ai busti in bronzo di Mario Pasi, Primo Sarti e Agamennone Vecchi, insigniti della Medaglia d’Oro al Valore Militare. Si proseguirà per il Ponte dei Martiri dove la cerimonia inizierà alle 18.30 con la performance teatrale “La Pace, questa magnifica stravaganza” a cura di Alice Cottifogli e Dario Racagni (Ravenna Teatro) con la collaborazione di 16 ragazze e ragazzi del progetto “Lavori in Comune” dell’assessorato al Decentramento che hanno dedicato più di tre settimane di intenso lavoro alla preparazione della rappresentazione teatrale dedicata a questo anniversario.
Seguiranno la deposizione di corone commemorative e l’intervento dell’assessore Fabio Sbaraglia. Infine, ci sarà l’esibizione della Banda musicale cittadina.
In caso di maltempo la cerimonia sarà rimandata a data da destinarsi.

La storia
Il 25 agosto 1944, all’allora Ponte degli Allocchi, oggi Ponte dei Martiri, furono uccisi dodici partigiani e patrioti. Per rappresaglia furono fucilati Augusto Graziani, Domenico Di Janni, Michele Pascoli, Raniero Ranieri, Aristodemo Sangiorgi, Valsano Sirilli, Edmondo Toschi, Giordano Valicelli, Pietro Zotti, Mario Montanari, mentre furono impiccati Umberto Ricci e Natalina Vacchi. Il 18 agosto, proprio Ricci fu arrestato per aver ucciso il brigatista nero Leonida Bedeschi detto “Cativeria”. La risposta dei vertici della Brigata Nera “Ettore Muti” fu feroce: prelevare dalle carceri antifascisti arrestati in precedenza per essere giustiziati.
Il ravennate Mario Pasi, medico, militare e partigiano, fu impiccato al Bosco delle Castagne, sulle colline sopra Belluno, il 10 marzo 1945, quale rappresaglia per l’uccisione di tre soldati tedeschi; Primo Sarti, anch’egli ravennate, tenente di vascello, fu ucciso il 10 aprile 1944, nel mar Tirreno, a bordo del Mas 505, durante un ammutinamento di marinai fascisti; Agamennone Vecchi, nato a Cremona, capitano del 2° battaglione del 28° reggimento di fanteria di stanza a Ravenna, fu ucciso il 16 agosto 1916 sul Podgora (Gorizia).

Letture ad alta voce nei parchi pubblici di Ravenna e dintorni

Nel mese di settembre, la Biblioteca Classense di Ravenna propone una nuova rassegna di letture ad alta voce dedicata ai bambini e alle bambine dai 3 ai 6 anni nei parchi pubblici della città. L’iniziativa fa parte del progetto “In cerca di guai”, promosso dal Centro per il Libro e la Lettura e classificatosi primo nella graduatoria di merito del bando “Città che legge” (2024).

Gli appuntamenti saranno tutti i mercoledì e venerdì pomeriggio alle 17, nei parchi delle zone di Viale Galilei, quartiere Farini, quartiere San Giuseppe, quartiere Darsena, Porto Fuori, Ponte Nuovo e Fornace Zarattini. Gli organizzatori consigliano a chi partecipa di portare con sé una coperta per sedersi sull’erba. In caso di maltempo, l’attività sarà annullata.

La rassegna è promossa dall’Istituzione Biblioteca Classense del Comune di Ravenna ed è a cura delle volontarie e dei volontari del programma Nati per Leggere, in collaborazione con Cittattiva e i Patti di Collaborazione per la cura dei beni comuni urbani assieme ai comitati cittadini di Porto Fuori e Fornace Zarattini.

Nati per Leggere è sviluppato assieme all’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino. Il programma è presente in tutte le regioni italiane e propone gratuitamente alle famiglie con bambini fino a 6 anni di età, attività di lettura che costituiscono un’esperienza importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini e per lo sviluppo delle capacità dei genitori di crescere con i loro figli.

C’è anche un 21enne cervese tra i 70 “più belli d’Italia”

C’è anche un ragazzo di Cervia tra i pretendenti al titolo di “Mister Italia 2025”. Mirko Sacchetti, 21 anni, studente universitario e addetto nel settore della ristorazione, è infatti tra i prefinalisti nazionali del concorso considerato la versione maschile di “Miss Italia”.

Mirko sarà impegnato mercoledì 27 agosto a Giulianova dove, in piazza del Mare, è in programma la prefinale nazionale cui partecipano una settantina di ragazzi selezionati in tutta la Penisola dallo staff del patron Claudio Marastoni. Soltanto quaranta di questi accederanno poi alla finalissima di Pescara, nello scenario dello Stadio del Mare dove sarà eletto il successore del bresciano Matteo Dall’Osto, vincitore dell’edizione 2024.

Alto 1.87, Mirko ha la passione per gli sport e i motori e si definisce «una persona intraprendente con tanta voglia di mettersi in gioco ogni volta che la vita gli presenta delle occasioni».

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