lunedì
30 Marzo 2026

Moglie e marito morti in motocicletta: lei dipendente comunale, lui commerciale per un’azienda

Le vittime dell’incidente stradale avvenuto ieri, 20 luglio, a Cotignola sono Edda Gaudenzi di 55 anni e Luca Cantagalli di 57. La coppia di coniugi abitava a Massa Lombarda.

Secondo quanto si apprende dalla lettura dei quotidiani locali, Resto del Carlino e Corriere Romagna, la donna era stata bibliotecaria a Massa Lombarda e lavorava al Comune di Solarolo; l’uomo lavorava come commerciale per una ditta di infissi, ma era anche attivo nel volontariato locale ed era consigliere degli Aviators, squadra lughese di basket. La coppia aveva un figlio di 21 anni.

Secondo i primi rilievi a cura della polizia locale della Bassa Romagna, potrebbe esserci una mancata precedenza alla base dell’incidente. I coniugi erano a bordo di una motocicletta Ducati e stavano percorrendo via Madonna di Genova in direzione di Cotignola. Poco dopo le 10 lo scontro con una vettura, una Renault che viaggiava in direzione opposta, guidata da una donna che stava accompagnando il marito per una visita all’ospedale privato Maria Cecilia. L’auto ha svoltato a sinistra per immettersi nel parcheggio della struttura sanitaria. L’impatto è stato molto violento, i due motociclisti sono stati sbalzati a diversi metri dal punto di impatto.

In un post su Facebook, il Comune di Solarolo e il Comune di Lugo ricordano le due vittime. «Edda illuminava gli uffici del Comune con il suo sorriso e la sua umanità, sempre disponibile per tutti, utenti e colleghi – scrivono da Solarolo –. Tutta la città è vicina alla famiglia di Edda e alla comunità di Massa Lombarda, dove viveva la coppia, sconvolta da questo tragico evento».

Un cantiere da un milione per la messa in sicurezza del torrente Sintria 

A seguito delle due esondazioni del torrente Sintria (il maggiore affluente del fiume Senio), che hanno colpito gravemente la frazione di Zattaglia durante le alluvioni, è in fase di progettazione un intervento da un milione di euro con l’obiettivo è quello di migliorare le condizioni idrauliche e ambientali del torrente. I lavori, curati dall’Ufficio territoriale di Ravenna dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, si concentrano nel tratto che va dalla Strada Provinciale 63 fino alla confluenza del corso d’acqua con il Senio. Dalla Provinciale 63, andando verso monte (Toscana) invece sta operando sul torrente il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, sulla base di una convenzione stipulata con la Regione.

Proprio a Zattaglia, nel Parco della Vena del Gesso, si è svolto nella giornata di venerdì 18 un nuovo sopralluogo del presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme alla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. Presenti anche i sindaci di Brisighella, Massimiliano Pederzoli, e di Casola Valsenio, Maurizio Nati.

«I lavori attualmente in fase di progettazione saranno fondamentali per la messa in sicurezza della zona – ha sottolineato il presidente -, a conferma della nostra volontà di accelerare per garantire sicurezza a persone, strutture, terreni coltivati e ambiente. È una delle priorità del mandato, un impegno preso con i cittadini».

Tragedia a Cotignola: schianto nei pressi dell’ospedale, muore una coppia di motociclisti

Sono due le vittime del tragico incidente di questa mattina (20 luglio), a Cotignola. Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna lo scontro sarebbe avvenuto intorno alle 10.15, all’altezza del parcheggio del Maria Cecilia Hospital (via Madonna di Genova), quando una donna alla guida di una Renault, nel tentativo di svoltare a sinistra per immettersi nel parcheggio avrebbe mancato la precedenza a precedenza a una motocicletta Ducati.

Sulla moto, viaggiava una coppia che è stata sbalzata via a causa dell’urto violentissimo, atterrando in un campo vicino. Secondo i primi rilievi della polizia locale della Bassa Romagna, accorsa sul posto, il veicolo si sarebbe spezzato in due, mentre i passeggeri sono morti, uno sul colpo e l’altro poco dopo.

Bakkali (Pd) alla Camera chiede investimenti per il sistema portuale e logistico

«Il porto di Ravenna rappresenta una piattaforma strategica per l’Italia e per l’Europa, ed è indispensabile che le istituzioni nazionali sostengano con investimenti concreti il rafforzamento della sua rete infrastrutturale». Lo dichiara la deputata democratica Ouidad Bakkali, a margine della discussione alla Camera sul decreto-legge infrastrutture, dove ha presentato un ordine del giorno a sostegno di interventi prioritari per la città. «Parliamo di opere fondamentali per lo sviluppo del territorio e per la competitività del nostro sistema portuale e logistico: il potenziamento della linea ferroviaria Ravenna-Castel Bolognese, il completamento della Statale 16, il bypass sul canale Candiano e la riqualificazione della grande viabilità urbana ed extraurbana. È necessario tradurre progettualità e programmazione in interventi concreti e cantieri operativi».

Positiva, seppur timida, la risposta del Governo all’ordine del giorno. «È stato accolto favorevolmente il mio atto di indirizzo come raccomandazione – spiega Bakkali  impegnandosi a valutare, nel primo provvedimento utile, la disponibilità delle risorse necessarie per rendere effettivamente competitivo a livello nazionale ed europeo lo snodo logistico di Ravenna, riconoscendo il valore della proposta contenuta nell’ordine del giorno senza tuttavia assumere un impegno formale e vincolante per la sua attuazione. Tuttavia, restano criticità evidenti nel complesso del decreto infrastrutture. La portualità, in questo provvedimento, continua a rappresentare un capitolo vuoto: senza una strategia nazionale per porti e logistica in chiave climatica e tecnologica, senza attenzione alle istanze che abbiamo presentato sul tema del lavoro portuale, come il riconoscimento della natura usurante di queste mansioni o il rifinanziamento del fondo amianto, che pure avevamo sollecitato con forza e che ancora una volta sono stati bocciati. Il mio impegno — conclude Bakkali — resta quello di continuare a sollecitare, in ogni provvedimento utile, attenzione concreta verso il territorio ravennate e le sue priorità strategiche, sino a quando dalla semplice condivisione sotto forma di raccomandazione non si passerà ad impegni vincolanti, risorse e programmazioni certe».

La Regione rinnova i contributi per libri di testo e sussidi: nello scorso anno erogati quasi 13 milioni di euro

Anche per il prossimo anno scolastico la Regione Emilia-Romagna sostiene il diritto allo studio, con contributi per i libri di testo e borse di studio per gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), con Isee massimo di 15.748,78 euro. Possono fare domanda i genitori, i tutori legali o direttamente gli studenti e le studentesse se maggiorenni.

La giunta ha stabilito chi può fare domanda e come verranno assegnati i contributi, pensati per aiutare le famiglie in difficoltà economica a far studiare i figli e per ridurre il rischio che abbandonino la scuola: le domande potranno essere presentatedal 4 settembre al 24 ottobre (entro le ore 18) esclusivamente online su Ergo Scuola, tramite Spid, Cie o Cns.

Per quanto riguarda le borse di studio, sono due le tipologie per cui è possibile presentare domanda: le borse di studio finanziate con risorse regionali,  erogate dalla Provincia/Città Metropolitana di residenza, sono destinate agli studenti in difficili condizioni economiche iscritti al primo e al secondo anno delle scuole superiori o al secondo e terzo anno dei percorsi di istruzione professionali. Se le borse sono destinati a studenti che hanno conseguito nell’anno scolastico precedente la votazione media pari o superiore al 7 e a studenti con disabilità certificata l’importo viene accresciuto del 25%.

Le borse di studio finanziate da risorse statali invece, erogate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono finalizzate a sostenere gli studenti in difficili condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo, soluzioni per la mobilità e il trasporto e l’accesso a beni e servizi di natura culturale, per promuovere il completamento degli studi. Le borse statali, per evitare sovrapposizioni con quelle regionali, sono destinate a studenti iscritti all’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

I contributi per l’acquisto di libri di testo e di altri materiali e contenuti didattici, anche digitali, sono erogati dal Comune e si rivolgono in particolare agli iscritti alle scuole secondarie medie e superiori e ai percorsi dei centri per Istruzione degli Adulti primo livello che rilasciano un titolo conclusivo del I ciclo.

Nell’anno scolastico 2024/2025 hanno beneficiato dei contributi per i libri di testo 53.708 studenti, per un investimento di oltre 8 milioni di euro (8.059.752,00, di cui 6,2 milioni statali e 1,8 milioni regionali) e sono state concesse 23.930 borse di studio agli studenti idonei, con un investimento di 4,8 milioni (4.866.871,69) di cui 2,7 milioni di risorse regionali e 2,1 milioni di risorse statali. Complessivamente nello scorso anno scolastico sono stati concessi 77.638 benefici per quasi 13 milioni di euro (12.926.623, 69).

«La scuola è un luogo di fondamentale e di straordinaria importanza per la crescita e la formazione di una persona, e deve essere accessibile e inclusiva – sottolinea l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti -.  Tutti devono avere le stesse possibilità di studiare e crescere, e la Regione ha il dovere di garantire equità ed uniformità di trattamento su tutto il territorio.  Confermiamo quindi il nostro impegno, con particolare attenzione verso gli studenti più meritevoli e con disabilità».

Torna il progetto “Bike to Work”: fino a 50 euro al mese per chi va al lavoro in bici

Dopo il successo delle prime due edizioni, torna a Faenza il progetto Bike to Work, che incentiva i lavoratori a spostarsi con la bicicletta nel tragitto casa-lavoro, rimborsando 20 centesimi per ogni chilometro percorso pedalando.

L’iniziativa è co-finanziata all’80% dalla Regione Emilia-Romagna e nel 2025 si allargherà a Brisighella, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo.
Dal 28 luglio le aziende, gli enti e i liberi professionisti che desiderano aderire potranno presentare la domanda attraverso i portali dei singoli Comuni o sul sito dell’Unione della Romagna Faentina.

Una volta che la domanda viene accettata, il datore di lavoro riceve le indicazioni e un codice di partecipazione da trasmettere ai lavoratori. Questi ultimi potranno monitorare e rendicontare il tragitto casa-lavoro attraverso App Wecity. Ogni tre mesi riceveranno un bonifico con la somma accumulata, fino al tetto massimo mensile di cinquanta euro.

«Il nostro territorio dimostra ancora una volta di credere nella sostenibilità come valore concreto e quotidiano – afferma Luca Della Godenza, vicepresidente dell’Unione della Romagna Faentina con delega alla Mobilità -. Iniziative come questa rappresentano un’occasione importante per promuovere una mobilità dolce, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita».

Grazie al nuovo bando regionale dedicato al Bike to Work, il Comune di Faenza ha ottenuto inoltre 682mila euro per la riqualificazione della pista ciclabile di via Fratelli Rosselli. L’intervento è stato definito durante la redazione del  “Biciplan”: tra marzo e maggio scorsi si sono svolti in parallelo due percorsi partecipativi aperti alla cittadinanza, che hanno portato a mappare l’attuale mobilità ciclabile cittadina e a progettare il tratto sperimentale di ciclabile.

L’iniziativa “Bike to work” è stato inoltre premiato a Breslavia in Polonia come “Good Practice” dal programma europeo Urbact, un riconoscimento che ha candidato il Comune di Faenza a trasferire questa buona pratica ad altre realtà europee interessate.

Ricercato a livello internazionale, si godeva le ferie a Cervia: arrestato dalla polizia

Continuano i controlli straordinari delle forze dell’ordine nel cervese, al fine di contrastare degrado e “malamovida” tutelando la sicurezza di cittadini e turisti. Nella serata di ieri, sabato 19, nel corso di questi interventi la polizia di stato ha arrestato un cittadino albanese, latitante da maggio 2024 e ricercato a livello nazionale.

L’uomo, che si trovava in vacanza a Cervia, è stato individuato e fermato dal personale delle volanti e, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Ravenna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sul latitante pendevano due ordinanze di custodia cautelare, emesse dai Giudici per le indagini preliminari dei tribunali di Bolzano e Treviso, per una serie di reati contro il patrimonio ai danni di istituti di credito e bancari nel nord Italia.

L’operazione è stata resa possibile anche grazie all’efficacia della nuova Base logistica di Pinarella, che consente alla Polizia di Stato un controllo più capillare e tempestivo del territorio, soprattutto durante il periodo estivo.

«Porto Corsini stremata dal traffico da crociere»

Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna propone al consiglio comunale una mozione per chiedere benefici compensativi per Porto Corsini, «stremata dal traffico da crociere». La richiesta arriva mentre sono in corso i lavori per realizzare il nuovo terminal, per cui «vengono cementificati 18,2 ettari della spiaggia di Porto Corsini», sottolinea Ancisi. che ricorda come il “Piano per il rischio idrogeologico” della Regione classifichi parte di questa zona costiera come “area potenzialmente interessata da alluvioni rare” e la zona nord come “area di potenziale allaga- mento”.

Nella mozione viene ricordato inoltre come per raggiungere il terminal occorra attraversare Porto Corsini, passando esclusivamente sulla via Molo San Filippo, molto stretta e priva di uno spazio ciclo-pedonale continuo. «Aggiungendo il già esorbitante traffico locale, si calcola il transito di 600 mila mezzi a motore l’anno, che alimentano una bolla d’aria soffocante e tossica. La classe acustica della zona su cui insiste il terminal è stata aumentata dal III al IV livello, cosicché, ad appena 200 metri di distanza, gli abitanti di Porto Corsini subiscono un maggior grado di rumorosità consentita. Non è dunque più sopportabile che, al di là delle opere progettuali in corso, non vengano concepiti interventi di mitigazione e di compensazione dei costi ambientali e sociali».

Ancisi chiede non solo di mettere in sicurezza l’attuale rete viaria, ma anche e soprattutto di investire sul trasporto elettrico delle merci e delle persone. «Soprattutto indispensabile è realizzare una viabilità alternativa per l’accesso e l’uscita dal polo crocieristico bypassando l’abitato di Porto Corsini o, in alternativa, creare strutture che trasferiscano crocieristi e ogni genere di carico e scarico merci in modo sostenibile».

Circa 250 persone al raduno lanciato dal padre del 17enne accoltellato: «Vogliamo sicurezza»

Circa 250 persone si sono radunate nel giardino Speyer di Ravenna nel tardo pomeriggio di oggi, 19 luglio, per rispondere alla chiamata promossa dal padre del 17enne ferito da una coltellata il 15 luglio.

Il 48enne ingegnere, di cui omettiamo il nome per tutelare l’anominato del figlio minorenne, aveva lanciato l’iniziativa dal suo profilo Facebook, parlando inizialmente di una ronda nel quartiere della stazione per riprendere possesso del territorio e arrivando a dire di essere in guerra. In seguito l’uomo aveva smorzato i toni e definito l’appuntamento come «una manifestazione pacifica per esprimere solidarietà a tutte le vittime di aggressioni, violenze e tentati omicidi da parte di clandestini che non hanno diritto di stare sul territorio nazionale».

L’autore della coltellata, però, è un 17enne tunisino ospitato in una comunità in quanto minore straniero non accompagnato. È stato denunciato alla procura per i minori e riportato nella comunità, non ha accoltellato altre persone in precedenza come invece aveva affermato il padre del ferito.

Qualunque fosse la definizione dell’evento andato in scena in viale Farini, non era stato dato preavviso alla questura, come richiede la prassi in casi di manifestazioni che possono toccare l’ordine pubblico. Massiccio il dispiegamento di forze dell’ordine: carabinieri, polizia e polizia locale, con molti operatori in borghese.

All’ombra degli alberi di fronte alla stazione, il promotore dell’adunata ha preso la parola senza microfoni o megafoni per ribadire i concetti più volte espressi negli ultimi giorni tramite le dirette sui social: l’amministrazione della città non ha il controllo della sicurezza per i cittadini, sono troppi gli sbarchi di migranti, agli stranieri solo diritti e agli italiani solo doveri, gli stranieri ben accetti solo quelli che lavorano e non quelli che delinquono.

Hanno partecipato persone di ogni età, molti anche gli adolescenti. Tra i volti noti della comunità locale si sono visti Maurizio Bucci, imprenditore della ristorazione, Gian Filippo Nicola Rolando, ex consigliere della Lega, ma anche Veronica Verlicchi e Roberto Ticchi della Pigna (il secondo impegnato un paio di volte nel tentativo di convincere il promotore ad abbassare i toni per evitare che la situazione sfuggisse di mano). C’è chi indossava la maglietta con scritto “Italia agli italiani”. Tanti hanno ripetuto il mantra: siamo qui senza bandiere politiche per chiedere più sicurezza e meno tolleranza per chi infrange le regole. Ma c’era anche qualcuno con intenti meno democratici. C’è chi ha catechizzato un gruppetto di giovani: «Vedrete che le cose cambieranno perché una manifestazione così non c’era mai stata. E voi comportatevi bene, ma se gli altri non lo fanno, ammazzateli». Parole in libertà.

Due sono stati i momenti di leggera tensione nell’arco della manifestazione durata poco più di un’ora. Il primo quando alcuni noti esponenti locali della galassia antagonista di estrema sinistra, presenti tra i manifestanti, hanno lanciato il grido “fascisti”. Sono volati insulti e qualche spintone. E poi continue punzecchiature verbali senza contatti fisici. E l’altro momento animato è stato quando si è sparsa la voce che fosse presente il giovane che aveva insultato la sorella minore del ragazzo poi ferito, innescando di fatto la lite che aveva poi portato alla coltellata. Un cordone di poliziotti ha evitato che ci fossero contatti.

Venduta l’ex Colonia Montecatini di Milano Marittima, ora si guarda alla riqualifica

Si apre un nuovo capitolo per l’ex Colonia Monopoli di Stato-Montecatini di Cervia. Il centro vacanze, costruito dal gruppo Montecatini nel 1939 su un terreno di quasi 70mila metri quadrati, è stato ceduto negli scorsi giorni dall’ente Cassa depositi e prestiti a una società privata. Secondo le prime indiscrezioni, il lotto sarebbe stato rilevato per poco meno di 3 milioni di euro.

Non è stato aperto un bando per la cessione dell’immobile, ma si è proceduto con una trattativa diretta fino a trovare il giusto acquirente. Gli investimenti riguardanti la colonia infatti saranno limitati e guidati dal Pug (Piano urbanistico generale), che impone vincoli paesaggisti al fine di preservare il più possibile la struttura originale, progettata dall’architetto Eugenio Paludi. «Visto il notevole valore storico e artistico, l’edificio è sottoposto a vincolo della soprintendenza – spiega l’assessora all’urbanistica di Cervia Michela Brunelli -. È fondamentale quindi partire con un’analisi accurata del suo stato di conservazione, per preservare più materiale originale possibile. La progettazione vera e propria dovrà poi essere sviluppata in collaborazione con la soprintendenza stessa e in dialogo con l’amministrazione, nell’ottica di un risanamento conservativo».

Anche la destinazione d’uso resta vincolata al fine ricettivo, con il possibile insediamento di strutture culturali, sanitarie o sociali. «Dai tempi di fondazione delle colonie l’utenza turistica è completamente cambiata – continua l’assessora – la sfida sarà quella di coniugare queste nuove necessità agli spazi esistenti e alle strutture storiche».

A pochi metri di distanza dalla Colonia Montecatini un altro simbolo delle vacanze in riviera di fine anni ’30 giace in stato di abbandono: si tratta della Colonia Varese, nota come straordinario esempio di architettura littoria e per la monumentale griglia in cemento armato a stagliata sul mare. «Un tema di cui si sta occupando personalmente il sindaco Missiroli – conclude Brunelli – attualmente alla ricerca di una visione per dare nuova vita all’ex colonia in collaborazione con la Regione».

Controlli intensificati nel fine settimana: 17 sanzioni e 22 patenti ritirate nel cervese

Continuano le attività di contrasto alla “mala movida”, con particolare attenzione per i lidi cervesi, come disposto nell’ambito del Comitato Provinciale la sicurezza presieduto dal Prefetto Ricciardi.
Nella serata di ieri, venerdì 18 giugno, la polizia di stato di Ravenna, ha effettuato una serie di servizi ad alto impatto e controlli straordinari sul territorio, soprattutto nelle zone della stazione ferroviaria e del lungomare e del centro, dove si svolgono gli eventi serali.
Coinvolte nelle attività anche le forze di polizia ferroviaria, scientifica e stradale.

Durante la serata sono state multate 17 persone per consumo di alcolici fuori dai locali dopo le 22 e ritirate 12 patenti, per la maggior parte per guida in stato di ebbrezza. Un commerciante è stato multato per aver venduto alcol da asporto nonostante il divieto, e una persona è stata denunciata per possesso di droga.

Inoltre, un cittadino straniero irregolare, già destinatario di un decreto di espulsione, è stato accompagnato al centro per i rimpatri di Bari-Palese.

Sempre nell’ambito dei controlli sul territorio, nella mattinata di ieri gli agenti del Commissariato di Faenza hanno fermato un uomo di nazionalità bosniaca, risultato irregolare in Italia e con precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona.

L’uomo, già colpito in passato da provvedimenti di espulsione emessi dai prefetti di Piacenza e Novara, è stato accompagnato al Centro per i rimpatri di Bari-Palese su disposizione del Questore di Ravenna, in attesa di essere rimpatriato.

Fuochi d’artificio e appuntamenti culturali: la città si prepara per Sant’Apollinare

Sant’Apollinare: fuochi pirotecnici nei lidi, musica e cultura per celebrare il Santo patrono

Ravenna e i suoi lidi si preparano a festeggiare il patrono con un ponte ricco di eventi e appuntamenti culturali: si parte dal sera del 22 luglio, con i Fuochi d’artificio di Sant’Apollinare, lo spettacolo pirotecnico sulla costa ravennate,a cura di Cooperativa spiagge Ravenna (dalle 23). «Lo spettacolo è ormai un appuntamento fisso per la nostra comunità e per i tanti visitatori che ogni anno scelgono i nostri lidi – dichiara l’assessore a Politiche culturali e turismo, Fabio Sbaraglia –. È una serata speciale, che unisce tradizione e meraviglia, dedicata al nostro patrono, ma anche alla bellezza del territorio che ci circonda».

Allo spettacolo pirotecnico si affiancheranno le proposte gastronomiche degli stabilimenti balneari, in una serata ricca di eventi, musica e sapori. I fuochi d’artificio saranno visibili in alcuni punti lungo la costa ravennate: a Marina di Ravenna – Diga foranea Sud “Benigno Zaccagnini”; sulla spiaggia libera di Punta Marina Terme e a Lido di Classe, nella spiaggia libera sud adiacente alla foce del Savio.

L’intera giornata di mercoledì 23 luglio, giorno di Sant’Apollinare, sarà invece animata da aperture straordinarie, visite guidate, concerti e iniziative diffuse, offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di scoprire o riscoprire il patrimonio storico, artistico e musicale del territorio.

Tre gli appuntamenti per i fedeli: il 22 luglio è in programma il pellegrinaggio diocesano con partenza alle 20.15 da San Lorenzo in Cesarea (al termine è previsto anche un servizio di trasporto in pullman verso il punto di partenza). Mercoledì 23, alle 9.30 si terrà la messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, che quest’anno sarà ospitata dalla basilica di Classe, e non dalla cattedrale come da tradizione, e sarà accessibile a tutti grazie alla presenza di interpreti Lis (Lingua dei segni italiana). Infine, nella serata del 23, in Cattedrale, saranno celebrati i Secondi Vespri alle 18 e a seguire la Messa, sempre presieduta da monsignor Ghizzoni.

Alcuni dei principali luoghi della cultura saranno aperti a ingresso gratuito, come il Museo Nazionale di Ravenna, il Battistero degli Ariani, il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Proseguono inoltre le iniziative di Mosaico di Notte, con aperture serali straordinarie che permetteranno di vivere i monumenti in una suggestiva atmosfera notturna. Il Battistero degli Ariani sarà visitabile dalle 18.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22.15), mentre i Musei Byron e del Risorgimento resteranno aperti fino alle 22.

A partire dalle 19 partiranno anche i consueti itinerari guidati: uno dal Battistero degli Ariani (piazzetta degli Ariani) e uno dai Musei Byron (via Cavour). Per chi desidera, sarà possibile anche prenotare un aperitivo al Bar L’Incontro, e usufruire di uno sconto del 10% per la cena alla Taverna Byron, riservato ai visitatori del museo.

Durante la mattinata di mercoledì 23 luglio saranno previste visite guidate gratuite (riservate ai possessori del biglietto cumulativo) alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, a cura delle guide dell’Opera di Religione. Partenze alle 9.30, 10.15 e 11 dal piazzale della Basilica. Ogni turno prevede un massimo di 15 partecipanti e la durata è di circa 30 minuti.

La serata si arricchirà di due appuntamenti musicali. Alle 21, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ospiterà il concerto per Sant’Apollinare, con la partecipazione dei giovani talenti della Young Musicians European Orchestra, diretti da Filippo Bittasi. In programma l’Ottetto in mi bemolle maggiore op. 20 di Felix Mendelssohn Bartholdy. L’ingresso è libero e senza prenotazione.

A seguire, in piazza San Francesco, si terrà l’evento “Stasera che serata!”, concerto della Banda Musicale Cittadina di Ravenna, inserito nel cartellone di Ravenna Bella di Sera (21.15).

Si segnala, inoltre, che il Mar sarà aperto con orario festivo dalle 15 alle 19, proponendo le proprie collezioni permanenti. La Biblioteca Classense invece resterà chiusa, e la Biblioteca Oriani – Dante Plus sarà accessibile solo al mattino, dalle 10 alle 13.

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