venerdì
29 Agosto 2025

Un convegno sulla cucina degli avanzi secondo Stecchetti. Poi il pranzo con 4 grandi chef

L’arte del riuso nella tradizione gastronomica, come modernità tra i fornelli cent’anni dopo, è la tematica del convegno “Stecchetti gli avanzi in tavola”, promosso dalla delegazione di Ravenna dell’Accademia Italiana della Cucina.

La giornata di approfondimento con esperti e studiosi, aperta a tutto il pubblico, e legata alle celebrazioni del centenario di Olindo Guerrini, si terrà sabato 14 maggio (dalle ore 9.30) nella sala Corelli del Teatro Alighieri di Ravenna ed è inserita nel programma di ScrittuRa Festival.

Al convegno di studi parteciperanno autorevoli relatori quali Giovanni Ballarini (presidente onorario dell’Aic), Massimo Montanari (docente all’Università di Bologna), Maurizio Campiverdi (delegato onorario Aic-Bologna San Luca) e Giovanna Tagliati (studiosa di storia e cultura dell’alimentazione). Sono previste anche letture di testi di Guerrini/ Stecchetti di Giuseppe Bellosi, saggista e dialettologo.

E a conlusione del convegno non poteva mancare uno straordinario momento conviviale a tema. L’evento culinario è previsto a ora di pranzo (13.30) al Circolo Ravennate e dei Forestieri col titolo “I mangiari di Lorenzo Stecchetti”, ovvero “L’arte del riuso nella tradizione gastronomica romagnola. La modernità tra i fornelli cent’anni dopo”.

«Il pranzo esprimerà quei “mangiari di Romagna” – rivela l’Aic di Ravenna – che ben conosceva Olindo nella sua Sant’Alberto, crocevia di valli e pinete dove il “selvatico di pregio” (pesci, selvaggina ed erbe) era l’alimento base, oggi così moderno e salutistico ad un tempo». Quattro grandi chef del ravennate, rappresentanti della “cucina d’autore”, interpreteranno questo magico ambiente con un lavoro collettivo, ma con l’impronta delle proprie diverse provenienze e culture: Mattia Borroni, Nicola Bom­bardini, Matteo Salbaroli e Marco Cavallucci. Il convivio prevede una decina di portate fra assaggi e pietanze vere e proprie, in abbinamento con un repertorio di vini del territorio, selezionati dall’enologa Marisa Fontana. Fra un piatto e l’altro, i commensali saranno allietati dalle incusrsioni poetiche in puro stile stecchettiano del fine dicitore dialettale Giuseppe Bellosi.

Il pranzo ha posti limitati la cui prenotazione è rigorosamente obbligatoria. Per informazioni e riservare un posto a tavola: cell. 345 7050020 gogasperini@gmail.com – silvatrisi@yahoo.it.

La Romagna della frutta, una volta al mese di fronte a San Vitale

Bancarelle, musica, incontri, degustazioni con Coldiretti e Slow Food

Un susseguirsi di appuntamenti con le stagioni, «per riscoprire sapori veri, piccoli piaceri che la natura con l’aiuto dell’uomo ci offre».
È questa la filosofia di fondo della prima edizione de “La Romagna della Frutta. A passeggio tra cibo, arte e tradizioni”, un momento mensile, da maggio a ottobre, nella centralissima via Argentario, a Ravenna, a due passi da San Vitale.

La rassegna è promossa da Campagna Amica Coldiretti, Slow Food Ravenna, Associazione Il Lavoro dei Contadini, Laboratorio di Mosaico contemporaneo Anna Fietta, in collaborazione con le attività di via Argentario.

Il ciclo di appuntamenti si prefigge l’obiettivo di raccontare – valorizzandone aspetti come stagionalità e genuinità – le produzioni frutticole tipiche ravennati e, nello stesso tempo, di raccontare il territorio attraverso le tradizioni culturali, artigianali, artistiche ed enogastronomiche.

Cuore della manifestazione, che consentirà anche di aprire al pubblico spazi nascosti e ricchi di fascino di via Argentario, sarà il Laboratorio di mosaico dell’artista Anna Fietta. È qui, al civico 21, che una volta al mese la campagna si trasferirà, insieme ai produttori agricoli aderenti a Campagna Amica, Fondazione Coldiretti nata per promuovere il consumo di alimenti di stagione e a km zero certificati e garantiti dagli stessi produttori. Alla degustazione e vendita della “frutta del mese”, si alterneranno nel giardino interno e nell’ampia terrazza momenti dedicati alla musica tradizionale romagnola, all’artigianato tipico e agli antichi mestieri, ma anche presentazioni di libri e filmati inediti dedicati a Ravenna e alla Romagna.

A fare da cornice all’evento sarà poi l’intera via Argentario, con le proposte enogastronomiche dedicate al ‘frutto del mese’ di Bar Cavour, Bar Mosaico e Casa Spadoni e le vetrine a tema dei negozi Un Nido nel Fango, Campomarzio70, Cristina Rocca, JPM, Spalding&Bros e Souvenir di Francesco Notarpietro.

Non mancherà poi l’intrattenimento dedicato ai più piccoli, con i laboratori didattici.

La manifestazione avrà anche un fine sociale e benefico. Per l’occasione, infatti, l’artista Anna Fietta e la stilista Cristina Rocca realizzeranno creazioni (mosaici e t-shirt) numerate ispirate alla frutta di stagione. Una parte del ricavato della vendita sarà devoluto all’associazione ravennate Linea Rosa, da sempre in prima linea nella lotta alla violenza contro le donne.

Il primo appuntamento è per sabato 14 maggio con protagonista la fragola. Dalle 16 apertura del mercato a km zero di Campagna Amica con musica popolare e laboratorio per bambini. Lo spazio gestito da Slow Food e Lavoro dei Contadini ospiterà l’artigiano falegname Stefano Rubboli di San Zaccaria. In programma anche una sfilata open air con le creazioni di Cristina Rocca.

Il resto del programma nel Pdf qui sotto tra gli allegati.

La prima festa del cappelletto in piazza a Ravenna: coni da passeggio a 5 euro

Tra i protagonisti anche la vincitrice di Masterchef Erica Liverani

Venerdì 13 (dalle 18 alle 24), sabato 14 (dalle 11.30 alle 24) e domenica 15 maggio (dalle 11.30 alle 22) va in scena a Ravenna, in piazza del Popolo, la prima Festa del cappelletto. Il re della gastronomia romagnola per l’occasione sarà presentato in una versione inedita, “da passeggio”, a 5 euro a porzione, con coni in materiale biodegradabile. Un omaggio a un simbolo che unisce un po’ tutta la Romagna, con le debite differenze: i cappelletti di questa festa sono infatti ripieni rigorosamente di formaggio, come vuole la ricetta ravennate.

Durante la tre giorni si potranno gustare i cappelletti al ragù di dieci ristoranti ravennati (Antica Bottega di Felice; I Furfanti; Verdebio; Battibecchi; I Passatelli del Mariani; Al 45; Cappello; Corte Cabiria; La Gardela; Radicchio Rosso) ma anche nuove versioni condite a sorpresa dagli chef. E molti ristoratori inviteranno a gustare i loro cappelletti in brodo, offrendo un buono sconto per la consumazione in ristorante valido fino al 30 novembre.

A omaggiare il cappelletto, nel pomeriggio di sabato 14 maggio, alle 16, ci sarà anche Erica Liverani, vincitrice di Masterchef 2016, che preparerà i suoi cappelletti in piazza del Popolo assieme ai suoi fan; in serata, nella vicina Piazza dell’Unità d’Italia, si potrà assistere gratuitamente al concerto del coro lirico Calamosca-Mariani, che si esibirà alle 21.

Direttamente dai laboratori di Bonobolabo di Marco Miccoli – spazio dedicato alla vendita di skateboard e a esposizioni artistiche in via Centofanti – sarà stampata infine la prima t-shirt dedicata al “Divin Cappelletto”, realizzata dall’illustratore Alessandro Ripane e messa in vendita in esclusiva per questa occasione.

La festa è promossa da Confcommercio e Confesercenti.

La prima festa del cappelletto in piazza a Ravenna: coni da passeggio a 5 euro

Tra i protagonisti anche la vincitrice di Masterchef Erica Liverani

Venerdì 13 (dalle 18 alle 24), sabato 14 (dalle 11.30 alle 24) e domenica 15 maggio (dalle 11.30 alle 22) va in scena a Ravenna, in piazza del Popolo, la prima Festa del cappelletto. Il re della gastronomia romagnola per l’occasione sarà presentato in una versione inedita, “da passeggio”, a 5 euro a porzione, con coni in materiale biodegradabile. Un omaggio a un simbolo che unisce un po’ tutta la Romagna, con le debite differenze: i cappelletti di questa festa sono infatti ripieni rigorosamente di formaggio, come vuole la ricetta ravennate.

Durante la tre giorni si potranno gustare i cappelletti al ragù di dieci ristoranti ravennati (Antica Bottega di Felice; I Furfanti; Verdebio; Battibecchi; I Passatelli del Mariani; Al 45; Cappello; Corte Cabiria; La Gardela; Radicchio Rosso) ma anche nuove versioni condite a sorpresa dagli chef. E molti ristoratori inviteranno a gustare i loro cappelletti in brodo, offrendo un buono sconto per la consumazione in ristorante valido fino al 30 novembre.

A omaggiare il cappelletto, nel pomeriggio di sabato 14 maggio, alle 16, ci sarà anche Erica Liverani, vincitrice di Masterchef 2016, che preparerà i suoi cappelletti in piazza del Popolo assieme ai suoi fan; in serata, nella vicina Piazza dell’Unità d’Italia, si potrà assistere gratuitamente al concerto del coro lirico Calamosca-Mariani, che si esibirà alle 21.

Direttamente dai laboratori di Bonobolabo di Marco Miccoli – spazio dedicato alla vendita di skateboard e a esposizioni artistiche in via Centofanti – sarà stampata infine la prima t-shirt dedicata al “Divin Cappelletto”, realizzata dall’illustratore Alessandro Ripane e messa in vendita in esclusiva per questa occasione.

La festa è promossa da Confcommercio e Confesercenti.

Sei nuove farmacie a Ravenna «entro sei mesi»

Assegnati i posti del concorso straordinario della Regione. Ecco dove

Sono state assegnate le prime sedi del concorso straordinario, indetto dalla Regione, per nuove farmacie in Emilia-Romagna. 10, delle prime 119 totali, apriranno in provincia di Ravenna al massimo entro sei mesi, termine entro cui i farmacisti devono avviare la nuova attività. Nel comune di Ravenna ne apriranno sei: in città in via dei Poggi e nel quartiere Darsena, poi a Borgo Montone, Lido Adriano, San Pietro in Trento e Bastia. Altre tre sono previste nel Faentino e l’ultima a Cervia, località Montaletto-Villa Inferno.

Il provvedimento della Regione, che porta a conclusione gran parte del concorso bandito nel 2013, è stato pubblicato in questi giorni sul Bollettino ufficiale (Burert n. 134). Le restanti 64 sedi, non assegnate perché non accettate dai vincitori del concorso cui sono state proposte, restano disponibili per la fase successiva.

In questi sei mesi i farmacisti dovranno reperire i locali, attrezzarli in modo adeguato, rimuovere le eventuali cause di incompatibilità. La procedura si concluderà con l’autorizzazione da parte del Comune all’apertura. Dopo la scadenza dei sei mesi necessari per avviare l’attività, si proseguirà quindi interpellando i concorrenti che seguono in graduatoria per assegnare le altre sedi disponibili (quelle non ancora assegnate, quelle assegnate ma non aperte in tempo utile, e quelle che si saranno rese disponibili in seguito alle scelte effettuate dai vincitori del concorso).

Al concorso hanno partecipato in tutta la regione 5.740 farmacisti con 3.269 domande (sia singole che in forma associata). Il concorso era stato indetto in base all’articolo 11 del decreto legge n. 1/2012, convertito in legge (la n. 27/2012, “Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica”). Secondo quanto stabilito dalla normativa, i Comuni hanno individuato le zone in cui istituire le nuove farmacie in base alla popolazione residente, mentre alle Regioni è spettato il compito di bandire il concorso straordinario per attribuire la titolarità delle nuove sedi.

Si tratta di una nuova opportunità professionale per 500 persone in regione: 319 farmacisti titolari della struttura, di cui 211 donne, e circa 200 fra farmacisti impiegati e altri collaboratori. 

Sei nuove farmacie a Ravenna «entro sei mesi»

Assegnati i posti del concorso straordinario della Regione. Ecco dove

Sono state assegnate le prime sedi del concorso straordinario, indetto dalla Regione, per nuove farmacie in Emilia-Romagna. 10, delle prime 119 totali, apriranno in provincia di Ravenna al massimo entro sei mesi, termine entro cui i farmacisti devono avviare la nuova attività. Nel comune di Ravenna ne apriranno sei: in città in via dei Poggi e nel quartiere Darsena, poi a Borgo Montone, Lido Adriano, San Pietro in Trento e Bastia. Altre tre sono previste nel Faentino e l’ultima a Cervia, località Montaletto-Villa Inferno.

Il provvedimento della Regione, che porta a conclusione gran parte del concorso bandito nel 2013, è stato pubblicato in questi giorni sul Bollettino ufficiale (Burert n. 134). Le restanti 64 sedi, non assegnate perché non accettate dai vincitori del concorso cui sono state proposte, restano disponibili per la fase successiva.

In questi sei mesi i farmacisti dovranno reperire i locali, attrezzarli in modo adeguato, rimuovere le eventuali cause di incompatibilità. La procedura si concluderà con l’autorizzazione da parte del Comune all’apertura. Dopo la scadenza dei sei mesi necessari per avviare l’attività, si proseguirà quindi interpellando i concorrenti che seguono in graduatoria per assegnare le altre sedi disponibili (quelle non ancora assegnate, quelle assegnate ma non aperte in tempo utile, e quelle che si saranno rese disponibili in seguito alle scelte effettuate dai vincitori del concorso).

Al concorso hanno partecipato in tutta la regione 5.740 farmacisti con 3.269 domande (sia singole che in forma associata). Il concorso era stato indetto in base all’articolo 11 del decreto legge n. 1/2012, convertito in legge (la n. 27/2012, “Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica”). Secondo quanto stabilito dalla normativa, i Comuni hanno individuato le zone in cui istituire le nuove farmacie in base alla popolazione residente, mentre alle Regioni è spettato il compito di bandire il concorso straordinario per attribuire la titolarità delle nuove sedi.

Si tratta di una nuova opportunità professionale per 500 persone in regione: 319 farmacisti titolari della struttura, di cui 211 donne, e circa 200 fra farmacisti impiegati e altri collaboratori. 

Troppi batteri intestinali in mare: divieto di balneazione a Lido di Savio

Ordinanza del Comune di Ravenna. Entro 24 ore aggiornamenti

Un’ordinanza, emanata ieri (mercoledì 11 maggio) dal sindaco di Ravenna, dispone il divieto temporaneo di balneazione per motivi igienico-sanitari a Lido di Savio, nel tratto di spiaggia lungo 150 metri a ridosso della foce sud del fiume Savio.

Il provvedimento – fanno sapere dal Comune – si è reso necessario a seguito della nota di Arpa che rileva la presenza di enterococchi intestinali nelle acque in quantità superiore al limite consentito.

In queste ore il Comune sta predisponendo la segnaletica di divieto di balneazione da installare nell’area interessata. La situazione verrà ripristinata non appena le analisi delle acque, che vengono effettuate ogni 24 ore, daranno risultati compatibili con il ripristino della balneazione.

Troppi batteri intestinali in mare: divieto di balneazione a Lido di Savio

Ordinanza del Comune di Ravenna. Entro 24 ore aggiornamenti

Un’ordinanza, emanata ieri (mercoledì 11 maggio) dal sindaco di Ravenna, dispone il divieto temporaneo di balneazione per motivi igienico-sanitari a Lido di Savio, nel tratto di spiaggia lungo 150 metri a ridosso della foce sud del fiume Savio.

Il provvedimento – fanno sapere dal Comune – si è reso necessario a seguito della nota di Arpa che rileva la presenza di enterococchi intestinali nelle acque in quantità superiore al limite consentito.

In queste ore il Comune sta predisponendo la segnaletica di divieto di balneazione da installare nell’area interessata. La situazione verrà ripristinata non appena le analisi delle acque, che vengono effettuate ogni 24 ore, daranno risultati compatibili con il ripristino della balneazione.

Il carabiniere del Movimento Civico Cambierà contestato dalla Lega trasferito a Forlì

Il deputato del Carroccio Pini: «Bene, avevamo ragione noi»

Il carabiniere Giovanni Morgese è stato trasferito a Forlì. A comunicarlo nei giorni scorsi la stessa Michela Guerra, candidata a sindaco del Movimento Civico Cambierà, che aveva da poco presentato pubblicamente Morgese come la figura di riferimento sul tema sicurezza della propria lista in vista delle elezioni amministrative di Ravenna del prossimo 5 giugno. Una scelta (quella di fare politica da parte di un carabiniere senza candidarsi concretamente al consiglio comunale) che aveva scatenato la reazione della Lega Nord e in particolare del deputato leghista ravennate Gianluca Pini, che aveva annunciato anche l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere provvedimenti e pure la rimozione del comandante dei carabinieri (vedi articoli correlati).

«Le leggi parlano chiaro – ha sottolineato Pini –: chiunque nelle forze dell’ordine intenda far politica deve mettersi in aspettativa o in licenza speciale e lo può fare solo dopo aver ottenuto il nulla osta dei suoi superiori. Procedimento completamente ignorato in questa specifica occasione».

Dal canto suo, lo staff di Michela Guerra ha ricordato il caso del vigile urbano di Roma messo alla gogna per il proprio attivismo politico (a favore del leader della Lega Matteo Salvini) e ha poi reso pubblico il trasferimento, a quanto pare deciso dall’Arma diversi giorni prima di questa polemica, nel momento in cui Morgese ha comunicato la sua intenzione di scendere, in qualche modo, in campo per Cambierà.

«Il nuovo incarico di Forlì – ha scritto Michela Guerra – permetterà al luogotenete Morgese di proseguire attivamente la tutela
degli onesti cittadini dalla criminalità e consentirà al contempo al cittadino Morgese di continuare e vieppiù rafforzare il proprio impegno tecnico a sostegno del Movimento Civico Cambierà. Impegno tecnico del quale mi avvalgo con estremo orgoglio, oggi ancor più di ieri, poiché ritengo che Ravenna necessiti quantomai di un concreto piano di sicurezza stilato e gestito da una persona capace e competente e non dei soliti slogan da imbonitori di piazze come quelli di cui la Lega fa vessillo, salvo poi proporre come prima manovra l’allontanamento di una delle massime figure professionali dell’Arma dei Carabinieri, il colonnello Cagnazzo, noto per la specchiata onestà intellettuale, la capacità lavorativa, e l’indiscussa disponibilità verso i cittadini».

Pini ha invece chiuso la questione commentando: «La notizia del trasferimento discplinare, e non promozione come si vuol far credere, di Morgese non ci coglie di sorpresa, anzi; ci saremmo aspettati che fosse stata disposta immediatamente dopo il suo schierarsi violando le leggi e norme in materia, le stesse regole delle quali la candidata Guerra si erge paladina senza tuttavia conoscerle mostrando cosi una pericolosa lacuna normativa».

Il carabiniere del Movimento Civico Cambierà contestato dalla Lega trasferito a Forlì

Il deputato del Carroccio Pini: «Bene, avevamo ragione noi»

Il carabiniere Giovanni Morgese è stato trasferito a Forlì. A comunicarlo nei giorni scorsi la stessa Michela Guerra, candidata a sindaco del Movimento Civico Cambierà, che aveva da poco presentato pubblicamente Morgese come la figura di riferimento sul tema sicurezza della propria lista in vista delle elezioni amministrative di Ravenna del prossimo 5 giugno. Una scelta (quella di fare politica da parte di un carabiniere senza candidarsi concretamente al consiglio comunale) che aveva scatenato la reazione della Lega Nord e in particolare del deputato leghista ravennate Gianluca Pini, che aveva annunciato anche l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere provvedimenti e pure la rimozione del comandante dei carabinieri (vedi articoli correlati).

«Le leggi parlano chiaro – ha sottolineato Pini –: chiunque nelle forze dell’ordine intenda far politica deve mettersi in aspettativa o in licenza speciale e lo può fare solo dopo aver ottenuto il nulla osta dei suoi superiori. Procedimento completamente ignorato in questa specifica occasione».

Dal canto suo, lo staff di Michela Guerra ha ricordato il caso del vigile urbano di Roma messo alla gogna per il proprio attivismo politico (a favore del leader della Lega Matteo Salvini) e ha poi reso pubblico il trasferimento, a quanto pare deciso dall’Arma diversi giorni prima di questa polemica, nel momento in cui Morgese ha comunicato la sua intenzione di scendere, in qualche modo, in campo per Cambierà.

«Il nuovo incarico di Forlì – ha scritto Michela Guerra – permetterà al luogotenete Morgese di proseguire attivamente la tutela
degli onesti cittadini dalla criminalità e consentirà al contempo al cittadino Morgese di continuare e vieppiù rafforzare il proprio impegno tecnico a sostegno del Movimento Civico Cambierà. Impegno tecnico del quale mi avvalgo con estremo orgoglio, oggi ancor più di ieri, poiché ritengo che Ravenna necessiti quantomai di un concreto piano di sicurezza stilato e gestito da una persona capace e competente e non dei soliti slogan da imbonitori di piazze come quelli di cui la Lega fa vessillo, salvo poi proporre come prima manovra l’allontanamento di una delle massime figure professionali dell’Arma dei Carabinieri, il colonnello Cagnazzo, noto per la specchiata onestà intellettuale, la capacità lavorativa, e l’indiscussa disponibilità verso i cittadini».

Pini ha invece chiuso la questione commentando: «La notizia del trasferimento discplinare, e non promozione come si vuol far credere, di Morgese non ci coglie di sorpresa, anzi; ci saremmo aspettati che fosse stata disposta immediatamente dopo il suo schierarsi violando le leggi e norme in materia, le stesse regole delle quali la candidata Guerra si erge paladina senza tuttavia conoscerle mostrando cosi una pericolosa lacuna normativa».

Tutti potranno donare libri alla nuova biblioteca dedicata a Enrico Liverani

Si concretizza il progetto in ospedale in ricordo dell’assessore scomparso lo scorso novembre. In giugno l’inaugurazione

Prende forma il progetto di una biblioteca all’interno dell’ospedale Santa Maria delle Croci, annunciato dal sindaco Fabrizio Matteucci stesso poco dopo la tragica e prematura scomparsa di Enrico Liverani, lo scorso novembre, assessore trentanovenne della sua giunta e candidato sindaco del Pd. Liverani era infatti noto per essere un lettore attento e raffinato e l’idea di dedicargli un luogo dove promuovere la lettura parve subito a tutti un’idea particolarmente apprezzabile.

Lo spazio ricavato, di circa 86 metri, allestito grazie al contributo di Sapir e della Fondazione Banca Del Monte, sarà gestito dai volontari della neonata associazione “Con Enrico nel cuore”, la cui vicepresidente è Rossella Liverani, mamma del giovane assessore che proprio oggi (giovedì 12 maggio) avrebbe compiuto 40 anni.

Alla fattiva realizzazione della biblioteca, che sarà inaugurata il prossimo 25 giugno, hanno contribuito i ragazzi del Liceo Artistico di Ravenna, impegnati nella decorazione delle pareti, la Biblioteca Classense che formerà i volontari per la gestione dello spazio e i ragazzi dell’Istituto Engim, che hanno realizzato il materiale informativo.

Tuttavia, chiunque potrà da oggi contribuire ad arricchirla: tutti i cittadini che lo desiderano potranno infatti donare un libro alla biblioteca, acquistandolo in una delle librerie di Ravenna: Feltrinelli, Liberamente, Librerie Coop, Longo, Modernissima, Momo, Mondadori Store. Presso queste librerie è depositata una lista di 2.000 titoli scelti dalla Classense: sono prevalentemente libri di narrativa editi dal 2013. I libri verranno consegnati alla biblioteca dalle librerie e ci sarà scritto, per chi lo vuole, il nome del donatore.

Il sindaco Fabrizio Matteucci, nel presentare pubblicamente il progetto nel corso di una conferenza stampa, ha rivolto un ringraziamento a tutti i soggetti che hanno contribuito a questa importante iniziativa per la città, sottolineando che si tratta della prima biblioteca realizzata in un ospedale dell’Emilia-Romagna, aperta a tutti, che sarà gestita dal volontariato.

Tutti potranno donare libri alla nuova biblioteca dedicata a Enrico Liverani

Si concretizza il progetto in ospedale in ricordo dell’assessore scomparso lo scorso novembre. In giugno l’inaugurazione

Prende forma il progetto di una biblioteca all’interno dell’ospedale Santa Maria delle Croci, annunciato dal sindaco Fabrizio Matteucci stesso poco dopo la tragica e prematura scomparsa di Enrico Liverani, lo scorso novembre, assessore trentanovenne della sua giunta e candidato sindaco del Pd. Liverani era infatti noto per essere un lettore attento e raffinato e l’idea di dedicargli un luogo dove promuovere la lettura parve subito a tutti un’idea particolarmente apprezzabile.

Lo spazio ricavato, di circa 86 metri, allestito grazie al contributo di Sapir e della Fondazione Banca Del Monte, sarà gestito dai volontari della neonata associazione “Con Enrico nel cuore”, la cui vicepresidente è Rossella Liverani, mamma del giovane assessore che proprio oggi (giovedì 12 maggio) avrebbe compiuto 40 anni.

Alla fattiva realizzazione della biblioteca, che sarà inaugurata il prossimo 25 giugno, hanno contribuito i ragazzi del Liceo Artistico di Ravenna, impegnati nella decorazione delle pareti, la Biblioteca Classense che formerà i volontari per la gestione dello spazio e i ragazzi dell’Istituto Engim, che hanno realizzato il materiale informativo.

Tuttavia, chiunque potrà da oggi contribuire ad arricchirla: tutti i cittadini che lo desiderano potranno infatti donare un libro alla biblioteca, acquistandolo in una delle librerie di Ravenna: Feltrinelli, Liberamente, Librerie Coop, Longo, Modernissima, Momo, Mondadori Store. Presso queste librerie è depositata una lista di 2.000 titoli scelti dalla Classense: sono prevalentemente libri di narrativa editi dal 2013. I libri verranno consegnati alla biblioteca dalle librerie e ci sarà scritto, per chi lo vuole, il nome del donatore.

Il sindaco Fabrizio Matteucci, nel presentare pubblicamente il progetto nel corso di una conferenza stampa, ha rivolto un ringraziamento a tutti i soggetti che hanno contribuito a questa importante iniziativa per la città, sottolineando che si tratta della prima biblioteca realizzata in un ospedale dell’Emilia-Romagna, aperta a tutti, che sarà gestita dal volontariato.

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