sabato
18 Aprile 2026

In cucina la cocaina, in camera da letto 4 chili di marijuana: arrestato operaio

Scoperto dai carabinieri un deposito di droga a casa di un 40enne

In casa aveva oltre quattro chili di droga. I carabinieri di Faenza lo avevano pedinato e controllato nei giorni precedenti, poi venerdì sera il blitz nel suo appartamento, dopo averlo fermato per un controllo in auto. Si tratta di un operaio di Faenza di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati inerenti le sostanze stupefacenti che in un primo momento ha consegnato ai militari solo una piccola quantità di droga, dicendo di essere solo un assuntore.

La perquisizione ha permesso ai carabinieri di ritrovare in realtà sotto il lavello circa 50 grammi di cocaina e in camera da letto 4 chili di marijuana, già suddivisa in involucri termosaldati, oltre a materiale per il confezionamento, bilancini di precisioni e anche circa 2mila euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato quindi arrestato e il gip del tribunale di Ravenna ha confermato il fermo e per il 40enne si sono aperte le porte del carcere.

Spinge un’anziana contro un palo e le strappa il collier: bloccato dai passanti

In due hanno inseguito il rapinatore in fuga a piedi: è un 61enne senza fissa dimora. La vittima è una 85enne: medicata al pronto soccorso

È stato solo grazie all’intervento di due cittadini se è stato possibile catturare l’uomo che stamani, 21 marzo, ha rapinato un’anziana per strada a Conselice strappondole dal collo un collier d’oro dopo averla spinta contro un palo della segnaletica stradale. In manette un 61enne marocchino, irregolare in Italia e senza fissa dimora. Secondo la ricostruzione dei carabinieri l’uomo ha avvicinato alle spalle una pensionata 85enne che si trovava davanti alla sua abitazione, l’ha buttata contro un palo in ferro a ridosso del marciapiedi e le ha strappato il gioiello dandosi alla fuga a piedi. È stato raggiunto da due privati cittadini che l’hanno bloccato e consegnato ai militari: addosso l’uomo aveva la refurtiva. La vittima della rapina, soccorsa dal 118, è stata trasportata al pronto soccorso per le cure del caso.

La grande musica in memoria delle vittime della mafia

Appuntamento il 21 marzo a S. Apollinare con l’Orchestra del Conservatorio di Bologna

orchestra BolognaAnche a Ravenna si celebra con un concerto di musica classica, martedì 21 marzo alle 21.15, nella basilica di S. Apollinare Nuovo, la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. L’iniziativa è promossa dalla cooperativa Emilia Romagna Concerti già l’anno scorso aveva organizzato un concerto per questa occasione. L’appuntamento ha come pratogonista l’orchestra del conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna, una delle istituzioni musicali più famose del mondo e nella cui storica sede hanno operato musicisti quali Gioachino Rossini, Ottorino Respighi e Arturo Benedetti Michelangeli. Il programma della serata, sotto la direzione del maestro Alberto Caprioli, comprenderà un brano di Mahler, Blumine, e la sinfonia numero 1 in do maggiore di Beethoven.

Silvana Lugaresi, amministratore di ERconcerti, annuncia che la collaborazione con il conservatorio di Bologna continuerà nei prossimi anni con la presenza regolare di orchestra e coro del conservatorio Martini nella programmazione concertistica ravennate, soprattutto nelle basiliche monumentali della città. Ma la manifestazione, a 25 anni dalla morte di Falcone e Borsellino, si preannuncia particolarmente significativa soprattutto per la collaborazione con le istituzioni dello Stato impegnate nella lotta alla mafia, quindi Magistratura, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Guardia Costiera, i cui rappresentanti sono stati invitati al concerto con le loro famiglie per partecipare a una occasione di cultura e solidarietà nel ricordo di tutte le persone che hanno perso la vita a causa della mafia. Per la serata è prevista la partecipazione al concerto del Tenente Emanuele Schifani, figlio dell’ agente di polizia Vito Schifani ucciso insieme al Giudice Falcone.

La serata, organizzata con Comune di Ravenna, Regione Emilia Romagna, Consulta Giovani dell’Unesco e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è resa possibile anche dalla partnership con Eni, Sapir Ravenna e numerose imprese cittadine legate soprattutto alle attività portuali.

I biglietti di posto unico non numerato avranno il prezzo di 5 euro, ridotto 2 euro se si hanno meno di 26 anni o più di 65. Gli abbonati della stagione Capire la Musica avranno diritto all’ingresso gratuito. I biglietti potranno essere acquistati davanti alla basilica la sera stessa del concerto a partire dalle 20.

Il tribunale lo affida ai servizi sociali e lui va a rubare in un negozio

Individuato dalle telecamere di sorveglianza, è stata revocata la misura alternativa e portato in carcere

Era stato affidato dal tribunale in prova ai servizi sociali ma a gennaio è stato sorpreso a rubare in un negozio di abbigliamento a Forlì e così per un 42enne moldavo residente a Faenza è stata sospesa la misura alternativa ed emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere: l’uomo è stato arrestato ieri, 20 marzo. In occasione del furto a Forlì era stato identificato grazie alle telecamere di videosorveglianza e nel novembre 2007 era stato arrestato la rapina in un negozio faentino quando colpì con calci e pugni un agente della polizia municipale.

La spesa come atto politico: «Compriamo bio e diventiamo amici dei produttori»

Da dodici anni a Ravenna il Gruppo d’acquisto solidale: «Una volta al mese ci incontriamo per distribuire gli acquisti»

La spesa è anche un atto politico. Falce e martello hanno lasciato posto a falce e carrello. Quando si compra un alimento si finanzia una azienda. Scegliere chi finanziare è un atto fortemente politico, lo sa bene chi si batte per un mercato più etico. Da dodici anni Gras Ravenna è lo storico Gruppo d’Acquisto Solidale, affiancato dal 2010 dal gruppo Ragas. «Siamo orgogliosi di definirci una associazione politica – spiega Gabriele Abrotini di Gras –. Le nostre regole sono le seguenti: il produttore deve essere il più possibile vicino a noi, possibilmente a “km 0”. Ogni tanto trasgrediamo: finché non riusciremo a coltivare arance a Classe ci accontentiamo di prenderle in Sicilia, ma per i prodotti locali cerchiamo di far inquinare il meno possibile con la movimentazione della merce. I prodotti devono essere biologici, perché crediamo che il biologico sia la forma di coltivazione più rispettosa dell’ambiente e della nostra salute. A volte i nostri produttori non sono certificati Bio anche se i loro prodotti in effetti lo sono. Le aziende da cui ci forniamo sono equo-solidali, ossia rispettose del lavoro delle persone, garante dei diritti e della dignità dei lavoratori. Il packaging dei prodotti non ci interessa, lo vogliamo ridurre al minimo per ridurre anche i rifiuti. Cerchiamo di acquistare prodotti sfusi o in contenitori riutilizzabili. Preferiamo acquistare da piccole realtà artigianali piuttosto che da grandi aziende. Salvo l’insorgere di grosse difficoltà, cerchiamo di essere fedeli ai produttori che abbiamo scelto in modo da consentirgli di poter contare sulle nostre entrate economiche nella pianificazione del lavoro. Devono esserci meno passaggi possibili tra produttore e consumatore. Quasi sempre acquistiamo direttamente dal produttore, e lo conosciamo personalmente. E lui conosce noi. L’acquisto di gruppo ha senso solo se chi acquista è disposto a partecipare in prima persona alla vita del gruppo e a farsi carico di alcuni incarichi. Tutte le decisioni vengono prese collettivamente durante le assemblee. Il Gras ha un ulteriore principio: il Vegetarianesimo. Non è ammesso l’acquisto di carne e pesce, mentre sono ammessi latticini e uova».

Il Gras ha 150 iscritti e funziona attraverso il sito www.gasravenna.it. Iscrivendosi alla mailing list si può sapere quali prodotti il gruppo acquisterà e fare ordini. Sono i prodotti più vari: dalla farina al vino, dai detersivi agli agrumi. Una volta al mese il gruppo si incontra a casa di uno degli associati per distribuire gli acquisti. Una volta la sede era il Centro Sociale Spartaco, dove si teneva anche il mercatino solidale, ma da quando il mercato dei produttori biologici si è spostato in piazza San Francesco il gruppo ha preferito darsi appuntamento in abitazioni private.

Si risparmia acquistando in gruppo? «Non è quello l’obbiettivo principale – spiega Abrotini –. Però ovviamente saltando la distribuzione si risparmia rispetto a prodotti analoghi, ossia biologici e di qualità. Quello che amiamo di questo gruppo d’acquisto è che si diventa amici dei produttori, li conosciamo per nome e andiamo da loro a prendere quello che producono. Come si faceva al tempo dei nostri nonni, prima che i supermercati rendessero la spesa un consumo anonimo».

Congresso Pd, il deputato Pagani coordina il comitato ravennate per Orlando

Tra i primi aderenti alla mozione del guardiasigilli il consigliere regionale Mirco Bagnari, l’ex senatore Vidmer Mercatali, l’assessore Ouidad Bakkali e quattro sindaci della Bassa Romagna

“Unire l’Italia, unire il Pd” è il titolo della mozione di Andrea Orlando nella corsa alla segreteria nazionale del Pd e il 18 marzo si è presentato al pubblico, a due settimane dalla nascita, il comitato provinciale di Ravenna a sostegno del ministro della Giustizia. A sostegno di Orlando si è ritrovato un gruppo di amministratori, iscritti, militanti e simpatizzanti, provenienti da esperienze e storie anche differenti «uniti da un progetto per un partito plurale – scrivono in un comunicato alla stampa –, inclusivo ed in ascolto della società civile, che sia protagonista dell’azione e del dialogo tra le forze del centrosinistra in Italia ed Europa».

Gli aderenti al comitato sostengono la necessità di accentuare il profilo riformista e l’inclusività del Partito Democratico, «che non può che essere la forza motrice di quello schema di centrosinistra che affonda le radici nell’Ulivo, e che ha il compito di attrarre e non di allontanare».

Con il sostegno alla candidatura di Orlando, il comitato ambisce a dare il proprio contributo, a partire dal livello locale, «per superare le divisioni e ancorare saldamente il Pd a sinistra, rinvigorendone il radicamento in una cultura popolare e con una marcata attenzione per la giustizia sociale ed i diritti degli ultimi». Già tracciata la rotta: revisione dello statuto e della forma partito, «alla ricerca di una rinnovata attrattività e di una maggiore efficacia dei percorsi di partecipazione ed elaborazione».

Il coordinatore provinciale del comitato è l’onorevole Alberto Pagani, affiancato dal consigliere comunale Fabio Sbaraglia come referente per il comune di Ravenna, Matteo Fantuzzi per la Bassa Romagna, e Massimiliano Venturi per la comunicazione. Le attività del comitato sono aperte alle adesioni ed ai contributi di tutti gli interessati: tra i primi ad aderire vi sono stati, oltre ai quattro di cui sopra, il consigliere regionale Mirco Bagnari, gli ex parlamentari Widmer Mercatali e Aldo Preda, nel Comune di Ravenna la presidente del Consiglio Comunale Livia Molducci, l’Assessore Ouidad Bakkali, i consiglieri comunali Fiorenza Campidelli e Marco Turchetti, quattro sindaci della Bassa Romagna Ranalli (Lugo), Venturi (Alfonsine), Pasi (Fusignano) e Piovaccari (Cotignola).

Pd verso il congresso: il tour del ministro Martina passa da Ravenna

Il vice di Renzi nella corsa alla segreteria sarà al circolo D’Attorre il 24 marzo

Il ministro Maurizio Martina (Agricoltura), vice di Matteo Renzi nella corsa alle primarie Pd, sarà a Ravenna il 24 marzo: è in programma alle 20.45 alla sala Strocchi del circolo D’Attorre (via Maggiore 71) un incontro dal titolo “Costruiamo la nostra proposta per il partito delle nuove generazioni”.

Società e Comune al lavoro per far restare la torre d’arrampicata a Marina

L’Istrice: «Resterà un luogo di ritrovo e di richiamo per la località»

All’indomani del trofeo regionale svoltosi a Ravenna nel weekend, la società Istrice Ravenna torna sul tema della parete d’arrampicata sotto “sfratto” alla Taverna Bukowski di Marina di Ravenna, confermando quanto dichiarato recentemente anche dall’assessore allo Sport del Comune Roberto Fagnani. Ossia che sono in corso «verifiche tecniche dettagliate per meglio delineare la fattibilità dello spostamento della torre di Marina di Ravenna».

La nuova location, «che verrà resa nota una volta che verranno sciolti tutti i dettagli tecnici», nell’intenzione dell’Istrice dovrà essere coerente con un progetto sportivo consono con l’ascesa nazionale dell’arrampicata sportiva e allo stesso tempo continuare a essere «un punto di aggregazione e di richiamo per i frequentatori di Marina di Ravenna».

Sembra quindi tramontata la prima ipotesi di trasferire la struttura in Darsena, nell’area Pop Up già dedicata allo sport.

Razzia al centro sportivo: i ladri fermati in auto. Sono tre ragazzi di 19 e 20 anni

Rubate attrezzature da migliaia di euro alla “Graziola” di Faenza

I carabinieri hanno incrociato un’auto con a bordo tre giovanissimi (risultati poi essere un 20enne russo, un connazionale italiano e un 19enne marocchino, tutti da tempo residenti a Faenza) intorno alle 4 di notte e hanno così deciso di fermarla per un controllo, in via Oberdan a Faenza. Nel bagagliaio dell’auto i militari hanno scoperto attrezzi da palestra, indumenti sportivi, integratori e trofei delle società Atletica 85 e Real Faenza Calcio, che hanno sede al centro sportivo “Graziola” di Faenza. Il successivo sopralluogo al centro ha confermato i sospetti: qualcuno era entrato scassinando porte e serrature, cassetti e armadietti per fare razzia di qualciasi cosa, dalle cialde per il caffè ai dischi di ghisa per il bodybuilding. Dalle successive perquisizioni domiciliari, inoltre, i carabinieri hanno trovato a casa del 20enne russo altri oggetti dello stesso genere, riconducibili a un furto messo a segno la settimana scorsa sempre negli uffici delle due società sportive di Faenza, che non era stato ancora denunciato.

Portati in caserma i tre – con una serie di piccoli precedenti alle spalle – hanno confessato i furti e sono stati arrestati per furto aggravato in concorso e denunciati per porto di arnesi da scasso (ritrovato sempre nell’auto). Il 20enne russo dovrà rispondere anche di ricettazione per quanto ritrovato a casa, mentre il connazionale italiano di porto illegale di arma da taglio, essendo stato sorpreso con un cutter in tasca.

La merce recuperata, del valore di alcune miglia di euro, è stata riconosciuta dai responsabili delle società sportive che quindi hanno potuto riprenderne possesso.

In tribunale a Ravenna gli arresti sono stati convalidati e l’avvocato dei tre indagati ha chiesto i termini a difesa: il giudice ha sottoposto fino alla data del processo i tre ventenni alla misura cautelare dell’obbligo di firma tutti i giorni presso la caserma dei carabinieri.

I mosaicisti al Comune: Non sappiamo ancora nulla della Biennale di Ravenna

L’Aimc chiede lumi sul bando per il concorso del festival di mosaico. E il comitato non ha ancora informazioni sulla mostra principale del Mar

Mancano poco più di sei mesi alla nuova edizione della biennale RavennaMosaico, festival nato nel 2009 e giunto alla sua quinta edizione, quella della svolta, secondo gli annunci del sindaco Michele de Pascale. «Rivoluzioneremo la Biennale – erano state le parole del sindaco poco dopo essere stato eletto (vedi articoli correlati) – che in questi anni ha goduto di risorse troppo scarse, investiremo significativamente su questo evento e lo faremo con un comitato scientifico di livello internazionale e il coinvolgimento forte dei mosaicisti, per una manifestazione dal richiamo internazionale».

Il tutto in un anno, il 2017, in cui per la prima volta dopo circa 13 anni il Museo d’Arte della città di Ravenna non presenterà, come noto, la tradizionale “grande mostra”. Al suo posto – oltre ad altri eventi minori – una mostra importante sempre al Mar ma nell’ambito appunto della Biennale – in programma dal 7 ottobre – anche se il comitato di garanzia del festival, riunito nelle scorse settimane dal Comune, non ne è stato ancora informato ufficialmente nei dettagli.

E a lamentare ritardi è anche l’Aimc, l’Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei, che collabora nell’organizzazione con il Comune e che ha inviato nei giorni scorsi una mail all’assessore alla Cultura, Elsa Signorino, in cui si chiedono notizie del concorso, realizzato nell’ambito del festival, “Opere dal mondo”, dedicato ai soci dell’associazione, 220 provenienti da 43 Paesi di tutto il mondo.  «Siamo bersagliati dalle mail dei nostri soci che ci chiedono notizie per il concorso e il festival – scrive nella mail il presidente di Aimc, Nikos Tolis –. Non essendoci ancora il bando online personalmente sono preoccupato perché il tempo per la realizzazione dell’opera si accorcia e questo va a scapito della qualità dell’esposizione». Non è stato infatti ancora pubblicato dal Comune il bando per il concorso – confermato in via ufficiosa anche per il prossimo anno – che porta in occasione della biennale opere inedite in mosaico provenienti da tutto il mondo e selezionate da un’apposita commissione. Solitamente – ci fanno sapere dall’associazione – il bando veniva pubblicato non più tardi del mese di gennaio precedente alla biennale.

Nuovi velox fissi a San Pancrazio e Godo: attivi dall’1 aprile e non è uno scherzo

I box nel comune di Russi sono cinque: gli apparecchi per il controllo della velocità veranno posizionati a rotazione

Sulle strade del comune di Russi sono stati installati cinque nuovi box per velox fissi, due a San Pancrazio e tre a Godo: dall’1 aprile verranno utilizzati sistemando a rotazione gli apparecchi per la misurazione della velocità istantanea e nonostante la data particolare non si tratta di uno scherzo. Si tratta di scatole blu che possono funzionare in entrambi i sensi di marcia, con o senza pattuglia presente. Quelli di Godo sono in via Faentina alle porte del centro abitato mentre quelli di San Pancrazio sono sulla provinciale Roncalceci.

Il telefonino danneggia il cervello? Due ex calciatori vendono uno scudo adesivo…

L’ex Juve Ivano Bonetti e l’ex Ravenna Marcello Marrocco hanno fondato un’azienda che si occupa di tecnologia applicata alla salute

Ivano Bonetti, bresciano classe 1964, è un ex calciatore che ha militato in importanti squadre di serie A come Genoa, Sampdoria e Juventus. Marcello Marrocco invece è una vecchia conoscenza del Ravenna, squadra che ha portato per ben due volte in serie C1 e poi in serie B. Dopo l’addio al calcio giocato i due amici si sono reinventati completamente nella veste di imprenditori e hanno fondato a Ravenna la Mobisafe Distribution Italia. L’azienda si occupa di tecnologia applicata alla salute e distribuisce, in esclusiva in Italia, lo SkudoWave, un nanoprocessore inserito in una placca di resina adesiva grande quanto un bottone, che si applica direttamente sul telefonino.

L’innovativa nanotecnologia che lo compone è studiata per proteggere il cervello dai danni biologici che secondo alcuni studi possono essere generati dai campi elettromagnetici degli apparecchi elettronici, telefonino in primis. «Ho incontrato per caso il dottor Nicola Limardo, l’ideatore di SkudoWave, e questo piccolo oggetto mi ha incuriosito – ha affermato Bonetti –. All’interno c’è una tecnologia unica al mondo. Io sono stato sempre attento alla prevenzione e alla salute, e, sapendo quanto oggi i cellulari siano diffusi e importanti per la nostra vita, ho deciso di dedicarmi con passione a questo progetto per diffondere il concetto di prevenzione».

Secondo la ITU, l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, ci sono 6,8 miliardi di telefoni su 7,1 miliardi di persone. Che le radiofrequenze siano più o meno dannose per l’uomo è un argomento su cui si è dibattuto molto. Una ricerca di scienziati svedesi guidati da Lennart Hardel dell’ospedale universitario di Obrero in Svezia ha calcolato che usare per più di dieci anni telefonini o apparecchi senza fili aumenti tra il 20% e il 30% il rischio di ammalarsi di tumore cerebrale.

«L’efficacia di SkudoWave e ciò che lo rende unico nel mondo – ha affermato Marrocco – è che non è un prodotto schermante. Le cosiddette schermature in genere interferiscono con il corretto funzionamento del telefono, costringendolo ad aumentare la potenza, con un conseguente aumento, anziché una riduzione, dell’esposizione e del danno».

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