domenica
19 Aprile 2026

Diminuiscono i disoccupati in regione e in Italia, ma non a Ravenna: tasso al 9%

Due punti percentuali in più di quello regionale. Solo Ferrara e Rimini peggio in Emilia-Romagna. Cresce però anche l’occupazione

Nel 2016 in Emilia-Romagna l’occupazione è cresciuta del 2,5% rispetto al 2015, con un aumento di 48.823 occupati. Sono i numeri sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel 2016 sulla base dei dati Istat comunicati ieri, venerdì 10 marzo, dai quali arriva la conferma del tasso regionale di disoccupazione al 6,9%, -0,8% rispetto all’anno precedente e due punti percentuali in meno rispetto al 9% di inizio legislatura, a gennaio 2015. In controtendenza, in regione, solo le province di Ravenna e Forlì-Cesena dove il tasso di disoccupazione è invece cresciuto. A Ravenna a fine 2016 si è attestato al 9 percento contro l’8,9 di fine 2015, oltre due punti percentuali in più della media regionale (quasi tre in meno di quella nazionale, scesa all’11,7 percento) e terzo peggior dato in Emilia-Romagna dopo il 10,6 di Ferrara e il 9,1 di Rimini.

In provincia di Ravenna cresce però anche la percentuale di occupati, passando dal 66,5 di fine 2015 al 66,7 di un anno dopo, secondo i dati diffusi in queste ore dall’Istat.

Analizzando complessivamente la regione Emilia-Romagna – per cui sono disponibili dati più dettagliati – il tasso di occupazione è salito al 68,4 percento (quasi due punti in più di quello ravennate), superato in ambito nazionale solo dal Trentino-Alto Adige (69,3).
Le dinamiche di genere evidenziano un incremento dei posti di lavoro più per le donne (+35,1mila, +4,1 percento) che per gli uomini (+13,7mila, +1,3): le donne occupate sono pari a 888.224, valore mai raggiunto negli ultimi decenni, e il loro tasso di attività è arrivato al 67,7 (+1,9 percento), il più alto in Italia.
Crescono i giovani occupati tra 15 e 24 anni (+10,6mila, +13,6 percento) e gli over 55enni (+21,7mila, +6 percento).

«Sono dati molto positivi- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – che ci confermano come locomotiva del Paese. Siamo sulla strada giusta, grazie anche al Patto per il Lavoro firmato con tutte le parti sociali, ma certo non ci accontentiamo: l’obiettivo è infatti quello di portare la disoccupazione al 5% nel 2020».

Diminuiscono i disoccupati in regione e in Italia, ma non a Ravenna: tasso al 9%

Due punti percentuali in più di quello regionale. Solo Ferrara e Rimini peggio in Emilia-Romagna. Cresce però anche l’occupazione

Nel 2016 in Emilia-Romagna l’occupazione è cresciuta del 2,5% rispetto al 2015, con un aumento di 48.823 occupati. Sono i numeri sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel 2016 sulla base dei dati Istat comunicati ieri, venerdì 10 marzo, dai quali arriva la conferma del tasso regionale di disoccupazione al 6,9%, -0,8% rispetto all’anno precedente e due punti percentuali in meno rispetto al 9% di inizio legislatura, a gennaio 2015. In controtendenza, in regione, solo le province di Ravenna e Forlì-Cesena dove il tasso di disoccupazione è invece cresciuto. A Ravenna a fine 2016 si è attestato al 9 percento contro l’8,9 di fine 2015, oltre due punti percentuali in più della media regionale (quasi tre in meno di quella nazionale, scesa all’11,7 percento) e terzo peggior dato in Emilia-Romagna dopo il 10,6 di Ferrara e il 9,1 di Rimini.

In provincia di Ravenna cresce però anche la percentuale di occupati, passando dal 66,5 di fine 2015 al 66,7 di un anno dopo, secondo i dati diffusi in queste ore dall’Istat.

Analizzando complessivamente la regione Emilia-Romagna – per cui sono disponibili dati più dettagliati – il tasso di occupazione è salito al 68,4 percento (quasi due punti in più di quello ravennate), superato in ambito nazionale solo dal Trentino-Alto Adige (69,3).
Le dinamiche di genere evidenziano un incremento dei posti di lavoro più per le donne (+35,1mila, +4,1 percento) che per gli uomini (+13,7mila, +1,3): le donne occupate sono pari a 888.224, valore mai raggiunto negli ultimi decenni, e il loro tasso di attività è arrivato al 67,7 (+1,9 percento), il più alto in Italia.
Crescono i giovani occupati tra 15 e 24 anni (+10,6mila, +13,6 percento) e gli over 55enni (+21,7mila, +6 percento).

«Sono dati molto positivi- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – che ci confermano come locomotiva del Paese. Siamo sulla strada giusta, grazie anche al Patto per il Lavoro firmato con tutte le parti sociali, ma certo non ci accontentiamo: l’obiettivo è infatti quello di portare la disoccupazione al 5% nel 2020».

Giovane coppia con figli non pagava le bollette e rubava l’elettricità a una 73enne

La vicina arrivava a pagare anche dieci volte il normale. In manette un 25enne a Casola e per lo stesso motivo anche un 37enne a Faenza

Erano rimasti al buio, senza energia elettrica, per non aver pagato le bollette, e così una coppia di Casola Valsenio composta da un 25enne e una 28enne, con bambini, ha deciso di approfittare della presenza della vicina, una 73enne che abita da sola. Con un impianto abusivo, sono riusciti a collegarsi al suo contatore e a rubarle l’energia elettrica, tanto che le bollette dell’anziana hanno iniziato a crescere esponenzialmente, anche di dieci volte rispetto al normale. Ad accorgersi della presenza anomala dei cavi dei ladri, il figlio, tornato momentaneamente dal lavoro all’estero. Ma a porre fine al furto sono stati i carabinieri, che hanno incastrato i due giovani con una trappola, facendo volutamente saltare il contatore e aspettando poi nascosti. Il 25enne è puntualmente arrivato e, alla vista dei carabinieri, si è rifugiato in cantina per evitare di essere bloccato. Anche la sua compagna in un primo momento non ha voluto far entrare i casa i militari, che poi però sono riusciti comunque a ricostruire quanto accaduto, arrestando il giovane. Solo una denuncia, invece, per la ragazza.

In manette per lo stesso motivo è finito giovedì mattina un uomo anche a Faenza, un 37enne albanese che si era allacciato abusivamente al contatore del condominio vicino, facendo arrivare il cavo fino alla sua cucina del secondo piano, dove lo utilizzava per gli elettrodomestici e anche un acquario con pesci tropicali. Anche a lui, non pagando da mesi le bollette, era stata precedentemente staccata la corrente elettrica.

In due al circolo quando sta per chiudere, mostrano un coltello e rapinano 800 euro

La polizia cerca due uomini sui 35-40 anni: hanno immobilizzato la moglie del titolare e si sono fatti consegnare l’incasso

Verso l’1.30 di notte mentre la moglie del titolare stava chiudendo il locale, il circolo Nuova Europa di Faenza, sono entrati due uomini sui 35/40 anni che hanno dato un’occhiata e poi hanno mostrato un coltello alla donna facendosi consegnare l’incasso dopo averla immobilizzata: rapina da circa 800 euro nella notte tra il 9 e il 10 marzo. Una volta ottenuto il denaro i due uomini rapinatori, descritti dalla vittima di probabile origine nord africana, hanno preso l’uscita senza che la donna potesse accorgersi di un mezzo o della direzione di fuga. Sono in corso le indagini della polizia.

Il finto partito Arturo creato dalla satira di Gazebo ha circoli anche a Ravenna

L’idea di Makkox e Zoro mette radici: su Twitter due account ravennati, uno per la città e uno per la circoscrizione Mare

Il Movimento Arturo, l’inesistente partito politico inventanto sui social dalla trasmissione satirica Gazebo di Rai 3, ha circoli anche in provincia di Ravenna. Su Twitter infatti, terreno dove il finto soggetto politico si sta espandendo, sono nati i circoli di Ravenna città e circoscrizione Mare. Tutto è nato per scherzo in reazione al nome scelto dagli scissionisti del Pd: Articolo 1 Mo.Dem.Pro. Il conduttore della trasmissione, Diego Bianchi aka Zoro, e il vignettista Marco D’Ambrosio aka Makkox hanno quindi lanciato la sfida ai partiti veri: diventare la prima forza su Twitter. In poche ore l’account nazionale ha raggiunto 44mila follower, quarta forza italiana.

Negli ospedali di Lugo e Faenza torna la guardia medica pediatrica notturna

Dall’1 marzo copertura garantita a turno da medici da altre strutture. Intanto l’Ausl al lavoro per nuove assunzioni stabili

Negli ospedali di Lugo e Faenza dall’1 marzo è di nuovo attivo il servizio notturno di guardia medica pediatrica. La copertura è garantita a turno da medici da altre strutture mentre l’Ausl è al lavoro per nuove assunzioni stabili.

Soddisfazione da parte della giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per la riattivazione del servizio a supporto del punto nascita di Lugo: «Siamo felici che l’Ausl della Romagna si sia attivata per ripristinare un servizio fondamentale per i cittadini – ha evidenziato il sindaco di Lugo Davide Ranalli, vice presidente dell’Ucbr -. La riorganizzazione del servizio sanitario si conferma come un’opportunità importante per il miglioramento delle specializzazioni dei reparti, senza che questo comporti la perdita di prossimità per i servizi essenziali».

«Ci rallegriamo alla notizia ma non è tutto oro quel che luccica. Non dimentichiamoci di tutte le altre carenze del nosocomio e di tutte le altre promesse che non sono state mantenute», dice il consigliere regionale della Lega Nord Andrea Liverani a proposito di Faenza. «Ci troviamo ancora con dei posti letto pediatrici situati in altri reparti, l’ostetricia che ha ancora gravi carenze e soprattutto non ci sono notizie riguardanti la guardia medica pediatrica». Prosegue il leghista: «Il nostro timore è che queste mosse attuate dall’Ausl siano come sempre temporanee, il solito fumo negli occhi, ma che non daranno le certezze e la stabilità che l’ospedale faentino meritano. Io in Regione continuerò a portare avanti la questione, fin quando l’assessore Venturi e il direttore generale Tonini non ci assicureranno la presenza fissa e permanente del pediatra a Faenza e soprattutto ci rassicureranno in merito alle problematiche degli altri reparti».

Spiagge, la stagione riparte dal Pala De Andrè con la fiera dei balneari

Due giorni rivolti alle attività turistiche della costa. Caso Bolkestein: bagnini pronti allo sciopero se l’iter non verrà rispettato

Oltre 70 espositori tra gelati, caffè, bibite, ma anche strutture in legno e quant’altro possa essere utile ai gestori degli stabilimenti balneari. Come da tradizione è la fiera della cooperativa Spiagge Ravenna a dare avvio alla stagione balneare. L’appuntamento è per venerdì 10 e sabato 11 marzo al Pala De André di Ravenna con una due giorni densa di appuntamenti e incontri rivolti alle attività balneari, turistiche e anche, perché no, a pubblici esercizi della città, desiderosi di scoprire le novità dela stagione.

Il taglio del nastro oggi, venerdì 10 alle 9, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Stefano Bonaccini e dell’onorevole (di Ncd) Sergio Pizzolante e numerose autorità locali tra cui il sindaco Michele de Pascale e il prefetto Francesco Russo. Durante la prima giornata di fiera verranno consegnati anche i premi di Mosaico in tour, veri e propri corsi di mosaico in spiaggia, itineranti, nati dall’idea dell’associazione “Il Cerbero” e di Silvana Costa. Durante la due giorni le ditte dei fornitori degli stabilimenti balneari convenzionate con la cooperativa esporranno prodotti e saranno a disposizione per i contatti con gli operatori.

Operatori alle prese anche con la nuova ordinanza comunale, che prevede maggiori libertà in termini di orari e opportunità di organizzare eventi. «Dopo anni di limitazioni – commenta Mirko Leoni, responsabile della fiera per conto della coop Spiagge e titolare del bagno Perla di Punta Marina – la nuova Amministrazione ha dato un segnale forte, ricordando a tutti l’importanza degli stabilimenti balneari per il nostro turismo. L’ordinanza dà anche stimoli per destagionalizzare l’offerta, anche se nuovi investimenti della categoria sono ancora frenati a causa della direttiva Bolkestein (il riferimento è al rischio della messa a bando delle concessioni, ndr)». Leoni, intanto, ha già sperimentato il cosiddetto “mare d’inverno” e ha riaperto il ristorante del Perla a inizio marzo. «Con il primo sole, in inverno, si respira un’energia diversa, c’è grande entusiasmo e arriva gente per il weekend fin da Modena…».

Si è svolto stamani un incontro tra i presidenti dei due maggiori sindacati regionali dei balneari (Fiba Confesercenti e Sib Confcommercio) Maurizio Rustignoli e Simone Battistoni, l’onorevole Sergio Pizzolante, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il sindaco di Ravenna Michele de Pascale in cui si è affrontato l’annoso tema della direttiva Bolkestein alla luce degli ultimi sviluppi che vedono ormai imminente la predisposizione da parte del Governo di una normativa di riordino del settore che preveda, tra le altre cose, l’individuazione di un adeguato periodo transitorio di durata delle attuali concessioni, il riconoscimento del valore commerciale dell’impresa, un premio alla professionalità acquisita dagli attuali concessionari.

L’onorevole Pizzolante, molto vicino al ministro Costa che si occupa direttamente della materia, ha ribadito l’intenzione del governo nazionale di lavorare su una legge di riordino del settore che rispetti i principi richiesti dalle maggiori organizzazioni sindacali, peraltro direttamente coinvolte sui tavoli di lavoro, compresa la valorizzazione del cosiddetto legittimo affidamento con il riconoscimento di un congruo periodo transitorio a favore degli attuali concessionari. Per arrivare a questo risultato, su cui si dovrà proseguire il negoziato con l’Unione Europea in tutte le sedi, è necessaria l’unità di intenti dei ministri coinvolti, della Conferenza Stato Regioni e delle associazioni di categoria. Le associazioni di categoria vigileranno sui tempi e nel merito dei decreti attuativi, pronte ad azioni di sensibilizzazione e stimolo alla politica da mettere in campo anche nella prossima stagione balneare, ipotizzando, nel caso in cui non venisse rispettato l’iter illustrato, la mancata apertura nella costa romagnola degli ombrelloni.

Scossone in Confesercenti: si dimette Gasperoni, il nuovo presidente sarà la cervese Ciarapica

L’attuale referente comunale lascia dopo essere stato in corsa per sostituire Manzoni a capo dell’associazione provinciale, al suo posto Tagiuri

Gianluca Gasperoni si è dimesso da presidente comunale di Confesercenti e da tutte le cariche ricoperte all’interno dell’associazione dei commercianti, dove era anche vicepresidente provinciale e nel comitato di presidenza regionale. Uno scossone del tutto inaspettato all’interno dell’associazione, essendo Gasperoni indicato come possibile successore del presidente provinciale uscente, Roberto Manzoni, che a fine mese chiuderà il suo mandato lungo oltre vent’anni. Al suo posto, a questo punto, sarà votata dall’assemblea provinciale (in programma il 30 marzo) la cervese Monica Ciarapica, albergatrice e presidente di Confesercenti Cervia. Proprio questa doppia candidatura individuata nelle scorse settimane potrebbe essere stata alla base delle dimissioni di Gasperoni, che però preferisce non commentare né rilasciare alcuna dichiarazione.

Il presidente Manzoni, da noi contattato al telefono, si dice invece dispiaciuto, individuando solo in motivi personali quelli dell’addio del suo vice. Ma sarebbe stato possibile un congresso con due candidati? Non avrebbero spaccato l’associazione? «No, i soci avrebbero votato e non ci sarebbe stato alcun problema», dice ancora Manzoni, che replica anche alle accuse sulla provenienza (geografica e di settore) di Ciarapica, a quanto pare non molto gradita in particolare ai bagnini ravennati, che avevano da tempo individuato nel lughese (ma da tanti anni commerciante anche a Ravenna) Gasperoni una figura di riferimento. «Non credo valga la pena mettersi a discutere tra turismo e commercio: entrambi rappresentano un’opportunità di rilancio dell’economia ravennate, che non passa invece certo dell’industria manifatturiera…».

Prima ancora dell’assemblea provinciale, il 20 marzo si eleggerà invece il presidente comunale: in questo caso il prescelto è Mauro Tagiuri, fondatore e titolare della catena di negozi che portano lo stesso nome.

Fatture false per mezzo milione, 28 macchine da cucire e un’auto sequestrate

Denunciato il titolare di una ditta di confezionamento d’abbigliamento

La compagnia della Guardia di Finanza di Faenza ha eseguito una verifica fiscale nei confronti di una ditta individuale con sede a Solarolo, operante nel settore del confezionamento di abbigliamento e amministrata da una persona di etnia cinese, alla quale è stato constatato il fraudolento abbattimento dei redditi e dell’Iva mediante il sistematico utilizzo di fatture relative a operazioni inesistenti, emesse da imprese compiacenti anch’esse riconducibili a cittadini cinesi, per una somma imponibile complessiva di circa mezzo milione di euro.

Il titolare della ditta è stato denunciato dalle Fiamme Gialle faentine alla Procura della Repubblica di Ravenna per il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000).

Ulteriori indagini hanno consentito di appurare che, successivamente all’intervento ispettivo dei finanzieri, l’indagato, per sottrarre il proprio patrimonio aziendale alla pressoché certa adozione di misure cautelari reali finalizzate al recupero delle imposte evase, ha reiteratamente simulato la cessione dei macchinari e delle attrezzature a imprese apparentemente terze, ma di fatto amministrate dallo stesso indagato attraverso altri soggetti di etnia cinese, alcuni dei quali a lui legati da vincoli di parentela.

Sulla base delle evidenze raccolte, la Procura ha richiesto il sequestro preventivo dei cespiti patrimoniali riconducibili all’indagato e simulatamente ceduti a una ditta fittiziamente intestata alla moglie.

Pertanto, in esecuzione del provvedimento emesso dal tribunale, la Guardia di Finanza di Faenza ha sequestrato 28 macchine da cucire industriali e un’autovettura, segnalando all’Autorità Giudiziaria tre persone per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (art. 11 del D.Lgs. n.74/2000).

Cambi di gestione nei bagni al mare: lo staff di Acrylico riparte da Marina Romea

A Marina di Ravenna nuova vita al Waimea e al Taormina

Alcune trattative sono in fase di definizione proprio in queste settimane, ma sono già noti agli addetti ai lavori alcuni cambi di gestione in spiaggia, anche in stabilimenti balneari con una lunga storia alle spalle. Come il bagno Marisa di Marina Romea, rilevato dai fratelli Mattia e Davide Ravaglia, che intendono in un primo momento proseguire sulla strada tracciata, con ristorante e “racchettoni” a farla da padrone. «Poi magari nei prossimi anni potremmo introdurre qualche novità più significativa per quanto riguarda l’intrattenimento serale», commenta Mattia, che del tema se ne intende, avendo lavorato per oltre dieci anni in collaborazione con il Papeete di Milano Marittima, tra gli stabilimenti più importanti in Italia in quanto a movida. L’ormai ex gestore, Stefano Verlicchi, proseguirà invece a tempo pieno l’attività dell’adiacente Area 47, centro di rimessaggio e di corsi di vela, surf e sup, anche per ragazzi, «un vero valore aggiunto per Marina Romea», sottolinea Ravaglia.

Restando a Marina Romea, desta curiosità la nuova avventura dello staff di Acrylico, il centro che ha chiuso i battenti questo inverno a Bagnacavallo, dopo tre anni e mezzo di proposte culturali, a weekend alternati, all’insegna di quello che era però solo una sorta di volontariato attivo. Ora le tre famiglie che lo gestivano hanno deciso di fare sul serio e rendere quella proposta una professione, portando lo stile Acrylico in un bagno al mare. Hanno rilevato così il bagno Papirriki e gli hanno dato come nuovo nome Polka. «Seguiremo la stessa filosofia di Bagnacavallo – ci spiegano i gestori – per un bagno “bimbi-friendly”, con spettacoli per famiglie ma anche musica dal vivo di qualità». L’apertura è in programma per Pasqua e il primo concerto il 17 aprile con i Musicanti di San Crispino.

Passando a Marina di Ravenna, cambiano gestione il Waimea – altro bagno che in questi ultimi anni aveva puntato molto sulla musica dal vivo – e il Taormina, storicamente legato alla famiglia del calciatore, e ora allenatore (del Genoa, in serie A) Andrea Mandorlini. E la nuova gestione tornerà in famiglia, con il figlio Davide, a sua volta calciatore (con il Ravenna in serie D) a occuparsene direttamente. A cambiare – in questo caso, per forza di cose – gestione, sarà come noto anche lo stabilimento balneare più grande di Marina, il Marinabay, in realtà desolatamente chiuso (sequestrato dai carabinieri per il debito verso l’erario dei vecchi titolari) dal 2013. Ad essersi aggiudicato il bando per la concessione ventennale è (vedi articoli correlati) Alessandro Zangaglia – l’imprenditore che ha lanciato diversi locali della movida ravennate, guida il Bbk e ha da poco aperto a Ravenna anche un ristorante, Il Portolano – che sarà affiancato nell’impresa dallo staff della discoteca Matilda. L’obiettivo è quello di riaprire il Marinabay in giugno, ma non è ancora possibile avere certezze in questo senso, in quella che sembra una sorta di lotta contro il tempo.

Infine da segnalare il passaggio di consegne anche al bagno Baloo di Punta Marina, la cui concessione è stata rilevata da Roberto Morgagni che proseguirà nel solco passato, all’insegna in particolare dello sport (il Baloo ha in concessione anche un piccolo circolo velico) e della ristorazione, con un occhio particolare per le famiglie.

Cambi di gestione nei bagni al mare: lo staff di Acrylico riparte da Marina Romea

A Marina di Ravenna nuova vita al Waimea e al Taormina

Alcune trattative sono in fase di definizione proprio in queste settimane, ma sono già noti agli addetti ai lavori alcuni cambi di gestione in spiaggia, anche in stabilimenti balneari con una lunga storia alle spalle. Come il bagno Marisa di Marina Romea, rilevato dai fratelli Mattia e Davide Ravaglia, che intendono in un primo momento proseguire sulla strada tracciata, con ristorante e “racchettoni” a farla da padrone. «Poi magari nei prossimi anni potremmo introdurre qualche novità più significativa per quanto riguarda l’intrattenimento serale», commenta Mattia, che del tema se ne intende, avendo lavorato per oltre dieci anni in collaborazione con il Papeete di Milano Marittima, tra gli stabilimenti più importanti in Italia in quanto a movida. L’ormai ex gestore, Stefano Verlicchi, proseguirà invece a tempo pieno l’attività dell’adiacente Area 47, centro di rimessaggio e di corsi di vela, surf e sup, anche per ragazzi, «un vero valore aggiunto per Marina Romea», sottolinea Ravaglia.

Restando a Marina Romea, desta curiosità la nuova avventura dello staff di Acrylico, il centro che ha chiuso i battenti questo inverno a Bagnacavallo, dopo tre anni e mezzo di proposte culturali, a weekend alternati, all’insegna di quello che era però solo una sorta di volontariato attivo. Ora le tre famiglie che lo gestivano hanno deciso di fare sul serio e rendere quella proposta una professione, portando lo stile Acrylico in un bagno al mare. Hanno rilevato così il bagno Papirriki e gli hanno dato come nuovo nome Polka. «Seguiremo la stessa filosofia di Bagnacavallo – ci spiegano i gestori – per un bagno “bimbi-friendly”, con spettacoli per famiglie ma anche musica dal vivo di qualità». L’apertura è in programma per Pasqua e il primo concerto il 17 aprile con i Musicanti di San Crispino.

Passando a Marina di Ravenna, cambiano gestione il Waimea – altro bagno che in questi ultimi anni aveva puntato molto sulla musica dal vivo – e il Taormina, storicamente legato alla famiglia del calciatore, e ora allenatore (del Genoa, in serie A) Andrea Mandorlini. E la nuova gestione tornerà in famiglia, con il figlio Davide, a sua volta calciatore (con il Ravenna in serie D) a occuparsene direttamente. A cambiare – in questo caso, per forza di cose – gestione, sarà come noto anche lo stabilimento balneare più grande di Marina, il Marinabay, in realtà desolatamente chiuso (sequestrato dai carabinieri per il debito verso l’erario dei vecchi titolari) dal 2013. Ad essersi aggiudicato il bando per la concessione ventennale è (vedi articoli correlati) Alessandro Zangaglia – l’imprenditore che ha lanciato diversi locali della movida ravennate, guida il Bbk e ha da poco aperto a Ravenna anche un ristorante, Il Portolano – che sarà affiancato nell’impresa dallo staff della discoteca Matilda. L’obiettivo è quello di riaprire il Marinabay in giugno, ma non è ancora possibile avere certezze in questo senso, in quella che sembra una sorta di lotta contro il tempo.

Infine da segnalare il passaggio di consegne anche al bagno Baloo di Punta Marina, la cui concessione è stata rilevata da Roberto Morgagni che proseguirà nel solco passato, all’insegna in particolare dello sport (il Baloo ha in concessione anche un piccolo circolo velico) e della ristorazione, con un occhio particolare per le famiglie.

Cambi di gestione nei bagni al mare: lo staff di Acrylico riparte da Marina Romea

A Marina di Ravenna nuova vita al Waimea e al Taormina

Alcune trattative sono in fase di definizione proprio in queste settimane, ma sono già noti agli addetti ai lavori alcuni cambi di gestione in spiaggia, anche in stabilimenti balneari con una lunga storia alle spalle. Come il bagno Marisa di Marina Romea, rilevato dai fratelli Mattia e Davide Ravaglia, che intendono in un primo momento proseguire sulla strada tracciata, con ristorante e “racchettoni” a farla da padrone. «Poi magari nei prossimi anni potremmo introdurre qualche novità più significativa per quanto riguarda l’intrattenimento serale», commenta Mattia, che del tema se ne intende, avendo lavorato per oltre dieci anni in collaborazione con il Papeete di Milano Marittima, tra gli stabilimenti più importanti in Italia in quanto a movida. L’ormai ex gestore, Stefano Verlicchi, proseguirà invece a tempo pieno l’attività dell’adiacente Area 47, centro di rimessaggio e di corsi di vela, surf e sup, anche per ragazzi, «un vero valore aggiunto per Marina Romea», sottolinea Ravaglia.

Restando a Marina Romea, desta curiosità la nuova avventura dello staff di Acrylico, il centro che ha chiuso i battenti questo inverno a Bagnacavallo, dopo tre anni e mezzo di proposte culturali, a weekend alternati, all’insegna di quello che era però solo una sorta di volontariato attivo. Ora le tre famiglie che lo gestivano hanno deciso di fare sul serio e rendere quella proposta una professione, portando lo stile Acrylico in un bagno al mare. Hanno rilevato così il bagno Papirriki e gli hanno dato come nuovo nome Polka. «Seguiremo la stessa filosofia di Bagnacavallo – ci spiegano i gestori – per un bagno “bimbi-friendly”, con spettacoli per famiglie ma anche musica dal vivo di qualità». L’apertura è in programma per Pasqua e il primo concerto il 17 aprile con i Musicanti di San Crispino.

Passando a Marina di Ravenna, cambiano gestione il Waimea – altro bagno che in questi ultimi anni aveva puntato molto sulla musica dal vivo – e il Taormina, storicamente legato alla famiglia del calciatore, e ora allenatore (del Genoa, in serie A) Andrea Mandorlini. E la nuova gestione tornerà in famiglia, con il figlio Davide, a sua volta calciatore (con il Ravenna in serie D) a occuparsene direttamente. A cambiare – in questo caso, per forza di cose – gestione, sarà come noto anche lo stabilimento balneare più grande di Marina, il Marinabay, in realtà desolatamente chiuso (sequestrato dai carabinieri per il debito verso l’erario dei vecchi titolari) dal 2013. Ad essersi aggiudicato il bando per la concessione ventennale è (vedi articoli correlati) Alessandro Zangaglia – l’imprenditore che ha lanciato diversi locali della movida ravennate, guida il Bbk e ha da poco aperto a Ravenna anche un ristorante, Il Portolano – che sarà affiancato nell’impresa dallo staff della discoteca Matilda. L’obiettivo è quello di riaprire il Marinabay in giugno, ma non è ancora possibile avere certezze in questo senso, in quella che sembra una sorta di lotta contro il tempo.

Infine da segnalare il passaggio di consegne anche al bagno Baloo di Punta Marina, la cui concessione è stata rilevata da Roberto Morgagni che proseguirà nel solco passato, all’insegna in particolare dello sport (il Baloo ha in concessione anche un piccolo circolo velico) e della ristorazione, con un occhio particolare per le famiglie.

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