Il movimento civico contesta l’assegnazione dei 10mila euro per il nuovo progetto delle feste in piazza del Popolo
Il Movimento civico Cambierà mette nel mirino il bando pubblico che ha assegnato, lo scorso ottobre, la gestione natalizia di piazza del Popolo, a Ravenna, all’agenzia Tuttifrutti, con un contributo di 10mila euro da parte del Comune. Si tratta in particolare dell’allestimento e della gestione del piccolo villaggio natalizio composto quest’anno da capanni che ricordano quelli del mare (vedi articoli correlati): il movimento che alle scorse amministrative ha candidato a sindaco Michela Guerra contesta in particolare la scarsa pubblicità che sarebbe stata fatta al bando da parte del Comune e – portando come prova una mail con indirizzo di posta certificata – da Cambierà rivelano di essere venuti a conoscenza del nome del vincitore del bando prima ancora che venisse assegnato.
Tutta la vicenda è ricostruita nella nota inviata alla stampa dal movimento – che pubblichiamo in maniera integrale qui sotto – e che si conclude così: «La pubblicazione di un bando è stato un pro-forma, l’assegnazione del progetto era stato, visto l’andamento dei fatti, deciso a priori. Sarebbe il caso si ragionasse su un cambio radicale di rotta, quantomeno nel rispetto di quei giovani che, con spirito d’iniziativa imprenditoriale, avrebbero voglia di provarci ma demordono in quanto – in questo modo, senza i giusti contatti – perdenti in partenza».
Il 23 dicembre 2016 è la data in cui piazza Kennedy, a un anno e mezzo dall’apertura del cantiere, ritorna almeno parzialmente alla città. Come noto, naturalmente, del tutto pedonalizzata.
Una buona parte della piazza, infatti, quella più a ridosso del locale Fellini e di palazzo Rasponi (dove è in corso tutti i giorni in questo periodo la rassegna artistica di Bonobolabo,
Ha tentato di esportare via nave negli Usa oltre 10 mila bottiglie di un anonimo vino spacciandolo per uno pregiato camuffandolo con etichette falsificate. Per questo un commerciante di vino, con sede nella provincia di Ravenna, scoperto nel porto di Genova dagli ispettori della Dogana è stato denunciato. È accusato di contraffazione.
I carabinieri del Nas di Bologna, in occasione della festività natalizie, hanno intensificato i controlli finalizzati alla ricerca di prodotti nocivi per la salute del consumatore nei confronti di esercizi di rivendita e grossisti gestiti sia da italiani, sia da cittadini extracomunitari.
È stato sorpreso dalla squadra mobile della polizia in un’abitazione di San Michele mentre stava cercando di rubarne le grondaie. Una volta fermato, i poliziotti hanno trovato nella sua auto numerosi attrezzi atti allo scasso e circa 38,5 chili di rame rubato, poi restituito al proprietario.
Manuel Poletti, figlio del ministro Giuliano, ha presentato una denuncia ai carabinieri di Faenza «a seguito di pesanti offese ed alcune minacce di morte giunte tramite social network (Facebook in particolare) e via mail contro la mia persona e l’azienda che rappresento, la cooperativa Media Romagna di Ravenna».
Come ogni anno, Babbo Natale ha fatto visita anche al carcere di Ravenna, per un’iniziativa organizzata dalla direttrice Carmela De Lorenzo in particolare per i figli minori dei detenuti. Numerosi bimbi e mamme hanno incontrato i loro famigliari in un clima di grande emozione, animato dall’associazione “Magicamenteclown” di Ravenna. A travestirsi da Babbo Natale proprio un detenuto, con il carretto dei doni e il contributo dei volontari di Mistral. Una ricca merenda è stata invece offerta per l’occasione dal comitato Pro Detenuti e Famiglie, dall’associazione “Sant’Antonio per la Solidarietà” e dai Lions Club Ravenna-Cervia.
«Siamo sconcertati e avviliti per quanto accaduto in queste ore intorno alla persona di Manuel Poletti, presidente della cooperativa di giornalisti Media Romagna. Gli attacchi personali, immotivati e spesso violenti apparsi sui social network ma anche (purtroppo) su testate on line di rilievo nazionale, non hanno niente a che vedere con la gestione della cooperativa e il lavoro svolto quotidianamente dallo stesso Manuel Poletti e dai redattori e dai collaboratori della testata Setteserequi». Dopo la difesa di Legacoop Romagna, arriva anche la nota di Confcooperative Ravenna sul caso che ha coinvolto suo malgrado il figlio del ministro Giuliano Poletti (vedi articoli tra i correlati).