sabato
25 Aprile 2026

Quattro mesi di cassa integrazione in deroga per 214 lavoratori dell’Acmar

Quattro mesi di cassa integrazione in deroga per 214 lavoratori della Coop Acmar di Ravenna, a partire dal 29 ottobre e fino al 28 febbraio 2017.

Anche per la cooperativa edile ravennate, in concordato preventivo, la Regione ha messo a disposizione la Cig in deroga prevista dalla delibera regionale (frutto dell’intesa raggiunta dai rappresentati delle imprese, dei lavoratori e dalla Regione) in cui vengono definite le risorse, la durata di massimo quattro mesi e la platea di imprese e lavoratori a cui è destinata.

Per l’utilizzo dell’ammortizzatore è stato siglato giovedì mattina in Regione un accordo tra rappresentanti di Coop Acmar, i sindacati Fillea Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil e i rappresentanti sindacali aziendali, in presenza della Regione e dell’Agenzia Regionale per il Lavoro.

La Regione Emilia-Romagna si è impegnata a riconvocare le parti entro il 31 gennaio per monitorare le condizioni e gli effetti dell’accordo sottoscritto e le prospettive future.

Inaugurati i capanni del Natale: in piazza dalle ostriche ai mosaici

Le casette colorate ispirate alla tradizione della spiaggia ravennate aperte tutti i giorni fino alle 21.30 fino all’8 gennaio

Blu, azzurri, verdi, bianchi, marroni: i Capanni del Natale addobbati a festa, con le musiche di Natale che creano atmosfera, fanno bella mostra di sé in Piazza del Popolo a Ravenna, e alle 16 giovedì 15 dicembre sono stati inaugurati ufficialmente, nel corso di una breve cerimonia, dal sindaco Michele de Pascale, dal prefetto Francesco Russo, dal vicesindaco Eugenio Fusignani, dagli assessori comunali al Commercio e al Turismo Massimo Cameliani e Giacomo Costantini, dai rappresentanti delle associazioni di categoria e dal presidente di Tuttifrutti Nevio Ronconi, che ha curato l’allestimento del Natale 2016 sulla piazza centrale della città aggiudicandosi la gara da 10mila euro indetta dal Comune.

I capanni sono quelli della nostra tradizione balneare popolare degli anni Cinquanta e Sessanta, quelli che i ravennati tiravano su fra le dune per la loro stagione dei bagni in Adriatico e che smontavano a fine stagione per riportarli in città. Alcuni se ne vedono ancora fra le dune del litorale fra Marina di Ravenna e Punta Marina Terme.

Attorno al grande albero di Natale donato dalla città di Andalo e addobbato da Pandora, ecco allora sorto il piccolo villaggio dei 10 Capanni del Natale: aperti fino all’8 gennaio (ogni giorno dalle 11 alle 14.30 e dalle 16 alle 21.30, mentre nella Notte di Capodanno in occasione della festa in piazza rimarranno aperti fin oltre la mezzanotte) ospitano diverse attività che consentono ai ravennati e ai visitatori di Ravenna durante le feste di scegliere fra prodotti natalizi (oggettistica e prodotti di artigianato) e gastronomia di qualità della tradizione. I Capanni del Natale sono gestiti da Alfano Michelino che propone praline e torroni, Apicoltura Lombardi con miele e derivati, Casa Spadoni che offre cibo di strada, La Campaza con i suoi dolci delle feste, Non Solo Carta / Tuttifrutti con oggettistica delle feste, mosaici, ceramiche e tele stampate, Osteria I Passatelli 1962 del Mariani con il suo cibo di strada a partire dai cappelletti, l’Osteria L’Acciuga che propone bollicine e ostriche, Semida Creazioni Artistiche presenta argenteria, bigiotteria e addobbi di Natale, Unicef con le Pigotte della solidarietà, e Vineria Nuova con confezioni di vino e street food.

Non mancano le sagome di Babbo Natale e degli Elfi per le foto-ricordo dei grandi e dei piccoli curate da Satispay. Sono previste performance di artisti di strada e due tombole umane giganti: il 23 dicembre dalle 18 alle 20 e il 7 gennaio dalle 15 alle 17, entrambe condotte dal comico e intrattenitore tv Giampiero Pizzol.

La piazza del Popolo è collegata idealmente alla vicina piazza Garibaldi che diventa per le feste la piazza della Solidarietà con la presenza di 20 associazioni del volontariato coordinate dall’associazione “Per Gli Altri”.

Tutela ambientale, sicurezza e riutilizzo: intesa Regione-Ministero per l’offshore

Sarà presentato a Ravenna l’accordo biennale per la gestione e il monitoraggio dell’attività delle piattaforme al largo della costa

Garantire e migliorare la sicurezza delle attività offshore; studi di fattibilità per il riutilizzo delle piattaforme, dalla produzione di energia eolica e fotovoltaica alla creazione di barriere artificiali per la ripopolazione delle specie ittiche; studio della subsidenza indotta dalla coltivazione degli idrocarburi. Sono alcuni dei punti contenuti nell’intesa biennale firmata tra ministero dello Sviluppo economico e Regione Emilia Romagna per la gestione delle attività di ricerca e coltivazione degli idrocarburi offshore e delle relative infrastrutture: il protocollo sarà presentato a imprese e istituzioni a Ravenna il 16 dicembre alle 15.30 in Comune.

«Un accordo pilota – scrive la Regione – che si integra con nuove politiche di sviluppo sostenibile per l’intero sistema economico, sociale e ambientale del mare e delle zone costiere, per favorire la progressiva apertura del settore offshore verso la transizione energetica carbon free nonché la valutazione delle modalità tecniche per un progressivo allontanamento dalla costa delle attività in essere».

Tra gli obiettivi dell’intesa quello di garantire e migliorare la sicurezza delle attività offshore sviluppando protocolli di monitoraggio, studi, progetti e azioni pilota che prevedano l’integrazione delle attività con i programmi e i progetti di sviluppo turistico, produttivo e di monitoraggio scientifico.
Si va dallo sviluppo di tecnologie innovative per il “decommissioning” finalizzate al riuso delle piattaforme per l’estrazione metanifera e la formazione di “atolli” ambientali ma anche luoghi di ricerca internazionale nell’ambito dei Programmi della Macroregione Adriatico-Ionica. Ancora, laboratori scientifici per studiare i terremoti anche in alto mare alle piattaforme aperte ai turisti finalità turistico-ricreativa.

Tutela ambientale, sicurezza e riutilizzo: intesa Regione-Ministero per l’offshore

Sarà presentato a Ravenna l’accordo biennale per la gestione e il monitoraggio dell’attività delle piattaforme al largo della costa

Garantire e migliorare la sicurezza delle attività offshore; studi di fattibilità per il riutilizzo delle piattaforme, dalla produzione di energia eolica e fotovoltaica alla creazione di barriere artificiali per la ripopolazione delle specie ittiche; studio della subsidenza indotta dalla coltivazione degli idrocarburi. Sono alcuni dei punti contenuti nell’intesa biennale firmata tra ministero dello Sviluppo economico e Regione Emilia Romagna per la gestione delle attività di ricerca e coltivazione degli idrocarburi offshore e delle relative infrastrutture: il protocollo sarà presentato a imprese e istituzioni a Ravenna il 16 dicembre alle 15.30 in Comune.

«Un accordo pilota – scrive la Regione – che si integra con nuove politiche di sviluppo sostenibile per l’intero sistema economico, sociale e ambientale del mare e delle zone costiere, per favorire la progressiva apertura del settore offshore verso la transizione energetica carbon free nonché la valutazione delle modalità tecniche per un progressivo allontanamento dalla costa delle attività in essere».

Tra gli obiettivi dell’intesa quello di garantire e migliorare la sicurezza delle attività offshore sviluppando protocolli di monitoraggio, studi, progetti e azioni pilota che prevedano l’integrazione delle attività con i programmi e i progetti di sviluppo turistico, produttivo e di monitoraggio scientifico.
Si va dallo sviluppo di tecnologie innovative per il “decommissioning” finalizzate al riuso delle piattaforme per l’estrazione metanifera e la formazione di “atolli” ambientali ma anche luoghi di ricerca internazionale nell’ambito dei Programmi della Macroregione Adriatico-Ionica. Ancora, laboratori scientifici per studiare i terremoti anche in alto mare alle piattaforme aperte ai turisti finalità turistico-ricreativa.

Esenzione dal ticket e farmaci gratuiti per chi ha perso il lavoro

La Regione proroga le misure per tutto il 2017: l’impegno per il mancato introito da ticket è stimato in 1 milione e 600mila euro

Esenzione dal ticket per visite, esami specialistici e per l’assistenza farmaceutica. La giunta regionale dell’Emilia Romagna ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 le misure a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi (e di altre fasce deboli della popolazione) per l’accesso alle prestazioni sanitarie. Le misure anticrisi sono in vigore dal primo agosto 2009.

Nello specifico, le misure anticrisi (e dunque l’esenzione dal pagamento del ticket per visite, esami specialistici e per l’assistenza farmaceutica) riguardano i lavoratori che hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà, e i familiari a loro carico. Il provvedimento riguarda anche l’assistenza farmaceutica per i nuclei familiari emiliano-romagnoli in situazioni di estremo disagio sociale, individuati o in carico ai Servizi sociali dei Comuni. A queste famiglie è garantita la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C, ovvero i farmaci distribuiti dalle farmacie delle stesse Aziende sanitarie. L’impegno della Regione per il mancato introito da ticket fino al 31 dicembre 2017 è stimato in 1 milione e 600mila euro.

Mercato immobiliare: prezzi delle case in calo, compravendite in aumento

I dati provinciali presentati dal sindacato Fimaa: in città la media delle case vendute è 98 mq, diventano 116 nel resto della provincia

Il numero di compravendite di abitazioni nella provincia di Ravenna nel primo semestre dell’anno 2016 è cresciuto rispetto all’anno precedente del 29,5 percento nel comune capoluogo e del 28 negli altri 17 comuni della provincia. I prezzi registrano un decremento dell’1,4 percento nel capoluogo e dell’1,7 nei comuni della provincia: il prezzo del 2016 risulta inferiore al dato registrato nel 2004. Sono i dati principali contenutoi nel Rapporto 2016 del mercato immobiliare a Ravenna e provincia, elaborato dal sindacato provinciale Fimaa e Confcommercio. Il documento è stato presentato oggi, 15 dicembre, alla Camera di Commercio.

Se per il secondo semestre dell’anno dovesse venire rispettato il ritmo di crescita misurato nel primo semestre, le transazioni residenziali si attesterebbero, per tutto il 2016, sulle 2.040 nel capoluogo e 2.350 nel resto della provincia: «Alla luce di un’offerta di nuove abitazioni non particolarmente eclatante, questo potrebbe portare l’indicatore di mobilità immobiliare, calcolato come numero di compravendite sullo stock abitativo esistente, rispettivamente per la città e i comuni minori, da 1,55 percento e 1,41 del 2015 a 1,9 e 1,8».

Secondo Fimaa la ripresa dell’attività transattiva trova la sua principale determinante in un incremento del numero di erogazioni, incrementate, tanto nel capoluogo che nei comuni esterni di circa il 30 percento nel 2016 rispetto all’anno precedente (dati a preconsuntivo d’anno), dopo già una crescita del 25 percento tra gli anni 2014 e 2015 (fonte Agenzia delle Entrate): «Il capitale medio erogato per compravendita si aggira sui 120mila euro, un tasso medio di poco superiore ai 2 punti percentuali, una durata superiore ai 20 anni con una rata mensile intorno ai 550 euro, che corrisponde la misura di convenienza ad investire nell’acquisto di una abitazione o restare sul mercato dell’affitto».

Entrando nello specifico delle operazioni, Fimaa si rifà alle ultime statistiche del 2015, disposte sempre dall’Agenzia delle Entrate: in città c’è maggior interesse per le abitazioni di piccola dimensione (il numero di metri quadrati mediamente acquistati è 98, in rialzo dell’11,8 percento rispetto al corrispondente dato del 2014) mentre per i comuni della provincia al primo posto le abitazioni di media dimensione (116,7 mq la media dell’appartamento scambiato, crescita dell’8,7 percento sul dato 2014). Molto scarsi gli acquisti di monolocali: la quota risulta il 6,2 percento a Ravenna ed il 5,1 percento nel resto della provincia.

Mercato immobiliare: prezzi delle case in calo, compravendite in aumento

I dati provinciali presentati dal sindacato Fimaa: in città la media delle case vendute è 98 mq, diventano 116 nel resto della provincia

Il numero di compravendite di abitazioni nella provincia di Ravenna nel primo semestre dell’anno 2016 è cresciuto rispetto all’anno precedente del 29,5 percento nel comune capoluogo e del 28 negli altri 17 comuni della provincia. I prezzi registrano un decremento dell’1,4 percento nel capoluogo e dell’1,7 nei comuni della provincia: il prezzo del 2016 risulta inferiore al dato registrato nel 2004. Sono i dati principali contenutoi nel Rapporto 2016 del mercato immobiliare a Ravenna e provincia, elaborato dal sindacato provinciale Fimaa e Confcommercio. Il documento è stato presentato oggi, 15 dicembre, alla Camera di Commercio.

Se per il secondo semestre dell’anno dovesse venire rispettato il ritmo di crescita misurato nel primo semestre, le transazioni residenziali si attesterebbero, per tutto il 2016, sulle 2.040 nel capoluogo e 2.350 nel resto della provincia: «Alla luce di un’offerta di nuove abitazioni non particolarmente eclatante, questo potrebbe portare l’indicatore di mobilità immobiliare, calcolato come numero di compravendite sullo stock abitativo esistente, rispettivamente per la città e i comuni minori, da 1,55 percento e 1,41 del 2015 a 1,9 e 1,8».

Secondo Fimaa la ripresa dell’attività transattiva trova la sua principale determinante in un incremento del numero di erogazioni, incrementate, tanto nel capoluogo che nei comuni esterni di circa il 30 percento nel 2016 rispetto all’anno precedente (dati a preconsuntivo d’anno), dopo già una crescita del 25 percento tra gli anni 2014 e 2015 (fonte Agenzia delle Entrate): «Il capitale medio erogato per compravendita si aggira sui 120mila euro, un tasso medio di poco superiore ai 2 punti percentuali, una durata superiore ai 20 anni con una rata mensile intorno ai 550 euro, che corrisponde la misura di convenienza ad investire nell’acquisto di una abitazione o restare sul mercato dell’affitto».

Entrando nello specifico delle operazioni, Fimaa si rifà alle ultime statistiche del 2015, disposte sempre dall’Agenzia delle Entrate: in città c’è maggior interesse per le abitazioni di piccola dimensione (il numero di metri quadrati mediamente acquistati è 98, in rialzo dell’11,8 percento rispetto al corrispondente dato del 2014) mentre per i comuni della provincia al primo posto le abitazioni di media dimensione (116,7 mq la media dell’appartamento scambiato, crescita dell’8,7 percento sul dato 2014). Molto scarsi gli acquisti di monolocali: la quota risulta il 6,2 percento a Ravenna ed il 5,1 percento nel resto della provincia.

L’Edera Ravenna festeggia il Natale con uno spettacolo di ginnastica al Pala Costa

Il 18 dicembre alle 18.30 gli atleti delle varie discipline si esibiranno

Con uno spettacolo delle diverse discipline sportive che rientrano nelle attività della sezione, la ginnastica artistica dell’Edera Ravenna festeggia il Natale al Pala Costa di Ravenna il 18 dicembre alle 18.30. Si esibiranno gli atleti della ginnastica artistica maschile, ginnastica artistica femminile, cheerleading, acrobatica e calisthenic.

La sezione di Artistica dell’Edera Ravenna si è distinta negli ultimi anni per l’impegno e la presenza capillare sul territorio, dove si è esibita nei contesti più diversi: durante le partite del basket cittadino Orasì, alla Festa dell’Unità, i venerdì in centro in occasione di Ravenna Bella di Sera, nelle piazze e quartieri della città.

Legacoop: «Il porto di Ravenna fatica ad agganciare la ripresa dei traffici»

Domani al convegno Mare Terra la prima uscita pubblica di Rossi, nuovo presidente dell’Autorità portuale

I traffici marittimi delle rinfuse solide sono in crescita con un trasferimento di quote dal Tirreno all’Adriatico: partendo da questo scenario, Legacoop Romagna chiede una ripartenza del porto di Ravenna per dire la propria nel campo dei container e, appunto, delle rinfuse solide. La lega delle cooperative ha organizzato per domani, 16 dicembre, il convegno Mare Terra 2016, intitolato “Futuro in porto” e dedicato proprio alle tematiche portuali. Appuntamento a partire dalle 9 a Palazzo Rasponi: grande attesa per l’intervento di Daniele Rossi, il nuovo presidente dell’Autorità portuale alla sua prima uscita pubblica dopo la nomina.

I lavori si apriranno con una corposa analisi firmata dall’esperto di settore Salvatore Melluso: «I numeri elaborati – spiega Legacoop – evidenziano una situazione più problematica per Ravenna, che pur a fronte di un buon 2016 è il porto che soffre di più l’impatto della crisi globale e successivamente fa più fatica a riprendere un percorso di significativa crescita, a differenza di Venezia e Trieste, che appaiono più performanti sul medio periodo. Sostanzialmente l’Alto/Medio Adriatico ha evidenziato uno sviluppo superiore a quello del Tirreno, ma Ravenna fatica ad agganciarsi a tale crescita».

Dal punto di vista delle cooperative, pur restando il porto uno dei volani principali per il lavoro di molte imprese, in questi anni si è ridimensionato l’impatto economico di quella che molti descrivono come la principale industria di Ravenna: «L’occupazione è calata in alcune delle principali realtà di facchinaggio operanti nei terminal e si è ridotta l’attività di autotrasporto sviluppata dalle cooperative associate, così come quella manutentiva sviluppata dalle imprese di costruzione», spiega il direttore di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti.

Il mancato approfondimento dei fondali resta la questione principale da affrontare ma per Mazzotti pesano anche un’offerta di linee dirette di collegamento inferiori ai competitor e la carenza di collegamenti ferroviari: «Occorre dunque un rilancio degli investimenti per aumentare la capacità attrattiva di tutto il sistema porto. In questa direzione la cooperazione intende fare la proprio parte attivamente».

A salire sul palco per discutere di porto – oltre a Rossi e Mazzotti – saranno il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il deputato Pd Alberto Pagani (componente della Commissione Trasporti della Camera), il presidente di Sapir Riccardo Sabadini, l’amministratore delegato di Cmc Roberto Macrì, il direttore generale di Coopfond Aldo Soldi, il presidente di Legacoop Emilia Romagna Giovanni Monti e quello di Legacoop Romagna Guglielmo Russo.

Mappatura dei centri islamici: in provincia di Ravenna sono 17

I dati dell’Osservatorio religioso del Gris In totale in Emilia Romagna sono 176, seconda regione italiana

Sono 17 i centri di culto islamico in provincia di Ravenna. Lo dice una ricerca a cura dell’Osservatorio del Gruppo di ricerca e informazione socio-regligiosa (Gris), la prima mappatura sulla diffusione dell’islam in Emilia Romagna.

Secondo i dati della polizia di Stato in Italia sono in tutto 1.250 i luoghi di culto islamico e, secondo il Gris, 176 sono in Emilia Romagna. La regione è quindi seconda, dopo la Lombardia, per il numero di centri aperti e per il numero di musulmani: sono 183mila, il 13 percento del totale degli stranieri presenti nella penisola. I dati della ricerca sono stati presentati questa mattina, 15 dicembre, a Bologna all’assemblea legislativa.

Questo il resto del panorama regionale, per provicia: Bologna ha 48 centri (14 in città e 34 in provincia), seguono Modena con 27, Reggio Emilia con 22, Ferrara con 20, Rimini e Forlì-Cesena con 12, Parma e Piacenza con 9. «Dalla ricerca – si legge nella nota diffusa dalla Regione – emerge un islam plurale, articolato secondo la provenienza dei musulmani e, conseguentemente, secondo le scuole giuridiche islamiche. Le presenze più rilevanti sono da Marocco e Albania ma il panorama è in evoluzione e pone nuove sfide. La quasi totalità dei credenti appartiene alla corrente dei sunniti».

«Il lavoro di mappatura non è stato semplice – spiega Pino Lucà Trombetta, direttore dell’Osservatorio religioso –. A causa della mancanza in Italia di una legge sulla libertà religiosa e della difficoltà di rispettare tutti i requisiti richiesti per aprire un luogo di preghiera, tutte queste realtà sono classificate come associazioni o centri culturali, che operano sulla base del principio costituzionale di non-discriminazione».

Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea, istituzione che ha patrocinato l’iniziativa di presentazione, aggiunge: «La conoscenza reciproca, l’assunzione delle rispettive responsabilità e soprattutto la trasparenza e il rispetto sono i fondamenti per contribuire a rimuovere gli ostacoli e le paure che ancora impediscono una civile convivenza tra persone di fedi diverse». Saliera ricorda poi come «compito delle istituzioni è quello di operare perché si possa costruire una società dove ogni persona ha ben chiaro che la convivenza è riconoscere agli altri la stessa dignità che vorremmo fosse riconosciuta a noi stessi».

Non sono tardate le reazioni politiche alla diffusione della ricerca. «Quanti dei 176 luoghi di culto islamici in Emilia e Romagna solo abusivi e illegali?», a chiederlo sono Jacopo Morrone, segretario della Lega Nord Romagna, e Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale leghista. «Non siamo solo perplessi, ma preoccupati dalla superficialità con cui è stato trattato questo tema in Assemblea, ente che dovrebbe garantire l’osservanza di leggi e delle norme. È infatti dallo stesso comunicato diffuso questa mattina che apprendiamo che questi sedicenti centri culturali islamici sono in realtà “centri di culto”, quando è ben noto che l’insediamento di un centro di culto è regolato da norme e regole ben precise».

Nek in piazza a Cervia il 15 luglio

Al via le prevendite  

Il Comune di Cervia annuncia l’ormai tradizionale concertone estivo in piazza Garibaldi: sabato 15 luglio l’appuntamento è con Filippo Neviani, in arte (e per tutti) Nek.

Mentre il suo nuovo singolo “Differente” è tra i brani più trasmessi dalle radio italiane, Nek ha annunciato l’atteso tour estivo che prende il nome dal suo ultimo album di inediti “Unici” (Warner Music) e che farà tappa appunto a Cervia.

I biglietti saranno in prevendita a partire dalle ore 16 di giovedì 15 dicembre, nel circuito TicketOne e nei punti vendita autorizzati. Info: Pulp Concerti 0541 785708.

Nek in piazza a Cervia il 15 luglio

Al via le prevendite  

Il Comune di Cervia annuncia l’ormai tradizionale concertone estivo in piazza Garibaldi: sabato 15 luglio l’appuntamento è con Filippo Neviani, in arte (e per tutti) Nek.

Mentre il suo nuovo singolo “Differente” è tra i brani più trasmessi dalle radio italiane, Nek ha annunciato l’atteso tour estivo che prende il nome dal suo ultimo album di inediti “Unici” (Warner Music) e che farà tappa appunto a Cervia.

I biglietti saranno in prevendita a partire dalle ore 16 di giovedì 15 dicembre, nel circuito TicketOne e nei punti vendita autorizzati. Info: Pulp Concerti 0541 785708.

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