domenica
26 Aprile 2026

Per cambiare i biglietti del bus rubati chiede aiuto alla polizia: denunciato

Il giovane aveva anche cibo e indossava una maglia asportati dallo stesso chiosco dove erano spariti i ticket

Si è rivolto di persona alla polizia alla stazione per avere informazioni su come cambiare in denaro dei biglietti dell’autobus non utilizzati e quando gli agenti hanno guardato i numeri di serie dei ticket si sono accorti che erano una mazzetta rubata la notte precedente in un chiosco di piadine vicino alla stazione ferroviaria. Un 27enne marocchino è stato denunciato ieri mattina, 30 novembre, per ricettazione. Il giovane ha dichiarato di aver trovato i biglietti su un autobus ma la perquisizione ha trovato nel suo zaino generi alimentari e bevande asportate nello stesso furto. E pure la maglia che indossava gli è stata sequestrata in quanto di proprietà del titolare del chiosco e rubata nella stessa notte. Terminate le procedure di identificazione il 27enne è stato denunciato e sono state avviate le procedure per la sua espulsione dall’Italia.

Natale 2016: il Comune investe 145mila euro per il centro

Bando da 120mila euro per il festival di videomapping poi 20mila per animare le piazze del Popolo e Kennedy. L’albero donato da Andalo

Complessivamente l’investimento del Comune di Ravenna per l’animazione del centro storico durante le festività natalizie sarà di circa 145mila euro.

La voce di spesa più consistente è il bando al ribasso, che si chiuderà nei prossimi giorni, con una base d’asta da 120mila euro per il reperimento delle necessarie attrezzature tecniche e artistiche e l’assistenza per la prima edizione del festival di videomapping (vedi articolo correlato). L’investimento è stato pensato anche in prospettiva futura cercando di ottimizzare le mappature degli edifici già realizzati con il progetto “Visioni di eterno” che ha riguardato alcuni dei monumenti più importanti della città nei festeggiamenti del patrono. In questa ottica in futuro le prossime tappe estive della mappatura verranno pianificate anche in ottica natalizia.

Altri ventimila euro sono invece il totale dei contributi stanziati da Palazzo Merlato per piazza del Popolo e piazza Kennedy: diecimila euro per ognuna destinati ai vincitori dei bandi per l’animazione dei due spazi (vedi articoli correlati). Sotto le finestre del Comune ci sarà spazio per gastronomia e artigianato locali (non più nelle casette di ispirazione nordica ma nei capanni in stile amarcord sulla spiaggia). Davanti e dentro Palazzo Rasponi invece un taglio più di intrattenimento declinato sui linguaggi della street art.

Infine cinquemila euro come contributo per la stesura delle luminarie lungo le strade del centro. I tecnici sono all’opera in questi giorni: alla spesa totale partecipano anche i commercianti con l’indicazione da parte dell’amministrazione di coprire anche le vie immediatamente a ridosso del centro: «L’anno scorso il contributo era di tremila euro – dice l’assessore al Commercio, Massimo Cameliani – e abbiamo deciso di alzarlo proprio per estendere le strade illuminate».

Nelle voci di spesa per le casse pubbliche non figurano quelle per l’albero di Natale in piazza davanti alla prefettura perché un abete da 16-17 metri è stato donato in segno di amicizia dalla città di Andalo dove ogni estate trascorrono periodi di vacanza i gruppi anziani dell’associazione Amare Ravenna. Anche le spese di trasporto saranno a carico di Andalo. In totale è stimabile qualcosa come 5mila euro. Gli addobbi invece sono a carico del gruppo Pandora che è stato l’unico privato a rispondere alla chiamata del Comune: il brand nazionale di gioielli ha adottato l’albero ravennate e quello di Milano. Negli anni passati era Enel a contribuire con circa 5mila euro.  L’albero verrà acceso il pomeriggio del 10 dicembre.

Prove tecniche di vera piazza Kennedy, sarà un Natale al sapore di street art

Palazzo Rasponi e l’area di fronte ospiteranno mostre, workshop e mosaico con la regia di Bonobolabo

Il Natale in centro a Ravenna avrà anche un tocco di street art e mosaico moderno. Il cantiere per la pedonalizzazione di piazza Kennedy non sarà ancora completato ma una porzione a ridosso di Palazzo Rasponi e parte del piano terra di quest’ultimo dal 20 dicembre all’8 gennaio saranno animati da mostre, iniziative e appuntamenti legati appunto alle forme d’arte più contemporanee che si stanno affermando anche in città. Pianificazione e organizzazione del calendario sono a cura di Marco Miccoli dello spazio Bonobolabo e dell’associazione Indastria che infatti organizza il festival di street art Subsidenze e ha vinto il bando del Comune per l’animazione dello spazio (stanziati circa 10mila euro provenienti dai fondi della Capitale italiana della cultura 2015).

Per ora Miccoli si tiene abbottonato, in attesa di svelare il programma completo a ridosso del via (il 6 dicembre). Ma qualche anticipazione la svela. Il bando pubblico escludeva la gastronomia come tema (anche per evitare sovrapposizioni con piazza del Popolo): «Ci saranno attività affini con quelle già realizzate con Subsidenze o la mostra di Dante, ci sarà il coinvolgimento di artisti locali legati al mosaico ma anche artisti da fuori che lavoreranno su tematiche ravennati con i loro linguaggi: installazioni, laboratori, mostre. Ci sarà qualcosa legato a Corto Maltese». Gli appuntamenti si concentreranno principalmente nei giorni non festivi: «In quelli segnati in rosso sul calendario abbiamo tutti già impegni, dai pranzi alle ricorrenze. L’idea è quella di offrire qualcosa di diverso per i giorni tra le festività per avere un motivo in più per un giro in centro».

Ilaria Cucchi presenta il libro sulla storia del fratello Stefano

Al centro civico di Giovecca

Ilaria Cucchi sarà ospite il 2 dicembre alle 21 a Giovecca nel centro civico di via Ferrara per il quarto appuntamento con la rassegna culturale “Autunno letterario 2016”.

La serata sarà incentrata sulle vicende di cronaca nera legate al cosiddetto “caso Cucchi” che ha riguardato Stefano, fratello di Ilaria, morto nell’ottobre del 2009 durante la custodia cautelare. Verrà presentato il libro “Vorrei dirti che non eri solo. Storia di Stefano mio fratello” (Rizzoli, 2010).

Saranno presenti anche Fabio Anselmo (legale della famiglia Cucchi) e Serena Bersani (presidente dell’associazione Stampa Emilia-Romagna).

La rassegna è curata dalla Consulta di Giovecca, Frascata, Passogatto, in collaborazione con l’associazione culturale “Il Bradipo” di Lugo e la biblioteca comunale e con il sostegno di alcuni sponsor privati.

Omicidio Ballestri, il padre di Cagnoni accusato di occultamento di cadavere

Svolta nel processo che vede il figlio Matteo accusato di aver
ucciso la moglie a bastonate

L’85enne ex primario dell’ospedale Careggi di Firenze ed ex docente universitario Mario Cagnoni è indagato per il reato di occultamento di cadavere in concorso con il figlio Matteo, il noto dermatologo in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri lo scorso 16 settembre. Il colpo di scena nel processo è riportato sui quotidiani in edicola mercoledì mattina.

Secondo l’accusa, a incastrare il padre sarebbero le Timberland sequestrate nella sua casa di Firenze il giorno dell’arresto del figlio, bagnate e lasciate ad asciugare sul termosifone e compatibili con le impronte trovate sul sangue nella villa disabitata di Ravenna dove è stato trovato il corpo della 39enne. Inizialmente si pensava fossero del figlio Matteo, ma sarebbero di una taglia differente.

L’85enne era già indagato per favoreggiamento, avendo secondo l’accusa cercato di aiutare il figlio nel sottrarsi alla cattura.

Un milione di euro dal Governo al Mic per la valorizzazione della ceramica

Riconoscimento importante a favore della fondazione faentina

Non era mai successo finora che lo Stato Italiano investisse così tanto sulla ceramica. È stato approvato in questi giorni con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il finanziamento di un milione di euro alla Fondazione Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza per la valorizzazione della ceramica artistica italiana a livello nazionale e internazionale.

Questo è avvenuto – scrivono dalla Fondazione – in particolare grazie all’interesse e all’azione del senatore faentino Stefano Collina, presidente di AiCC, l’Associazione Italiana Città della Ceramica fondata per promuovere e valorizzare la ceramica artistica in Italia.

«La destinazione di 1 milione di euro alla Fondazione del Mic, è un riconoscimento che arriva dal Governo Renzi a coronamento di una costante azione di valorizzazione del nostro patrimonio culturale ceramico, – spiega il senatore Stefano Collina – che negli anni precedenti non era mai stato fatto a livello governativo e che premia una istituzione culturale che simboleggia le nostre tradizioni e la nostra storia. La Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, ha saputo fare stringere attorno a sé l’intera cittadinanza sotto la presidenza di Pier Antonio Rivola, ed ora con il nuovo Consiglio presieduto da Eugenio Emiliani viene riconosciuta dal Governo essere pronta per aprirsi ad un ruolo nazionale ed europeo, attraverso attività diverse non solo legate alla attività museale. Saranno attività volte a promuovere la ceramica artistica in Italia e in Europa, valorizzando il patrimonio del museo, mettendo in rete i musei italiani della ceramica, aiutando la rete di città italiane della ceramica riunita sotto l’ormai nota associazione che ora ha scelto di proporsi al grande pubblico con lo slogan Buongiorno Ceramica. Faenza sta ottenendo grandi tributi anche a livello mondiale con il gemellaggio cinese con Jhing De Zengh e a livello europeo con città come Limoges, Delft, Selb, grazie alla azione del sindaco Malpezzi e del vicesindaco Isola. Anche su questi versanti, Faenza, attraverso la Fondazione potrà essere ancora meglio all’altezza delle attese che i nostri artigiani e i nostri operatori turistici fondano sulla promozione della ceramica artistica».

«Siamo orgogliosi, oltre ad essere molto contenti, perché questo finanziamento è un riconoscimento al lavoro che il Museo Internazionale della Ceramiche in Faenza ha saputo fare – dichiara il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi – anche grazie al lavoro della direttrice di questi ultimi anni, trasformando il museo da luogo di conservazione di opere d’arte a centro culturale vivo e di promozione della ceramica in Italia».

«Questo finanziamento è il risultato di un percorso – spiega Massimo Isola, assessore alla cultura del Comune di Faenza e presidente di Ente Ceramica – che abbiamo avviato in questi anni anche come Comune di Faenza per consolidare Faenza come “brand” della ceramica e del lavoro di promozione realizzato insieme ad AiCC in cui Faenza ha puntato meno su se stessa ma molto di più sugli altri».

«Sono molto onorato di essere salito su questo treno in corsa – continua il presidente della Fondazione MIC Eugenio Emiliani – questo è un riconoscimento e un finanziamento che va a tutta la città di Faenza. Il nostro obiettivo è quello di investire questa somma in attività pluriennali per fare crescere il brand della ceramica italiana attraverso la promozione in Italia e nel mondo. Anche con mostre come “L’eredità di mille anni di ceramica italiana” che il MIC di Faenza inaugurerà nei prossimi giorni in Cina, il racconto di un secolo di maiolica italiana con 150 opere appartenenti al nostro museo che farà il tour in cinque importanti musei cinesi».

«La ceramica è in momento d’oro – spiega Claudia Casali, direttrice del Mic di Faenza – c’è tanta attenzione e un ritorno al sapere di questa antica arte artigianale. Il nostro ruolo sarà quello di portare la ceramica italiana nel mondo con mostre come “Stili di vita europei attraverso la ceramica” la mostra itinerante frutto di un progetto europeo che tocca nove sedi museali in Europa, ma anche con esposizioni come la mostra in Cina che sarà vista da circa 400mila persone. Lavoreremo insieme agli altri musei italiani della ceramica non solo con mostre, ma anche con una didattica e una catalogazione condivisa che spesso i piccoli musei non si possono permettere».

Un milione di euro dal Governo al Mic per la valorizzazione della ceramica

Riconoscimento importante a favore della fondazione faentina

Non era mai successo finora che lo Stato Italiano investisse così tanto sulla ceramica. È stato approvato in questi giorni con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il finanziamento di un milione di euro alla Fondazione Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza per la valorizzazione della ceramica artistica italiana a livello nazionale e internazionale.

Questo è avvenuto – scrivono dalla Fondazione – in particolare grazie all’interesse e all’azione del senatore faentino Stefano Collina, presidente di AiCC, l’Associazione Italiana Città della Ceramica fondata per promuovere e valorizzare la ceramica artistica in Italia.

«La destinazione di 1 milione di euro alla Fondazione del Mic, è un riconoscimento che arriva dal Governo Renzi a coronamento di una costante azione di valorizzazione del nostro patrimonio culturale ceramico, – spiega il senatore Stefano Collina – che negli anni precedenti non era mai stato fatto a livello governativo e che premia una istituzione culturale che simboleggia le nostre tradizioni e la nostra storia. La Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, ha saputo fare stringere attorno a sé l’intera cittadinanza sotto la presidenza di Pier Antonio Rivola, ed ora con il nuovo Consiglio presieduto da Eugenio Emiliani viene riconosciuta dal Governo essere pronta per aprirsi ad un ruolo nazionale ed europeo, attraverso attività diverse non solo legate alla attività museale. Saranno attività volte a promuovere la ceramica artistica in Italia e in Europa, valorizzando il patrimonio del museo, mettendo in rete i musei italiani della ceramica, aiutando la rete di città italiane della ceramica riunita sotto l’ormai nota associazione che ora ha scelto di proporsi al grande pubblico con lo slogan Buongiorno Ceramica. Faenza sta ottenendo grandi tributi anche a livello mondiale con il gemellaggio cinese con Jhing De Zengh e a livello europeo con città come Limoges, Delft, Selb, grazie alla azione del sindaco Malpezzi e del vicesindaco Isola. Anche su questi versanti, Faenza, attraverso la Fondazione potrà essere ancora meglio all’altezza delle attese che i nostri artigiani e i nostri operatori turistici fondano sulla promozione della ceramica artistica».

«Siamo orgogliosi, oltre ad essere molto contenti, perché questo finanziamento è un riconoscimento al lavoro che il Museo Internazionale della Ceramiche in Faenza ha saputo fare – dichiara il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi – anche grazie al lavoro della direttrice di questi ultimi anni, trasformando il museo da luogo di conservazione di opere d’arte a centro culturale vivo e di promozione della ceramica in Italia».

«Questo finanziamento è il risultato di un percorso – spiega Massimo Isola, assessore alla cultura del Comune di Faenza e presidente di Ente Ceramica – che abbiamo avviato in questi anni anche come Comune di Faenza per consolidare Faenza come “brand” della ceramica e del lavoro di promozione realizzato insieme ad AiCC in cui Faenza ha puntato meno su se stessa ma molto di più sugli altri».

«Sono molto onorato di essere salito su questo treno in corsa – continua il presidente della Fondazione MIC Eugenio Emiliani – questo è un riconoscimento e un finanziamento che va a tutta la città di Faenza. Il nostro obiettivo è quello di investire questa somma in attività pluriennali per fare crescere il brand della ceramica italiana attraverso la promozione in Italia e nel mondo. Anche con mostre come “L’eredità di mille anni di ceramica italiana” che il MIC di Faenza inaugurerà nei prossimi giorni in Cina, il racconto di un secolo di maiolica italiana con 150 opere appartenenti al nostro museo che farà il tour in cinque importanti musei cinesi».

«La ceramica è in momento d’oro – spiega Claudia Casali, direttrice del Mic di Faenza – c’è tanta attenzione e un ritorno al sapere di questa antica arte artigianale. Il nostro ruolo sarà quello di portare la ceramica italiana nel mondo con mostre come “Stili di vita europei attraverso la ceramica” la mostra itinerante frutto di un progetto europeo che tocca nove sedi museali in Europa, ma anche con esposizioni come la mostra in Cina che sarà vista da circa 400mila persone. Lavoreremo insieme agli altri musei italiani della ceramica non solo con mostre, ma anche con una didattica e una catalogazione condivisa che spesso i piccoli musei non si possono permettere».

Un milione di euro dal Governo al Mic per la valorizzazione della ceramica

Riconoscimento importante a favore della fondazione faentina

Non era mai successo finora che lo Stato Italiano investisse così tanto sulla ceramica. È stato approvato in questi giorni con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il finanziamento di un milione di euro alla Fondazione Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza per la valorizzazione della ceramica artistica italiana a livello nazionale e internazionale.

Questo è avvenuto – scrivono dalla Fondazione – in particolare grazie all’interesse e all’azione del senatore faentino Stefano Collina, presidente di AiCC, l’Associazione Italiana Città della Ceramica fondata per promuovere e valorizzare la ceramica artistica in Italia.

«La destinazione di 1 milione di euro alla Fondazione del Mic, è un riconoscimento che arriva dal Governo Renzi a coronamento di una costante azione di valorizzazione del nostro patrimonio culturale ceramico, – spiega il senatore Stefano Collina – che negli anni precedenti non era mai stato fatto a livello governativo e che premia una istituzione culturale che simboleggia le nostre tradizioni e la nostra storia. La Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, ha saputo fare stringere attorno a sé l’intera cittadinanza sotto la presidenza di Pier Antonio Rivola, ed ora con il nuovo Consiglio presieduto da Eugenio Emiliani viene riconosciuta dal Governo essere pronta per aprirsi ad un ruolo nazionale ed europeo, attraverso attività diverse non solo legate alla attività museale. Saranno attività volte a promuovere la ceramica artistica in Italia e in Europa, valorizzando il patrimonio del museo, mettendo in rete i musei italiani della ceramica, aiutando la rete di città italiane della ceramica riunita sotto l’ormai nota associazione che ora ha scelto di proporsi al grande pubblico con lo slogan Buongiorno Ceramica. Faenza sta ottenendo grandi tributi anche a livello mondiale con il gemellaggio cinese con Jhing De Zengh e a livello europeo con città come Limoges, Delft, Selb, grazie alla azione del sindaco Malpezzi e del vicesindaco Isola. Anche su questi versanti, Faenza, attraverso la Fondazione potrà essere ancora meglio all’altezza delle attese che i nostri artigiani e i nostri operatori turistici fondano sulla promozione della ceramica artistica».

«Siamo orgogliosi, oltre ad essere molto contenti, perché questo finanziamento è un riconoscimento al lavoro che il Museo Internazionale della Ceramiche in Faenza ha saputo fare – dichiara il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi – anche grazie al lavoro della direttrice di questi ultimi anni, trasformando il museo da luogo di conservazione di opere d’arte a centro culturale vivo e di promozione della ceramica in Italia».

«Questo finanziamento è il risultato di un percorso – spiega Massimo Isola, assessore alla cultura del Comune di Faenza e presidente di Ente Ceramica – che abbiamo avviato in questi anni anche come Comune di Faenza per consolidare Faenza come “brand” della ceramica e del lavoro di promozione realizzato insieme ad AiCC in cui Faenza ha puntato meno su se stessa ma molto di più sugli altri».

«Sono molto onorato di essere salito su questo treno in corsa – continua il presidente della Fondazione MIC Eugenio Emiliani – questo è un riconoscimento e un finanziamento che va a tutta la città di Faenza. Il nostro obiettivo è quello di investire questa somma in attività pluriennali per fare crescere il brand della ceramica italiana attraverso la promozione in Italia e nel mondo. Anche con mostre come “L’eredità di mille anni di ceramica italiana” che il MIC di Faenza inaugurerà nei prossimi giorni in Cina, il racconto di un secolo di maiolica italiana con 150 opere appartenenti al nostro museo che farà il tour in cinque importanti musei cinesi».

«La ceramica è in momento d’oro – spiega Claudia Casali, direttrice del Mic di Faenza – c’è tanta attenzione e un ritorno al sapere di questa antica arte artigianale. Il nostro ruolo sarà quello di portare la ceramica italiana nel mondo con mostre come “Stili di vita europei attraverso la ceramica” la mostra itinerante frutto di un progetto europeo che tocca nove sedi museali in Europa, ma anche con esposizioni come la mostra in Cina che sarà vista da circa 400mila persone. Lavoreremo insieme agli altri musei italiani della ceramica non solo con mostre, ma anche con una didattica e una catalogazione condivisa che spesso i piccoli musei non si possono permettere».

Un milione di euro dal Governo al Mic per la valorizzazione della ceramica

Riconoscimento importante a favore della fondazione faentina

Non era mai successo finora che lo Stato Italiano investisse così tanto sulla ceramica. È stato approvato in questi giorni con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il finanziamento di un milione di euro alla Fondazione Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza per la valorizzazione della ceramica artistica italiana a livello nazionale e internazionale.

Questo è avvenuto – scrivono dalla Fondazione – in particolare grazie all’interesse e all’azione del senatore faentino Stefano Collina, presidente di AiCC, l’Associazione Italiana Città della Ceramica fondata per promuovere e valorizzare la ceramica artistica in Italia.

«La destinazione di 1 milione di euro alla Fondazione del Mic, è un riconoscimento che arriva dal Governo Renzi a coronamento di una costante azione di valorizzazione del nostro patrimonio culturale ceramico, – spiega il senatore Stefano Collina – che negli anni precedenti non era mai stato fatto a livello governativo e che premia una istituzione culturale che simboleggia le nostre tradizioni e la nostra storia. La Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, ha saputo fare stringere attorno a sé l’intera cittadinanza sotto la presidenza di Pier Antonio Rivola, ed ora con il nuovo Consiglio presieduto da Eugenio Emiliani viene riconosciuta dal Governo essere pronta per aprirsi ad un ruolo nazionale ed europeo, attraverso attività diverse non solo legate alla attività museale. Saranno attività volte a promuovere la ceramica artistica in Italia e in Europa, valorizzando il patrimonio del museo, mettendo in rete i musei italiani della ceramica, aiutando la rete di città italiane della ceramica riunita sotto l’ormai nota associazione che ora ha scelto di proporsi al grande pubblico con lo slogan Buongiorno Ceramica. Faenza sta ottenendo grandi tributi anche a livello mondiale con il gemellaggio cinese con Jhing De Zengh e a livello europeo con città come Limoges, Delft, Selb, grazie alla azione del sindaco Malpezzi e del vicesindaco Isola. Anche su questi versanti, Faenza, attraverso la Fondazione potrà essere ancora meglio all’altezza delle attese che i nostri artigiani e i nostri operatori turistici fondano sulla promozione della ceramica artistica».

«Siamo orgogliosi, oltre ad essere molto contenti, perché questo finanziamento è un riconoscimento al lavoro che il Museo Internazionale della Ceramiche in Faenza ha saputo fare – dichiara il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi – anche grazie al lavoro della direttrice di questi ultimi anni, trasformando il museo da luogo di conservazione di opere d’arte a centro culturale vivo e di promozione della ceramica in Italia».

«Questo finanziamento è il risultato di un percorso – spiega Massimo Isola, assessore alla cultura del Comune di Faenza e presidente di Ente Ceramica – che abbiamo avviato in questi anni anche come Comune di Faenza per consolidare Faenza come “brand” della ceramica e del lavoro di promozione realizzato insieme ad AiCC in cui Faenza ha puntato meno su se stessa ma molto di più sugli altri».

«Sono molto onorato di essere salito su questo treno in corsa – continua il presidente della Fondazione MIC Eugenio Emiliani – questo è un riconoscimento e un finanziamento che va a tutta la città di Faenza. Il nostro obiettivo è quello di investire questa somma in attività pluriennali per fare crescere il brand della ceramica italiana attraverso la promozione in Italia e nel mondo. Anche con mostre come “L’eredità di mille anni di ceramica italiana” che il MIC di Faenza inaugurerà nei prossimi giorni in Cina, il racconto di un secolo di maiolica italiana con 150 opere appartenenti al nostro museo che farà il tour in cinque importanti musei cinesi».

«La ceramica è in momento d’oro – spiega Claudia Casali, direttrice del Mic di Faenza – c’è tanta attenzione e un ritorno al sapere di questa antica arte artigianale. Il nostro ruolo sarà quello di portare la ceramica italiana nel mondo con mostre come “Stili di vita europei attraverso la ceramica” la mostra itinerante frutto di un progetto europeo che tocca nove sedi museali in Europa, ma anche con esposizioni come la mostra in Cina che sarà vista da circa 400mila persone. Lavoreremo insieme agli altri musei italiani della ceramica non solo con mostre, ma anche con una didattica e una catalogazione condivisa che spesso i piccoli musei non si possono permettere».

Un falò, il vin brulé, l’albero e i presepi per il primo Natale in Darsena

Allo spazio Pop Up inaugura anche una scuola di cucina che si andrà
ad aggiungere al bar e al nuovo ristorantino al primo piano

Novità a Natale, in Darsena a Ravenna, grazie al nuovo spazio riqualificato “Pop Up”.

L’avvio simbolico è l’accensione, all’imbrunire dell’8 dicembre (dalle ore 16.30), del braciere sulla spiaggetta che si affaccia al canale Candiano. Attorno ad esso saranno posizionate le sedie a sdraio e servito il vin brulè. Il fuoco nel braciere sarà il simbolo dell’atmosfera conviviale che caratterizzerà l’area per tutto il periodo. Un trebbo invernale con ospiti in programma.

A mezzogiorno dell’8 sarà inaugurata anche la scuola di cucina “Saperi e Sapori”, diretta da Rosella Mengozzi, allestita all’interno di uno dei container affacciati sull’acqua, in terrazza. Nell’occasione saranno presentati i corsi di cucina che prenderanno il via da gennaio.

Sulla terrazza di Darsena Pop Up, sarà attivo anche il ristorantino “Akami Bistrot”. Contando anche il bar Ristretto già aperto da mesi al piano terra saranno dunque tre i luoghi “gourmet” di Darsena Pop Up.

Grazie alla collaborazione con Micoperi l’8 dicembre sarà acceso (sempre all’imbrunire) l’albero di Natale, posizionato all’entrata dell’area (lato Darsena). Il coro della scuola San Vincenzo de’ Paoli, su un caratteristico palco illuminato di bianco e blu, si esibirà per l’occasione con canti tipici natalizi in varie lingue.

Chi visiterà Darsena Pop Up avrà anche l’occasione di ammirare i dieci presepi realizzati dallo scultore faentino Giorgio Palli: pezzi unici di essenze arboree diverse.

Altri container esporranno prodotti artigianali a tema mentre, dall’8 all’11 dicembre a cura dei soci di Naviga in Darsena, all’ingresso dell’area (lato Almagià), verranno distribuiti generi alimentari di vario tipo alle famiglie bisognose del quartiere.

Un falò, il vin brulé, l’albero e i presepi per il primo Natale in Darsena

Allo spazio Pop Up inaugura anche una scuola di cucina che si andrà ad aggiungere al bar e al nuovo ristorantino al primo piano

Novità a Natale, in Darsena a Ravenna, grazie al nuovo spazio riqualificato “Pop Up”.

L’avvio simbolico è l’accensione, all’imbrunire dell’8 dicembre (dalle ore 16.30), del braciere sulla spiaggetta che si affaccia al canale Candiano. Attorno ad esso saranno posizionate le sedie a sdraio e servito il vin brulè. Il fuoco nel braciere sarà il simbolo dell’atmosfera conviviale che caratterizzerà l’area per tutto il periodo. Un trebbo invernale con ospiti in programma.

A mezzogiorno dell’8 sarà inaugurata anche la scuola di cucina “Saperi e Sapori”, diretta da Rosella Mengozzi, allestita all’interno di uno dei container affacciati sull’acqua, in terrazza. Nell’occasione saranno presentati i corsi di cucina che prenderanno il via da gennaio.

Sulla terrazza di Darsena Pop Up, sarà attivo anche il ristorantino “Akami Bistrot”. Contando anche il bar Ristretto già aperto da mesi al piano terra saranno dunque tre i luoghi “gourmet” di Darsena Pop Up.

Grazie alla collaborazione con Micoperi l’8 dicembre sarà acceso (sempre all’imbrunire) l’albero di Natale, posizionato all’entrata dell’area (lato Darsena). Il coro della scuola San Vincenzo de’ Paoli, su un caratteristico palco illuminato di bianco e blu, si esibirà per l’occasione con canti tipici natalizi in varie lingue.

Chi visiterà Darsena Pop Up avrà anche l’occasione di ammirare i dieci presepi realizzati dallo scultore faentino Giorgio Palli: pezzi unici di essenze arboree diverse.

Altri container esporranno prodotti artigianali a tema mentre, dall’8 all’11 dicembre a cura dei soci di Naviga in Darsena, all’ingresso dell’area (lato Almagià), verranno distribuiti generi alimentari di vario tipo alle famiglie bisognose del quartiere.

A Natale nel salotto del centro tira aria di mare

Via le mini baite, arrivano i capanni da spiaggia in stile amarcord con gastronomia e artigianato locali

Via le casette di ispirazione nordica e spazio all’amarcord con i capanni delle nostre spiagge: il salotto buono di Ravenna per questo Natale avrà un allestimento diverso da quanto visto negli ultimi dodici anni. Alcune attività economiche, che dal 15 dicembre al 6 gennaio in piazza del Popolo offriranno prodotti natalizi e gastronomia di qualità legati al territorio ravennate, saranno infatti ospitate all’interno di strutture simili a grandi linee ai capanni che in passato si vedevano sulle nostre spiagge a ridosso delle dune, in particolare a Marina di Ravenna (dove oggi ne sono rimasti solo alcuni esemplari): venivano montati all’inizio dell’estate e smontati con la fine della bella stagione, servivano per riporre l’ombrellone, le sedie sdraio e per cambiarsi.

Quelli in arrivo nelle prossime settimane avranno ovviamente accorgimenti tecnici e logistici per l’utilizzo in tutt’altro contesto e in altra stagione. L’idea di installarli per le festività natalizie in centro storico, proposta dall’agenzia Tuttifrutti che ha vinto il bando comunale, è quella di sganciarsi dallo standard delle piccole baite che si trovano quasi in tutti i luoghi dei vari mercatini natalizi per offrire un valore aggiunto in termini identitari e di legame con il luogo. Saranno in tutto una decina, di circa tre metri per tre con le pareti esterne colorate come da tradizione (verde o azzurro o marrone) e addobbati con illuminazioni natalizie. Ogni due capanni sarà allestito un alberello di Natale e tutta l’area verrà dotata di impianto audio per la diffusione di colonne sonore ispirate alle musiche delle festività natalizie.

I visitatori potranno trovare i prodotti delle attività imprenditoriali locali, scelta esplicità degli organizzatori con l’intento di avere una ricaduta positiva per gli operatori della città attraverso proposte legate anche alla gastronomia stagionale. Hanno già dato adesione Casa Spadoni, I Passatelli 1962 Osteria del Mariani, L’Acciuga Osteria, Vineria Nuova, Miele Lombardi e Ditta Alfano per i pralinati.

Durante il periodo delle festività natalizie, piazza del Popolo a Ravenna ospiterà una tombola umana in collaborazione con le associazioni del volontariato. Verranno coinvolte 90 persone che indosseranno ciascuna un numero da 1 a 90 e occuperanno di volta in volta il numero estratto da chi condurrà la tombola. Il tabellone con i 90 numeri verrà composto a terra su una superfice indicativa di circa 10×9 metri. I partecipanti acquisteranno le cartelle della tombola e verranno premiate la cinquina e la tombola. L’incasso al netto dei costi vivi dei premi e allestimento sarà suddiviso tra le associazioni del volontariato.

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