I consiglieri del movimento hanno fatto un sondaggio per il concerto
«30mila euro di soldi pubblici: dovevano essere coinvolti i cittadini»
Sarà Nada, la storica cantante e cantautrice toscana, la protagonista del concertone in occasione della Notte d’oro, in programma l’8 ottobre in piazza del Popolo, a Ravenna.
L’Amministrazione comunale ha stanziato per questo spettacolo un budget fisso da 30mila euro (più Iva) che comprende la totalità delle spese sostenute dall’artista scelto e per la selezione il Comune ha indetto un Avviso di Manifestazione di interesse a cui hanno risposto varie agenzie di promoter, proponendo i prpri artisti come candidati all’evento principale della Notte d’oro.
Alla chiamata di quest’anno hanno risposto quattro agenzie per un totale di 7 artisti disponibili che erano, oltra alla selezionata Nada (che salirà sul palco con la band campana di rock alternativo A Toys Orchestra), James Senese e Napoli Centrale, Modena City Ramblers con Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar, Planet Funk, Orchestra Sinfonica Rossini-Tributo ai Queen, Marta sui Tubi e Cosmo.
La scelta è stata presa dagli uffici comunali e il metodo viene contestato dai tre consiglieri comunali del Movimento Civico Cambierà, Michela Guerra, Marco Maiolini e Samantha Tardi, che hanno chiesto spiegazioni all’assessore al Turismo Giacomo Costantini e alla dirigente di settore Maria Grazia Marini, firmataria della determina “incriminata”. «Esistono metodi per coinvolgere la cittadinanza pagante a costo zero – commentano i tre consiglieri in una nota congiunta –. Sarebbe stata, infatti, l’occasione perfetta per coinvolgere l’utente finale in quanto tutto ciò prevedeva valutazioni soggettive senza che fossero richieste particolari competenze tecniche».
«Non ritenendo la vicenda chiara e trasparente, e non condividendo per niente il metodo della presa di posizione completamente disinteressata nei confronti del gusto popolare», Cambierà ha indetto un sondaggio su Facebook, «coinvolgendo un campione di persone che in poche ore ha risposto – scrivono i consiglieri – facendo conoscere il proprio gusto personale, dando così un segnale forte all’amministrazione dimostrando come, con poco, si possa avere idea dei desideri di una parte di cittadinanza. Siamo consapevoli che la risposta di poco più di cento persone non rappresenti un target sufficiente per farne un dato statistico – anche se rimane un dato senz’altro più preciso rispetto alla volontà di 3 persone soltanto – ma vogliamo dimostrare che, non solo il coinvolgimento dei cittadini aiuta chi di dovere a scegliere realmente per il bene della città e del centro storico, il quale potrebbe lavorare di più laddove si presentasse uno show “sold out”, ma anche che questo atteggiamento di menefreghismo misto arroganza, li sta portando a un distaccamento preoccupante dalla realtà circostante».
Dai 137 commenti validi, tenuto conto anche delle eventuali risposte a multipla scelta, dal sondaggio di Cambierà è risultata la seguente classifica di gradimento: primi i Planet Funk con 52 voti, seconda l’Orchestra Rossini per il tributo Queen con 38 voti, terzi i Modena City Ramblers con 29 voti, quarto James Senese con 19 voti, quinti i Marta sui Tubi con 12 voti, sesta Nada con 4 voti e ultimo Cosmo, senza neanche una preferenza.
«Nel nostro programma – concludono i consiglieri comunali – noi avevamo previsto l’inserimento graduale della democrazia partecipata: tramite l’utilizzo dei mezzi informatici già a disposizione del Comune, come social network e sito internet, sarebbe sufficiente avere voglia di inserire un’area dedicata all’opinione pubblica, per poter aprire un confronto su scelte come queste. Riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di esprimere la propria opinione sulla destinazione di 30.000 euro di denaro pubblico, tant’è che il nostro campione è stato chiaro: l’artista scelta per la notte d’oro risulta penultima con appena 4 preferenze».
In due anni i furti in abitazione in provincia di Ravenna sono diminuiti del 40 percento. È il dato diffuso dalla questura mettendo a confronto i primi otto mesi del 2014 con lo stesso periodo gennaio-agosto del 2015 e del 2016: si è partiti da 2.008 denunce per scendere a 1.731 fino a 1.211. Anche i colpi negli esercizi commerciali hanno seguito lo stesso trend di diminuzione: dalle 889 denunce del 2014 (sempre gennaio-agosto) alle 602 del 2016.
Il tribunale di Ravenna ha disposto nei giorni scorsi l’archiviazione del procedimento relativo alla morte di Ester Villa, dichiarando inammisibile l’opposizione della famiglia alla seconda richiesta di archiviazione da parte della procura. Il procedimento penale vedeva tre medici (due dell’ospedale e la pediatra di base) sotto inchiesta per omicidio colposo. Una prima richiesta di opposizione da parte della famiglia era stata accolta nel novembre 2014, con il Gip che aveva disposto nuove indagini.
Un 23enne tunisino è stato arrestato dai carabinieri nella notte tra mercoledì e giovedì per violenza privata e lesioni aggravate.
L’ispezione igienico-sanitaria nelle cucine del ristorante giapponese Fuji è avvenuta l’8 settembre, non il 12 come erroneamente scritto in un primo momento sulla base delle informazioni diffuse dai carabinieri, e gli ispettori (carabinieri e Ausl) hanno rilevato la mancanza delle necessarie comunicazioni all’autorità competente a proposito della somministrazione di pesce crudo o poco cotto: le conseguenze sono state un verbale da tremila euro e il divieto di servire crudo il tonno e il salmone trovati in frigorifero. La titolare, una 27enne cinese, ha ripristinato le mancanze burocratiche nel corso della ventiquattro ore successive durante le quali ha fatto ricorso a materie prime in regola acquistate altrove riuscendo a non interrompere mai la disponibilità per la clientela e ottenendo poi il 10 settembre la rimozione delle limitazioni. È questa la sintesi di quanto accaduto al ristorante di via Trieste.
Un «gravissimo» incidente tenuto sotto silenzio dall’azienda. La denuncia arriva dai segretari generali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Ravenna e l’accusa è rivolta alla Marcegaglia. L’episodio risalirebbe a domenica, 11 settembre, quando al terminal Marcegaglia del porto di Ravenna sarebbero caduti due coil da 50 tonnellate da un’altezza di 10 metri durante le operazioni di scarico di una nave, svolte da lavori della stessa Marcegaglia. «La caduta miracolosamente non si è tradotta in tragedia umana», scrivono i sindacati, che aggiungono: «A quanto pare l’accaduto non ha trovato, a oggi, alcuna comunicazione ufficiale, nemmeno all’ufficio sicurezza dell’Autorità portuale, da parte dell’impresa, come invece espressamente
Tutto pronto in Darsena per “48122 Ravenna Street Festival”, la manifestazione organizzata da Evoluzione Darwin by SGP, in collaborazione con il Comune, e dedicata al cibo di strada. Da venerdì 16 a domenica 18 settembre, alla Darsena di Ravenna sarà possibile gustare le prelibatezze della tradizione gastronomica di strada italiana ed estera, preparate sul momento da coloratissimi camioncini, vere e proprie cucine itineranti, i cosiddetti food truck.
La manifestazione sarà per la prima volta ospitata a Ravenna e proporrà – assicurano gli organizzatori – prodotti «genuini, freschi, biologici e spesso a km 0, con un’attenzione particolare per la qualità e il territorio di provenienza». Oltre a classici dello street food come il lampredotto fiorentino, gli arrosticini abruzzesi, l’hamburger di chianina o le olive all’ascolana, si potranno assaggiare piatti tipici regionali meno diffusi come le bombette di Martina Franca o il panino con il polpo alla brace, e non mancheranno specialità più sfiziose come il fish burger o il cartoccio di zucchine e calamari fritti, preparati da un truck pluripremiato che utilizza pesce fresco pescato dalla barca di famiglia.