giovedì
30 Aprile 2026

«Pronto carabinieri, vedo ragazzi armati» Ma era solo una partita di paintball…

Nell’area abbandonata dell’Aquaria Park di Pinarella di Cervia

Nei giorni scorsi un uomo ha chiamato i carabinieri, spaventato, segnalando due ragazzini che correvano imbracciando dei fucili nei pressi dell’Aquaria Park, parco acquatico abbandonato di Pinarella.

La pattuglia dei carabinieri della stazione di Cervia intervenuta sul posto ha trovato due squadre di giovani armati di tutto punto, i cui corpi erano segnati da numerosi colpi di vernice fresca di tutti i colori. Si trattava di una partita di paintball, sport praticato anche a livello agonistico in tutto il mondo che consiste nel toccare la base avversaria oppure tentare di eliminare l’avversario colpendolo con delle palline di gelatina riempite – appunto – di vernice gialla, sparate mediante appositi strumenti ad aria compressa chiamati marker (marcatori), molto simili ad armi.

Anziano invalido consegna 1.600 euro a truffatore per un incidente inesistente

Il trucco dello specchietto utilizzato due volte in due giorni
nel Faentino: l’altra vittima è un 72enne che se l’è cavata con 55 euro

Il trucco è sempre lo stesso: i truffatori colpiscono la fiancata dell’automobile delle vittime con un sasso o un altro oggetto per simulare il rumore di un urto, poi la affiancono costringendola a fermarsi e una volta riusciti nell’intento mostrano all’ignaro automobilista lo specchietto retrovisore esterno della propria vettura, distrutto, chiedendo un risarcimento per un incidente che in realtà non c’è stato.

La truffa dello specchietto continua però purtroppo a funzionare anche dalle nostre parti, tanto che i carabinieri di Faenza hanno registrato due denunce nel giro di due giorni. Mercoledì a cadere vittima di un giovane truffatore a bordo di una Renault bianca è stato un 72enne a Borgo Rivola, che gli ha consegnato i 55 euro in contanti che aveva nel portafoglio. Molto più fruttuoso il bottino del giorno dopo, con protagonista sempre un uomo su una Renault bianca che ha preso di mira in questo caso un invalido civile di 66 anni di Brisighella. Il malvivente lo ha convinto ad andare a prelevare 600 euro in banca, facendoseli consegnare la mattina dopo, a un appuntamento che i due si erano dati vicino alla stazione di Brisighella. Non sazio, sfruttando le condizioni psico-fisiche dell’anziano, il truffatore ricevuti i 600 euro ha convinto la propria vittima ad andare a prelevarne altri mille, che poi si è fatto consegnare. La cassiera della banca, insospettitasi, ha chiamato i carabinieri, ma quando i militari sono giunti sul posto l’anziano aveva già consegnato al truffatore la bellezza di 1.600 euro in contanti.

Sono partite immediatamente le richerche, che però al momento non hanno dato esiti, anche perché non è stato possibile dalle descrizioni dei due anziani capire più nel dettaglio il modello dell’automobile sospetta.

Piazza Kennedy, cantiere infinito e il Fellini non riapre dopo le ferie

Il locale si arrende: «Apertura quotidiana impossibile, proveremo una sera a settimana fino alla Notte d’Oro poi decisione definitiva»

Oltre un anno di cantiere in piazza Kennedy per la trasformazione da parcheggio a zona pedonale ha sfiancato il Fellini Scalino 5: dopo le ferie di agosto i soci del noto e unico locale che affaccia sull’area hanno deciso di non fare più apertura quotidiana come avveniva da tredici anni perché manca la clientela sufficiente, poco invogliata a raggiungere il bar nascosto dietro le recinzioni dei lavori in corso. La data segnata sul calendario è l’8 ottobre: a Ravenna si terrà la decima edizione della Notte d’Oro e se fra un mese la piazza non sarà ancora riaperta i titolari, Erika Buratti e Giuseppe Pietropaolo, lasciano intendere che il Fellini chiuderà definitivamente. «Nel frattempo ci stiamo programmando per rimanere aperti una sera a settimana e ci mettiamo a disposizione per organizzare eventi e feste «a chiamata» in loco o servizi di catering».

L’annuncio di Buratti e Pietropaolo è contenuto in una lettera aperta inviata ai giornali con toni pacati ma tanta amarezza: «Quello che forse non è chiaro, è che dietro ad una saracinesca abbassata c’è il nostro lavoro, ci sono le nostre passioni e i sacrifici di una vita, ora compromessi per cause indipendenti dalla nostra volontà». Il sapore della beffa è dato dai ritardi con cui si stanno sviluppando i lavori: oggi il Comune ha fissato in ottobre la riapertura ma le previsioni all’inizio del cantiere erano per giugno. «Siamo consapevoli dei disagi che possono derivare dai rapporti tra Amministrazione e Soprintendenza, ma agli amministratori chiediamo di mettersi per un attimo nei nostri panni. Ma se la Soprintendenza in più di un’occasione ha sottolineato come il materiale ritrovato non fosse particolarmente rilevante ai fini archeologici, cosa si sta aspettando?».

Palazzo Merlato aveva messo in campo alcune misure di compensazione come lo sgravio di tributi locali – «L’averci sgravato della tassa sui rifiuti è stato un gesto apprezzabile, ma non sufficiente, in quanto di rifiuti, purtroppo, non se ne producono più» – ma ora serve altro: «In attesa di una risposta, l’Amministrazione potrebbe pensare di coinvolgere le attività della piazza e limitrofe nelle iniziative pubbliche di intrattenimento ad esempio nelle prossime attività in Darsena o creare progetti ad hoc».

Sposi inglesi in festa a Ravenna: invitati anche un ex ministro e un prof di Oxford

Ospiti in arrivo pure da India e Malesia. Palazzo Rasponi scelto grazie
all’evento “Ravenna wedding”. Soddisfazione di Confindustria e Cna

I sontuosi saloni di palazzo Rasponi Palazzo Rasponi dalle Teste ospiteranno sabato prossimo alle 17 un evento di prestigio che corona il progetto “Ravenna wedding” promosso da Confindustria Ravenna. Una coppia di neosposi inglesi – la sposa è di origine ravennate – ha scelto dopo una visita alla fiera tenutasi a Palazzo Rasponi nell’ambito di Ravenna wedding, questa location per festeggiare il loro sì a Ravenna, insieme agli invitati, tra cui si annoverano un ex ministro dell’industria del governo scozzese, un docente emerito dell’università di Oxford, uno scrittore di libri per bambini e un poeta, oltre a molti altri ospiti stranieri provenienti da India e Malesia.

I coniugi sono due professionisti di nazionalità britannica: lo sposo lavora nelle Trade Union a Londra, la sposa è ricercatrice e docente a Oxford.

L’organizzazione dell’evento è a cura di alcune imprese ravennati che hanno aderito al progetto Ravenna wedding: Transfer Viaggi Erbacci, Abito Da Sposa Cristina Rocca, Bomboniere Salbaroli- Cartolibreria, Fotografo Studio Dimedia, Catering La Campaza- Excelsius Catering, Accomodation Reunion.

«Questo matrimonio – afferma Gilles Donzellini, presidente sezione Turismo di Confindustria Ravenna – ha un significato particolare per la comunità ravennate, non solo per le future opportunità che il mercato estero potrà generare, ma soprattutto perché ribadisce che Ravenna – se adeguatamente promossa – esercita un forte appeal come destinazione ambita degli stranieri. La nostra associazione ha sempre creduto in questo progetto e oggi esprimiamo grande soddisfazione per la riuscita di questa cerimonia, grazie alla risposta del territorio e delle eccellenti imprese che hanno accompagnato sin dal principio gli sposi nell’organizzazione dell’evento».

«La strada intrapresa è quella giusta – dichiara l’assessore al turismo Giacomo Costantini – e dimostra che aprire le nostre bellezze architettoniche ad iniziative in grado di attrarre turisti ed investimenti anche dall’estero è un’opportunità da sfruttare. Come per i matrimoni anche per il turismo congressuale si evidenzia un trend nella ricerca di location o di contesti in grado di arricchire l’esperienza dei partecipanti. In questo senso la nostra città d’arte ha molto da offrire».

«Come Cna – dichiara Mario Petrosino – crediamo fortemente in questo progetto. Parlando di matrimoni chiamiamo in causa gran parte del mondo della piccola e media impresa e dell’artigianato: dalla realizzazione di abiti da sposa sartoriali alle location di ristorazione e catering, dall’ospitalità alberghiera ed extraalberghiera alla fotografia e ai servizi di immagine alla persona, dall’organizzazione viaggi all’allestimento floreale, fino al noleggio dei trasporti. Per Cna questa è la logica giusta: centralità del territorio, collaborazione pubblico-privato e unione tra soggetti diversi che, insieme, possono creare un’offerta di rara bellezza e di grande qualità. Obiettivo che ogni impresa singolarmente non potrebbe perseguire».

Sposi inglesi in festa a Ravenna: invitati anche un ex ministro e un prof di Oxford

Ospiti in arrivo pure da India e Malesia. Palazzo Rasponi scelto grazie all’evento “Ravenna wedding”. Soddisfazione di Confindustria e Cna

I sontuosi saloni di palazzo Rasponi Palazzo Rasponi dalle Teste ospiteranno sabato prossimo alle 17 un evento di prestigio che corona il progetto “Ravenna wedding” promosso da Confindustria Ravenna. Una coppia di neosposi inglesi – la sposa è di origine ravennate – ha scelto dopo una visita alla fiera tenutasi a Palazzo Rasponi nell’ambito di Ravenna wedding, questa location per festeggiare il loro sì a Ravenna, insieme agli invitati, tra cui si annoverano un ex ministro dell’industria del governo scozzese, un docente emerito dell’università di Oxford, uno scrittore di libri per bambini e un poeta, oltre a molti altri ospiti stranieri provenienti da India e Malesia.

I coniugi sono due professionisti di nazionalità britannica: lo sposo lavora nelle Trade Union a Londra, la sposa è ricercatrice e docente a Oxford.

L’organizzazione dell’evento è a cura di alcune imprese ravennati che hanno aderito al progetto Ravenna wedding: Transfer Viaggi Erbacci, Abito Da Sposa Cristina Rocca, Bomboniere Salbaroli- Cartolibreria, Fotografo Studio Dimedia, Catering La Campaza- Excelsius Catering, Accomodation Reunion.

«Questo matrimonio – afferma Gilles Donzellini, presidente sezione Turismo di Confindustria Ravenna – ha un significato particolare per la comunità ravennate, non solo per le future opportunità che il mercato estero potrà generare, ma soprattutto perché ribadisce che Ravenna – se adeguatamente promossa – esercita un forte appeal come destinazione ambita degli stranieri. La nostra associazione ha sempre creduto in questo progetto e oggi esprimiamo grande soddisfazione per la riuscita di questa cerimonia, grazie alla risposta del territorio e delle eccellenti imprese che hanno accompagnato sin dal principio gli sposi nell’organizzazione dell’evento».

«La strada intrapresa è quella giusta – dichiara l’assessore al turismo Giacomo Costantini – e dimostra che aprire le nostre bellezze architettoniche ad iniziative in grado di attrarre turisti ed investimenti anche dall’estero è un’opportunità da sfruttare. Come per i matrimoni anche per il turismo congressuale si evidenzia un trend nella ricerca di location o di contesti in grado di arricchire l’esperienza dei partecipanti. In questo senso la nostra città d’arte ha molto da offrire».

«Come Cna – dichiara Mario Petrosino – crediamo fortemente in questo progetto. Parlando di matrimoni chiamiamo in causa gran parte del mondo della piccola e media impresa e dell’artigianato: dalla realizzazione di abiti da sposa sartoriali alle location di ristorazione e catering, dall’ospitalità alberghiera ed extraalberghiera alla fotografia e ai servizi di immagine alla persona, dall’organizzazione viaggi all’allestimento floreale, fino al noleggio dei trasporti. Per Cna questa è la logica giusta: centralità del territorio, collaborazione pubblico-privato e unione tra soggetti diversi che, insieme, possono creare un’offerta di rara bellezza e di grande qualità. Obiettivo che ogni impresa singolarmente non potrebbe perseguire».

Serata da record alla festa dell’Unità: oltre 6mila spettatori per Giacobazzi Più gente solo con Benigni 20 anni fa…

Oltre 6mila persone alla festa dell’Unità della provincia di Ravenna, giovedì 8 settembre, per assistere allo spettacolo del comico ravennate Giuseppe Giacobazzi. Una serata da record, con circa 6.200 presenti (e tanti che sui social network si lamentano per non essere riusciti a entrare) per uno dei pochi appuntamenti a pagamento del cartellone (era obbligatoria un’offerta al Pd di minimo 5 euro per accedere all’arena del palco centrale). Per risalire a un evento più partecipato alla festa dell’Unità, infatti – ci dicono dal Partito democratico –, bisogna tornare al 1995 con i circa 11mila presenti tra il pubblico per Roberto Benigni.

Lo stesso Giacobazzi, su Facebook, ha ringraziato Ravenna, definendola «casa mia» e postando le foto (che pubblichiamo anche qui) del pubblico della serata. Già due anni fa Giacobazzi fu protagonista di un pienone alla festa dell’Unità della propria città, ma allora gli spettatori furono circa 4.500.

Serata da record alla festa dell’Unità: oltre 6mila spettatori per Giacobazzi Più gente solo con Benigni 20 anni fa…

Oltre 6mila persone alla festa dell’Unità della provincia di Ravenna, giovedì 8 settembre, per assistere allo spettacolo del comico ravennate Giuseppe Giacobazzi. Una serata da record, con circa 6.200 presenti (e tanti che sui social network si lamentano per non essere riusciti a entrare) per uno dei pochi appuntamenti a pagamento del cartellone (era obbligatoria un’offerta al Pd di minimo 5 euro per accedere all’arena del palco centrale). Per risalire a un evento più partecipato alla festa dell’Unità, infatti – ci dicono dal Partito democratico –, bisogna tornare al 1995 con i circa 11mila presenti tra il pubblico per Roberto Benigni.

Lo stesso Giacobazzi, su Facebook, ha ringraziato Ravenna, definendola «casa mia» e postando le foto (che pubblichiamo anche qui) del pubblico della serata. Già due anni fa Giacobazzi fu protagonista di un pienone alla festa dell’Unità della propria città, ma allora gli spettatori furono circa 4.500.

Riaperta la Ravegnana: ecco la nuova rotonda al posto dell’incrocio killer

Traffico in tilt nella prima mattinata, poi la situazine è tornata alla normalità. I lavori proseguiranno comunque fino a fine ottobre

Quella di oggi – venerdì 9 settembre – è una data in qualche modo storica per la viabilità ravennate, essendo transitabile la nuova rotonda realizzata al posto del cosiddetto incrocio killer alle porte della città tra statale Adriatica e Ravegnana. Dopo oltre due mesi di chiusura è stata così riaperta la strada che collega Ravenna e Forlì, mentre il cantiere proseguirà (senza particolari intralci alla circolazione) fino al completamenteo vero e proprio della rotonda, previsto per fine ottobre.

Nella mattinata di oggi, disagi per il traffico a causa del ritardo della riapertura dell’incrocio (chiuso di notte per gli interventi di asfaltatura e di realizzazione della segnaletica provvisoria), con la rotonda che è stata transitabile normalmente a partire circa dalle 8, con lunghe file di auto in attesa.

Verso le 11, durante un nostro sopralluogo, la situazione era tornata alla normalità, con il traffico piuttosto scorrevole.

La street art conquista altri muri Il festival chiude tra mostra e biciclettata

In darsena le opere della terza edizione di “Subsidenze”

I muri di Ravenna si colorano di otto nuove opere d’arte. La terza edizione di Subsidenze, il festival di street art realizzato da associazione culturale Indastria e assessorato alle Politiche giovanili, arriva al weekend conclusivo con performance e mostre e ovviamente l’inaugurazione dei nuovi lavori.

Come lo scorso anno, anche l’edizione 2016 ha avuto un prologo nei mesi scorsi con l’artista russo QBic che ha dipinto la parete di un edificio in via Fiume ispirandosi al tema della migrazione e con un’opera di notevoli dimensioni realizzata da Hope in via Magazzini posteriori.

Gli artisti Geometric Bang, Dzia, Dissenso Cognitivo, About Ponny e Nemo’s invece hanno dipinto tra la nuova area Darsena Pop Up lungo il canale Candiano e via Magazzini posteriori nei pressi dell’Almagià. Moallaseconda avrebbe dovuto realizzare un’installazione ambientale nell’area Pop Up ma un imprevisto ricovero ospedaliero ha costretto il rinvio dell’inaugurazione prevista per sabato 10 settembre.

Venerdì 9 alle 18 allo spazio Bonobolabo in via Centofanti (www.bonobolabo.com) l’inaugurazione di “Subsidenze 2016” con la mostra collettiva di tutti gli artisti che hanno partecipato nel corso degli anni al festival, curata da Marco Miccoli (la mostra terminerà sabato 1 ottobre). Saranno esposte opere di Millo, Seacreative, Zed1, Hope&Gig, No Curves, Dissenso Cognitivo, Jim Avignon, Pixel Pancho, Gola, Tellas, Camilla Falsini, Qbic, Dzia, Nemo’s, Geometric Bang, Moallaseconda.

Sabato 10 settembre inaugurerà a Darsena Pop Up alle 19.30 la mostra fotografica sulla street art a Ravenna a cura di
Marco Miccoli e alle 22.30 lo spettacolo di danza contemporanea in collaborazione con Ammutinamenti con Entomo di Elias Aguirre e Alvaro Esteban.

Domenica 11, giorno di chiusura del festival, sarà una giornata ricca di iniziative: partirà alle 17 un tour guidato in bicicletta organizzato dall’associazione Fiab, con ritrovo all’ingresso dell’ex Ippodromo, che farà tappa a tutti i murales realizzati in questa edizione. Il rientro è previsto per le 19 circa in darsena, cuore pulsante della manifestazione, con la mostra fotografica “Subsidenze”.

Tra sabato e domenica quattro giovani artisti vincitori di un apposito bando dipingeranno su un muro in via Carducci, presso la sede dello sportello comunale di mediazione sociale Cittattiva.

La street art conquista altri muri Il festival chiude tra mostra e biciclettata

In darsena le opere della terza edizione di “Subsidenze”

I muri di Ravenna si colorano di otto nuove opere d’arte. La terza edizione di Subsidenze, il festival di street art realizzato da associazione culturale Indastria e assessorato alle Politiche giovanili, arriva al weekend conclusivo con performance e mostre e ovviamente l’inaugurazione dei nuovi lavori.

Come lo scorso anno, anche l’edizione 2016 ha avuto un prologo nei mesi scorsi con l’artista russo QBic che ha dipinto la parete di un edificio in via Fiume ispirandosi al tema della migrazione e con un’opera di notevoli dimensioni realizzata da Hope in via Magazzini posteriori.

Gli artisti Geometric Bang, Dzia, Dissenso Cognitivo, About Ponny e Nemo’s invece hanno dipinto tra la nuova area Darsena Pop Up lungo il canale Candiano e via Magazzini posteriori nei pressi dell’Almagià. Moallaseconda avrebbe dovuto realizzare un’installazione ambientale nell’area Pop Up ma un imprevisto ricovero ospedaliero ha costretto il rinvio dell’inaugurazione prevista per sabato 10 settembre.

Venerdì 9 alle 18 allo spazio Bonobolabo in via Centofanti (www.bonobolabo.com) l’inaugurazione di “Subsidenze 2016” con la mostra collettiva di tutti gli artisti che hanno partecipato nel corso degli anni al festival, curata da Marco Miccoli (la mostra terminerà sabato 1 ottobre). Saranno esposte opere di Millo, Seacreative, Zed1, Hope&Gig, No Curves, Dissenso Cognitivo, Jim Avignon, Pixel Pancho, Gola, Tellas, Camilla Falsini, Qbic, Dzia, Nemo’s, Geometric Bang, Moallaseconda.

Sabato 10 settembre inaugurerà a Darsena Pop Up alle 19.30 la mostra fotografica sulla street art a Ravenna a cura di
Marco Miccoli e alle 22.30 lo spettacolo di danza contemporanea in collaborazione con Ammutinamenti con Entomo di Elias Aguirre e Alvaro Esteban.

Domenica 11, giorno di chiusura del festival, sarà una giornata ricca di iniziative: partirà alle 17 un tour guidato in bicicletta organizzato dall’associazione Fiab, con ritrovo all’ingresso dell’ex Ippodromo, che farà tappa a tutti i murales realizzati in questa edizione. Il rientro è previsto per le 19 circa in darsena, cuore pulsante della manifestazione, con la mostra fotografica “Subsidenze”.

Tra sabato e domenica quattro giovani artisti vincitori di un apposito bando dipingeranno su un muro in via Carducci, presso la sede dello sportello comunale di mediazione sociale Cittattiva.

La street art conquista altri muri Il festival chiude tra mostra e biciclettata

In darsena le opere della terza edizione di “Subsidenze”

I muri di Ravenna si colorano di otto nuove opere d’arte. La terza edizione di Subsidenze, il festival di street art realizzato da associazione culturale Indastria e assessorato alle Politiche giovanili, arriva al weekend conclusivo con performance e mostre e ovviamente l’inaugurazione dei nuovi lavori.

Come lo scorso anno, anche l’edizione 2016 ha avuto un prologo nei mesi scorsi con l’artista russo QBic che ha dipinto la parete di un edificio in via Fiume ispirandosi al tema della migrazione e con un’opera di notevoli dimensioni realizzata da Hope in via Magazzini posteriori.

Gli artisti Geometric Bang, Dzia, Dissenso Cognitivo, About Ponny e Nemo’s invece hanno dipinto tra la nuova area Darsena Pop Up lungo il canale Candiano e via Magazzini posteriori nei pressi dell’Almagià. Moallaseconda avrebbe dovuto realizzare un’installazione ambientale nell’area Pop Up ma un imprevisto ricovero ospedaliero ha costretto il rinvio dell’inaugurazione prevista per sabato 10 settembre.

Venerdì 9 alle 18 allo spazio Bonobolabo in via Centofanti (www.bonobolabo.com) l’inaugurazione di “Subsidenze 2016” con la mostra collettiva di tutti gli artisti che hanno partecipato nel corso degli anni al festival, curata da Marco Miccoli (la mostra terminerà sabato 1 ottobre). Saranno esposte opere di Millo, Seacreative, Zed1, Hope&Gig, No Curves, Dissenso Cognitivo, Jim Avignon, Pixel Pancho, Gola, Tellas, Camilla Falsini, Qbic, Dzia, Nemo’s, Geometric Bang, Moallaseconda.

Sabato 10 settembre inaugurerà a Darsena Pop Up alle 19.30 la mostra fotografica sulla street art a Ravenna a cura di
Marco Miccoli e alle 22.30 lo spettacolo di danza contemporanea in collaborazione con Ammutinamenti con Entomo di Elias Aguirre e Alvaro Esteban.

Domenica 11, giorno di chiusura del festival, sarà una giornata ricca di iniziative: partirà alle 17 un tour guidato in bicicletta organizzato dall’associazione Fiab, con ritrovo all’ingresso dell’ex Ippodromo, che farà tappa a tutti i murales realizzati in questa edizione. Il rientro è previsto per le 19 circa in darsena, cuore pulsante della manifestazione, con la mostra fotografica “Subsidenze”.

Tra sabato e domenica quattro giovani artisti vincitori di un apposito bando dipingeranno su un muro in via Carducci, presso la sede dello sportello comunale di mediazione sociale Cittattiva.

Maxischermo, torta e lotteria: il 10 settembre l’inaugurazione dello Juventus Club Ravenna

Già 130 soci, prima uscita a Roma per Lazio-Juve e ora in programma la spedizione a Torino per l’esordio in Champions League

Ha già fatto il suo esordio sugli spalti seguendo Buffon e compagni a Roma per la vittoria contro la Lazio ma l’inaugurazione ufficiale dello Juventus Club Ravenna è in programma per il 10 settembre a Punta Marina alla birreria Baia dei Pirati, sede del sodalizio intitolato all’avvocato Gianni Agnelli che conta già 130 soci e ed è stato riconosciuto dalla società bianconera nell’elenco dei club con il marchio Doc. L’occasione sarà la terza giornata del campionato di serie A quando la Juve ospiterà il Sassuolo: alle 18 maxischermo per la partita e dopo brindisi e torta sperando di celebrare la nascita del club bizantino insieme alla terza vittoria consecutiva in stagione. Oltre alla torta offerta dal club, il programma della serata prevede apericena a 10 euro e una lotteria che mette in palio gadget e merchandising rigorosamente juventino. E intanto l’organizzazione del club è al lavoro per pianificare l’esordio allo Stadium: l’appuntamento è infrasettimanale in occasione di Juventus-Siviglia, prima sfida di Champions League.

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