venerdì
01 Maggio 2026

Accoltella un collega nel piazzale di una ditta di distribuzione volantini

Denunciato un 57enne. Il ferito se la caverà in sette giorni. Litigio scatenato da futili motivi.

Il litigio è nato per futili motivi nel piazzale di un’azienda di distribuzione volantini e si è concluso con una coltellata: la polizia ha denunciato in stato di libertà un 57ennne indiano, in regola con le norme del soggiorno, per lesioni personali aggravate e porto abusivo di coltello. Il ferito è stato medicato al pronto soccorso e dimesso con una prognosi di sette giorni, il coltello è stato ritrovato nei bagni dell’azienda. All’ospedale dove sono intervenuti i poliziotti per raccogliere la testimonianza della vittima c’erano anche altri connazionali testimoni del fatto accaduto poco prima.

Nel bunker sotto al garage la serra per la marijuana

Blitz dei carabinieri: sequestrate tredici piante, arrestato un uomo

In un bunker sotterraneo realizzato sotto al garage aveva installato una serra per la coltivazione di marijuana: i carabinieri della compagnia di Ravenna, nel pomeriggio di giovedì 25 agosto, hanno arrestato un italiano a Savarna. Già dal giardino era ben visibile una piccola serra con alcune piante di marijuana ma nel garage l’odore era veramente forte e proveniva da una botola che si è poi scoperto essere l’accesso al piccolo locale in cui era stata installata una serra artificiale, con sistemi di riscaldamento e ventilazione termoregolata. In totale sono state sequestrate 13 piante di varie altezze, ma tutte della migliore qualità; in più venivano rinvenuti sparsi per l’abitazione 30 grammi di marijuana, già pronti per la cessione, nonché un bilancino di precisione, e materiale vario per confezionamento dosi. Al processo per direttissima di oggi l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e, con la richiesta dei termini a difesa, ha fissato una nuova udienza nei prossimi giorni.

Venti posti per la prima accoglienza di minori stranieri non accompagnati

Fino al 2019 Ravenna nel progetto regionale di hub diffuso Ogni ragazzo potrà restare al massimo due mesi

Per i prossimi due anni e mezzo a partire da settembre la rete di prima accoglienza per i minorenni stranieri richiedenti asilo, arrivati o rintracciati in Italia senza famiglia, potrà contare su cinquanta posti in più in regione di cui venti nel comune di Ravenna (due strutture da 8 e 12 letti nel centro urbano) e gli altri a Budrio (Bologna). La permanenza massima dei minori sarà di sessanta giorni: ai ragazzi verranno garantiti assistenza legale e sanitaria, vitto, alloggio e servizi di mediazione culturale per facilitare una comunicazione condivisa. Verranno inoltre coinvolti in attività di insegnamento della lingua italiana e mediazione culturale, nella frequentazione di strutture e associazioni del territorio, e in azioni finalizzate ad individuare, in accordo con il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) del ministero dell’Interno, progetti di seconda accoglienza adatti alle loro caratteristiche personali, e in cui potranno proseguire l’accoglienza e il percorso di autonomia e integrazione fino alla maggiore età.

Il progetto – proposto dall’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) dell’Emilia Romagna che ha vinto un bando del ministero dell’Interno finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell’Unione Europea – è basato sul principio dell’accoglienza diffusa, che punta a distribuire i posti per assicurare un impatto sostenibile e programmato sui Comuni e sui territori di accoglienza, quali condizioni per una migliore integrazione con le comunità locali. Per Ravenna – dove la gestione sarà affidata alla cooperativa Persone in movimento – è la prima esperienza relativa a un progetto di prima accoglienza di minori stranieri non accompagnati che si inserisce in un piano nazionale finalizzato a creare un unico sistema di accoglienza.

Questo nuovo hub diffuso, si affianca a quello già esistente a Bologna, che ospita 50 minori, 47 ragazzi e 3 ragazze, in tre strutture, due maschili e una femminile, la cui gestione è da poco stata riassegnata al Comune di Bologna, in partenariato con le cooperative Ceis, Csapsa Due, Dolce, Open Group e Camelot. Uno studio sul primo anno di accoglienza rivela che dal 20 marzo 2015 al 22 febbraio 2016 all’hub del Comune di Bologna sono transitati 163 ragazzi, 154 maschi e 9 femmine, provenienti in prevalenza da Gambia, Ghana e Nigeria. Hanno in media 16 anni, la maggior parte di loro è scolarizzata. Sono arrivati quasi tutti via mare, affrontando viaggi complessi attraverso l’Africa e l’Asia, spesso da soli, impiegando da alcuni mesi ad oltre 4 anni per arrivare in Italia. 81 minori sono stati imprigionati in Libia, alcuni ad opera della polizia, altri per mano di trafficanti e banditi. Per alcuni di loro, in particolare per le ragazze, durante l’accoglienza nell’hub si è resa necessaria l’assistenza psicologica.

«Sul tema dell’assistenza a bambini e ragazzi stranieri che arrivano nel nostro Paese senza famiglia né supporto alcuno e anche su quello della protezione per richiedenti asilo e rifugiati – spiega l’assessore comunale Valentina Morigi, con delega a Servizi sociali e Immigrazione – siamo al lavoro da molto tempo e con risultati a mio parere molto positivi». La stessa Morigi fornisce alcuni numeri che fotografano la situazione attuale: nell’ambito dei progetti di seconda accoglienza, che riguardano la presa in carico di bambini e ragazzi fino a quando diventano maggiorenni, a Ravenna nel 2015 sono stati accolti 115 minori. Al momento in città ce ne sono 45 e dall’inizio dell’anno sono stati 70: «Per quanto riguarda l’intera provincia, gli ultimi dati del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, indicano che Ravenna, al 31 maggio 2016, è la seconda provincia dell’Emilia Romagna per minori accolti, con 159». Per quanto invece riguarda la protezione per richiedenti asilo e rifugiati Ravenna è stata una delle prime realtà, dal 2001, prima con il Piano nazionale asilo e poi nell’ambito del progetto Sprar, a pensare e costruire un modello di accoglienza: «Abbiamo lavorato e lavoriamo fianco a fianco con i soggetti gestori, con i quali abbiamo impostato un sistema di accoglienza che prevede la presenza di operatori specializzati, incaricati di seguire le 78 persone che in virtù del nostro progetto è possibile accogliere, dal punto di vista della tutela legale, del supporto psicologico, dell’apprendimento della lingua, dell’inserimento nel mondo del lavoro e dell’integrazione con la cittadinanza. Quest’anno è stato avviato anche un progetto Sprar per 6 minori richiedenti asilo».

Sangue: in provincia aumentano le donazioni ma non coprono i consumi

L’Ausl Romagna è autosufficiente con quasi 32mila donatori nel 2015 (di cui 4mila nuovi). Ora gli inviti a donare per i terremotati

Le donazioni di sangue effettuate a Ravenna da gennaio a luglio di quest’anno sono state 53 in più rispetto allo stesso periodo del 2015 arrivando al totale di 12.610. Anche per quanto riguarda i consumi si è registrato un aumento: 12.875 nel 2015 contro 12.948 unità nel 2016. Complessivamente i numeri romagnoli riferiti allo stesso periodo dicono 31.837 donazioni (23 in più rispetto al 2015) e diminuzione dell’utilizzo: 28.455 unità di globuli rossi concentrati rispetto a 28.794. Sono i dati forniti dal Programma Sangue Plasma dell’Ausl della Romagna, che traccia il bilancio di attività dei primi sette mesi dell’anno, invitando i donatori abituali e nuovi a rinnovare un piccolo ma prezioso gesto di solidarietà, soprattutto in estate, periodo in cui notoriamente si registra una minor disponibilità di donazione a fronte di una richiesta di sangue spesso maggiore. In questi giorni molti gli inviti a donare per i bisogni straordinari di sangue nei soccorsi alle popolazioni terremotate del centro Italia. I donatori abituali saranno contattati, al bisogno, dalle varie Avis territoriali, alle quali sono tenuti a rivolgersi anche i non donatori che intendessero diventarlo, fermo restando che – a tutela del donatore stesso e dei destinatari del sangue – la donazione dovrà essere preceduta dalle apposite procedure cliniche.

Entrando nel dettaglio degli altri territori romagnoli, nel cesenate le donazioni di sangue sono state 5.915 (286 in più rispetto allo stesso periodo del 2015); nel forlivese 4.420 contro 4.622; nel riminese 8.892 contro le 9.006 del 2015. Per quanto riguarda i consumi, si registra un incremento a Cesena (dalle 4.187 unità di globuli rossi concentrati del 2015 si passa alle 4.214 del 2016) e un lieve calo a Forlì (3.845 unità consumate nel 2015 contro le 3.679 del 2016) e a Rimini ( 7.887 unità nel 2015 contro le 7.614 nel 2016).

Per quanto riguarda i nuovi donatori, nel 2015 sono stati 5.885 i romagnoli che si sono presentati nei punti di raccolta con il desiderio di donare il proprio sangue e di questi sono stati sottoposti per la prima volta alla donazione in 4.279. Complessivamente, il territorio dell’Ausl Romagna ha potuto contare nell’anno 2015 su 31.639 donatori periodici.

«Dall’analisi di questi dati – scrive l’Ausl – emerge una situazione complessivamente stabile del sistema sangue dell’Azienda che, grazie alla preziosa collaborazione tra Servizi Trasfusionali e Associazioni/Federazioni di volontariato romagnole e alla sensibilità dei donatori, riesce a garantire l’autosufficienza romagnola. Per mantenere questa condizione è necessaria comunque la continua disponibilità dei donatori, il lavoro costante delle Associazioni di volontariato e una continua opera di monitoraggio e raccolta dati: l’obiettivo è di continuare a garantire l’autosufficienza territoriale e concorrere all’autosufficienza regionale».

Villanova piange per Max Fatale l’uscita di strada in scooter

Il 44enne Massimiliano Dolcini trovato in un fossato a Godo: bracciante agricolo e cuoco volontario alle feste di paese

Bracciante agricolo e volontario in cucina alle feste in paese, per tutti a Villanova era Max e lo conoscevano in tanti: la piccola frazione ravennate piange la tragica scomparsa di Massimiliano Dolcini, 44enne trovato morto nel fossato di via Santa Caterina che collega Villanova e Godo. Il ritrovamento del corpo è avvenuto alle 7.30 di ieri, 25 agosto, da parte di un passante: Dolcini era in fondo al fossato accanto al suo scooter, indossava ancora il casco. Tutto lascia ipotizzare che ad essere fatale sia stata un’uscita di strada che non ha coinvolto altri veicoli.

Dalla lettura di Resto del Carlino e Corriere Romagna, oggi in edicola, pare che l’incidente e il decesso possano risalire a qualche ora prima del ritrovamento ma la profondità del fossato non lo rendeva visibile al passaggio di vetture. Per arrivare a stabilire l’esatta dinamica la polizia municipale di Russi sta compiendo gli accertamenti.

Viveva a Villanova da alcuni anni quando si era trasferito da Ponte Nuovo, abitava con i genitori, non era sposato. Come detto la sua passione erano i fornelli: in passato aveva lavorato come cuoco e oggi metteva le sue capacità a disposizione delle associazioni paesane in occasione di feste e ritrovi. La data dei funerali non è stata ancora fissata.

La morte di Dolcini è la quarta sulle strade ravennati negli ultimi dieci giorni: a Ferragosto a Coccolia uno scontro frontale fra due auto è stato fatale per il 58enne Massimo Rinaldini, il 20 agosto una 86enne è morta in via Trieste investita da un’auto, l’altro ieri è morto Enzo Plazzi (69) a Fornace Zarattini scontrandosi con uno scooter contro un furgone.

Rubavano portafogli alle signore intente nella spesa: video incastrano due donne

All’apparenza insospettabili, sfruttavano momenti di distrazione
delle clienti dei supermercati. Poi prelevavano al Bancomat…

Fingevano di essere impegnate a fare la spesa, ma in realtà controllavano le altre clienti del supermercato: appena le vedevano distratte, cercavano (spesso riuscivanovi) di rubare loro il portafoglio, magari lasciato incustodito nella borsa appesa al carrello. In questo modo hanno messo a segno una serie di furti nei supermercati di Faenza, riuscendo sempre a farla franca. Dopo aver rubato il portafoglio, poi, si recavano a un vicino Bancomat tentando di effettuare un prelievo. Ma proprio le telecamere di sicurezza degli sportelli bancari, insieme ai video registrati all’interno dei supermercati, hanno permesso alla polizia di individuare le due ladre, due donne italiane di 50 e 33 anni, rispettivamente di Forlì e Imola, entrambe con precedenti e la prima addirittura “sorvegliata speciale” per una serie di furti già realizzati nei supermercati di altre città della Romagna.

Le due sono state denunciate per furto aggravato in concorso, indebito utilizzo di carta bancomat e inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale.

La polizia invita i cittadini a non lasciare mai incustoditi portafogli e oggetti preziosi nei supermercati, proprio perché spesso a mettere a segno i furti sono persone all’apparenza insospettabili come le due donne denunciate in questa occasione.

L’intervista alla nuova segretaria del Pd apre la festa dell’Unità. Poi 18 giorni di concerti, dibattiti e ospiti (non solo politici)

Tutto il programma della festa che comincia il 26 agosto

Gastronomia, concerti, dibattiti, politica e altro si troverà alla Festa dell’Unità di Ravenna, allestita negli spazi del Palazzo Mauro De André dal 26 agosto al 12 settembre. Tutto il ricavato dell’offerta libera della serata di apertura verrà devoluto alle popolazioni colpite dal sisma. Inoltre, all’interno della Festa verranno attivate altre iniziative di solidarietà.

La citazione di Nanni Moretti “Le parole sono importanti” è il nome di un nuovo spazio dove tutte le sere vanno in scena le suggestioni e le opinioni di personalità della cultura, dello spettacolo, della politica. Il calendario è ancora in aggiornamento ma questi sono alcuni degli appuntamenti già fissati. Venerdì 26 agostola stampa locale intervista la segretaria provinciale del Pd Eleonora Proni. Lunedì 29 agosto Luca Bottura giornalista scrittore, conduttore radiofonico e autore televisisvo salirà sul palco insieme a Vittorio Bonetti. Martedì 30 agosto le Sorelle Marinetti, i tre attori e cantanti con un repertorio di brani swing composti da noti autori degli anni trenta e divenuti nel tempo degli evergreen: musica, racconti, narrazioni sul tema dei diritti. Mercoledì 31 agosto incontro con il vicesegretario nazionale Pd Lorenzo Guerini. Giovedì 1 settembre intervista al ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Venerdì 2 settembre intervista a Pierluigi Bersani. Domenica 4 settembre protagonisti Ettore Rosato (capogruppo Pd alla Camera dei Deputati) e il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Lunedì 5 settembre la giornata sarà dedicata al fumettista Sergio Staino: alle 18 presentazione del libro “Alla ricerca della pecora Fassina” con Sergio Staino, alle 21 “Una serata con Bobo. Disegni, sfighe e fortune di un personaggio e del suo autore”. Mercoledì 7 settembre intervista a Roberto Speranza alle 18 e alle 21 un incontro con l’attore, regista teatrale e scrittore uruguaiano Milton Fernández. Venerdì 9 settembre “Parole Note”, lo spettacolo live nato dal famoso programma radiofonico di Radio Capital che unisce musica, poesia e prosa. Sabato 10 settembre il cantautore Eugenio Finardi e l’europarlamentare Cecile Kyenge si confronteranno in un incontro dal titolo “Frontiere”. Domenica 11 settembre una serata dedicata al Referendum costituzionale con il deputato Alberto Pagani e il professore Gianfranco Pasquino. Si chiude lunedì 12 settembre con Vasco Errani.

Sul palco centrale cantanti, gruppi musicali e attori. L’onore di aprire la rassegna, il 26 agosto spetta ad Alessandro Ristori con il rock’n roll degli anni ’50 americani, le sonorità italiane degli anni ’60, i crooner e la loro eleganza. Il 27 agosto due comici storici di Zelig: Leonardo Manera e Marco della Noce. Il 28 agosto concerto dei Nomadi (15 euro, biglietti su www.ticketone.it o alla tabaccheria della festa). Il 30 agosto live dei Moka Club. L’1 settembre Duilio Pizzocchi, Sgabanaza e Andrea Vasumi. Il 2 settembre fa tappa a Ravenna Gemitaiz (18 euro, www.ticketone.it o alla tabaccheria della festa). Il 3 settembre salirà sul palco la rock band piemontese dei Perturbazione e Andrea Mirò. Ancora rock italiano il 4 settembre con Le Orme. Si continua con il rock anche il 7 settembre con Ricky Portera, Gigi Puzzo, Roby Morsiani e Mimmo Caporale. Sul palco l’8 settembre Giuseppe Giacobazzi (accesso all’area minimo 5 euro, apertura cancelli ore 19). Poi, il 9 settembre, gli Skiantos. Eugenio Finardi a Ravenna il 10 settembre. Chiude la rassegna l’11 settembre, Joe Dibrutto.

La Foco Arena è la nuova piazza gestita dai Giovani Democratici. Si apre il 26 agosto con Titta. Il 27 agosto Truck 66. Il 29 agosto i Gem Boy. Il 30 agosto Eusebio Martinelli. Il 31 agosto tributo ai Pink Floyd dei Like Black Holes in the Sky. Il 1 settembre gli Old Rockers Community. Il 3 settembre tributo agli AC/DC con la band Acidi C. Il 5 settembre Gli Atroci. Il 6 settembre The Bastard Sons of Dioniso. Il 7 settembre i Meganoidi. L’8 settembre Banana Boat. Il 9 settembre Sacri Cuori. Il 10 settembre Sine Frontera. Si chiude il 12 settembre con una serata dedicata al progetto Ravenna 2.0, un gruppo di lavoro compartecipato, formato da gruppi musicali o singoli musicisti della città di Ravenna.

Nella nuova Tenda Socjal Club, spazio al coperto, un punto d’incontro all’interno della festa, dove sia le persone che gli artisti possono incontrarsi con la musica rigorosamente live. La rassegna è a cura di Vittorio Bonetti. Si parte venerdì 26 Agosto con EffeEmme (Martina Fregola – Fabrizio Tarroni). Sabato 27 Agosto Moreno Lombardi. Domenica 28 Agosto FemmeFolk. Lunedì 29 Agosto Sesto Senso. Martedì 30 Agosto Quinzan e la sua band. Mercoledì 31 Agosto Roaring Emily Jazz Band. Giovedì 1 Settembre Renato Ricci e Lele il Saraceno. Venerdì 2 settembre Trio Italiano. Sabato 3 settembre Duo America (Daniel Angelini e Iader Nonni). Domenica 4 Settembre Gloria Turrini Trio. Lunedì 5 settembre Michele Guerra ft. Lorenzo Senzani. Mercoledì 7 settembre Vittorio Bonetti e Andrea Morelli. Giovedì 8 settembre I Kriptoniani. Venerdì 9 Settembre The Muttleys. Sabato 10 Settembre Federica Guerra e Silky 4et. Domenica 11 settembre Banda Bandoli e Officina della Musica. Lunedì 12 settembre omaggio a Lucio Dalla con Vittorio Bonetti.

Come al solito grande spazio alla gastronomia con undici punti di ristoro, gestiti dai volontari: dal classico ristorante romagnolo alle specialità toscane, della collina e del borgo e un ristorante con specialità di mare. Poi l’osteria delle Terre Libere con i prodotti etici nati dalle terre confiscate alla mafia, la friggitoria, lo stand Erasmus, il ristorante multietnico, la paelleria del Fosso che propone paella alla valenciana con sangria e infine la novità di quest’anno: il ristorante brasiliano “La mulata”.

Il Comune: «Per aiuti ai terremotati utilizzate solo i canali ufficiali»

Due punti raccolta in città ma protezione civile chiede donazioni economiche. Attivo un numero verde per informazioni

La protezione civile dell’Emilia Romagna ha diffuso le modalità ufficiali attraverso le quali i cittadini possono veicolare forme di sostegno alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto. È stato attivato dalla Regione il numero verde 800 407 407 per segnalare la disponibilità dei privati evitando di raccogliere e destinare le offerte direttamente nelle zone colpite dal sisma. A Ravenna, come in altre parti d’Italia, in molti si stanno mobilitando donando generi alimentari di prima necessità e vestiario ma la protezione civile nazionale fa sapere che al momento questo materiale non è necessario e sarebbero invece più utili le donazioni economiche attraverso gli sms o i conti correnti dedicati. L’appello rivolto a tutti i cittadini è di seguire le indicazioni dei canali ufficiali evitando iniziative personali.

Il Comune di Ravenna invita le associazioni e i singoli cittadini che si stanno organizzando con iniziative autonome, a fare riferimento e coordinarsi con l’associazione Mistral, quale associazione accreditata dal dipartimento di protezione civile, al numero 347-9202019. Il Comune fa sapere che sono attivi due punti di raccolta: alla sede dell’associazione Mistral in via Romea Nord 270 da venerdì 26 dalle 10 alle 22 e in piazza Sighinolfi il 30 agosto dalle 15 alle 19. Palazzo Merlato fa sapere che «si possono conferire alimentari e bevande a lunga conservazione, prodotti per l’igiene personale, detersivi, tovaglie in plastica».

Per la raccolta di fondi in denaro è stato attivato il numero 45500 cui inviare sms per donare 2 euro; è possibile donare anche chiamando da rete fissa lo stesso numero. La Regione ha aperto anche un conto corrente unico regionale intestato a Agenzia Protezione Civile Emilia Romagna: Iban IT69G0200802435000104428964, causale Emilia Romagna per sisma Centro Italia.

«Innanzitutto – afferma l’assessore alla Protezione civile Gianandrea Baroncini – voglio ringraziare di cuore tutti i ravennati che si stanno dando da fare per dare una mano ai terremotati per gli aiuti. In queste ore stiamo assistendo ad una gara di solidarietà che fa veramente onore alla nostra città. A tutti coloro che vorranno dare aiuti concreti suggerisco di fare riferimento ai canali della Regione per scongiurare le difficoltà generate da raccolte improvvisate e non coordinate che producono dispersione e problemi logistici soprattutto ora, nel pieno dell’emergenza. Il Comune di Ravenna provvederà all’invio di persone, strutture e mezzi».

Da domani 26 agosto nelle 35 librerie Coop di tutta Italia, fra cui anche quella al centro commerciale Esp di Ravenna, prenderà il via una raccolta di libri e giocattoli. Sarà possibile consegnare libri per bambini e giocattoli, nuovi o anche usati, purché in buone condizioni. A tutti coloro che acquisteranno un volume verrà applicato uno sconto del 10% sul libro donato; al termine della raccolta, librerie.coop devolverà a sua volta per la ricostruzione della cittadina un importo pari al valore dei libri acquistati e donati dai clienti.

E la nuova maglia della Juve di Higuain era taroccata: sequestri in un negozio

Ritirati dal mercato nelle ultime settimane oltre 500 articoli falsificati

La Guardia di Finanza di Cervia ha sequestrato nelle ultime settimane oltre 500 articoli falsificati e più di 300 tra Dvd e Cd illecitamente riprodotti e denunciato all’Autorità Giudiziaria un italiano e due extracomunitari per i reati di “introduzione nello stato e commercio di prodotti contraffatti” e “ricettazione” nonché un cittadino straniero per violazione del diritto d’autore.

In particolare, in occasione dei mercati estivi di Cervia, le Fiamme Gialle hanno individuato un commerciante ambulante di origine bolognese, in possesso di regolare partita Iva ed autorizzazione al commercio su area pubblica, che esponeva in vendita 53 borse in pelle e bigiotteria varia recante marchi di note case di moda (Louis Vuitton, Prada, Dolce & Gabbana) risultati poi essere tutti contraffatti.

Analoga attività è stata eseguita nei confronti di un cittadino del Bangladesh, anch’egli titolare di partita Iva per il commercio ambulante, il quale veniva trovato in possesso di 95 bracciali e collane, riportanti i marchi Chanel e Tiffany.

Nel corso di un ulteriore intervento, i finanzieri hanno individuato, nel centro di Milano Marittima, un negozio gestito da un cittadino del Bangladesh che vendeva 380 prodotti, tra magliette ed accessori, di note squadre di calcio (Juventus, Inter, Milan, Napoli, Leicester, Barcellona), nonché accessori vari d’abbigliamento (Desigual, Chanel) e gadget per bambini riportanti immagini dei famosi personaggi dei cartoni animati “Peppa Pig” e “Minions”, tutti risultati contraffatti.

Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sequestrati anche 310 supporti informatici riportanti file audiovisivi pirata nei confronti di un cittadino di origine senegalese il quale, essendo risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per il reato di clandestinità.

L’animalista offre ospitalità ai terremotati «Solo se hanno difeso l’ecosistema»

Battistini, noto per gli scioperi della fame a favore delle leggi contro i cani alla catena: «Non aiuto i nemici di Madre Terra»

C’è una casa a Ravenna pronta per una famiglia di terremotati del centro Italia, da ospitare gratis fino all’1 maggio 2017, a patto che gli sfollati possano dimostrare «di essersi impegnati concretamente per la salvaguardia degli ecosistemi del suo territorio» perché «non aiuto i nemici di Madre Terra». L’offerta con l’esplicità precisazione viene da Davide Battistini, animalista convinto balzato agli onori delle cronache per i diversi scioperi della fame portati avanti a oltranza prima nel tentativo di ottenere una legge contro i cani alla catena e poi per chiederne la piena applicazione. Battistini ha pubblicato un post su Facebook nella sua pagina “Scatenare Diritti” il giorno stesso del terremoto che ha sconvolto il centro Italia.

Morto nel fosso accanto allo scooter Indagini per ricostruire la dinamica

Il corpo di un 44enne trovato da un passante che ha chiamato i soccorsi. Potrebbe essere uscito di strada da solo

La polizia municipale di Russi è al lavoro per ricostruire i contorni della morte di un 44enne residente a Villanova di Ravenna (D. M. le iniziali), trovato privo di vita in un fosso che corre parallelo a via Santa Caterina a Godo accanto al suo scooter: si sta cercando di stabilire se l’uscita di strada fatale all’uomo sia avvenuta senza coinvolgere altri veicoli. A dare l’allarme è stato un passante questa mattina dopo le 7 quando ha visto l’uomo in fondo al fosso. I soccorsi hanno potuto solo accertare il suo decesso.

Finisce fuori strada a Godo: ancora un morto in moto  

La vittima è un 44enne, a neanche 24 ore dalla tragedia di Fornace

A neanche 24 ore dalla morte dello scooterista Enzo Plazzi in un incidente allo svincolo dell’autostrada di Fornace Zarattini, a pochi chilometri di distanza, a Godo, lungo via Santa Caterina, altro schianto mortale che ha visto coinvolta una moto.

In questo caso ad avere la peggio è stato un 44enne di cui ancora non sono state rese note le generalità, morto dopo essere finito fuori strada, per cause ancora in corso di accertamento, con la sua moto. Non ci sarebbero altri mezzi coinvolti.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 7 di questa mattina, giovedì 25 agosto.

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