martedì
05 Maggio 2026

Appassionati anche dal Texas al festival che fa turismo a Marina  

Cinque giorni di concerti (e non solo)

In due hanno già prenotato il braccialetto (quello che permette di avere anche lettino in spiaggia, borsetta personalizzata, drink e altre agevolazioni) addirittura dallo Utah e dal Texas. Altri sessanta, al momento, ne sono stati prenotati da Belgio, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Germania, Austria, Croazia. Quasi tutti arriveranno comunque senza braccialetto – la maggior parte da fuori provincia e regione, con una percentuale importante dall’estero – direttamente a Marina di Ravenna per vivere in prima persona uno dei festival di musica rock da non perdere di tutta Europa, secondo le riviste specializzate e non solo. Si tratta del “Beaches Brew” del bagno Hana-Bi, festival organizzato dallo staff di Bronson Produzioni con la collaborazione dell’agenzia di concerti olandese Belmont Bookings, la cui quinta edizione si terrà dal 6 al 9 giugno a Marina di Ravenna, con un’appendice il 10 a Ravenna.

L’obiettivo – dopo la svolta del 2014, quando per la prima volta si montò un grande palco in spiaggia libera e vennero perfino dalla Nuova Zelanda per vedere i Neutral Milk Hotel – è quello di ripetere perlomeno i risultati dell’anno scorso, quando vennero stimate circa 10mila presenze nel corso delle quattro serate di festival, che si tennero però in concomitanza del ponte del 2 giugno. Quest’anno l’appuntamento è invece dal lunedì al venerdì, senza festivi – sottolineano gli organizzatori – per accompagnare una vera e propria vacanza a Marina di Ravenna in bassa stagione. Hotel e residence che collaborano con il Bronson sono già sold out, mentre al camping Piomboni, praticamente di fronte all’Hana-Bi, possono contare già su circa 700 presenze confermate al momento per il festival, che si avvale quest’anno anche del supporto di altri campeggi: Rivaverde, Marina e Adriano Village.

Questo per quanto riguarda la parte turistica – tanto che alla conferenza di presentazione ha parlato l’assessore uscente al Turismo del Comune, Massimo Cameliani, elogiando pubblicamente il direttore di Bronson Produzioni, Christopher Angiolini (che «le cose le propone e le fa – ha detto Cameliani – e non si limita solo a parlare o a criticare come molti dei suoi colleghi») e in generale l’idea complessiva di ampio respiro che sta dietro al festival, su cui il Comune «dovrà continuare a puntare forte» anche in futuro. Per quanto riguarda invece i contenuti, quelli che più interessano agli appassionati, sui due palchi allestiti all’Hana-Bi (quello molto suggestivo direttamente sulla spiaggia e l’ormai classica tettoia dello stabilimento di Marina), solita passerella di nomi di punta della scena mondiale “alternativa”, con Angiolini che cita quelli che reputa i due veri headliner del lotto (Ty Segall in data unica italiana e i Beak, progetto parallelo di Geoff Barrow dei Portishead) e anche due possibili rivelazioni da non perdere, il rapper ghanese Ata Kak, al suo primo tour europeo con band, e la cantautrice gallese Cate Le Bon, protagonista sia nel corso della prima serata (che si terrà il 6 giugno non all’Hana-Bi ma direttamente nel cuore di Marina di Ravenna, nella zona delle pescherie, come accaduto l’anno scorso) che di uno dei concerti acustici pomeridiani in spiaggia, nell’ambito delle trasmissioni in diretta della Red Light Radio, che prevedono anche interviste agli artisti di Beaches Brew. Tra questi da segnalare poi anche almeno i cileni Follakzoid, i canadesi Destroyer e gli scandinavi Liima (nuovo progetto degli Efterklang): il programma completo e dettagliato con tanto di descrizione degli artisti è visibile sul sito www.beachesbrew.com.

Da segnalare, tra le curiosità, anche la presenza di Rolling Stone, che ha scelto Beaches Brew per realizzare un vero e proprio set fotografico con gli artisti, in chiave fashion, a cui seguirà la pubblicazione di un report da Marina sul cartaceo della celebre rivista.

Infine, i due “fuori programma” ravennati: il 9 giugno si terranno in mattinata due visite guidate organizzate appositamente per il pubblico del festival alla mostra in corso al Museo d’Arte della città di Ravenna (Mar) di via di Roma, con un concerto gratuito (aperto a tutti) nella suggestiva terrazza, alle 12.30 con protagonista Dagger Moth, progetto solista della ferrarese Sara Ardizzoni. Il giorno dopo, invece, i Goblin di Claudio Simonetti sonorizzeranno dal vivo “Profondo Rosso” di Dario Argento, alla Rocca Brancaleone dalle 21.30, per l’unico evento a pagamento del festival (15 euro).

Info: 333 2097141 e anche sulla pagina Facebook.

Appassionati anche dal Texas al festival che fa turismo a Marina  

Cinque giorni di concerti (e non solo)

In due hanno già prenotato il braccialetto (quello che permette di avere anche lettino in spiaggia, borsetta personalizzata, drink e altre agevolazioni) addirittura dallo Utah e dal Texas. Altri sessanta, al momento, ne sono stati prenotati da Belgio, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Germania, Austria, Croazia. Quasi tutti arriveranno comunque senza braccialetto – la maggior parte da fuori provincia e regione, con una percentuale importante dall’estero – direttamente a Marina di Ravenna per vivere in prima persona uno dei festival di musica rock da non perdere di tutta Europa, secondo le riviste specializzate e non solo. Si tratta del “Beaches Brew” del bagno Hana-Bi, festival organizzato dallo staff di Bronson Produzioni con la collaborazione dell’agenzia di concerti olandese Belmont Bookings, la cui quinta edizione si terrà dal 6 al 9 giugno a Marina di Ravenna, con un’appendice il 10 a Ravenna.

L’obiettivo – dopo la svolta del 2014, quando per la prima volta si montò un grande palco in spiaggia libera e vennero perfino dalla Nuova Zelanda per vedere i Neutral Milk Hotel – è quello di ripetere perlomeno i risultati dell’anno scorso, quando vennero stimate circa 10mila presenze nel corso delle quattro serate di festival, che si tennero però in concomitanza del ponte del 2 giugno. Quest’anno l’appuntamento è invece dal lunedì al venerdì, senza festivi – sottolineano gli organizzatori – per accompagnare una vera e propria vacanza a Marina di Ravenna in bassa stagione. Hotel e residence che collaborano con il Bronson sono già sold out, mentre al camping Piomboni, praticamente di fronte all’Hana-Bi, possono contare già su circa 700 presenze confermate al momento per il festival, che si avvale quest’anno anche del supporto di altri campeggi: Rivaverde, Marina e Adriano Village.

Questo per quanto riguarda la parte turistica – tanto che alla conferenza di presentazione ha parlato l’assessore uscente al Turismo del Comune, Massimo Cameliani, elogiando pubblicamente il direttore di Bronson Produzioni, Christopher Angiolini (che «le cose le propone e le fa – ha detto Cameliani – e non si limita solo a parlare o a criticare come molti dei suoi colleghi») e in generale l’idea complessiva di ampio respiro che sta dietro al festival, su cui il Comune «dovrà continuare a puntare forte» anche in futuro. Per quanto riguarda invece i contenuti, quelli che più interessano agli appassionati, sui due palchi allestiti all’Hana-Bi (quello molto suggestivo direttamente sulla spiaggia e l’ormai classica tettoia dello stabilimento di Marina), solita passerella di nomi di punta della scena mondiale “alternativa”, con Angiolini che cita quelli che reputa i due veri headliner del lotto (Ty Segall in data unica italiana e i Beak, progetto parallelo di Geoff Barrow dei Portishead) e anche due possibili rivelazioni da non perdere, il rapper ghanese Ata Kak, al suo primo tour europeo con band, e la cantautrice gallese Cate Le Bon, protagonista sia nel corso della prima serata (che si terrà il 6 giugno non all’Hana-Bi ma direttamente nel cuore di Marina di Ravenna, nella zona delle pescherie, come accaduto l’anno scorso) che di uno dei concerti acustici pomeridiani in spiaggia, nell’ambito delle trasmissioni in diretta della Red Light Radio, che prevedono anche interviste agli artisti di Beaches Brew. Tra questi da segnalare poi anche almeno i cileni Follakzoid, i canadesi Destroyer e gli scandinavi Liima (nuovo progetto degli Efterklang): il programma completo e dettagliato con tanto di descrizione degli artisti è visibile sul sito www.beachesbrew.com.

Da segnalare, tra le curiosità, anche la presenza di Rolling Stone, che ha scelto Beaches Brew per realizzare un vero e proprio set fotografico con gli artisti, in chiave fashion, a cui seguirà la pubblicazione di un report da Marina sul cartaceo della celebre rivista.

Infine, i due “fuori programma” ravennati: il 9 giugno si terranno in mattinata due visite guidate organizzate appositamente per il pubblico del festival alla mostra in corso al Museo d’Arte della città di Ravenna (Mar) di via di Roma, con un concerto gratuito (aperto a tutti) nella suggestiva terrazza, alle 12.30 con protagonista Dagger Moth, progetto solista della ferrarese Sara Ardizzoni. Il giorno dopo, invece, i Goblin di Claudio Simonetti sonorizzeranno dal vivo “Profondo Rosso” di Dario Argento, alla Rocca Brancaleone dalle 21.30, per l’unico evento a pagamento del festival (15 euro).

Info: 333 2097141 e anche sulla pagina Facebook.

Appassionati anche dal Texas al festival che fa turismo a Marina  

Cinque giorni di concerti (e non solo)

In due hanno già prenotato il braccialetto (quello che permette di avere anche lettino in spiaggia, borsetta personalizzata, drink e altre agevolazioni) addirittura dallo Utah e dal Texas. Altri sessanta, al momento, ne sono stati prenotati da Belgio, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Germania, Austria, Croazia. Quasi tutti arriveranno comunque senza braccialetto – la maggior parte da fuori provincia e regione, con una percentuale importante dall’estero – direttamente a Marina di Ravenna per vivere in prima persona uno dei festival di musica rock da non perdere di tutta Europa, secondo le riviste specializzate e non solo. Si tratta del “Beaches Brew” del bagno Hana-Bi, festival organizzato dallo staff di Bronson Produzioni con la collaborazione dell’agenzia di concerti olandese Belmont Bookings, la cui quinta edizione si terrà dal 6 al 9 giugno a Marina di Ravenna, con un’appendice il 10 a Ravenna.

L’obiettivo – dopo la svolta del 2014, quando per la prima volta si montò un grande palco in spiaggia libera e vennero perfino dalla Nuova Zelanda per vedere i Neutral Milk Hotel – è quello di ripetere perlomeno i risultati dell’anno scorso, quando vennero stimate circa 10mila presenze nel corso delle quattro serate di festival, che si tennero però in concomitanza del ponte del 2 giugno. Quest’anno l’appuntamento è invece dal lunedì al venerdì, senza festivi – sottolineano gli organizzatori – per accompagnare una vera e propria vacanza a Marina di Ravenna in bassa stagione. Hotel e residence che collaborano con il Bronson sono già sold out, mentre al camping Piomboni, praticamente di fronte all’Hana-Bi, possono contare già su circa 700 presenze confermate al momento per il festival, che si avvale quest’anno anche del supporto di altri campeggi: Rivaverde, Marina e Adriano Village.

Questo per quanto riguarda la parte turistica – tanto che alla conferenza di presentazione ha parlato l’assessore uscente al Turismo del Comune, Massimo Cameliani, elogiando pubblicamente il direttore di Bronson Produzioni, Christopher Angiolini (che «le cose le propone e le fa – ha detto Cameliani – e non si limita solo a parlare o a criticare come molti dei suoi colleghi») e in generale l’idea complessiva di ampio respiro che sta dietro al festival, su cui il Comune «dovrà continuare a puntare forte» anche in futuro. Per quanto riguarda invece i contenuti, quelli che più interessano agli appassionati, sui due palchi allestiti all’Hana-Bi (quello molto suggestivo direttamente sulla spiaggia e l’ormai classica tettoia dello stabilimento di Marina), solita passerella di nomi di punta della scena mondiale “alternativa”, con Angiolini che cita quelli che reputa i due veri headliner del lotto (Ty Segall in data unica italiana e i Beak, progetto parallelo di Geoff Barrow dei Portishead) e anche due possibili rivelazioni da non perdere, il rapper ghanese Ata Kak, al suo primo tour europeo con band, e la cantautrice gallese Cate Le Bon, protagonista sia nel corso della prima serata (che si terrà il 6 giugno non all’Hana-Bi ma direttamente nel cuore di Marina di Ravenna, nella zona delle pescherie, come accaduto l’anno scorso) che di uno dei concerti acustici pomeridiani in spiaggia, nell’ambito delle trasmissioni in diretta della Red Light Radio, che prevedono anche interviste agli artisti di Beaches Brew. Tra questi da segnalare poi anche almeno i cileni Follakzoid, i canadesi Destroyer e gli scandinavi Liima (nuovo progetto degli Efterklang): il programma completo e dettagliato con tanto di descrizione degli artisti è visibile sul sito www.beachesbrew.com.

Da segnalare, tra le curiosità, anche la presenza di Rolling Stone, che ha scelto Beaches Brew per realizzare un vero e proprio set fotografico con gli artisti, in chiave fashion, a cui seguirà la pubblicazione di un report da Marina sul cartaceo della celebre rivista.

Infine, i due “fuori programma” ravennati: il 9 giugno si terranno in mattinata due visite guidate organizzate appositamente per il pubblico del festival alla mostra in corso al Museo d’Arte della città di Ravenna (Mar) di via di Roma, con un concerto gratuito (aperto a tutti) nella suggestiva terrazza, alle 12.30 con protagonista Dagger Moth, progetto solista della ferrarese Sara Ardizzoni. Il giorno dopo, invece, i Goblin di Claudio Simonetti sonorizzeranno dal vivo “Profondo Rosso” di Dario Argento, alla Rocca Brancaleone dalle 21.30, per l’unico evento a pagamento del festival (15 euro).

Info: 333 2097141 e anche sulla pagina Facebook.

Ecco come rifare la tessera elettorale in vista delle Amministrative di domenica

Uffici dell’Anagrafe aperti anche domenica, ma si rischia la fila

In vista delle elezioni amministrative di domenica, l’Amministrazione comunale  di Ravenna invita i cittadini a controllare la validità delle tessera elettorale, il documento fondamentale per esprimere il proprio voto. Se tutti gli spazi presenti sono coperti da un timbro la tessera elettorale non è più valida e, pertanto, ne va richiesta una nuova negli uffici dell’Anagrafe che la consegnano al momento.

Per evitare le inutili file che normalmente si verificano negli ultimi giorni utili agli sportelli dell’Anagrafe, quando sono aperti con orario continuato, si suggerisce di richiedere ora la nuova tessera nei seguenti uffici: Sportello Anagrafe in via Berlinguer 68 aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, martedì pomeriggio anche dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il sabato: dalle ore 8.30 alle ore 12.30; Ufficio Elettorale di viale Berlinguer 54 (sotto il porticato) martedì dalle 14.30 alle 17.30. Uffici decentrati della città e del forese. In questo caso la tessera verrà consegnata qualche giorno dopo la richiesta.

Negli ultimi giorni della settimana, venerdì e sabato, gli uffici dell’Anagrafe di via Berlinguer saranno aperti con orario continuato venerdì dalle 8 alle 18, sabato dalle 8,30 alle 18 e domenica 5 giugno dalle 7 alle 23.

Ecco come rifare la tessera elettorale in vista delle Amministrative di domenica

Uffici dell’Anagrafe aperti anche domenica, ma si rischia la fila

In vista delle elezioni amministrative di domenica, l’Amministrazione comunale  di Ravenna invita i cittadini a controllare la validità delle tessera elettorale, il documento fondamentale per esprimere il proprio voto. Se tutti gli spazi presenti sono coperti da un timbro la tessera elettorale non è più valida e, pertanto, ne va richiesta una nuova negli uffici dell’Anagrafe che la consegnano al momento.

Per evitare le inutili file che normalmente si verificano negli ultimi giorni utili agli sportelli dell’Anagrafe, quando sono aperti con orario continuato, si suggerisce di richiedere ora la nuova tessera nei seguenti uffici: Sportello Anagrafe in via Berlinguer 68 aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, martedì pomeriggio anche dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il sabato: dalle ore 8.30 alle ore 12.30; Ufficio Elettorale di viale Berlinguer 54 (sotto il porticato) martedì dalle 14.30 alle 17.30. Uffici decentrati della città e del forese. In questo caso la tessera verrà consegnata qualche giorno dopo la richiesta.

Negli ultimi giorni della settimana, venerdì e sabato, gli uffici dell’Anagrafe di via Berlinguer saranno aperti con orario continuato venerdì dalle 8 alle 18, sabato dalle 8,30 alle 18 e domenica 5 giugno dalle 7 alle 23.

Altri due ministri, Bersani e il premier Renzi a Ravenna per De Pascale

A pochi giorni dal voto sfilata di big del partito e del governo
a sostegno del candidato a sindaco dei Democratici

Governo e partito mobilitati a massimi livelli per sostenere il candidato a sindaco del Pd alle amministrative Michele de Pascale. Dopo Maria Elena Boschi, oggi 30 maggio arriva il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, atteso alle 16.30 nella sede del gruppo dell’autotrasporto Consar (via Vicoli) per parlare di “Energia per il lavoro“.

Due gli appuntamenti di martedì 31 maggio: alle 18, nella sede del comitato elettorale di De Pascale, è previsto l’intervento del Ministro della giustizia Andrea Orlando dedicato a “Energia per la legalità“, assieme al consigliere regionale Pd Antonio Mumolo. Qualche ora dopo (alle 21) al circolo Pd di Marina di Ravenna interverrà invece il leader storico del partito Pier Luigi Bersani per parlare di “Energia per Ravenna“.

Gran finale di campagna elettorale, venerdì 3 giugno, alle 18.30, in piazza del Popolo, con il segretario Pd e il presidente del consiglio Matteo Renzi.

«Ringraziamo Renzi per la sua visita, ne siamo felici e onorati – ha commentato Michele De Pascale –. Il Presidente del Consiglio sarà a Ravenna per sostenere il nostro grande progetto di rinnovamento per la città, sarà una grande occasione per raccogliere in piazza tutte le energie della nostra comunità e condividere un’ambiziosa visione per il futuro. Ravenna ha una storia straordinaria e deve avere un futuro altrettanto straordinario; è una città che possiede alcune caratteristiche speciali che ne fanno una grande città europea e per questo può rivestire un ruolo strategico per tutto il paese».

L’impegno di De Pascale: «Nel 2017 verrà smantellato il bitumificio in Darsena»

Il candidato sindaco del centrosinistra assicura: «Entro il 2016
si dovrà arrivare a un accordo con la Cmc per l’impianto ex Sic»

«L’impegno che mi assumo, se verrò eletto, è che entro la fine del 2016 si arrivi all’accordo con Cmc per la delocalizzazione dell’impianto e che il completo smantellamento dell’area avvenga nell’anno 2017». Lo ha dichiarato il candidato sindaco del centrosinistra, Michele de Pascale, in un incontro nel weekend nei pressi della Torre Zucchi, nella darsena di Ravenna, organizzato da una delle liste che lo sostiene alle prossime amministrative, Sinistra per Ravenna (che terminerà la campagna elettorale con una festa il 3 giugno dalle 18 al bagno Luana di Marina).

Il tema è quello del bitumificio che continua a funzionare affacciato sulla banchina (vedi foto), creando disagi ai residenti dell’adiacente torre Zucchi e bloccando di fatto anche la riqualificazione dell’area. Si tratta dell’impianto della Acr (ex Sic), società controllata appunto da Cmc, che si sarebbe dovuto spostare nel nuovo centro da realizzare vicino a Porto Fuori nell’area logistica prevista inizialmente nell’ambito del cosiddetto progettone per il Porto, poi bloccato anche da un’indagine della magistratura (vedi tra gli articoli correlati).

«Scontiamo un grandissimo ritardo rispetto alla riqualificazione dell’area della Darsena che in primis riguarda la delocalizzazione dell’impianto Sic – ha dichiarato de Pascale –. Questo ritardo è in gran parte dovuto alla crisi immobiliare, ed in parte alle vicende che hanno riguardato il trasferimento dell’impianto Sic vicino alla zona di Porto Fuori. Ora serve uno scatto, un cambiamento molto forte da parte dell’atteggiamento dell’amministrazione comunale che deve fare del trasferimento di questo impianto una delle priorità dell’amministrazione entrante entro il primo anno di mandato. Occorre fare tutto questo per i residenti della zona e anche perchè la delocalizzazione dell’impianto Sic rappresenta un elemento centrale per la riqualificazione della Darsena ed aprire la strada agli investimenti. Su questa partita, se sarò eletto, mi impegnerò in prima persona, senza delegare a nessun altro e presterò fede agli impegni presi oggi con i cittadini residenti nella zona».

Nicola Fratoianni in città per Sutter: «Il centrosinistra non esiste più»

Il coordinatore nazionale di Sel sulla sinistra: «Andare divisi alle prossime politiche sarebbe da irresponsabili»

Nicola Fratoianni è il coordinatore nazionale di Sel, partito in scioglimento, e da molti considerato il naturale primo segretario nazionale del nuovo soggetto in fase di costruzione: Sinistra Italiana. È a Ravenna per sostenere la candidature di Raffaella Sutter, con Giovanni Paglia, deputato di Sel, in un interessante incontro pubblico al Dock 61 sull’esperienza della sindaca di Barcellona Ada Colau, moderato da Giorgio Stamboulis, candidato nella lista di Ravenna in Comune e che di recente ha ottenuto importanti endorsement da personalità del mondo della cultura non ravennate. Come noto, Sel è solo una delle tante anime che hanno dato vita a Ravenna in Comune dove sono confluiti vari simboli tra cui Possibile (sabato scorso era in città il neo sutteriano Pippo Civati), i Verdi (molto divertente la serata con Giobbe Covatta di venerdì 27 in piazza XX settembre), Pdci, Aer, Psi, Radicali e Prc oltre a movimenti, associazioni e molte singole persone impegnati in vari ambiti tra cultura, sociale, sindacato. Un esperimento locale che al momento non ha eguali sul piano nazionale. E a margine dell’incontro approfittiamo quindi della presenza di Fratoianni per fargli qualche domanda sullo stato di salute della sinistra in Italia.

L’esperimento di Ravenna in Comune può essere un modello anche per il piano nazionale?
«Non credo che ci sia bisogno di modelli. A Ravenna come in molto altre città la sinistra si sta presentando in modo autonome e credo sia utile parlare di come si ricostruisce una proposta per il paese, nel momento in cui il Pd sta venendo meno a tutti i suoi valori fondanti in una indistinzione progressiva di quali siano gli interessi che vuole rappresentare e i bisogni a cui rispondere. Credo invece che oggi la sinistra debba distinguere e scegliere e rappresentare un’alternativa anche al Pd, oltre ovviamente alla destra xenofoba che sta dilagando in Italia e in Europa».

Sutter CovattaTuttavia a livello nazionale la sinistra sembra ancora molto divisa. Sinistra Italiana aggregando solo una parte del mondo a cui si rivolge. E questo peraltro rappresenta un handicap per le realtà locali che si trovano senza alcun traino nazionale…
«Stiamo cercando di costruire – e non di ri-costruire, ci tengo alla distinzione – una nuova forza politica che non sia emergenziale, che non sia una somma di sigle, ma uno spazio aperto e autonomo. Sel per questo si è sciolta e sono ottimista, credo ce la faremo. I territori ci mostrano come quando si entra nel merito delle questioni si possano superare anche molte incomprensioni. Credo che una nuova offerta politica sia necessaria e che debba essere il terreno dell’impegno per il futuro, si tratta di una questione non aggirabile, in un paese dove stiamo perdendo diritti e spazi democratici. E credo che le municipalità in questo processo debbano essere un elemento fondativo».

Quindi gli elettori di Ravenna in Comune potrebbero trovare alle prossime politiche un solo simbolo sotto cui ritrovarsi di nuovo? È una promessa?
«Diciamo che è un impegno. Ma sono sicuro che ci sarà un solo simbolo. Anche perché sarebbe irresponsabile presentarci divisi alle prossime politiche».

Ma in Sinistra Italiana ci sarà spazio anche per coloro che adesso invece continuano a perseguire alleanze con il Pd, come è successo con una parte di Sel qui a Ravenna che ha dato vita insieme ad altri a una lista in appoggio al candidato sindaco Pd?
«Voglio innanzitutto premettere che qui Sel è con Ravenna in Comune e chi ha fatto scelte diverse le ha fatte a titolo personale. Sinistra Italiana sarà uno spazio aperto e plurale e sarà aperta a tutte le esperienze politiche, ma avrà una linea politica nazionale di radicale autonomia e, in futuro, avrà anche una linea politica a livello locale sui territori».

E la linea politica sarà “mai con il Pd”?
«Il centrosinistra come lo conoscevamo, quello in cui si collocava naturalmente Sel, non esiste più. Quindi a livello locale se prima non allearsi con il Pd era l’eccezione, in futuro sarà piuttosto vero il contrario. Ma Sinistra Italiana non sarà contro qualsiasi politica delle alleanze a prescindere».

Ma con chi potrebbe quindi mai allearsi, allora, con i 5 stelle?
«A livello nazionale, l’Italicum non prevede alleanze, stiamo parlando di amministrative e delle realtà locali, quindi di alleanze con forze con cui si condividono i programmi e le proposte».

Indagati 4 dirigenti del consorzio “Ambiente 2.0“ per caos rifiuti

Per l’ad e tre responsabili di settore la Procura di Ravenna ipotizza il reato di “interruzione di servizio pubblico in concorso“

SpazzaturaSono quattro i dirigenti del consorzio milanese “Ambiente 2.0“ indagati dalla Procura della Repubblica di Ravenna in seguito ai recenti, gravi disservizi nella raccolta dei rifiuti nel capoluogo e nelle città della provincia.
Com’è noto il gruppo di aziende che si era aggiudicata la gara d’appalto del servizio per conto di Hera, a fine aprile – per mancanza di mezzi e personale – non era riuscito nel corso di diversi giorni a smaltire l’accumulo di rifiuti, lasciando nel caos ambientale diverse zone del territorio. L’ipotesi di reato degli inquirenti è interruzione di pubblico servizio in concorso.
A quanto pare, come riportano alcuni mezzi di informazione locale, di tratta dell’amministratore delegato e di tre responsabili di settore. In un interrogatorio preliminare con i giudici, gli indagati si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere.
L’inchiesta – coordinata dal Procuratore capo Alessandro Mancini – è stata affidato per le indagini ai Carabinieri del nucleo investigativo ravennate che dovranno chiarire cos’è accaduto e quali sono le eventuali responsabilità del mancato svuotamento dei cassonetti dal 16 aprile, quando “Ambiente 2.0” è subentrato operativamente al precedente gestore della raccolta (il consorzio con a capo la coop Ciclat), fino a metà maggio, quando la società milanese ha convenuto con Hera una risoluzione consensuale del contratto di servizio (fonte Ansa-ER).

Indagati 4 dirigenti del consorzio “Ambiente 2.0“ per caos rifiuti

Per l’ad e tre responsabili di settore la Procura di Ravenna ipotizza il reato di “interruzione di servizio pubblico in concorso“

SpazzaturaSono quattro i dirigenti del consorzio milanese “Ambiente 2.0“ indagati dalla Procura della Repubblica di Ravenna in seguito ai recenti, gravi disservizi nella raccolta dei rifiuti nel capoluogo e nelle città della provincia.
Com’è noto il gruppo di aziende che si era aggiudicata la gara d’appalto del servizio per conto di Hera, a fine aprile – per mancanza di mezzi e personale – non era riuscito nel corso di diversi giorni a smaltire l’accumulo di rifiuti, lasciando nel caos ambientale diverse zone del territorio. L’ipotesi di reato degli inquirenti è interruzione di pubblico servizio in concorso.
A quanto pare, come riportano alcuni mezzi di informazione locale, di tratta dell’amministratore delegato e di tre responsabili di settore. In un interrogatorio preliminare con i giudici, gli indagati si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere.
L’inchiesta – coordinata dal Procuratore capo Alessandro Mancini – è stata affidato per le indagini ai Carabinieri del nucleo investigativo ravennate che dovranno chiarire cos’è accaduto e quali sono le eventuali responsabilità del mancato svuotamento dei cassonetti dal 16 aprile, quando “Ambiente 2.0” è subentrato operativamente al precedente gestore della raccolta (il consorzio con a capo la coop Ciclat), fino a metà maggio, quando la società milanese ha convenuto con Hera una risoluzione consensuale del contratto di servizio (fonte Ansa-ER).

Indagati 4 dirigenti del consorzio “Ambiente 2.0“ per caos rifiuti

Per l’ad e tre responsabili di settore la Procura di Ravenna ipotizza il reato di “interruzione di servizio pubblico in concorso“

SpazzaturaSono quattro i dirigenti del consorzio milanese “Ambiente 2.0“ indagati dalla Procura della Repubblica di Ravenna in seguito ai recenti, gravi disservizi nella raccolta dei rifiuti nel capoluogo e nelle città della provincia.
Com’è noto il gruppo di aziende che si era aggiudicata la gara d’appalto del servizio per conto di Hera, a fine aprile – per mancanza di mezzi e personale – non era riuscito nel corso di diversi giorni a smaltire l’accumulo di rifiuti, lasciando nel caos ambientale diverse zone del territorio. L’ipotesi di reato degli inquirenti è interruzione di pubblico servizio in concorso.
A quanto pare, come riportano alcuni mezzi di informazione locale, di tratta dell’amministratore delegato e di tre responsabili di settore. In un interrogatorio preliminare con i giudici, gli indagati si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere.
L’inchiesta – coordinata dal Procuratore capo Alessandro Mancini – è stata affidato per le indagini ai Carabinieri del nucleo investigativo ravennate che dovranno chiarire cos’è accaduto e quali sono le eventuali responsabilità del mancato svuotamento dei cassonetti dal 16 aprile, quando “Ambiente 2.0” è subentrato operativamente al precedente gestore della raccolta (il consorzio con a capo la coop Ciclat), fino a metà maggio, quando la società milanese ha convenuto con Hera una risoluzione consensuale del contratto di servizio (fonte Ansa-ER).

«Manca un miliardo di fideiussioni per le casse di colmata dei dragaggi»

L’esposto di Ancisi (Lpr) punta il dito sulle garanzie finanziarie
che avrebbe dovuto dare chi ha scavato tra cui Sapir e Cmc 

Alvaro Ancisi«Al contrario di quanto richiede la legge, non risultano depositate garanzie finanziarie a favore della Provincia dai privati che hanno riempito sette casse di colmata tra 2002 e 2011 con oltre cinque milioni di metri cubi di fanghi dragati dai fondali del porto. Stiamo parlando di quasi un miliardo di euro in totale che l’ente pubblico avrebbe potuto utilizzare per svuotamento e bonifica permettendo i nuovi lavori rimasti bloccati». Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna e candidato alle elezioni comunali, presenterà un esposto alla procura per fare chiarezza su un nuovo aspetto che riguarda il contesto portuale e le tante questioni legate ai dragaggi. La questione delle fideiussioni era stata sollevata anche da Maurizio Bucci, candidato sindaco della Pigna, una ventina di giorni fa.

Le carte a sostegno dell’esposto di Ancisi sono quelle avute (e anche quelle non avute) da Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale di Lpr. A dicembre la Provincia gli consegnò le 27 autorizzazioni rilasciate tra 2002 e 2011 a favore di quattro soggetti per il dragaggio: un milione di metri per Sac, 145mila mc per Sapir, 20mila per La Dragaggi e 3,9 milioni per Cmc. Totale poco più di 5 milioni. Materiale che doveva restare solo temporaneamente ma che invece, secondo l’indagine della procura, in parte (3,3 milioni) è ancora fermo nelle casse quando le autorizzazioni sono scadute da tempo diventando così discariche abusive di rifiuti con dieci persone indagate.

Casse colamta porto di RavennaAncisi fa riferimento a quanto prescrive la Regione: «La garanzia finanziaria deve ammontare a 140 euro per tonnellata». Una garanzia, appunto, che la legge preveda venga utilizzata dall’ente pubblico per completare i lavori qualora il privato che li ha fatti non completi la procedura. Per stimare quanto avrebbe dovuto essere l’ammontare esatto Ancisi ipotizza il peso specifico di un metro cubo di fanghi in una media tra 1,6 tonnellate della sabbia e 2,1 tonnellate della sabbia bagnata: «Ipotizzando 1,85 ne risulterebbero 935 milioni di euro».

Che queste fideiussioni non ci siano lo dice Arpa in risposta all’interrogazione di Spadoni. Ancisi cita il passaggio scritto della risposta: «In merito ad autorizzazioni rilasciate per conferimenti di fanghi per deposito temporaneo in casse di colmata portuali, non risultano agli atti garanzie finanziarie depositate a favore della Provincia di Ravenna».

Il ragionamento del decano dell’opposizione si spinge oltre il caso specifico della mancata fideiussione: «Se ci fossero state quelle garanzie la Provincia avrebbe potuto provvedere da sola a svuotare le casse utilizzando soldi di chi non aveva fatto il suo lavoro fino in fondo. Casse vuote avrebbero permesso di avviare i nuovi lavori di approfondimento ancora bloccati. Quant’è il danno subito dal porto per questi mancati lavori?».

Nei documenti allegati tutte le carte raccolte sul caso e diffuse alla stampa da Lista per Ravenna.

Riviste Reclam

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