Assegnati i posti del concorso straordinario della Regione. Ecco dove
Sono state assegnate le prime sedi del concorso straordinario, indetto dalla Regione, per nuove farmacie in Emilia-Romagna. 10, delle prime 119 totali, apriranno in provincia di Ravenna al massimo entro sei mesi, termine entro cui i farmacisti devono avviare la nuova attività. Nel comune di Ravenna ne apriranno sei: in città in via dei Poggi e nel quartiere Darsena, poi a Borgo Montone, Lido Adriano, San Pietro in Trento e Bastia. Altre tre sono previste nel Faentino e l’ultima a Cervia, località Montaletto-Villa Inferno.
Il provvedimento della Regione, che porta a conclusione gran parte del concorso bandito nel 2013, è stato pubblicato in questi giorni sul Bollettino ufficiale (Burert n. 134). Le restanti 64 sedi, non assegnate perché non accettate dai vincitori del concorso cui sono state proposte, restano disponibili per la fase successiva.
In questi sei mesi i farmacisti dovranno reperire i locali, attrezzarli in modo adeguato, rimuovere le eventuali cause di incompatibilità. La procedura si concluderà con l’autorizzazione da parte del Comune all’apertura. Dopo la scadenza dei sei mesi necessari per avviare l’attività, si proseguirà quindi interpellando i concorrenti che seguono in graduatoria per assegnare le altre sedi disponibili (quelle non ancora assegnate, quelle assegnate ma non aperte in tempo utile, e quelle che si saranno rese disponibili in seguito alle scelte effettuate dai vincitori del concorso).
Al concorso hanno partecipato in tutta la regione 5.740 farmacisti con 3.269 domande (sia singole che in forma associata). Il concorso era stato indetto in base all’articolo 11 del decreto legge n. 1/2012, convertito in legge (la n. 27/2012, “Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica”). Secondo quanto stabilito dalla normativa, i Comuni hanno individuato le zone in cui istituire le nuove farmacie in base alla popolazione residente, mentre alle Regioni è spettato il compito di bandire il concorso straordinario per attribuire la titolarità delle nuove sedi.
Si tratta di una nuova opportunità professionale per 500 persone in regione: 319 farmacisti titolari della struttura, di cui 211 donne, e circa 200 fra farmacisti impiegati e altri collaboratori.
Un’ordinanza, emanata ieri (mercoledì 11 maggio) dal sindaco di Ravenna, dispone il divieto temporaneo di balneazione per motivi igienico-sanitari a Lido di Savio, nel tratto di spiaggia lungo 150 metri a ridosso della foce sud del fiume Savio.
Il carabiniere Giovanni Morgese è stato trasferito a Forlì. A comunicarlo nei giorni scorsi la stessa Michela Guerra, candidata a sindaco del Movimento Civico Cambierà, che aveva da poco presentato pubblicamente Morgese come la figura di riferimento sul tema sicurezza della propria lista in vista delle elezioni amministrative di Ravenna del prossimo 5 giugno. Una scelta (quella di fare politica da parte di un carabiniere senza candidarsi concretamente al consiglio comunale) che aveva scatenato la reazione della Lega Nord e in particolare del deputato leghista ravennate Gianluca Pini, che aveva annunciato anche l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere provvedimenti e pure la rimozione del comandante dei carabinieri (vedi articoli correlati).
Prende forma il progetto di una biblioteca all’interno dell’ospedale Santa Maria delle Croci, annunciato dal sindaco Fabrizio Matteucci stesso poco dopo la tragica e prematura scomparsa di Enrico Liverani, lo scorso novembre, assessore trentanovenne della sua giunta e candidato sindaco del Pd. Liverani era infatti noto per essere un lettore attento e raffinato e l’idea di dedicargli un luogo dove promuovere la lettura parve subito a tutti un’idea particolarmente apprezzabile.
Per il massaggio c’era regolare fattura, per la prestazione sessuale finale extra si pagava in nero. I carabinieri della compagnia di Ravenna, nella mattinata dell’11 maggio, hanno perquisito e sequestrato un centro massaggi gestito da due donne cinesi che sono state denunciate per sfruttamento della prostituzione. L’indagine dei nucleo operativo e radiomobile, andata avanti per diversi mesi partendo dalle testimonianze di alcuni clienti, ha riscontrato che le due titolari dell’attività costringevano le dipendenti a proporre prestazioni sessuali a fine massaggio per una spesa extra che i clienti pagavano in nero.
«Le bollette Tari dovranno essere più leggere di quelle dell’anno precedente». È il monito rivolto dai sindaci della provincia di Ravenna a Hera dopo il caos rifiuti cominciato quando è entrato in servizio il nuovo fornitore del servizio scelto dalla multiutility con un bando di gara e che ancora perdura in alcuni punti del territorio. Secondo i primi cittadini dei diciotto comuni compresi nell’area oggetti di bando Hera, l’agenzia regionale che si occupa della materia (Atersir) dovrà stabilire una penalizzazione per Hera da tramutare in un equo sconto nelle bollette della Tari.
Sono sette, due in meno rispetto al 2015, le bandiere blu delle quali si potrà fregiare l’Emilia-Romagna nel 2016. Gatteo Mare e San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì-Cesena, escono dalle località rivierasche di eccellenza. Confermate, invece, Comacchio e i Lidi comacchiesi (Ferrara), Cesenatico (Forlì-Cesena), Ravenna-Lidi Ravennati e Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Misano Adriatico, Cattolica e Bellaria-Igea Marina (Rimini).