mercoledì
06 Maggio 2026

Dalla nuova pista ciclabile fino al sushi al porticciolo turistico: novità a Marina

Nella località di punta dei lidi ravennati anche un ristorante spagnolo e la filiale marittima dell’Osteria della Sghisa di Faenza

In attesa di un clima davvero primaverile, si sta preparando alla nuova stagione con una vitalità forse andata persa negli ultimi anni quella che viene spesso definita come la regina dei nove lidi ravennati e che ne è perlomeno il più chiacchierato: Marina di Ravenna.

Detto delle iniziative della pro loco al bacino pescherecci (mercatini e stand gastronomici nei weekend) e dell’impegno di Marina Flower (l’associazione che sta organizzando la pista di biglie sulla sabbia più grande del mondo, rinviata a causa del maltempo delle scorse settimane al weekend del 7-8 maggio), fermo restando un locale (il Matilda) tra i più rinomati nel mondo del divertimento nazionale (come testimoniano alcune premiazioni di questi anni), la Marina al di fuori dal mondo della spiaggia da questa estate può contare, come noto, sul sempre affollato Localito Clandestino (il locale latino sullo stile della celebre Pousada di Milano Marittima nato questo inverno al posto del Larrys dove sorgeva una volta il XXXX). A questo si aggiungerà, sempre in pineta, poche centinaia di metri più avanti, a ridosso del paese, il nuovo pub-bar Don Carlos – di cui avevamo parlato alcune settimane fa (vedi articoli correlati) – che aprirà nelle prossime settimane sulle ceneri dell’ex pizzeria Santana, locale che era tristemente chiuso ormai da diversi anni. Restando in tema di cibo etnico, da segnalare l’apertura per la prima volta a Marina (ma anche in generale nel Ravennate) di un ristorante spagnolo con tanto di tapas e paella: si chiama Sabores ed è in viale delle Nazioni 70, non troppo distante da Marinara, dove è in procinto di aprire invece un punto ristoro giapponese (Sushi Samura, in particolare d’asporto, con consegne anche in spiaggia), con in arrivo – si legge sulla pagina Facebook – «due Sushiman norvegesi con 15 anni di esperienza nella cucina di lusso giapponese».

A Marinara (dove continua da alcuni anni anche l’attività ristorante di pesce La Rosa dei Venti, vicino alla torretta simbolo del tanto discusso porticciolo) si è trasferita anche la libreria di viale delle Nazioni e desta curiosità una nuova apertura di una gelateria, così come un’altra ne aprirà in viale delle Nazioni, tanto che questa estate saranno una mezza dozzina nel giro di davvero pochi metri.

Nel cuore della località, sempre su viale delle Nazioni, sta aprendo anche un supermercato Crai, che si affianca così alla Coop di Marinara e al Despar vicino al centro civico, dove in futuro verrà realizzata la nuova caserma dei carabinieri (vedi articoli correlati).

Ultimo accenno per i locali e il tempo libero: entro il mese aprirà a Marina di Ravenna (al posto del ristorante toscano Antica Maremma) la versione marinara di una vera e propria istituzione a Faenza come l’Osteria della Sghisa. Si chiamerà Sghisa Marina e l’inaugurazione è già fissata per il 29 maggio.

LAVORI PUBBLICI. Intanto, continuano i lavori di realizzazione della pista ciclabile a Marina di Ravenna, che comporterà la perdita di circa 250 posti auto lungo il lato di viale delle Nazioni dell’ex colonia. L’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Roberto Fagnani, ha assicurato che sarà pronta entro la fine del mese di maggio, annunciando anche l’installazione sul lungomare tra Punta e Marina in via sperimentale di cinque posti moto con tanto di bauletto per deposito di casco e giubbotto. In futuro (ma non certo per questa stagione) il Comune (almeno se Fagnani continuerà a essere assessore…) potrebbe valutare la realizzazione di una piccola area di parcheggio alternativa a fronte della perdita di posti auto, che però al momento non verrà compensata.
Verranno completati in questi primi giorni di maggio, invece, i lavori del secondo stralcio delle passerelle sulla duna tra Marina di Ravenna e Punta Marina. Prima dell’inaugurazione, il 7 maggio si terrà una giornata ecologica aperta a tutti i cittadini per pulire la duna. L’intervento prevede anche il coinvolgimento dell’Università e, in futuro, la piantumazione di specie vegetali autoctone.

La radio di Gene Gnocchi

Nuovo progetto musicale del comico
«Il pubblico sarà protagonista»

C’era una volta un certo Eugenio Ghiozzi: avvocato, ma anche cantante e calciatore. Forse più calciatore e cantante che avvocato. Poi gli anni passano e quel tizio scopre altre passioni e talenti tali da trasformarlo in uno dei personaggi più poliedrici – non solo un comico come potrebbe pensare il grande pubblico – del mondo dello spettacolo italiano degli ultimi trent’anni.

Lo abbiamo intervistato in occasione del suo nuovo progetto (realizzato in collaborazione con Bronson Produzioni e agenzia di comunicazione TuCo) assieme al figlio Ercole, “Radio Gnocchi”, che partirà il prossimo 4 maggio proprio dal Bronson di Madonna dell’Albero.

Come è nata l’idea? Che tipo di show ci si può aspettare?
«In realtà non si tratta di un qualcosa strutturato come un vero e proprio spettacolo. Sarà piuttosto una sorta di seduta d’ascolto intervallata da qualche considerazione ironica. Io e mio figlio metteremo i pezzi e, tra un brano e l’altro, si faranno due chiacchiere dando qualche informazione sulle canzoni, ovviamente sempre in chiave ironica. Si tratta, in fin dei conti, di un pretesto per far scoprire della musica che magari non si conosce o che non viene veicolata abitualmente».
E il pubblico potrà interagire, giusto?
«Be’, essendo una proposta musicale chiaramente il pubblico è chiamato a decidere se una cosa è di suo gradimento o meno, in un modo un po’ inconsueto che però non posso rivelare».
Ci parli un attimo anche di suo figlio dato che, rispetto a lei, è meno sotto la luce dei riflettori.
«Lavora a Milano, fa editing e mixing per una casa discografica. È appassionato e siamo un po’ sulla stessa lunghezza d’onda. Mi faceva piacere coinvolgerlo anche perché solitamente ci vediamo poco. E in più è molto ferrato dal punto di vista musicale…».
Quali sono i suoi musicisti preferiti o perlomeno quelli che ascolta maggiormente negli ultimi tempi?
«In questo periodo sto facendo la scelta per questo evento perciò ascolto un po’ di tutto: dall’americana della Graham Colton Band al rock n’ roll di Paul Westerberg (ex leader dei Replacements, ndr) il cui nuovo disco è molto bello e lo proporremo al Bronson, passando per i Cheap Trick o ancora Gregg Alexander dei New Radicals, molto sottovalutati».
Invece un genere o un periodo storico musicale che proprio non le piace?
«Faccio molta fatica con sintetizzatori e moog. Per me il rock è chitarra, basso e batteria. Diciamo che gli anni 80, nonostante siano l’epoca della new wave che è la madre di molte cose che apprezzo (come ad esempio il brit-pop), mi piacciono un po’ di meno. O ancora il periodo del progressive e delle suite lunghe 13-14 minuti non fa per me».
Lei ha fatto e fa tante cose: attore, conduttore, comico, calciatore, cantante, scrittore… Ma c’è una cosa che attualmente preferisce fare più delle altre?
«Al momento spero solo di migliorare il dritto nel tennis perché voglio partecipare agli “over 60” e cercare di portare a casa un risultato positivo. Però devo ammettere che con dei maestri come Sangiorgi e Casadei faccio molta fatica…».
Come ultima domanda le chiedo di unire due sue passioni e quindi di accostare una canzone al suo Parma, dato che è appena stato promosso matematicamente tra i professionisti dopo il fallimento…
«Una canzone da associare al Parma? Mi viene in mente “I Want You To Want Me” dei Cheap Trick. Voglio che tu mi voglia. Perché è un inno al rapporto reciproco che mi lega al Parma: io voglio che tu mi voglia bene perché io te ne voglio molto».

“Abbraccio per Ravenna“, sfida a calcio e spettacolo per i bimbi cardiopatici

Il 2 maggio al Pala De André serata organizzata dall’Inter Club Bedy Moratti con Paolo Bonolis e Gene Gnocchi

Inter Club Moratti RavennaAppuntamento benefico lunedì 2 maggio (ore 20) al Pala De André con la seconda edizione di “Un abbraccio per Ravenna”, serata benefica di sport e spettacolo organizzata dall’Iter Club Bedy Moratti. Al centro dell’evento un quadrangolare di calcio a 5 con le formazioni: Selezione Inter Club Romagna, Selezione Vecchie Glorie Serie A, Ex Giallorossi Ravenna Serie B, Inter Ex Campioni Nerazzurri. Fra gli ospiti della serata Paolo Bonolis, presidente onorario dell’Inter Club Bedy Moratti di Ravenna, Gene Gnocchi, i giocatori del Ravenna che hanno militato in serie B, Il vice sindaco Giannantonio Mingozzi, l’assessore comunale allo sport Guido Guerrieri, il direttore della fondazione RavennAntica Sergio Fioravanti e tanti altri. È prevista anche l’esibizione della Nazionale acrobati pizzaioli Campioni del mondo. Il ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione “Adotta un Angelo” che si occupa di assistenza ai bambini malati di cardiopatie. Ingresso 8 euro, 4 euro per i ragazzi di età inferiore ai 13 anni. Info tel. 328 9360126 – 347 2626201.

“Abbraccio per Ravenna“, sfida a calcio e spettacolo per i bimbi cardiopatici

Il 2 maggio al Pala De André serata organizzata dall’Inter Club Bedy Moratti con Paolo Bonolis e Gene Gnocchi

Inter Club Moratti RavennaAppuntamento benefico lunedì 2 maggio (ore 20) al Pala De André con la seconda edizione di “Un abbraccio per Ravenna”, serata benefica di sport e spettacolo organizzata dall’Iter Club Bedy Moratti. Al centro dell’evento un quadrangolare di calcio a 5 con le formazioni: Selezione Inter Club Romagna, Selezione Vecchie Glorie Serie A, Ex Giallorossi Ravenna Serie B, Inter Ex Campioni Nerazzurri. Fra gli ospiti della serata Paolo Bonolis, presidente onorario dell’Inter Club Bedy Moratti di Ravenna, Gene Gnocchi, i giocatori del Ravenna che hanno militato in serie B, Il vice sindaco Giannantonio Mingozzi, l’assessore comunale allo sport Guido Guerrieri, il direttore della fondazione RavennAntica Sergio Fioravanti e tanti altri. È prevista anche l’esibizione della Nazionale acrobati pizzaioli Campioni del mondo. Il ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione “Adotta un Angelo” che si occupa di assistenza ai bambini malati di cardiopatie.
Ingresso 8 euro, 4 euro per i ragazzi di età inferiore ai 13 anni. Info tel. 328 9360126 – 347 2626201.

Dal 3 maggio il mercato dei contadini trova spazio in viale Farini

Sostituisce quello in Darsena disertato dai consumatori. Appuntamento il martedì dalle 15 alle 19

Mercatino contadiniSi inaugura martedì 3 maggio, alle 15.30 un nuovo spazio per il mercatino settimanale dei contadini, in viale Farini. All’iniziativa hanno aderito una decina di commercianti-produttori che proporranno al pubblico frutta e verdura a chilometro zero, vino, pane e altri alimenti artigianali.
L’appuntamento sostituisce di fatto quello sperimentato senza successo per circa un anno nella testata della Darsena di città. La scarsa frequentazione dei consumatori aveva ridotto al minimo le bancarelle al punto che gli ambulanti avevano chiesto al Comune la disponibilità di un’altra area dove trasferire la vendita (vedi articolo correlato).

Che per l’appunto è stata individuata nel viale di fronte alla stazione, dove il mercato si terrà tutti i martedì dalle 15 alle 19. Naturalmente prosegue tutti i lunedì e giovedì quello in piazza della Resistenza.

L’ex M5S Patrizi aderisce a Lista per Ravenna per Alberghini sindaco

«I meetup grillini mi hanno deluso… Le mie idee sono più affini a LpR». Il sarcasmo di Vandini

Francesco PatriziFrancesco Patrizi, 38 anni, ingegnere e imprenditore nel campo delle energie alternative – in una nota stampa inviata da Lista per Ravenna – ha deciso, dopo avere frequentato nel 2015 i meetup del Movimento 5 Stelle di Ravenna, di aderire alla lista di Alvaro Ancisi a sostegno del candidato a sindaco Alberghini. Nel comunicato Patrizi motiva con una lunga dichiarazione le ragioni di questa scelta.

«A inizio 2015 ho aderito al M5S di Ravenna. Mi sono però reso conto, frequentandolo, di non condividerne l’operato. Ho avuto modo di manifestare più volte, con miei interventi durante i meet-up del gruppo locale, la mia delusione per come i temi della sicurezza, dello sviluppo economico, dell’accoglienza e della tutela ambientale non fossero sufficientemente approfonditi, esposti e affrontati costruttivamente. Oltre a ciò, ho vissuto negativamente in prima persona la vicenda con la quale è stata emarginata, pur non avendo alcun collegamento personale con lei, la consigliera comunale Francesca Santarella. In tempi non sospetti, nella primavera 2015, feci presente ai vertici del M5S di Ravenna che tale vicenda non era stata gestita in maniera appropriata.
Avendo quindi maturato l’idea che, con l’attuale dirigenza locale del M5S, non si sarebbe attuato alcun apprezzabile cambiamento nella gestione e nella soluzione delle problematiche della città, a metà 2015 sono uscito dal gruppo, non ritornando sui miei passi neppure dopo diverse richieste di ripensamento.
Guardandomi intorno, ho potuto constatare, con apprezzamento, che le mie idee e le mie posizioni politiche erano e sono pienamente affini a quelle di Lista per Ravenna, per cui  mi sono proposto di aderirvi, offrendo la mia piena disponibilità ed ogni personale apporto alla lista e al suo candidato sindaco Massimiliano Alberghini, che peraltro conoscevo e stimavo già, in ragione dei rapporti professionali».

Pietro VandiniNon si è fatta attendere una sorta di replica di Pietro Vandini – attuale capogruppo in consiglio comunale del movimento di Grillo – che con tono sarcastico scrive a proposito delle dichiarazioni di Patrizi: «il Sig. Patrizi conferma che nella coalizione finto civica a sostegno di Alberghini, per avere qualche “medaglia” da appendere al petto è necessario citare in qualche modo il Movimento 5 Stelle. Nella presentazione della sua candidatura manda un comunicato stampa dove nel 90% del testo, parla del Movimento. Siamo lusingati. Devo però necessariamente fare alcuni chiarimenti perché pare che Patrizi abbia dei vuoti di memoria e soprattutto dimostra di non avere alcuna conoscenza del Movimento 5 Stelle. Parla di dirigenza locale e di gestione locale dimostrando una notevole ignoranza sulle regole e dinamiche del Movimento, nel quale appunto non esistono dirigenti locali, tantomeno con poteri decisionali. Se così fosse, avrei certamente esercitato questi presunti poteri per risolvere le problematiche che cita a tempo debito. Non esistono poteri locali assegnati agli eletti, ed è così fin dalla nascita del Movimento.
Il Sig. Patrizi peraltro è anche molto disattento viceversa avrebbe saputo che quella che lui definisce in modo completamente errato e inappropriato, “dirigenza locale”, da oltre un anno ha chiarito che non si sarebbe ricandidata e di conseguenza questo avrebbe potuto aprire grandi spazi ed opportunità. Mi chiedo come il professionista Patrizi non abbia colto una tale occasione.
In realtà il Sig. Patrizi si è avvicinato al sottoscritto per chiedere informazioni relativamente all’eventuale presenza di “uno sportello del Movimento” al quale rivolgersi per risolvere alcuni problemi della sua attività lavorativa, magari giusti ci mancherebbe, ma questo fu l’input che lo portò a contattarmi. La sua partecipazione agli incontri (scarsa, credo di averlo visto 3 volte) ha immediatamente evidenziato una vicinanza totale ad un approccio politico tipico della Lega, portando all’attenzione tematiche gestibili solo ed esclusivamente a livello nazionale se non europeo, lanciando i tipici slogan salviniani.
Consiglio al Sig. Patrizi di non perdere tempo con noi e di dedicarlo per studiare le leggi e le competenze del Sindaco e del Consiglio Comunale. Ciò gli servirebbe certamente per evitare di ripetere le medesime figure fatte agli incontri del meetup, non degne per chi ambisce a diventare Consigliere Comunale».

Finti funzionari Inps truffano suora 80enne: “scuciti“ 2.500 euro

La religiosa di Faenza ha cercato di bloccare il versamento ma era  troppo tardi. Indagano i carabinieri

suoreUn’anziana suora di Faenza è stata raggirata di recente da finti funzionari dell’Inps che sono riusciti a convincerla a versare su un loro conto una cospicua somma di denaro. Lo riportano in una nota stampa i carabinieri che precisano come la religiosa inizialmente sia stata contattata al telefono da una sedicente impiegata di banca che l’ha invitata ad effettuare un bonifico di 2500 euro per coprire le spese burocratiche necessarie per ottenere dall’istituto previdenziale quasi 20mila euro di arretrati della pensione.

In seguito, si è convinta ad effettuare il pagamento dopo aver ricevuto una seconda telefonata da parte di un falso funzionario dell’Inps che le ha riferito di aver già seguito la stessa pratica a favore di altre “sorelle”, che avevano ricevuto in breve tempo le somme arretrate previste da una vecchia disposizione di legge. L’uomo al telefono le ha anche dato le istruzioni per effettuare un bonifico presso un ufficio postale. Così la suora ha prelevato 2.500 euro dalla sua banca e provveduto al versamento dei 2.500 euro. Poco dopo, quando ha ricevuto una seconda telefonata dalla stessa voce maschile che le ha chiesto di versare altri 1500 euro dicendole che c’era stato un errore di calcolo, la suora ha capito che qualcosa non andava.

A questo punto è corsa in banca per raccontare l’accaduto ad una delle impiegate che ha provato a bloccare il bonifico postale ma ormai era troppo tardi: in meno di venti minuti la somma era già stata incassata. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri di Faenza che hanno dato inizio ad una serie di attività investigative per identificare i due due truffatori. È noto come la stessa tipologia di truffa sia stata commessa anche in altre regioni italiane.

Finti funzionari Inps truffano suora 80enne: “scuciti“ 2.500 euro

La religiosa di Faenza ha cercato di bloccare il versamento ma era  troppo tardi. Indagano i carabinieri

suoreUn’anziana suora di Faenza è stata raggirata di recente da finti funzionari dell’Inps che sono riusciti a convincerla a versare su un loro conto una cospicua somma di denaro. Lo riportano in una nota stampa i carabinieri che precisano come la religiosa inizialmente sia stata contattata al telefono da una sedicente impiegata di banca che l’ha invitata ad effettuare un bonifico di 2500 euro per coprire le spese burocratiche necessarie per ottenere dall’istituto previdenziale quasi 20mila euro di arretrati della pensione.

In seguito, si è convinta ad effettuare il pagamento dopo aver ricevuto una seconda telefonata da parte di un falso funzionario dell’Inps che le ha riferito di aver già seguito la stessa pratica a favore di altre “sorelle”, che avevano ricevuto in breve tempo le somme arretrate previste da una vecchia disposizione di legge. L’uomo al telefono le ha anche dato le istruzioni per effettuare un bonifico presso un ufficio postale. Così la suora ha prelevato 2.500 euro dalla sua banca e provveduto al versamento dei 2.500 euro. Poco dopo, quando ha ricevuto una seconda telefonata dalla stessa voce maschile che le ha chiesto di versare altri 1500 euro dicendole che c’era stato un errore di calcolo, la suora ha capito che qualcosa non andava.

A questo punto è corsa in banca per raccontare l’accaduto ad una delle impiegate che ha provato a bloccare il bonifico postale ma ormai era troppo tardi: in meno di venti minuti la somma era già stata incassata. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri di Faenza che hanno dato inizio ad una serie di attività investigative per identificare i due due truffatori. È noto come la stessa tipologia di truffa sia stata commessa anche in altre regioni italiane.

L’agonia delle coop Acmar e Iter, due colossi dai piedi di argilla

L’azienda ravennate (200 mln di buco) ha chiesto il concordato. L’impresa lughese rischia di lasciare a casa 114 addetti

Cantire costruzioniDi fronte a un precipizio profondo quanto gli oltre duecento milioni di euro del suo stato passivo, l’Acmar ha fatto domanda di concordato a inizio 2015: dopo l’adunanza in tribunale il 22 aprile scorso, i creditori della coop edile hanno 20 giorni di tempo per decidere se votare a favore o contro il piano dei commissari. Il progetto prevede di recuperare 184 milioni di euro attraverso una serie di manovre di liquidazione: 22 andranno alla continuità aziendale che oggi conta 47 cantieri aperti, gli altri 162 andranno in parte (78) per saldare i creditori privilegiati entro trenta mesi e il resto per saldare entro il 2020 il 40 percento dei 130 milioni di crediti vantati dai chirografari. I creditori dovranno votare e sarà sì al concordato oppure in caso contrario il destino dell’azienda si avvierà verso il fallimento.

Il piano elaborato dai commissari preoccupa non poco i sindacati: «La cooperativa – dicono Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil – già da quattro anni ha dichiarato un esubero di 130 lavoratori tra operai e impiegati che si è riuscito a evitare con i contratti di solidarietà e la cassa integrazione straordinaria, questa però scade il prossimo 28 ottobre e a oggi non si conoscono le intenzioni future. Nel piano concordatario è previsto alla fine della cassa integrazione straordinaria il licenziamento del personale in esubero. Oggi la cooperativa ha 260 lavoratori di cui la metà risulta sospesa dal lavoro con l’intervento degli ammortizzatori. La situazione è molto preoccupante, anche perché non si vede un piano industriale e di rilancio della cooperativa che possa far pensare a un miglioramento della situazione occupazionale prima della scadenza di ottobre». La direzione aziendale ha deciso, secondo i sindacati in modo unilaterale e inaspettato, di disdettare tutti i contratti aziendali in vigore.
Per questi motivi l’assemblea dei lavoratori dei giorni scorsi ha deliberato lo stato di agitazione con un pacchetto di ore di sciopero che verranno programmate se da parte della cooperativa non arriverà il ritiro della sospensione unilaterale del contratto aziendale e rassicurazioni sul futuro dei lavoratori: «Chiediamo il ripristino di corrette relazioni con il ritiro della disdetta dei contratti aziendali e risposte sul futuro che evitino i licenziamenti previsti e il ridimensionamento di questa importante realtà». Preoccupazione e rabbia «per la disdetta dei contratti aziendali che si somma alle altre iniziative aziendali non condivisibili, come l’assunzione di nuovi lavoratori in cantieri fuori dal Ravennate per mansioni di persone che oggi sono in cassa integrazione. Tutto questo mentre molti sono in cassa integrazione a zero ore con meno di 800 euro al mese e con due mesi di retribuzione non pagati, i quali saranno liquidati, secondo il piano concordatario, solo alla fine del 2018».

Cantiere edileLe promesse dell’azienda, fra commesse a Roma e lavori ferroviari

In occasione dell’ammissione al concordato preventivo in continuità, il 29 ottobre scorso, Acmar fece il punto della situazione sul futuro della cooperativa: «Fra le nuove acquisizioni, spiccano il secondo lotto del restauro di Palazzo Barberini a Roma, affidato alla controllata Gerso per un importo di 1,5 milioni e 6 milioni di euro per lavori di edilizia civile e infrastrutturale assegnati al Consorzio Ccc di Bologna da Rete Ferroviaria Italiana e da questi affidati ad Acmar. A seguito del provvedimento emesso dal tribunale si è interrotto il contratto di solidarietà fin qui utilizzato, e Acmar ha provveduto alla richiesta per l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria della durata di un anno. Per 24 lavoratori inquadrati come metalmeccanici sarà invece attivata la mobilità. Questi ultimi sono una parte degli addetti del settore ferroviario che, quando è stato siglato l’accordo di cessione di ramo d’azienda alla Gcf, non hanno aderito al trasferimento del loro rapporto di lavoro a quest’ultima società».

Iter: gli ultimi 114 lavoratori rimasti in cassa integrazione sull’orlo del licenziamento

Il destino pare segnato con pochi margini di manovra rimasti: il 18 maggio si concluderanno gli ultimi tre mesi di cassa integrazione straordinaria in deroga per i 114 lavoratori che la coop Iter di Lugo ha ancora in provincia di Ravenna (altri 47 sparsi fuori regione sono stati licenziati il 18 febbraio) e il loro destino sarà il licenziamento con l’inizio del periodo di disoccupazione (18 mesi a 8-900 euro al mese). Secondo le prospettive delineate dai sindacati, rimarranno in forza alla cooperativa edile pochi amministrativi per gestire le pratiche verso la chiusura di quell’azienda che è stata un colosso delle costruzioni con 450-480 posti di lavoro nel 2007.
Lo scorso 12 febbraio nella sede della coop si è svolta l’assemblea sindacale con i lavoratori per illustrare i punti del verbale di accordo firmato in Regione e decidere le prossime iniziative. I lavoratori hanno sottolineato l’importanza che riveste la realizzazione del progetto industriale di Coopolis che prevede la costituzione di un ramo operativo attivo nel settore delle facility e delle manutenzioni immobiliari sia pubbliche che private che, nell’arco di un triennio, dovrebbe assorbire da una decina a una ventina di lavoratori di Iter.
L’assemblea ha riconosciuto la necessità di dare continuità alla vertenza aziendale dando mandato alla Fillea-Cgil di controllare l’effettiva esecuzione e monitorare la prosecuzione del piano industriale presentato da Legacoop che coinvolge Coopolis, sensibilizzare le forze politiche e le istituzioni sulle storture dell’attuale normativa sugli ammortizzatori sociali che, con le ultime modifiche, limita l’utilizzo in particolare della cassa integrazione straordinaria anche in presenza di soluzioni positive che permettono la rioccupazione dei lavoratori, programmare nuovi momenti di mobilitazione se i vari soggetti coinvolti non dovessero rispettare gli impegni presi.

Operaio muore cadendo dal tetto di un hotel di Milano Marittima

La sciagura è accaduta nel primo pomeriggio di sabato. L’uomo, addetto a una manutenzione, aveva 57 anni

Stava facendo una manutenzione al cornicione del tetto di un albergo a Milano Marittima, il Perla Verde in via 2 Giugno, quando è precipitato al suolo, da un’altezza di oltre 6 metri. Nonostante l’allarme lanciato da una persona che aveva assistito alla caduta e l’intervento del 118, per l’uomo, un operaio di 57 anni di Castiglione di Cervia non c’è stato nulla da fare e i soccorrittori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. L’incidente è accaduto nel primo pomeriggio di sabato. Sul posto, oltre ai Carabinieri, sono intervenuti i tecnici del servizio medicina del lavoro dell’Ausl per ricostruire le cause dell’infortunio mortale (fonte Ansa).

Ecco l’elenco dei candidati della lista “CambieRà“ guidata da Michela Guerra

Lunedì 2 sarà reso noto il “tavolo tecnico”, che lavora
al programma della candidata a sindaco

Lista CambieRaAnche la lista civica “CambieRà” ha reso pubblico – in occasione di un incontro con i cittadini al mercato di Ravenna – l’elenco dei propri candidati al consiglio comunale per le prossime elezioni amministrative. La formazione politica, che candida a sindaco l’avvocato Michela Guerra, è nata recentemente da un gruppo di militanti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle che non aveva ottenuto il placet della direzione del movimento di Grillo e Casaleggio per presentarsi alle comunali di Ravenna con il simbolo pentastellato.
Fra i candidati non compaiono i nomi di esponenti del M5S ravennate presenti in consiglio comunale nell’attuale consiliatura, fra cui il capogruppo Vandini. Lunedì 2 maggio la lista “CambieRà“ presenterà anche il “tavolo tecnico“, i collaboratori di Michela Guerra che lavorano al programma politico-amministrativo e affiancheranno la candidata a sindaco nell’ultimo mese di campagna elettorale.

Nei documenti allegati l’elenco dei candidati

Pioggia, vento forte, mare mosso dal primo maggio fino alle 12 del 3

In vigore l’ordinanza  che vieta l’accesso alle dighe foranee e ai moli del porto

Mare mossoUna nuova allerta meteo che coinvolge il territorio ravennate e il litorale è stata emanata da parte dell’Agenzia Regionale della Protezione Civile valida dalla mezzanotte del primo maggio fino alle 12 del 3 maggio. In questa fase potrebbero verificarsi intense piogge, venti forti e mare mosso tali da costituire possibili pericoli per la popolazione. In particolare La Capitaneria di Porto di Ravenna avverte i cittadini in caso di condizioni metereologiche avverse è vistato l’accesso alle dighe foranee e sui moli guardiani del porto di Ravenna.

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