mercoledì
06 Maggio 2026

Esplosione nello stabilimento Camlin Muore un operaio della manutenzione

Dinamica da accertare: il lavoratore pare stesse saldando una tubatura. Subito circoscritta l’area dell’incidente

Un operaio di 43 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto oggi a Ravenna verso le 14.30 nello stabilimento della ditta Cfs-Camlin (ex Borregard), nell’area del petrolchimico in via Baiona, dove lavorava per conto di una ditta esterna. Secondo quanto si è appreso l’uomo stava eseguendo dei lavori di manutenzione, probabilmente opere di saldatura o taglio, quando c’è stata una deflagrazione sulla cui origine si stanno ancora facendo accertamenti.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del lavoratore. Nello stabilimento anche i carabinieri e i tecnici della medicina del lavoro impegnati nella ricostruzione dell’esatta dinamica per risalire alle eventuali responsabilità dell’accaduto. L’area interessata dall’incidente è stata immediatamente circoscritta e non ci sono sono state ripercussioni sul resto dello stabilimento rimasto in sicurezza.

E a Marina ci pensa il Comune: nuova caserma carabinieri all’ex circoscrizione

Investimento da mezzo milione di euro, ripagato dall’affitto. Pronta
nel 2017. invariate le altre funzioni in piazzale Marinai d’Italia

La giunta del Comune di Ravenna ha dato il via libera al progetto preliminare per la realizzazione di una stazione dei carabinieri a Marina di Ravenna, nell’ex sede della Circoscrizione di piazzale Marinai d’Italia, riqualificata pochi anni fa.

Il progetto, come ha sottolineato il sindaco Fabrizio Matteucci, non solo risolve «in modo soddisfacente e definitivo» il problema della presenza stabile di un presidio dell’Arma nella località, ma mantiene tutti i servizi che si trovano attualmente nell’edificio di piazza Marinai d’Italia e, nello stesso tempo, «lascia aperta la possibilità di ampliamento del centro sociale per anziani».

«Quella di una sede definitiva per la stazione dei carabinieri a Marina di Ravenna è una storia che dura da oltre dieci anni – ricorda Matteucci –. Questo progetto è frutto della convinzione che la presenza della caserma dell’Arma a Marina è fondamentale e che la soluzione attuale che vede la stazione alloggiata presso un privato non poteva durare a lungo».

Dopo avere individuato nell’edificio di piazza Marinai d’Italia una possibile soluzione., ha proseguito il sindaco, «è partito un lungo lavoro preparatorio che ci ha portato via via a incontrare tutti i titolari dei vari servizi e degli uffici presenti nell’ex sede della Circoscrizione. Un percorso terminato ieri sera (lunedì 18 aprile, ndr) con la presentazione del progetto nell’assemblea del Consiglio territoriale».

A illustrare i contenuti del progetto preliminare che prevede interventi per circa 530.000 euro complessivi, a carico del Comune (che incasserà a sua volta un affitto dallo Stato di circa 50mila euro all’anno) è stato nel corso di una conferenza stampa il Capo area delle infrastrutture civili del Comune, l’ingegnere Massimo Camprini.

L’edificio, che si articola su due piani oltre al piano terra, ospita attualmente: gli uffici dell’Anagrafe, la sede della Pro Loco, l’ufficio Turismo, il Museo delle Attività subacquee e una zona ancora da destinare (piano terra); gli uffici dell’ex Circoscrizione, gli assistenti sociali, la sala del presidente territoriale, gli ambulatori dell’Ausl e dell’Asp, la biblioteca del Coni (primo piano) e infine la biblioteca comunale, la Polizia municipale, l’auditorium e il centro ricreativo anziani (secondo piano).

In conseguenza alla soppressione delle Circoscrizioni, molti degli uffici al primo piano sono rimasti inutilizzati. Di qui la decisione di rendere più razionale l’utilizzo dell’edificio con la realizzazione in questa sede della stazione dei Carabinieri e la conseguente redistribuzione degli spazi attualmente occupati dai vari servizi.

Il nuovo “assetto” dell’edificio di piazza Marinai d’Italia, prevede che l’ala sud del primo e del secondo piano attualmente occupata dall’Ausl e dalla Biblioteca comunale, sia destinata alla caserma dei carabinieri per una superficie lorda complessiva pari a 717 metri quadrati ripartiti fra zona operativa, zona logistica e alloggi. Ausl e Asp saranno sempre al primo piano, ma nell’ala nord per una superficie complessiva di 243,24 metri quadrati. Al primo piano e al piano terra troveranno spazio gli uffici del decentramento e anagrafe; infine la biblioteca comunale sarà al primo e al secondo piano. Le altre destinazioni d’uso rimarranno invariate.
Nel parcheggio che si trova dietro all’edificio sarà inoltre ricavato uno spazio opportunamente recintato per le auto dei carabinieri.
L’importo complessivo dell’intervento ammonterà a 407.390 euro, ai quali vanno aggiunti Iva e spese tecniche per un totale, come detto di circa 530mila euro.

L’intervento, ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fagnani, sarà finanziato attraverso gli avanzi di bilancio con l’assestamento che a luglio sarà votato in consiglio comunale.
I tempi per i lavori sono 180 giorni. «Concretamente – assicura in una nota il Comune – i Carabinieri potranno prendere possesso della nuova Caserma entro il 2017».

E a Marina ci pensa il Comune: nuova caserma carabinieri all’ex circoscrizione

Investimento da mezzo milione di euro, ripagato dall’affitto. Pronta nel 2017. invariate le altre funzioni in piazzale Marinai d’Italia

La giunta del Comune di Ravenna ha dato il via libera al progetto preliminare per la realizzazione di una stazione dei carabinieri a Marina di Ravenna, nell’ex sede della Circoscrizione di piazzale Marinai d’Italia, riqualificata pochi anni fa.

Il progetto, come ha sottolineato il sindaco Fabrizio Matteucci, non solo risolve «in modo soddisfacente e definitivo» il problema della presenza stabile di un presidio dell’Arma nella località, ma mantiene tutti i servizi che si trovano attualmente nell’edificio di piazza Marinai d’Italia e, nello stesso tempo, «lascia aperta la possibilità di ampliamento del centro sociale per anziani».

«Quella di una sede definitiva per la stazione dei carabinieri a Marina di Ravenna è una storia che dura da oltre dieci anni – ricorda Matteucci –. Questo progetto è frutto della convinzione che la presenza della caserma dell’Arma a Marina è fondamentale e che la soluzione attuale che vede la stazione alloggiata presso un privato non poteva durare a lungo».

Dopo avere individuato nell’edificio di piazza Marinai d’Italia una possibile soluzione., ha proseguito il sindaco, «è partito un lungo lavoro preparatorio che ci ha portato via via a incontrare tutti i titolari dei vari servizi e degli uffici presenti nell’ex sede della Circoscrizione. Un percorso terminato ieri sera (lunedì 18 aprile, ndr) con la presentazione del progetto nell’assemblea del Consiglio territoriale».

A illustrare i contenuti del progetto preliminare che prevede interventi per circa 530.000 euro complessivi, a carico del Comune (che incasserà a sua volta un affitto dallo Stato di circa 50mila euro all’anno) è stato nel corso di una conferenza stampa il Capo area delle infrastrutture civili del Comune, l’ingegnere Massimo Camprini.

L’edificio, che si articola su due piani oltre al piano terra, ospita attualmente: gli uffici dell’Anagrafe, la sede della Pro Loco, l’ufficio Turismo, il Museo delle Attività subacquee e una zona ancora da destinare (piano terra); gli uffici dell’ex Circoscrizione, gli assistenti sociali, la sala del presidente territoriale, gli ambulatori dell’Ausl e dell’Asp, la biblioteca del Coni (primo piano) e infine la biblioteca comunale, la Polizia municipale, l’auditorium e il centro ricreativo anziani (secondo piano).

In conseguenza alla soppressione delle Circoscrizioni, molti degli uffici al primo piano sono rimasti inutilizzati. Di qui la decisione di rendere più razionale l’utilizzo dell’edificio con la realizzazione in questa sede della stazione dei Carabinieri e la conseguente redistribuzione degli spazi attualmente occupati dai vari servizi.

Il nuovo “assetto” dell’edificio di piazza Marinai d’Italia, prevede che l’ala sud del primo e del secondo piano attualmente occupata dall’Ausl e dalla Biblioteca comunale, sia destinata alla caserma dei carabinieri per una superficie lorda complessiva pari a 717 metri quadrati ripartiti fra zona operativa, zona logistica e alloggi. Ausl e Asp saranno sempre al primo piano, ma nell’ala nord per una superficie complessiva di 243,24 metri quadrati. Al primo piano e al piano terra troveranno spazio gli uffici del decentramento e anagrafe; infine la biblioteca comunale sarà al primo e al secondo piano. Le altre destinazioni d’uso rimarranno invariate.
Nel parcheggio che si trova dietro all’edificio sarà inoltre ricavato uno spazio opportunamente recintato per le auto dei carabinieri.
L’importo complessivo dell’intervento ammonterà a 407.390 euro, ai quali vanno aggiunti Iva e spese tecniche per un totale, come detto di circa 530mila euro.

L’intervento, ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fagnani, sarà finanziato attraverso gli avanzi di bilancio con l’assestamento che a luglio sarà votato in consiglio comunale.
I tempi per i lavori sono 180 giorni. «Concretamente – assicura in una nota il Comune – i Carabinieri potranno prendere possesso della nuova Caserma entro il 2017».

L’idolo delle teenager Lorenzo Fragola sarà venerdì all’Ovs di Ravenna

Il vincitore di X Factor atteso il 22 aprile nel negozio di via Diaz

Per festeggiare la recente apertura, Ovs porta nel suo nuovo negozio di via Diaz, in centro a Ravenna, il vincitore di X Factor 2015. Si tratta del cantautore Lorenzo Fragola, che ha partecipato quest’anno per la seconda volta anche al Festival di Sanremo.

Vera e propria star tra i giovani appassionati – e in particolare le teenager, ribattezzate “fragoline” – sarà a disposizione dei fan all’Ovs di via Diaz venerdì 22 aprile, dalle 16 alle 18.

L’idolo delle teenager Lorenzo Fragola sarà venerdì all’Ovs di Ravenna

Il vincitore di X Factor atteso il 22 aprile nel negozio di via Diaz

Per festeggiare la recente apertura, Ovs porta nel suo nuovo negozio di via Diaz, in centro a Ravenna, il vincitore di X Factor 2015. Si tratta del cantautore Lorenzo Fragola, che ha partecipato quest’anno per la seconda volta anche al Festival di Sanremo.

Vera e propria star tra i giovani appassionati – e in particolare le teenager, ribattezzate “fragoline” – sarà a disposizione dei fan all’Ovs di via Diaz venerdì 22 aprile, dalle 16 alle 18.

L’idolo delle teenager Lorenzo Fragola sarà venerdì all’Ovs di Ravenna

Il vincitore di X Factor atteso il 22 aprile nel negozio di via Diaz

Per festeggiare la recente apertura, Ovs porta nel suo nuovo negozio di via Diaz, in centro a Ravenna, il vincitore di X Factor 2015. Si tratta del cantautore Lorenzo Fragola, che ha partecipato quest’anno per la seconda volta anche al Festival di Sanremo.

Vera e propria star tra i giovani appassionati – e in particolare le teenager, ribattezzate “fragoline” – sarà a disposizione dei fan all’Ovs di via Diaz venerdì 22 aprile, dalle 16 alle 18.

L’idolo delle teenager Lorenzo Fragola sarà venerdì all’Ovs di Ravenna

Il vincitore di X Factor atteso il 22 aprile nel negozio di via Diaz

Per festeggiare la recente apertura, Ovs porta nel suo nuovo negozio di via Diaz, in centro a Ravenna, il vincitore di X Factor 2015. Si tratta del cantautore Lorenzo Fragola, che ha partecipato quest’anno per la seconda volta anche al Festival di Sanremo.

Vera e propria star tra i giovani appassionati – e in particolare le teenager, ribattezzate “fragoline” – sarà a disposizione dei fan all’Ovs di via Diaz venerdì 22 aprile, dalle 16 alle 18.

«Facciamo firmare ai musulmani una carta di valori. Rischio Isis in spiaggia»

Il candidato sindaco del centrodestra entra nella polemica
tra moschea delle Bassette e Pd. «Basta accoglienza senza freni»

Nella polemica tra il centro di preghiera islamico della Darsena, la lista Ravenna in Comune e il candidato a sindaco del Pd Michele De Pascale (vedi articoli correlati) entra a gamba tesa anche il candidato del centrodestra alle prossime amministrative di Ravenna, Massimiliano Alberghini. Il tema è quello del decalogo di “regole di civiltà” consegnato da un militante del Pd alla moschea di via Spadolini nell’ambito del tour elettorale di De Pascale, con il candidato però ignaro di tutto e da cui anzi, anche in’intervista sul Carlino, ha preso le distanze. Il decalogo, infatti, è ritenuto dal centro islamico e dalla lista di sinistra Ravenna in Comune, rappresentata da Raffaella Sutter, offensivo e discriminatorio. Tra le regole consegnate dal militante Pd ai musulmani, quella di non bere alcolici, non dire bugie, non rubare, non uccidere, rispettare la natura e altre (vedi foto).

«Non basta regalare alla comunità islamica un bel quadretto con scritte alcune regole di civiltà e buon senso che rischiano di rimanere carta straccia – scrive Alberghini, andando pure oltre, con toni leghisti (il Carroccio è come noto tra i fautori dell’alleanza che lo sostiene) –. Perché non chiedere a queste persone la sottoscrizione di un documento ufficiale con il quale si impegnano a rispettare i principi fondamentali della nostra Costituzione e le regole stabilite dalle nostre leggi, a dichiarare la pari dignità e i pari diritti tra uomo e donna condannando la segregazione di genere, a non vietare le conversioni religiose e a deprecare ogni forma di violenza a partire da quelle commesse dai terroristi islamici?».

«Il candidato del Pd Michele De Pascale dice di non condividere quel dono che può essere male interpretato – continua Alberghini –: noi mettiamo invece al primo posto i cittadini ravennati che rispettano le regole e chiediamo che gli immigrati islamici facciano altrettanto, De Pascale e il Pd continuano invece in quella politica di accoglienza indiscriminata e senza freni che ha portato Ravenna a diventare la capitale dei foreign fighter islamici in Italia. Non possiamo togliere risorse ai ravennati per darle a chi non condivide i nostri valori fondamentali».

Inoltre, alla luce di quanto pubblicato in queste ore dalla stampa tedesca (vedi questo link) che lancia un allarme su probabili attacchi dell’Isis nelle spiagge italiane da parte di terroristi travestiti da venditori abusivi, Alberghini dichiara: «Ho già detto che la moschea di Ravenna dovrà essere maggiormente monitorata per garantire la sicurezza dei cittadini. Le notizie che arrivano oggi dalla Germania ci preoccupano ulteriormente; occorre un deciso intervento preventivo per stroncare sul nascere ogni forma di abusivismo commerciale dietro al quale, come ci dicono i nostri servizi segreti, possono nascondersi veri e propri terroristi. Basta con la tolleranza zero, basta con l’ignavia degli amministratori locali; ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. Come sindaco farò di tutto per mobilitare il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e, di concerto con il Prefetto e le Forze dell’ordine, per garantire la massima sicurezza a cittadini e turisti».

«Facciamo firmare ai musulmani una carta di valori. Rischio Isis in spiaggia»

Il candidato sindaco del centrodestra entra nella polemica
tra moschea delle Bassette e Pd. «Basta accoglienza senza freni»

Nella polemica tra il centro di preghiera islamico della Darsena, la lista Ravenna in Comune e il candidato a sindaco del Pd Michele De Pascale (vedi articoli correlati) entra a gamba tesa anche il candidato del centrodestra alle prossime amministrative di Ravenna, Massimiliano Alberghini. Il tema è quello del decalogo di “regole di civiltà” consegnato da un militante del Pd alla moschea di via Spadolini nell’ambito del tour elettorale di De Pascale, con il candidato però ignaro di tutto e da cui anzi, anche in’intervista sul Carlino, ha preso le distanze. Il decalogo, infatti, è ritenuto dal centro islamico e dalla lista di sinistra Ravenna in Comune, rappresentata da Raffaella Sutter, offensivo e discriminatorio. Tra le regole consegnate dal militante Pd ai musulmani, quella di non bere alcolici, non dire bugie, non rubare, non uccidere, rispettare la natura e altre (vedi foto).

«Non basta regalare alla comunità islamica un bel quadretto con scritte alcune regole di civiltà e buon senso che rischiano di rimanere carta straccia – scrive Alberghini, andando pure oltre, con toni leghisti (il Carroccio è come noto tra i fautori dell’alleanza che lo sostiene) –. Perché non chiedere a queste persone la sottoscrizione di un documento ufficiale con il quale si impegnano a rispettare i principi fondamentali della nostra Costituzione e le regole stabilite dalle nostre leggi, a dichiarare la pari dignità e i pari diritti tra uomo e donna condannando la segregazione di genere, a non vietare le conversioni religiose e a deprecare ogni forma di violenza a partire da quelle commesse dai terroristi islamici?».

«Il candidato del Pd Michele De Pascale dice di non condividere quel dono che può essere male interpretato – continua Alberghini –: noi mettiamo invece al primo posto i cittadini ravennati che rispettano le regole e chiediamo che gli immigrati islamici facciano altrettanto, De Pascale e il Pd continuano invece in quella politica di accoglienza indiscriminata e senza freni che ha portato Ravenna a diventare la capitale dei foreign fighter islamici in Italia. Non possiamo togliere risorse ai ravennati per darle a chi non condivide i nostri valori fondamentali».

Inoltre, alla luce di quanto pubblicato in queste ore dalla stampa tedesca (vedi questo link) che lancia un allarme su probabili attacchi dell’Isis nelle spiagge italiane da parte di terroristi travestiti da venditori abusivi, Alberghini dichiara: «Ho già detto che la moschea di Ravenna dovrà essere maggiormente monitorata per garantire la sicurezza dei cittadini. Le notizie che arrivano oggi dalla Germania ci preoccupano ulteriormente; occorre un deciso intervento preventivo per stroncare sul nascere ogni forma di abusivismo commerciale dietro al quale, come ci dicono i nostri servizi segreti, possono nascondersi veri e propri terroristi. Basta con la tolleranza zero, basta con l’ignavia degli amministratori locali; ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. Come sindaco farò di tutto per mobilitare il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e, di concerto con il Prefetto e le Forze dell’ordine, per garantire la massima sicurezza a cittadini e turisti».

Caos rifiuti, il sindaco furioso con Hera «Risolva in 24 ore. E nemmeno le scuse?»

Matteucci prende di mira il comunicato della multiutility: «Le criticità
non sono eventuali, ma reali. Errore clamoroso: me ne occuperò…»

Anche questa mattina la raccolta dei rifiuti e dello spazzamento delle strade sul territorio ravennate continua a essere critico. Lo sottolinea anche il sindaco Fabrizio Matteucci, che in una nota inviata alla stampa attacca Hera anche per il suo comunicato di ieri (vedi articoli correlati): «Hera parla, con stupefacente superficialità, di fisiologiche criticità – scrive il sindaco –: non è così. È chiaro che Hera ha gestito male l’avvicendamento tra due raggruppamenti di imprese a seguito della gara, ma di questo mi occuperò nei prossimi giorni».

Matteucci – che definisce quello di Hera un «clamoroso errore» – rivela di aver parlato con il presidente di Hera Tomaso Tommasi, e continua a prendere di mira il comunicato del Gruppo. «Quel fumoso e un po’ surreale “Hera è impegnata attivamente nella rilevazione e nel contenimento di eventuali fisiologiche e momentanee criticità” contenuto nel comunicato per me vuol dire solo una cosa: le criticità, che non sono eventuali ma reali, vanno risolte in 24 ore. Non oltre».

«Colmo io – continua Matteucci – un’altra clamorosa lacuna dello stupefacente comunicato di ieri di Hera: le scuse ai cittadini di Ravenna. Non toccava a me ma mi scuso io, visto che l’azienda non ha avuto neppure questa sensibilità».

«Impegnerò le prossime ore in un azione forte perchè questo danno a Ravenna venga risolto, ripeto, in 24 ore. Poi – termina Matteucci – mi occuperò delle responsabilità di quanto accaduto»

Caos rifiuti, il sindaco furioso con Hera «Risolva in 24 ore. E nemmeno le scuse?»

Matteucci prende di mira il comunicato della multiutility: «Le criticità non sono eventuali, ma reali. Errore clamoroso: me ne occuperò…»

Anche questa mattina la raccolta dei rifiuti e dello spazzamento delle strade sul territorio ravennate continua a essere critico. Lo sottolinea anche il sindaco Fabrizio Matteucci, che in una nota inviata alla stampa attacca Hera anche per il suo comunicato di ieri (vedi articoli correlati): «Hera parla, con stupefacente superficialità, di fisiologiche criticità – scrive il sindaco –: non è così. È chiaro che Hera ha gestito male l’avvicendamento tra due raggruppamenti di imprese a seguito della gara, ma di questo mi occuperò nei prossimi giorni».

Matteucci – che definisce quello di Hera un «clamoroso errore» – rivela di aver parlato con il presidente di Hera Tomaso Tommasi, e continua a prendere di mira il comunicato del Gruppo. «Quel fumoso e un po’ surreale “Hera è impegnata attivamente nella rilevazione e nel contenimento di eventuali fisiologiche e momentanee criticità” contenuto nel comunicato per me vuol dire solo una cosa: le criticità, che non sono eventuali ma reali, vanno risolte in 24 ore. Non oltre».

«Colmo io – continua Matteucci – un’altra clamorosa lacuna dello stupefacente comunicato di ieri di Hera: le scuse ai cittadini di Ravenna. Non toccava a me ma mi scuso io, visto che l’azienda non ha avuto neppure questa sensibilità».

«Impegnerò le prossime ore in un azione forte perchè questo danno a Ravenna venga risolto, ripeto, in 24 ore. Poi – termina Matteucci – mi occuperò delle responsabilità di quanto accaduto»

Caos rifiuti a Ravenna? Hera risponde: «Colpa del passaggio di consegne…»

Il Gruppo assicura la massima attenzione e promette soluzioni
ai problemi. Dal 16 aprile nuovo appalto per la gestione

Il Gruppo Hera – interpellato direttamente dal sindaco Fabrizio Matteucci dopo i cassonetti stracolmi e i rifiuti in strada di queste ore, vedi articoli correlati – assicura in una nota inviata alla stampa di stare monitorando «il passaggio di consegne» al raggruppamento temporaneo d’imprese, guidato dall’azienda Ambiente 2.0, che il 20 gennaio scorso si è aggiudicato l’appalto per la gestione della raccolta e trasporto rifiuti, delle isole ecologiche, della pulizia spiagge e dello spazzamento delle strade e che ha iniziato ad operare a partire da sabato, 16 aprile.

Hera, in questi giorni di avvio del servizio, è impegnata attivamente nella rilevazione e nel contenimento di quelle che definisce «eventuali fisiologiche e momentanee criticità» e i tecnici, in costante raccordo con le aziende subentrate nell’appalto, «stanno intensificando le attività volte a presidiare tutti i servizi programmati, in modo tale da garantire la massima tempestività possibile nella soluzione di eventuali problemi».

Nell’avvicendamento tra due raggruppamenti di imprese a seguito della gara, spiega Hera, «sono possibili alcuni ritardi o limitati disservizi durante la fase del “passaggio delle consegne”. Il Gruppo sta verificando in maniera costante e puntuale il rispetto degli impegni contrattuali sottoscritti dalle aziende subentrate, non soltanto in termini di qualità e quantità dei servizi, dei mezzi e del personale ma anche in riferimento al rispetto di tutti gli obblighi normativi previsti».

Hera ricorda ai cittadini che è a loro disposizione per raccogliere e risolvere eventuali criticità. È attivo infatti il numero verde 800 999 500, gratuito anche da cellulare, che può essere chiamato dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. In alternativa è possibile effettuare segnalazioni tramite Il Rifiutologo, la app gratuita per smartphone e tablet che copre, ora, l’intero territorio raggiunto dai servizi di Hera.

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