sabato
09 Maggio 2026

Si masturba sulla panchina guardando una 12enne: arrestato un 35enne

L’uomo era nei pressi della Rocca Brancaleone dove i carabinieri erano appostati dopo le segnalazioni di casi simili nei giorni precedenti

Era seduto su una panchina nei pressi della Rocca Brancaleone a Ravenna e alla vista di una 12enne si è abbassato i pantaloni iniziando a masturbarsi: un 35enne moldavo è stato arrestato dai carabinieri che erano appostati in zona dopo le diverse segnalazioni giunte da genitori allarmati dai racconti dei figli di episodi simili accaduti tra darsena e Rocca. L’uomo si trova agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per lui l’accusa è di corruzione di minorenni. La storia andava avanti da qualche tempo e le prime segnalazioni e denunce erano state raccolte dai carabinieri della stazione di via Alberoni: alla vista dei bambini o degli adolescenti che si trovavano a passare nelle zone dove si appostava assumeva gesti a sfondo sessuale e in alcuni casi si era spinto anche ad abbassare completamente i pantaloni e gli slip, toccandosi i genitali. I militari hanno individuato la zona in cui l’uomo era solito esibirsi e sono arrivati a coglierlo sul fatto.

Il sindaco porta il caso Gionatan alla fondazione vittime dei reati

A giugno 2014 il bimbo di tre anni ucciso da un pirata a Ponte Nuovo mentre attraversava. Ora l’assicurazione nega il risarcimento

Il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, annuncia di aver incaricato l’assessore alla Sicurezza, Martina Monti, di portare di fronte alla Fondazione vittime dei reati della Regione il caso di Gionatan Lasorsa, il bambino di tre anni morto a Ravenna il 22 giugno 2014 quando venne investito da un’auto pirata in via Romea Sud a Ponte Nuovo mentre attraversava la strada da solo sulle strisce pedonali tornando indietro per raggiungere il padre e il fratellino che erano rimasti sul lato opposto mentre il piccolo aveva attraversato in compagnia della madre: l’assicurazione della vettura condotta da Krasimir Dimitrov ora rifiuta di pagare il risarcimento di 4 milioni di euro deciso in sede civile perchéil bambino attraversò da solo e improvvisamente.

Matteucci esprime stupore e sconcerto per l’entità della sentenza per il pirata della strada (patteggiamento a due anni e nove mesi) e per il diniego dell’assicurazione al risarcimento, a suo giudizio dovuto, e non esclude altre iniziative su un caso che ritiene richieda delicatezza e determinazione.

Ecco il testo della lettera che ha inviato alla Fondazione. «Con la presente sono a sottoporVi una questione estremamente delicata. Proprio qualche giorno fa sulla stampa è apparsa la grave notizia che la famiglia del piccolo Gionatan Lasorsa, bimbo di 3 anni investito ed ucciso in via Romea a Ravenna il 22 giugno 2014, non riceverà alcun risarcimento dall’assicurazione per l’incidente che ha causato la morte del figlio. Il pirata della strada che investì il piccolo Gionatan omise il soccorso e scappò, fu ritrovato dopo una serrata caccia all’uomo e si scoprì che era persino in stato d’ebbrezza. Nonostante questo gli furono concessi i domiciliari a seguito di un patteggiamento. Il caso, sia per l’età della piccola vittima che per la dinamica, destò soncerto e costernazione fra tutti i Ravennati. Credo che il mancato risarcimento sia un ulteriore schiaffo morale alla famiglia di Gionatan che già ha tanto sofferto perdendo un figlio e vedendo il carnefice del piccolo condannato ad una pena a mio giudizio troppo lieve. Chiediamo quindi che venga valutata l’ipotesi di erogazione di un contributo alla famiglia, che magari potrà contribuire ad aiutare a finanziare gli studi del fratello di Gionatan. Auspicando che questa mia richiesta sia tenuta nella giusta considerazione, resto in attesa di un cortese riscontro».

Ancisi non crede ai bilanci di Ravenna Farmacie «Il valore del magazzino si ottiene solo con l’inventario fisico delle giacenze»

L’azienda comunale presenta il preconsuntivo 2015 con un utile di 340mila euro in crescita del 13 percento ma il consigliere di Lpr rinnova i suoi dubbi su alcune voci: «Crederò solo a quello che dirà la procura»

«Il valore certo di un magazzino si ottiene solo con l’inventario fisico delle giacenze che è stato fatto sempre nelle farmacie comunali da quando esistono, ma non più dal 2012, quando si rivelò un disavanzo di 500mila euro». Non molla la presa Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione con Lpr, su Ravenna Farmacie e dopo la conferenza in cui l’azienda pubblica ha presentato i dati positivi del preconsuntivo 2015 (utile di 340mila euro, in crescita del 13,6 percento) continua a picchiare sul tasto del magazzino e della sua valorizzazione ai fini di bilancio. Per Ravenna Farmacie l’inventario è corretto farlo a campione perché la conta fisica di ogni pezzo avrebbe tempi e costi eccessivi. Per il decano dell’opposizione questo sarebbe solo uno stratagemma per gonfiare le poste attive. Nel mezzo si è messa la procura che ha aperto un fascicolo di indagine proprio sul risultato del 2014: utile di 300mila euro dopo anni di perdita. «Non credo neppure lontanamente alla veridicità di questi bilanci e in particolare al valore delle rimanenze di magazzino – taglia cort Ancisi -. Crederò solo a quello che verificherà la procura».

Il consigliere comunale entra nel dettaglio: «Facile far figurare utili aumentando i debiti, della cui entità niente è stato detto nella conferenza. Nel 2014 i debiti aumentarono di 1,723 milioni rispetto al 2013, arrivando a 23,416 milioni. Di questi 17,708 verso i fornitori e 515mila euro verso i Comuni soci, quasi come la Croce Rossa su un malato in coma. Cosa è stato nel 2015 si vedrà dal vero, non in commedia».

Guerra (M5s) e il conflitto di interessi «Il sindaco non decide su sanità privata»

L’aspirante candidata ha il 33 percento della clinica San Francesco
«L’azienda è in attivo. Voglio misurarmi con la politica per una sfida»

Tra le questioni dirimenti del dibattito in corso dentro e fuori il Movimento 5 Stelle c’è l’accusa di conflitto d’interessi di Michela Guerra rispetto alla seconda clinica privata della città, la Casa di cura San Francesco fondata nel 1942 da Ettore Guerra, nonno di Michela.

Lei che funzione svolge oggi nella clinica?
«Lavoro come impiegata all’ufficio legale e contenziosi e sono ora affiancata da una collega per poter seguire meglio la campagna elettorale. Sono stata però nel Cda dal 2011 al 2015, quando mi sono dimessa perché sono stata eletta dal meetup candidato sindaco. Contestualmente mi sono dimessa anche dall’incarico che ricoprivo come presidente provinciale dell’Aiop (associazione cliniche private, ndr)».

Di chi è la proprietà della clinica?
«Tutte le azioni erano di mio padre (Sergio, morto in settembre, ndr). Ora dunque sono tra gli eredi, anche se ancora la procedura di successione è in atto e potrebbe richiedere mesi».

Di quante azioni entrerà in possesso? E le altre di chi saranno?
«Del 33 percento delle azioni, un altro 33 percento andrà a mio fratello e il 33 percento a mia madre».

Ha pensato di rinunciare alle sue azioni?
«Per la verità non posso perché sono madre. Se io rinunciassi, le azioni andrebbero ai miei figli con un tutore legale, che potrebbe essere mio marito. Ma è evidente che si tratterebbe di un’operazione del tutto inutile e di facciata».

Quindi è vero che esiste un conflitto di interessi. Il sindaco peraltro, tramite la Conferenza dei servizi, ha un ruolo anche in tema di sanità.
«Per la verità no, è la Regione a decidere i finanziamenti, le Conferenze danno indicazioni molto generiche che non entrano mai nello specifico e che spettano piuttosto al direttore generale dell’Asl. A parte l’autorizzazione sanitaria, quando una clinica apre, e in caso di emergenza sanitaria, come un’epidemia, il sindaco non c’entra nulla con il lavoro di una casa di cura privata. E in ogni caso, non dimentichiamoci che con i prestanome si può fare di tutto e in questa città si è fatto di tutto, nel mio caso è tutto trasparente e alla luce del sole».

Si tratta però di una realtà importante, che potrebbe essere favorita o sfavorita anche solo da un piano del traffico…
«In questo caso però è vero sempre e per chiunque abbia un’attività, il tema non ha più che a fare con il fatto che è un’azienda sanitaria. Naturalmente se mai ci sarà qualcosa da votare di questo tipo, io mi asterrò. Ma vorrei specificare che l’azienda oggi va benissimo e non ha bisogno di interventi esterni di alcun tipo, e anzi, a parte mio fratello, sono tutti contrarissimi alla mia decisione perché nessuno crede appunto che porterà benefici alla clinica, semmai il contrario. Quando diventai consigliere nel 2011 era sull’orlo del fallimento, oggi invece ha tutti i bilanci in attivo, dà lavoro a circa 150 persone e non ha problemi. Credo che questo dovrebbe essere considerato nel mio curriculum».

Vero è che non è il curriculum di un tipico grillino…
«Io credo che “essere grillini” significhi sacrificare qualcosa per il bene di tutti. Io ho rinunciato a uno stipendio netto che era superiore a quello percepito da un sindaco. È vero ho un lavoro e avrò un lavoro a cui tornare finita questa esperienza e ho competenze che vorrei mettere al servizio di tutti e credo che questo sia esattamente lo spirito del Movimento».

Due figli, un’azienda di famiglia che va bene, uno stipendio superiore a quello del sindaco, perché non limitarsi a un supporto?
«Perché è una sfida, e a me piacciono le sfide. In tutto ciò che ho fatto sono sempre arrivata al top con l’impegno e il lavoro, dallo sport alla gestione della clinica. Ora vorrei provare a misurarmi con la politica, sono certa di poter dare molto».

«Il nostro alleato naturale è la Lega» Forza Italia scarta la Pigna di Bucci

Rebus alleanze nel centrodestra, interviene il portavoce provinciale degli azzurri: «La base non capirebbe l’appoggio a chi è uscito dal nostro partito»

L’alleato naturale di Forza Italia è la Lega Nord e i militanti del partito di Berlusconi difficilmente capirebbero il sostegno a La Pigna che candida qualcuno uscito da Forza Italia per indebolirla. È la spiegazione fornita da Bruno Fantinelli, responsabile provinciale di Fi a Ravenna, per «specificare meglio quanto fatto in questi mesi al fine della migliore collocazione possibile del movimento azzurro nell’ottica della sconfitta elettorale della sinistra alle prossime elezioni amministrative di Ravenna». Insomma: sì all’alleanza con il Carroccio dell’onorevole Gianluca Pini e Lista per Ravenna di Alvaro Ancisi, no a Maurizio Bucci e alla sua lista civica che al momento conta sul sostegno di Fratelli d’Italia. «Ho ritenuto di rappresentare anche ai vertici regionali e nazionali del mio partito – dice Fantinelli –, la necessità di effettuare una scelta fra le due prospettive oggi a tutti note motivando le ragioni per le quali preferire un’alleanza con Lega e Lista per Ravenna, rispetto a quella con la Pigna». Occorre però ricordare che nei giorni scorsi Massimo Palmizio, coordinatore regionale di Forza Italia, si era invece espresso a favore dell’alleanza con Bucci.

È morto l’imprenditore Valerio Maioli Illuminò la prima gara notturna di F1

Da tempo lottava contro una grave malattia. Nel 1977 a Ravenna fondò la sua prima azienda. Il sindaco: «Univa professionalità e umanità»

È morto Valerio Maioli, imprenditore ravennate attivo da quasi quarant’anni nel settore dell’impiantistica e illuminazione dove si era guadagnato notorietà oltre i confini nazionali con interventi come quello sul circuito di Singapore per consentire il primo gran premio di Formula Uno corso in notturna. Da tempo lottava contro una grave malattia.

Dal sito internet della società alcune informazioni: «La prima azienda nasce a Ravenna nel 1977 con attività principale l’installazione di impianti elettrici, elettronici e di telecomunicazioni. Da allora sono state create alcune società operanti in settori diversi che, nel corso del 2003, sono state fuse in una unica società per azioni (Valerio Maioli spa) con sede principale a Ravenna ed in una società a responsabilità limitata (VM Impianti Sud) con sede a Napoli».

Dichiarazione del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci. «Conoscevo Valerio da anni: era un uomo che sapeva tenere insieme professionalità e umanità e che credeva nei giovani. Amava molto la sua città, la sua storia, la sua arte. L’attività della sua azienda è legata a progetti di illuminazione suggestivi e all’avanguardia che hanno contribuito a portare il nome Ravenna fuori dai confini nazionali. Tutti ricordiamo l’impresa dell’illuminazione del circuito di Singapore in occasione del primo gran premio Formula Uno disputato in notturna di circa otto anni fa. In quell’occasione gli espressi l’orgoglio della nostra comunità per il fatto che un’azienda ravennate fosse stata chiamata a realizzare un’impresa tanto importante e, per certi versi storica. Ma il nome della Valerio Maioli Spa è legato ai progetti di illuminazione dei siti archeologici di Paestum, di Pompei, di piazza Del Plebiscito a Napoli. Per la nostra città aveva curato, fra gli altri, l’illuminazione della zona dantesca e del complesso di San Vitale. Sono vicino ai famigliari in questo momento di grande dolore».

Parte la stagione dei concerti di Mikrokosmos

Il 17 gennaio alla sala Corelli dell’Alighieri

Nazzareno CarusiIl 17 gennaio prende il via la 18esima edizione della stagione concertistica “Mikrokosmi“ che, come di consueto, riempirà d’intense vibrazioni la sala Corelli del teatro Alighieri con le tradizionali matinée domenicali alle 11, organizzata dalla scuola di musica Mikrokosmos.

Aprirà la stagione il pianista Olaf John Laneri, vincitore di numerosi concorsi, tra i quali il “Busoni“ del 1998 dopo il quale ha collaborato a più riprese con i Berliner Symphoniker. Il 24 gennaio sarà il turno di Dario Zanconi, giovane pianista premiato al Stockholm International Music Competition del 2014. Questo concerto fa parte del premio del concorso Mikrokosmi Off 2015. Il soprano Damiana Mizzi e il chitarrista Massimo Felici saranno in scena domenica 7 febbraio; la Mizzi è soprano dotata bella voce, cui non manca una precisa dizione (merce sempre più rara nelle cantanti d’oggi), e vanta produzioni prestigiose quali quelle con Fabio Biondi e soprattutto Riccardo Muti. Felici è stato definito dall’American Records Guide «uno dei migliori chitarristi europei mai ascoltati» ed è dedicatario di diversi brani di compositori contemporanei quali Sollima e Bacalov. Il 14 febbraio sarà la volta di un trio composto da Angioletta Iannucci Cecchi, Clara Sette e Marianna Tongiorgi, rispettivamente al violino, violoncello e pianoforte.
Il RaRe Duo allieterà l’appuntamento del 21 febbraio: il mezzosoprano Valentina Vanini ed il pianista Marco Santià da diversi anni diffondono con notevole successo la letteratura liederistica e la chanson francese che a torto sono state troppo a lungo lontane dalle sale da concerto. Il 28 febbraio si potrà celebrare il centenario dalla nascita del celebre Francesco Paolo Tosti, che raggiunse una notevole fama grazie alla sua vena feconda nella composizione di romanze da salotto. Protagonisti dell’appuntamento saranno la voce di Valentina Cortesi e il piano di Nazzareno Carusi, abruzzese di nascita, come Tosti, ma ormai ravennate d’adozione. Torna solitario il pianoforte nell’appuntamento del 6 marzo che vedrà impegnato Francesco Caramiello: dopo lo studio a Napoli, sua città natale, Caramiello intraprende una carriera internazionale che lo porterà ad avvicinarsi alla riscoperta ed all’incisione di repertori perduti. Chiude la rassegna l’appuntamento del 20 marzo nel quale la voce recitante di Pietrangelo Buttafuoco, noto giornalista e scrittore, battaglierà con la tastiera agli ordini di Nazzareno Carusi, definito dal critico Paolo Isotta «uno dei più grandi pianisti viventi, una personalità di rilevanza planetaria, un musicista coltissimo e completo, un genio del pianoforte».

Gli otto appuntamenti della stagione concertistica Mikrokosmi, sotto la direzione artistica di Barbara Valli, propongono anche quest’anno un’offerta culturale di notevole spessore che rilancia ulteriormente la cultura musicale nella nostra città.

Lampioni a rischio crollo in piazza Saranno rimossi, ne restano 2 su 10

Dopo la caduta di un palo le verifiche di staticità hanno evidenziato la situazione di pericolo: uno già smontato, altri sei entro 30 giorni

Il Comune di Ravenna ha disposto la rimozione di sette lampioni della pubblica illuminazione nel salotto buono di piazza del Popolo entro trenta giorni perché valutati a rischio crollo (il primo è già stato rimosso perché considerato il più pericoloso). La decisione è stata presa sulla base della verifica di staticità compiuta dopo il crollo improvviso di uno dei pali avvenuto il 14 gennaio (senza causare feriti). Entro un mese quindi la piazza del municipio resterà con solo due dei lampioni installati nel 1999: si cercherà quindi una soluzione temporanea per l’illuminazione dello spazio in attesa di una nuova progettazione di tutto l’impianto. Tra le ipotesi l’installazione di luci alle facciate degli edifici ma ogni intervento dovrà passare al vaglio della soprintendenza per i beni architettonici.

La necessità della rimozione dei pali è stata comunicata da Roberto Fagnani, assessore comunale ai Lavori pubblici, rispondendo in consiglio comunale ai questioni time presentati dai consiglieri Alberto Ancarani (Forza Italia) e Alvaro Ancisi (Lpr) proprio in relazione all’incidente dei giorni scorsi. Fagnani, recentemente entrato in giunta con le principali delega dello scomparso Enrico Liverani, ha poi fatto sapere che Palazzo Merlato ha già inviato la contestazione formale alla Cpl Concordia, la coop emiliana che nel 2013 si aggiudicò l’appalto ventennale da 38 milioni di euro per la pubblica illuminazione. Si profila un braccio di ferro tra ente pubblico e società privata per attribuire le responsabilità del crollo. Il contratto, secondo quando spiega anche Fagnani, concede tempo fino al 2018 per completare le verifiche di staticità sulle opere installate. E la Cpl ha già fatto sapere che sono in corso gli accertamenti per individuare le cause di quel crollo.

Resta un dato di fatto: dopo quindi anni solo due lampioni su dieci sono ancora sicuri. «C’è dunque da chiedersi cosa possa essere successo, di non attribuibile a responsabilità tecniche ed umane, perché un impianto di soli 15 anni di vita debba essere rottamato, dovendo ringraziare la provvidenza perché, facendone cadere un palo senza danni alle persone, qualcuno se n’è fortunatamente accorto», commenta Ancisi. Che all’assessore ha rinnovato la propria richiesta «perché integri le sue puntuali risposte con la verifica se l’affissione a vela di uno stendardo di Ravenna Capitale della Cultura sulla vetta di un palo della luce, forse la principale concausa della sua caduta, sia abusiva, come sostengo, dovendosene dunque ricercare le responsabilità all’interno dell’apparato comunale». Sui pali infatti da tempo erano affissi stendarsi di ampie dimensioni che promuovevano la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura per il 2019 e in seguito, mancato quel traguardo, promuovevano il titolo di capitale italiana della cultura 2015.

Dal porto alle elezioni fino alla nuova piazza Kennedy: l’agenda del 2016

Ecco eventi e progetti attesi quest’anno in provincia di Ravenna

Il 2016, a Ravenna, inutile dire che sarà soprattutto l’anno delle elezioni amministrative, quelle che in giugno daranno alla città un nuovo sindaco dopo i dieci anni di Fabrizio Matteucci. E per la prima volta dal 1993 pare possibile anche l’ipotesi di ballottaggio, con il Partito democratico abbandonato da (gran parte) degli alleati di sinistra, anche se l’opposizione in queste settimane non sta certo brillando per unità d’intenti.

Molto legata alla politica anche la questione del porto, con l’era del presidente Galliano Di Marco (nella foto con il sindaco quando ancora poteva accadere di vederli uno di fianco all’altro), sfiduciato dalle istituzioni locali, che finirà dopo i primi due mesi del 2016 e Matteucci che ha già annunciato per marzo la nomina del nuovo, con cui dovrebbe finalmente terminare la telenovela dell’ormai ex Progettone, quella dell’escavo del canale Candiano, con il nodo che resta quello dello smaltimento dei fanghi.

Restando in ambito portuale, non sarà neppure questo l’anno dell’exploit per le crociere, con 50mila passeggeri attesi a Porto Corsini, in crescita rispetto ai 40mila dell’anno scorso ma con numeri ancora lontani dagli oltre 100mila di inizio decennio.

Proseguendo lungo il canale Candiano, si arriva alla darsena di città, purtroppo non ancora riqualificata come magari qualcuno poteva sperare qualche anno fa, ma perlomeno un po’ più viva grazie ad alcuni locali ai quali si aggiungerà quest’anno (sarà pronto per l’estate) quello galleggiante, che andrà a posizionarsi vicino alla motonave-ristorante arrivata a Ravenna pochi mesi fa (nella foto).

Nel 2016 verrà anche realizzato il prolungamento del sottopasso della stazione (previsto inizialmente per fine 2015 e ora in fase di progettazione esecutiva) che spunterà di fronte al canale, dove nel vicino piazzale Moro dovrebbe finalmente venir realizzato un bar con punto di informazioni turistiche. Per chiudere sulla Darsena, ecco anche un sito internet del Comune – andato on line in questi giorni – dedicato alle opportunità logistiche, architettoniche urbanistiche e produttive del quartiere sul canale (a questo link).

Restando in ambito infrastrutturale, il cantiere forse più atteso è quello che partirà in primavera per la rotonda al posto del semaforo del cosiddetto incrocio killer, quello tra l’Adriatica e la Ravegnana. I lavori saranno completati entro l’anno (che sarà caratterizzato quindi anche da disagi per gli automobilisti alle porte di Ravenna), ma tra prevedibili ritardi e tempi per i collaudi non è da escludere che possa aprire effettivamente solo a inizio 2017.

Arrivando al centro storico, il 2016 per Ravenna sarà naturalmente l’anno della nuova piazza Kennedy. Resta l’incognita dei reperti, ma la piazza dovrebbe comunque essere completata (mantendendo probabilmente un piccolo cantiere nella zona più interessante dal punto di vista archeologico) rispettando i tempi, ossia entro il mese di giugno. In primavera saranno terminati anche i lavori di ristrutturazione (al via tra qualche giorno) del parcheggio ex Aci di via Port’Aurea che diventerà pubblico a tutti gli effetti rappresentando così insieme al già attivo multipiano di via Guidarelli l’alternativa ai posti auto persi con la pedonalizzazione di piazza Kennedy.

Nel 2016 continueranno invece due cantiere fondamentali come il mercato coperto e i musei di palazzo Guiccioli, entrambi destinati ad aprire i battenti nel 2017.

Per Ravenna il 2016 – dopo il 2015 da Capitale italiana della cultura – sarà anche l’anno da Città europea dello sport, un titolo più che altro simbolico che porterà alla nascita di alcune iniziative tematiche (come il torneo di calcio per bambini con squadre da tutta Europa o iniziative culturali a teatro) in un anno che segnerà comunque anche il ritorno del volley (dopo quello del basket, che ha da poco fatto segnare il numero record di spettatori) al Pala De André e alcuni interventi infrastrutturali importanti come quelli di restauro per la pista di atletica o la curva Mero dello stadio Benelli.

Infine, per quanto riguarda l’economia, centinaia di lavoratori del polo chimico guardano con apprensione al 2016 in vista dell’imminente cessione di Versalis, con tavoli di confronto tuttora in corso che cercano di tranquillizzare sulla strategicità di Ravenna.

Dando una rapida occhiata al resto della provincia, l’intervento più importante del 2016 sarà senza dubbio l’avvio dei lavori all’ex Salesiani di Faenza (nella foto un rendering), atteso da anni, che prevede una ristrutturazione e la creazione di nuovi spazi nell’imponente complesso in pieno centro storico con uffici comunali, informagiovani. ludoteca, spazi per università, servizi sociali, centro per le famiglie, uffici, scuola di musica, palestra, teatro e salone per eventi. A Lugo il 2016 avrà un impronta culturale con il rilancio del festival musicale dedicato all’opera barocca e settecentesca in occasione del trentennale del restauro del teatro Rossini, la cui direzione è stata affidata a un grande musicista come Rinaldo Alessandrini.

Infine Cervia: progetti infrastrutturali a parte (conclusione del nuovo ingresso e sottopasso a Pinarella, avvio della rotatoria delle saline, riqualificazione del Borgomarina con una nuova piazza vicino alla torre) il 2016 qui sarà ricordato soprattutto per l’anno dell’apertura tutti i giorni degli stabilimenti balneari fino a mezzanotte. Le polemiche tra operatori e associazioni di categoria sono già iniziate…

Dal porto alle elezioni fino alla nuova piazza Kennedy: l’agenda del 2016

Ecco eventi e progetti attesi quest’anno in provincia di Ravenna

Il 2016, a Ravenna, inutile dire che sarà soprattutto l’anno delle elezioni amministrative, quelle che in giugno daranno alla città un nuovo sindaco dopo i dieci anni di Fabrizio Matteucci. E per la prima volta dal 1993 pare possibile anche l’ipotesi di ballottaggio, con il Partito democratico abbandonato da (gran parte) degli alleati di sinistra, anche se l’opposizione in queste settimane non sta certo brillando per unità d’intenti.

Molto legata alla politica anche la questione del porto, con l’era del presidente Galliano Di Marco (nella foto con il sindaco quando ancora poteva accadere di vederli uno di fianco all’altro), sfiduciato dalle istituzioni locali, che finirà dopo i primi due mesi del 2016 e Matteucci che ha già annunciato per marzo la nomina del nuovo, con cui dovrebbe finalmente terminare la telenovela dell’ormai ex Progettone, quella dell’escavo del canale Candiano, con il nodo che resta quello dello smaltimento dei fanghi.

Restando in ambito portuale, non sarà neppure questo l’anno dell’exploit per le crociere, con 50mila passeggeri attesi a Porto Corsini, in crescita rispetto ai 40mila dell’anno scorso ma con numeri ancora lontani dagli oltre 100mila di inizio decennio.

Proseguendo lungo il canale Candiano, si arriva alla darsena di città, purtroppo non ancora riqualificata come magari qualcuno poteva sperare qualche anno fa, ma perlomeno un po’ più viva grazie ad alcuni locali ai quali si aggiungerà quest’anno (sarà pronto per l’estate) quello galleggiante, che andrà a posizionarsi vicino alla motonave-ristorante arrivata a Ravenna pochi mesi fa (nella foto).

Nel 2016 verrà anche realizzato il prolungamento del sottopasso della stazione (previsto inizialmente per fine 2015 e ora in fase di progettazione esecutiva) che spunterà di fronte al canale, dove nel vicino piazzale Moro dovrebbe finalmente venir realizzato un bar con punto di informazioni turistiche. Per chiudere sulla Darsena, ecco anche un sito internet del Comune – andato on line in questi giorni – dedicato alle opportunità logistiche, architettoniche urbanistiche e produttive del quartiere sul canale (a questo link).

Restando in ambito infrastrutturale, il cantiere forse più atteso è quello che partirà in primavera per la rotonda al posto del semaforo del cosiddetto incrocio killer, quello tra l’Adriatica e la Ravegnana. I lavori saranno completati entro l’anno (che sarà caratterizzato quindi anche da disagi per gli automobilisti alle porte di Ravenna), ma tra prevedibili ritardi e tempi per i collaudi non è da escludere che possa aprire effettivamente solo a inizio 2017.

Arrivando al centro storico, il 2016 per Ravenna sarà naturalmente l’anno della nuova piazza Kennedy. Resta l’incognita dei reperti, ma la piazza dovrebbe comunque essere completata (mantendendo probabilmente un piccolo cantiere nella zona più interessante dal punto di vista archeologico) rispettando i tempi, ossia entro il mese di giugno. In primavera saranno terminati anche i lavori di ristrutturazione (al via tra qualche giorno) del parcheggio ex Aci di via Port’Aurea che diventerà pubblico a tutti gli effetti rappresentando così insieme al già attivo multipiano di via Guidarelli l’alternativa ai posti auto persi con la pedonalizzazione di piazza Kennedy.

Nel 2016 continueranno invece due cantiere fondamentali come il mercato coperto e i musei di palazzo Guiccioli, entrambi destinati ad aprire i battenti nel 2017.

Per Ravenna il 2016 – dopo il 2015 da Capitale italiana della cultura – sarà anche l’anno da Città europea dello sport, un titolo più che altro simbolico che porterà alla nascita di alcune iniziative tematiche (come il torneo di calcio per bambini con squadre da tutta Europa o iniziative culturali a teatro) in un anno che segnerà comunque anche il ritorno del volley (dopo quello del basket, che ha da poco fatto segnare il numero record di spettatori) al Pala De André e alcuni interventi infrastrutturali importanti come quelli di restauro per la pista di atletica o la curva Mero dello stadio Benelli.

Infine, per quanto riguarda l’economia, centinaia di lavoratori del polo chimico guardano con apprensione al 2016 in vista dell’imminente cessione di Versalis, con tavoli di confronto tuttora in corso che cercano di tranquillizzare sulla strategicità di Ravenna.

Dando una rapida occhiata al resto della provincia, l’intervento più importante del 2016 sarà senza dubbio l’avvio dei lavori all’ex Salesiani di Faenza (nella foto un rendering), atteso da anni, che prevede una ristrutturazione e la creazione di nuovi spazi nell’imponente complesso in pieno centro storico con uffici comunali, informagiovani. ludoteca, spazi per università, servizi sociali, centro per le famiglie, uffici, scuola di musica, palestra, teatro e salone per eventi. A Lugo il 2016 avrà un impronta culturale con il rilancio del festival musicale dedicato all’opera barocca e settecentesca in occasione del trentennale del restauro del teatro Rossini, la cui direzione è stata affidata a un grande musicista come Rinaldo Alessandrini.

Infine Cervia: progetti infrastrutturali a parte (conclusione del nuovo ingresso e sottopasso a Pinarella, avvio della rotatoria delle saline, riqualificazione del Borgomarina con una nuova piazza vicino alla torre) il 2016 qui sarà ricordato soprattutto per l’anno dell’apertura tutti i giorni degli stabilimenti balneari fino a mezzanotte. Le polemiche tra operatori e associazioni di categoria sono già iniziate…

Dal porto alle elezioni fino alla nuova piazza Kennedy: l’agenda del 2016

Ecco eventi e progetti attesi quest’anno in provincia di Ravenna

Il 2016, a Ravenna, inutile dire che sarà soprattutto l’anno delle elezioni amministrative, quelle che in giugno daranno alla città un nuovo sindaco dopo i dieci anni di Fabrizio Matteucci. E per la prima volta dal 1993 pare possibile anche l’ipotesi di ballottaggio, con il Partito democratico abbandonato da (gran parte) degli alleati di sinistra, anche se l’opposizione in queste settimane non sta certo brillando per unità d’intenti.

Molto legata alla politica anche la questione del porto, con l’era del presidente Galliano Di Marco (nella foto con il sindaco quando ancora poteva accadere di vederli uno di fianco all’altro), sfiduciato dalle istituzioni locali, che finirà dopo i primi due mesi del 2016 e Matteucci che ha già annunciato per marzo la nomina del nuovo, con cui dovrebbe finalmente terminare la telenovela dell’ormai ex Progettone, quella dell’escavo del canale Candiano, con il nodo che resta quello dello smaltimento dei fanghi.

Restando in ambito portuale, non sarà neppure questo l’anno dell’exploit per le crociere, con 50mila passeggeri attesi a Porto Corsini, in crescita rispetto ai 40mila dell’anno scorso ma con numeri ancora lontani dagli oltre 100mila di inizio decennio.

Proseguendo lungo il canale Candiano, si arriva alla darsena di città, purtroppo non ancora riqualificata come magari qualcuno poteva sperare qualche anno fa, ma perlomeno un po’ più viva grazie ad alcuni locali ai quali si aggiungerà quest’anno (sarà pronto per l’estate) quello galleggiante, che andrà a posizionarsi vicino alla motonave-ristorante arrivata a Ravenna pochi mesi fa (nella foto).

Nel 2016 verrà anche realizzato il prolungamento del sottopasso della stazione (previsto inizialmente per fine 2015 e ora in fase di progettazione esecutiva) che spunterà di fronte al canale, dove nel vicino piazzale Moro dovrebbe finalmente venir realizzato un bar con punto di informazioni turistiche. Per chiudere sulla Darsena, ecco anche un sito internet del Comune – andato on line in questi giorni – dedicato alle opportunità logistiche, architettoniche urbanistiche e produttive del quartiere sul canale (a questo link).

Restando in ambito infrastrutturale, il cantiere forse più atteso è quello che partirà in primavera per la rotonda al posto del semaforo del cosiddetto incrocio killer, quello tra l’Adriatica e la Ravegnana. I lavori saranno completati entro l’anno (che sarà caratterizzato quindi anche da disagi per gli automobilisti alle porte di Ravenna), ma tra prevedibili ritardi e tempi per i collaudi non è da escludere che possa aprire effettivamente solo a inizio 2017.

Arrivando al centro storico, il 2016 per Ravenna sarà naturalmente l’anno della nuova piazza Kennedy. Resta l’incognita dei reperti, ma la piazza dovrebbe comunque essere completata (mantendendo probabilmente un piccolo cantiere nella zona più interessante dal punto di vista archeologico) rispettando i tempi, ossia entro il mese di giugno. In primavera saranno terminati anche i lavori di ristrutturazione (al via tra qualche giorno) del parcheggio ex Aci di via Port’Aurea che diventerà pubblico a tutti gli effetti rappresentando così insieme al già attivo multipiano di via Guidarelli l’alternativa ai posti auto persi con la pedonalizzazione di piazza Kennedy.

Nel 2016 continueranno invece due cantiere fondamentali come il mercato coperto e i musei di palazzo Guiccioli, entrambi destinati ad aprire i battenti nel 2017.

Per Ravenna il 2016 – dopo il 2015 da Capitale italiana della cultura – sarà anche l’anno da Città europea dello sport, un titolo più che altro simbolico che porterà alla nascita di alcune iniziative tematiche (come il torneo di calcio per bambini con squadre da tutta Europa o iniziative culturali a teatro) in un anno che segnerà comunque anche il ritorno del volley (dopo quello del basket, che ha da poco fatto segnare il numero record di spettatori) al Pala De André e alcuni interventi infrastrutturali importanti come quelli di restauro per la pista di atletica o la curva Mero dello stadio Benelli.

Infine, per quanto riguarda l’economia, centinaia di lavoratori del polo chimico guardano con apprensione al 2016 in vista dell’imminente cessione di Versalis, con tavoli di confronto tuttora in corso che cercano di tranquillizzare sulla strategicità di Ravenna.

Dando una rapida occhiata al resto della provincia, l’intervento più importante del 2016 sarà senza dubbio l’avvio dei lavori all’ex Salesiani di Faenza (nella foto un rendering), atteso da anni, che prevede una ristrutturazione e la creazione di nuovi spazi nell’imponente complesso in pieno centro storico con uffici comunali, informagiovani. ludoteca, spazi per università, servizi sociali, centro per le famiglie, uffici, scuola di musica, palestra, teatro e salone per eventi. A Lugo il 2016 avrà un impronta culturale con il rilancio del festival musicale dedicato all’opera barocca e settecentesca in occasione del trentennale del restauro del teatro Rossini, la cui direzione è stata affidata a un grande musicista come Rinaldo Alessandrini.

Infine Cervia: progetti infrastrutturali a parte (conclusione del nuovo ingresso e sottopasso a Pinarella, avvio della rotatoria delle saline, riqualificazione del Borgomarina con una nuova piazza vicino alla torre) il 2016 qui sarà ricordato soprattutto per l’anno dell’apertura tutti i giorni degli stabilimenti balneari fino a mezzanotte. Le polemiche tra operatori e associazioni di categoria sono già iniziate…

Dal porto alle elezioni fino alla nuova piazza Kennedy: l’agenda del 2016

Ecco eventi e progetti attesi quest’anno in provincia di Ravenna

Il 2016, a Ravenna, inutile dire che sarà soprattutto l’anno delle elezioni amministrative, quelle che in giugno daranno alla città un nuovo sindaco dopo i dieci anni di Fabrizio Matteucci. E per la prima volta dal 1993 pare possibile anche l’ipotesi di ballottaggio, con il Partito democratico abbandonato da (gran parte) degli alleati di sinistra, anche se l’opposizione in queste settimane non sta certo brillando per unità d’intenti.

Molto legata alla politica anche la questione del porto, con l’era del presidente Galliano Di Marco (nella foto con il sindaco quando ancora poteva accadere di vederli uno di fianco all’altro), sfiduciato dalle istituzioni locali, che finirà dopo i primi due mesi del 2016 e Matteucci che ha già annunciato per marzo la nomina del nuovo, con cui dovrebbe finalmente terminare la telenovela dell’ormai ex Progettone, quella dell’escavo del canale Candiano, con il nodo che resta quello dello smaltimento dei fanghi.

Restando in ambito portuale, non sarà neppure questo l’anno dell’exploit per le crociere, con 50mila passeggeri attesi a Porto Corsini, in crescita rispetto ai 40mila dell’anno scorso ma con numeri ancora lontani dagli oltre 100mila di inizio decennio.

Proseguendo lungo il canale Candiano, si arriva alla darsena di città, purtroppo non ancora riqualificata come magari qualcuno poteva sperare qualche anno fa, ma perlomeno un po’ più viva grazie ad alcuni locali ai quali si aggiungerà quest’anno (sarà pronto per l’estate) quello galleggiante, che andrà a posizionarsi vicino alla motonave-ristorante arrivata a Ravenna pochi mesi fa (nella foto).

Nel 2016 verrà anche realizzato il prolungamento del sottopasso della stazione (previsto inizialmente per fine 2015 e ora in fase di progettazione esecutiva) che spunterà di fronte al canale, dove nel vicino piazzale Moro dovrebbe finalmente venir realizzato un bar con punto di informazioni turistiche. Per chiudere sulla Darsena, ecco anche un sito internet del Comune – andato on line in questi giorni – dedicato alle opportunità logistiche, architettoniche urbanistiche e produttive del quartiere sul canale (a questo link).

Restando in ambito infrastrutturale, il cantiere forse più atteso è quello che partirà in primavera per la rotonda al posto del semaforo del cosiddetto incrocio killer, quello tra l’Adriatica e la Ravegnana. I lavori saranno completati entro l’anno (che sarà caratterizzato quindi anche da disagi per gli automobilisti alle porte di Ravenna), ma tra prevedibili ritardi e tempi per i collaudi non è da escludere che possa aprire effettivamente solo a inizio 2017.

Arrivando al centro storico, il 2016 per Ravenna sarà naturalmente l’anno della nuova piazza Kennedy. Resta l’incognita dei reperti, ma la piazza dovrebbe comunque essere completata (mantendendo probabilmente un piccolo cantiere nella zona più interessante dal punto di vista archeologico) rispettando i tempi, ossia entro il mese di giugno. In primavera saranno terminati anche i lavori di ristrutturazione (al via tra qualche giorno) del parcheggio ex Aci di via Port’Aurea che diventerà pubblico a tutti gli effetti rappresentando così insieme al già attivo multipiano di via Guidarelli l’alternativa ai posti auto persi con la pedonalizzazione di piazza Kennedy.

Nel 2016 continueranno invece due cantiere fondamentali come il mercato coperto e i musei di palazzo Guiccioli, entrambi destinati ad aprire i battenti nel 2017.

Per Ravenna il 2016 – dopo il 2015 da Capitale italiana della cultura – sarà anche l’anno da Città europea dello sport, un titolo più che altro simbolico che porterà alla nascita di alcune iniziative tematiche (come il torneo di calcio per bambini con squadre da tutta Europa o iniziative culturali a teatro) in un anno che segnerà comunque anche il ritorno del volley (dopo quello del basket, che ha da poco fatto segnare il numero record di spettatori) al Pala De André e alcuni interventi infrastrutturali importanti come quelli di restauro per la pista di atletica o la curva Mero dello stadio Benelli.

Infine, per quanto riguarda l’economia, centinaia di lavoratori del polo chimico guardano con apprensione al 2016 in vista dell’imminente cessione di Versalis, con tavoli di confronto tuttora in corso che cercano di tranquillizzare sulla strategicità di Ravenna.

Dando una rapida occhiata al resto della provincia, l’intervento più importante del 2016 sarà senza dubbio l’avvio dei lavori all’ex Salesiani di Faenza (nella foto un rendering), atteso da anni, che prevede una ristrutturazione e la creazione di nuovi spazi nell’imponente complesso in pieno centro storico con uffici comunali, informagiovani. ludoteca, spazi per università, servizi sociali, centro per le famiglie, uffici, scuola di musica, palestra, teatro e salone per eventi. A Lugo il 2016 avrà un impronta culturale con il rilancio del festival musicale dedicato all’opera barocca e settecentesca in occasione del trentennale del restauro del teatro Rossini, la cui direzione è stata affidata a un grande musicista come Rinaldo Alessandrini.

Infine Cervia: progetti infrastrutturali a parte (conclusione del nuovo ingresso e sottopasso a Pinarella, avvio della rotatoria delle saline, riqualificazione del Borgomarina con una nuova piazza vicino alla torre) il 2016 qui sarà ricordato soprattutto per l’anno dell’apertura tutti i giorni degli stabilimenti balneari fino a mezzanotte. Le polemiche tra operatori e associazioni di categoria sono già iniziate…

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi