venerdì
03 Aprile 2026

Sono più di 500 i partecipanti alla settima edizione di “Giocando senza frontiere”

Il progetto della cooperativa La Pieve nasce per promuovere lo sport e l’inclusività anche tra i ragazzi più fragili

Giocando Senza Frontiere 2025 3 Copia

«Anche quest’anno Giocando Senza Frontiere è stata un’occasione importante per promuovere la partecipazione sociale attraverso lo sport e offrire un’esperienza di divertimento e inclusione ai ragazzi che frequentano i centri diurni del territorio – sottolinea Gabriella Zivanov, della cooperativa La Pieve, ente organizzatore della manifestazione -. In questa settima edizione abbiamo avuto gruppi provenienti anche da Rimini, Modena, Carpi e Cesena, raggiungendo un numero di partecipanti sorprendente».

In più 500 (tra atleti, accompagnatori e volontari) a ritrovarsi sul Campo di atletica Marfoglia, dalla mattina di giovedì 22, per celebrare l’inclusione e la sportività. «Vedere delle persone con delle fragilità così felici, coinvolte e partecipi, con l’entusiasmo di chi sembra iscritto ai giochi olimpici, apre il cuore, emoziona e rende un po’ felici anche noi – prosegue Zivanov -. Quando ci sono eventi come questo puoi cominciare a credere che forse il mondo non è poi così brutto come vogliono farci credere».

Tra i volontari che hanno aiutato gli organizzatori durante la manifestazione ci sono anche gli studenti del Liceo Linguistico e del Liceo Scientifico di Ravenna, classi seconde e terze. Il progetto viene realizzato in collaborazione con il Comune, Comitato regionale della Federazione italiana di atletica leggera e il patrocinio della cooperativa sociale Solco. 

È nata la scimpanzé Jane: la sua sottospecie è tra le più a rischio in natura

Il parco festeggia la nascita del secondo esemplare in meno di due anni, grazie a un progetto di conservazione europea. La madre è stata prelevata da una detenzione non idonea, e questa gravidanza ne sancisce il pieno recupero

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Fiocco rosa al Safari Ravenna: distanza di quasi due anni dall’arrivo di Tom, l’ultimo scimpanzé nato nel dicembre 2023, il parco festeggia oggi la nascita di Jane, secondo esemplare di scimpanzé nato in un giardino zoologico italiano. La felicità è doppia, perché Jane appartiene a una  delle sottospecie più minacciate in natura, la “verus”, comunemente definita Western Chimpanzee.

Il nome scelto dal team del Safari vuole rendere omaggio a Jane Goodall, etologa e antropologa conosciuta in tutto il mondo per i suoi studi pionieristici sugli scimpanzé in natura.

La nascita di Jane (così come quella di Tom) è stata resa possibile dal progetto  “Pan Italia” lanciato nel 2018 dal Parco ravennate, che ha riunito in una tavola rotonda gli zoo italiani detentori di scimpanzé per avviare un confronto su criteri di gestione di questa specie: a seguito di indagini specifiche, che hanno identificato come “verus” il gruppo del parco ravennate, gli esemplari sono stati inseriti nel programma di conservazione europea EEP (EAZA Ex situ Programme). Ciò ha consentito, dopo lo scambio di esemplari maschi, la nascita dei due cuccioli.

La gravidanza di Babsy, mamma di Jane, è stata scoperta il 9 ottobre 2024 dopo ave effettuato un test di gravidanza e rappresenta un evento eccezionale: Babsy, femmina dominante del gruppo, non si era ancora riprodotta, probabilmente a causa del malessere provato nel suo passato. L’esemplare proviene infatti da un sequestro per detenzione non idonea, ed è stato necessario un intenso lavoro di anni (ad opera di un team di 8-12 componenti) per favorirne il completo recupero. La gravidanza portata a termine con successo testimonia oggi la completa ripresa dell’animale.

Mamma e cucciola, a differenza di quanto accaduto con il piccolo Tom e mamma Uschi, non sono state separate dal gruppo dal momento che Babsy, in qualità di matriarca del gruppo, ricopre il ruolo gerarchico più alto, pertanto la possibilità che la piccola venisse sottratta da altri individui del gruppo si sarebbe presentata solo nel caso in cui lei non avesse avuto interesse nell’accudire la neonata.

Sin dalle prime ore, si è subito potuto notare lo stato di salute della cucciola, già molto vigile, con una suzione vigorosa e un denso pelo lucido. Mamma Babsy ha inoltre consentito che tutti i membri potessero da subito interagire tranquillamente con la piccola, senza però mai staccarla da sé e mantenendo sempre un atteggiamento protettivo nei suoi confronti.

Grandi: «Non è il risultato che speravamo. Ma ha inciso l’astensione»

Il candidato del centrodestra si è fermato al 25 percento. «Grazie a tutti. Continuerò a esserci»

Nicola Grandi

«Non è stato il risultato che speravamo, ma è stato un risultato che parla, e che merita rispetto e riflessione. Voglio ringraziare le 15.405 persone che hanno votato per la coalizione e per me, e le 914 persone che hanno scelto di darmi la loro preferenza personale anche al di fuori del voto di lista. Sono numeri che mi danno forza, ma soprattutto mi restituiscono una responsabilità enorme: quella di rappresentare una fiducia che va oltre le appartenenze, e che sento tutta sulle spalle e nel cuore». Sono le prime parole (che arrivano dopo una lunga serie di ringraziamenti) condivise sui social da Nicola Grandi, il principale candidato a sindaco del centrodestra (sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e dalla lista civica Viva Ravenna), che si è fermato solo al 25 percento delle preferenze, più che doppiato da quello del centrosinistra, Alessandro Barattoni, diventato sindaco con oltre il 58 percento.

«Voglio però dire una verità che pesa – continua Grandi -, e che non può essere ignorata: l’astensione ha inciso profondamente. È un dato, non un alibi. È una realtà che stride con le tantissime voci raccolte in questi mesi: cittadini, associazioni, gruppi, persone che mi hanno raccontato problemi, rabbia, aspettative, voglia di cambiamento. Tanti di loro, alla fine, non sono andati a votare. Questo fa riflettere. E tanto. Forse non siamo riusciti abbastanza a far passare un messaggio di fiducia. Forse la distanza tra politica e cittadini è ancora troppo grande. Ma non smetterò di cercare quella fiducia, di costruire quei ponti, di ascoltare. Perché la politica per me resta questo: camminare insieme, non solo nei momenti facili, ma soprattutto in quelli in cui si perde, si inciampa, si impara. A chi mi ha sostenuto, a chi ha creduto in questo progetto, a chi ha camminato con me, a chi ha fatto una telefonata, condiviso un post, parlato con un amico, offerto una parola di incoraggiamento: grazie. Ogni gesto ha contato. Ogni gesto mi ha fatto sentire più forte, più determinato. Questo non è un punto fermo. È una virgola. E io continuerò a esserci. Perché quando si riceve così tanto cuore, si ha il dovere di restituirlo».

I risultati delle liste: il Pd al 40%, Fratelli d’Italia si conferma secondo partito

Il Movimento 5 Stelle vince la sfida tra piccoli della coalizione di centrosinistra. Male i simboli della sinistra radicale

Nicola Grandi

Detto della vittoria di Alessandro Barattoni con il 58,2 percento delle preferenze, va ora analizzato l’andamento delle 18 liste scese in campo alle ultime elezioni comunali di Ravenna. A partire proprio dalla coalizione di centrosinistra, che ancora una volta vede emergere il Pd, a quota 40 percento, in grado di migliorare la performance delle ultime amministrative, quando si fermò al 36,3 percento (e anche di prendere più voti in valore assoluto rispetto alle ultime Regionali).

Sindaci Liste

Il secondo partito della coalizione diventa il Movimento 5 Stelle con il 4,4 percento (in crescita di mezzo punto percentuale rispetto al 2021), con sole poche decine di voti in più di Alleanza Verdi Sinistra (4,3). Vicinissimo anche il Pri, quarto partito della coalizione con il 4,2, in calo di 1 punto percentuale rispetto al 2021. Decisamente buona la performance di Ama Ravenna, al 3,7 percento, mentre riesce a eleggere un consigliere anche Progetto Ravenna, neonato simbolo (che riunisce +Europa, Azione, Italia Viva e Psi) capace di superare quota 2,4 percento.

Passando al centrodestra, si conferma secondo partito Fratelli d’Italia, che balza al 16,8 percento (in calo però rispetto alle Regionali); rispetto alle ultime comunali cresce anche Forza Italia (al 4,8 percento) mentre la lista civica Viva Ravenna deve registrare una battuta d’arresto (2,8 percento), scontando forse il fatto che il consigliere uscente Nicola Grandi si è candidato a sindaco passando in Fratelli d’Italia.

Nell’altra mini-coalizione di centrodestra (quella che sosteneva Ancisi), interlocutorio il risultato di un simbolo che ne riuniva due nazionali (Lega e Popolo della Famiglia) e uno storico locale (Lista per Ravenna), che non va oltre il 5,6 percento.

In leggera crescita rispetto al 2021 la Pigna, che non potrà però essere contenta del 4,35 percento, visti i proclami di questi mesi in campagna elettorale.

Altra delusione per i partiti della sinistra più radicale: nessuna delle quattro liste che appoggiavano Marisa Iannucci riesce a raggiungere l’1 percento.

Infine, sorprende la lista Ravenna al Centro, nata solo ed esclusivamente per tenere alta l’attenzione sul progetto della nuova piscina comunale e che riesce comunque a fare meglio (seppur di una manciata di voti) della Democrazia Cristiana di Giovanni Morgese. Entrambe, comunque, restano al di sotto dei 900 voti e attorno all’1,5 percento.

Risultati definitivi: Barattoni è il nuovo sindaco di Ravenna con il 58,15% dei voti

Staccatissimo Grandi (al 25), ancor di più Ancisi e Verlicchi

Barattoni Sbaraglia
Il nuovo sindaco Barattoni riceve le “chiavi della città” da quello facente funzioni Fabio Sbaraglia, che si è rivelato essere anche il candidato consigliere più votato

Alessandro Barattoni, 42 anni, segretario provinciale del Partito democratico, è il nuovo sindaco di Ravenna grazie al 58,15 percento delle preferenze (trainato dal 40 percento dello stesso Pd). I risultati sono diventati definitivi nella notte tra lunedì e martedì.

Barattoni era come noto il candidato della coalizione di centrosinistra (composta anche da M5S, Avs, Pri, Ama Ravenna e Progetto Ravenna, in rigoroso ordine di arrivo, con i primi tre staccati davvero da pochi voti) che governa la città da sempre. Succederà a Michele de Pascale, che nel 2021 vinse con il 59,5 percento delle preferenze, a fronte di 39.030 voti, alcune migliaia in più rispetto a Barattoni, coinvolto però nelle elezioni comunali con la peggiore affluenza di sempre (49,5 percento degli aventi diritto).

Candidati Sindaci

Staccatissimo Nicola Grandi (principale candidato del centrodestra, sostenuto da Fdi, Forza Italia e Viva Ravenna) con il 25 percento (trainato da Fratelli d’Italia, secondo partito con il 16,8 percento).

Più staccati (ma che torneranno entrambi nei banchi del consiglio comunale) Alvaro Ancisi (sostenuto dalla lista Lega-Lista per Ravenna-Pdf e da quella civica Ambiente & Animali) con il 6,5 e Veronica Verlicchi (La Pigna) con il 4,4 percento.

Resterà invece fuori da Palazzo Merlato Marisa Iannucci della sinistra più radicale (che supera di pochissimo la soglia di sbarramento del 3 percento come candidata a sindaca, ma non con la decisiva somma dei voti delle quattro liste della sua coalizione: Rifondazione, Pap, Ravenna in Comune e Pci, sempre in ordine di “arrivo”).

Fuori dal consiglio anche i più staccati Maurizio Miserocchi di Ravenna al centro (1,46 percento) e Giovanni Morgese della Democrazia Cristiana, ultimo con l’1,45 percento.

Dando una prima occhiata alle preferenze, da sottolineare la performance nel Pd di quello che era il cosiddetto sindaco facente funzioni, Fabio Sbaraglia, scelto da circa 1.200 persone, al primo posto tra i candidati consiglieri.

La festa del nuovo sindaco Barattoni al comitato elettorale – FOTO

«Porto e Alta Velocità ferroviaria le priorità su cui inizierò a lavorare»

«Siamo già al lavoro per la Ravenna dei prossimi dieci anni, le priorità su cui comincerò a lavorare sono il porto e il confronto con gli altri sindaci della Romagna per l’Alta Velocità ferroviaria». Lo ha detto il nuovo sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, che fin dal pomeriggio ha cominciato i festeggiamenti con – tra gli altri – gli ex sindaci Michele de Pascale e Vidmer Mercatali al suo fianco.

Qui sopra una gallery del pomeriggio di festa del nuovo Primo cittadino di Ravenna.

Ferrero (Fdi) e De Carli (Pdf) concordano: «Al lavoro per evitare gli stessi errori»

Il referente di Fratelli d’Italia è convinto che Grandi fosse la scelta giusta per una alternativa credibile. Di pensiero opposto l’esponente del Popolo della Famiglia

Screenshot 2025 05 26 Alle 19.51.03Nel campo del centrodestra di Ravenna, tra gli sconfitti alle elezioni comunali, si cercano le parole per spiegare un risultato che ha visto l’affermazione della coalizione di centrosinistra al primo turno con un margine di oltre 34 punti percentuali sul secondo classificato.

Il referente provinciale di Fdi, Alberto Ferrero, è consigliere comunale uscente e oggi consigliere regionale: «I risultati dicono che la nostra scelta su Nicola Grandi era giusta, si è dimostrato l’unica proposta credibile di opposizione. Ho fatto di tutto perché si andasse uniti alle urne, ma le scelte personalistiche di alcuni hanno danneggiato tutti».

Fratelli d’Italia pare assestarsi attorno al 16 percento, il doppio del 2021 ma distante dai numeri del partito di Giorgia Meloni a livello nazionale. Ferrero attribuisce questo scarto allo scenario ravennate dove il centrodestra presenta numerose alternative di liste civiche: «Se li sommiamo tutti si arriva al 25 percento».

Ora iniziano cinque anni di opposizione. L’ex consigliere comunale promette di mettersi subito al lavoro per non ripetere errori determinanti.

Su quest’ultimo aspetto sembra esserci convergenza con Mirko De Carli, esponente del Popolo della Famiglia che si dice soddisfatto del risultato raggiunto dalla lista con Lega e Lista per Ravenna: Ancisi è sopra al 6 percento. «Le nostre previsioni erano tra il 6 e l’8 percento. I risultati potrebbero portarci al secondo consigliere che sarebbe un ottimo traguardo. Mi auguro che ora ci siano un tavolo delle opposizioni per affrontare uniti i temi che ci accomunano: lotta al degrado, sicurezza, rilancio del mare, case popolari».

Poi ci sarà da mettersi subito al lavoro in vista dei prossimi appuntamenti cui arrivare con un altro approccio. Il riferimento è alla scelta del candidato sindaco che ha diviso le forze del centrodestra: «Va ripensata la modalità, non porta risultati scegliere un nome che esclude alcune forze politiche».

Il sindaco Barattoni: «L’anagrafe tornerà in centro, l’astensione mi angoscia»

Le prime parole del primo cittadino eletto con un ampio scarto sugli avversari, ma al volto meno della metà degli elettori. L’urgenza di Ravenna in tema infrastrutture è il bypass sul Candiano. Colloqui con gli altri sindaci della Romagna per il dossier Alta Velocità

Barattoni FestaIl nuovo sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, comincerà a lavorare alla composizione della nuova giunta comunale da domani, 27 maggio, il giorno dopo la vittoria alle elezioni. Il segretario provinciale del Pd, candidato con una coalizione di centrosinistra con sei liste, ha rilasciato le prime dichiarazioni alla stampa nei pressi del comitato elettorale dove è arrivato accolto dalle note di Brunori Sas.

Al voto è andata meno della metà degli aventi diritto, il dato più basso della storia delle Comunali di Ravenna. «L’astensione mi angoscia – ha detto Barattoni –. Dobbiamo recuperare la fiducia delle persone». La ricetta per farlo è la stessa usata in campagna elettorale: «Governeremo in mezzo alla gente, come abbiamo cercato di stare tra la gente anche in questi mesi. Non è stata una campagna elettorale con grandi titoli sui giornali».

Un primo annuncio arriva già: i servizi dell’anagrafe torneranno in centro negli spazi di Palazzo Ghigi in via Gardini. La promessa della campagna elettorale era stata la realizzazione di una nuova piazza coperta: «Ho ben chiaro dove sarà fatta, ma non voglio annunciare tutto subito».

De Pascale Festa BarattoniIl primo tema sulla scrivania sarà quello delle infrastrutture, con un tavolo di discussione con gli altri sindaci della Romagna: obiettivo l’alta velocità in Romagna. Per Ravenna invece l’urgenza è il bypass del canale Candiano.

La vittoria è arrivata con grande distacco sugli avversari, un risultato che Barattoni prova a spiegare così: «Una competizione con sette protagonisti rende difficili i pronostici della vigilia. Il Pd sopra al 41 percento è una soddisfazione che significa un lavoro importante del gruppo dirigente».

Al comitato elettorale era presente anche il predecessore di Barattoni e oggi presidente della Regione. Il cervese Michele de Pascale ha fatto i complimenti all’amico: «La capacità del centrosinistra è quella di riuscire a mettere insieme le persone e non gli slogano. La Regione tratta tutti i sindaci allo stesso modo, ma è ovvio che i problemi e le necessità di Ravenna sono ben noti e ci sarà collaborazione per migliorarli».

Danni alle auto e minacce ai passanti con un coltello: arrestato 23enne a Lugo

L’uomo era già noto alle forze dell’ordine

Foto Repertorio Stazione CC Lugo

Si aggirava per il centro di Lugo di notte con un coltello in mano con cui danneggiava auto in sosta e minacciava chi provava a fermarlo. Un 23enne italiano è stato arrestato dai carabinieri nella notte tra il 24 e 25 maggio. Le accuse a suo carico sono danneggiamento e minacce aggravate e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.

La segnalazione ai carabinieri è arrivata intorno all’1.25 di domenica 25 maggio, da parte di alcuni cittadini spaventati. In via Baracca i militari hanno rintracciato il giovane già noto alle forze dell’ordine e apparso da subito in stato di agitazione. Il 23enne non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato in caserma.

Dalle testimonianze acquisite dai cittadini è emerso che l’arrestato stava aveva danneggiato senza apparente motivo due autovetture regolarmente posteggiate, utilizzando due grossi coltelli da cucina e un attrezzo per il giardinaggio che poi avevarivolto verso i passanti.

Inizialmente il 23enne è stato sottoposto ai domiciliari, in attesa della convalida del giudice. Convalida arrivata oggi (26 maggio), con la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

All’Alighieri arriva “Lisistrata”, con gli adolescenti campani guidati da Martinelli

Lo spettacolo tratto dalla commedia di Aristofane si terrà mercoledì 28 maggio, mentre il giorno seguente ci sarà un incontro alla Classense

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Anche la regina del pop Madonna si è innamorata di Sogno di volare, il progetto del Parco Archeologico di Pompei per “rimettere in vita” le commedie di Aristofane con la guida sapiente di Marco Martinelli di Albe/Ravenna Teatro e l’energia degli adolescenti del territorio partenopeo. Al punto da voler sostenere, attraverso la sua fondazione “Ray of Light”, la nuova tappa del progetto, ovvero Lisistrata.

Splendido auspicio dunque per lo spettacolo che arriverà al Teatro Alighieri di Ravenna mercoledì 28 maggio, alle 21, dopo il debutto nel Teatro Grande di Pompei. Decine di studenti delle scuole di Pompei, Torre del Greco, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata invadono la scena per la commedia in cui Aristofane, ormai convinto che sugli uomini non si possa contare quando si tratta di ristabilire la pace, affida la causa contro la guerra a una donna, Lisistrata – “colei che scioglie gli eserciti” e convince donne di tutta la Grecia a uno sciopero del sesso fin quando i mariti non deporranno le armi.

Marco Martinelli firma drammaturgia e regia, con spazio e luci curati da Vincent Longuemare, musiche di Ambrogio Sparagna e costumi di Roberta Mattera. Lo spettacolo è una produzione Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival, Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e Collettivo LaCorsa.

Alle 17 di giovedì 29 maggio, la Sala Muratori della Biblioteca Classense – dove si conserva il solo manoscritto al mondo che contenga tutte le undici commedie superstiti del commediografo greco – accoglie Lisistrata, la pace, i diritti delle donne, un incontro a ingresso libero con Franco Masotti, Silvia Masi, Alessandro Iannucci, Laura Redaelli, Martina Treu. La conversazione è organizzata da Ravenna Festival e Ravenna Teatro in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense del Comune di Ravenna.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org

Un comitato di personalità di spicco per promuovere il centenario di Santa Teresa

Da monsignor Lorenzo Ghizzoni a Giorgio Guberti, passando per Antonio Patuelli e Cristina Mazzavillani: il gruppo riunisce figuredel mondo ecclesiale, istituzionale, culturale, economico e sociale della città per omaggiare la memoria e il futuro dell’Opera

Santa Teresa

La fondazione dell’Opera di Santa Teresa si prepara alle celebrazioni del suo centenario, in programma per il 2028, con l’insediamento del nuovo Comitato promotore per la realizzazione di iniziative commemorative. L’organizzazione infatti è stata fondata nel 1918 dal sacerdote ravennate don Angelo Lolli (oggi al centro di un processo di beatificazione e di canonizzazione) e riunisce oggi diverse personalità del mondo ecclesiale, istituzionale, culturale, economico e sociale della città per omaggiare la memoria e il futuro della loro attività di accoglienza.

Il comitato:

Del Comitato promotore fanno parte: monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo della diocesi di Ravenna-Cervia, presidente della Fondazione e del Comitato promotore Opera di Santa Teresa, Don Alberto Graziani e Luciano Di Buò, rispettivamente direttore e vicedirettore dell’Opera di Santa Teresa, insieme a una rappresentante della Piccola Famiglia delle Suore di Santa Teresa del Gesù Bambino. Il Comitato accoglie anche figure del clero diocesano, come Don Alberto Brunelli, vicario generale della diocesi e Don Alain Gonzàles Valdès, direttore della Caritas diocesana, testimoni di un impegno concreto verso le persone indigenti e povere.

Partecipano inoltre esponenti del mondo economico e finanziario del territorio, quali Antonio Patuelli, presidente del Gruppo La Cassa, Mirella Falconi e Franco Gabici, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Con loro, Giorgio Guberti, presidente della Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna, Giuseppe Gambi, presidente della Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese Imolese, Paola Carpi, vice presidente della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna e presidente dell’Ordine degli avvocati di Ravenna e l’imprenditore Antonio Serena Monghini che garantiranno un dialogo aperto tra il mondo associativo e delle imprese, in un’ottica di sviluppo e di responsabilità sociale.

Dal versante istituzionale, confermata la partecipazione di Manuela Rontini, sottosegretario alla presidenza della giunta della Regione Emilia-Romagna, in rappresentanza dell’attenzione della Regione verso le realtà del terzo settore e della solidarietà. Il Comitato può contare anche sulla competenza culturale e artistica di Cristina Mazzavillani, presidente onorario del Ravenna Festival e di Manuela Mambelli, membro del Consiglio del Centro Dantesco e collaboratrice del Museo del Centro Dantesco di Ravenna, nonché coordinatrice del progetto Dante in rete, oltre alla partecipazione di Daniele Perini, fondatore di Amare Ravenna.

Non mancano rappresentanti del mondo della scuola e della formazione come Simona Scala, direttrice dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Scolastica e responsabile della Scuola di Formazione Teologica “San Pier Crisologo”, e della comunicazione, come Daniela Verlicchi, vicedirettore dell’edizione ravennate del Corriere Cesenate (Risveglio 2000).

Garantita la presenza di un prezioso partner dell’Opera, il Gruppo Psr socio del Polo Sanitario Santa Teresa del Bambino Gesù, attraverso la partecipazione del direttore sanitario di Ravenna 33, Massimo Cirilli, la cui esperienza sarà significativa per i progetti legati alla salute e all’assistenza. Segretario del Comitato è Matteo Casadio, amministratore del Ramo Ente del Terzo Settore dell’Opera.

I numeri della carità di Santa Teresa

Attualmente, i servizi di carità garantiti dall’Opera sono: la Casa della carità “Don Angelo Lolli”, che ospita temporaneamente persone e famiglie in difficoltà in collaborazione con la Caritas e i servizi sociali del comune di Ravenna (nel 2024 sono state accolte 44 persone). In questo periodo, l’ala della struttura che ospita la Casa della carità è interessata da lavori di ampliamento e di adeguamento alla normativa antincendio che aumenteranno la sua capacità ricettiva, passando da 25 a 48 posti. Nello stesso piano poi, sarà aperto il nuovo dormitorio dedicato al Cardinale Ersilio Tonini, che metterà a disposizione 18 posti letto.

Un’altra attività è il servizio Docce, Guardaroba e Ristoro, aperto tutti i giorni, che permette a chi vive in povertà di fare una doccia, procurarsi vestiti puliti e consumare una piccola colazione in compagnia dei volontari e degli operatori di Santa Teresa. Nel 2024 sono state offerte 6.443 colazioni, 3.257 docce e distribuiti oltre 6.400 capi di vestiario. All’interno di questo servizio, si inserisce un centro di ascolto che supporta gli ospiti nella compilazione di un curriculum vitae, in attività di orientamento ai servizi che offre il territori e di ricerca di un lavoro o di una casa, nella regolarizzazione di pratiche di residenza o di documenti di soggiorno (nel 2024 su 120 persone prese in carico, quasi la metà ha trovato un lavoro).

A Santa Teresa si tiene anche la Mensa della Carità, che offre circa 130 pasti ogni domenica, tra pranzo e cena; solo nel mese di agosto è garantita tutti i giorni (nel 2024 i pasti offerti sono stati 10.746). Sono numeri che raccontano un’accoglienza concreta e quotidiana.

Infine, la fondazione garantisce l’accesso gratuito ai farmaci e a visite mediche specialistiche per casi segnalati dalla Caritas. Nel 2024 sono state prese in carico 56 persone.

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