mercoledì
17 Giugno 2026

La Vitalaccia Dura esulta ma annuncia di voler proseguire la battaglia

Il comitato si dice soddisfatto del lavoro della Procura, ringrazia chi li ha sostenuti ma non intende mollare sui terreni restanti

“La notizia riportata dalla stampa locale sulla chiusura d’indagine da parte della Procura di Ravenna che ha portato ad 11 indagati, tra cui 6 funzionari dirigenti e due ex assessori, per aver contribuito al cambio d’uso per 91 ettari di terreno agricolo tra la via  canale Molinetto e Porto Fuori, favorendo la Cmc,  ha in qualche modo avvalorato il nostro impegno civile”. Così apre la lettera del Comitato Vitalaccia Dura che da anni si batte contro il progetto della logistica che implicherebbe la trasformazione dei terreni intorno a Porto Fuori in aree adatte alla logistica e non più agricole.  E dunque naturale che il comitato esprima “apprezzamento per il lavoro svolto dalla Procura di Ravenna e dal Corpo Forestale dello Stato durato oltre due anni e mezzo (il nostro esposto è di gennaio 2013). I tanti che sostenevano che presentare un esposto in Procura fosse uno sforzo inutile, oggi sono smentiti e questo esito restituisce la fiducia che anche dei semplici cittadini possono trovare ascolto.  Oggi possiamo finalmente dire che l’area tra via canale Molinetto e Porto Fuori abbia scampato il pericolo di essere trasformata in una zona piena di fanghi e capannoni con al centro il bitumificio della CMC. Alla luce dell’esito di questa indagine riteniamo che le aree agricole trasformate in logistica 3 e 4 debbano essere ripristinate nella loro conformazione naturale e restituite alla loro vocazione agricola”. Il comitata ringrazia poi tutti  coloro che a vari livelli  hanno sostenuto la loro causa, ma annuncia anche che  “purtroppo,  la nostra attività di Comitato non può ancora concludersi: infatti le aree logistiche 1 e 2 sono tuttora inserite nel progetto dell’Autorità Portuale come possibili casse di colmata e noi riteniamo che mai e poi mai una cassa di colmata, o deposito di fanghi che dir si voglia, possa sorgere vicino a delle abitazioni e sottraendo terreno agricolo alle coltivazioni. Compresa l’insostenibile situazione che ancora colpisce la vita della famiglia Rosetti di via Vitalaccia”.

 

 

La Vitalaccia Dura esulta ma annuncia di voler proseguire la battaglia

Il comitato si dice soddisfatto del lavoro della Procura, ringrazia chi li ha sostenuti ma non intende mollare sui terreni restanti

“La notizia riportata dalla stampa locale sulla chiusura d’indagine da parte della Procura di Ravenna che ha portato ad 11 indagati, tra cui 6 funzionari dirigenti e due ex assessori, per aver contribuito al cambio d’uso per 91 ettari di terreno agricolo tra la via  canale Molinetto e Porto Fuori, favorendo la Cmc,  ha in qualche modo avvalorato il nostro impegno civile”. Così apre la lettera del Comitato Vitalaccia Dura che da anni si batte contro il progetto della logistica che implicherebbe la trasformazione dei terreni intorno a Porto Fuori in aree adatte alla logistica e non più agricole.  E dunque naturale che il comitato esprima “apprezzamento per il lavoro svolto dalla Procura di Ravenna e dal Corpo Forestale dello Stato durato oltre due anni e mezzo (il nostro esposto è di gennaio 2013). I tanti che sostenevano che presentare un esposto in Procura fosse uno sforzo inutile, oggi sono smentiti e questo esito restituisce la fiducia che anche dei semplici cittadini possono trovare ascolto.  Oggi possiamo finalmente dire che l’area tra via canale Molinetto e Porto Fuori abbia scampato il pericolo di essere trasformata in una zona piena di fanghi e capannoni con al centro il bitumificio della CMC. Alla luce dell’esito di questa indagine riteniamo che le aree agricole trasformate in logistica 3 e 4 debbano essere ripristinate nella loro conformazione naturale e restituite alla loro vocazione agricola”. Il comitata ringrazia poi tutti  coloro che a vari livelli  hanno sostenuto la loro causa, ma annuncia anche che  “purtroppo,  la nostra attività di Comitato non può ancora concludersi: infatti le aree logistiche 1 e 2 sono tuttora inserite nel progetto dell’Autorità Portuale come possibili casse di colmata e noi riteniamo che mai e poi mai una cassa di colmata, o deposito di fanghi che dir si voglia, possa sorgere vicino a delle abitazioni e sottraendo terreno agricolo alle coltivazioni. Compresa l’insostenibile situazione che ancora colpisce la vita della famiglia Rosetti di via Vitalaccia”.

 

 

Il cane circolava libero per il lido: multa di 150 euro per il padrone

Rintracciato in via Byron a Lido di Savio dalla Polizia Municipale

Nel fine settimana, a Lido di Savio, è stata segnalata alla Polizia Municipale la presenza di un cane che, sfuggito al controllo del padrone, gironzolava liberamente lungo le vie della località creando potenziale pericolo per sé e per la sicurezza stradale. Gli agenti hanno rintracciato l’animale in via Lord Byron e dopo alcuni accertamenti hanno ritrovato anche il padrone a cui hanno fatto una multa da 150 euro “per non aver adottato ogni utile precauzione atta ad impedire la fuga dell’animale”.

Si fingono carabinieri per derubare un ambulante: un arresto

Con una scusa sui controlli gli hanno sottratto 400 euro

Un ventitreenne di cittadinanza marocchina residente a Lugo, noto alle forze dell’ordine per aver commesso un paio di rapine tra Rimini e Ravenna, è stato arrestato verso le 4 di mattina di martedì 11 agosto a Milano Marittinma dai carabinieri del comando locale dopo che, insieme a un altro straniero rimasto ignoto, si è spacciato per carabiniere impegnato in attività antiabusivismo commerciale per derubare un venditore ambulante originario del Bangladesh. Con la scusa di un controllo, i due avevano attirato in spiaggia il venditore e, dopo averlo percosso al volto, gli avevano preso il portafogli contenente 400 euro. Il denaro era stato poi nascosti dai due falsi carabinieri nelle nelle mutande ed è stato restituito alla vittima.

A Sant’Agata la festa di Prc con il segretario Paolo Ferrero

Dal 12 al 17 agosto incontri su lavoro, democrazia, Europa

Prende il via il 12 agosto la Festa Provinciale di Rifondazione Comunista, come ogni anno al Parco dei Frassini in Piazza 25 Aprile a Sant’Agata sul Santerno. Fino al 17 agosto ci saranno stand gastronomici, spettacoli e dibattiti. In particolare il programma degli incontri prevede giovedì 13 agosto una serata dal titolo “Difendiamo la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista – Riforme costituzionali e Qualità della Democrazia” con gli interventi di Maria Paola Pattueli, Marcella D’Angelo della Cgil Scuola, il giornalista Gaetano Gato Alessi e Adelmo Cervi. Venerdì 14 il tema centrale sarà la “Democrazia del Lavoro” con Milco Cassani della Fiom ravennate e Nando Maindardi, segretario regionale di Rifondazione, mentre sabato 15 per Ferragosto si parlerà di Europa e austerity con Sofocle Gaetanos e Ugo Boghetta. Dopo la serata di musica del 16 con Jean Fabry, a chiudere la festa sarà un intervento del segretario nazionale di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, lunedì 17 agosto.

Il sindacato discoteche accetta l’invito del Mei per ricordare le vittime

incontro il 26 agosto e collaborazioni a Faenza a ottobre. Intanto emerge che il ragazzo morto in Salento aveva una malformazione

Mentre viene resa nota la notizia che la morte del giovane avvenuta in Salento all’alba fuori dalla nota discoteca Guendalina non è attribuibile in realtà a nessuna sostanza ma a una malformazione congenita, il Mei rende comunque noto che il Silb ha aderito all’appello lanciato dal Mei «per una giornata in ricordo dei giovani morti in discoteca in questi ultimi giorni con il supporto di tutto il mondo musicale giovanile per organizzare momenti di incontri e confronti, dibattiti e appelli e un momento di musica emergente in un rapporto virtuoso coi giovani che lavorano alla musica del futuro del nostro paese per chiedere insieme sia una forte repressione dei fenomeni illegali che ruotano in alcuni casi intorno al mondo della notte». Il Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti (www.meiweb.it ) e il Silb – Sindacato Italiano Locali da Ballo (www.silb.it ) si incontreranno quindi il 26 agosto per scegliere insieme una giornata di ricordo e di riflessione «per non restare indifferenti di fronte alla morte di giovani vittime innocenti nei luoghi che dovrebbero essere solo ed esclusivamente di incontro, divertimento e aggregazione e per rilanciare una “primavera della musica” sana e nel migliore spirito del divertimento pulito». Inoltre si e’ stabilito di collaborare insieme su tali temi al prossimo Mei ch e si terra’ a Faenza dal 1° al 4 ottobre e al prossimo Sib che si terra’ a Rimini dal 7 al 9 maggio.

Baldini racconta i misteri della città tra aneddoti, verità storiche e leggende  

Da Guidarello alla morte di Anita, una guida di agile lettura del noto scrittore e studioso di storia e antropologia locale

Che si sia turisti o indigeni, questo nuovo libro dei misteri delle città romagnole della serie pubblicata da Il ponte Vecchio è una vera chicca. Del resto la città in questione, che arriva per terza dopo Forlì e Rimini, è la più antica e ricca di storia di queste terre, Ravenna, e del resto a scrivere il libro è una delle penne più prestigiose della città: lo scrittore nonché antropologo Eraldo Baldini. Il quale finalmente in questo libro fa quello che non aveva ancora fatto, ma che andava fatto. Ovvero un breve agevole saggio di curiosità e amenità storiche, aneddoti e credenze popolari, tutti documentati, tutti approfonditi nei suoi lunghi anni da studioso della tradizione romagnola e non solo, ma raccontati con più semplicità rispetto alla sua solita voce di studioso. Come narratore Baldini ha sperimentato più registri e stili per modulare quel “gotico rurale” che lo ha reso noto a livello nazionale e non solo:  racconti e romanzi che narrano la paura nelle varie sfaccettature, passando dalle venature comiche del bellissimo L’uomo nero e la bicicletta blu, basato anche su suoi ricordi personali, alla lingua asciutta e senza sbavatura che usa per descrivere la tragedia umana  della campagna napoleonica in Russia di Pioveva sangue (basato su documenti storici reperiti durante i suoi studi). Come saggista e autore di libri quali  Il ciclo dei riti, Romagna Tenebrosa, I riti della tavola si è sempre distinto per un lavoro attento e rigoroso, di grande interesse popolare, ma decisamente poco ammiccante per il pubblico non specialista, si tratta di volumi di grande interesse, ma  decisamente ponderosi, non proprio una lettura da spiaggia, diciamo. Questa volta Baldini dà invece alle stampe un libercolo più agile, di più  facile lettura (ma senza esagerare) e che sappiamo comunque accurato e frutto di molte ricerche. Dentro vi sono curiosità storiche che non hanno risposte certe. Gli appassionati di storia antica vi leggerenno per esempio dell’incerto destino del figlio di Arminio venuto prigioniero a Ravenna e di cui qui si perdono le tracce, ma scopriranno anche il labirinto presente nella basilica di San Vitale dai profondi significati simbolici. Qui si scopre la vera storia di Guidarello (un po’ diversa da come molti forse la immaginano vista la fortuna e la leggenda legata alla sua statua) e gli amanti della letteratura scopriranno  il legame tra Ravenna e il Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki. Non mancano elementi e misteri sacri, e altri più profani, ci sono mostri (forse) e fantasmi. Misteri che vanno dall’antichità ai tempi più recenti e che attraversano le cronache in parte restano tali, in parte vengono svelati, ma soprattutto un’occasione per saperne di più di una città dalla storia millenaria fatta di grandi eventi, ma anche di amenità, un libro da tenere e consultare per i nativi, un bellissimo souvenir per un turista.

Gialloluna, tra Dante e femme fatale  

A settembre torna il festival letterario

Dopo una serie di appuntamenti “propedeutici” che si sono svolti nel corso dell’inverno, della primavera e d’inizio estate facendo diventare “GialloLuna NeroNotte” un festival letterario diffuso su più territori e su più stagioni, dal 21 al 27 settembre a Ravenna si svolgerà la parte clou della 13esima edizione dell’evento dedicato alla letteratura gialla, noir e thriller.
“La femme fatale” è il titolo che accompagna questa edizione 2015, che vedrà quindi protagonisti principalmente autrici e personaggi femminili, in concomitanza anche con i 50 anni dell’affascinante personaggio di Valentina, nata dalla fantasia di Guido Crepax, che fra il 1965 e il 1968 ha vissuto il proprio periodo “giallo”.

Altra ricorrenza che un festival ravennate non poteva tralasciare è quella del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri (la cui tomba è proprio a Ravenna).
 
Per quanto riguarda gli incontri con gli autori, tra gli altri saranno presenti a GialloLuna NeroNotte: Maria Silvia Avanzato, Annamaria Fassio, Adele Marini, Alessandra Selmi.
Nel cartellone degli incontri non mancherà lo spazio dedicato agli autori locali (il 24 settembre): Guido Pasi, Maurizio Mariani e Vito Ronchi; ospite speciale, Paolo Casadio, che ha appena pubblicato un intenso romanzo per Piemme, “La quarta estate”.
 
Il focus del Festival – l’intera giornata di sabato 26 settembre – sarà dedicato alla figura di Dante Alighieri, in occasione del 750° anniversario della nascita. Saranno a Ravenna per parlare delle proprie versioni “letterarie” (virate in giallo) di Dante: Francesco Fioretti, Giulio Leoni e Kim Paffenroth, docente di studi religiosi alla Iona College di New Rochelle, autore del romanzo “Exilium. L’inferno di Dante”.
 
La Valentina “in giallo” di Crepax sarà invece celebrata attraverso una serie d’immagini originali, mai presentate al pubblico, disegnate dal grande autore per la rivista “Tempo Medico” e messe a disposizione dall’agenzia Zadig di Milano. In esposizione anche donne “pre-Valentina” di grande fascino. Dal 21 settembre al 4 ottobre, sede ancora da definire.

Alla “femme fatale” sarà invece dedicata la mostra delle opere realizzate dagli studenti del liceo artistico “Nervi-Severini”, nella quinta edizione del progetto “GialloLuna va a scuola”. La mostra, allestita negli spazi del liceo (sala espositiva ed ex chiesa di S. Maria delle Croci), sarà inaugurata il 21 settembre e proseguirà fino alla fine di ottobre.
 
Il Festival ospiterà poi la manifestazione di chiusura della terza edizione del Concorso letterario “GialloLuna NeroNotte” per racconti inediti, organizzato insieme alla prestigiosa collana “Il Giallo Mondadori”. La premiazione, con i dieci finalisti di questo 2015, si svolgerà il 25 settembre. Interverrà Franco Forte, direttore dei periodici da edicola di Mondadori (Giallo, Urania, Segretissimo). Sempre in questa occasione sarà consegnato anche il nuovo Premio GialloLuna NeroNotte a un personaggio che si è distinto per il proprio impegno nella diffusione della letteratura e, in modo più ampio, della cultura popolare.
 
Tutti gli incontri con gli autori si svolgeranno a Casa Melandri (via Ponte Marino), nel pieno centro storico di Ravenna. La partecipazione a tutti gli appuntamenti è gratuita.
 
Per informazioni: cell. 335 6485088  gialloluna@racine.ra.it www.gialloluna.com

Hera: sottostazione elettrica per raddoppiare la potenza delle utenze  

L’opera è costata 4 milioni e dovrebbe soddisfare le esigenze dei comuni di Massa, Bagnara e Sant’Agata per i prossimi 30 anni

Entrata in funzione in questi giorni, la nuova sottostazione elettrica “Selice” è stata realizzata da Hera nel Comune di Massa Lombarda, in via della Cooperazione. Si tratta di un’opera costata 4milioni di euro che porterà al raddoppio della potenza elettrica utilizzabile dalle utenze, complessivamente oltre 8.700, di Massa Lombarda, Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno, i tre comuni della provincia di Ravenna in cui le reti dell’energia elettrica sono gestite da Hera. L’opera ha richiesto alcuni anni di lavoro ed è stata progettata sulla base della previsione dei consumi e delle conseguenti richieste formulate dalla clientela, in particolare quella industriale.
L’avvio è stato fatto di domenica per evitare eventuali disservizi (che non si sono verificati)  potesse roripercuotersi sulle attività produttive. Il prossimo passo è l’allacciamento delle prime tre linee di distribuzione in media tensione che si sviluppano verso nord ovest.

I dettagli tecnici

Nella sottostazione elettrica Selice l’energia in alta tensione (132 kV) in arrivo dalla rete di distribuzione Hera (interconnessa alla rete di trasmissione nazionale) viene trasformata in media tensione (15 kV) con l’utilizzo di due trasformatori da 30 MW ciascuno, per essere poi trasportata sul territorio attraverso le linee di distribuzione (generalmente elettrodotti aerei, tralicci e pali in aree di campagna, cavi isolati nel sottosuolo all’interno delle aree urbane) fino alla cabine elettriche secondarie. Qui l’energia in media tensione, con l’utilizzo di altri trasformatori di taglia minore, viene ridotta a 400/230 Volt, bassa tensione, pronta per essere utilizzata dagli utenti tra le mura domestiche.

Dopo l’avvio di qualche giorno fa, a metà agosto sarà completato l’inserimento in rete della sottostazione Selice e, a seguire, si effettuerà il collegamento delle prime tre linee di distribuzione (l’impianto è predisposto per collegarne fino a 16) che in precedenza partivano da Trebeghino. Tutte sono dirette verso nord ovest e serviranno Fruges, Spazzate Sassatelli e Sesto Imolese. Trebeghino, così alleggerita, continuerà ad alimentare Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno e Bagnara di Romagna.

Questa nuova sottostazione permette anche di mantenere un livello di tensione più stabile assorbendo senza problemi l’energia elettrica prodotta dai numerosi impianti fotovoltaici e immessa in rete. Tra Massa Lombarda, S. Agata sul Santerno e Bagnara di Romagna gli impianti fotovoltaici attivi e che immettono energie in rete sono ormai 360. Questo tipo di energia è per sua natura discontinua. Il solare, per esempio, genera energia durante le ore con più sole e prevede una generazione molto distribuita sul territorio: tanti piccoli impianti (anche piccolissimi, come quelli domestici) che in modo non lineare immettono in rete energia. Questa produzione ha quindi bisogno di una rete estremamente flessibile.

Gli impianti e le reti elettriche di Hera, che nel 2014 hanno servito circa 260 mila clienti in 24 comuni emiliano-romagnoli appartenenti alle province di Bologna, Modena e Ravenna, sono telecontrollati e telecomandati a distanza dal centro operativo unico, situato a Modena, che permette di monitorare il funzionamento delle reti riscontrando in tempo reale eventuali anomalie o malfunzionamenti e intervenire rapidamente per la loro risoluzione. Il Centro è presidiato 24 ore su 24, con linee di turno che occupano 12 operatori.

Le dichiarazioni

«Si tratta di un investimento molto importante per migliorare sempre di più la qualità del servizio che eroghiamo – spiega Alessandro Baroncini, Direttore Energia di Hera -. Già ora le interruzioni del servizio sono inferiori del 38% rispetto alla media nazionale come durata e del 39% come numero. Ma stiamo lavorando per migliorare ancora».

«Il raddoppio della sottostazione elettrica di Massa Lombarda da parte di Hera costituisce un ulteriore arricchimento per il nostro territorio – commenta Daniele Bassi, Sindaco di Massa Lombarda – un segnale di attenzione nei confronti dei cittadini e delle nostre imprese, che corrisponde all’impegno, più volte ribadito, di investire pensando al futuro, ad un futuro di qualità a cui, nonostante la lunga fase di crisi economico-sociale che stiamo vivendo, non solo non rinunciamo, ma che stiamo costruendo con determinazione».

Arrestata la ladra della piscina: in borsa aveva dieci smartphones

Aveva rubato anche occhiali da sole e 400 euro di contanti

Aveva in borsa addiirittura dieci smartphones tra Samsung e Apple, un orologio e due paia di occhiali da sole e 400 euro in contanti, bottino dei furti perpetrati ai danni dei frequentatori della piscina di Lugo. La 42enne, italiana, già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata per furto aggravato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Lugo intervenuti dopo la segnalazione di diversi furti all’interno della struttura. Una perquisizione in casa dell’arrestata ha inoltre permesso di rinvenire altri cinque cellulari bottino di altrettanti furti.

Inoltre, i carabinieri della Stazione di Villanova di Bagnacavallo hanno arrestato un 31enne marocchino puripregiudicato, dopo un controllo a bordo di autovettura in compagnia di altri due connazionali, rispettivamente di anni 23 e 31, entrambi censurati, residenti nel faentino. In auto infatti sono stati trovati sette involucri contenenti cocaina ed hashish per oltre 14 grammi.

L’assessore in piazza Caduti:«Situazione migliorata, ma continuano i controlli»

Nella zona erano stati aumentati i controlli e la presenza delle forze dell’ordine dopo episodi di vandalismo. Visita di Martina Monti

L’assessora alla Sicurezza del Comune di Ravenna Martina Monti lunedì 10 agosto ha fatto un giro di visite nei diversi esercizi commerciali in piazza Caduti dove alcune settimane si erano verificati episodi di risse e vandalismo. 

Proprio a seguito di quegli episodi di violenza sono stati potenziati in zona i controlli degli agenti di polizia locale e di tutte le altre forze dell’ordine.

«Oggi – spiega l’assessore Monti che era accompagnata nella visita dalla presidente del consiglio territoriale Centro urbano Fiorenza Campidelli e dal consigliere territoriale Guido Fabbri – abbiamo voluto incontrare personalmente i titolari delle varie attività, per capire dalle loro dirette testimonianze come si sia evoluta la situazione. Ci ha fatto molto piacere aver appreso come le cose siano cambiate in meglio, ma naturalmente il monitoraggio rimarrà costante così come, in caso di necessità, gli interventi. Abbiamo istituito con ciascuno un canale di comunicazione diretto e immediato in modo tale da essere, in caso di bisogno, il più tempestivi possibile».

Marina di Ravenna: nuovo striscione per i due marò

Quello precedente era stato strappato da ignoti. L’intervento del vicesindaco Mingozzi: «Prova di senso civico e patriottico»

Nel corso di una breve cerimonia, domenica 9 agosto, all’esterno della sede dell’associazione nazionale Marinai d’Italia di Marina di Ravenna è stato collocato un nuovo striscione di solidarietà ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, dopo che quello esposto precedentemente era stato strappato da ignoti. Sono tra gli altri intervenuti Silvano Molducci, presidente dell’Anmi di Ravenna, Angelo Bartolotti, consigliere regionale Anmi, e per il gruppo Veterani San Marco Elvio Pazzi e Sergio Bernabè. In rappresentanza del Comune ha partecipato il vicesindaco Giannantonio Mingozzi: «Facendo onore ai valori di cui siete sempre stati portatori – ha detto Mingozzi rivolgendosi ai Marinai d’Italia – avete reagito nel migliore dei modi all’episodio verificatosi qualche notte fa ricollocando un nuovo striscione, preparato dagli Amici Veterani del San Marco e rinnovando, nello spirito di lealtà e coraggio della gente di mare, la solidarietà e vicinanza ai due fucilieri».
«Proprio oggi – aggiunge Mingozzi – si apre il procedimento avviato dall’Italia sul caso dei marò presso il Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo. Il clima è difficile e la battaglia legale sarà molto dura, ma l’Italia è estremamente decisa a far valere le proprie ragioni sulla richiesta del rientro di Girone dall’India e l’estensione della permanenza in Italia di Latorre. Saremo sempre qui a rinnovare il nostro impegno, il senso civico e patriottico e la difesa dei marinai ogni qualvolta chiunque voglia sfregiare e offendere il valore e l’orgoglio del nostro Paese».

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