venerdì
03 Aprile 2026

Tra Coop, Conad, Esselunga e Famila, apre il primo supermercato Aldi di Ravenna

L’azienda tedesca annuncia l’apertura in viale Europa

Aldi Ravenna Viale Europa
Il cantiere del nuovo supermercato a pochi giorni dall’apertura

Sul sito dell’azienda è annunciata per i prossimi giorni l’apertura del primo supermercato Aldi di Ravenna, in viale Europa, praticamente di fronte al cantiere del nuovo palazzetto del Pala De André.

Un nuovo supermercato a pochi passi dalla Coop del centro commerciale di via Travaglini e comunque anche nella zona di riferimento dell’Esselunga e del Famila e del Conad di via Aquileia.

Già presente a Faenza, il noto marchio della catena di discount tedesca promette un approccio aggressivo già dai manifesti posizionati nei dintorni: «Spendi meno, vivi meglio»…

Tre mesi di lavori (da 20 milioni di euro) per rinnovo binari sulla Lugo-Lavezzola

Il tratto di 20 km è attualmente chiuso a causa dei danni dell’alluvione 2023. Saranno coinvolti 70 tecnici e 27 mezzi

Ponte Ferrovia 243303.660x368

La Rete Ferroviaria Italiana avvierà nella serata di domenica 25 maggio importanti lavori di rinnovo dei binari sulla linea Lugo-Lavezzola, pesantemente danneggiata in seguito all’alluvione del maggio 2023 e attualmente chiusa. Nel tratto di 20 km saranno coinvolti 70 tecnici di Rfi e delle imprese appaltatrici, coadiuvati da 27 mezzi d’opera, che saranno impegnati per circa tre mesi. L’intervento, del valore di circa 20 milioni e 500 mila euro, è finanziato con fondi Pnrr destinati alla ricostruzione post-alluvione 2023.

Il lavoro consisterà nell’attività di posizionamento di oltre 20 chilometri di nuove rotaie, sostituzione di 34 mila traverse in cemento armato e risanamento di 20mila metri cubi di pietrisco. Prevista anche la manutenzione straordinaria di 31 passaggi a livello, di cui 25 su sede pubblica e 6 in aree private. Le lavorazioni saranno effettuate prevalentemente nelle ore notturne – indicativamente fra le 20 e le 6 – anche per limitare le necessarie chiusure dei passaggi a livello via via interessati e il conseguente impatto sulla viabilità.  Per quanto riguarda in particolare i passaggi a livello, la chiusura interesserà non più di due impianti in contemporanea e sarà posta la necessaria cartellonistica di avviso e di indicazione dei percorsi alternativi. Le attività saranno svolte dalla notte domenica/lunedì alla notte giovedì/venerdì. L’avanzamento del cantiere sarà progressivo e interesserà mediamente un chilometro di linea alla volta.

La riapertura della linea Lugo-Lavezzola è condizionata anche dalla realizzazione di un nuovo ponte ferroviario a Sant’Agata sul Santerno, in sostituzione di quello attuale. Il nuovo ponte avrà una campata unica di 78 metri e un intradosso superiore di 1.5 metri rispetto alla sommità arginale. La progettazione dell’opera è stata ultimata ed è in attesa di finanziamento (costo stimato circa 30 milioni di euro). Attualmente Rfi sta definendo con l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile (gestore asta fluviale) la tempistica relativa alla demolizione del vecchio ponte, attività già finanziata.

Officina meccanica abusiva, 5mila euro di multa per il titolare

Durante il controllo degli agenti erano presenti cinque auto in attesa di riparazione

Foto Officina

Gli agenti della polizia locale del presidio di Massa Lombarda hanno individuato e poi sequestrato un’officina meccanica in cui veniva svolta un’attività da gommista del tutto abusiva.

L’officina, che si presentava come un’abitazione privata, è risultata essere sprovvista di qualsiasi autorizzazione e operava in totale violazione delle norme di sicurezza più elementari.

Al momento del controllo degli agenti, c’erano cinque auto in riparazione, con una dotazione di ponti sollevatori e attrezzature professionali di importante valore economico. È stato tutto sequestrato e il responsabile, che ha dichiarato che l’attività era in essere da anni, è stato multato con una sanzione amministrativa di 5.132 euro.

DroneDario #1

Un video di Gerardo Lamattina per Ravennaedintornit.it

Testi di Tahar Lamri

Un drappo bianco per Gaza, in provincia solo Brisighella non aderisce all’iniziativa

Oltre al comune capoluogo, per motivi di silenzio elettorale

Giorno Gaza

Tutti i Comuni della provincia di Ravenna, ad eccezione di Ravenna (per motivi di silenzio elettorale) e di Brisighella (che è l’unico guidato dal centrodestra tra i 18 della provincia), aderiscono alla mobilitazione nazionale intitolata “Un sudario per Gaza“, promossa da Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena, e dalla giornalista Paola Caridi, a cui hanno già aderito Anpi, Auser e altri numerosi Comuni italiani.

Dal 24 al 31 maggio sulle sedi istituzionali sarà esposto un drappo bianco per dire basta alla strage di civili in Palestina e per chiedere la fine dei bombardamenti dell’esercito israeliano nella striscia di Gaza e in Cisgiordania.

Anche i cittadini sono invitati ad aderire alla mobilitazione, mettendo un lenzuolo su finestre e balconi, «un gesto simbolico per dare dignità e nome ai palestinesi uccisi a Gaza».

Come afferma il professor Montanari: «Son anche i nostri morti, i morti di un’Italia e di un’Europa che – non fermando il genocidio – diviene nei fatti complice».

Sabato 24 maggio l’obiettivo della campagna è arrivare a far esporre almeno 50mila lenzuoli, «come i civili che finora hanno perso la vita in Palestina».

Polis Teatro Festival 2025

Polis Teatro Festival 2025 è terminato, consolidandosi come festival internazionale di teatro contemporaneo, ma mantenendo sempre viva l’anima partecipativa, che vede al centro lo spettatore e il suo coinvolgimento attivo.
Ecco il video finale del festival realizzato da Les Bompart Produzioni

Festival Sottocasa, la periferia diventa centro: eventi culturali in luoghi insoliti

Sesta edizione della rassegna multidisciplinare, diffusa e partecipativa: cortili e giardini di case popolari diventano ambientazione per mostre, cinema, teatro e presentazioni di libri

Sottocasa Edizione 2023 05Torna a Ravenna per il sesto anno il festival Sottocasa. Dal 31 maggio al 20 giugno mostre di fotografie e installazioni, proiezioni di film di famiglia e performance, spettacoli teatrali e podcast, presentazioni di giornali e libri (qui il programma completo): tutto all’aperto, nelle vie, nei cortili e nei giardini dei quartieri Darsena-Gulli e San Giuseppe (ex-villaggio Anic).

Sottocasa GARONI Franco 38Il festival diffuso è un progetto artistico e sociale multidisciplinare, l’esito di molti mesi di lavoro con cittadine e cittadini in alcuni quartieri periferici della città.

La particolarità di Sottocasa sono proprio le azioni artistiche rivolte a un pubblico che abitualmente non frequenta spettacoli e azioni culturali, progettate e realizzate in luoghi poco conosciuti e frequentati, dove normalmente non si consumano eventi culturali: cortili e spazi comuni di case popolari Acer, parchi e giardini decentrati, centri di aggregazione giovanili.

«Sottocasa è un percorso artistico e sociale che vede coinvolta direttamente la cittadinanza, con la collaborazione di artisti e professionisti, volto ad approfondire la conoscenza dei luoghi e dei suoi abitanti – spiegano Silvia Savorelli e Giuseppe Pazzaglia dell’associazione Sguardi in Camera che promuove e coordina il progetto –. Vogliamo contribuire a costruire e rafforzare il senso di appartenenza e di comunità coinvolgendo giovani, anziani, cittadini con background migratorio, abitanti delle case popolari e nello stesso tempo, anche attraverso il festival, smentire il senso comune sui quartieri periferici, sconosciuti e poco frequentati, spesso considerati solamente luoghi pericolosi e degradati».

Il progetto ha vinto il bando Acccade della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna 2024-25 e con il patrocinio del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna. Coinvolte diverse realtà: Cooperativa sociale Villaggio Globale, Fondazione Home movies Archivio nazionale del film di famiglia (Bologna), ACER – Azienda Casa Emilia-Romagna Ravenna, Tiratura – didattica ricerca, Panda Project Teatro, Accademia Marescotti, Festival delle Culture, Istituto Comprensivo Darsena, Centro Sociale e Ricreativo La Quercia, Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta sezione di Ravenna e l’architetta Gioia Gattamorta.

Jabel Kanuteh e Marco Zanotti in concerto al Lupo

Prosegue, in una nuova location, la rassegna musicale Trauma Locale

Kanuteh Zanotti3Continua la rassegna di concerti Trauma Locale (curata da Alfredo Nuti) al Lupo di Lido di Savio, il bagno nato tre anni fa dall’unione delle forze tra i titolari del locale forlivese Area Sismica e dell’osteria Loco Squad di Milano Marittima – cui si è aggiunta quest’anno distribuzione Gitana Wines –, che da questa stagione ha anche cambiato location, spostandosi dall’Arenile 340 a viale Romagna 323 (in pratica, da ultimo bagno, venendo da Ravenna, della spiaggia di Lido di Savio, è diventato il primo).

Domenica 25 maggio (ore 18, ingresso gratuito) arriva il duo formato da Jabel Kanuteh (Kora, vocals) e Marco Zanotti (percussioni, mbira, vocals). Il griot gambiano Jabel Kanuteh e il percussionista Marco Zanotti suonano insieme dal 2018. Partendo dalla tradizione mandeng dell’Africa dell’ovest, di cui la famiglia Kanuteh è ambasciatrice, il duo si muove verso una musica universale che ha assimilato Fela Kuti cosi come alcune correnti contemporanee provenienti dall’Africa e dalla sua diaspora. Il dialogo tra la kora e la batteria è il fulcro della loro musica, arricchito dalla voce di Kanuteh e dalla mbira e dalle percussioni di Zanotti. Nei concerti si crea una relazione intensa e unica con il pubblico, sia che si tratti di un festival jazz, di un dance club o di un happening a carattere sociale.

Il loro ultimo album si intitola Are you strong?, che è il nome di un gioco di carte popolare nell’Africa dell’Ovest e, più nello specifico, della carta più importante del mazzo: l’asso. Ma soprattutto, e una domanda che ci poniamo nell’affrontare il nostro tempo, per essere coerenti con i valori in cui crediamo. Siamo abbastanza saldi nei nostri principi morali? La nostra etica e forte abbastanza per resistere alle sfide del quotidiano e lottare per un futuro migliore?

Jabel Kanuteh nasce a Tambasansang, in Gambia, nel 1996. Inizia fin da bambino a studiare la kora, strumento a 21 corde diffuso presso tutti i popoli Mandinka dell’Africa Occidentale, per poter esercitare il ruolo di griot, che gli proviene dal cognome della sua famiglia. Nel 2014 parte dal Gambia e dopo un lungo viaggio attraverso i deserti di Niger, Mali e Libia, nel 2015 riesce a raggiungere le coste italiane. Spinto dalla responsabilità del suo ruolo di musicista e ambasciatore di pace anche al di fuori del suo contesto tradizionale partecipa a numerosi festival come il Fano Jazz Festival, “Isole che parlano”, “Le radici nella musica”, “Paesaggi Sonori”, “Suoni della Murgia”, “Teatro nei calanchi”, “Snodi”, “Festival della Filosofia”. Nel novembre 2019 ha tenuto un concerto al Quirinale con Paolo Angeli per i concerti alla Cappella Paolina. Nel 2020 esce il suo primo lavoro discografico, in duo con il percussionista romagnolo Marco Zanotti, intitolato “Freedom of Movement”, seguito da “Are you strong?” nel 2022. Vive a Fano.

Faentino classe 1976, Zanotti èredilige la batteria e le percussioni ma a tutt’oggi esplora, sperimenta e si appassiona a molti strumenti della tradizione africana, tra cui la mbira e il kamalen’goni. È fondatore e direttore della Classica Orchestra Afrobeat con la quale registra tre album e partecipa a importanti festival internazionali tra i quali Glastonbury (UK). Suona e collabora costantemente con numerosi musicisti e progetti in Italia e all’estero, tra i quali Cucoma Combo, Del Barrio e il trio di improvvisazione Mothra, affiancando la propria produzione ad una costante ricerca di stimoli e suoni, spesso veicolata da viaggi e residenze, soprattutto in Africa e America Latina. Esce volentieri dal perimetro prettamente musicale portando la propria esperienza nel teatro, nella danza e nel cinema, come dimostra la lunga collaborazione con Roberto Castello o il Magnifico Teatrino Errante. Nel 2021 esce “Re-Flexio” il suo primo album solista.

Breve guida alla scheda elettorale delle Comunali: 7 candidati sindaci, 18 liste

Dall’estrema sinistra al ritorno della Dc, ampia è la scelta per i cittadini ravennati chiamati alle urne domenica 25 e lunedì 26 maggio per scegliere il nuovo consiglio comunale e il primo cittadino

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Sta per terminare la campagna elettorale per le Amministrative del Comune di Ravenna, dove si vota domenica 25 e lunedì 26 maggio per eleggere, per la ventesima volta, sindaco e consiglio comunale. Un’elezione lontana dai riflettori nazionali perché fuori da ogni election day; si vota infatti in anticipo rispetto alla naturale scadenza dopo la decadenza da primo cittadino di Michele de Pascale, eletto a novembre presidente della Regione. Si tratta tuttavia di un’elezione importante, perché arriva al termine del (quasi) doppio mandato dell’ex sindaco cervese. In corsa ci sono sette candidati a primo cittadino sostenuti da 18 liste e 507 candidati al consiglio comunale. Per chi non avesse seguito la campagna elettorale, proviamo a riassumere in brevissimo la scheda che i ravennati riceveranno al seggio.

Primo nome in ordine di apparizione dei candidati è quello arrivato in realtà per ultimo e un po’ a sopresa: MAURIZIO MISEROCCHI, ex dirigente comunale ora in pensione, ha infatti presentato candidatura e lista a suo sostegno (Ravenna al Centro) per accendere i riflettori sul tema della nuova piscina comunale e della sua futura gestione più che per governare davvero la città.

Non altrettanto si può dire di NICOLA GRANDI, il principale sfidante del candidato di centrosinistra, almeno stando alle forze che lo sostengono. Grandi, assicuratore, già consigliere comunale per la lista civica Viva Ravenna, è entrato nelle fila di Fratelli d’Italia ed è sostenuto anche da Forza Italia e dalla stessa lista civica che lui stesso ha contribuito a fondare e che nel 2021 candidò a sindaco l’imprenditore Filippo Donati (ora suo convinto sostenitore).

Altra new entry è invece quella di GIOVANNI MORGESE con la sua lista che recupera nome e logo della Democrazia Cristiana. Carabiniere in pensione, attivo nel volontariato, Morgese esprime una posizione moderata e centrista, come la scelta del logo fa intuire.

Dalla sinistra radicale arriva invece il nome di MARISA IANNUCCI, attivista, insegnante, femminista, a capo di una coalizione di ben quattro liste di cui addirittura due con falce e martello (Pci e Rifondazione). Ravenna in Comune, simbolo che corse con successo nel 2016 riuscendo a unire tutte le forze di sinistra alternative al Pd, oggi è solo uno dei quattro simboli sulla scheda (l’altro è Potere al Popolo).

VERONICA VERLICCHI è l’altra candidatura femminile sulla scheda, sostenuta dalla lista civica La Pigna, forza ormai storica del centrodestra, in consiglio comunale da quasi dieci anni. Verlicchi è nota per le posizioni nette, le accuse dirette al cosiddetto “sistema Pd” della città, ma anche le prese di posizione critiche verso il governo Meloni (come sugli sbarchi delle navi Ong con i migranti salvati in mare a Ravenna). Ha dichiarato di puntare al ballottaggio, ma alle ultime elezioni Verlicchi ha raccolto il 3,9 percento dei voti, appena sufficienti per eleggerla in consiglio comunale.

Sulla colonna di destra della scheda il primo nome è quello di ALVARO ANCISI, 85 anni a breve e in consiglio comunale dagli anni ‘60, una vita all’opposizione prima nella Dc e poi fondatore di Lista per Ravenna, che a questo giro condivide la lista con la Lega, in grave difficoltà qui dopo diverse polemiche interne e risultati elettorali in drastico calo nelle consultazioni politiche e regionali, e il Popolo della famiglia di Mirko de Carli, forza fortemente conservatrice con posizione pro-life. L’altra lista a sostegno di Ancisi è un simbolo di stampo ecologista e animalista.

Last but not least, come si suol dire, è ALESSANDRO BARATTONI, superfavorito. Segretario provinciale del Pd, ha iniziato la campagna elettorale con grande anticipo rispetto ai concorrenti e ha incontrato forse migliaia di potenziali elettori sul territorio negli ultimi sei mesi. A suo sostegno naturalmente come sempre Pd e Pri, ma anche M5Stelle (già nell’ultima giunta De Pascale), la lista Ama Ravenna guidata da Daniele Perini e il simbolo nuovo Progetto Ravenna che racchiude in realtà Azione, Italia Viva, +Europa e Psi (non a caso hanno ben quattro capolista). A sinistra di Barattoni, ma sempre nella coalizione a suo sostegno, il simbolo Avs che racchiude invece i Verdi, Sinistra Italiana e la lista civica Ambiente e Territorio.

Marco Bonitta è il nuovo Ct della nazionale maschile dell’Egitto

Il ravennate torna in panchina dopo l’esperienza americana

Marco Bonitta Egitto

Il ravennate Marco Bonitta è il nuovo Ct della Nazionale maschile di pallavolo dell’Egitto.

L’ufficializzazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri (22 maggio) nella sala principale del Comitato Olimpico Egiziano.

La carriera di Bonitta è iniziata a Ravenna negli anni ottanta e lo ha portato a diventare – tra le tante vittorie – campione del mondo alla guida della nazionale femminile italiana. L’anno scorso l’esperienza negli Stati Uniti, ad Austin, nel primo campionato professionistico di pallavolo femminile, terminata in anticipo per motivi strettamente personali.

Ora questa nuova avventura alla guida di una nazionale maschile.

Ustionato durante la grigliata, muore in ospedale tre settimane dopo

Un 85enne lughese investito da un ritorno di fiamma dopo aver spruzzato alcol etilico

Barbecue

Un uomo di 85 anni, Roberto Capra, è morto ieri (22 maggio) al Bufalini di Cesena, a tre settimane dal ricovero. L’anziano era finito in ospedale a causa delle gravi ustioni riportate durante una grigliata organizzata nel cortile di casa,  a Lugo, in occasione della festa del Primo Maggio.

La notizia è riportata sul Corriere Romagna in edicola oggi.

L’anziano avrebbe spruzzato alcol etilico direttamente dalla bottiglia per tentare di ravvivare la brace, finendo però investito da un potente ritorno di fiamma che gli ha provocato ustioni di secondo e terzo grado sul 70 percento del corpo. Le complicanze, nei giorni seguenti, hanno poi portato al decesso.

Abbattimento dei pini, la sentenza del Tar non decide perché l’ordinanza è scaduta

Il provvedimento del Comune per viale Romagna non è più valido e il tribunale non ha espresso pareri

Il tribunale amministrativo regionale (Tar) dell’Emilia-Romagna dichiara che il ricorso di alcuni cittadini contro l’ordinanza del Comune di Ravenna per l’abbattimento di 50 pini a Lido di Savio è improcedibile per carenza di interesse. In buona sostanza, le ordinanze emesse dal Comune con lo scopo di tagliare gli alberi di viale Romagna avevano durata limitata e ora sono scadute (il ricorso al Tar risale al 22 aprile scorso, giornata in cui sarebbero dovuti iniziare gli abbattimenti).

Il gruppo di cittadini che ha fatto ricorso ha voluto ricordare il paradosso della decisione del Tar: «L’ente dovrebbe emettere un eventuale nuovo ed autonomo provvedimento, che potrebbe anche avere contenuti diversi e che comunque i ricorrenti avrebbero l’onere di impugnare. In poche parole, tutto potrebbe procedere all’infinito: il Comune emette ordinanza per abbattere, i cittadini impugnano, le ordinanze scadono prima che il Tribunale si esprima, e il ricorso decade».

Il tribunale non ha ritenuto di doversi pronunciare sulle contestazioni alla base del ricorso, ossia le prove che dichiarano gli alberi a rischio crollo, redatte dall’agronomo Morelli per conto del Comune. Il Tar comunque non ha condannato i cittadini alle spese, «segno che il ricorso non era campato per aria».

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