venerdì
19 Giugno 2026

Per Pietro Vandini del Movimento 5 Stelle le elezioni comunali si possono vincere

Il capogruppo: «È il momento in cui chi vuole provare ad entrare nella storia di Ravenna, deve farsi avanti e metterci la faccia»

Grillini in comune a RavennaE mentre la sinistra cerca di unirsi, il Pd continua a cercare la quadra sul candidato sindaco, il centrodestra temporeggia e i grillini, quelli che a detta di molti potrebbero a oggi ambire a portare il Pd al ballottaggio, stanno cercando di capire come saranno scelti i loro candidati. Notizie in questo senso sembrano arrivare da Bologna dove la selezione non sarebbe affidata alla rete, come era accaduto per i consiglieri regionali e i parlamentari.

Ne parliamo con Pietro Vandini, capogruppo in consiglio comunale che ribadisce la sua intenzione a non ricandidarsi ma a dare una mano al Movimento, che pare peraltro ultimamente aver appianato alcuni dissidi interni. «A Bologna hanno presentato una proposta che praticamente è in linea con quanto si è fatto da sempre a livello comunale. L’unica differenza è che si prevede una votazione online nel caso ci siano più liste». Un’ipotesi questa che Vandini giudica assai remota, perché mettere in piedi una lista non è cosa semplice «e sono comunque convinto che poi, alle votazioni on line i cittadini saprebbero ben distinguere tra chi ha lavorato cinque anni e chi invece vuole approfittarne o anzi magari fare un favore al Pd».

«Quindi – prosegue il capogruppo – se le cose saranno così ci muoveremo come ci muovemmo nel 2011, quindi organizzando incontri, “graticole” per chi vuole candidarsi che viene a farsi bombardare di domande e gruppi di lavoro sui singoli temi». Vandini è convinto che questa possa essere la volta buona e rivolge un appello ai cittadini: «Indipendentemente dal metodo, che sia online o che sia come nel 2011, è il momento in cui chi vuole provare ad entrare nella storia di Ravenna, deve farsi avanti». E rivolge un invito anche a chi è stato un po’ nelle retrovia, pur appoggiando il movimento negli anni passati: «Adesso è il momento di metterci la faccia, perché lo ripeto, se si farà un preciso percorso, a Ravenna potremo vincere».

E per facilitare il dialogo con i cittadini Vandini annuncia a breve una serie di incontri in luoghi pubblici, tra cui alcuni bagni al mare, con anche i parlamentari.

Prove generali di programma per La Pigna  

In autunno al via la lista civica che si propone come «alternativa al Pd»

La PignaOrmai è deciso: a fine estate o al più tardi a ottobre, dall’associazione culturale La Pigna – ideata (assieme allo spin doctor Saturno Carnoli) e fondata in aprile dall’imprenditore e consigliere comunale di Forza Italia Maurizio Bucci – spunterà una lista civica, in lizza per le amministrative del 2016. Probabilmente l’associazione resterà a fianco del nuovo soggetto politico locale come laboratorio di idee e fautrice di progetti specifici. L’annuncio è trapelato durante la recente presentazione a firma de La Pigna di un “manifesto per la rinascita culturale di Ravenna”. Che sarebbe anche una proposta di rilancio turistico ed economico fondato su “4 idee senza tempo“, che riguardano il patrimonio ravennate da mettere a valore: l’acqua, la pineta, il mosaico, Dante e la poesia.

Vista l’ampiezza dei temi si tratta evidentemente di qualcosa di più di uno o due progetti concreti da mettere in campo (come ad esempio quello della riqualificazione della scuola elementare Pasini, che ha avuto un certo credito…), piuttosto di una piattaforma politica. Una strategia per la città che potrebbe sostanziare, con altri impegnativi indirizzi programmatici (dal lavoro alle imprese, dalle infrastrutture alla riforma della “macchina comunale“…), questa lista civica che secondo Bucci dovrebbe essere alternativa al sistema Pd, avere ambizioni di governo e, pur di vincere, tentare di allearsi e apparentarsi con altre formazioni politiche di centrodestra: da Forza Italia alla Lega, alla civica “Ravenna Insieme”.
L’obiettivo è aggregare il maggior numero possibile di elettori moderati ma anche i delusi del centrosinistra. Tuttavia Bucci non esclude un dialogo coi grillini, anche se sa che è quasi impossibile e che i 5 Stelle potrebbero, pur da soli, riuscire a costringere il Pd al ballottaggio.

Sicu­ramente con la nascita della lista elettorale legata alla Pigna, Bucci lascerà Forza Italia, dove peraltro non ha mai avuto importanti incarichi di partito e di cui non nasconde l’ormai ineluttabile crisi di consensi. Resta l’incognita del candidato Sindaco. All’esordio della Pigna si era palesata la figura dell’ingegnere navale Giovanni Ceccarelli – stimato professionista estraneo ai partiti che curiosamente ricorda quell’Ezio Fedele Brini il quale per la prima (e l’ultima) volta costrinse al ballottaggio l’allora candidato a sindaco della sinistra ravennate, Pier Paolo D’Attorre – ma a quanto pare Ceccarelli non ha ancora sciolto le riserve per accettare un tale incarico. Maurizio Bucci ha affermato comunque che la lista civica ha a disposizione una rosa di validi potenziali amministratori, ma il prescelto scenderà in campo solo dopo che sarà reso noto il candidato a sindaco del Partito Democratico.

Muore in uno scontro frontale sulla Romea. Si sospetta un pirata della strada

La vittima è Andrea Bezzi, un agricoltore di Lugo di 49 anni. Sulle cause sinistro indaga la Polizia Stradale

incidente Romea RavennaNel primo pomeriggio di giovedi 30 luglio, stava percorrendo la statale Romea verso nord con il suo furgoncino Doblò, quando è stato costretto a fare una lunga frenata, poi è sbandato sull’altra corsia, andandosi a schiantare frontalmente contro un camion cisterna. Uno scontro fatale, che è costato la vita ad un agricoltore lughese di 49 anni, Andrea Bezzi.

Sulla dinamica dell’incidente, e in particolare sulle cause di quella frenata che mandato fuori corsia il furgone, sta indagando la Polizia Stradale, anche perché secondo alcuni testimoni, Bezzi potrebbe essere stato ostacolato nella sua marcia da un’altra auto, pare una berlina nera con targa straniera, che avrebbe compiuto alcune manovre temerarie. Per ora si tratta solo di un’ipotesi, ma sembra che gli inquirenti siano alla ricerca di dati o altre testimonianze su questo pirata della strada che potrebbe avere avuto responsabilità nel provocare l’incidente.

Il Pd è ancora alla ricerca del candidato sindaco

Tra i favoriti l’assessore Enrico Liverani, c’è chi punta su Giacomo
Costantini, mentre Alberto Cassani incassa il successo in Darsena

Contendibili. Le cariche dentro il Pd sono «contendibili» lo dice lo Statuto stesso e in quanto contendibili, sono anche contese. E così in questa estate 2015 il partito ravennate sembra, dall’esterno ma anche a molti all’interno, in una sorta di empasse nella scelta del candidato sindaco.

Mentre si sta svolgendo il percorso di partecipazione Immagina Ravenna per l’elaborazione di alcune idee forti, è difficile immaginare una convergenza su un unico nome che possa far pensare alla soluzione unitaria che in tanti almeno a parole vorrebbero. E al momento la divisione o non è solo tra ex Margherita ed ex Ds, anche perché pare essere piuttosto condivisa l’idea (complice forse il risultato non esaltante di Malpezzi a Faenza) che comunque serva un uomo che provenga dalla sinistra del partito. La divisione è anche interna agli stessi ex Ds.

Liverani e CostantiniE così, in questi giorni  in cui sembra essere meno probabile la candidatura di Filippo Brandolini su cui non ci sarebbe la necessaria unitarietà dei vertici soprattutto e girano voci piuttosto insistenti sulla non disponibilità di due nomi di personalità come Massimo Mazzavillani (di Cna) e Giovanni Monti (Legacoop), restano in circolazione soprattutto tre nomi.

Uno è quello del trentatreenne Giacomo Costantini, uscito un po’ a sorpresa e che potrebbe sparigliare le carte anche perché potrebbe essere sostenuto anche (ma non solo) da una parte del gruppo (ma non tutto) che appoggiò Manfredi al congresso provinciale del 2013, gruppo di cui Costantini peraltro non faceva parte. Apprezzato per le capacità comunicative, il lavoro svolto in Confesercenti, lo sguardo rivolto all’innovazione nella sua professione, la sua candidatura non è priva di argomenti a favore. Quelli contrari sono invece soprattutto relativi all’età e all’inesperienza (non ha esperienza amministrativa alle spalle); c’è chi resta convinto che Ravenna avrebbe bisogno di una personalità più strutturata e che conosca meglio gli stratificati intrecci di potere da gestire in città.   

Questa persona per alcuni potrebbe essere Enrico Liverani, che ha sei anni in più di Costantini ed è assessore e quindi vanta un’esperienza amministrativa, per quanto breve essendo subentrato a Corsini solo a gennaio scorso (ma va detto, le sue sono deleghe importanti e si è già dovuto occupare di un numero impressionante di questioni e beghe). Ex Ds, Liverani incarnerebbe dunque la novità generazionale e la garanzia di un governo di sinistra.

CassaniCiò che non convince chi non lo ritiene il candidato ideale è in parte il curriculum (aver lavorato per la funzione pubblica della Cgil non è da tutti considerato un vantaggio per capire le esigenze del mondo dell’imprenditoria), in parte un presunto legame diretto molto forte con i vertici del partito che potrebbe dunque non garantire sufficiente discontinuità.

Resta inoltre sul campo l’ipotesi della candidatura di un uomo che è stato progatonista della vita cittadina ravennate negli ultimi vent’anni: Alberto Cassani. Assessore comunale per tre mandati (con Vidmer Mercatali e la prima giunta Matteucci) con deleghe alla Cultura e al Bilancio, poi coordinatore di Ravenna 2019, oggi responsabile di Ravenna 2015 dopo la sconfitta nella corsa a capitale delle cultura europea, Cassani ha appena incassato l’indiscusso successo del Darsena Open Show, sabato 18 luglio. Un nome ingombrante, quindi,  il suo che però paga lo scotto di non poter essere speso  come “nuovo”, categoria che potrebbe essere invece considerata dirimente per la campagna elettorale. 

L’area degli ex popolari che ha tra i suoi uomini più di spicco in città il capogruppo in comune Matteo Cavicchioli sembra sia alla ricerca di una soluzione unitaria che potrebbe dunque prevedere anche un sindaco ex Ds, purché circondato da una squadra già delineata che possa dare il giusto peso alle varie anime e sensibilità del partito.

GrazianiMa certo, se si dovesse andare invece a primarie, quest’area politica potrebbe sfoderare un nome come quello di Giorgio Graziani della Cisl (ammessa e non concessa la sua disponibilità a farle) e c’è anche chi fa il tifo per Livia Molducci, attuale presidente del Consiglio.

Proveniente da quell’area, tra i pochi a schierarsi con Renzi pur senza troppi clamori fin dall’inizio, c’è inoltre l’ex assessore Matteo Casadio che potrebbe partecipare a eventuali primarie e che da tempo traccia le linee anche programmatiche di quella che immagina come la Ravenna del futuro (si veda il suo libro 2019 La capitale del talento, pubblicato nel 2013). Peraltro tra i nomi circolati è quello che meglio conosce la realtà portuale, essendo presidente Sapir.

Ma le primarie ci saranno? E come saranno? Nessuno sa rispondere al momento. Perché il metodo decisionale potrebbe seguire percorsi diversi e passare da una proposta della dirigenza sottoposta magari a consultazioni dentro al partito (la strada che fu percorsa, per la verità non senza malumori, per la scelta dei candidati alle Regionali, per esempio) e poi al voto degli organi comunali del partito, oppure appunto dalle primarie mai escluse dal segretario provinciale Michele De Pascale che ha ribadito di recente: «Il candidato sindaco verrà scelto dalla coalizione di centrosinistra con la più ampia partecipazione dei cittadini ravennati».

Nel caso le primarie fossero di coalizione (tutta ancora da costruire, altro elemento del puzzle che non semplifica il quadro) il regolamento di fatto limiterebbe a un paio i candidati Pd possibili in corsa, mentre se si trattasse di primarie di partito il numero di contendenti potrebbe crescere e di molto. A meno che non spunti un nome ancora non emerso, il che non è da escludere perché è sicuramente vero che il Pd può contare su molti uomini (sorvoliamo sul tema delle quote rosa e delle donne) dal profilo interessante (non lo sarebbe per esempio quello dell’avvocato Gianluca Dradi, ex amministratore oggi preside del Liceo Scientifico?) non ancora entrati nella girandola dei nomi, per quanto sia difficile intravedere quello in grado davvero di accontentare tutti.

de PascalePer questo c’è chi prefigura la cosiddetta “soluzione politica” ovvero la candidatura del segretario provinciale, ipotesi che lui stesso ha escluso mesi fa in più di un’intervista e che pare di difficile percorribilità per varie ragioni, non ultima il fatto che De Pascale è cervese. Un uomo di peso nel partito resta ovviamente il suo sfidante nel 2013, l’avvocato Danilo Manfredi, ma che potrebbe essere fuori dai giochi anche perché, proprio in virtù di quella battaglia congressuale, difficilmente percepito come unitario nonostante la ricomposizione che ne è seguita.

Insomma, il rebus ancora non ha trovato una soluzione, anche perché qui il partito ha ancora una struttura forte, l’ondata rottamatrice renziana non ha mai fatto particolare breccia e nessuno dei protagonisti in campo sembra voler aprire un conflitto correndo il rischio di nuocere al Pd (e a se stessi) in questa fase. Resta l’ipotesi outsider, con il nome dell’ex questore e prefetto Fulvio della Rocca, ma si tratta di un’ipotesi che, pur se accarezzata da qualcuno, rischierebbe davvero a quel punto di compattare molte anime del partito che sono concordi almeno su una cosa: il candidato deve essere del Partito democratico.

Troppe tasse sulla casa: raccolta firme in Asppi

L’appello che sarà rivolto al Governo riguarda la definizione della Local Tax  

affittiPer l’Associazione dei Piccoli Proprietari Immobiliari il prelievo fiscale sulla casa è ormai insostenibile. «Ma pensiamo non sia finita», teme il presidente provinciale Silvio Piraccini. Tra i progetti del Governo infatti c’è anche quello di riunire in un’unica imposta le attuali IMU, TASI e TARI, la “Local Tax”. Il tutto dovrebbe avvenire ad invarianza di gettito e quindi la Local Tax non dovrebbe essere un ulteriore alleggerimento delle tasche dei proprietari di casa.

Ma in Asppi non si fidano troppo degli annunci e così è stata promossa una campagna nazionale di raccolta firme che coinvolgerà fino ad ottobre tutte le sedi dei piccoli proprietari. La direzione nazionale di Asppi sottolinea come non solo non si debba aumentare il prelievo fiscale sulla casa, ma la Local Tax debba essere anche l’occasione per una “ristrutturazione generale” della tassazione sugli immobili. Quindi i cittadini che si recheranno nelle sedi Asppi, o nei banchetti in preparazione nelle piazze e nei mercati dovranno sottoscrivere una petizione su sei punti specifici:

la Local Tax non deve essere l’occasione per aumentare le aliquote di IMU e TASI che invece andrebbero progressivamente diminuite;


occorrerebbe definire nazionalmente e non localmente le esenzioni e le detrazioni per la Local Tax (IMU e TASI);

definire nazionalmente anche le aliquote degli immobili affittati e ridurre al massimo le aliquote per gli alloggi affittati a canone calmierato;

da eliminare l’IRPEF per gli immobili non affittati e che quindi non producono reddito;

portare al 30% le deduzioni per gli immobili affittati come compenso alle manutenzioni ordinarie;

prevedere la Cedolare secca anche per gli affitti diversi dall’abitativo.

Dalla sede provinciale di viale Galilei fanno sapere che anche nelle sedi di Ravenna, Faenza e Lugo sono disponibili i moduli per la raccolta delle firme e invitano i cittadini a sottoscrivere l’appello che verrà consegnato al Governo a metà ottobre. «Intanto l’onorevole Alfredo Zagattti, presidente nazionale di Asppi, è al lavoro perché le richieste di Asppi vengano prese in considerazione e la piccola proprietà sia finalmente tutelata», informa Piraccini.

«Non siamo abituati a lamentarci – assicura il presidente provinciale – ma la pressione sulla casa è veramente troppo alta e spesso avere una casa o un negozio è diventato un peso». La crisi che ha prodotto disoccupazione e mancanza di reddito è stata aggravata dall’aumento della tassazione. «Oggi investire sul mattone non è certamente un buon affare – sostengono in Asppi – ma vogliamo che ritorni ad esserlo».

Per questo da viale Galilei si sollecitano le Amministrazioni per un rilancio dell’edilizia che, da sempre, è il cuore dell’economia. «E’ vero che c’è dell’invenduto – conferma Piraccini – ma c’è anche tanto da ristrutturare e da rendere energeticamente valido. Ed è proprio in quella direzione che bisogna spingere con incentivi e provvedimenti».

A settembre torna il festival Subsidenze

Gli artisti saranno all’opera nel quartiere Darsena

opera PixelpanchoA Ravenna torna Subsidenze: l’associazione culturale Indastria, insieme all’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Ravenna e col patrocinio del Gaer (associazione Giovani artisti Emilia Romagna), ripropone il festival di street art nato l’anno scorso con una prima edizione di successo.
Dal 6 al 13 settembre il quartiere Darsena, in particolare la zona di via Lanciani e via Trieste, si arricchirà di grandi opere d’arte realizzate da artisti di calibro internazionale, che sarà possibile vedere all’opera durante tutta la settimana. Parallelamente si svilupperanno altri eventi collaterali, quali mostre, dibattiti, proiezioni e concerti.

In città ci sono già state due anteprime di Subsidenze 2015. Sempre nel quartiere Darsena, in aprile, il tedesco Jim Avignon ha realizzato un’opera che sarà oggetto di un documentario in programma su Sky Arte in autunno. Invece a luglio è stato il torinese Pixelpancho, conosciuto in tutto il mondo, a regalare a Ravenna una sua opera, recensita sui maggiori portali di Urban Art.

«Anche i ragazzi di Ravenna, nel caso della Darsena quelli della scuola media Montanari, grazie alla collaborazione con il consiglio territoriale hanno assorbito questo fermento creativo e si sono espressi con lavori davvero molto belli – ricorda l’assessora alle Politiche giovanili Valentina Morigi – L’esperienza di Subsidenze insomma sta dimostrando come la cultura e l’arte possano migliorare e cambiare l’aspetto della città».

Nell’ambito del programma del festival, uno spazio importante sarà riservato anche ai giovani artisti che abitano, studiano o lavorano in Emilia Romagna. Indastria infatti, sempre in collaborazione con l’assessorato alle Politiche giovanili, promuove un bando di selezione per la realizzazione di un intervento di arte urbana sul muro dell’ex ippodromo in Via Marani.
La selezione è rivolta a 15 artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che abbiano sviluppato competenze pregresse nel settore (writing, graffiti, stencil, ecc). Gli artisti, selezionati da una apposita commissione, verranno invitati a realizzare la propria opera nelle giornate del 12 e 13 settembre.
Il bando si apre venerdì 31 luglio. Per partecipare alla selezione è necessario spedire la domanda entro e non oltre il 31 agosto 2015 al seguente indirizzo di posta elettronica: info@indastria.zone. Per scaricare il bando completo: http://www.comune.ra.it/Aree-Tematiche/Bandi-e-concorsi/Bandi-Vari. Info: 3205359502 oppure 0544-482137.

Schianto mortale sulla statale Romea fra camion cisterna e autofurgone

L’arteria interrotta per ore per consentire la messa in sicurezza del mezzo pesante uscito di strada che trasportava soda caustica

incidente Romea RavennaScontro frontale – e mortale – intorno alle 14, fra un camion cisterna che trasportava sostanze pericolose e un’auto furgonata Fiat Doblò, sulla statale 309 (Romea), nel tratto compreso fra lo svincolo per Marina Romea e quello di Casal Borsetti. Per il conducente dell’auto l’urto, che ha letteralmente disintegrato la parte frontale del mezzo, è risultato fatale. I mezzi di soccorso fra cui l’elicottero del 118, non hanno potuto che constatare la sua morte sul colpo. L’arteria è stata chiusa sui due sensi di marcia, soprattutto per consentire ai Vigili dei Fuoco di mettere in sicurezza il mezzo pesante uscito di strada e trasbordare il pericoloso contenuto di soda caustica della cisterna. Al vaglio della Polizia Stradale la dinamica dell’incidente mortale. Dalle prime testimonianze, e dai rilievi delle tracce dello scontro, sembra che la causa possa essere attribuita ad una berlina che, dopo una serie di sorpassi azzardati, abbia intralciato e fatto sbandare l’autofurgone nella corsia opposta provocando il terribile impatto.

Nelle foto di Zani altre immagini dell’incidente

La città si allarga verso sud-est: nuove case e parco con laghetto

Approvato il piano urbanistico attuativo fra via Antica Milizia e viale Europa. Entro marzo 2016 la presentazione del primo stralcio

Pua Antica Milizia RavennaLa città si allarga. La vasta area compresa tra viale Europa, via Don Sala, via Antica Milizia e via Stradone (nella zona sud-est a ridosso del quartiere di via dei Poggi) verrà urbanizzata. La giunta comunale ha approvato il piano urbanistico attuativo generale (Pua) proposto dal consorzio Antica Milizia Stradone. Un vasto programma di urbanizzazione con destinazione residenziale che mira a realizzare anche un grande parco verde con un laghetto. Il piano è articolato in due sub comparti: il primo si colloca nel quadrante sopra descritto e il secondo comprende le aree destinate alla realizzazione del Parco Baronio, a completamento di altre aree già acquisite dal Comune e sulle quali si sta procedendo con le opere di sistemazione. Il voto della giunta è sufficiente in quanto il piano rientra nei paletti fissati dagli strumenti urbanistici in vigore (Psc e Poc): entro marzo 2016, scadenza del Poc, i committenti dovranno presentare il primo piano attuativo a stralcio prevedendo l’attuazione di una quota massima del 40 percento della capacità edificatoria complessiva, attestata alla zona del Parco Cesarea (prime opere a carico dei privati, completamento affidato al Comune).
La proposta dei progettisti si struttura su tre elementi chiari: due piazze animate da funzioni commerciali, servizi o altre funzioni di interesse collettivo poste lungo via Antica Milizia e lungo il nuovo asse di collegamento con viale Europa; tre giardini di quartiere che permettono al sistema della cintura verde di entrare nel nuovo tessuto residenziale creando una vera e propria rete ecologica tra spazi pubblici e le aree private; una serie di comparti residenziali protetti raggiunti solo da viabilità locale definiti all’esterno da tipologie in linea organizzate intorno ai parchi.
«Trova definizione – commenta l’assessore all’Urbanistica, Libero Asioli – il primo degli ambiti concertati ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale 20 del 2000 a destinazione prevalentemente residenziale».

L’assessore sottolinea poi come facciano parte degli obblighi del soggetto attuatore, oltre alla cessione delle aree per la realizzazione dei parchi Baronio, già in corso, e Cesarea, pari a circa 26,6 ettari, la progettazione e la realizzazione dell’asse viario est-ovest, che da via Antica Milizia si connette a viale Europa, mediante le necessarie connessioni con la viabilità esistente e superando lo Scolo Lama». Un’ampia quota dell’insediamento prevalentemente residenziale è riservata all’edilizia residenziale pubblica Erp/Ers: il committente cederà le aree al Comune che poi procederà con i bandi per le opere.

Nel 2008 la nascita del consorzio Antica Milizia Stradone
Il consorzio Antica Milizia Stradone ha sede a Ravenna al 5 di via Girolamo Rossi, nello stesso stabile dove ha sede l’Acmar, e riunisce quindici soggetti: Ravenna Sviluppo srl, Valore srl, La Colonna srl, Sergio Mengozzi, Edda Mazzotti, Acmar, Verde srl, Madi srl, Damar srl, Giuseppe Gardi, Dedra costruzioni srl, Alessandro Riminucci, Roberto Riminucci, Valore e Sviluppo spa, Molinetto srl. Il consorzio ha iniziato la sua attività di «progettazione e realizzazione di opere di urbanizzazione di arredo urbano e di verde» a febbraio 2008. Da allora il presidente del consiglio direttivo è il 63enne Paolo Gualdi e il suo vice è il 64enne Luciano Gardini.

La città si allarga verso sud-est: nuove case e parco con laghetto

Approvato il piano urbanistico attuativo fra via Antica Milizia e viale Europa. Entro marzo 2016 la presentazione del primo stralcio

Pua Antica Milizia RavennaLa città si allarga. La vasta area compresa tra viale Europa, via Don Sala, via Antica Milizia e via Stradone (nella zona sud-est a ridosso del quartiere di via dei Poggi) verrà urbanizzata. La giunta comunale ha approvato il piano urbanistico attuativo generale (Pua) proposto dal consorzio Antica Milizia Stradone. Un vasto programma di urbanizzazione con destinazione residenziale che mira a realizzare anche un grande parco verde con un laghetto. Il piano è articolato in due sub comparti: il primo si colloca nel quadrante sopra descritto e il secondo comprende le aree destinate alla realizzazione del Parco Baronio, a completamento di altre aree già acquisite dal Comune e sulle quali si sta procedendo con le opere di sistemazione. Il voto della giunta è sufficiente in quanto il piano rientra nei paletti fissati dagli strumenti urbanistici in vigore (Psc e Poc): entro marzo 2016, scadenza del Poc, i committenti dovranno presentare il primo piano attuativo a stralcio prevedendo l’attuazione di una quota massima del 40 percento della capacità edificatoria complessiva, attestata alla zona del Parco Cesarea (prime opere a carico dei privati, completamento affidato al Comune).
La proposta dei progettisti si struttura su tre elementi chiari: due piazze animate da funzioni commerciali, servizi o altre funzioni di interesse collettivo poste lungo via Antica Milizia e lungo il nuovo asse di collegamento con viale Europa; tre giardini di quartiere che permettono al sistema della cintura verde di entrare nel nuovo tessuto residenziale creando una vera e propria rete ecologica tra spazi pubblici e le aree private; una serie di comparti residenziali protetti raggiunti solo da viabilità locale definiti all’esterno da tipologie in linea organizzate intorno ai parchi.
«Trova definizione – commenta l’assessore all’Urbanistica, Libero Asioli – il primo degli ambiti concertati ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale 20 del 2000 a destinazione prevalentemente residenziale».

L’assessore sottolinea poi come facciano parte degli obblighi del soggetto attuatore, oltre alla cessione delle aree per la realizzazione dei parchi Baronio, già in corso, e Cesarea, pari a circa 26,6 ettari, la progettazione e la realizzazione dell’asse viario est-ovest, che da via Antica Milizia si connette a viale Europa, mediante le necessarie connessioni con la viabilità esistente e superando lo Scolo Lama». Un’ampia quota dell’insediamento prevalentemente residenziale è riservata all’edilizia residenziale pubblica Erp/Ers: il committente cederà le aree al Comune che poi procederà con i bandi per le opere.

Nel 2008 la nascita del consorzio Antica Milizia Stradone
Il consorzio Antica Milizia Stradone ha sede a Ravenna al 5 di via Girolamo Rossi, nello stesso stabile dove ha sede l’Acmar, e riunisce quindici soggetti: Ravenna Sviluppo srl, Valore srl, La Colonna srl, Sergio Mengozzi, Edda Mazzotti, Acmar, Verde srl, Madi srl, Damar srl, Giuseppe Gardi, Dedra costruzioni srl, Alessandro Riminucci, Roberto Riminucci, Valore e Sviluppo spa, Molinetto srl. Il consorzio ha iniziato la sua attività di «progettazione e realizzazione di opere di urbanizzazione di arredo urbano e di verde» a febbraio 2008. Da allora il presidente del consiglio direttivo è il 63enne Paolo Gualdi e il suo vice è il 64enne Luciano Gardini.

Sarà pubblico il parcheggio dell’Aci in via Port’Aurea

Aperto 24 ore al giorno, con strisce blu e parcometri

Si completa prima del previsto il piano del Comune di Ravenna per i parcheggi alternativi ai 130 posti auto di piazza Kennedy, come noto ormai chiusa da settimane per il cantiere che la sta trasformando in una zona esclusivamente pedonale del centro storico di Ravenna.
Inaugurato in concomitanza con l’avvio del cantiere il parcheggio di via Guidarelli (sul retro dell’ex cinema Roma), il Comune aveva già annunciato l’intenzione di rendere pubblico anche quello dell’Aci praticamente di fronte, in via Port’Aurea. Un’operazione resa più complicata da una battaglia legale nata negli ultimi anni tra la Provincia, proprietaria dell’area, e la stessa Aci, che non aveva intenzione di abbandonare il parcheggio di fatto creato dal nulla e gestito per 25 anni.
Nei giorni scorsi, invece, un po’ a sorpresa Provincia e Aci hanno firmato un accordo per chiudere la controversia, con la sede ravennate dell’Automobile Club d’Italia che ha deciso di riconsegnarlo alla Provincia a Ferragosto, per evitare investimenti di manutenzione ritenuti troppo onerosi in vista della scadenza nel 2017 del contratto e dopo aver ottenuto la garanzia che resterà un parcheggio aperto al pubblico.

parcheggio via Port'AureaLa Provincia, infatti, dal 17 di agosto concederà l’area al Comune di Ravenna in cambio di un canone annuo di circa 15mila euro. E il Comune a sua volta, come da prassi, lo affiderà alla società controllata Azimut che lo gestirà come un qualsiasi altro parcheggio a pagamento della città. Rispetto agli orari limitati in vigore attualmente, diventerà così un vero e proprio parcheggio pubblico aperto 24 ore al giorno e nei festivi, senza più la sbarra a regolare l’accesso, ma con strisce blu e parcometri. Sarà necessario un cantiere di circa 5-6 settimane, durante il quale tutta l’area verrà ripavimentata. Dopo la chiusura di Ferragosto il parcheggio riaprirà al pubblico quindi non prima di fine settembre-inizio ottobre.
Per quanto riguarda la tariffa, l’unica notizia trapelata in questi giorni è che sarà simile a quella che era in vigore in piazza Kennedy.

Carlo Pezzi confermato a Ravenna Holding

Soddisfazione del sindaco per i risultati conseguiti  

Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ha confermato Carlo Pezzi (Pd) nel ruolo di presidente e Amministratore delegato di Ravenna Holding, la cassaforte che possiede partecipazioni e altri beni del Comune, «con il compito – ha dichiarato esprimendo soddisfazione per quanto fatto in questi tre anni – di consolidare i risultati conseguiti e, se possibile, migliorarli».

Carlo PezziInfatti i numeri raggiunti da Ravenna Holding SpA nel 2014 –  9.675.358 euro, a fronte dei 948.152 euro del 2013 – confermano il buon andamento della società pur in un contesto economico di perdurante incertezza e sono da ritenersi molto positivi, secondo le parole del sindaco.
«A Ravenna non abbiamo aspettato le varie leggi della cosiddetta spending review per tagliare i costi – ha proseguito Matteucci – riducendo tra l’altro il numero delle società e degli amministratori, e impostando da tempo un lavoro di valorizzazione del patrimonio pubblico. Anche razionalizzando i costi il modello di Holding introdotto nella nostra città riesce a produrre significative risorse che consentono ai Comuni, pur nelle crescenti difficoltà, di erogare servizi ai cittadini».
Il sindaco ha inoltre nominato, in sostituzione dei consiglieri Aride Brandolini e del compianto Laimer Armuzzi, Eugenio Fusignani (segretario del Pri) e Isotta Farina.

Carlo Pezzi confermato a Ravenna Holding

Soddisfazione del sindaco per i risultati conseguiti  

Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci ha confermato Carlo Pezzi (Pd) nel ruolo di presidente e Amministratore delegato di Ravenna Holding, la cassaforte che possiede partecipazioni e altri beni del Comune, «con il compito – ha dichiarato esprimendo soddisfazione per quanto fatto in questi tre anni – di consolidare i risultati conseguiti e, se possibile, migliorarli».

Carlo PezziInfatti i numeri raggiunti da Ravenna Holding SpA nel 2014 –  9.675.358 euro, a fronte dei 948.152 euro del 2013 – confermano il buon andamento della società pur in un contesto economico di perdurante incertezza e sono da ritenersi molto positivi, secondo le parole del sindaco.
«A Ravenna non abbiamo aspettato le varie leggi della cosiddetta spending review per tagliare i costi – ha proseguito Matteucci – riducendo tra l’altro il numero delle società e degli amministratori, e impostando da tempo un lavoro di valorizzazione del patrimonio pubblico. Anche razionalizzando i costi il modello di Holding introdotto nella nostra città riesce a produrre significative risorse che consentono ai Comuni, pur nelle crescenti difficoltà, di erogare servizi ai cittadini».
Il sindaco ha inoltre nominato, in sostituzione dei consiglieri Aride Brandolini e del compianto Laimer Armuzzi, Eugenio Fusignani (segretario del Pri) e Isotta Farina.

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