sabato
20 Giugno 2026

All’Arena delle balle di paglia i molti volti di Vinicio Capossela

L’artista sul palco il 20 luglio fra libri e canzoni

Vinicio CaposselaGrande attesa per lunedì 20 luglio, serata che avrà come ospite Vinicio Capossela. L’artista ha costruito per l’Arena uno spettacolo articolato in tre momenti – una presentazione, una recitazione e un concerto – offrendo un saggio delle molte sfaccettature della sua creatività. Alle 19.30 a Casa Belvedere ci sarà una conversazione tra Capossela e lo scrittore Eraldo Baldini, in cui si presenterà il suo libro Il paese dei coppoloni, candidato al Premio Strega 2015. Poi alle 22 nel Palco dell’Arena inizierà il concerto per orchestra d’archi “Requiem per animali immaginari e altre fantasticherie”, arrangiato e composto da Stefano Nanni e con musiche eseguite dall’Orchestra Bruno Maderna. In questa cornice il cantautore leggerà brani tratti dal Manuale di Zoologia fantastica di Jorge Luis Borges e infine si esibirà in concerto con le sue canzoni, al pianoforte, accompagnato per l’occasione dall’orchestra. (Posti limitati. Biglietto 15 euro, gratis fino a 12 anni. Prenotazioni sul circuito Viva Ticket e all’Arena).

Ultima serata del festival martedì 21 luglio: si comincia alle 19.30 nel Ridotto Balle dove ci sarà il concerto dei Rabalà con Gian Luca Babini (percussioni), Gianluca Fortini (clarinetto basso), Fabio Cimatti (sax baritono) e Enrico Versari (percussioni), un dialogo sonoro intimo che utilizza strumenti realizzati in ceramica autoprodotti.
Dalle 20 alle 22 nel cortile di Casa Belvedere l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna presenterà in anteprima all’Arena “Delizie per viaggiatori buongustai”, il progetto con cui animerà la Piazzetta dell’Emilia-Romagna all’Expo, il prossimo 6 agosto. Un gran tour nella nella terra del benvivere da assaporare con gli occhi e da gustare a ogni giro di ruota.
Alle 21, invece, nella Golena dei poeti si racconterà la storia di un broker d’assalto romagnolo ormai fallito, che vive di rimedi nel terminal di una periferia ultra degradata. Lì, non trova di meglio che confrontarsi a muso duro con un gatto randagio napoletano. Un confronto paradossale, esilarante e amaro, di Giovanni Nadiani, con Michele Zizzari e il gruppo musicale Faxtet.

Mau MauInfine, alle 22, sul palco dell’Arena saliranno i Mau Mau, storica band torinese che prende il nome dal gruppo di liberazione del Kenya dalla colonizzazione inglese. Loro sono il battito mondiale che mescola generi musicali provenienti dai paesi più caldi della terra. Dopo aver girato tutto il mondo e avere abbandonato la scena senza sciogliersi, all’Arena ricaricano le pile e presentano in anteprima alcuni brani del loro nuovo disco che uscirà in autunno. Con il loro folk rock accenderanno il ballo finale sulla paglia dell’Arena, cui seguirà, come è ormai tradizione, l’asta delle balle di paglia.

Per i bambini dalle 18.30 alle 20.30 ci sarà la camminata-laboratorio “Maschere d’argine”, tra il CER e il Senio, per creare maschere di paesaggio con Marina Girardi (massimo 15 partecipanti, età 6-12 anni, ritrovo alla Golena dei poeti).
Info:  www.primolacotignola.it.

Scontro auto-moto, una vittima  

L’incidente nei pressi di un distributore: rilievi alla polizia municipale

Un uomo è morto per le ferite riportate in un incidente stradale avvenuto questa mattina, 20 luglio, in via delle Maone a Casalborsetti nei pressi del distributore di carburante Beyfin. Si trovava in sella a una motocicletta e si è scontrato con una vettura: inutili i soccorsi del 118 intervenuti anche con l’elicottero. Sul posto per i rilievi è intervenuta la polizia municipale mentre una pattuglia dei carabinieri di Marina Romea si è occupata della viabilità. Al momento non è ancora nota l’identità della vittima.

Inaugura l’Antico Porto di Classe alla presenza del ministro Franceschini

Il 28 luglio alle ore 19 si svolgerà la cerimonia di apertura
al pubblico degli scavi, epilogo di una giornata ricca di eventi

scavi ClasseIl nuovo sito archeologico dell’Antico Porto di Classe sarà aperto al pubblico martedì 28 luglio. La cerimonia di inaugurazione, alla quale tutti i cittadini sono invitati, si svolgerà alle ore 19 alla presenza del ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, la cui partecipazione dimostra l’eccezionale rilievo dell’evento anche a livello nazionale. Il Porto di Classe è stato infatti per lungo tempo uno degli scali più prestigiosi del mondo antico e il suo recupero, oltre a costituire una tappa storica per la nostra città, è particolarmente significativo: come spiega Luigi Malnati, soprintendente all’Archeologia della regione Emilia Romagna, questi reperti hanno una valenza di tipo cronologico molto rara, in quanto in Italia ci sono solo pochi altri siti databili al periodo tardo antico.

Già sede, alla fine del I secolo a.C., della flotta imperiale con cui Ottaviano Augusto controllava l’intero Mediterraneo orientale, nel V secolo, con Ravenna capitale, Classe divenne un fondamentale sbocco commerciale e una base militare strategica. E risale proprio al V secolo l’impianto generale delle strade e degli edifici che sono al centro del progetto di musealizzazione a cielo aperto dell’Antico Porto, di cui si potrà ammirare la ricostruzione grazie agli interventi di ripristino del paesaggio, a una serie di pannelli illustrativi e a moderne tecnologie, che permetteranno ai visitatori di immaginare vividamente l’aspetto della grande infrastruttura portuale della Classe di età bizantina.

scavi Classe«Tutti questi strumenti, unitamente alle lastre prospettiche poste lungo il percorso di visita – dichiara Elsa Signorino, presidente della Fondazione RavennAntica – consentono di rendere chiaramente leggibile ciò che ad occhio nudo leggibile non è più: l’obiettivo è quello di mettere tutti coloro che visitano l’area archeologica in condizione di comprendere il luogo».
Un progetto di allestimento fortemente innovativo quindi, frutto dell’inedita collaborazione fra istituzioni diverse, pubbliche e private, tra cui Arcus spa (società del MiBACT), la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e l’amministrazione provinciale, con il contributo europeo di Hera Adriatic – iniziativa che riunisce otto Paesi europei affacciati sulle due sponde del nostro mare per costruire un “prodotto integrato del turismo culturale in area adriatica”.

Responsabile del piano di rivalorizzazione del sito archeologico è il gruppo di professionisti guidati dall’architetto Daniela Baldeschi, il cui compito è stato anche quello di preparare l’area alla fruizione da parte del pubblico: un’impresa non facile dal momento che delle antiche strutture restano solo le fondamenta. Per fare in modo che tutti, non soltanto gli esperti o gli specialisti, possano apprezzare la bellezza e il valore dell’Antico Porto, sono stati ideati due percorsi pedonali, uno interno e uno esterno allo scavo.

museo ClasseLa prima tappa è nella sala ellittica del Centro Visite, l’edifico che accoglie i visitatori all’ingresso, dove una proiezione multimediale composta di tre parti – immagini e filmati sul pavimento e sulle pareti e una voce narrante – coinvolge lo spettatore presentandogli il contesto storico e geografico del sito. Poi, lungo la passerella che affianca gli scavi, sono sistemati i pannelli didascalici e le lastre prospettiche che ricreano il volto originale del porto. «Le lastre prospettiche sono probabilmente il punto di forza del nostro progetto – spiega Daniela Baldeschi – Si tratta di pannelli a sovrapposizione grafica, realizzati in vetro, che mostrano ricostruzioni di elementi architettonici non più presenti, sovrapponendosi con il panorama retrostante, restituendo la vista del complesso come doveva essere a suo tempo». Il percorso esterno offre invece due punti di osservazione sopraelevati da cui si gode una visuale completa del sito.

Fino al 30 agosto l’Antico Porto di Classe si potrà visitare dal lunedì al venerdì, dalle 18.30 alle 22.30, un orario inusuale che tuttavia permette di sperimentare la suggestione della scoperta degli scavi di notte. Per mostrare da subito il valore e il potenziale dell’area archeologica è in programma dal 29 luglio al 14 agosto una rassegna estiva dal titolo “L’Antico Porto al chiaro di Luna”, un ricco calendario di visite guidate, laboratori, conferenze, degustazioni e musica rivolte ad adulti e bambini. Poi dal primo settembre al 9 ottobre il sito accoglierà i visitatori dalle 10 alle 14 dal lunedì al venerdì e dalle 10 alle 18.30 nel week end.

Ma prima la grande apertura del 28 luglio, articolata in tre momenti: in mattinata si svolgerà l’incontro fra 19 partner internazionali nell’ambito del progetto Hera Adriatic. Seguirà il bike trekking “Sulle orme di Sant’Apollinare”: la partenza è alle 17.30 in Piazza del Popolo e la pedalata procederà fra i gioielli archeologici di Ravenna, per concludersi con una visita speciale durante l’inaugurazione dell’Antico Porto di Classe alla presenza del ministro Franceschini, evento culmine della giornata.

San SeveroCon la presentazione al pubblico dell’Antico Porto prende il mare anche il Parco archeologico di Classe, sviluppato attorno alla Basilica di Sant’Apollinare, che l’anno prossimo si arricchirà con il Museo della Città e del Territorio, ricavato nell’ex Zuccherificio di Classe, e successivamente con gli scavi della Basilica di San Severo. «Il sito archeologico di Classe è senza dubbio una carta vincente per Ravenna – afferma il sindaco Matteucci – e sarà capace di attirare turisti da tutto il mondo, portando vantaggi e benessere per la nostra città».

Inaugura l’Antico Porto di Classe alla presenza del ministro Franceschini

Il 28 luglio alle ore 19 si svolgerà la cerimonia di apertura
al pubblico degli scavi, epilogo di una giornata ricca di eventi

scavi ClasseIl nuovo sito archeologico dell’Antico Porto di Classe sarà aperto al pubblico martedì 28 luglio. La cerimonia di inaugurazione, alla quale tutti i cittadini sono invitati, si svolgerà alle ore 19 alla presenza del ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, la cui partecipazione dimostra l’eccezionale rilievo dell’evento anche a livello nazionale. Il Porto di Classe è stato infatti per lungo tempo uno degli scali più prestigiosi del mondo antico e il suo recupero, oltre a costituire una tappa storica per la nostra città, è particolarmente significativo: come spiega Luigi Malnati, soprintendente all’Archeologia della regione Emilia Romagna, questi reperti hanno una valenza di tipo cronologico molto rara, in quanto in Italia ci sono solo pochi altri siti databili al periodo tardo antico.

Già sede, alla fine del I secolo a.C., della flotta imperiale con cui Ottaviano Augusto controllava l’intero Mediterraneo orientale, nel V secolo, con Ravenna capitale, Classe divenne un fondamentale sbocco commerciale e una base militare strategica. E risale proprio al V secolo l’impianto generale delle strade e degli edifici che sono al centro del progetto di musealizzazione a cielo aperto dell’Antico Porto, di cui si potrà ammirare la ricostruzione grazie agli interventi di ripristino del paesaggio, a una serie di pannelli illustrativi e a moderne tecnologie, che permetteranno ai visitatori di immaginare vividamente l’aspetto della grande infrastruttura portuale della Classe di età bizantina.

scavi Classe«Tutti questi strumenti, unitamente alle lastre prospettiche poste lungo il percorso di visita – dichiara Elsa Signorino, presidente della Fondazione RavennAntica – consentono di rendere chiaramente leggibile ciò che ad occhio nudo leggibile non è più: l’obiettivo è quello di mettere tutti coloro che visitano l’area archeologica in condizione di comprendere il luogo».
Un progetto di allestimento fortemente innovativo quindi, frutto dell’inedita collaborazione fra istituzioni diverse, pubbliche e private, tra cui Arcus spa (società del MiBACT), la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e l’amministrazione provinciale, con il contributo europeo di Hera Adriatic – iniziativa che riunisce otto Paesi europei affacciati sulle due sponde del nostro mare per costruire un “prodotto integrato del turismo culturale in area adriatica”.

Responsabile del piano di rivalorizzazione del sito archeologico è il gruppo di professionisti guidati dall’architetto Daniela Baldeschi, il cui compito è stato anche quello di preparare l’area alla fruizione da parte del pubblico: un’impresa non facile dal momento che delle antiche strutture restano solo le fondamenta. Per fare in modo che tutti, non soltanto gli esperti o gli specialisti, possano apprezzare la bellezza e il valore dell’Antico Porto, sono stati ideati due percorsi pedonali, uno interno e uno esterno allo scavo.

museo ClasseLa prima tappa è nella sala ellittica del Centro Visite, l’edifico che accoglie i visitatori all’ingresso, dove una proiezione multimediale composta di tre parti – immagini e filmati sul pavimento e sulle pareti e una voce narrante – coinvolge lo spettatore presentandogli il contesto storico e geografico del sito. Poi, lungo la passerella che affianca gli scavi, sono sistemati i pannelli didascalici e le lastre prospettiche che ricreano il volto originale del porto. «Le lastre prospettiche sono probabilmente il punto di forza del nostro progetto – spiega Daniela Baldeschi – Si tratta di pannelli a sovrapposizione grafica, realizzati in vetro, che mostrano ricostruzioni di elementi architettonici non più presenti, sovrapponendosi con il panorama retrostante, restituendo la vista del complesso come doveva essere a suo tempo». Il percorso esterno offre invece due punti di osservazione sopraelevati da cui si gode una visuale completa del sito.

Fino al 30 agosto l’Antico Porto di Classe si potrà visitare dal lunedì al venerdì, dalle 18.30 alle 22.30, un orario inusuale che tuttavia permette di sperimentare la suggestione della scoperta degli scavi di notte. Per mostrare da subito il valore e il potenziale dell’area archeologica è in programma dal 29 luglio al 14 agosto una rassegna estiva dal titolo “L’Antico Porto al chiaro di Luna”, un ricco calendario di visite guidate, laboratori, conferenze, degustazioni e musica rivolte ad adulti e bambini. Poi dal primo settembre al 9 ottobre il sito accoglierà i visitatori dalle 10 alle 14 dal lunedì al venerdì e dalle 10 alle 18.30 nel week end.

Ma prima la grande apertura del 28 luglio, articolata in tre momenti: in mattinata si svolgerà l’incontro fra 19 partner internazionali nell’ambito del progetto Hera Adriatic. Seguirà il bike trekking “Sulle orme di Sant’Apollinare”: la partenza è alle 17.30 in Piazza del Popolo e la pedalata procederà fra i gioielli archeologici di Ravenna, per concludersi con una visita speciale durante l’inaugurazione dell’Antico Porto di Classe alla presenza del ministro Franceschini, evento culmine della giornata.

San SeveroCon la presentazione al pubblico dell’Antico Porto prende il mare anche il Parco archeologico di Classe, sviluppato attorno alla Basilica di Sant’Apollinare, che l’anno prossimo si arricchirà con il Museo della Città e del Territorio, ricavato nell’ex Zuccherificio di Classe, e successivamente con gli scavi della Basilica di San Severo. «Il sito archeologico di Classe è senza dubbio una carta vincente per Ravenna – afferma il sindaco Matteucci – e sarà capace di attirare turisti da tutto il mondo, portando vantaggi e benessere per la nostra città».

Pixel Pancho firma un muro aspettando il festival Subsidenze

L’opera dell’artista torinese in via Fiume 2 a Ravenna come anticipazione della manifestazione che si svolgerà a settembre

Nuovo murales di Pixel Pancho, il noto artista torinese, in via Fiume 2, a Ravenna, un muro realizzato come anticipazione del festival di street art “Subsidenze 2015” che nasce dalla collaborazione tra l’associazione culturale Indastria e il Comune di Ravenna Assessorato alle Politiche Giovanili che si terrà dal 6 al 13 settembre nella zona Gulli.

Pixel Pancho firma un muro aspettando il festival Subsidenze

L’opera dell’artista torinese in via Fiume 2 a Ravenna come anticipazione della manifestazione che si svolgerà a settembre

Nuovo murales di Pixel Pancho, il noto artista torinese, in via Fiume 2, a Ravenna, un muro realizzato come anticipazione del festival di street art “Subsidenze 2015” che nasce dalla collaborazione tra l’associazione culturale Indastria e il Comune di Ravenna Assessorato alle Politiche Giovanili che si terrà dal 6 al 13 settembre nella zona Gulli.

Grande successo per la festa in Darsena Oltre 10mila persone affollano le banchine

Partecipazione oltre le aspettative per la Capitale Italiana della Cultura. Soddisfazione del coordinatore Cassani e del Sindaco

Darsena Open ShowUna gran folla ha invaso sabato 18 luglio, in occasione del Darsena Open Show, la festa organizzata da Ravenna 2015 per celebrare il titolo di Capitale Italiana della Cultura. A partire dal tramonto, un fiume di gente ha affollato i vasti spazi della Darsena di città, dalla testata del Canale Candiano, alla zona dell’Almagià, lungo tutta via D’Alaggio fino all’ex Tiro a Segno (un percorso di circa 1 chilometro e mezzo).
A occhio e croce hanno frequentato il percorso della festa almeno 10mila persone. Presi d’assalto gli stand gastronomici dei sei ristoranti ravennati, con la tavolata distesa per trecento metri quasi sempre interamente occupata fino a tarda notte. Molto frequentati anche il mercatino vintage in via Magazzini Posteriori e alle ex Poste, e l’area dei concerti, dove si sono esibiti gruppi hip-hop, il chitarrista africano Bombino e la soul band internazionale Playing for Change. Eterogeneo il fitto pubblico, con tantissime famiglie e bambini, molti i giovani e giovanissimi e diversi ravennati di una certa età (qualcuno anche con la sedia pieghevole appresso). Insomma, una rilassata e apprezzata festa popolare, aperta a tutti i cittadini, com’era nelle intenzioni del Comune organizzatore dell’evento.

 

Makugian polipo DarsenaIl sindaco Matteucci, che ha passeggiato un po’ fra tutti gli eventi della festa, ha paragonato il successo dell’iniziativa ai fasti di pubblico della Notte d’Oro, con tre tweet entusiastici intorno alle 10 di sera, al culmine della kermesse: «Festa in Darsena. Ore 21,45. È un successo strepitoso. Migliaia di persone in una serata magica. W Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015; Festa in Darsena. Come si dice,folla incalcolabile. O forse si, paragonabile a quella che invade il centro storico la Notte d’Oro; La Notte d’Oro della Darsena. W Ravenna 2015».

Grande soddisfazione per il coordinatore di Ravenna 2015 Alberto Cassani: «È stato un successo che va oltre le aspettative e che premia il nostro impegno per la diffusione della cultura e la partecipazione dei cittadini. È la bella eredità del percorso avviato con la candidatura europea di Ravenna 2019, che dimostra come la cultura e l’arte, la buona musica, il teatro e la danza possano stimolare la curiosità, creare divertimento ed essere alla portata di tutti i cittadini. Ma questa bellissima esperienza – precisa Cassani – dimostra  che la Darsena, quella parte di città che confina con l’acqua, è più vicina alla sensibilità dei ravennati più di quanto si pensi, e ha potenzialità enormi sia per la crescita della nostra comunità che per l’offerta turistica».

 

concerto bombinoLa domanda di partecipazione e di cultura, di “occupare” e “frequentare“ in modo nuovo e originale l’area urbana del Candiano, in questo caso ha incrociato un’offerta interessante e comunque assai ben accolta. Sarà compito dell’amministrazione comunale e soprattutto dell’imprenditoria privata, favorire, incentivare e investire con coraggio su questa opportunità. È evidente che un pezzo importante del futuro di Ravenna passa da quelle parti. E ora non c’è più tempo da perdere per farne un valore di rigenerazione e sviluppo, piuttosto che ritrovarsi con un problema di abbandono e degrado.

Nella gallery alcuni momenti del Darsena Open Show

Grande successo per la festa in Darsena Oltre 10mila persone affollano le banchine

Partecipazione oltre le aspettative per la Capitale Italiana della Cultura. Soddisfazione del coordinatore Cassani e del Sindaco

Darsena Open ShowUna gran folla ha invaso sabato 18 luglio, in occasione del Darsena Open Show, la festa organizzata da Ravenna 2015 per celebrare il titolo di Capitale Italiana della Cultura. A partire dal tramonto, un fiume di gente ha affollato i vasti spazi della Darsena di città, dalla testata del Canale Candiano, alla zona dell’Almagià, lungo tutta via D’Alaggio fino all’ex Tiro a Segno (un percorso di circa 1 chilometro e mezzo).
A occhio e croce hanno frequentato il percorso della festa almeno 10mila persone. Presi d’assalto gli stand gastronomici dei sei ristoranti ravennati, con la tavolata distesa per trecento metri quasi sempre interamente occupata fino a tarda notte. Molto frequentati anche il mercatino vintage in via Magazzini Posteriori e alle ex Poste, e l’area dei concerti, dove si sono esibiti gruppi hip-hop, il chitarrista africano Bombino e la soul band internazionale Playing for Change. Eterogeneo il fitto pubblico, con tantissime famiglie e bambini, molti i giovani e giovanissimi e diversi ravennati di una certa età (qualcuno anche con la sedia pieghevole appresso). Insomma, una rilassata e apprezzata festa popolare, aperta a tutti i cittadini, com’era nelle intenzioni del Comune organizzatore dell’evento.

 

Makugian polipo DarsenaIl sindaco Matteucci, che ha passeggiato un po’ fra tutti gli eventi della festa, ha paragonato il successo dell’iniziativa ai fasti di pubblico della Notte d’Oro, con tre tweet entusiastici intorno alle 10 di sera, al culmine della kermesse: «Festa in Darsena. Ore 21,45. È un successo strepitoso. Migliaia di persone in una serata magica. W Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015; Festa in Darsena. Come si dice,folla incalcolabile. O forse si, paragonabile a quella che invade il centro storico la Notte d’Oro; La Notte d’Oro della Darsena. W Ravenna 2015».

Grande soddisfazione per il coordinatore di Ravenna 2015 Alberto Cassani: «È stato un successo che va oltre le aspettative e che premia il nostro impegno per la diffusione della cultura e la partecipazione dei cittadini. È la bella eredità del percorso avviato con la candidatura europea di Ravenna 2019, che dimostra come la cultura e l’arte, la buona musica, il teatro e la danza possano stimolare la curiosità, creare divertimento ed essere alla portata di tutti i cittadini. Ma questa bellissima esperienza – precisa Cassani – dimostra  che la Darsena, quella parte di città che confina con l’acqua, è più vicina alla sensibilità dei ravennati più di quanto si pensi, e ha potenzialità enormi sia per la crescita della nostra comunità che per l’offerta turistica».

 

concerto bombinoLa domanda di partecipazione e di cultura, di “occupare” e “frequentare“ in modo nuovo e originale l’area urbana del Candiano, in questo caso ha incrociato un’offerta interessante e comunque assai ben accolta. Sarà compito dell’amministrazione comunale e soprattutto dell’imprenditoria privata, favorire, incentivare e investire con coraggio su questa opportunità. È evidente che un pezzo importante del futuro di Ravenna passa da quelle parti. E ora non c’è più tempo da perdere per farne un valore di rigenerazione e sviluppo, piuttosto che ritrovarsi con un problema di abbandono e degrado.

Nella gallery alcuni momenti del Darsena Open Show

Grande successo per la festa in Darsena Oltre 10mila persone affollano le banchine

Partecipazione oltre le aspettative per la Capitale Italiana della Cultura. Soddisfazione del coordinatore Cassani e del Sindaco

Darsena Open ShowUna gran folla ha invaso sabato 18 luglio, in occasione del Darsena Open Show, la festa organizzata da Ravenna 2015 per celebrare il titolo di Capitale Italiana della Cultura. A partire dal tramonto, un fiume di gente ha affollato i vasti spazi della Darsena di città, dalla testata del Canale Candiano, alla zona dell’Almagià, lungo tutta via D’Alaggio fino all’ex Tiro a Segno (un percorso di circa 1 chilometro e mezzo).
A occhio e croce hanno frequentato il percorso della festa almeno 10mila persone. Presi d’assalto gli stand gastronomici dei sei ristoranti ravennati, con la tavolata distesa per trecento metri quasi sempre interamente occupata fino a tarda notte. Molto frequentati anche il mercatino vintage in via Magazzini Posteriori e alle ex Poste, e l’area dei concerti, dove si sono esibiti gruppi hip-hop, il chitarrista africano Bombino e la soul band internazionale Playing for Change. Eterogeneo il fitto pubblico, con tantissime famiglie e bambini, molti i giovani e giovanissimi e diversi ravennati di una certa età (qualcuno anche con la sedia pieghevole appresso). Insomma, una rilassata e apprezzata festa popolare, aperta a tutti i cittadini, com’era nelle intenzioni del Comune organizzatore dell’evento.

 

Makugian polipo DarsenaIl sindaco Matteucci, che ha passeggiato un po’ fra tutti gli eventi della festa, ha paragonato il successo dell’iniziativa ai fasti di pubblico della Notte d’Oro, con tre tweet entusiastici intorno alle 10 di sera, al culmine della kermesse: «Festa in Darsena. Ore 21,45. È un successo strepitoso. Migliaia di persone in una serata magica. W Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015; Festa in Darsena. Come si dice,folla incalcolabile. O forse si, paragonabile a quella che invade il centro storico la Notte d’Oro; La Notte d’Oro della Darsena. W Ravenna 2015».

Grande soddisfazione per il coordinatore di Ravenna 2015 Alberto Cassani: «È stato un successo che va oltre le aspettative e che premia il nostro impegno per la diffusione della cultura e la partecipazione dei cittadini. È la bella eredità del percorso avviato con la candidatura europea di Ravenna 2019, che dimostra come la cultura e l’arte, la buona musica, il teatro e la danza possano stimolare la curiosità, creare divertimento ed essere alla portata di tutti i cittadini. Ma questa bellissima esperienza – precisa Cassani – dimostra  che la Darsena, quella parte di città che confina con l’acqua, è più vicina alla sensibilità dei ravennati più di quanto si pensi, e ha potenzialità enormi sia per la crescita della nostra comunità che per l’offerta turistica».

 

concerto bombinoLa domanda di partecipazione e di cultura, di “occupare” e “frequentare“ in modo nuovo e originale l’area urbana del Candiano, in questo caso ha incrociato un’offerta interessante e comunque assai ben accolta. Sarà compito dell’amministrazione comunale e soprattutto dell’imprenditoria privata, favorire, incentivare e investire con coraggio su questa opportunità. È evidente che un pezzo importante del futuro di Ravenna passa da quelle parti. E ora non c’è più tempo da perdere per farne un valore di rigenerazione e sviluppo, piuttosto che ritrovarsi con un problema di abbandono e degrado.

Nella gallery alcuni momenti del Darsena Open Show

Nuova allerta meteo per caldo torrido fino a martedì

Continueranno temperature elevate ed alti tassi di umidita con rischi di salute per le persone più deboli

caldo machoL’Agenzia regionale della Protezione Civile annuncia che è stata prorogata dalle 20 di oggi fino alle 20 di mercoledì, l’allerta per ondate di calore (fase di attenzione di livello 1 numero 66). Le temperature elevate previste combinate ad alti tassi di umidità potranno determinare condizioni di disagio bioclimatico – si avverte nella nota di allerta – visto che le temperature elevate possono influire sulla condizione di salute delle persone più anziane e vulnerabili, e possono determinare spossatezza, in particolare colpi di calore e disidratazione a seguito di prolungata esposizione al sole e/o attività fisica, l’Agenzia di Protezione civile ribadisce di adottare i comportamenti già resi noti (vedi articolo correlato).

La festa della Capitale della Cultura si gioca lungo la Darsena di città

Sabato 18 luglio, dalla testata del Candiano all’ex Tiro a Segno, una lunga serata fra animazioni, spettacoli, concerti, arte, visioni e cibo

Parata darsena Ra 2019Tutto è pronto, negli spazi fra la testata del Candiano, lungo il canale, fino allo storico Tiro a Segno, per la grande festa popolare dedicata a Ravenna Capitale della Cultura Italiana 2015. Oltre 20 gli appuntamenti dislocati in 11 sedi: fra arte, performance teatrali e di danza, concerti, cucina di strada, letture e mercatini, visioni multimediali e dj set per nottambuli. Sabato 18 luglio, dalle 17 a notte fonda, la Darsena di città – snodo centrale nel dossier di candidatura di Ravenna 2019, e quindi in continuità con quel progetto –  sarà così lo “spazio aperto” a tutti i cittadini del Darsena Open Show, nel segno della cultura, della creatività e del divertimento, espressione di decine di associazioni e gruppi culturali ravennati nella prospettiva di rendere sempre più fruibilie e animata questa area della città. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, si paga solo il ristoro.
Ecco allora, evento per evento, genere per genere, anche rispetto a pubblici diversi, tutto il programma della festa.

Teatro del DragoAnimazioni e spettacoli per bambini e famiglie: si inzia alle 18, fra le bolle giganti e la Gran Parata di Zan Ganassa de la Commedia dell’Arte, animazione di strada con musica popolare, trampolate, zibaldoni comici, lazzi e burattini, a cura del teatro del Drago. Sempre per il più piccoli, da segnalare i due spettacoli teatrali all’Almagià (alle 20.30 e alle 21) proposti dalle compagnie Tanti Cosi Progetti (Il fuso nero) e Menoventi – Alice Keller (Non è vero che nel buio stanno zitti).

Arte e mosaico: a partire dalle 11 di mattina l’ex Tiro a Segno ospiterà, a cura dell’associazione Meme Exchange, DarseNa Mossa, una live art performance con contest per 15 artisti, ma anche Wonderland 2019 con mappe e visioni dei “luoghi del divertimento a impatto zero”. Seppie dal Bardo, ispirato ad alcuni particolari musivi del museo di Tunisi, è invece l’installazione (60 mo­saici di piccolo formato) creata dal­l’Ac­cademia di Belle Arti per le banchine della Darsena. Un mare di mosaico, infine, è un totem alto 2.5 metri, che sarà realizzato “dal vivo” da mosaicisti della Cna di Ravenna.

 
Pesci mosaico del BardoCultura al femminile: l’Almagià ospiterà, dalle 18 alle 19.30, il convegno Donne Capitale, dalla Capitale Europea della Cultura alla Capitale Italiana, con la partecipazione di donne delle città finaliste della sfida del 2019 (Cagliari, Lecce, Matera, Pe­ru­gia, Ravenna e Siena).

Dante per un giorno: dalle 18 alle 21 un leggio e una corona da poeta per letture popolari, fatte dai partecipanti alla festa, dei canti della Commedia, proposte dal Ravenna Festival …con un regalo per chi si vorrà cimentare.

Mercato creativo: negli spazi ex Poste e via Magazzini Pos­te­rio­ri, dalle 18 a mezzanotte, si tiene l’Ur­ban Garage Sale, mercatino del riciclo e del riuso e riappropriazione di spazi in disuso con dj set, musica live, e una mappatura del­le tribù urbane giovanili ravennati.

      

BombinoRistoro da record: per l’occasione della Darsena Open Show è stata organizzata la più grande tavolata della storia di Ravenna, quasi 300 metri per il ristoro dei partecipanti alla festa, allestita in fregio alla banchina del Candiano e gestita da sette ristoranti locali scelti attraverso un bando (Naif, Cabiria, I Furfanti, Terrazza Einaudi, Enoteca Bastione, La Campaza e Diabolik). Ogni ristorante proporrà tre piatti diversi, per la soddisfazione di tutti i gusti, dalla tradizione romagnola al cibo vegan.

Playing for ChangeMusica dal vivo: nel palco per i concerti allestito in testata lo spettacolo inizia alle 19, con la jam session, fra hip-hop, rap, beatboxing e break dance, di Dj Luigi, Dj Trix, Moddi, Alien Dee, Skiller, e Breaking Cypher con Lasagna Style; a metà serata sarà la volta di Bombino eil suo gruppo, chitarrista e vocalist del Niger, esponente di spicco della “desert music”, decantato e ingaggiato, per il suo ultimo disco, anche da Lorenzo Jovannotti; infine, toccherà ai Playing for Change, big band di soul e rhythm & blues con dodici musicisti provenienti da tutte le parti del mondo.

Fanny & AlexanderPerformance teatrali e di danza: L’Almagià sarà il palcoscenico di una presentazione (alle ore 17, dell’Eresia della Felicità a Milano del Teatro delle Albe) e quattro nuovi allestimenti teatrali proposti dalla Cooperativa E. Oltre ai già citati Tanti Cosi Progetti e Menoventi con spettacoli dedicati anche ai ragazzi, andrà in scena (alle 21.45) gruppo nanou con Studio per Baby Doe, enigmatico lavoro sulle apparenze con cinque performer, mentre Fanny & Alexander (ore 22.15), in collaborazione con l’Orchestrina Bluemotion di Roma, presenta il nuovo spettacolo Kriminal Tango, ispirato alla figura di Fred Buscaglione.
Spazio anche alla danza urbana curata da Cantieri, con tre incursioni – alla 20.15, alle 22 e alle 23, nei locali delle ex Poste e due lungo la banchina – a cura di due coreografe di punta della danza contemporanea italiana: Simona Bertozzi e Giorgia Nardin.

 

Inferno BernabiniGranfinale visionario: poco prima di mezzanotte ecco l’emersione in zona ex Tiro a Segno del Mostro delle Acque e la Cerimonia degli Ancorini. Poi la decrepita torre-monolito nella dismessa area industriale segnata dalle macerie, verrà animata, quasi fosse un grande ascensore verso gli inferi danteschi, dalle proiezioni in 3D di Andrea Bernabini (coadiuvato da Sara Caliumi, Roberto Costantino e Davide Lavia).

 

Per i nottambuli: all’Almagià definitivo finale musicale, di festa e ballo, con l’after party di chiusura, animato dal dj set Pit + El Putiferio, fino alle 4 di mattina.

 

Installazioni: dal mostro marino dell’ex Tiro a Segno alle quattro stazioni tematiche lungo il Candiano

Seppur privata di uno dei suoi simboli più caratteristici, la gru dell’area T (smontata, a quanto pare momentaneamente, per motivi di sicurezza, ndr), proprio in occasione della festa per Ravenna 2015 la Darsena di città si arricchirà di quattro nuove installazioni permanenti, su via D’Alaggio, che potranno essere “sfruttate“ come aree di sosta dai frequentatori delle banchine agibili sul Candiano. Promosse dall’associazione Naviga in Darsena e ideate da Meme Exchange, con materiali di riciclo, sono dedicate a quattro diversi temi: il faro, la duna, il campo e l’isola che a loro volta richiamano funzioni come la luce, la sosta e l’ombreggiamento, il gioco e la riscoperta dello spazio.

 

Installazione faroFra i “totem” che resteranno ad arredare la Darsena di città c’è anche il mostro marino Mankugian, un polipo di ferro di quasi 8 metri di larghezza per 4 di altezza, che sarà una delle sorprese più attese del Darsena Open Show. Il tutto inserito nell’operazione strutturale di recupero a fini artistici e sociali dell’ex Tiro a Segno (finanziata coi fondi della Capitale Italiana della Cultura), nell’ambito delle iniziative di “rigenerazione urbana“ portate avanti dall’associazione Meme Exchange.

La festa della Capitale della Cultura si gioca lungo la Darsena di città

Sabato 18 luglio, dalla testata del Candiano all’ex Tiro a Segno, una lunga serata fra animazioni, spettacoli, concerti, arte, visioni e cibo

Parata darsena Ra 2019Tutto è pronto, negli spazi fra la testata del Candiano, lungo il canale, fino allo storico Tiro a Segno, per la grande festa popolare dedicata a Ravenna Capitale della Cultura Italiana 2015. Oltre 20 gli appuntamenti dislocati in 11 sedi: fra arte, performance teatrali e di danza, concerti, cucina di strada, letture e mercatini, visioni multimediali e dj set per nottambuli. Sabato 18 luglio, dalle 17 a notte fonda, la Darsena di città – snodo centrale nel dossier di candidatura di Ravenna 2019, e quindi in continuità con quel progetto –  sarà così lo “spazio aperto” a tutti i cittadini del Darsena Open Show, nel segno della cultura, della creatività e del divertimento, espressione di decine di associazioni e gruppi culturali ravennati nella prospettiva di rendere sempre più fruibilie e animata questa area della città. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, si paga solo il ristoro.
Ecco allora, evento per evento, genere per genere, anche rispetto a pubblici diversi, tutto il programma della festa.

Teatro del DragoAnimazioni e spettacoli per bambini e famiglie: si inzia alle 18, fra le bolle giganti e la Gran Parata di Zan Ganassa de la Commedia dell’Arte, animazione di strada con musica popolare, trampolate, zibaldoni comici, lazzi e burattini, a cura del teatro del Drago. Sempre per il più piccoli, da segnalare i due spettacoli teatrali all’Almagià (alle 20.30 e alle 21) proposti dalle compagnie Tanti Cosi Progetti (Il fuso nero) e Menoventi – Alice Keller (Non è vero che nel buio stanno zitti).

Arte e mosaico: a partire dalle 11 di mattina l’ex Tiro a Segno ospiterà, a cura dell’associazione Meme Exchange, DarseNa Mossa, una live art performance con contest per 15 artisti, ma anche Wonderland 2019 con mappe e visioni dei “luoghi del divertimento a impatto zero”. Seppie dal Bardo, ispirato ad alcuni particolari musivi del museo di Tunisi, è invece l’installazione (60 mo­saici di piccolo formato) creata dal­l’Ac­cademia di Belle Arti per le banchine della Darsena. Un mare di mosaico, infine, è un totem alto 2.5 metri, che sarà realizzato “dal vivo” da mosaicisti della Cna di Ravenna.

 
Pesci mosaico del BardoCultura al femminile: l’Almagià ospiterà, dalle 18 alle 19.30, il convegno Donne Capitale, dalla Capitale Europea della Cultura alla Capitale Italiana, con la partecipazione di donne delle città finaliste della sfida del 2019 (Cagliari, Lecce, Matera, Pe­ru­gia, Ravenna e Siena).

Dante per un giorno: dalle 18 alle 21 un leggio e una corona da poeta per letture popolari, fatte dai partecipanti alla festa, dei canti della Commedia, proposte dal Ravenna Festival …con un regalo per chi si vorrà cimentare.

Mercato creativo: negli spazi ex Poste e via Magazzini Pos­te­rio­ri, dalle 18 a mezzanotte, si tiene l’Ur­ban Garage Sale, mercatino del riciclo e del riuso e riappropriazione di spazi in disuso con dj set, musica live, e una mappatura del­le tribù urbane giovanili ravennati.

      

BombinoRistoro da record: per l’occasione della Darsena Open Show è stata organizzata la più grande tavolata della storia di Ravenna, quasi 300 metri per il ristoro dei partecipanti alla festa, allestita in fregio alla banchina del Candiano e gestita da sette ristoranti locali scelti attraverso un bando (Naif, Cabiria, I Furfanti, Terrazza Einaudi, Enoteca Bastione, La Campaza e Diabolik). Ogni ristorante proporrà tre piatti diversi, per la soddisfazione di tutti i gusti, dalla tradizione romagnola al cibo vegan.

Playing for ChangeMusica dal vivo: nel palco per i concerti allestito in testata lo spettacolo inizia alle 19, con la jam session, fra hip-hop, rap, beatboxing e break dance, di Dj Luigi, Dj Trix, Moddi, Alien Dee, Skiller, e Breaking Cypher con Lasagna Style; a metà serata sarà la volta di Bombino eil suo gruppo, chitarrista e vocalist del Niger, esponente di spicco della “desert music”, decantato e ingaggiato, per il suo ultimo disco, anche da Lorenzo Jovannotti; infine, toccherà ai Playing for Change, big band di soul e rhythm & blues con dodici musicisti provenienti da tutte le parti del mondo.

Fanny & AlexanderPerformance teatrali e di danza: L’Almagià sarà il palcoscenico di una presentazione (alle ore 17, dell’Eresia della Felicità a Milano del Teatro delle Albe) e quattro nuovi allestimenti teatrali proposti dalla Cooperativa E. Oltre ai già citati Tanti Cosi Progetti e Menoventi con spettacoli dedicati anche ai ragazzi, andrà in scena (alle 21.45) gruppo nanou con Studio per Baby Doe, enigmatico lavoro sulle apparenze con cinque performer, mentre Fanny & Alexander (ore 22.15), in collaborazione con l’Orchestrina Bluemotion di Roma, presenta il nuovo spettacolo Kriminal Tango, ispirato alla figura di Fred Buscaglione.
Spazio anche alla danza urbana curata da Cantieri, con tre incursioni – alla 20.15, alle 22 e alle 23, nei locali delle ex Poste e due lungo la banchina – a cura di due coreografe di punta della danza contemporanea italiana: Simona Bertozzi e Giorgia Nardin.

 

Inferno BernabiniGranfinale visionario: poco prima di mezzanotte ecco l’emersione in zona ex Tiro a Segno del Mostro delle Acque e la Cerimonia degli Ancorini. Poi la decrepita torre-monolito nella dismessa area industriale segnata dalle macerie, verrà animata, quasi fosse un grande ascensore verso gli inferi danteschi, dalle proiezioni in 3D di Andrea Bernabini (coadiuvato da Sara Caliumi, Roberto Costantino e Davide Lavia).

 

Per i nottambuli: all’Almagià definitivo finale musicale, di festa e ballo, con l’after party di chiusura, animato dal dj set Pit + El Putiferio, fino alle 4 di mattina.

 

Installazioni: dal mostro marino dell’ex Tiro a Segno alle quattro stazioni tematiche lungo il Candiano

Seppur privata di uno dei suoi simboli più caratteristici, la gru dell’area T (smontata, a quanto pare momentaneamente, per motivi di sicurezza, ndr), proprio in occasione della festa per Ravenna 2015 la Darsena di città si arricchirà di quattro nuove installazioni permanenti, su via D’Alaggio, che potranno essere “sfruttate“ come aree di sosta dai frequentatori delle banchine agibili sul Candiano. Promosse dall’associazione Naviga in Darsena e ideate da Meme Exchange, con materiali di riciclo, sono dedicate a quattro diversi temi: il faro, la duna, il campo e l’isola che a loro volta richiamano funzioni come la luce, la sosta e l’ombreggiamento, il gioco e la riscoperta dello spazio.

 

Installazione faroFra i “totem” che resteranno ad arredare la Darsena di città c’è anche il mostro marino Mankugian, un polipo di ferro di quasi 8 metri di larghezza per 4 di altezza, che sarà una delle sorprese più attese del Darsena Open Show. Il tutto inserito nell’operazione strutturale di recupero a fini artistici e sociali dell’ex Tiro a Segno (finanziata coi fondi della Capitale Italiana della Cultura), nell’ambito delle iniziative di “rigenerazione urbana“ portate avanti dall’associazione Meme Exchange.

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